Online il nuovo video della Dogo Gang ‘Noi siamo il Club’ feat. Marracash

E’ online da oggi il singolo dei Club DogoNoi Siamo il Club‘ feat Marracash, regia di Calu Montesano.

Pubblicato su DogoTVOfficial, il canale sharing della crew hip hop della Barona, Milano, è l’official del nuovo, omonimo album ‘Noi siamo il club’.

Previsto per il 29 maggio, dopo il posticipo deciso in rispetto delle vittime del terremoto che ha colpito il Nord Italia,  il brano è la title-track del disco della Dogo Gang degli Mc Gue Pequeno, Jake la Furia e del beatmaker Don Joe, in uscita martedì 5 giugno.

Il pezzo ha una featuring di tutto rispetto, Marracash. Il conduttore e speaker di MTV Spit, il ‘King del Rap‘ appare nel video in un elegantissimo smoking, alla guida di un’auto di lusso. Incluso di strofe.

I Club Dogo saranno performer degli MTV Days 2012 a Torino il 29 e 30 giugno.

http://www.clubdogo.org/
http://www.guepequeno.it/
http://it.wikipedia.org/wiki/Club_Dogo 

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Katy Perry e Russell Brand in lite su ‘Part of me’: il film biografia della pop star conterrà le scene del matrimonio

A un anno dal matrimonio Katy Perry e Russell Brand stanno divorziando. Lui, il comico dai tratti zigani (matita nera sotto gli occhi e capelli lunghi) presentatore dei prossimi Mtv Movie Awards (June 3, at 9 p.m. da Los Angeles e in onda su MTV (Dtt 8) lunedì 4 giugno alle 21.10), sembra creare problemi. Da qualche settimana non si sentono che lamentele a proposito delle attività della moglie – ex moglie.

A farlo arrabbiare, per ultimo, sarebbe il film che la pop star americana sta per lanciare in tutto il mondo ‘Part of me’, storia biografica in 3D, che riprende il dietro le quinte del successo raggiunto da Katy Perry con il  suo ultimo tour.

Tra le riprese anche quelle del matrimonio che Russell Brand non vuole più mostrare.

Katy ha deciso di non incentrare la pellicola sul matrimonio, ma di tagliare le scene incriminate non se ne parla. E questo porterà sicuramente i due ad una nuova battaglia legale.

Qualche giorno fa Katy è stata ospite all’Ellen DeGeneres Show per presentare il suo documentario e ha dichiarato: ‘Penso che sia importante abbattere l’idea che per esaudire i propri sogni bisogna sempre essere perfetti e vivere in un mondo di fantasia.

Ecco perché – continua ho deciso di mostrare tutto in questo film. Ovviamente in modo carino. ‘Part of memostra come sia la strada del successo e come possa essere a volte difficile ma sopratutto molto molto divertente’.

http://www.mtv.com/ontv/movieawards/2012/

Rapito ingegnere italiano in Nigeria, stava costruendo una strada

La notizia è di lunedì scorso, ma è stata comunicata soltanto oggi. Un ingegnere italiano a lavoro per la Borini Prono Construction Company è stato rapito nella Nigeria del Nord da uomini armati mentre stava verificando i lavori per la costruzione di una strada. La Farnesina ha confermato la notizia, diffusa da un’agenzia di stampa cinese, e sta seguendo la vicenda su istruzione del ministro degli Esteri Giulio Terzi.

Kano, Nigeria. Photo by Shariz Chakera. Found ...

Kano, Nigeria. Photo by Shariz Chakera.

Tragico esito ha avuto invece un blitz delle forze speciali a Kano, sempre in Nigeria, per liberare un ostaggio tedesco: durante l’incursione delle teste di cuoio, hanno fatto sapere fonti della sicurezza nigeriane, i sequestratori l’hanno ucciso.

I militari hanno preso d’assalto il nascondiglio, dove era tenuto prigioniero l’ostaggio, identificato come Edgar Fritz Raupach: ‘Nel corso dello scontro a fuoco i sequestratori hanno ucciso l’ostaggio’.

La vittima, che lavorava per un’azienda edile, era stata rapita il 26 gennaio scorso nella periferia di Kano, una delle principali città del nord dello stato africano. Un sequestro rivendicato da Al Qaida nel Maghreb.

L’8 marzo scorso, durante un blitz delle teste di cuoio britanniche in Nigeria, è rimasto ucciso Franco Lamolinara, ingegnere italiano, 47 anni, sequestrato il 12 maggio 2011 a Birkin Kebin, nel nord ovest del Paese, assieme a un collega inglese.

http://www.esteri.it/mae/it

Megaupload: 21 giorni per consegnare le prove contro Dotcom, negata l’estradizione all’Fbi

Ventuno giorni. E’ il tempo a disposizione delle autorità americane per consegnare tutto il materiale incriminante Kim Dotcom al suo avvocato Ira Rothhen. Il boss del file hosting torna comunque in libertà perché non considerato a rischio fuga.

Avranno tre settimane di tempo per consegnare alla difesa tutto il materiale utile a contrastare la richiesta d’estradizione negli Stati Uniti per i vertici del mega impero del file hosting. Le autorità statunitensi dovranno così fornire ai legali di Megaupload non soltanto le copie del materiale sequestrato al boss Kim Dotcom, ma anche l’intero pacchetto di prove raccolte dal Federal Bureau of Investigation (FBI) contro il noto cyberlocker.

La richiesta di estradizione del fondatore di  (all’anagrafe Kim Schmitz), e degli altri accusati della cosiddetta Mega Conspiracy da parte delle autorità USA, si complica ulteriormente con la vittoria da parte dei difensori di Megaupload di una cruciale disputa inerente le prove di accusa.

protestare in aula era stato lo stesso avvocato di Dotcom Ira Rothken: numerosi hard disk strappati al founder di Megaupload sarebbero stati spediti negli Stati Uniti senza alcuna approvazione da parte del giudice neozelandese. In sostanza, le autorità di Washington sono state accusate di voler prendere tempo per evitare la preparazione di una trincea legale a difesa di Dotcom e soci.

Il giudice Harvey ha smontato la tesi della pubblica accusa, secondo la quale i vertici di Megaupload non potrebbero usufruire – trattandosi di una richiesta d’estradizione – del diritto di consultazione del materiale incriminante. Stando alle argomentazioni della corte neozelandese, un meccanismo giudiziario (e non amministrativo) deve per forza prevedere un bilanciamento per la trasparenza nelle due parti in causa.

Apple I: all’asta il primo computer creato da Steve Jobs

Un pezzo di storia va all’asta, con accessori originali e istruzioni.  Il prossimo 15 giugno, la sede newyorkese di Sotheby’s metterà all’incanto un Apple I, creato da Steve Jobs e Steve Wozniak nel 1976. Il prezzo di vendita dovrebbe aggirarsi tra i 120.000 e i 180.000 dollari.

Il lotto comprende un’interfaccia a cassetta e alcuni manuali, di cui uno dedicato al Basic. E un documento firmato da Jobs quando lavorava all’Atari (stimato tra i 10.000 e i 15.000 dollari) e in cui ha scritto i miglioramenti da apportare al gioco World Cup Soccer.

Il computer Apple I era stato presentato al Homebrew Computer Club di Palo Alto, in California, nel 1976 e messo sul mercato lo stesso anno per 666,66 dollari. Sono 200 quelli realizzati da Jobs e Wozniak, ma ne esistono solo più 50, di cui sei ancora funzionanti.

‘L’Apple I all’asta non solo funziona ma ha anche tutti gli accessori originali. Siamo particolarmente eccitati perché ci sono anche le istruzioni‘ ha detto Selby Kiffer, della casa d’aste, precisando che ‘questo computer potrebbe benissimo superare il prezzo stimato’.

http://www.apple.com/it/
http://www.sothebys.com/it.html

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Palermo: coppia nigeriana mette al mondo bimbo di pelle bianca

Un anno fa era successo a dei genitori del Congo che abitano a Gela. Quest’anno è stata la volta di una coppia di nigeriani al secondo figlio. Al Policlinico di Palermo, la donna ha partorito il secondo genito, mandando su tutte le furie il compagno in preda a una crisi di gelosia. Il neonato è completamente bianco. Un caso, anomalo si, ma non proprio sporadicissimo.

Secondo i medici dell’ospedale panormita, il piccolo è affetto di albinismo, ma bisogna anche considerare la possibilità che si tratti di una mutazione genetica. Fra i nigeriani l’incidenza è di uno ogni 14mila parti, quindi un evento rarissimo. Un caso di albinismo alla nascita si è verificato in Inghilterra nel 2010.

La pelle bianca, i capelli rossi e gli occhi chiari del bambino nato sabato scorso hanno lasciato a bocca aperta entrambi i genitori di colore. Il neo papà quando lo ha visto iniziato ad andare in escandescenza. Sono dovuti intervenire medici e infermieri per calmarlo. A questo punto la spiegazione scientifica fornita dal direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico ha tranquillizzato e attutito le ansie della coppia: la madre che non riusciva a spiegarsi il caso e il padre che immediatamente aveva pensato all’adulterio della compagna.

‘I casi di albinismo nella popolazione nigeriana non sono comuni, ma non così rari’, dice il direttore Antonio Perino, ‘Ci attestiamo su un caso su 14 mila. Abbiamo spiegato questo al papà del piccolo, che sembra aver capito. Un evento fuori dal comune. Il neonato sta benissimo, nei prossimi giorni tornerà in ospedale per ulteriori esami dove cercheremo anche di stabilire se si tratta di una forma di albinismo oppure una vera e propria mutazione genetica’.

La notizia è stata riportata da tutti i principali quotidiani locali e nazionali con foto di famiglia.

Zeman prende casa a Centocelle

Zdenek Zeman dunque va a Roma. Ancora da confermare, tant’è che il super allenatore Boemo non ha ancora dato notizia, ma secondo fonti indiscrete pare che il mister, di un Licata agli inizi a Pescara nell’ultima stagione, sembra proprio aver deciso di prendere casa a Centocelle, settimo municipio capitolino. Con i suoi 55mila abitanti, cuore periferico della città, Centocelle è conosciuto per il suo indiscriminato amore giallorosso. Un gossip strepitante che sta già facendo parlare di Zemaneuforia nella capitale.

Pronto ad accoglierlo. Romani, periferici o del centro, chi conosce il tecnico lo ama ed è pronto ad accoglierlo. Conoscendo Zdenek, le voci di corridoio potrebbero corrispondere a verità. Si è sempre saputo che  il coach ama frequentare piazze e quartieri, e soprattutto il contatto con il pubblico. Idolo per la gente, Zeman è sempre stato attratto dalla semplicità delle piccole periferie urbane. Non ci sarebbe dunque da sorprendersi se nei prossimi lo incontriamo sorseggiare una tazza di caffè in via dei Castani o  mangiare dal ‘quagliarolo’ in zona Quarticciolo.

Vero non vero, vogliamo la firma. Fa sempre piacere pensare a Zeman allenatore nella capitale. Come in un sogno, o in un favola. Quindi senza ammorbidirci troppo, il desiderio che il tecnico prenda casa a Centocelle, speriamo corrisponda a realtà. E svegliandoci trovare un Zeman darci il benvenuto, magari in romanaccio, alla sua casa di periferia.

Mentre stiamo dando notizia, arriva anche la conferma. Zeman firma con la Roma, di cui sarà allenatore per una sola stagione, con un contratto da un milione di euro più bonus in caso di qualificazione europea. La firma, prevista per oggi, è slittata però a causa del furto subito a Pescara, dove la sua casa è stata svaligiata.

La prima riunione tecnica con i vertici giallorossi sarà sabato: presente anche Joe Tacopina, l’uomo di fiducia di Pallotta.

Mdna World Tour: Madonna inizia con Israele

 Israele si prepara ad accogliere Madonna. La regina del pop è arrivata in largo anticipo a Tel Aviv da dove lancerà il suo Mdna World Tour.

Il 31 maggio, quindi domani, la cantante si esibirà allo stadio Ramat Gan, nel primo di 84 concerti tra Europa e America. Secondo i rumors, la signora Ciccone è accompagnata da un amico e i quattro figli, due naturali (Lourdes e Rocco) e due adottati. Mentre una presunta sosia ha ricevuto l’incarico di depistare i paparazzi e alleggerire la pressione dei media sulla famiglia.

Uno stratagemma che ha permesso a Madonna di celebrare senza dare troppo nell’occhio la festa ebraica di Shavuot in un noto centro di divulgazione cabalistica nel cuore della città.

Appassionata cultrice da tempo del misticismo cabalistico, Madonna è ormai di casa a Tel Aviv, dove si è esibita tre volte: l’ultimo concerto risale al 2009, nel corso del suo ‘Sticky and Sweet tour‘.

Da verificare invece che la pop star durante la notte sarebbe uscita dall’albergo per raggiungere la città santa di Safed in Galilea, cara alla devozione e ai riti di alcune correnti dell’ebraismo ortodosso.


Terremoto Romagna: a Cavezzo estratta viva una donna dopo 12 ore, 17 i morti, centinaia i feriti

E’ stato trovato il corpo senza vita del dipendente disperso sotto le macerie della Haemotronic, l’azienda di Medolla crollata a causa del terremoto di ieri.  A darne notizia la Protezione civile. Il bilancio dei morti sale a 17, gli sfollati sono a migliaia, i feriti superano i 300. La terra trema ancora in Romagna. Una scossa di magnitudo 3.8 è stata avvertita dalla popolazione alle 8:00 nelle province di Modena e Mantova dopo più di 40 eventi sismici sono stati avvertiti durante la notte scorsa. Secondo la Protezione civile ‘allo stato attuale non è consentito stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare le zone vicine all’epicentro, lasciando in questo modo intendere che le previsioni di ulteriori scosse sono’ prive di fondamento’.

I danni più rilevanti sono dovuti al sisma di ieri alle 9:00, quando una scossa di magnitudo 5.8 ha raso al suolo i centri storici di paesi come Mirandola, San Felice, Cavezzo, Rovereto, Medolla e Concordia. Nel distretto del Biomedicale, dove si lavorava per cercare di tornare alla normalità dopo il terremoto di domenica 20 maggio, il numero più alto di vittime.

I capannoni delle zone industriali dove erano a lavoro operai e tecnici per i controlli di stabilità, sono stati accartocciati dalle forti scosse sismiche. Tre operai della BBG di Mirandola Enea Grilli, Eddy Borghi e Vincenzo Iacono sono stati travolti dalle macerie.

All’interno della Ditta Aries è deceduto il fondatore e amministratore Mauro Mantovani. Poco distante, sempre a Mirandola, sotto le macerie della propria abitazione è rimasto intrappolato Zhou Hong Li, cinese morto sul colpo. Altri tre operai sono deceduti nel crollo del capannone dell’azienda Meta di San Felice: l’ingegnere Gianni Bignardi impegnato in un sopralluogo, l’indiano di 27 anni Kumar Pawan e Mohamad Azarg, marocchino di 40 anni che viveva a San Felice con moglie e due figli. Cavezzo l’altro comune colpito per numero di vittime. Iva Vanna Contini e Daniela Salvioli sono state travolte da un capannone, Enzo Borghi è invece deceduto nella sua abitazione. Il parroco di Rovereto di Novi, Ivan Martini, è morto nella sua chiesa, mentre con un vigile del fuoco cercava di recuperare la statua della Madonna: una pietra caduta dall’alto lo ha ucciso.

A Medolla ieri, in serata, si contavano altri tre morti nel crollo dell’azienda Haemotronic: dopo Paolo Siclari, sono stati individuati i cadaveri di due colleghi, mentre un terzo è stato ritrovato questa mattina.

Sergio Cobellini è stato ucciso dopo essere stato colpito da un masso mentre camminava in strada, mentre qualcuno sembra essersi salvato per miracolo. Il sindaco di Finale Emilia è riuscito a fuggire dall’asilo comunale pochi secondi prima del crollo e una donna di 65 anni è stata trovata dopo 12 ore viva sotto le macerie a Cavezzo.

Intanto per aiutare la macchina dei soccorsi, il prezzo della benzina è stato aumentato di 2 centesimi. Rinviate le tasse. Salgono a 14 mila gli sfollati. Aperta un’inchiesta per accertare le responsabilità dei decessi alla Haemotronic di Medolla.

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