Twitter sotto attacco hacker: reimpostate 250 mila password

tweetDopo il New York Times e il Washington Post un’altra vittima illustre sarebbe caduta sotto i colpi di hacker cinesi: Twitter. Ne ha dato notizia il social network con un post sul suo blog in cui si spiega come nell’ultima settimana siano state osservate una serie di attività ‘inusuali’  e come sia stato arrestato un attacco in corso.

Secondo il team di sicurezza di Twitter gli hacker (o sarebbe meglio dire cracker) sarebbero riusciti a compromettere ‘soltanto’ 250.000 account in tutto il mondo, entrando in possesso di informazioni limitate riguardo agli utenti: username, email, password criptate (dunque difficili da decifrare).

 A tutti gli utenti colpiti dall’attacco, Twitter ha reimpostato la password e inviato una mail, con mittente ‘@postmaster.twitter.com’ in cui si richiede la scelta di una nuova parola chiave. L’oggetto del messaggio è il seguente: ‘Twitter ha reimpostato la password del tuo account”.  L’email inviata da Twitter prosegue così: “Twitter pensa che il tuo account sia stato compromesso da un sito internet o un servizio non associato a Twitter. Abbiamo reimpostato la tua password per evitare altri tentativi di accesso al tuo account da parte di questi servizi. Dovrai creare una nuova password per il tuo account Twitter. Puoi farlo cliccando su questo link’.

A divulgare la notizia un portavoce del social network, Jim Prosser, il quale ha avvertito che, sebbene almeno uno degli attacchi sia stato bloccato proprio mentre era in corso, i pirati informatici potrebbero comunque essere riusciti ad avere accesso a identità, password, indirizzi e-mail e altri dati relativi agli utenti, 250.000 dei quali come minimo sono pertanto a rischio. A titolo di ‘misura precauzionale’, le password interessate sono state così criptate o direttamente annullate, e messaggi di avvertimento sono in corso di notifica ai diversi interessati. ‘Gli assalitori erano estremamente sofisticati’, ha sottolineato il direttore della sicurezza della società titolare, Bob Lord. ‘Non è stata opera di dilettanti né riteniamo si sia trattato di un incidente isolato’, ha aggiunto. ‘Crediamo anzi che altre compagnie e organizzazioni siano state attaccate in tempi recenti con modalità analoghe’.

Ma l’allarme resta alto anche per i recenti cyber-attacchi contro il New York Times e il Wall Street Journal. Ma a differenza dei due organi di informazione, Twitter non ha fornito alcun dettaglio sull’origine o la metodologia degli attacchi. ‘Questo attacco – è stato spiegato – non è stato il lavoro di dilettanti, e non riteniamo sia un incidente isolato. Gli aggressori sono estremamente sofisticati’. A Twitter non si danno per vinti dunque e spiegano che stavano già lavorando in collaborazione con le autorità Usa proprio per rintracciare gli aggressori.

Non è la prima volta comunque in cui Twitter, che il mese scorso annunciò di aver raggiunto un numero globale di non meno di 200 milioni di utenti attivi dei propri servizi, finisce nel mirino degli hacker: nel 2010 dovette infatti acconsentire con il governo degli Stati Uniti a sottoporsi per dieci anni a sistematiche revisioni dei suoi sistemi di tutela della privacy, proprio per non aver saputo salvaguardare le informazioni personali degli iscritti.

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Internet: arriva ‘Graph Search’ il motore di ricerca su Facebook

intro-graph-searchLa sfida è lanciata. Facebook ha presentato ‘Graph Search’, un motore di ricerca interno al social network ma che punta a insidiare anche Google. Questa la novità presentata al quartier generale di Menlo Park, in California, dall’amministratore delegato Mark Zuckerberg.

Un motore di ricerca più preciso, ma su ‘contenuti che sono stati condivisi con noi’, rendendo il ‘Graph Search’ presentato da Zuckerberg più capace del ‘web search‘ di rispondere alle nostre richieste. Foto, persone, interessi, luoghi: queste le quattro grandi aree del motore di ricerca. Si potrà, per esempio, sapere chi ha la nostra stessa passione per i videogiochi in una città, o cercare chi è single tra ‘gli amici degli amici’.

La nuova feature sarà innanzitutto a disposizione di un numero limitato di utenti in lingua inglese. Facebook vuole infatti ascoltare il parere dei suoi iscritti prima di accantonare la versione beta e dunque aprire il servizio a tutti. Con Graph Search il social network californiano sembra vicinissimo al suo grande sogno: trasformarsi in un vero e proprio motore di ricerca, come un equivalente di Google nella ricerca di persone, interessi e gusti.

La prima versione beta della nuova feature in blu prevede in sostanza quattro aree di ricerca: persone, fotografie, luoghi, interessi. Gli utenti anglosassoni potranno cercare persone che vivono nella stessa città, così come fotografie risalenti ad un determinato periodo della vita.

 Tutte le attività social – dai semplici like ai post – sono finite all’interno del motore di ricerca.

In un breve filmato caricato su YouTube, i responsabili di Facebook hanno offerto qualche suggerimento per evitare che determinate informazioni finiscano restituite dalla feature Graph Search. Agli utenti non basterà nascondere una determinata foto dalla Timeline, perché quest’ultima resterà comunque nel flusso degli aggiornamenti e dunque nel search. Bisognerà invece rimuovere il tag per evitare che gli altri trovino tutto tramite query.

Nelle parole del CEO Mark Zuckerberg, il primo obiettivo della nuova feature è migliorare le esperienze di navigazione degli utenti, in attesa di opportunità di business che verranno in un secondo momento.

‘Abbiamo considerato Facebook con una grande banca dati social e come in ogni banda dati dovrebbe essere possibile effettuare ricerche’, ha spiegato Mark Zuckerberg.

Con ‘Graph Search’ si potrà ad esempio digitare nella stringa di ricerca, ‘a quanti piacciono Guerre Stellari e Harry Potter?’, e scoprire coloro che condividono la comune passione all’interno dell’universo Facebook. La novità è che la ricerca si estende a tutto il social network e non solo agli ‘amici’ con cui si sa già cosa si ha in comune.

Sulla carta il sistema ricorda in qualche modo l’esperimento di ‘Ping’, il social network esclusivamente musicale legato a iTunes, lanciato da Steve Jobs il primo settembre del 2010 a cui venne staccata la spina lo scorso 30 settembre, per lo scarso numero di iscritti. L’enorme vantaggio della creatura di Zuckerberg è che parte da un database di oltre 1 miliardo di iscritti.

Difficile prevedere, però, quanti se ne aggiungeranno o quale flusso di ricavi ‘Graph Search’ potrà generare.

Berlusconi questa sera a La7 su ‘Servizio pubblico’ lascia a rimane?

Italiano: Silvio Berlusconi

Italiano: Silvio Berlusconi (Photo credit: Wikipedia)

Cresce l’attesa per la decima puntata di ‘Servizio Pubblico’ nella quale sarà ospite in studio Silvio Berlusconi. E sui social network e per le società di betting si scommette su se, quando e come il Cavaliere abbandonerà la trasmissione dopo la lite con Michele Santoro, suo acerrimo nemico televisivo.

‘Mi consenta’ è il titolo della puntata di ‘Servizio Pubblico’ che torna in onda – dopo la pausa natalizia – stasera su La7, alle ore 21:10.

Il nuovo episodio della sfida televisiva Berlusconi-Santoro tiene banco in rete e sulle scommesse reali: dopo aver affrontato, e criticato, il conduttore Rai Massimo Giletti e la giornalista di La7 Lilli Gruber, l’ex premier, in vista delle elezioni di febbraio, è pronto al nuovo round con Michele Santoro.

Come si comporterà Berlusconi, autodefinitosi ‘guerriero pronto a tutto’ negli studi di La7, durante il nuovo faccia a faccia? Il bookmaker anglo-maltese Stanleybet quota a 5.00 la clamorosa fuga in diretta del Cavaliere e solo a 1.20 l’eventualità che Berlusconi possa reggere il dibattito fino alla fine della puntata.

In migliaia al flashmob ‘Gangnam Style’ di piazza del Popolo a Roma

Erano decine di migliaia i giovani – per lo più adolescenti – ad affollare piazza del Popolo a Roma per un appuntamento molto pubblicizzato nei giorni scorsi sui social network: il flash mob di ‘Gangnam Style’, il nuovo ballo-tormentone dell’artista-dj coreano Psy. Molto divertimento, applausi e la certezza che le immagini del flash mob saranno già disponibili sui social network e su Youtube.

Un abbraccio per ogni ‘like’: su Facebook arriva Like-A-Hug, la giacca social

Un abbraccio per ogni like su Facebook. Si chiama Like-A-Hug ed è il primo indumento che reagisce all’andamento dei propri status sul popolare social network: ogni like messo da un amico a una foto, a un video o a uno status fa gonfiare la giacca, che vibra leggermente in segno di calore, incoraggiamento e supporto. E consente di restituire l’abbraccio al mittente schiacciando sulle maniche.

La notizia arriva a pochi giorni dall’annuncio di Facebook che raggiunge l’ambito traguardo di 1 miliardo di utenti, dimostrando la più rapida crescita nella storia dei siti web, anche se gli ultimi 50 milioni sono giunti dopo ben 3 mesi. Questo in un momento molto particolare, nel quale Mark Zuckerberg ha lanciato diversi servizi a pagamento tra le contestazioni di diversi utenti e il giudizio critico degli investitori che si chiedono se il social network sia capace di trasformare in soldi queste cifre da capogiro.

‘Sono impegnato ogni giorno nel rendere Facebook migliore, e spero che insieme un giorno saremo in grado di collegare anche il resto del mondo. Certo, i numeri snocciolati sono davvero impressionanti: 140 miliardi di amicizie, con un età media degli utenti pari a 22 anni.

Il fatto è che il titolo Facebook non va bene e gli investitori si chiedono fino a che punto Zuckerberg possa estrarre valore dalle persone iscritte. Lo scorso anno, Facebook ha prodotto circa 4 miliardi di dollari di fatturato, per lo più dalla pubblicità.

Facebook, superata da Google negli introiti pubblicitari da visione di banner, cerca di monetizzare sui servizi. In primo luogo, cercherà di farlo attraverso Gift, una specie di e-commerce per regalare oggetti reali ai propri amici. A questo si aggiunge l’annuncio di oggi di fornire la possibilità, per gli utenti, di spingere i propri post, attraverso il pulsante Promote, previo pagamento di un contributo di 7 dollari, notizia che ha fatto infuriare molti utenti.

Twitter alla Social Media Week e lo studio Blogmeter sui sentimenti degli utenti

I numeri i protagonisti assoluti di ‘Come si diffonde l’innovazione su Twitter: il mood dei social network’. All’incontro di ieri alla Social Media WeekVincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter, ha presentato uno studio inedito sull’utilizzo di Twitter da parte degli italiani.

Cosenza ha anticipato lo studio stilando una classifica d’uso dei Social network in Italia: saldamente in testa Facebook con 22,4 milioni d’utenti al giorno di cui 10 milioni da mobile. Citando i dati di Audiweb/Nielsen ha poi mostrato come Twitter venga visitato da 3,64 milioni di utenti, con una crescita del 111% rispetto al mese scorso, a seguire Linkedin con 2,85 milioni, Google Plus con 2,68m e gli altri social più usati in Italia tra i quali Pinterest.

I dati inediti mostrano come, da uno studio condotto da Blogmeter dal 3 aprile al 3 settembre 2012, siano ben 60 milioni i tweet lanciati in rete. Di questi il 26% contiene un link, il 19% è un retweet, ancora il 26% un hashtag e solo il 5% è geolocalizzato. Infine gli orari: si hanno dei picchi tra le 12 e le 13 e soprattutto tra le 19 e le 20. ‘I giorni in cui si twitta di più – spiega Cosenza – sono il lunedì, mercoledì e venerdì: con un classico riposo nel weekend’.

Ai dati quantizzati sono stati poi affiancati quelli relativi alla semantica e al sentimento mostrando quali siano gli argomenti più discussi e quali gli umori degli italiani che cinguettano su Twitter. Il sentimento della rabbia, ad esempio, è quello che prevale nei tweet relativi alla bomba di Brindisi lo scorso maggio. Quello della paura, invece, domina i tweet relativi al terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna.

I grafici mostrati raffigurano dei veri e propri sbalzi di umore a seconda di cosa si stia discutendo in quel determinato giorno: dalla rabbia alla paura come visto alla felicità per la vincita di una medaglia d’oro alle ultime olimpiadi.

Finita questa ampia panoramica da parte di Cosenza, all’incontro ha preso la parola Luca Sofri direttore de Il Post per provare a capire il ruolo di Twitter all’interno del panorama informativo: “Noi al post sappiamo le cose che accadono nel mondo prima da Twitter e poi dalle agenzie. E ciò non riguarda solo il tempismo, ma anche l’affidabilità”.

A conferma dei dati presentati da Vincenzo Cosenza, Luca Sofri racconta di come le visite del quotidiano che dirige siano più alte la sera, probabilmente perché si ha più tempo libero per approfondire. A smorzare però gli entusiasmi ci pensa Stefano Quintarelli, ex chief digital officer del gruppo Sole 24 Ore: ‘L’hype intorno a Twitter è eccessivo, crediamo che raggiunga più persone di quelle che realmente raggiunge. Ci sono delle bolle e solo alcune cose sono rilevanti: esistono comunità di riferimento che portano avanti temi rilevanti, molte altre meno’.

Il riferimento all’uso di Twitter come moda da parte di personaggi famosi e politici è evidente e infatti poco dopo, sentenzia: ‘Alcuni pensano sia come avere un microfono a un convegno: loro parlano e gli utenti ascoltano. Invece Twitter è interazione’. Come per Sofri, anche per Quintarelli Twitter è uno strumento primario per informarsi: ‘Per me non ha sostituito tanto le agenzie, quanto proprio i giornali’.

A Vincenzo Cosenza rivolgiamo una domanda precisa: Cosa succederà ai suoi studi quando e se Twitter chiuderà le Api che permettono di accedere ai dati?. ‘Speriamo non lo facciano: sembrerebbero non intenzionati a punire chi produce metriche e dati su Twitter’, è la risposta.

Giro finale di risposte con domanda comune agli ospiti presenti su quale funzione implementerebbero su Twitter. Tutti concordi nel richiedere una maggiore facilità nella ricerca d’archivio dei tweet passati e, conclude Quintarelli: ‘Un sistema aperto che permetta sempre la possibilità di avere dei dati accessibili’. ( da Daily Wired)

Le tendenze di oggi su Twitter: #agorarai#viaggiare#iPhone5Dreyfus#FFback#Monti#oroscopo#Ilva#smwtorino#solocosebelleSMWtorino

Lo studio è stato diffuso a Torino, durante il social media week ancora in corso in tredici città del mondo  cinque grandi temi, uno per ogni giornata: #PARTECIPARE, #INNOVARE, #PRODURRE, #CREARE, #VIAGGIARE.

SEPTEMBER 24-28, 2012 BARCELONABERLINBOGOTÁCHICAGOGLASGOWHONG.KONGLONDONLOS ANGELESSÃO PAULOSEOULSHANGHAITORINOVANCOUVER

https://twitter.com/
http://socialmediaweek.org/
http://socialmediaweek.org/torino/

Justin Timberlake e il nuovo Myspace

Giorni contati per Twitter, Facebook, Pinterest o qualsiasi sociale network di più o meno recente acquisizione? I responsabili di MySpace hanno annunciato il nuovo rilancio del social network, in profonda crisi da anni e incapace fino a ora di reggere alla concorrenza di altri servizi come Facebook e Twitter.

La nuova versione è ancora in fase di rodaggio, ma un video mostra quali sono le sue principali funzionalità. Come era stato annunciato a fine giugno dello scorso anno, quando fu venduto da News Corp. di  Rupert Murdoch (che l’aveva comprato sette anni fa per 580 milioni di dollari) per 35 milioni di dollari  a Specific Media di Justin Timberlake, l’edizione rivista di MySpace servirà soprattutto per condividere foto e video con i propri amici, e per ascoltare la musica.

Il design ricorda molto quello di Pinterest e di alcuni servizi per ascoltare le canzoni in streaming. Al progetto partecipa anche naturalmente Justin Timberlake, che ha investito nell’iniziativa e che punta a un rilancio molto accattivante.

The new Myspace from Myspace on Vimeo.

Su Twitter: 

http://it.myspace.com/

Twitter cambia look e si aggiorna

Twitter cambia. Nelle prossime ore 140 milioni di iscritti (attivi) vedranno una schermata completamente diversa. Infatti il social network avrà una nuova grafica che prevede una immagine a fascia in cima ai profili, che ricorda il diario di Facebook.

Il cambio riguarda anche le applicazioni per iPhone, Android e iPad. Il tutto mentre Google plus è sempre più vicino come numero di utenti.

Nuovo look anche per i telefonini. Per quanto riguarda l’applicazione nelle sezioni con le informazioni sui singoli profili c’è un nuovo settore, che mostra le ultime fotografie scattate e condivise sul social network.

Ma le novità maggiori riguardano, in particolare, l’applicazione per iPad, che è stata rifatta completamente per inserire funzioni disponibili da tempo su smartphone e renderla più semplice da utilizzare.

La nuova versione darà più risalto alle fotografie e alle immagini di ogni singolo in modo da facilitare connessioni sul social network. A confermalo anche il chief executive Dick Costolo.

Su twitter.com, ogni utente potrà caricare più foto e avrà a disposizione non solo più spazio a sinistra del proprio profilo ma nuovi strumenti per immagini più grandi. L’esistente fotografia del profilo, o avatar, apparirà al centro della schermata, e così ogni nuova immagine potrà apparire al cento grazie alle nuove apps e al nuovo look del sito.

‘Upload an all-new header photo on mobile apps for iPad, iPhone and Android or twitter.com, and the same image will appear whenever anyone views your profile on the web or these apps’  ha detto Twitter. Quindi upload più semplice si foto anche per i telefonini.

‘New profiles also help you get to know people better through their pictures.’ Praticamente il nuovo formato somiglierà un po’ a Facebook, ma non c’è nulla di che preoccuparsi. Saremo sempre su Twitter.

Miss Take on CookedNews: queste si che sono caramelle ‘very hot sweet’

Partiamo questa volta da un commento, il primo dalla pubblicazione in Rete di un pezzo caldo di giornata, per voce e contenuto. Lei è Miss Take, e non che non sta facendo un Mixtape, si invece che le piace giocare con le parole. Tanto da tirar fuori una song calda mozzafiato e dal beat indecente ancora più del rap che accompagna, per farsi conoscere al pubblico di genere e in generale. Consigliato a chiunque abbia un po’ di raucedine da guarire. Miss Take feat. Vacca – SugaShock (Prod. Davare) è il pezzo very hot da ascoltare.

Commento a caldo dopo il primo ascolto:

‘A me piace il beat perché è stronzo peso, uno di quelli che ti fanno desiderare di essere una figa incredibile col culo a palloncino che si muove in un video al rallenty’.
Che te lo dico a fare.
Clicka per scaricare.

Riportiamo

YOU CAN’T HANDLE IT!
Miss Take per l’esordio fa le cose in grande e col personal trainer Vacca confeziona una hit di quelle che ti stendono al primo ascolto. La base è di Davare ed arriva dritto negli impianti per farti muovere la testa peggio di una bobble head. Adesso ti dico in breve chi è la signorina.

‘MissTake è la più giovane delle nuove proposte di ReddArmy, e a discapito dell’anagrafe si presenta con un biglietto da visita particolarmente seducente, che dimostra come ci siano più chilometri e più esperienze nelle sue note di quanto l’anagrafe non faccia supporre. Apre una serie di concerti con i Carnicats ed è durante uno di questi che incontra Vacca.’

 

**FREE DOWNLOAD** e anteprima esclusiva su Dance Like Shaquille O’Neal
http://www.dlso.it/site/2012/09/15/miss-take-feat-vacca-sugashock-prod-davare/

ReddArmy presents
MissTake feat. Vacca – “Sugashock”
produced by Davare for Roc Stars

https://www.facebook.com/callmemisstake
http://www.reddarmy.com

I sette titani della Tech Industry che finanziano le campagne elettorali

Come tutti sanno l’out-of-the-loop più forte per fare un sacco di  soldi con la tecnologia, il modo più immediato e decisivo, è quello di inventarsi un Social Network. Anche per quanto riguarda la politica, che spinge capitali in quantità indecifrate, soprattutto se si sta donando un super PAC, la quantità di denaro destinato ai candidati di supporto è illimitata. Basta superare quota  $1,000.

Come ogni altro settore economico, anche i titani della Tech Industry si sono preparati per l’Election Day del 2012, cercando di non fare arrabbiare nessuno e tirando da entrambe le parti politiche.

Negli anni precedenti alle attuali presidenziali, ‘la ricchezza del settore Tech è sempre stata positiva soprattutto nei confronti dei Democrats – i Democratici, in parte grazie ai suoi liberali locali e ai giovani dirigenti,’  ha riferito l’agenzia di stampa Reuters in un rapporto del 2011. Grazie a una decisione della Supreme Court’s Citizens United, la Corte Suprema dei Cittadini, che ha accresciuto i limiti di denaro inviato ai gruppi indipendenti che pubblicano annunci e dichiarano politiche di sensibilizzazione, la  Silicon Valley ha ottenuto molti più dollari dai repubblicani nel 2011 e 2012.

Quale partito o celebrità politica aderisce alla tua linea di pensiero al punto da meritare una sovvenzione economia? L’Huffington Post ha selezionato una galleria di volti celebri fra i quali poter scegliere. Naturalmente il riferimento geografico è alle conventions politiche che stanno anticipando le presidenziali del 6 novembre.

Ed ecco i 7 Tech Titans Funding Political Campaigns. Al primo posto c’è l’immancabile Bill Gates (vale a dire, Bill & Melinda Gates Foundation) Fondatore di Microsoft.  Contributo $ 34.375 nel 2011-2012. Appoggia la sinistra (98 per cento va ai democratici, i repubblicani con un 2 per cento). Una delle persone più ricche del pianeta, Bill Gates assume una posizione chiave nella politica che non riflette i suoi interessi da pocketbook: sostiene tasse più alte per i ricchi e anche l’uguaglianza del matrimonio. Le sue donazioni sono effettuate tramite la no-profit Bill & Melinda Gates Foundation, che gestisce il compito erculeo di distribuire i soldi del miliardario tra cause meritevoli di tutto il mondo.

Il secondo posto va invece a Sheryl Sandberg Chief Operating Officer di Facebook. Contributo $ 60.800 nel 2011-2012 fino ad ora. Appoggia la sinistra (96 per cento ai democratici, ai repubblicani 4 per cento). Anche se non c’è alcuna traccia del presidente di Facebook Mark Zuckerberg nelle donazioni politiche, il suo n ° 2 era una volta un peso massimo di Washington. Durante l’amministrazione Clinton, Sheryl Sandberg ha lavorato come capo di stato maggiore per l’allora Segretario al Tesoro Larry Summers. Ha donato per il presidente Barack Obama e una varietà di legislatori democratici.

Terzo podio per Laurene Powell Jobs moglie del defunto co-fondatore di Apple Steve Jobs, con un contributo, fino ad ora, di $ 59.800 nel 2011-2012.

Appoggia la sinistra (100 per cento ai democratici). Secondo Explorer, Steve Jobs non ha contribuito alle campagne politiche, il che non dovrebbe sorprenderci: al compianto CEO di Apple non piace donare a qualcuno , politico o no. Sua moglie è più generosa. In questo ciclo elettorale, Laurene Powell Jobs ha dato esclusivamente ai democratici, tra cui il presidente Obama, il senatore Kirsten Gillibrand di New York ed ex Rep. Gabrielle Giffords dell’Arizona. Nel 2010, Jobs ha iniziato a lavorare sul Consiglio per le soluzioni comunitarie di Obama alla Casa Bianca. 

 Eric Schmidt Presidente esecutivo di Google. Contributo $ 73.000 nel 2011-2012 fino ad ora. Appoggia a sinistra con un 63 per cento ai democratici, ai repubblicani 37 per cento. Se per il primo CEO di Google le donazioni sono più equamente distribuite tra le due parti di quelle di alcuni altri titani della Tech Industry, Eric Schmidt può essere il dirigente tecnico che è  più cozza con l’amministrazione Obama.

Ha prestato servizio in qualità di consulente alla campagna durante le prime  presidenziali vinte da Obama, ed è stato invitato a serate di gala alla Casa Bianca, oltre ad essere stato nominato dal Consiglio Presidente dei Consulenti in materia di scienza e tecnologia. Nel frattempo, la Federal Trade Commission stava colpendo Google da sinistra e a destra sulle violazioni della privacy.

Al quinto posto c’è John DonahoeCEO of eBay. Il suo contributo è stato pari a  $48,300 in 2011-2012. Appoggia al 100 per cento i democratici, il suo voto va  a sinistra. A differenza del suo predecessore ad eBay, Meg Whitman, un tempo candidato a governatore repubblicano della California, John Donahoe è un donatore tutto blu a questo ciclo elettorale. Ha dato $ 5.000 ciascuno al presidente Barack Obama e al senatore di New York Kirsten Gillibrand per sostenere le campagne di rielezione. Egli attualmente è presidente del Consiglio della Casa Bianca per le soluzioni comunitarie, come Jobs Laurene. Questo pur avendo lavorato con Mitt Romney a Bain & Company e dopo avere cantato le lodi del suo  vecchio collega. ‘Penso che è eccezionale che sia stato in grado di passare alla modalità campagna come politico, perché non è certamente una transizione facile per chi proveniene dal ruolo esecutivo nel mondo degli affari’, Donahoe ha detto al Dartmouth Business Journal marzo 2012 .

Randall Stephenson Presidente e CEO di AT & T.
Contributo $ 16.332 nel 2011-2012 fino ad ora.
Appoggia a destra (87 per cento ai repubblicani, il 13 per cento ai democratici). I sostenitori finanziari della campagna non potrebbe scrivere un esempio migliore di intenti nelle donazioni politiche. Dopo AT & T, il più grande operatore mobile statunitense, non è riuscito a ottenere l’approvazione da parte del Federal Communications Commission, controllato dai democratici, per una fusione con T-Mobile nel mese di dicembre e Randall Stephenson ha donato l’importo massimo legale al Comitato Nazionale Repubblicano. Parole amare.


Peter Thiel

Co-fondatore di PayPal e all’inizio degli investitori Facebook.
Contributo 2634700 dollari nel 2011-2012 fino ad ora.
Appoggia a destra (93 per cento ai repubblicani, 7 per cento ai democratici). Secondo influence Explorer, questa impresa del capitalista della Silicon Valley lo rende il quarto più generoso donatore nella vita politica del paese, dando 2,6 milioni dollari alle campagne e ai terzi nel corso dell’ultimo anno e mezzo. Tra i suoi punti di vista a volte eccentrici e libertari (lui è fiero di avere figli molto intelligenti in grado di non frequentare il college), Peter Thiel ha sostenuto l’elezione in  Texas per Ron Paul  presidente. Thiel ha dato la maggior parte delle sue donazioni al super PAC approvate Liberty , che produce spot televisivi e on-line backing Paul.

Sheryl Sandberg, Bill Gates e Eric Schmidt sono tra i dirigenti del settore tecnologico che hanno donato migliaia di dollari per questo ciclo elettorale.


https://cookednews.wordpress.com/2012/08/02/twindex-a-chi-preferisce-obama-a-romney-su-twitter-il-nuovo-sistema-di-elaborazione-dati-sullelection-day/
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