Brindisi, strage delle ragazze: oggi i funerali della studentessa, nuovo vertice in Procura con il ministro degli Interni

Oggi i funerali di Melissa Bassi, la studentessa di 16 anni morta nell’esplosione di sabato davanti all‘Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi. La cerimonia si svolgerà alle 16.30 nella Chiesa Madre di Mesagne.

Ancora incerta la presenza alle esequie del premier Mario Monti, che sta rientrando con anticipo dagli Stati Uniti dove ha partecipato al G8 e al vertice Nato.

Intanto le compagne di Melissa sono rientrate a scuola. Tra le lacrime, sostenute anche dagli psicologi e assistenti sociali, si sono raccolte con gli insegnanti nel piazzale davanti all’ingresso dell’Istituto intitolato ai magistrati uccisi dalla mafia Francesca Morvillo e Giovanni Falcone, dove le bombe sono esplose uccidendo la sedicenne. Insieme hanno ricordato ‘il piccolo angelo’.

Veronica Capodieci, la sedicenne rimasta gravemente ferita sabato scorso nell’attentato all’Istituto Morvillo Falcone di Brindisi e ricoverata all’ospedale Vito Fazzi di Lecce dopo una importante operazione al Perrino di Brindisi, è ‘vigile e collaborante’ . Il bollettino medico spiega che la ragazza, ricoverata in rianimazione, ‘è in respiro spontaneo e continua la ventilazione non invasiva’ e che la prognosi ‘resta riservata’. I parametri emodinamici ‘sono stabili e gli scambi gassosi buoni’.

Oggi vertice in Procura, a Brindisi, con il ministro degli Interni Cancellieri e i responsabili nazionali e locali di forze dell’ordine e della magistratura. Smentite le indiscrezioni sull’ex militare colpevole di aver innescato l’ordigno. Ieri, in serata, diffusa la foto sequenza del killer, tratta dalla registrazione di immagini raccolte da un circuito di videosorveglianza nei pressi dell’Istituto Morvillo.

Esperti del Ros e dello Sco sono a lavoro e incrociando le immagini del video del chiosco di panini davanti alla scuola e alcune testimonianze, hanno diramato un primo identikit dell’uomo che avrebbe fatto esplodere tre ordigni davanti all’Istituto Morvillo Falcone: bianco, tra i 50 e i 55 anni. Vestito con una giacca scura e pantaloni chiari, ai piedi scarpe da ginnastica.

Dai giorni dell’attentato manifestazioni in tutta Italia in segno di solidarietà contro le strategie stragiste e del terrore. Ragazzi anche sotto l’albero Falcone, a Palermo.

Strage di Brindisi: le foto dell’attentatore

Ha giacca scura e pantaloni chiari, una mano in tasca con la quale aziona il telecomando che farà esplodere l’ordigno – le bombole di gas – davanti l’Istituto Morvillo Falcone e morire la studentessa sedicenne Melissa Bassi, ferendone altre cinque. In un sequenza di tre fotogrammi la Procura di Brindisi ha dato a vedere ai giornalisti il volto del presunto killer. Un uomo di mezza età, brizzolato che ha aspettato l’esplosione.

Riportato sulle pagine dei principali quotidiani nazionali e su Internet, l’attentatore di Brindisi non ha ancora un nome e il volto è pixellato ‘per non compromettere le indagini’ hanno detto. Ma assicurano dalla polizia ‘le immagini sono raccapriccianti’. Sono quelle riprese dal circuito di videosorveglianza nei pressi dell’Istituto professionale.

http://multimedia.lastampa.it/multimedia/in-italia/lstp/147100/
http://video.repubblica.it/dossier/brindisi-bombe-contro-scuola/abbiamo-visto-in-faccia-l-assassino-il-racconto-dell-inviato/95926?video=&ref=HRER3-1
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/20/bombe-brindisi-foto-presunto-attentatore-sito-stampa/236032/
http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_20/brindisi-attentatore-foto-fake-cruccu_0215e17e-a2b2-11e1-bfa6-752e370d244b.shtml?fr=box_primopiano 

Esplosione a Brindisi di fronte l’istituto Morvillo Falcone: morta una studentessa

Due esplosioni di fronte all’istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi questa mattina, poco prima delle 8. Morta una studentessa, Melissa Bassi di 16 anni, secondo quanto riferito a Skytg24 dall’assessore alla Protezione Civile della Regione Puglia, Fabiano Amati mentre sono otto i feriti, tutti studenti, di cui due in gravi condizioni: sono stati trasportati all’ospedale Antonio Perrino della città, dove è deceduta la studentessa di 16 anni subito dopo il ricovero e un’altra è in gravi condizioni, Veronica Capodieci ferita insieme alla sorella Vanessa. La ragazza è stata operata e sta bene, è in prognosi riservata. Sul luogo dell’attentato anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo.

L’edificio scolastico, intitolato a Francesca Morvillo, la moglie del magistrato ucciso dalla mafia Giovanni Falcone, è stato sgomberato e sono tutt’ora in corso le operazioni per accertare l’origine dell’esplosione. Si trova nei pressi del Palazzo di Giustizia, il tribunale cittadino, che è stato subito circondato dalle forze dell’ordine. Sul luogo della deflagrazione gli artificieri di carabinieri e polizia.

Secondo le prime indiscrezioni, gli ordigni esplosi sarebbero due, collocati all’interno di zaini, dietro un cartellone pubblicitario 6×6, in un cassonetto di fronte l’istituto intitolato ai magistrati. Al momento dell’esplosione gli studenti stavano entrando per le prime lezioni del giorno.

Le esplosioni hanno sconvolto la popolazione di ragazzi , intatto invece l’edificio scolastico. Da subito sono state avviate indagini per accertare ogni responsabilità riguardo a quanto accaduto. Oggi a Brindisi farà tappa la Carovana della legalità in previsione delle Giornate della Memoria, dedicate a Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, uccisi il 23 maggio del ’92 nella strage di Capaci.

‘I primi a soccorrere i ragazzi feriti sono stati un docente, un collaboratore scolastico e un tecnico della scuola che si trovavano nei pressi dell’entrata. Il loro racconto è stato di una forte esplosione che ha lasciato a terra diversi studenti’ – dice – Valeria Vitale, direttrice amministrativa dell’istituto Morvillo Falcone. ‘I ragazzi sono sotto shock e il preside è subito andato in ospedale’.

Un addetto impiegato della procura, i cui uffici si affacciano proprio sulla scuola, ha assistito all’esplosione. Ha raccontato di una scena infernale. ‘Stavo aprendo la finestra e la deflagrazione mi è arrivata addosso. Ho visto i ragazzi a terra, tutti neri, i libri erano in fiamme. Una scena terrificante. Sono ragazzini, chi è che ha potuto fare una cosa simile’. Gli studenti delle altre scuole hanno preferito tornare a casa dai loro genitori.

Il prefetto di Brindisi sulle bombole di gas usate come ordigni. ‘La particolare tipologia fa di questo attentato, un attentato anomalo. C’è solo un precedente a Genova, contro obiettivi istitituzionali. Mai colpita una scuola nella nostra storia‘. Sul posto anche il capo della polizia Francesco Cirillo e il procuratore antimafia Cataldo Motta. Secondo il magistrato che conduce i rilievi, i punti di innesco degli ordigni, delle bombole a gas il cui numero è salito a tre, sono differenti, forse fatte esplodere da un telecomando a distanza. Alle 17  vertice in Procura a Lecce.

Solo due settimane fa, alla vigilia delle elezioni, un grave attentato aveva fatto saltare in aria l’auto del presidente antiracket di Mesagne, Fabio Marini.

Numerose le reazioni dal mondo politico e istituzionale, religioso, dello sport. Dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che esprime il proprio cordoglio per la morte della giovane studentessa Melissa Bassi, Monti, all’arcivescovo di Brindisi e Ostuni, Rocco Talucci. Anche il Vaticano con le parole del portavoce, Federico Lombardi ‘è un fatto assolutamente orribile e vile, tanto più degno di esecrazione in quanto avvenuto nei pressi di una scuola. Tutto il Paese deve reagire con decisione alle tentazioni di violenza e alle provocazioni terroristiche’.

‘Ho appena visto quello che hanno fatto a Brindisi, non ho parole!’ Flavia Pennetta commenta così sul proprio profilo di Twitter i tragici fatti di Brindisi. L’azzurra del tennis è nata nel capoluogo pugliese: ‘Sono vicina a tutte le persone coinvolte, un abbraccio’.

http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/05/19/news/attentato_esplosivo_in_una_scuola_quattro_strudenti_feriti_a_brindisi_l_esplosione_nell_istituto_professionale_nei_pressi_-35438304/
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/fotogallery/1010409/le-foto-da-facebook-di-melissa-bassi.shtml
http://www.ilpost.it/2012/05/19/le-esplosioni-a-brindisi/ 

Arrestato il sequestratore dell’Agenzia delle Entrate ed Equitalia torna sotto accusa

Ostaggio libero e sequestratore in manette. Si è concluso così il sequestro lampo, durato circa sette ore, dell’imprenditore Luigi Martinelli, 54 anni, titolare di un’impresa di pulizie a Calcio, entrato armato ieri pomeriggio, dopo le 15, nell’Agenzie delle Entrate di Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, trattenendo uno dei dipendenti.

L’ostaggio, Carmine Mormandi, è stato liberato spontaneamente dal sequestratore grazie alla mediazione dei carabinieri. Sotto shock, è stato trasferito all’ospedale per alcuni controlli, anche se nei suoi confronti non ci sarebbe stata alcuna violenza.

Il sequestratore,che aveva un debito col fisco non superiore ai mille euro, è stato arrestato dai carabinieri di Treviglio, intervenuti insieme a quelli del Comando provinciale di Bergamo.

L’episodio di ieri, l’ultimo in ordine di tempo che vede protagonista l’agenzia di riscossione e recupero crediti Equitalia pone ancora l’attenzione sulle disperate condizioni economiche di molti in Italia. L’episodio di Bergamo racconta lo stato di ordinaria disperazione in cui viviamo. Il presidente dell’Anci, Graziano Delrio propone in un’intervista su laRepubblica ‘un’agenzia meno costosa, che distingua i contribuenti in base al reddito, che adotterà pesi diversi a seconda che si tratti di un evasore o di un pensionato in bolletta’. La quota di maggioranza e il controllo saranno dell’Anci Nazionale ma ‘non sarà tutta in house. Attraverso un bando di gara individueremo uno o più operatori privati, soggetti che forniranno il know how organizzativo’.

L’agenzia, il cui obiettivo ‘non è fare utili’, si occuperà sia della riscossione ordinaria, sia del recupero crediti. La differenza con Equitalia è che ‘noi – dice Delrio – partiamo da un principio diverso. Non si può trattare allo stesso modo il pensionato che ha un appartamento di 80 mq e l’imprenditore che ha lo stesso tipo di alloggio. Verificheremo se si tratta di un lavoratore dipendente o di un cassintegrato. Non metteremo certo ganasce fiscali per debiti da 1000 euro, come abbiamo visto accadere’.

La proposta dell’Anci nazionale non toglie di mezzo le innumerevoli vicende e i dubbi legati alla gestione della riscossione e del recupero crediti in Italia. Ma cosa è Equitalia e perché torna periodicamente sulle pagine dei giornali con storie non proprio lontane alla quotidianità?

Equitalia è la società pubblica (51% Agenzia delle Entrate e 49% Inps) italiana incaricata della riscossione nazionale dei tributi. Il Gruppo Equitalia si compone delle società Equitalia S.p.a. (capogruppo), Equitalia Servizi, Equitalia Giustizia e di 3 Agenti della riscossione presenti su tutto il territorio nazionale (Sicilia esclusa, la cui società si chiama Riscossioni Sicilia S.p.A.).

Il servizio nazionale della riscossione dei tributi è tornato in mano pubblica con la costituzione di Riscossione S.p.A., che nel 2007 ha cambiato nome in Equitalia S.p.A. La riforma della riscossione è avvenuta nel 2005.

Fino al 30 settembre 2006 la riscossione era affidata in concessione a privati, prevalentemente banche, circa 40.

Nell’ultimo periodo la società è diventata protagonista delle principali pagine dei quotidiani nazionali e internazionali.

Il 28 marzo scorso a Bologna un uomo di 58 anni è morto dopo essersi dato fuoco dentro una vettura parcheggiata davanti alla sede della Agenzia delle entrate a Bologna. In tre lettere spiega il motivo del gesto e i problemi economici da cui è scaturito: una è indirizzata alla commissione tributaria.

Lo scorso dicembre un plico imbottito esplode tra le mani del direttore generale di Equitalia, Marco Cuccagna. L’attentato viene rivendicato dalla Fai – Federazione Anarchica Informale. Un altro pacco bomba era stato inviato in Germania alla sede centrale della Deutsche Bank di Francoforte . Il 15, una busta insospettisce gli impiegati del centro di smistamento delle Poste. All’interno un congegno per farla esplodere.

Il 2012 inizia con un mese decisamente esplosivo. Sono 4 gli episodi relativi a Equitalia, che si susseguono ad una velocità impressionante, dal 14 al 31 gennaio.

Polvere sospetta all’interno di una busta indirizzata ad Equitalia. Sono attivate le procedure di prevenzione anti antrace: il nuovo anno è iniziato da undici giorni. A Roma, un pacco dinamitardo arriva all’ufficio postale di piazza Mazzini: indirizzato alla sede di Equitalia di via Cristoforo Colombo, la polizia accerta con una macchina radiogena che all’interno c’è polvere da sparo e una miscela su cui sono iniziano accertamenti. Il 16 gennaio una telefonata ai carabinieri di Terni annuncia l’invio di un pacco bomba alle sede di Equitalia di Viterbo. Nei due pacchi fatti arrivare da Ponte Galeria, gli artificieri dei carabinieri di Roma non trovano nulla. Dieci giorni dopo ancora un paio di plichi destano sospetti. Sono destinati alle sedi di Equitalia a Milano, in centro e in periferia. Un proiettile imbustato raggiunge la sede di Equitalia a Roma di via Ippolito Nievo. La busta, spedita da Babbo Natale, priva del timbro e con codice di avviamento postale proveniente da Milano, desta subito sospetti.

Meno di un mese fa, il 29 marzo, un uomo si dà fuoco a Verona davanti all’Agenzia delle entrate ma senza gravi conseguenze.

Il Giorno di oggi riporta invece la storia di un imprenditore forlivese, Ernesto Salmi, a cui il fisco chiede di pagare 600 mila euro per un fornello assente all’interno di 35 appartamenti acquistati a Lido Adriano, all’interno del complesso edilizio  Residence Verde Mare che ne comprende 120, nel 2004. La Eurocom Italia srl, di cui è titolare effettua l’acquisto, ma qualche anno dopo l’Agenzia delle entrate decide che la mancanza di un fornello all’interno di un alloggio gemello, fa salire il valore degli appartamenti. Salmi è raggiunto da tre cartelle di Equitalia per una somma complessiva vicina a 600 mila euro. Si sostiene che al momento dell’acquisto avrebbe dovuto versare l’Iva al 20% e non al 10%.

L’imprenditore organizza la sua difesa. Presentato due volte ricorso Salmi prende carta e penna, scrive al ministero delle Finanze, ad Angelino Alfano prima e poi a Paola Severino, titolare del dicastero della Giustizia. ‘Sono stufo di queste vessazioni’ dice ‘Chi nomina i componenti della commissione tributaria? Sto valutando di lanciare una raccolta di firme per promuovere l’elezione diretta di queste cariche’.

Al momento, Salmi non ha sborsato nulla per le contravvenzioni, piuttosto ha speso per avvocati e ricorsi. L’ultimo, inoltrato alla commissione tributaria regionale, contro il pronunciamento del tribunale di Forlì, verrà discusso l’anno prossimo.

https://cookednews.wordpress.com/2012/05/03/bergamo-messo-alle-strette-da-equitalia-occupa-unagenzia-delle-entrate-e-fa-un-ostaggio/
http://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/home
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/InCasoDi/Cartella+pagamento/Scheda+Informativa+CartPag

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