Silvio Berlusconi indagato a Napoli per corruzione e finanziamento illecito ai partiti

silvio-berlusconi

Silvio Berlusconi è indagato dalla Procura di Napoli per corruzione e finanziamento illecito ai partiti per una presunta vicenda di compravendita di senatori eletti nel 2006 con il centrosinistra, a partire dall’ex dipietrista Sergio De Gregorio, che avrebbe ricevuto, per sua stessa ammissione, circa 3 milioni di euro.

Lo indica il testo della richiesta di autorizzazione a svolgere perquisizioni e ad acquisire tabulati telefonici relativi a Berlusconi trasmessa alla Camera dai pm partenopei e pubblicata questo pomeriggio sul sito web di Montecitorio.

I pm chiedono alla Camera – Berlusconi è stato eletto al Senato nelle elezioni del 24-25 febbraio, ma è ancora deputato fino alla convocazione del nuovo Parlamento – di poter perquisire la cassetta di sicurezza già sequestrata presso il Monte dei Paschi di Siena.

Intanto, anche la procura di Reggio Emilia ha iscritto il Cavaliere sul registro degli indagati, questa volta con l’accusa di voto di scambio, per la lettera con cui, durante la campagna elettorale, il Pdl prometteva la restituzione dell’Imu in caso di vittoria del centrodestra.

Berlusconi è indagato in concorso con l’ex senatore De Gregorio, eletto nel 2006 con l’Idv e passato poi al centrodestra, grazie ai voti del quale diventò presidente della commissione Difesa, e con l’uomo d’affari Valter Lavitola, ex direttore del quotidiano socialista ‘L’Avanti!‘.

Secondo quanto scritto dai pm nell’atto trasmesso alla Camera, i tre avrebbero messo in atto una strategia, denominata ‘Operazione Libertà’, ‘tesa ad assicurarsi il passaggio al proprio schieramento del maggior numero di senatori tra quelli che avevano votato la fiducia’ al governo di centrosinistra di Romano Prodi.

In un interrogatorio avvenuto a fine dicembre 2012, e di cui il documento dei magistrati riporta diversi stralci, De Gregorio ‘ammette di aver ricevuto da Berlusconi (tramite il Lavitola) due milioni di euro in nero e in contanti in diverse tranches‘, oltre a soldi versati per il patto federativo con il movimento politico che ha creato dopo aver lasciato l’Idv.

L’ex senatore ‘pone altresì, in stretta e inequivocabile correlazione la ricezione di tale danaro… con l’adozione da parte sua di ben determinati ed individuati atti’, quali ‘in numerose occasioni.. il voto negativo rispetto alle richieste di parere inoltrato alla suddetta commissione Difesa al governo Prodi (facendo in modo che il governo Prodi ‘andasse sotto’), e ciò appunto a titolo di controprestazione per le somme ricevute’.

In un altro interrogatorio lo stesso De Gregorio precisa: ‘Sì, io avevo detto a Berlusconi che avrei voluto… che il partito mi desse, che il partito o lui personalmente, mi finanziasse con tre milioni’.

E ancora, l’ex senatore dice di aver ‘sottoscritto il contratto con Berlusconi nell’anno 2006’ e riconosce ad una domanda dei magistrati – ‘assolutamente sì’ – le proprie responsabilità penali per aver ricevuto tre milioni di euro, di cui due al nero, e il fatto che i soldi gli servivano ‘anche per uscire da mie vicende, e da alcune vicende molto pesanti dal punto di vista della gestione personale…’.

L’avvocato di Berlusconi, Niccolo’ Ghedini ha replicato che l’indagine di Napoli ‘è destituita di ogni fondamento’.

‘In realtà come già ampiamente acclarato si è trattato di un accordo politico alla luce del sole tra Forza Italia e il senatore De Gregorio’, dice Ghedini in una nota.

La notizia che Berlusconi è indagato a Napoli, e anche a Reggio Emilia, ha provocato una levata di scudi nel partito, che con Angelino Alfano accusa i magistrati di ‘aggressione… Mentre il Paese vive una delicatissima fase di transizione istituzionale nella quale il presidente Berlusconi sarà chiamato ad esercitare grandissima influenza come leader del Pdl’.

Alfano ha anche annunciato una ‘una grande manifestazione di piazza a difesa della sovranità del Popolo della Liberta e della democrazia italiana’ per protestare contro l’iniziativa delle procure.

Il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Rodolfo Sabelli, è invece intervenuto per difendere l’operato dei colleghi.

‘Respingiamo con fermezza le accuse, periodicamente reiterate, di uso politico della giustizia. Ad ascoltare certe dichiarazioni non si comprende quali siano i giorni giusti per poter fare indagini e processi: prima delle elezioni no, dopo le elezioni no, ci dicano loro quando’.

Lavitola compare in un’altra inchiesta in cui anche Berlusconi è indagato, quella per la presunta induzione a mentire nei confronti dell’imprenditore Giampaolo Tarantini, che avrebbe fornito un giro di prostitute all’ex premier. Secondo la procura di Bari, Berlusconi – che respinge ogni accusa – avrebbe convinto Tarantini a mentire ai pm che indagavano sul giro di prostituzione.

De Gregorio e Lavitola sono poi indagati a Napoli con l’accusa di aver indebitamente percepito contributi per l’editoria per circa 23 milioni di euro attraverso la International Press, società editrice de ‘L’Avanti!’

(fonte Reuters)

Advertisements

Incidente sul lavoro all’Ilva di Taranto, il bilancio è di un morto e un ferito grave

Ilva incidente sul lavoroUn operaio è morto e un altro è rimasto ferito in un incidente avvenuto stamattina alle 4.40 nello stabilimento siderurgico dellIlva di Taranto alla batteria 9 delle cokerie. Entrambi si trovavano a circa 15 metri d’altezza su un ponteggio che è crollato. Stavano effettuando un intervento di manutenzione alla batteria 9, una delle batterie ferme perché in rifacimento.

L’operaio morto si chiamava Ciro Moccia, aveva 42 anni ed era un operaio Ilva della manutenzione. Il lavoratore rimasto ferito si chiama Antonio Liddi, 46 anni, ed è un dipendente della ditta Mir: è stato ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale SS. Annunziata di Taranto.

Uno sciopero è stato immediatamente proclamato dalla Fim Cisl nello stabilimento. ‘Dopo alcuni anni in cui non si verificavano incidenti mortali, 3 morti nel giro di pochi mesi sono fatti gravi e inaccettabili – ha detto il segretario nazionale della Fim Marco Bentivogli – la Fim Cisl chiede che si accertino subito le responsabilità di quanto accaduto, il lavoro deve essere salubre e sicuro’.

Il Presidente e il Direttore di Stabilimento esprimono la loro vicinanza ai parenti e in segno di cordoglio sono state sospese tutte le attività di Stabilimento’. E’ detto in una nota dell’Ilva in cui ‘con profondo dolore’ si dà notizia dell’incidente di stamani.

Il congedo di Papa Benedetto XVI

PAPA-DIMISSIONI-VATICANO

‘Grazie per la vostra amicizia e il nostro affetto. Voi sapete che io non sono più Pontefice, sono semplicemente un pellegrino che inizia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio in questa terra. Ma vorrei ancora con il mio cuore lavorare per il bene comune della chiesa e della comunità. E mi sento molto appoggiato dalla vostra amicizia. Grazie vi porto con tutto il cuore la mia benedizione’. Sono queste le ultime parole pubbliche di Benedetto XVI arrivato nella residenza estiva di Castel Gandolfo. Un messaggio brevissimo rivolto ai fedeli raccolti sotto il palazzo.

L’elicottero con a bordo il Pontefice è atterrato nell’eliporto della cittadina sui Colli Albani, a poca distanza dal Palazzo pontificio dove il Papa uscente risiederà nei prossimi due mesi. Pochi minuti prima, il Pontefice era uscito per l’ultima volta dal Palazzo Apostolico nel cortile di San Damaso dove ha salutato il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, il sostituto Angelo Becciu, il personale e i prelati presenti, congedandosi da loro per l’ultima volta.

 Quindici minuti di volo e ad accogliere il Santo Padre, ci sono il cardinale presidente del Governatorato vaticano Giuseppe Bertello, il segretario arcivescovo Giuseppe Sciacca, il vescovo di Albano Marcello Semeraro, il direttore delle Ville pontificie Saverio Petrillo, il sindaco Milvia Monachesi,

 A Castel Gandolfo sono suonate le campane per segnalare ai fedeli che Papa Benedetto XVI è partito dal Vaticano. Le campane hanno interrotto il Rosario che viene recitato dalle 16.30. La piazza è stracolma e i fedeli hanno invaso tutte le strade laterali del centro. Prima delle campane un lungo applauso è scattato in piazza per Benedetto XVI.

Ultimo tweet. ‘Grazie per il vostro amore e il vostro sostegno. Possiate sperimentare sempre la gioia di mettere Cristo al centro della vostra vita’. È l’ultimo tweet di Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI, prima della rinuncia al Pontificato, che avverrà oggi alle 20.

Queste sono le ultime ore da Papa. Joseph Ratzinger ha iniziato giovedì mattina la sua ultima giornata nelle vesti di Pontefice della Santa Romana Chiesa con l’incontro con i cardinali: «La vostra vicinanza e il vostro consiglio mi sono stati di grande aiuto, grazie. Anche in momenti in cui qualche nuvola ha oscurato il cielo, abbiamo cercato di servire… abbiamo donato speranza’. Ai porporati si è appellato affinché «il collegio dei cardinali sia come un’orchestra in cui le diversità» possano portare ad «una concorde armonia’. E poi ha detto: ‘Continuerò ad esservi vicino nella preghiera, specialmente nei prossimi giorni. Tra di voi c’è anche il futuro Papa al quale oggi prometto la mia incondizionata riverenza e obbedienza’.

Come da lui stesso annunciato l’11 febbraio scorso, dopo l’ultima udienza generale di mercoledì, davanti a quasi 150 mila fedeli accorsi in Vaticano, Benedetto XVI rinuncia oggi al trono di Pietro. In mattinata Ratzinger si è congedato dai circa 70 cardinali già presenti a Roma; altri arriveranno nei prossimi giorni per partecipare al conclave per l’elezione del suo successore. All’incontro nella Sala Clementina hanno partecipato anche i porporati già convenuti nella Santa Sede dalle loro sedi estere. Ognuno di loro ha potuto fermarsi a parlare con lui. L’ultimo pranzo di Benedetto XVI in Vaticano è avvenuto con i segretari e la famiglia pontificia. ‘Non credo che ci fossero altri invitati’, ha riferito il direttore della Sala stampa vaticana Padre Federico Lombardi.

Dalle ore 20 di giovedì 28 febbraio, Ratzinger vestirà la talare semplice bianca senza mantellina, mentre l’anello piscatorio e il suggello verranno segnati: ‘Non è che debbano venire distrutti in modo che non ne rimanga nemmeno un pezzo, basta che non siano più integri e cioè siano resi inservibili’, precisa il Vaticano. I documenti personali del Pontefice lo seguiranno nella residenza estiva e il resto delle carte andrà negli archivi vaticani. Gli unici segni esteriori della fine del Pontificato saranno alle 17.50 la chiusura del portone del palazzo di Castel Gandolfo, con le guardie svizzere che lasceranno il loro servizio e torneranno in Vaticano (la responsabilità della sicurezza di Ratzinger passa alla gendarmeria della Santa Sede) e, alle 20, la chiusura degli appartamenti papali: verranno sigillati, dal momento che Ratzinger non è più Papa, e nessuno potrà accedervi fino all’arrivo del nuovo Pontefice. Da allora sarà ‘sede vacante’ e partirà l’iter per l’elezione del nuovo Pontefice.

Artificieri a casa Grillo per un pacco sospetto. Grillo al Pd e Pdl: ‘votate fiducia al primo governo M5S’

beppe-grillo-lodo-alfano-3-770x513‘Se proprio Pd e Pdl ci tengono alla governabilità possono sempre votare la fiducia al primo governo M5S’. Lo scrive Beppe Grillo su Twitter citando con un link un articolo sul suo blog intitolato ‘Fiducia? What’s fiducia’, in cui il blogger Claudio Messora dice ai grillini: ‘Voi siete arrivati adesso con le valigie di cartone, ma questi conoscono l’arte di mettervelo in quel posto meglio di chiunque altro, avendo una lunga scuola alle spalle’.

‘Cercate di non farvi fregare – scrive Messora – e rimettete, con lucidità, ogni tassello al suo posto. Voi, per la vostra storia e per la natura radicale delle vostre rivendicazioni, che sono quelle che gli italiani vi hanno chiesto esplicitamente di portare avanti, non potete votare la fiducia a un partito che si è reso corresponsabile dello stato in cui versa questo Paese. Tutt’al più, se proprio Pd e Pdl ci tengono alla governabilità, possono sempre votare, loro, la fiducia al primo governo targato MoVimento 5 Stelle’.

M5S alla finestra, ma pro e contro accordo con il Pd si confrontano (on line)
Il Movimento 5 Stelle, al momento, non prende iniziative ufficiali, in attesa di un’assemblea degli eletti che potrebbe tenersi già domani a Roma, e conferma una linea ancorata al ‘voteremo i provvedimenti di volta in volta, e al no Grillo ad ogni ipotesi di accordo per un governo Pd-M5S. Ieri, Grillo è stato infatti inequivocabile nell’affermare che il movimento ‘non darà alcun voto di fiducia al Pd’, definendo Bersani uno ‘stalker politico’. All’interno del movimento, però, si confrontano (naturalmente via web come nelle abitudini dei grillini) due posizioni opposte, sintetizzate in due petizioni di segno opposto: la prima (promossa da Viola Tesi, sedicente elettrice M5S) chiede a Beppe Grillo di ‘essere responsabile e votare la fiducia al futuro governo’; la seconda, sempre diffusa sulla piattaforma Change.org., lanciata da Fabio Martina: ‘Beppe Grillo: non possiamo dare fiducia a un governo Bersani’. La petizione, lanciata in mattinata, ha al momento oltre 1.500 firmatari, mentre quella di Viola Tesi sfiora le 90mila.

Grillo, comunque, prende le distanze dalla Tesi, la ragazza che ha lanciato una petizione online per invitare il leader del Cinque stelle a dare fiducia a un governo a guida Pd. Lo stesso Messora nel suo blog scrive: ‘Non è esattamente espressione della base del Movimento – scrive – Potrebbe mai esserlo una che fino a un paio di mesi fa almeno militava convintamente nella base del Partito Pirata?’.

Due carabinieri del nucleo Artificieri sono appena arrivati a Sant’Ilario e sono entrati nella villa del leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, per esaminare un pacco sospetto, recapitato in mattinata da un corriere espresso. Il pacco, di medie dimensioni, è indirizzato a Giuseppe Grillo ed è stato spedito da Alghero, in Sardegna. Sia il destinatario sia il mittente erano scritti sul pacco a mano con un pennarello blu. A ritirare il pacco è stata la moglie di Grillo che, insospettita probabilmente dalla calligrafia, ha poi chiamato i militari. È stata lei stessa, pochi minuti fa ad aprire il cancello e ad accogliere in casa gli artificieri.

http://www.beppegrillo.it/

Thyssenkrupp Italia: sconto di pena per i dirigenti, ‘non ci fu dolo’

thyssenkrupp1Al processo di appello della Thyssenkrupp la corte presieduta da Giangiacomo Sandrelli, affiancato dal giudice a latere Paola Perrone, ha deciso di tener conto delle attenuanti generiche e di condannare Harald Espenhahn a 10 anni. In primo grado era stato condannato a 16 anni e mezzo per omicidio volontario con dolo eventuale.

Sconto di pena anche per gli altri cinque dirigenti che in primo grado erano stati condannati per omicidio colposo con pene tra i 10 e i 13 anni. Gerald Periegnitz e Marco Pucci hanno avuto la pena ridotta a 7 anni mentre Daniele Moroni a 9 anni. Per i giudici in pratica nella condotta dell’amministratore delegato della Thyssenkrupp Italia non ci fu dolo.

Il pm Raffaele Guariniello, che ha condotto l’accusa, ha affermato: ‘È un grandissimo risultato comunque, perché siamo riusciti ad ottenere la più grande condanna mai inflitta, cioè dieci anni, per un infortunio sul lavoro. E questo è un grande messaggio’. Guariniello ha anche annunciato che ‘per il dolo eventuale faremo ricorso in Cassazione perché la questione del dolo eventuale ha un suo rilievo anche per la giurisprudenza’.

In aula si è scatenata la bagarre, le madri e i parenti dei sette operai morti nel rogo della fabbrica si sono lasciati andare a pianti e manifestazioni di dissenso. Si sono alzate urla ‘vergogna, maledetti questa la giustizia dei padroni’. I familiari delle vittime non hanno lasciato l’aula per protesta.

Telefonata chiarificatrice fra Napolitano e Steinbrueck ‘inorridito dalla vittoria di due clown’

Vorstellung-von-Peer-Steinbrueck-als-SPD-Kanzlerkandidat‘Noi rispettiamo profondamente la Germania per i suoi successi, ha saputo risorgere dalle rovine e costruire una nuova Europa insieme all’Italia. Noi la rispettiamo, ma esigiamo rispetto per il nostro Paese’. Giorgio Napolitano pronuncia queste parole incontrando la comunità italiana in Germania a Monaco di Baviera. ‘Il nostro Paese ha problemi seri – aggiunge il capo dello Stato -, nella sua vita quotidiana ha dei punti oscuri, delle ombre, penso ad esempio alla criminalità organizzata. Ma ha tante luci e dovete essere orgogliosi dell’Italia che produce, lavora, crea e dà il suo contributo all’Europa unita’.

Il richiamo all’orgoglio e alla dignità giunge qualche ora dopo la richiesta del Quirinale di annullare l’incontro, programmato per stasera a Berlino, tra il presidente Napolitano e il candidato socialdemocratico alla cancelleria, Peer Steinbrueck. Il motivo l’ha spiegato lo stesso capo dello Stato: ‘Mi pare che non ci fossero più le condizioni dopo le dichiarazioni del tutto fuori luogo, o peggio, che aveva fatto’. Ieri il leader della Spd aveva commentato il risultato delle elezioni italiane dicendosi ‘inorridito dalla vittoria di due clown’. E per non lasciare dubbi aveva spiegato che si riferiva al ‘comico di professione Beppe Grillo, mentre l’altro è uno che agisce sotto l’impulso del testosterone’, cioè Silvio Berlusconi.

Tra Napolitano e Steinbrueck c’è stata ‘una telefonata chiarificatrice’, fa sapere un portavoce dell’Spd. Ma il ‘caso’ era ormai giunto sulle prime pagine. Per chiarire meglio il motivo per cui l’incontro è stato annullato, Napolitano ha sottolineato che contrariamente a quelle del candidato Spd, le dichiarazioni del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ‘sono un esempio di riserbo e rispetto’. ‘L’Italia è una democrazia, sceglierà secondo le regole della democrazia come Paese indipendente’, aveva detto uno degli uomini chiave del governo di Berlino.

Ma anche lo stesso Schaeuble, 24 ore dopo, è decisamente più diretto: ‘Lo abbiamo già visto l’anno scorso quando le elezioni in Grecia hanno portato a una fase di incertezza politica: altri paesi sono stati infettati’, dichiara il ministro delle Finanze tedesco alla Reuters, invitando i politici italiani a formare ‘rapidamente un governo stabile’ perché il risultato ‘inconcludente’ delle elezioni italiane rischia di far scoppiare una nuova tempesta sui mercati.

Una volta saputo dell’annullamento dell’incontro con Napolitano, Steinbrueck ha fatto sapere attraverso un portavoce di provare “comprensione per la decisione” del capo di Stato ‘a causa della situazione politica italiana’. Secondo lo Spiegel, le sue affermazioni sull’esito delle elezioni italiane sono state definite particolarmente inopportune anche da esponenti della Spd. Ma così non pare dalla successiva dichiarazione del segretario generale del partito, la signora Andrea Nahles: ‘Clown è il concetto più morbido che personalmente mi viene in testa su Silvio Berlusconi in questo contesto’.

Il governo di Angela Merkel ha preferito non intervenire sulla questione dell’incontro annullato: ‘Quella che mi sta raccontando è una storia interessante. Ma non la commentiamo’, ha risposto all’Ansa un portavoce dell’esecutivo di Berlino.

Ma la Cdu, il partito della cancelliera, non perde l’occasione per andare all’attacco di Peer Steinbrueck. In un’intervista in uscita domani sulla Sueddeutsche Zeitung, il presidente della Commissione Esteri del Bundestag, Ruprecht Polenz ha dichiarato che ‘Steinbrueck ha fatto lo spaccone come un cavaliere prussiano e non si è comportato come uno che in Germania vuole fare il cancelliere’.

L’esponente cristiano-democratico sottolinea che nell’esercitare una critica bisogna stare bene attenti a non oltrepassare i limiti: ‘Una cosa che riesce sempre difficile a Steinbrueck’, ha incalzato Polenz, alludendo a quando, da ministro delle Finanze di Angela Merkel nel governo di Grosse Koalition, il candidato della Spd aveva minacciato la Svizzera di ‘inviare la cavalleria’, se non avesse tassato gli evasori tedeschi che avevano depositato i loro soldi sui conti delle banche elvetiche.

A difendere lo sfidante della Merkel è invece il vice capogruppo socialdemocratico al Bundestag, Axel Schaefer, che definisce ‘incomprensibile’ l’annullamento dell’incontro da parte di Napolitano. ‘Ciò che Berlusconi ha fatto per anni’, aggiunge Schaefer, ‘rappresenta la distruzione di ogni cultura politica. Con la definizione di clown a mio avviso gli è andata anche bene’.

(fonte laRepubblica)

Svizzera: sparatoria all’interno della Kronospan, due morti e sette i feriti

kronospan sparatoria svizzeraEra un dipendente, l’uomo che ha ucciso due persone e ne ha ferite altre sette, alcune in modo grave, questa mattina aprendo il fuoco nella mensa della Kronospan, azienda per la lavorazione del legno a Menznau, vicino a Lucerna, nella Svizzera centrale. Lo ha riferito la polizia del cantone.

La Kronospan, che dopo la sparatoria è stata isolata dalle forze dell’ordine, dà lavoro a 410 persone, ma a causa della crisi economica aveva ridotto la produzione.

Il killer, un padre di famiglia di 42 anni, esperto di arti marziali, lavorava nella falegnameria da 10 anni ed era considerato ‘un uomo tranquillo’ dal suo direttore, Mauro Capozzo. Anche se, a detta di alcuni colleghi, di recente, aveva dato segnali di instabilità. ‘Parlava da solo e aveva delle visioni’, rivelano alcune testimonianze raccolte dopo la tragedia. ‘L’uomo – ha spiegato la polizia nel corso di una conferenza stampa, svoltasi nella sala parrocchiale di Menznau – ha iniziato a sparare nei capannoni, quindi nel corridoio che porta alla mensa, infine in quest’ultimo locale’. Che, in quel momento, era affollato di gente, considerato che, alle 9, gli operai si prendono una pausa per bere il caffè e mangiarsi un gipfel, il tradizionale cornetto elvetico.

‘Quello che è certo è che non ha puntato la sua pistola a casaccio’, hanno detto gli inquirenti, sottintendendo che lo sparatore avesse dei bersagli ben precisi. ‘Stiamo indagando su una controversia che non siamo ancora riusciti a chiarire’, ha detto il capo della polizia criminale del Canton Lucerna, Daniel Bussmann.

L’incidente segue la sparatoria del 2 gennaio scorso a Daillon, piccolo villaggio nel sud della Svizzera, quando un 33enne con problemi psichici e di droga ha ucciso a colpi di arma da fuoco tre donne e ferito due uomini.

Una vicenda che aveva rilanciato il dibattito sull’eccessiva presenza di armi da fuoco, nelle case degli svizzeri. Ce ne sono almeno 2 milioni, una ogni 4 abitanti. Quanto capitato, stamane, nel Canton Lucerna, riproporrà la questione, anche se la lobby delle armi, in Svizzera, e’ altrettanto agguerrita di quella statunitense. Nel frattempo le famiglie delle vittime hanno ricevuto le condoglianze del Governo federale. ‘Quello che è accaduto a Menznau è terribile’, ha detto un portavoce. Domani, intanto, nella chiesa del paese si terrà una funzione funebre.

La Svizzera è il terzo paese al mondo per il numero di armi detenute dai cittadini, dopo Stati Uniti e Yemen.

E’ morto Stéphane Hessel, l’autore di ‘Indignatevi!’

el-grito-de-guerra-de-stephane-hessel-llega-a-espana.thumbnailStéphane Hessel autore di Indignatevi! è morto nella notte tra il 26 e il 27 febbraio all’età di 95 anni.

Hessel era nato a Berlino nel 1917 da una famiglia ebraica. Aveva partecipato alla resistenza francese e dopo la guerra aveva lavorato alle Nazioni Unite, ed era stato uno dei principali redattori della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Nel 2010 aveva pubblicato Francia il pamphlet Indignatevi!, un appello all’indignazione globale tradotto in tutto il mondo e diventato un fenomeno editoriale, vendendo più di due milioni di copie.

Hessel voleva rivolgersi soprattutto ai giovani, invitandoli a occuparsi di una causa civile: ‘Cercate e troverete, le cause per indignarsi sono molte’, aveva scritto nella sua esortazione a indignarsi ma soprattutto a impegnarsi per una società migliore: ‘L’interesse generale deve prevalere sull’interesse particolare, l’equa distribuzione delle ricchezze create dal mondo del lavoro prevalere sul potere del denaro’, si legge ancora nel libro.

Nel 2011 Hessel era stato invitato come ospite all’evento della Biennale Democrazia di Torino, dove aveva incontrato i giovani delle associazioni del territorio. Ecco un messaggio che aveva lasciato:

(Fonte Internazionale)

Prete ucciso a Trapani

ummari_280xFreeUn anziano parroco, don Michele Di Stefano, 80 anni, è stato trovato morto a Ummari, una frazione di Trapani, all’interno della canonica della chiesa di Gesu‘, Maria e Giuseppe. L’anziano prete, che fino a qualche tempo fa era parroco del vicino paese di Fulgatore, era fratello dell’ex sindaco di Calatafimi.

Secondo le prime notizie, dovrebbe trattarsi di un omicidio avvenuto durante un tentativo di rapina: don Michele è stato ritrovato con il cranio fracassato e tutto l’arredo della canonica era a soqquadro. Ad accorgersi del delitto è stato un suo ex vicino di casa di Fulgatore, inviato dai familiari di don Michele in chiesa: alle 14 di oggi il prete avrebbe dovuto essere ospite a pranzo dai suoi parenti. Questi ultimi, non avendone notizie, dopo aver tentato invano di rintracciare don Michele al telefono, hanno chiesto al vicino di fare un salto nella chiesa di Ummari per accertarsi che tutto andasse bene. Da lì la terribile scoperta.

A Ummari, dove sono accorse le forze dell’ordine, ci sono anche i familiari del sacerdote. I rilievi sono ancora in corso.

Risultati definitivi del voto del 24 e 25 febbraio

MOVIMENTO 5 STELLE: BEPPE GRILLO TAPPA A POMEZIA DELLO TSUNAMI TOURRisultati definitivi del voto del 24 e 25 febbraio. La coalizione guidata da Pier Luigi Bersani (Pd) totalizza al Senato il 31,63% dei voti pari a 9.686.398 (113 seggi) mentre alla Camera il 29,54% ossia 10.047.507 voti (340 seggi). Il centrosinistra quindi conquista la maggioranza relativa al Senato conquistata per il rotto della cuffia e la maggioranza assoluta alla Camera. Vincitrice al Senato la coalizione guidata da Silvio Berlusconi con il 30,72% pari a 9.405.786 di voti (116 seggi) che alla Camera totalizza il 29,18% ossia 9.923.100 voti (124 seggi). Ma il vero vincitore della tornata elettorale è senza dubbio il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo che fa il pieno ed è il primo partito alla Camera con il 25,55% dei voti pari a 8.688.545 voti (108 seggi), mentre il terzo al Senato il 23,79% pari a 7.285.648 voti (54 seggi). La coalizione di Mario Monti conquista alla Camera 45 seggi cioè il 10,56% pari a 3.591.560 voti. Fuori dal Parlamento Fli, La Destra, radicali, Samorì, Rivoluzione civile, Fare per fermare il declino. Dentro due piccoli partiti che ottengono un senatore ciascuno: la lista Crocetta in Sicilia e il Grande Sud in Calabria.

E a poche ore dall’ufficializzazione dei risultati elettorali che hanno sancito l’ingovernabilità del Parlamento, iniziano a prendere forma le ipotesi di larghe intese tra Pd e Pdl. Il primo a uscire allo scoperto è Silvio Berlusconi, in un intervento a La Telefonata di Maurizio Belpietro: ‘E’ presto per decidere che cosa fare, bisogna riflettere per il bene dell’Italia. Il Paese non può non essere governato, bisogna vedere su quali programmi possano confluire le forze politiche’. A stretto giro la risposta di Francesco Boccia del Pd: ‘Un accordo con Berlusconi? Penso che un accordo trasparente dovrà essere fatto in Parlamento su alcuni temi’.

Nella notte, prima ancora che i risultati fossero ufficializzati,Pier Luigi Bersani si era espresso con un tweet: ‘E’ evidente a tutti che si apre una situazione delicatissima per il Paese. Gestiremo le responsabilità che queste elezioni ci hanno dato nell’interesse del Paese’. Anche da parte del segretario democratico, che oggi farà una conferenza stampa alle 17, presso la Casa dell’Architettura (Acquario Romano) in Piazza Manfredo Fanti 47, non ci sono riferimenti precisi, ma non c’è nemmeno una preclusione al ‘governissimo’. Ipotesi che certamente non piacerà a Nichi Vendola: nella notte il segretario di Sel ha spiegato che ‘tocca a noi la proposta di governo’.

‘Noi speriamo che l’onda arrivi fino a maggio, alle elezioni del comune di Roma. Sarà una lotta con il Pd e il Pdl’. Così Davide Barillari, candidato a governatore del Lazio per il Movimento 5 Stelle, in attesa dello spoglio delle elezioni regionali. ‘Nei prossimi giorni partirà il sondaggio online per scegliere il candidato sindaco di 5 Stelle – ha aggiunto – avevamo deciso di aspettare l’esito delle regionali prima di iniziare’.

Beppe Grillo su Twitter: ‘Siamo diventati la prima forza in assoluta in tre anni, senza soldi, senza aver mai accettato un rimborso’.

http://elezioni.interno.it/camera/scrutini/20130224/C000000000.htm
http://elezioni.interno.it/senato/scrutini/20130224/S000000000.htm

Blog at WordPress.com.