Brindisi: al via il processo per la strage alla scuola Morvillo Falcone

melissabassiGiovanni Vantaggiato, imputato per la strage della scuola Morvillo Falcone di Brindisi è entrato nella gabbia laterale, nell’aula della Corte di Assise, dove oggi si apre la prima udienza del processo, visibilmente dimagrito e malfermo, sorretto dagli agenti della penitenziaria che lo scortavano. Gli stessi agenti lo hanno fatto sedere. Quando il presidente della Corte di Assise, Domenico Cucchiara, si è rivolto a lui per chiedere il consenso alle riprese fotografiche e televisive, non ha risposto.

Sguardo assente, gli occhiali tra le mani, Vantaggiato è rimasto in silenzio, nonostante le domande ripetute del magistrato che chiedeva ‘Ha compreso quello che le ho detto?’ L’imputato non ha rivolto alcun cenno in risposta e il magistrato ha quindi concluso: ‘Ripetutamente interpellato, non dà risposta, non esprime alcuna manifestazione’.

I genitori di Melissa non hanno mai rivolto uno sguardo verso la gabbia dove è seduto Vantaggiato. Sono rimasti in silenzio, con il capo chino. Mentre tutte le altre parti hanno dato assenso, Giovanni Vantaggiato ha continuato a non rispondere al magistrato che chiedeva il consenso alle riprese fotografiche e televisive in aula. Così il presidente della Corte Domenico Cucchiara si è rivolto al difensore, l’avvocato Franco Orlando, che ha risposto: ‘L’imputato non consente alle riprese’. La corte si è quindi riunita in camera di consiglio per decidere sulla questione.

A otto mesi dalla strage, oggi a Brindisi si apre il processo sull’attentato alla scuola Morvillo Falcone del 19 maggio scorso, quando un ordigno artigianale esplose uccidendo la 16enne Melissa Bassi, altre 9 persone rimasero ferite, di cui tre studentesse in modo grave. Vantaggiato è imputato, sia per la strage all’istituto del 19 maggio scorso, sia per l’attentato all’imprenditore di Torre Santa Susanna Cosimo Parato, avvenuto nel 2008.

Strage di Brindisi: il volto dell’assassino. Vantaggiato ‘Ho fatto tutto da solo’. E’ caccia ai complici

Perquisita a Porto Cesareo, vicino Copertino, l’imbarcazione di Giovanni Vantaggiato, il 68enne fermato per l’attentato di Brindisi, di fronte l’Istituto Falcone Morvillo, in cui è stata uccisa la 16enne Melissa Bassi. Il killer ha confessato di essere lui l’attentatore e di avere agito da solo, ma non è ancora chiaro il movente. Si cercano complici. Rabbia da parte dei familiari della ragazza rimasta vittima nell’esplosione. 

 ‘Chi ha ucciso mia figlia non è un padre, lui ha spezzato la mia famiglia e anche la sua’, ha detto il papà di Melissa Bassi.

Gli investigatori dello Sco e del Ros, reparti speciali della polizia, e la squadra mobile di Brindisi ce l’hanno fatta. Dopo ore e ore in cui hanno analizzato filmati e video della sorveglianza nei pressi dell’istituto, nei giorni prima e dopo l’attentato, hanno arrestato il colpevole. Hanno ricostruito un reticolo della zona, mettendo insieme e allineando le immagini di tutte le telecamere di sorveglianza e hanno selezionato alcune auto.

I sospetti sono ricaduti su una Yundai di cui è stata fotografata la targa. Gli investigatori sono così risaliti al proprietario, anche di una seconda auto, una Punto bianca. Poi la ricostruzione decisiva. La Punto usata per trasportare le bombole la notte prima dell’attentato, la Yundai per arrivare alla Morvillo Falcone, prima di premere il telecomando, innescare l’esplosione e andare via. E il cerchio si è stretto intorno a un uomo. Giovanni Vantaggiato, 68 anni, titolare di un deposito di carburanti a Copertino. Dicono sia stato lui e che abbia fatto tutto da solo. Ma si cercano altri colpevoli. Del resto il reato contestato è quello di strage aggravata dalla finalità di terrorismo in concorso.

‘Una somiglianza impressionante’ con l’uomo del chiosco di panini davanti alla scuola, che ha premuto il telecomando e alle 7:45 del 19 maggio, ha fatto esplodere le tre bombole.

Ieri pomeriggio, Giovanni Vantaggiato è stato portato in questura a Lecce. ‘Ho fatto io la bomba, ho costruito io il congegno, ho sistemato tutto e l’ho fatto esplodere’. E ha ricostruito con dettagli giudicati ‘attendibili e minuziosi’ tutti i passi con cui ha preparato la bomba. L’indagine è ancora aperta.

Brindisi: preso l’attentatore della Morvillo Falcone, un benzinaio salentino ha confessato

Sessantotto anni, di Copertino in provincia di Lecce, è proprietario di un distributore di benzina e si chiama Giovanni Vantaggiato. E’ l’uomo responsabile della strage di Brindisi del 19 maggio, in cui è morta la sedicenne Melissa Bassi e sono rimasti feriti una decina di studenti. Vantaggiato è stato interrogato dagli inquirenti, per diverse ore, come sospettato numero 1 per l’attentato all’Istituto professionale Morvillo Falcone,  prima di confessare.

La pista sembra essere proprio quella della vendetta privata: il sessantottenne spinto dalla volontà di punire qualcuno all’interno dell’Istituto professionale per il turismo, ha premuto il pulsante che ha innescato l’esplosione di un ordigno rudimentale. Dietro l’attentato ci sarebbe dunque una ritorsione nei confronti di un rappresentante dell’istituto, forse del preside stesso. Escluse quindi le piste della criminalità organizzata e degli anarchici, gli inquirenti stanno arrivando alla svolta dell’inchiesta seguendo la pista della vendetta.

La conferma in serata arriva dal procuratore capo della Dda di Lecce, Cataldo Motta. ‘Ha confessato‘, ha detto.

Ieri mattina il capo della polizia Antonio Manganelli aveva scartato le ipotesi di mafia o  anarchici della Fai. ‘Abbiamo sentito di tutto, la mafia cerca consensi e non è certo oggi nella condizione di porsi come aggressore dello Stato o come anti Stato. Faccio fatica poi a immaginare un attentato vigliacco fatto dalla Fai, la Federazione anarchica informale, davanti a un istituto superiore’, ha detto Manganelli.

Contro la violenza. Manifestazione nazionale a Brindisi

Allontanare la paura. Sabato 26 maggioore 9. In ricordo di Melissa. Gli studenti dell’Istituto Morvillo-Falcone, scuola vittima dell’attentato del 19 Maggio, hanno lanciato, insieme ad altri studenti di Brindisi, un appello. L’obiettivo è una manifestazione nazionale nella città brindisina, per sabato 26 maggio. A una settimana dall’attentato. Per ‘difendere la scuola e lottare per il futuro’. Hanno già aderito Libera, Cgil, Arci e Rete della Conoscenza.

Ecco il testo dell’appello:

Io non ho paura. In piazza il 26 maggio 2012. Per Melissa e per il nostro futuro.

Non si può morire entrando a scuola. Queste parole continuano a rimbalzare nella testa di ciascuno di noi nelle ultime ore.
Finora nessuno si era mai permesso di toccare la scuola in questo modo, con un atto che oltre ad essere assassino e criminale è vigliacco e vergognoso.
Colpire la scuola vuol dire colpire il futuro di un paese, la speranza di costruirne uno migliore.
Colpire la scuola vuol dire colpire la democrazia, soprattutto in un territorio come il nostro, in cui da anni lottiamo contro le Mafie e ci scontriamo contro l’assenza di lavoro, in un territorio in piena crisi ambientale. Le scuole, soprattutto nella nostra terra, rappresentano uno dei pochi luoghi collettivi e di partecipazione.
Hanno spezzato i sogni di Melissa ma non spezzeranno mai i nostri. I sogni di Melissa diventeranno anche nostri.

In questi giorni in tutta Italia si è parlato di Brindisi e delle nostre scuole, degli studenti brindisini e della paura di tornare a scuola, dopo il 19 maggio. La paura non può essere una risposta alla morte di Melissa, la paura non può essere uno strumento di controllo di un territorio e di un paese stesso. Non si può parlare di Brindisi solo quando scoppiano le bombe. Dobbiamo scendere in piazza non solo per semplice solidarietà, ma perché tutta l’Italia non deve dimenticare quello che è successo, che vive dentro un contesto sociale caratterizzato da una cultura violenta e individualista, dall’assenza di politiche di tutela del territorio, dai tagli alla scuola, dalla precarietà dilagante che attanaglia le vite e il futuro della nostra generazione.

La partecipazione, la democrazia e la richiesta di giustizia sono la risposta ad un atto così grave che ha sconvolto il nostro territorio e tutta l’Italia. Per questi motivi a una settimana dall’attentato chiediamo a tutti gli studenti di scendere in piazza a Brindisi, per stare accanto ai giovani brindisini e per affermare con determinazione che c’è bisogno oggi più di ieri di creare un fronte sociale forte che combatta la violenza scellerata, di qualunque matrice sia, con la speranza, la solidarietà e la giustizia e ci aiuti a ricostruire una cultura radicata di legalità e democrazia.

Pretendiamo Verità, Difendiamo la Scuola, Lottiamo per il Futuro. Ritrovo ore 9 presso la Stazione di Brindisi.

Le studentesse e gli studenti dell’Istituto Morvillo di Brindisi (le rappresentanti Francesca D’Agnano e Vanessa Lapenna); Martina Carpani (Consulta provinciale di Brindisi); Francesca Rossi (Coordinatrice UDS Brindisi)

Raccolgono l’appello e ne sono promotrici a livello nazionale le associazioni: Libera – Rete della Conoscenza – CGIL – ARCI

Per aderire:  26maggiobrindisi at gmail.com

Brindisi, strage delle ragazze: oggi i funerali della studentessa, nuovo vertice in Procura con il ministro degli Interni

Oggi i funerali di Melissa Bassi, la studentessa di 16 anni morta nell’esplosione di sabato davanti all‘Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi. La cerimonia si svolgerà alle 16.30 nella Chiesa Madre di Mesagne.

Ancora incerta la presenza alle esequie del premier Mario Monti, che sta rientrando con anticipo dagli Stati Uniti dove ha partecipato al G8 e al vertice Nato.

Intanto le compagne di Melissa sono rientrate a scuola. Tra le lacrime, sostenute anche dagli psicologi e assistenti sociali, si sono raccolte con gli insegnanti nel piazzale davanti all’ingresso dell’Istituto intitolato ai magistrati uccisi dalla mafia Francesca Morvillo e Giovanni Falcone, dove le bombe sono esplose uccidendo la sedicenne. Insieme hanno ricordato ‘il piccolo angelo’.

Veronica Capodieci, la sedicenne rimasta gravemente ferita sabato scorso nell’attentato all’Istituto Morvillo Falcone di Brindisi e ricoverata all’ospedale Vito Fazzi di Lecce dopo una importante operazione al Perrino di Brindisi, è ‘vigile e collaborante’ . Il bollettino medico spiega che la ragazza, ricoverata in rianimazione, ‘è in respiro spontaneo e continua la ventilazione non invasiva’ e che la prognosi ‘resta riservata’. I parametri emodinamici ‘sono stabili e gli scambi gassosi buoni’.

Oggi vertice in Procura, a Brindisi, con il ministro degli Interni Cancellieri e i responsabili nazionali e locali di forze dell’ordine e della magistratura. Smentite le indiscrezioni sull’ex militare colpevole di aver innescato l’ordigno. Ieri, in serata, diffusa la foto sequenza del killer, tratta dalla registrazione di immagini raccolte da un circuito di videosorveglianza nei pressi dell’Istituto Morvillo.

Esperti del Ros e dello Sco sono a lavoro e incrociando le immagini del video del chiosco di panini davanti alla scuola e alcune testimonianze, hanno diramato un primo identikit dell’uomo che avrebbe fatto esplodere tre ordigni davanti all’Istituto Morvillo Falcone: bianco, tra i 50 e i 55 anni. Vestito con una giacca scura e pantaloni chiari, ai piedi scarpe da ginnastica.

Dai giorni dell’attentato manifestazioni in tutta Italia in segno di solidarietà contro le strategie stragiste e del terrore. Ragazzi anche sotto l’albero Falcone, a Palermo.

Strage di Brindisi: le foto dell’attentatore

Ha giacca scura e pantaloni chiari, una mano in tasca con la quale aziona il telecomando che farà esplodere l’ordigno – le bombole di gas – davanti l’Istituto Morvillo Falcone e morire la studentessa sedicenne Melissa Bassi, ferendone altre cinque. In un sequenza di tre fotogrammi la Procura di Brindisi ha dato a vedere ai giornalisti il volto del presunto killer. Un uomo di mezza età, brizzolato che ha aspettato l’esplosione.

Riportato sulle pagine dei principali quotidiani nazionali e su Internet, l’attentatore di Brindisi non ha ancora un nome e il volto è pixellato ‘per non compromettere le indagini’ hanno detto. Ma assicurano dalla polizia ‘le immagini sono raccapriccianti’. Sono quelle riprese dal circuito di videosorveglianza nei pressi dell’Istituto professionale.

http://multimedia.lastampa.it/multimedia/in-italia/lstp/147100/
http://video.repubblica.it/dossier/brindisi-bombe-contro-scuola/abbiamo-visto-in-faccia-l-assassino-il-racconto-dell-inviato/95926?video=&ref=HRER3-1
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/20/bombe-brindisi-foto-presunto-attentatore-sito-stampa/236032/
http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_20/brindisi-attentatore-foto-fake-cruccu_0215e17e-a2b2-11e1-bfa6-752e370d244b.shtml?fr=box_primopiano 

Brindisi: ‘Strage delle ragazze’, la Procura indaga

LA Procura di Brindisi ha aperto un’inchiesta per il reato di strage dopo l’atto dinamitardo che ieri ha colpito l’istituto di formazione professionale intitolato a Francesca Morvillo, causando la morte di una ragazza di sedici anni, Melissa Bassi e il ferimento di altre sette. Pronto un primo identikit di uno dei responsabili. Al momento non c’è nessun iscritto sul registro degli indagati. Il procuratore: ‘Non credo si ripeta’. Interrogato un ex militare con competenze di ingegneria elettronica, vicino agli ambienti dei Servizi. Sospetti su una seconda persona.

Cinque delle compagne con le quali la studentessa ogni mattina andava in autobus da Mesagne a Brindisi, sono ancora ricoverate nell’ospedale Perrino della città. Veronica Campodieci è sotto osservazione ma sta bene ed è sveglia, come la sorella Vanessa.

Nel frattempo gli investigatori hanno pronto un primo identikit di chi avrebbe posizionato le bombole di gas davanti all’istituto Morvillo Falcone di Brindisi, frequentato quasi esclusivamente da ragazze. Una figura maschile è stata ripresa da un circuito di videosorveglianza nei paraggi: dai primi rilievi sembrerebbe un uomo non giovanissimo e di origine non straniera, non ancora identificato. Il cassonetto nel quale sono state nascoste le bombole sembra che sia stato acquistato e portato sul posto per l’esplosione.

Secondo quanto emerso dalle immagini raccolte, sembrerebbe accreditarsi sempre di più l’ipotesi che l’ordigno sia stato azionato da un telecomando a distanza: un dispositivo volumetrico che esplode al passaggio, azionato a una distanza visiva con un telecomando.

Le indagini, aperte sul reato di strage, articolo 422 del codice penale, sono ancora coperte dal riserbo. Ieri è stato interrogato un ex ufficiale dell’aeronautica: un passato vicino ai Servizi, familiari che vendono bombole di gas – l’ordigno era costituito da tre bombole di gpl – e buone conoscenze di ingegneria elettronica. Insieme all’uomo – secondo quanto riferisce Brindisireport.it, il sito che per ieri ha diffuso le prime immagini dell’attentato – ci sarebbe anche una seconda persona interrogata.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/20/militare-interrogato-nella-notte-testimone-avrebbe-visto-preparativi/235353/

Bomba di Brindisi: Notte dei Musei rinviata

Notte dei musei annullata in tutta Italia in segno di lutto dopo l’attentato di Brindisi e la morte della studentessa di sedici anni, Melissa Bassi, dell’istituto Morvillo Falcone. ‘In seguito al tragico attentato che ha colpito l‘Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi – si legge in una nota del Mibac – il ministro per i beni e le attività culturali, Lorenzo Ornaghi, ha deciso di sospendere l’evento nazionale La Notte dei Musei, previsto questa sera. Con il sofferto silenzio dei luoghi della cultura, si manifesterà, oltre che la condanna di ogni gesto di violenza, la sincera partecipazione al dolore della famiglia della vittima, di tutte le persone coinvolte nell’attentato, di tutta la città di Brindisi‘.

Unico evento originariamente in programma a non essere rimandato è la proiezione a Roma delle immagini di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sulla facciata del palazzo Senatorio. ‘La proiezione continuerà per il resto della notte, in omaggio alle giovani vittime della strage di Brindisi – ha reso noto l’ufficio stampa del Campidoglio, e a coloro che si opposero alla violenza di mafia e al terrorismo con il sacrificio della vita’.

Tra gli eventi in programma mostre permanenti e temporanee e aperture straordinarie dei musei statali e dei siti archeologici, da Roma e Firenze a Milano e a Venezia, dalle 20:00 alle 02:00. La Notte dei musei si svolge dal 2005 in contemporanea con le altre grandi città d’Europa.

Esplosione a Brindisi di fronte l’istituto Morvillo Falcone: morta una studentessa

Due esplosioni di fronte all’istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi questa mattina, poco prima delle 8. Morta una studentessa, Melissa Bassi di 16 anni, secondo quanto riferito a Skytg24 dall’assessore alla Protezione Civile della Regione Puglia, Fabiano Amati mentre sono otto i feriti, tutti studenti, di cui due in gravi condizioni: sono stati trasportati all’ospedale Antonio Perrino della città, dove è deceduta la studentessa di 16 anni subito dopo il ricovero e un’altra è in gravi condizioni, Veronica Capodieci ferita insieme alla sorella Vanessa. La ragazza è stata operata e sta bene, è in prognosi riservata. Sul luogo dell’attentato anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo.

L’edificio scolastico, intitolato a Francesca Morvillo, la moglie del magistrato ucciso dalla mafia Giovanni Falcone, è stato sgomberato e sono tutt’ora in corso le operazioni per accertare l’origine dell’esplosione. Si trova nei pressi del Palazzo di Giustizia, il tribunale cittadino, che è stato subito circondato dalle forze dell’ordine. Sul luogo della deflagrazione gli artificieri di carabinieri e polizia.

Secondo le prime indiscrezioni, gli ordigni esplosi sarebbero due, collocati all’interno di zaini, dietro un cartellone pubblicitario 6×6, in un cassonetto di fronte l’istituto intitolato ai magistrati. Al momento dell’esplosione gli studenti stavano entrando per le prime lezioni del giorno.

Le esplosioni hanno sconvolto la popolazione di ragazzi , intatto invece l’edificio scolastico. Da subito sono state avviate indagini per accertare ogni responsabilità riguardo a quanto accaduto. Oggi a Brindisi farà tappa la Carovana della legalità in previsione delle Giornate della Memoria, dedicate a Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, uccisi il 23 maggio del ’92 nella strage di Capaci.

‘I primi a soccorrere i ragazzi feriti sono stati un docente, un collaboratore scolastico e un tecnico della scuola che si trovavano nei pressi dell’entrata. Il loro racconto è stato di una forte esplosione che ha lasciato a terra diversi studenti’ – dice – Valeria Vitale, direttrice amministrativa dell’istituto Morvillo Falcone. ‘I ragazzi sono sotto shock e il preside è subito andato in ospedale’.

Un addetto impiegato della procura, i cui uffici si affacciano proprio sulla scuola, ha assistito all’esplosione. Ha raccontato di una scena infernale. ‘Stavo aprendo la finestra e la deflagrazione mi è arrivata addosso. Ho visto i ragazzi a terra, tutti neri, i libri erano in fiamme. Una scena terrificante. Sono ragazzini, chi è che ha potuto fare una cosa simile’. Gli studenti delle altre scuole hanno preferito tornare a casa dai loro genitori.

Il prefetto di Brindisi sulle bombole di gas usate come ordigni. ‘La particolare tipologia fa di questo attentato, un attentato anomalo. C’è solo un precedente a Genova, contro obiettivi istitituzionali. Mai colpita una scuola nella nostra storia‘. Sul posto anche il capo della polizia Francesco Cirillo e il procuratore antimafia Cataldo Motta. Secondo il magistrato che conduce i rilievi, i punti di innesco degli ordigni, delle bombole a gas il cui numero è salito a tre, sono differenti, forse fatte esplodere da un telecomando a distanza. Alle 17  vertice in Procura a Lecce.

Solo due settimane fa, alla vigilia delle elezioni, un grave attentato aveva fatto saltare in aria l’auto del presidente antiracket di Mesagne, Fabio Marini.

Numerose le reazioni dal mondo politico e istituzionale, religioso, dello sport. Dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che esprime il proprio cordoglio per la morte della giovane studentessa Melissa Bassi, Monti, all’arcivescovo di Brindisi e Ostuni, Rocco Talucci. Anche il Vaticano con le parole del portavoce, Federico Lombardi ‘è un fatto assolutamente orribile e vile, tanto più degno di esecrazione in quanto avvenuto nei pressi di una scuola. Tutto il Paese deve reagire con decisione alle tentazioni di violenza e alle provocazioni terroristiche’.

‘Ho appena visto quello che hanno fatto a Brindisi, non ho parole!’ Flavia Pennetta commenta così sul proprio profilo di Twitter i tragici fatti di Brindisi. L’azzurra del tennis è nata nel capoluogo pugliese: ‘Sono vicina a tutte le persone coinvolte, un abbraccio’.

http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/05/19/news/attentato_esplosivo_in_una_scuola_quattro_strudenti_feriti_a_brindisi_l_esplosione_nell_istituto_professionale_nei_pressi_-35438304/
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/fotogallery/1010409/le-foto-da-facebook-di-melissa-bassi.shtml
http://www.ilpost.it/2012/05/19/le-esplosioni-a-brindisi/ 

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