Deleterio aka Del ft. Fabri Fibra – Zombie

 

#Deleterio a.k.a. Del #Dadaismo #Cookednews

 Storie di cessi a forma di pera e non è ‘Amore tossico’. Pisciatoi latrine firmati e stoicamente quotati, paradisi artificiali per vesciche puramente maschili. Baffi Gioconda, metronomi monoculari, Ulissi del rap di ritorno ad Itaca. Wheel di bici in sosta, aspettano una chiamata. Il ring suona ed ecco DADAISMO, il primo album di DELETERIO (Dogo Gang)

#Dadaismo  #Gioconda #DELETERIO #cookednews #dadaismo #waveofaction Deleterio a.k.a. Del CookedNews

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GAZA. Passaporti, l’Italia non è ancora pronta

boycott israel #cookednews #stayhuman

A 5 mesi dalla direttiva UE che impone la raccolta delle impronte digitali per i visti di ingresso in Europa, nella Striscia il sistema non è partito. I gazawi restano bloccati, a Ramallah i costi lievitano

di Chiara Cruciati – Il Manifesto

Gaza City, 14 marzo 2014, Nena News – Come se non bastassero assedio israeliano e restrizioni del governo egiziano, ora a bloccare Gaza ci si mettono pure i ritardi dell’Unione Europea. Lo segnalano alcuni gazawi, da mesi in attesa di risposte da parte del consolato italiano, ancora non adeguatosi alla nuova normativa europea del 14 novembre scorso.

La normativa prevede la creazione del sistema Visa Protection System per l’acquisizione dei dati biometrici di extracomunitari che chiedono un visto di ingresso nella Ue. Fotografia e impronte digitali. La procedura permetterà di verificare l’autenticità dei documenti presentati per entrare in Italia e in Europa.

Cosa succede nei Territori Occupati? Il nuovo sistema obbliga il richiedente a presentarsi personalmente negli uffici dei consolati per essere fotografato e lasciare le impronte digitali. Facile, se non si è residente a Gaza o in Cisgiordania. Tutti i consolati europei hanno sede a Gerusalemme, inaccessibile se non dietro il difficile ottenimento del permesso di ingresso da parte delle autorità israeliane. La soluzione trovata è semplice: se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto.

A Gaza ogni consolato ha previsto l’apertura di un ufficio dove sono state portate le attrezzature necessarie. A cinque mesi dall’emissione della normativa Ue, però, l’Italia non è ancora riuscita a far partire il nuovo sistema nella Striscia. «I consolati europei si sono adeguati – ci spiega Majed Abusalama, attivista del gruppo Intifada Youth Coalition – Quello italiano no e per ora non collabora con gli altri per utilizzare le loro attrezzature. Da novembre sono decine i gazawi impossibilitati a richiedere il visto per l’Italia, per turismo o perché invitati a eventi e conferenze. Hanno in mano i documenti necessari ma non possono fare domanda. E alcuni inviti sono scaduti».

I consolati europei sono a conoscenza della normativa da novembre, «ora siamo a marzo e non hanno ovviato al problema. Dal consolato ci rispondono che la situazione si dovrebbe risolvere entro un mese. Non vogliamo che l’Italia sia parte dell’occupazione ».

«A giorni il problema dovrebbe essere risolto – risponde la vice console italiana a Gerusalemme, Elena Clemente – Dal 14 novembre non si opera più via posta, per cui abbiamo cercato soluzioni alternative per chi non può entrare a Gerusalemme, ma i fondi a disposizione non sono molti. Abbiamo aperto un ufficio a Ramallah con la Vfs Globe, con cui apriremo l’ufficio di Gaza che ha iniziato a lavorare sperimentalmente. Il problema è logistico, di elettricità per far funzionare le apparecchiature venute dall’Italia. Gaza è un’incognita».

Un problema non solo italiano, spiega la Clemente, che si tenta di superare nei casi di emergenza: «Se si tratta di visti di massima urgenza, entriamo a Gaza con un macchinario speciale».

Due muri più in là, a Ramallah, a gestire le richieste di visto è la Vfs Globe. Raccolgono dati biometrici e documenti e consegnano tutto a Gerusalemme. Il costo sfiora i 100 euro, un terzo dello stipendio medio di un palestinese della Cisgiordania. E c’è chi parla di normalizzazione del conflitto: invece di fare pressioni su Israele perché permetta l’ingresso a Gerusalemme, l’Europa bypassa l’occupazione spostandosi a Ramallah, nei fatti trattata come capitale palestinese nonostante il diritto internazionale.

«Una scelta obbligata – spiega la vice console – Il costo è alto, ma l’alternativa è farli andare ad Amman o al Cairo. Permessi per entrare a Gerusalemme? Non dipende da noi, ma dalle autorità israeliane, sono pochissimi i palestinesi che riescono ad ottenerli».

E a Gaza si continua ad aspettare.

#stayhuman #cookednews #BOYCOTTISRAEL #BDS #BreakGazaSeige #SAVEGAZA

#www #WaveOfAction Worldwide Wave Launch Gatherings – The People REVOLT

#WaveOfAction 4-4-14 ~ 7-4-14 #Cookednews

Now that you’ve seen The People REVOLT in Tunisia, Turkey, Spain, Egypt, Brazil and the Ukraine, tell me what will happen on the streets

On April 4th, we will launch the first phase of the Worldwide Wave of Action by gathering at Zuccotti Park and former occupation sites throughout the world to honor the legacy of Dr. Martin Luther King, Jr.  At 6:05pm CT, the time of his assassination, we will host vigil ceremonies and resurrect his spirit of nonviolent direct action.

People with opinions across the political spectrum are invited to unite and find common ground against corruption. We will overcome divide and conquer propaganda by forming communities of support and compassion. Together we will fight for freedom and begin engaging in a relentless campaign of nonviolent civil disobedience. People will pledge to take part in whatever tactics they are interested in throughout a sustained three-month cycle.  Here’s a basic list of tactics…

> Mass gatherings, demonstrations;
> Marches, parades;
> Flash mobs, swarms;
> Shutdown harmful corporate and governmental operations;
> Worker Strikes;
> Hunger strikes;
> Sit-ins;
> Strategic defaults, debt strikes;
> Foreclosure prevention;
> Boycotting corrupt corporations;
> Move your money out of the big banks and the stock market;
> Use alternative currencies and economic systems;
> Cancel your cable television and support independent media;
> Use independent online tools that don’t sell your info / protect privacy;
> Online civil disobedience, Anonymous operations;
> Leak information on corruption;
> Use alternative energy;
> Build urban and hydroponic farms, or get your food from them;
> Support local businesses;
> Join local community organizations;
> Take part in food banks and help develop community support systems;
> Start or join intentional and autonomous communities;
> Experiment with new governing systems, Liquid Democracy;
> Host teach-ins;
> Organize socially conscious events;
> Make conscious media;
> Guerrilla postering, messages on money;
> Help inspiring groups and organizations spread their message;
> Random acts of kindness and compassion;
> Mass meditations, prayer sessions and spiritual actions.

You know what you can do to play a part. Do whatever you feel inspired to do. Amplify what you are already doing. Think about what you are willing to do to be the change we urgently need to see in the world, and then do it.

We look forward to seeing you in action!

Organize a Worldwide Wave launch gathering in your hometown and post the details here

#WaveOfAction #WakeUp #cookednews #www #WaveOfAction #privacy

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Against airport Notre-Dame-Des-Landes: police attack 20,000 french citizens

Against Airport Notre-Dame-Des-Landes #Cookednews

The event attended by ten’s of thousands of French citizens against the airport Notre-Dame-des-Landes escalated Saturday afternoon in the city center of Nantes when Police blockaded the progression of the march and attacked with charges to the people protesting. Many citizens were wounded by tear gas and rubber bullets. Participants responded with fired projectiles – bottles, cans, steel balls, flares – towards the police who charged repeatedly.

About 20,000 people demonstrated in the city center of Nantes to protest against the construction of the new airport of Our Lady of Landes. Des violent clashes took place at the end of the event between violent groups and CRS. (Franck Dubray)

‘This is tens of thousands,’ assured Julien Durand, spokesman for the ACIPA, the main opposition group to the airport project, while refusing to give a precise figure.

According to him, the participation is equivalent to the previous rallies, such as in November 2012 which according to the organizers had expected 40,000 people (13,000 according to police).

In the late afternoon, the city center of Nantes showed scenes of devastation. People took out frustration from being ignored for years and beaten down when they speak out by ransacking a police station, an agency of Vinci (dealer airport project) group, but also broke several storefronts, any agency of Nantes transport or agency Nouvelles Frontières. At least two construction equipment vehicles and a barricade were also burned.

Objects were thrown at the SNCF catenary to block the movement of trains one source said. As for police, they made use of a large amount of tear gas, stun grenades and water cannons.

Protesters moved away blinded by tear gas while several hundred others continued to face the police, referring new projectiles bottles, or even own grenades forces.

‘No matter what tell the prefecture, for all of you it is a great success,’ provided at the end of the event Julien Durand.

‘An unnecessary and expensive project’
The demonstration had started in a friendly atmosphere. ‘No thank you Ayraultport’, ‘No to Ayrault pork‘, ‘Ayrault also emerges Vinci’, ‘Ni or airport metropolis, the city is ours’ we heard in the procession.

‘The mobilization is great here. We are here to show our determination to abandon this useless and expensive at this time of shortage project,’ said AFP Eva Joly MEP EELV.

Given the anti-capitalist component of the event and clashes that have marked previous events, the prefecture on Friday adopted a modification of the route so that it avoids the downtown core.

The event is organized two months after the publication of prefectural ordinances authorizing the start of pre-construction of the airport. Appeals were filed against these orders but do not have suspensive effect.However, work has still not started.

The inauguration of the future Grand Ouest Airport, originally scheduled for 2017, is now considered only ‘2019 or 2020’ by supporters of the transfer. According to an Ifop poll published Saturday, a majority of French (56%) are opposed to the future airport, 24% being positive and 20% were undecided.

This survey was conducted on behalf of Acting for the environment, Attac and ACIPA, the leading association of opponents to the project. The project of public utility in 2008, is justified by its supporters, PS as the UMP, including the risk of saturation of the current airport Nantes Atlantique.

#Nantes, #France, #NDDLCookednews#cookednews,#cookednews23CookedNews

JAY Z ‘Picasso Baby: A Performance Art Film’

JAY Z Picasso Baby Life+Time on CookedNews

‘Picasso Baby’ is a song by American hip hop artist Jay-Z from his twelfth studio album Magna Carta… Holy Grail. It is the second track on the album and features additional vocals by The-Dream and Zofia Borucka Moreno. The song was produced by Timbaland and Jerome “J-Roc” Harmon and contains a sample of “Sirens” by Adrian Younge. Following the release of the album, the song peaked at number 91 on the Billboard Hot 100 based on downloads only.

‘Picasso Baby’ has a lot of references to popular artists such as Pablo PicassoMark RothkoJeff KoonsFrancis BaconJean-Michel Basquiat, and Andy Warhol, as well as world-famous painting Mona Lisa.

The music video for the song, titled ‘Picasso Baby: A Performance Art Film‘ was shot on July 10, 2013, at the Pace Gallery in New York City. The video, directed by Mark Romanek, was inspired by the work of performance artist Marina Abramović and in particular by her 2010 installation ‘The Artist Is Present’. The shoot was attended by director Judd Apatow, rapper Wale and artistLaurie Simmons, among many other ‘important figures from the gallery and sales side of fine art.’ On August 2, 2013, the music video premiered on HBO at 11 p.m. EST.

Picasso Baby: A Performance Art Film was nominated for Best Music Video at the 56th Annual Grammy AwardsRolling Stone ranked ‘Picasso Baby’ at number 19, on their list of the 100 Best Songs of 2013, calling it “the standout track from Jay Z’s lackluster ‘Magna Carta… Holy Grail’.

JAY Z ‘Picasso Baby: A Performance Art Film.’ Directed by Mark Romanek

and NOW?

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Processo Ruby: Silvio Berlusconi condannato a sette anni per concussione e prostituzione minorile

Italiano: L'On. Silvio Berlusconi per la rappr...

Italiano: L’On. Silvio Berlusconi per la rappresentanza parlamentare Forza Italia (Photo credit: Wikipedia)

Al processo Ruby Silvio Berlusconi è stato condannato a sette anni per entrambi i reati contestati: concussione e prostituzione minorile. Con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. È questa la sentenza dei giudici della quarta sezione del tribunale di Milano, presieduti da Giulia Turri. Un piccolo gruppo, composto da una decina di manifestanti ha accolto con applausi e grida di esultanza la notizia della condanna di Silvio Berlusconi. Alcuni di loro hanno intonato l’inno d’Italia. L’avvocato Niccolò Ghedini, uno dei legali dell’ex premier ha dichiarato: ‘La questione non è se si tratta di una sentenza politica o non politica. È una sentenza al di fuori della realtà e al di fuori degli atti processuali’. ‘Era una sentenza larghissimamente attesa’ ha concluso il legale.

Il presidente dei senatori Pdl Renato Schifani ha detto: ‘Una sentenza abnorme e surreale, con un colpevole e nessuna vittima’. Durissimo il senatore Pdl Malan: ‘Una condanna senza prove e senza reato contro il maggiore protagonista della politica italiana degli ultimi 20 anni è un vero attentato alla democrazia e allo stato di diritto che pone l’Italia tra i paesi con la democrazia a rischio’. Sullo stesso tenore l’ex ministro Rotondi, ora deputato Pdl: ‘È una sentenza politica che avrà una risposta politica: nessun agguato al governo, sostegno a Letta e Alfano nell’interesse dell’Italia, ma la risposta politica verrà e sarà fortissima. Forse né il Pd, né Forza Italia sono lo strumento giusto per opporsi al colpo di Stato’.

I magistrati si erano riuniti alle 9.45 in camera di consiglio per decidere il verdetto. In aula Berlusconi non era presente, mentre c’erano entrambi i suoi avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo. Poco prima della sentenza era arrivata al palazzo di giustizia l’esponente del Pdl Daniela Santanché che aveva dichiarato: ‘Se Berlusconi viene assolto finalmente si fa un po’ di giustizia’.

L’accusa è rappresentata dal pm Antonio Sangermano e dal procuratore capo Edmondo Bruti Liberati. Assente il procuratore aggiunto Ilda Boccassini, che da tempo aveva programmato un periodo di ferie. Il procuratore capo, che nella prima udienza del 6 aprile 2011 era venuto in aula per esprimere la condivisione dell’ufficio con il lavoro dei due pm, aveva già previsto di essere presente il giorno del verdetto. Mancando Ilda Boccassini, anziché presentarsi in abiti civili come al solito ha messo la toga. Lo scorso 13 maggio il pm Ilda Boccassini nella sua requisitoria ha chiesto per l’ex presidente del Consiglio e leader del Pdl una condanna a 6 anni e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Come previsto decine di giornalisti, fotografi e troupe televisive si sono radunati, dalle prime ore della mattinata, davanti a Palazzo di Giustizia. Tra loro diversi corrispondenti e inviati di testate e televisioni straniere, come Al Jazeera e Cnn, ma anche tv danesi, tedesche e giapponesi, oltre a prestigiosi quotidiani inglesi come Guardian Daily Mail. In corso di Porta Vittoria, dove si trova l’ingresso principale del Tribunale, sono schierati i furgoni per le dirette televisive, davanti agli sguardi incuriositi dei passanti.

E’ apparso anche un gruppetto di dimostranti pro-Boccassini, con cartelli ‘Giustizia, legalità e dignità’ e ‘Ilda non te ne andare’ (riferiti alla possibilità di un trasferimento a Firenze). Due sostenitrici di Silvio Berlusconi si sono presentate per manifestare il loro sostegno all’ex premier: una di loro si è avvolta in una bandiera di Forza Italia. ‘Si tratta di un processo fasullo – ha spiegato – ed è giusto che Berlusconi non sia perseguitato dalla giustizia’. Una manifestante in bicicletta ha esposto un cartello con la scritta: ‘Berlusconi è ineleggibile, insostenibile, impresentabile, innominabile e infrequentabile’. Luigi Dossena, autore satirico di Roma, ha esposto un suo lavoro intitolato ‘La Bibbia di Arcore‘, con ritagli di foto di Berlusconi e di Nicole Minetti vestita da suora.

All’inizio dell’udienza, durata pochi minuti, il presidente del collegio Giulia Turri ha consegnato al pm e alla difesa di Berlusconi un esposto presentato ai carabinieri di Montagnana, in provincia di Padova. A quanto si è appreso, nella missiva un cittadino del paese dice di aver conosciuto Ruby nella primavera del 2010 e che la ragazza gli disse, in quell’occasione, che il 14 febbraio dello stesso anno aveva incontrato Silvio Berlusconi. Subito dopo l’avvocato Niccolò Ghedini ha preso la parola, e ha depositato un breve documento per commentare ‘la poderosa memoria’ depositata dai pm, un commento di poche pagine sulla deposizione del 17 maggio scorso di Karima El Mahorug al processo parallelo a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti, di cui sono stati acquisiti i verbali. La ragazza marocchina aveva sostenuto di non essere mai stata una prostituta e aveva definito ‘cavolate’ i suoi precedenti racconti sui milioni che avrebbe dovuto ricevere da Berlusconi. ‘Visto che il tribunale ha deciso – ha spiegato Ghedini – di annettere i verbali resi da Karima, abbiamo deciso per una breve memoria di commento alle sue dichiarazioni.

Ghedini ha consegnato anche la ‘documentazione che riguarda la sentenza di Trani e la giurisprudenza di cui abbiamo parlato la scorsa volta’. Tutti questi documenti erano già stati fatti pervenire al procuratore Edmondo Bruti Liberati, che oggi in aula sostituisce il procuratore aggiunto Ilda Boccassini, e al sostituto Antonio Sangermano. Il pm Sangermano, per l’accusa, ha rinunciato alle repliche e i giudici hanno dichiarato chiuso il dibattimento. Il collegio presieduto da Giulia Turri si è quindi ritirato in camera di consiglio per emettere la sentenza.

(fonte Corsera)

Processo Ruby: 6 anni e interdizione perpetua dai pubblici uffici per l’ex premier Berlusconi

ilda_boccassini-jpg-crop_displayIl pm Ilda Boccassini, al termine della requisitoria, ha chiesto 6 anni di reclusione per l’ex premier Silvio Berlusconi, imputato di concussione e prostituzione minorile nel processo Ruby. Il pm ha inoltre chiesto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per l’ex premier.

Ruby nipote di Mubarak? ‘Fu una balla colossale’. Questo un passaggio della requisitoria dl pm Ilda Boccassini. ‘Silvio Berlusconi temeva che Ruby, rimanendo in Questura, potesse disvelare di avere fatto sesso con il Presidente del Consiglio ad Arcore. Perché sapeva che era minorenne: lo sapeva Emilio Fede, lo sapeva la Minetti, la De Coinceicao, la Pasquino, lo sapeva Mora’.

Poco prima delle conclusioni, il pm del processo Ilda Boccassini, aveva tirato i suoi colpi finali. È un contesto ‘prostitutivo’, di interessi economici, di arrembaggio per una particina in tivù, di mancanza di valori culturali, quello in cui arriva la minorenne Ruby Rubacuori il giorno in cui mette piede ad Arcore per la prima volta: 14 febbraio 2010. Così accusa Ilda Boccassini nel giorno della sua requisitoria finale in un’aula stracolma di giornalisti. Ricorda, il magistrato, che l’inasprimento delle leggi sulla prostituzione minorile furono volute proprio dal governo Berlusconi, il pm Ilda Boccassini, nell’introduzione della sua attesissima requisitoria.

Una premessa necessaria per spiegare anche perché di questa vicenda si è occupata lei stessa, responsabile della Procura distrettuale antimafia, proprio grazie alle competenze attribuite da queste nuove leggi. Quindi, il pm è passata ad illustrare la storia del processo e di Karima El Mahroug, in arte Ruby Rubacuori. ‘Il collega Sangermano vi ha dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio, che presso l’abitazione di Arcore del presidente del consiglio, le ragazze invitate facevano parte di un sistema prostitutivo organizzato per compiacere il piacere di Silvio Berlusconi’.

Un ‘piacere’ che, nonostante l’assenza di inchieste, era noto già a tutti in quell’epoca, maggio 2010, quando Ruby venne fermata e portata in Questura. ‘Anche i funzionari della questura erano consapevoli del pericolo che poteva rappresentare l’emergere delle frequentazioni di una minorenne con l’allora premier, che temeva lo scandalo’.

Ruby, spiega il pm, non ha una casa, vive di espedienti e si prostituisce: ‘E in questo contesto che arriva ad Arcore, ovvero in quel sistema prostitutivo organizzato per compiacere Silvio Berlusconi e organizzato da Fede, Minetti e Mora. È quando Ruby il 14 febbraio 2010 arriva ad Arcore, queste tre persone ci sono. E quando viene portata alla villa da Emilio Fede, il direttore del Tg4 è consapevole della sua minore età, avendo partecipato come presidente di giuria al concorso di bellezza svoltosi appena qualche mese prima a Taormina‘.

‘Possiamo veramente immaginare che in quel contesto una persona che ha quel rapporto di amicizia e fedeltà assoluta con il premier non abbia avvertito il presidente che stava introducendo nella serata di Arcore anche una minorenne?’. Il pm è poi passata ad illustrare il reato di concussione, relativo alla ‘liberazione’di Ruby dalla questura la sera del 28 maggio 2010. Dopo aver ripercorso le conversazioni della funzionaria in servizio Giorgia Iafrate con il pm dei minori Fiorillo e ricostruito minuziosamente le telefonate di Silvio Berlusconi al capo di Gabinetto della Questura Pietro Ostuni da mezzanotte in avanti (le chiamate, attraverso il cellulare del capo scorta furono almeno 7), ha definito una ‘scusa grossolana’ aver definito Ruby ‘nipote di Mubarak’, meglio, ‘una balla colossale’.

‘Ora mi sembra evidente di aver potuto dimostrare ogni oltre ragionevole dubbio che quella notte i vertici della Questura di Milano, a seguito dell’interferenza del presidente del Consiglio rilasciarono la minore e la consegnarono a una prostituta tramite la Minetti’. Tutti sapevano, ha detto Boccassini, che Karima era una minorenne, ‘lo dimostra il semplice fatto che subito ne venne chiesto l’affido e l’affido si può chiedere solo per i minori’.

La sentenza è attesa per il prossimo 24 giugno.

Su Twitter#Boccassini#Ruby#laguerradeiventanniMubarakArcore

Pd: inizia l’assemblea nazionale, oggi si elegge il segretario

480159 PD: VERSO ASSEMBLEA, SI CERCA SEGRETARIO DI PACIFICAZIONE-FOTO ARCHIVIOGuglielmo Epifani arriva e per prima cosa incontra i giovani di Occupy Pd, che gli consegnano volantino e maglietta. Toni distesi, sorrisi, poi Epifani affronta la ressa dei fotografi. Si sente già segretario? ‘Vediamo stasera. È presto per parlarne’. Ma si ricandiderà? ‘Per ora sono solo un semplice iscritto. Sono qui per spirito di servizio’, aggiunge il segretario in pectore. ‘Ho dato la mia disponibilità per spirito di servizio. Se ci sono, i problemi sono solo con la base. Bisogna tornare in mezzo alle persone’, ha sottolineato l’ex leader della Cgil.

Poi con l’inno di Mameli inizia alla Nuova Fiera di Roma l’assemblea nazionale del Partito Democratico che dovrebbe eleggere Epifani, nuovo segretario ‘traghettatore’ del partito fino al congresso di ottobre. All’ingresso i delegati sono stati accolti dai giovani di Occupy Pd che hanno volantinato e manifestato al grido di ‘Siamo più di 101’. Si tratta di una cinquantina di militanti del Partito Democratico che da settimane non condividono la linea del partito, a partire dall’alleanza con il Pdl nel governo Letta, e chiedono di sapere i nomi dei ‘101 traditori‘ che hanno affossato il nome del candidato Romano Prodi per la presidenza della Repubblica. I manifestanti vorrebbero entrare all’assemblea per spiegare le loro ragioni, ma per ora l’ingresso è off limits. Entrando il deputato Pd Giuseppe Civati ha promesso loro che farà di tutto per farli partecipare all’assemblea.

‘Oggi assolutamente, se ne comprendiamo la delicatezza estrema, dobbiamo dimostrare al Paese che guardiamo avanti’. In apertura dell’assemblea c’è l’appello di Pier Luigi Bersani, segretario dimissionario. ‘Il Pd è un partito senza padroni. Tenerlo insieme non può essere responsabilità di uno, ma di tutti e di ciascuno’. E poi amaro: ‘La legge della politica è anche che si vince insieme e si perde da soli e bisogna dirlo ai giovani che c’è sempre un dispiacere su questa strada qua’.

Durante i lavori dell’assemblea giunge Matteo Renzi, dopo che aveva già parlato Pierluigi Bersani e mentre Roberto Speranza stava concludendo la relazione iniziale. Il sindaco di Firenze sale sul palco per mandare un abbraccio a Guglielmo Epifani e augurargli buon lavoro: ‘Ma il traghettatore ci aiuterà se la barca sarà in condizione di reggere’. Quindi, ironico, precisa: ‘Barca naturalmente è la barca. Non mi riferivo a Fabrizio’. Poi parla dell’esecutivo: ‘Il governo è guidato da uno di noi, è un governo che ci tocca; ma o lo subiamo o lo sosteniamo con le nostre idee. Se lo subiamo regaliamo un altro calcio di rigore a Berlusconi‘. E poi conclude: ‘Se il Pd riscopre l’autenticità e la passione, io, non da candidato alla segretaria o da candidato all’Anci ma da militante, da iscritto darò una mano’. Tutto questo mentre si profila un accordo tra le diverse aree del Pd non solo sull’appoggio alla candidatura di Guglielmo Epifani, ma anche sulla futura squadra. I ‘renziani’ entrerebbero nell’esecutivo assumendo il ruolo del responsabile dell’organizzazione, che verrebbe affidata a Luca Lotti.

(fonte Corsera)

M5S: prima volta di Grillo a Montecitorio, confermata l’espulsione di Venturino

Antonio-Venturino (1)

(L’espulso Antonio Venturino)

‘Fanculo ai soldi‘. ‘Non si fa la cresta su ciò che non è rendicontato’. E ancora: ‘Metteremo on line nomi e cognomi di chi vuol tenersi i soldi’. Entrato a Montecitorio per la prima volta (‘da abusivo’, ci tiene a dire), Beppe Grillo non fa sconti ai suoi parlamentari nell’assemblea indetta in un nuovo tentativo di riportarli all’ordine. L’incontro è stato convocato dopo il ‘referendum’ sulla diaria in cui il 48 % dei parlamentari grillini ha detto che bisogna restituire ‘secondo coscienza’.

 Nel primo pomeriggio di giovedì, a bordo di un’utilitaria bianca il leader del M5S fa dunque, per la prima volta, il suo ingresso a Montecitorio (dall’ingresso di via della Missione 8) per l’assemblea con i parlamentari M5S. ‘Io in Parlamento? Entro da un ingresso secondario. Sarò sempre un abusivo’, dice. Prima di incontrare i suoi, Grillo scambia qualche battuta con i giornalisti. ‘Ma quale apriscatole? – spiega ai reporter – Il Parlamento l’abbiamo aperto ma c’è tutto un groviglio che non si capisce niente’. Il leader dei 5 Stelle è di buon umore e a una domanda sulla diaria glissa. ‘Ehh, la diaria… la diaria…’.

Poi l’incontro con i suoi parlamentari trasmesso in diretta Twitter dell’account ufficiale dei deputati grillini. Il discorso di Grillo spazia dai rimborsi ai parlamentari alla sfumata alleanza con il Pd, dal programma per i prossimi mesi alla nuova ‘pax mediatica’ con i giornalisti. I toni sembrano duri soprattutto sulla questione degli stipendi dei parlamentari. ‘Se avete firmato qualcosa, dovete rispettarlo’, dice riferendosi all’impegno sottoscritto da tutti gli eletti del M5S in base al regolamento pubblicato sul sito. Poi aggiunge: ‘Non si fa la cresta su ciò che non è rendicontato’, ‘metteremo nomi e cognomi di chi vuol tenersi i soldi’. ‘Fanculo i soldi!’, dice ancora il leader del M5S. Ma non si ferma qui. ‘Il deputato siciliano Venturino (espulso dal M5S) che si tiene i soldi è un pezzo di merda’, dice Grillo secondo quanto riporta su Facebook Daniele Martinelli, responsabile comunicazione M5S.

 I parlamentari, alcuni con pc o I-pad avanti, lo ascoltano assorti. Grillo inizia a parlare di quello che accadrà, secondo lui, nei prossimi mesi. ‘Il governo non regge. L’opinione pubblica sta cambiando. Cercano di dimostrare che siamo come gli altri’, dice Grillo. E sul Pd: ‘Il Pd non cercava alleanza, cercava voti per fare il governo senza il M5S‘. Poi spiega: ‘Lavoriamo sui 20 punti del programma. Referendum propositivi, senza quorum, e leggi di iniziativa popolare’. Molti i passaggi in cui Grillo sottolinea le differenze tra i 5 Stelle e gli altri partiti. ‘Noi non siamo un’automobile migliore, siamo un nuovo mezzo di trasporto: siamo il teletrasporto‘, dice Grillo. ‘Noi cambieremo le cose ma bisogna avere pazienza. Non abbiamo bacchette magiche’. E infine: ‘Sono venuto a darvi un abbraccio, a dirvi che stiamo andando alla grande’. ‘Non siamo attaccati alle poltrone. Se non riusciremo a cambiare questo Paese, meglio andarsene in massa’. ‘Abbiamo fatto la più grande rivoluzione di questo Paese, d’Europa e forse del mondo’.

Nel discorso del leader del M5S non manca un passaggio sui giornalisti, dopo l’espulsione del senatore Mastrangeli che aveva partecipato a un talk show. Quella di Grillo sembra una ‘svolta’. ‘Fermatevi per la strada a rispondere ai giornalisti’, dice il leader M5s ai suoi. E poi Grillo sdogana anche la partecipazione alle trasmissioni tv. ‘Purché non siano talk show, andate in tv a spiegare ai cittadini le nostre idee – dice infatti – Loro agiscono con le menzogne, noi reagiremo con con rispetto e verità’.

Intanto dal web Beppe Grillo se la prende non solo con l’ex premier, ma anche con Quirinale e Pd. ‘Berlusconi è il garante dell’osceno connubio tra illegalità e democrazia. Un parassita che se estratto dallo stomaco della nazione, come Alien, la farebbe morire’. Dice Beppe Grillo nel corrosivo post pubblicato sul suo blog il giorno dopo che i giudici della seconda sezione della Corte d’Appello di Milano hanno confermato per il Cavaliere la condanna 4 anni di reclusione (tre dei quali condonati per l’indulto) per frode fiscale nell’ambito del processo sui diritti tv per le reti Mediaset. ‘In un qualsiasi Paese democratico un personaggio come Berlusconi sarebbe in carcere o allontanato da ogni carica pubblica – scrive il leader dei 5 Stelle – da noi è l’ago della bilancia del Governo, punto di riferimento di Napolitano nel suo doppio settennato, protetto dall’opposizione del pdmenoelle formata a sua immagine e somiglianza, tutelato dai servi che ha nominato in Parlamento, difeso dalle menzogne delle televisioni e dei giornali’. E per sottolineare il suo pensiero, come in altre occasioni, Grillo affianca al commento un’immagine: la foto di Berlusconi con cappello e sigaro e la scritta ‘Al Tappone’. Un chiaro richiamo ad Al Capone che fu incastrato dall’Fbi per evasione fiscale.

 Sul blog Grillo quindi ribadisce che il MoVimento 5 Stelle chiederà in Parlamento ‘l’ineleggibilità‘ del Cavaliere perché la condanna in Appello prevede anche 5 anni di interdizione dai pubblici uffici (che comunque scatta solo in caso di condanna definitiva in Cassazione). ‘Vedremo chi voterà l’ineleggibilità’, scrive Grillo che spiega che il M5S punta all’ineleggibilità di Berlusconi anche per l’applicazione della legge del 1957 per cui i titolari di una concessione pubblica e i rappresentanti legali di una società che fa affari con lo Stato non possono essere eletti. ‘Mi mangio un cappello – prosegue Grillo – se sarà votata dal pdmenoelle. Boccia il marito pdmenoellino di sua moglie pdellina, entrambi accasati in Parlamento, ha dichiarato che l’ineleggibilità di Berlusconi ‘non è una priorità per il paese ma un modo per continuare a fare propaganda’. Nel frattempo – incalza ancora il comico genovese – corre voce che Berlusconi potrebbe essere eletto senatore a vita. La soluzione di ogni suo problema. Un cerino in un pagliaio’.

http://www.beppegrillo.it/2013/05/venturino_e_fuori_dal_m5s.html

(fonte Corsera)

Compravendita di parlamentari: chiesto il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi

Sergio De GregorioPer Silvio Berlusconi i pm di Napoli che indagano sulla presunta compravendita di parlamentari per sabotare l’ultimo governo Prodi, hanno chiesto il rinvio a giudizio. L’ipotesi di reato è quella di corruzione e analoga richiesta è stata avanzata per l’ex senatore Sergio De Gregorio e Valter Lavitola.

La notizia che filtra da Napoli trova riscontro nei legali di una delle persone coinvolte: la richiesta, appena approdata all’ufficio del gip non è stata ancora presa in esame. La mossa dei pm coordinati da Francesco Greco, era attesa dopo che il gip aveva respinto la richiesta di giudizio immediato per il Cavaliere, nel marzo scorso.

Nei confronti di Berlusconi, Lavitola e De Gregorio i pm di Napoli ipotizzano il reato di corruzione. Già nel marzo scorso la Procura aveva chiesto il giudizio immediato per i tre indagati, richiesta che era stata respinta dal gip.

Le indagini si sono concentrate sulla presunta compravendita di senatori avvenuta tra il 2006 e il 2008 quando, secondo la ricostruzione accusatoria, l’ex premier avrebbe versato tre milioni di euro (due in nero e uno destinato al movimento ‘Italiani nel mondo’ guidato dall’ex senatore) a De Gregorio, e tramite Lavitola, al fine di convincerlo a cambiare schieramento e passare con il centrodestra.

Un’operazione che, secondo le accuse, sarebbe stata tentata anche con altri senatori dell’epoca. L’inchiesta, condotta dalla Procura napoletana, dopo le dichiarazioni rese da Lavitola all’indomani del suo arresto si è arricchita delle dichiarazioni spontanee rese da De Gregorio a dicembre scorso. Tutto il materiale indiziario sarà ora al vaglio del gip che dovrà stabilire la data dell’udienza preliminare e pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dai pm.

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