Esplosione a Reggio Emilia, tre donne decedute

esplosione furgone rosticceriaSono tre i morti dell’esplosione di due bombole di gas avvenuta intorno alle 12,15 in un furgone- rosticceria al mercato in piazza della Repubblica a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia. Sul furgone c’erano il titolare Francesco Mango e la moglie, Teresa Montagna, 49 anni, originaria della Basilicata, entrambi ambulanti di Sant’Ilario, insieme alla figlia Rossana Mango, 27, e la sorella della 49enne, la cognata Bianca Maria Montagna, 43, residente a Brescello (Reggio Emilia). Le tre donne sono decedute nell’esplosioe. L’unico sopravvissuto sarebbe proprio il titolare della rosticceria, trasportato in elicottero all’ospedale Maggiore di Parma con gravissime ustioni. Le sue condizioni sarebbero gravi. Tra i feriti (tra cinque e sette) anche alcuni clienti e passanti. L’esplosione ha coinvolto anche un vicino banco di abbigliamento e alcune auto parcheggiate. Sul luogo sono intervenuti il Pm Stefania Pigozzi, della procura di Reggio Emilia, e il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Paolo Zito. Vigili del fuoco e carabinieri che stanno compiendo i rilievi per ricostruire l’accaduto.

L’ipotesi più accreditata è quella che ci sarebbe stata una doppia esplosione: dopo la prima bombola, infatti ne sarebbe esplosa una seconda. Causa della tragedia probabilmente una fuga di gas. I testimoni riferiscono di una piazza piena di fumo nero.

Contro la violenza. Manifestazione nazionale a Brindisi

Allontanare la paura. Sabato 26 maggioore 9. In ricordo di Melissa. Gli studenti dell’Istituto Morvillo-Falcone, scuola vittima dell’attentato del 19 Maggio, hanno lanciato, insieme ad altri studenti di Brindisi, un appello. L’obiettivo è una manifestazione nazionale nella città brindisina, per sabato 26 maggio. A una settimana dall’attentato. Per ‘difendere la scuola e lottare per il futuro’. Hanno già aderito Libera, Cgil, Arci e Rete della Conoscenza.

Ecco il testo dell’appello:

Io non ho paura. In piazza il 26 maggio 2012. Per Melissa e per il nostro futuro.

Non si può morire entrando a scuola. Queste parole continuano a rimbalzare nella testa di ciascuno di noi nelle ultime ore.
Finora nessuno si era mai permesso di toccare la scuola in questo modo, con un atto che oltre ad essere assassino e criminale è vigliacco e vergognoso.
Colpire la scuola vuol dire colpire il futuro di un paese, la speranza di costruirne uno migliore.
Colpire la scuola vuol dire colpire la democrazia, soprattutto in un territorio come il nostro, in cui da anni lottiamo contro le Mafie e ci scontriamo contro l’assenza di lavoro, in un territorio in piena crisi ambientale. Le scuole, soprattutto nella nostra terra, rappresentano uno dei pochi luoghi collettivi e di partecipazione.
Hanno spezzato i sogni di Melissa ma non spezzeranno mai i nostri. I sogni di Melissa diventeranno anche nostri.

In questi giorni in tutta Italia si è parlato di Brindisi e delle nostre scuole, degli studenti brindisini e della paura di tornare a scuola, dopo il 19 maggio. La paura non può essere una risposta alla morte di Melissa, la paura non può essere uno strumento di controllo di un territorio e di un paese stesso. Non si può parlare di Brindisi solo quando scoppiano le bombe. Dobbiamo scendere in piazza non solo per semplice solidarietà, ma perché tutta l’Italia non deve dimenticare quello che è successo, che vive dentro un contesto sociale caratterizzato da una cultura violenta e individualista, dall’assenza di politiche di tutela del territorio, dai tagli alla scuola, dalla precarietà dilagante che attanaglia le vite e il futuro della nostra generazione.

La partecipazione, la democrazia e la richiesta di giustizia sono la risposta ad un atto così grave che ha sconvolto il nostro territorio e tutta l’Italia. Per questi motivi a una settimana dall’attentato chiediamo a tutti gli studenti di scendere in piazza a Brindisi, per stare accanto ai giovani brindisini e per affermare con determinazione che c’è bisogno oggi più di ieri di creare un fronte sociale forte che combatta la violenza scellerata, di qualunque matrice sia, con la speranza, la solidarietà e la giustizia e ci aiuti a ricostruire una cultura radicata di legalità e democrazia.

Pretendiamo Verità, Difendiamo la Scuola, Lottiamo per il Futuro. Ritrovo ore 9 presso la Stazione di Brindisi.

Le studentesse e gli studenti dell’Istituto Morvillo di Brindisi (le rappresentanti Francesca D’Agnano e Vanessa Lapenna); Martina Carpani (Consulta provinciale di Brindisi); Francesca Rossi (Coordinatrice UDS Brindisi)

Raccolgono l’appello e ne sono promotrici a livello nazionale le associazioni: Libera – Rete della Conoscenza – CGIL – ARCI

Per aderire:  26maggiobrindisi at gmail.com

Strage di Brindisi: le foto dell’attentatore

Ha giacca scura e pantaloni chiari, una mano in tasca con la quale aziona il telecomando che farà esplodere l’ordigno – le bombole di gas – davanti l’Istituto Morvillo Falcone e morire la studentessa sedicenne Melissa Bassi, ferendone altre cinque. In un sequenza di tre fotogrammi la Procura di Brindisi ha dato a vedere ai giornalisti il volto del presunto killer. Un uomo di mezza età, brizzolato che ha aspettato l’esplosione.

Riportato sulle pagine dei principali quotidiani nazionali e su Internet, l’attentatore di Brindisi non ha ancora un nome e il volto è pixellato ‘per non compromettere le indagini’ hanno detto. Ma assicurano dalla polizia ‘le immagini sono raccapriccianti’. Sono quelle riprese dal circuito di videosorveglianza nei pressi dell’Istituto professionale.

http://multimedia.lastampa.it/multimedia/in-italia/lstp/147100/
http://video.repubblica.it/dossier/brindisi-bombe-contro-scuola/abbiamo-visto-in-faccia-l-assassino-il-racconto-dell-inviato/95926?video=&ref=HRER3-1
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/20/bombe-brindisi-foto-presunto-attentatore-sito-stampa/236032/
http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_20/brindisi-attentatore-foto-fake-cruccu_0215e17e-a2b2-11e1-bfa6-752e370d244b.shtml?fr=box_primopiano 

Esplosione a Brindisi di fronte l’istituto Morvillo Falcone: morta una studentessa

Due esplosioni di fronte all’istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi questa mattina, poco prima delle 8. Morta una studentessa, Melissa Bassi di 16 anni, secondo quanto riferito a Skytg24 dall’assessore alla Protezione Civile della Regione Puglia, Fabiano Amati mentre sono otto i feriti, tutti studenti, di cui due in gravi condizioni: sono stati trasportati all’ospedale Antonio Perrino della città, dove è deceduta la studentessa di 16 anni subito dopo il ricovero e un’altra è in gravi condizioni, Veronica Capodieci ferita insieme alla sorella Vanessa. La ragazza è stata operata e sta bene, è in prognosi riservata. Sul luogo dell’attentato anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo.

L’edificio scolastico, intitolato a Francesca Morvillo, la moglie del magistrato ucciso dalla mafia Giovanni Falcone, è stato sgomberato e sono tutt’ora in corso le operazioni per accertare l’origine dell’esplosione. Si trova nei pressi del Palazzo di Giustizia, il tribunale cittadino, che è stato subito circondato dalle forze dell’ordine. Sul luogo della deflagrazione gli artificieri di carabinieri e polizia.

Secondo le prime indiscrezioni, gli ordigni esplosi sarebbero due, collocati all’interno di zaini, dietro un cartellone pubblicitario 6×6, in un cassonetto di fronte l’istituto intitolato ai magistrati. Al momento dell’esplosione gli studenti stavano entrando per le prime lezioni del giorno.

Le esplosioni hanno sconvolto la popolazione di ragazzi , intatto invece l’edificio scolastico. Da subito sono state avviate indagini per accertare ogni responsabilità riguardo a quanto accaduto. Oggi a Brindisi farà tappa la Carovana della legalità in previsione delle Giornate della Memoria, dedicate a Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, uccisi il 23 maggio del ’92 nella strage di Capaci.

‘I primi a soccorrere i ragazzi feriti sono stati un docente, un collaboratore scolastico e un tecnico della scuola che si trovavano nei pressi dell’entrata. Il loro racconto è stato di una forte esplosione che ha lasciato a terra diversi studenti’ – dice – Valeria Vitale, direttrice amministrativa dell’istituto Morvillo Falcone. ‘I ragazzi sono sotto shock e il preside è subito andato in ospedale’.

Un addetto impiegato della procura, i cui uffici si affacciano proprio sulla scuola, ha assistito all’esplosione. Ha raccontato di una scena infernale. ‘Stavo aprendo la finestra e la deflagrazione mi è arrivata addosso. Ho visto i ragazzi a terra, tutti neri, i libri erano in fiamme. Una scena terrificante. Sono ragazzini, chi è che ha potuto fare una cosa simile’. Gli studenti delle altre scuole hanno preferito tornare a casa dai loro genitori.

Il prefetto di Brindisi sulle bombole di gas usate come ordigni. ‘La particolare tipologia fa di questo attentato, un attentato anomalo. C’è solo un precedente a Genova, contro obiettivi istitituzionali. Mai colpita una scuola nella nostra storia‘. Sul posto anche il capo della polizia Francesco Cirillo e il procuratore antimafia Cataldo Motta. Secondo il magistrato che conduce i rilievi, i punti di innesco degli ordigni, delle bombole a gas il cui numero è salito a tre, sono differenti, forse fatte esplodere da un telecomando a distanza. Alle 17  vertice in Procura a Lecce.

Solo due settimane fa, alla vigilia delle elezioni, un grave attentato aveva fatto saltare in aria l’auto del presidente antiracket di Mesagne, Fabio Marini.

Numerose le reazioni dal mondo politico e istituzionale, religioso, dello sport. Dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che esprime il proprio cordoglio per la morte della giovane studentessa Melissa Bassi, Monti, all’arcivescovo di Brindisi e Ostuni, Rocco Talucci. Anche il Vaticano con le parole del portavoce, Federico Lombardi ‘è un fatto assolutamente orribile e vile, tanto più degno di esecrazione in quanto avvenuto nei pressi di una scuola. Tutto il Paese deve reagire con decisione alle tentazioni di violenza e alle provocazioni terroristiche’.

‘Ho appena visto quello che hanno fatto a Brindisi, non ho parole!’ Flavia Pennetta commenta così sul proprio profilo di Twitter i tragici fatti di Brindisi. L’azzurra del tennis è nata nel capoluogo pugliese: ‘Sono vicina a tutte le persone coinvolte, un abbraccio’.

http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/05/19/news/attentato_esplosivo_in_una_scuola_quattro_strudenti_feriti_a_brindisi_l_esplosione_nell_istituto_professionale_nei_pressi_-35438304/
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/fotogallery/1010409/le-foto-da-facebook-di-melissa-bassi.shtml
http://www.ilpost.it/2012/05/19/le-esplosioni-a-brindisi/ 

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