Nichi Vendola assolto dall’accusa di concorso in abuso d’ufficio

The Italian politician Nichi Vendola at the Na...

The Italian politician Nichi Vendola at the National Gay Pride march in Rome, on June 16 2007. Picture by Giovanni Dall’Orto. (Photo credit: Wikipedia)

Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, è stato assolto dall’accusa di concorso in abuso d’ufficio nell’inchiesta sulla sanità in Puglia. Per i pm aveva favorito la nomina di un primario di chirurgia toracica dell’ospedale San Paolo, Paolo Sardella, con un suo intervento presso Lea Cosentino. La Procura di Bari aveva chiesto una condanna da un anno e otto mesi per il leader di Sel. ‘Sono soddisfatto della mia assoluzione’, ha commentato il presidente della Regione Puglia.

‘Sono felice, mi è stata restituita la vita’. Nichi Vendola è commosso nel giorno decisivo per il suo futuro politico: il governatore è stato assolto con formula piena ‘perché il fatto non sussiste’. Il gup Susanna De Felice ha emesso intorno alle 10,15 la sentenza del processo in cui Vendola era imputato con l’ex direttore generale dell’Asl di Bari, Lea Cosentino.

Anche Lea Cosentino è stata assolta dall’accusa di concorso per abuso di ufficio. ‘Sono felice perché finalmente è stata fatta giustizia, e potrò toglierle il bollino di accusatrice che mi ha accompagnato in questi ultimi mesi’.

‘Per me è un momento di felicità. In questi anni sono stato usato come contraltare per le più scandalose inchieste che hanno coinvolto un pezzo di ceto politico verminoso’, ha aggiunto Nichi Vendola. ‘Sono una persona perbene – ha continuato il governatore della Puglia – ed è stato per me come bere un calice amaro. L’ho fatto con rispetto nei confronti della giustizia, con rispetto nei confronti della procura della Repubblica’.

Gli inquirenti contestavano a Vendola di aver istigato l’allora dg Cosentino a riaprire i termini per la presentazione delle domande per accedere al concorso, con l’obiettivo – ritiene la Procura – di assicurare a Sardelli l’assunzione quinquennale. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra settembre 2008 e aprile 2009.

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Anche a Milano, tutte le mattine, il Pane Quotidiano

English: Beppe Grillo, Italian comedian, activ...

English: Beppe Grillo, Italian comedian, activist and blogger. (Photo credit: Wikipedia)

Segnaliamo dal blog di Beppe Grillo.

‘Caro Beppe, non solo in Grecia si fa la fila per il pane. Anche a Milano, tutte le mattine in viale Monza migliaia di persone si rivolgono alla sede di ‘Pane Quotidiano. ‘Fino a dieci anni fa c’erano circa 1500 persone in fila tutti i giorni’, racconta Luigi Rossi, uno dei responsabili della struttura, ‘oggi sono 2500, divisi tra il centro di viale Toscana e quello di viale Monza. E nel fine settimana si arriva anche a 3000′. Mario M.

Uragano Sandy declassato a ciclone post-tropicale

 Salgono a 27 le vittime dell’uragano Sandy che ha investito la costa orientale negli Stati Uniti. A queste va aggiunta una vittima in Canada. Quindici persone sono morte nello Stato di New York, ha annunciato su Twitter il governatore Andrew Cuomo, di cui 10 solo nella Grande Mela. L’uragano ha lasciato al buio oltre 8 milioni di persone rimaste senza elettricità in sette Stati americani, mentre il presidente Barack Obama ha decretato lo stato di ‘catastrofe’ a New York.

A New York 50 edifici sono andati in fiamme nei pressi di Rockaway Beach, una delle spiagge nel quartiere del Queens. I vigili del fuoco sono intervenuti con dei gommoni per trarre in salvo alcuni residenti della piccola penisola newyorchese. Inoltre, sette gallerie della metropolitana sono allagate. ‘La metropolitana di New York ha 108 anni, ma mai in tutto questo tempo ha dovuto fare fronte a una catastrofe come quella vissuta ieri sera’, ha detto Joseph Lhota, presidente dell’Autorità dei trasporti pubblici di Ny. Wall Street è chiusa per il secondo giorno consecutivo. Anche il traffico internet e il funzionamento di migliaia di siti nel mondo hanno subìto le conseguenze del passaggio dell’uragano Sandy, che ha danneggiato alcuni data-center o li ha privati di corrente elettrica.

Una diga ha ceduto nel nord del New Jersey e ora le acque minacciano tre città: Moonachie, Little Ferrie e Carlstadt. Ralph Verdi, capo della polizia di Little Ferrie, ha detto alla Cnn che le acque hanno raggiunto in alcune zone tra 1,2 e 1,8 metri: ‘E’ stata una notte molto difficile. Non abbiamo l’elettricità, la nostra città è in grave difficoltà in questo momento. Stiamo facendo il possibile’.

Il ciclone intanto sta perdendo forza man mano che penetra nella terraferma americana, ma potrebbe ancora causare forti venti e inondazioni. Stando a quanto riferito dal National Hurricane Center, alle 10 italiane Sandy si stava dirigendo verso la Pennsylvania con venti da 105 chilometri orari. ‘Nelle prossime 48 ore è previsto un continuo indebolimento (della forza del vento)’, ha scritto in un bollettino. L’uragano è stato declassato a ciclone post-tropicale poco dopo aver toccato terra, ieri sera, lungo la costa del New Jersey.

Aggiornamento

Sono almeno 38 le vittime del ciclone post tropicale Sandy che si è abbattuto nella notte sul nordest degli Stati Uniti. Il numero è però in continua crescita. Molte persone sono rimaste uccise da alberi caduti durante la tempesta, mentre 8,2 milioni di americani dal Maine fino alla South Carolina sono rimasti senza elettricità. Le compagnie aeree hanno inoltre cancellato oltre 15.000 voli e ci potrebbero volere giorni prima che il traffico aereo torni alla normalità.

Nel frattempo Barack Obama è andato a visitare il quartier generale della Croce Rossa a Washington. Il presidente degli Stati Uniti ha cancellato anche gli eventi di campagna elettorale previsti per domani in Ohio e ha deciso di continuare a monitorare dalla Casa Bianca le conseguenze di Sandy.

Obama ha parlato dieci minuti commentando la risposta delle autorità locali, statali e federali al ciclone Sandy, per poi illustrare l’importante ruolo che la Croce Rossa avrà nei prossimi giorni. ‘Questa tempesta non è ancora finita’, ha affermato il presidente. ‘Ovviamente è una situazione straziante per l’intera nazione’.

In mattinata il presidente aveva effettuato una conference call con i governatori e i sindaci delle aree colpite dal ciclone per esprimere la propria preoccupazione per gli abitanti e per avere informazioni di prima mano sulle operazioni di soccorso. Obama ha affermato di aver istruito la propria squadra affinché fornisca tutte le risorse necessarie per le operazioni.

Sicilia: Crocetta presidente con il 30,48% dei voti

‘Vi do una bella notizia, abbiamo vinto in Sicilia. Cose da pazzi‘. Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, scherzando con il pubblico aprendo il suo comizio ad Arezzo. ‘È la prima volta dal dopoguerra – ha aggiunto – che c’è la possibilità di una svolta vera’. Alle 18:33, secondo il Sole24ore, Rosario Crocetta conferma la sua vittoria alle regionali siciliane con il 30,9% dei voti ottenuti quando sono state scrutinate 4.054 sezioni su 5.308. Non sembra più possa essere sovvertito il successo del candidato di Pd, Udc, Api e Psi, che stacca nettamente gli avversari: Nello Musumeci, sostenuto dal centrodestra, è al 25,2% seguito da Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle con il 18,1% e dall’autonomista Gianfranco Micciche, al 15,3%.

Rosario Crocetta è stato dunque eletto presidente della Regione Sicilia con il 30,48% dei voti, a capo di un’alleanza tra il Partito democratico e l’Udc, mentre il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo diventa il primo partito siciliano.

A livelli record l’astensionismo: ha partecipato al voto solo il 47,44% degli aventi diritto.

Il risultato dello scrutinio di tutte le 5308 sezioni, come rilevato dalla Regione nel suo sito Internet, vede arrivare secondo il principale rivale di Crocetta, Nello Musumeci, candidato del Popolo della libertà e La Destra, con il 25,73%, seguito da Giacarlo Cancelleri del M5S con il 18,18%.

Il Movimento 5 Stelle è il primo partito al Parlamento regionale con il 14,88%. Il Pd dell’ex sindaco di Gela Crocetta arriva al 13,43%, mentre il Pdl, che è stato a lungo primo nell’isola, deve accontentarsi del 12,91%. L’Udc è al 10,84%.

Deludenti i risultati di Sel, fermo al 3,07% e dell’Idv di Antonio Di Pietro che prende il 3,53%, entrambi esclusi dal parlamento regionale perché al di sotto della soglia di sbarramento del 5%.

Sarà difficile per Crocetta formare una maggioranza in Assemblea, dato che l’insieme delle liste che lo hanno sostenuto – oltre Pd e Udc ce n’erano altre due minori – non supera il 30,46%.

 Il giorno dopo la vittoria di Rosario Crocetta è rebus alleanze in Sicilia. ‘Il mio governo avrà una maggioranza bulgara, contrariamente a quello che si pensa’, assicura il neo presidente della Regione siciliana. ‘Alla fine prevarrà il buon senso di un’Ars che deve capire che qui siamo al minimo storico, di fronte a una crisi senza precedenti’, osserva.

‘I criteri per la formazione della mia squadra di governo saranno competenza, onestà e rigore – sottolinea -, non ci saranno altri parametri. Non farò il governo contro i partiti, ma questo non vuole dire che quello che proviene da questi sarà vincolante per me in modo assoluto, come se ne fossi ostaggio. Eserciterò i miei poteri e la mia libertà’.

‘Anche se sarà dura con i partiti – afferma -, io voglio che il cinquanta per cento della Giunta sia composta da donne’.

A chi gli chiede quali consigli darebbe al leader del Pd, Crocetta risponde: ‘A Bersani e al centrosinistra direi che vale la pena fare alleanze con l’Udc, come abbiamo fatto in Sicilia. E direi anche agli amici di Sel e Idv di abbandonare le battaglie identitarie che li portano alla distruzione’. Poi, parlando delle primarie del centrosinistra, afferma: ‘Voto per Bersani perché mi pare una brava persona che ha la testa a posto’.

Per Crocetta in Sicilia serve rigore ‘ma senza macelleria sociale. Ci vuole un patto sociale per il risanamento’, osserva. ‘Voglio incontrare al più presto Monti perché in Sicilia alcune città versano in una situazione drammatica’, afferma. ‘Messina è quasi sull’orlo del default’, sottolinea.

Proprio ieri, un articolo del  Sole 24 ore, rivela: ‘L’agenzia internazionale Fitch ha declassato le emissioni a lungo termine della Regione Sicilia da BBB+ a BBB. Outlook negativo. Il downgrade riflette, spiega Fitch, l’attesa ‘di un periodo prolungato di deficit fiscale, con debiti finanziari e commerciali in crescita’, in un contesto in cui le risorse verranno drenate per ‘mantenere il settore sanitario vicino al pareggio di bilancio’.

Poi Crocetta annuncia: ‘Revocherò tutti gli incarichi di consulenza che sono stati dati dal precedente Governo regionale’.

Infine, parlando della sua vita privata, scherza: ‘Non mi voglio sposare come Vendola, anche perché non mi si carica nessuno’.

Giancarlo Cancelleri, candidato del Movimento 5 stelle, spiega: ‘Faremo un’alleanza di volta in volta sulle proposte che saranno fatte, se saranno buone, non avremo nessun problema per mandarle avanti’. Giancarlo Cancelleri spiega la posizione del M5S: ‘Se saranno bravi a fare delle proposte importanti, il nostro voto non mancherà. Ma da qui a parlare di maggioranza bulgara ce ne corre…’.

‘Noi siamo convinti – continua – che si può portare avanti un governo del genere. Devono avere loro la grande capacità di sedurci con le proposte, altrimenti non li votiamo’.

Poi un botta e risposta a distanza tra Cancelleri e Crocetta sulla proposta di legge annunciata dal grillino questa mattina che prevede di ridurre gli stipendi dei deputati a un tetto massimo di 2.500 euro. Per Crocetta ‘è pura demagogia che può valere per dei miracolati come loro, ma c’è gente che ha fatto debiti per fare la campagna elettorale’. Immediata la replica di Cancelleri: ‘E’ una realtà possibile fare politica con 2.500 euro al mese netti, che sono uno stipendio incredibile. Io non so Crocetta a che stipendi sia abituato, ma per me è più del doppio del mio stipendio normale’.

Poi Cancelleri promette: ‘Porteremo fuori dal Palazzo le sedute ma anche le Commissioni usando una webcam’.

Nello Musumeci commenta così il crollo del Pdl: ‘Si cade e ci si rialza. Abbiamo perso e vinto le nostre battaglie. Lasciatemelo dire: credo che non abbia perso io, ha perso il popolo siciliano. Avrei potuto con loro cambiarla questa Sicilia – continua -. Non l’hanno voluto o votando altrove o restando a casa. Benissimo, io non mi sento uno sconfitto’. ‘I siciliani hanno scelto la continuità e noi non possiamo che prenderne atto con amarezza. Ancora una volta ha vinto il blocco di potere che ha governato la Sicilia negli ultimi anni. Ha vinto Lumia, ha vinto Cracolici, ha vinto Lombardo’, ha detto Musumeci.

‘Prendiamo atto di questa volontà e, per quanto mi riguarda – ha aggiunto – non posso che riconsacrare l’impegno con i siciliani a fare una opposizione senza aggettivi, intransigente, nell’interesse esclusivo della gente di Sicilia, soprattutto di coloro che non si sentono garantiti’.

http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE
http://www.rosariocrocetta.com/

Sicilia vince il voto non voto dell’astensionismo, 47,44% alle urne

Il primo vincitore alle elezioni per il nuovo presidente e il parlamento della Regione Sicilia è l’astensionismo, dopo che ieri alle urne si è recata meno della metà degli oltre quattro milioni di elettori.

La disaffezione sembra aver premiato il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che negli exit poll locali relativi alla città di Palermo viene indicato come primo partito. ‘Da quanto emerge dai primi seggi scrutinati siamo in testa in diverse province: Siracusa, Ragusa, Caltanissetta, Agrigento e soprattutto Messina’, dichiara dal canto suo Rosario Crocetta, candidato per Pd, Udc, Psi e Api, confermando comunque il boom di Grillo.

In attesa che si completi lo spoglio delle schede, iniziato stamani alle 8,00, l’affluenza è stata del 47,44% degli aventi diritto, secondo i dati provvisori pubblicati sul sito internet della Regione.

Alle Regionali del 2008, dove si votò anche di lunedì, in contemporanea alle politiche, la partecipazione era stata del 66,68%, nel 2006 del 59,16%.

Secondo gli exit poll di PalermoReport.it e dell’emittente televisiva Trm, riferiti al solo capoluogo Palermo, si profila un successo per il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che sarebbe il primo partito in città con il 26%. Primo anche il candidato governatore di M5S, Giancarlo Cancelleri, con poco più del 27%.

Le elezioni siciliane sono il primo importante test in vista delle politiche di primavera, ma assumono una particolare rilevanza per il Pdl, dopo l’attacco frontale al governo di Mario Monti compiuto sabato scorso da Silvio Berlusconi.

L’ex presidente del Consiglio ha anche annunciato che non si candiderà a palazzo Chigi il prossimo anno e ha indetto le primarie per la scelta del candidato premier del centrodestra.

Favorito è il segretario del Pdl Angelino Alfano, siciliano di Agrigento. In caso di sconfitta del Pdl in Sicilia, però, la candidatura di Alfano partirebbe in forte salita.

Sotto osservazione nel voto siciliano, anche l’alleanza Pd-Udc che sostiene il candidato di centrosinistra.

L’uragano Sandy in arrivo anche su New York

L’uragano Sandy si abbatterà oggi sulle regione più popolate degli Stati Uniti, costringendo centinaia di migliaia di persone a cercare rifugio in altura, mentre sono bloccati i trasporti, le scuole e gli uffici pubblici e privati.

Circa 50 milioni di persone da metà della costa Atlantica al Canada vivono sul tragitto dell’uragano, che potrebbe essere il più vasto a colpire la terra ferma degli Usa nella sua storia. L’attesa è per alberi sradicati, edifici danneggiati e blackout elettrico per diversi giorni.

Sandy, che ha già ucciso 66 persone nei Caraibi, provocherà anche diverse inondazioni, dicono le previsioni.

New York e le altre città che saranno toccate dall’uragano vivono in stato di emergenza. I sindaci hanno ordinato evacuazioni di massa dalle zone abitate più basse, mentre scuole e metro sono chiusi.

Sandy ha costretto il presidente Barack Obama e lo sfidante repubblica Mitt Romney a cancellare alcune tappe della campagna elettorale

Silvio Berlusconi condannato è in prima pagina anche sul Financial Times

Dopo la sentenza di condanna a 4 anni per frode fiscale e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici, ‘ci saranno senz’altro delle conseguenze, mi sento obbligato a restare in campo per riformare il pianeta giustizia ed evitare che ad altri cittadini possano capitare queste cose’. E’ quanto ha dichiarato da Silvio Berlusconi, durante un suo intervento al TG5, il giorno dopo la sentenza del tribunale di Milano nell’ambito del processo sui diritti tv Mediaset.

Eppure, oggi, dai quotidiani italiani al Financial Times (Berlusconi è in apertura), è stata opinione diffusa che la sentenza segni la fine di un’epoca. Ieri Berlusconi in diretta con Studio Aperto ha voluto ricordare a chi lo considera ormai un ex che il passo indietro non significa necessariamente un biglietto di sola andata per Antigua: ‘Ero certo di essere assolto da un’accusa totalmente fuori dalla realtà, è una condanna politica incredibile e intollerabile. Non si può andare avanti così, è la conferma di un accanimento giudiziario e dell’uso della giustizia a fini politici’. I colonnelli del Pdl per conto loro si lanciano in condanne dei giudici. ‘L’ennesima prova di accanimento giudiziario nei confronti del presidente Silvio Berlusconi. Una condanna inaspettata e incomprensibile’ per Angelino Alfano. I giudici hanno assolto, per non aver commesso il fatto, il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, che si è detto ‘solo moderatamente soddisfatto perché dispiaciuto per la condanna’ dell’ex premier.

Resta il fatto che la sentenza Mediaset non esaurisce il capitolo giudiziario. Entro l’anno potrebbe chiudersi il primo grado del Ruby gate, nervo scoperto per il Cavaliere.

E intanto si schiera per l’ex premier il quotidiano della famiglia Berlusconi: per Il Giornale bisogna – è il titolo a tutta pagina – ‘Resistere, resistere, resistere’, citando non a caso l’appello lanciato nel 2002 ai magistrati dall’ex procuratore generale di Milano Francesco Saverio Borrelli. L’editoriale di Vittorio Feltri invita Berlusconi a tenere duro perché ‘la vicenda giudiziaria riguarda certi diritti pagati o non pagati… In cui non ci addentriamo’ ma ‘Il nocciolo della questione è comunque politico. Dal momento in cui il Cavaliere ha fondato, nel 1993, un partito che l’anno successivo vinse le elezioni, non ha più avuto pace’.

E Libero titola ‘Caccia Grossa’ su un Berlusconi in veste da cinghiale: ‘Condannato a quattro anni. Il passo indietro non basta: lo vogliono vedere in carcere o sul lastrico’.

Sul fronte opposto numerosi quotidiani che dibattono della sentenza e la considerano comunque la conclusione di una parabola. Così Repubblica ha un editoriale di Ezio Mauro, ‘Una storia esemplare’: ‘Si chiude così, con la sanzione giudiziaria netta, durissima e soprattutto infamante un’avventura titanica nata nella televisione e finita in tribunale ma che era già morta nella politica’. Sulla Stampa, per Gianni Riotta ‘I miraggi e gli alibi sono svaniti’: ‘la condanna a 4 anni di reclusione, ridotti a uno per indulto, con cinque di interdizione dai pubblici uffici… Segue di poche ore la rinuncia dell’ex premier a ricandidarsi a Palazzo Chigi e chiude per sempre una stagione della Repubblica lunga 18 anni. Così giudica l’opinione pubblica mondiale, aprendo con la notizia i siti web internazionali dal Financial Times, a Le Monde, al New York Times, e affollando di dirette radio e tv, da Bbc a Cnn. ‘ Sulla stessa linea L’Unità (‘I titoli di coda di un film finito’ di Michele Prospero) e Pubblico (‘Una frode fiscale’, con una foto che accosta Berlusconi a Al Capone. ‘Dopo Olgettine, inchieste, scandali, Ruby e Noemi, Berlusconi viene condannato per una bazzecola (si fa per dire) come Al Capone. Eppure è così che finisce un’era. Ha senso oggi l’antiberlusconismo?’.

Il Fatto Quotidiano (Berlusconi ‘delinquente naturale’ citando dalla sentenza) ha un editoriale di Marco Travaglio, ‘Le indecenti evasioni’ che si concentra sulle conseguenze pratiche della sentenza: ‘la mannaia della prescrizione incombe’ anche se ‘il reato dovrebbe estinguersi nel 2014, dunque c’è tutto il tempo per celebrare gli altri due gradi di giudizio’. Ma anche fino all’ultimo grado ‘se la Cassazione confermasse il verdetto di ieri, B. non andrebbe comunque in carcere: sia perché dai 4 anni vanno detratti i 3 dell’indulto gentilmente offerto nel 2006 dal centrosinistra… sia perché B ha più di 70 anni e in base alla legge ex Cirielli da lui stesso imposta e mai cancellata dal centrosinistra, a quell’età si va ai domiciliari’. Ma conclude: ‘Resterebbero però 2 anni di interdizione dai pubblici uffici… B. dovrebbe lasciare il parlamento e perderebbe oltre al seggio l’immunità’.

La vicenda del processo era già ieri su tutti i siti del mondo. Oggi è anche l’apertura del Financial Times con una grande foto di Berlusconi e una succinto riassunto: ‘Silvio Berlusconi, tre volte presidente del Consiglio in Italia, ieri è stato condannato a quattro anni di carcere per frode fiscale, ma è improbabile che il 76enne finisca mai in prigione a causa della sua età’. (fonte TMNews)

http://www.ft.com/home/europe

Terremoto Pollino: ospedale evacuato, allerta alto dalla Protezione Civile

Un sisma, di magnitudo 5.0, è stato registrato all’1.05 al confine tra Basilicata e Calabria, tra le province di Potenza e Cosenza. A seguire una trentina di altre scosse, molte persone si sono riversate in strada. A Scalea un anziano di 84 anni è morto d’infarto, non si segnalano feriti. Evacuato l’ospedale a Mormanno dove è arrivato il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli: ‘Il sistema ha funzionato bene, ma non sottovalutiamo la possibilità di uno sciame’.

L’ipocentro è stato localizzato a 6,3 km di profondità e i comuni più vicini all’epicentro sono Mormanno, Laino Borgo, Laino Castello, in provincia di Cosenza, e Rotonda, in provincia di Potenza. L’evento, riferisce la Protezione civile, ‘è stato nettamente avvertito dalla popolazione’. Non si registrano feriti. Sono stati rilevati ‘leggeri danni localizzati, in particolare su alcuni casolari e vecchi edifici, ma sono ancora in corso le verifiche da parte dei tecnici’.

‘Non bisogna abbassare l’allerta. Nessuno ci può dire se la scossa della scorsa notte abbia rappresentato l’apice dello sciame sismico in corso da tempo in questa zona, che e e resta sotto questo aspetto ad alto rischio. C’è massima allerta per quanto riguarda questa zona e non possiamo escludere al momento eventuali evoluzioni’, ha dichiarato Gabrielli all’uscita del vertice tecnico che ha presieduto in una sala dell’ospedale di Mormanno che era stato preventivamente sgombrato per prevenire ulteriori danni.

Il capo della Protezione civile ha poi fatto riferimento allo stato di emergenza e a quello che sarà fatto nelle prossime ore, ma ha anche fatto i complimenti ai sindaci e agli amministratori locali e al prefetto di Cosenza per la tempestività nel far partire la macchina dei soccorsi.

http://www.ingv.it/it/
http://www.protezionecivile.gov.it/

Morto uno dei militari feriti in Afghanistan

 È morto uno dei militari italiani feriti nello scontro a fuoco in Afghanistan. È il caporale Tiziano Chierotti, 24 anni, originario di San Remo, il militare ucciso. Lo rende noto lo Stato maggiore della Difesa. E’ la 52° vittima italiana in Afghanistan.

Il caporale Chierotti era effettivo dal 2008 al 2/o reggimento alpini di Cuneo, inquadrato nella brigata alpina Taurinense. Il caporale Chierotti è morto alle 19.45 locali: ‘gravemente ferito all’addome – spiegano alla Difesa – era stato trasferito dall’ospedale da campo di Farah alla struttura sanitaria di livello superiore di Camp Bastion per le cure del caso, ma è deceduto per il repentino aggravarsi delle condizioni cliniche nonostante i tentativi di rianimazione’.

 Il capo di Stato maggiore, Biagio Abrate, a nome delle Forze Armate e suo personale, esprime ai familiari del caporale Chierotti il ‘profondo cordoglio per la scomparsa’ del caporale. Esprime inoltre al capo di Stato maggiore dell’Esercito, Claudio Graziano, ‘la propria tristezza e i sentimenti di vicinanza alla Forza armata per il lutto che l’ha colpita’.

Continuano a non essere in pericolo di vita gli altri tre militari rimasti coinvolti nello scontro a fuoco di ieri,  a sud di Herat.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sullo scontro a fuoco culminato oggi con la morte di un militare italiano, Tiziano Chierotti. Attentato con finalità di terrorismo il reato configurato dagli inquirenti di Piazzale Clodio che sono ora in attesa di una serie di informative sulla dinamica della sparatoria.

http://www.difesa.it

Ibrahimovic prende casa: a Versailles come il re Sole

Ibrahimovic come il re Sole, alla fine ha scelto Versailles, dove andrà ad abitare in una specie di reggia, in un parco privato, per la modica cifra di 40.000 euro mensili. A quanto pare, la superstar ex milanista avrà quattro stanze, cucina avveniristica e un enorme bagno in una strada privata del parco Chauchard, classificato monumento storico.

C’è ancora un segreto totale sull’ultimo spostamento della famiglia Ibrahimovic, che dopo essere sbarcata a Parigi alla corte degli emiri proprietari del PSG, si è prima installata all’Intercontinental Hotel per un paio di mesi, poi ha trovato un appartamento a Villa Montmorency, la via ultrachic e blindatissima dove abitano Nicolas Sarkozy e Carla Bruni, ma ora sembra abbia optato per Versailles.

Helena, la moglie di Ibra di lui più grande di 10 anni, non avrebbe accettato la dimora parigina accanto all’ex presidente dopo una trattativa culminata in un’improvvisa impennata del prezzo. Così, si è deciso di optare per Versailles, a due passi dalla sede del PSG, a Saint-Germain-en-Laye.

http://it.wikipedia.org/wiki/Zlatan_Ibrahimovi%C4%87

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