Al Jazeera World – The Last Shepherds of the Valley

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Logo of the network (Photo credit: Wikipedia)

In un video di Al Jazeera, la storia degli ultimi pastori palestinesi. ‘Documenting the tribulations of Palestinian shepherds and farmers – dice l’emittente araba – trying to cling to an age-old way of life in the Israeli-occupied Jordan Valley.’

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Vertenza Sulcis: prima notte di lotta e assemblea per gli operai del carbone ‘Dobbiamo tenere la miniera viva’

CO2 a 373 metri sottoterra. E’ il progetto appoggiato dagli operai in miniera della Sulcis di Nuraxi Figus, a Gonnesa, in provincia di Carbonia-Iglesias, Sardegna, inizialmente ottanta poi in duecento a occupare da questa notte lo stabilimento per l’estrazione di carbonfossile, dopo l’annuncio della vertenza che mette a rischio il posto di lavoro. Alla Carbonsulcis, i minatori hanno già indetto la prima assemblea, questa mattina alle 7, davanti la lampisteria, dove vengono consegnate le lampade per andare in profondità e raggiungere i pozzi. A tre ore dal vertice in Regione.

A illustrare la protesta, l’Rsu Stefano Meletti. ‘Chiediamo che la politica dia risposte – dice ai lavoratori – senza il bando internazionale nessuno può darci certezza, senza il progetto integrato siamo tutti rovinati. Il sindacalista spiega poi che ‘Le squadre turniste continuino a dare la presenza, abbiamo bisogno di tutelare le strutture e dobbiamo difenderle. Dobbiamo mantenere la miniera viva‘.

Alle 10, per il vertice in Regione sono stati in tre i rappresentanti Rsu presenti. E mentre Meletti continua a parlare, durante l’informativa nel piazzale arriva anche il deputato Pdl Mauro Pili. ‘Si va ad oltranza, ormai il Sulcis è in guerra. Il carbone è strategico, l’alluminio pure. Non si può pensare di chiudere le fabbriche senza colpo ferire’. E chiedono che la vertenza del Sulcis abbia la stessa dignità di quella dell’Ilva di Taranto. ‘Il nostro territorio è oggi una polveriera – dice ancora Meletti – ci sono solo vertenze ed emergenze. La nostra è una lotta per il territorio’.

Per la Regione Sardegna è ora di realizzare una centrale CSS – ‘La strada per il rilancio della miniera di Nuraxi Figus è il progetto integrato di cattura e stoccaggio della CO2. Il Sulcis non può privarsi di questa opportunità. Chiederemo al Governo l’applicazione della Legge 99 del 2009, che prevede la realizzazione di una centrale termoelettrica basata sulle tecnologie CCS (Carbon Capture and Storage)’. A dirlo l’assessore all’Industria della Regione Sardegna, Alessandra Zedda, al termine della riunione di questa mattina a Cagliari.

‘E’ nostro compito convincere il Ministero del fatto che l’investimento è garanzia di innovazione, sviluppo e occupazione per il territorio. La giunta regionale – ha concluso Zedda – approverà, a breve, una delibera d’indirizzo per l’emanazione del bando di gara per la miniera’.

Per la vertenza Carbosulcis confermata la data del vertice al Ministero dello Sviluppo Economico, previsto il prossimo venerdì 31 agosto insieme ad AlcoaEuralluminaPortovesme srl e lo stabilimento sardo. Unitaria la posizione di Regione, Provincia, azienda e sindacati a sostegno del progetto integrato CCS Sulcis, che varrebbe 200 milioni di euro e l’impegno dell’Enel. L’assessore ha invitato le rappresentanze sindacali e i lavoratori a non inasprire le azioni di protesta e nel contempo a mantenere attivi gli impianti.

http://it.wikinews.org/wiki/Il_Ministero_dello_Sviluppo_Economico_ha_selezionato_22_zone_franche_urbane
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/26/ilva-sigilli-a-taranto-e-disastro-ambientale-in-8mila-a-difendere-il-posto-di-lavoro/

Moleskine passa al digitale e diventa Smart Notebook

Evernote e Moleskine insieme. La popolare applicazione per prendere appunti e condividerli su vari dispositivi diventa digitale e capace di interagire con le famose agendine dalla evergreen cover nero pelle.

Si chiama Smart Notebook e attraverso delle speciali formattazioni dalla carta, l’app di Evernote passa a importare le note scritte a mano, analizzarle e indicizzarle nell’applicazione, proprio come abbiamo tutti fatto nero su bianco, con carta e inchiostro. Chi del resto non ha mai avuto o desiderato scrivere o annotare qualcosa di estremamente imperdibile alla memoria, sulla mitica agendina da portare sempre con sé e pubblicizzata fino a ricordare i più grandi dell’arte pittorica e di quella scritta?

Un’idea interessante che potrebbe risentire del prezzo: 25 dollari per una Smart-Moleskine di medio formato e 30 per un blocco grande, che può scoraggiare i nostalgici della penna e calamaio ma permette ancora una volta di sfidare l’immortalità del tempo e quella della ragione, confrontandoci con i più avanzati traguardi tecnologici.

Available for pre-order in:

Europe on Moleskine Store
US on MoleskineUs
Japan on Moleskine Japan
Asia on Moleskine Asia
Australia and New Zealand on Notemaker

http://www.moleskine.com/web/en/

Venezia, Giardini della Biennale: dal 27 agosto la 13. Mostra Internazionale di Architettura

Venezia, Giardini della Biennale

mostra: 13. Mostra Internazionale di Architettura
Dal 27 agosto 2012 al 25 novembre 2012 

Sarà aperta al pubblico da mercoledì 29 agosto a domenica 25 novembre 2012, ai Giardini della Biennale e all’Arsenale, la 13. Mostra Internazionale di Architettura dal titolo Common Ground, diretta da David Chipperfield e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. La vernice avrà luogo nei giorni 27 e 28 agosto, la cerimonia di premiazione e di inaugurazione si svolgerà mercoledì 29 agosto 2012.

La Mostra sarà affiancata, come di consueto, negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia, da 55 Partecipazioni nazionali. Le nazioni presenti per la prima volta saranno 4: Angola, Repubblica del Kosovo, Kuwait, Perù. Il Padiglione Italia all’Arsenale è organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la PaBAAC – Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee. Gli Eventi collaterali ufficiali della 13. Mostra Internazionale di Architettura saranno proposti da enti e istituzioni internazionali che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative in vari luoghi della città.

Common Ground formerà un unico percorso espositivo dal Padiglione Centrale ai Giardini all’Arsenale: David Chipperfield presenterà una Mostra con 65 progetti realizzati da architetti, fotografi, artisti, critici e studiosi. Molti di loro hanno risposto al suo invito presentando proposte originali e installazioni create espressamente per questa Biennale e coinvolgendo nel proprio progetto altri colleghi con i quali condividono un Common Ground. I nominativi presenti sono in totale 112.

Anche per il 2012 è prevista l’attività Educational, che si rivolge a singoli e gruppi di studenti delle scuole di ogni ordine e grado, delle università e scuole di architettura, professionisti, aziende, esperti, appassionati e famiglie. Le iniziative, condotte da operatori selezionati e formati dalla Biennale di Venezia, mirano ad un coinvolgimento attivo dei partecipanti e si suddividono in Percorsi Guidati e Attività di Laboratorio.

Inaugurazione e premiazione della 13. Mostra mercoledì 29 agosto ai Giardini, con consegna dei premi ufficiali assegnati dalla giuria internazionale composta da Wiel Arets (Olanda), Kristin Feireiss (Germania), Robert A.M. Stern (USA), Benedetta Tagliabue (Italia), Alan Yentob (Gran Bretagna).

Sono due i concorsi online lanciati attraverso il sito relazionale www.labiennalechannel.orgCommon Ground Fotografiala miglior foto della Mostra (concorso aperto esclusivamente ai fotografi accreditati); Common Ground Saggioil miglior testo critico sulla Mostra.

Il catalogo ufficiale in italiano e in inglese – realizzato da Marsilio Editori –  è un unico volume di 348 pagine dedicato all’Esposizione Internazionale, alle Partecipazioni nazionali e agli Eventi collaterali. Il volume sarà per la prima volta disponibile anche in versione e-book, permettendo così anche una lettura interattiva e ipertestuale del catalogo, con contenuti iconografici inediti. Vi si aggiunge la Guida breve, corredata di mappe e informazioni pratiche, strumento utile per la visita della Mostra, e Common Ground In Photographs, uno speciale magazine di vernice con il reportage di Mostra di Juergen Teller (scelto da David Chipperfield) che fotografa gli ultimi giorni di istallazione e i primi giorni di vernice (disponibile dal secondo weekend di settembre).

Common Ground Critical reader è un elegante volume cartonato con 31 saggi illustrati di autori che riflettono sul tema Common Ground su invito di David Chipperfield (solo in lingua inglese). La produzione editoriale si avvale di un progetto grafico disegnato da John Morgan Studio.

iBiennale è l’applicazione ufficiale della Biennale di Venezia disponibile per iPad e iPhone. Realizzata in partnership con LOG607 e Marsilio Editori, aggiorna quest’anno la propria grafica e diventa uno strumento utile per orientarsi rapidamente e cogliere il meglio della Mostra.

Ultrafragola Channels documenta le giornate di vernice e gli appuntamenti organizzati nel corso della 13. Mostra. Il ricco palinsesto, composto da reportage e video-interviste, sarà visibile su www.labiennale.org.

La 13. Mostra Internazionale di Architettura è realizzata anche con il sostegno di  Foscarini, Telecom Italia, Golden Goose Deluxe Brand, Japan Tobacco International, Happy Business to You, EGI-Gruppo Poste Italiane, Vela-Hello Venezia, Rolex, Moroso, Volume, Ferrovie dello Stato Italiane, Charta e Best Union Company, e Gi Group.

Su Twitter #labiennale e Facebook

http://www.labiennale.org/it/architettura/mostra/13mia/
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Tsunami warning: rientra l’allarme terremoto in El Salvador

English: Locator map for Costa Rica, El Salvad...

English: Locator map for Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras and Nicaragua. Nederlands: Localisatiekaart voor Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras en Nicaragua. (Photo credit: Wikipedia)

Rientra l’allarme Tsunami sulle coste del Pacifico. L’allerta è di questa mattina alle ore 6:37registra lo Us Geological Survey. Era stato inizialmente diramato un allarme Tsunami per Costa Rica, Nicaragua, El Salvador, Honduras, Guatemala, Panama e Messico, poi per fortuna rientrato.

Il sisma di magnitudo 7.4 al largo delle coste di El Salvador ‘ha generato uno Tsunami’ è stato l’allarme diramato in mattinata dal Centro d’allerta tsunami del Pacifico (Ptwc), che ha rilevato un’onda anomala al largo di Acajutla.

L’epicentro è stato localizzato a 138 chilometri a Sud Sud Est di San Miguel, mentre l’ipocentro a 53 chilometri di profondità. Per ora non sembrano esserci danni o feriti.

On Twitter #Tsunami El Salvador el salvador earthquakeel salvador tsunamicosta ricausgssnet

Il resoconto storico di Associated Press del 27 agosto

Ecco cosa è accaduto nel mondo, oggi 27 agosto, secondo una delle agenzie di stampa più famose al mondo, l’Associated Press.

‘Highlights of this day in history – dice l’agenzia con un video pubblicato sul canale official di YoutubeKrakatoa erupts in South Pacific; President Lyndon Johnson and Mother Teresa born; America‘s first successful oil well; Britain’s Lord Louis Mountbatten killed; Beatles manager Brian Epstein dies. (Aug. 27)’.

E’ soltanto il 27 agosto.

http://www.youtube.com/user/AssociatedPress?feature=g-all-u

Greenpeace: sei attivisti occupano la piattaforma Gazprom nel Mar Artico

 

Nuova campagna di Greenpeace contro le estrazioni di petrolio da parte della multinazional Gazprom, nel mar Artico, proprio a nord dell’Ex Unione Sovietica. A lanciare l’allarme con sottoscrizione da parte di chiunque risulti sensibile al tema è il movimento ambientalista contro ogni sfruttamento dell’ecosistema e a favore delle energia rinnovabili. No alle trivellazioni in mare, si quindi al solare, all’eolico, alla forza del mare, alla geotermia e a ogni altro tipo di risorsa naturale ed energia alternativa e rinnovabile.

Il messaggio è il seguente:  ‘Si può essere consapevoli che in questo momento, nelle acque remote del Mar Pechora nel nord della Russia, una piattaforma petrolifera gigante sta per iniziare a distruggere l’Artico grazie a una gru a benna avido per l’ultima goccia di petrolio artico. L’appello è rivolto a tutti coloro che vogliono fermare questa devastazione e far parte del nostro movimento per salvare l’Artico.
Questa tragedia moderna rappresenta l’industrializzazione permanente dell’Artico – uno degli ultimi ambienti incontaminati del Pianeta Terra, che porta con sé una serie di rischi ambientali, sociali ed economici. E’ una tragedia perché sappiamo e abbiamo visto quali valide alternative di energia rinnovabile esistono in questo momento, che si tratti di onde, energia solare, geotermica o eolica.

Oggi stiamo prendendo posizione. Insieme con 5 altri attivisti, stiamo affrontando il processo di distruzione incontro al quale sta andando la piattaforma petrolifera di Gazprom Prirazlomnaya nel Mar Pechora. Stiamo cercando un modo non violento e mostrando un impegno pacifico con lo skipper della piattaforma, così da da poter mettere in evidenza le nostre preoccupazioni. Vogliamo mostrare al mondo cosa succede sulla piattaforma.

Sto prendendo questa posizione – dice  Kumi Naidoo Executive Director, Greenpeace International – con il sostegno di oltre 1,4 milioni di persone provenienti da tutto il mondo, che hanno firmato la nostra petizione. Staimo insieme per dire basta.

Vorrei invitarvi a unirvi a noi anche per dichiarare l’Artico bene dell’Umanità, e fare un passo verso un futuro più verde, pulito e all’insegna delle energie rinnovabili. Io stesso – continua l’executive director di Greenpeace International – sono un grande sostenitore del potere della gente per cambiare il corso della storia: è stato fatto innumerevoli volte in passato e so che possiamo farlo di nuovo insieme,  ora.

Al motto di ‘Sì! Chiediamo un santuario globale nell’Artico, Sostienici ora nella domanda di salvaguardia 

Su Twitter: r #SavetheArctic #stopgazprom #savethearctic

http://www.savethearctic.org/
http://www.greenpeace.org/international/en/getinvolved/

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The Mountain comes to Manhattan: il nuovo grattacielo più alto di New York

E’ il World Trade Center. Lo stesso tirato su negli anni ’70, in quella che drammaticamente verrà ridefinita Ground Zero, dopo l’attacco estremista comandato da Binb Laden, riproposto in chiave moderna. Qualche modifica e gli stessi pannelli a specchio a copertura della struttura più alta di tutta New York, dopo l’Empire State Builinding, il palazzo noto per l’arrampicata più epica della storia del cinema, quella di King Kong innamorato.

Non è ancora fra i 100 grattacieli più alti del mondo, ma presto lo sarà. A struttura ultimata e inaugurazione effettuata, il nuovo Wtc potrà essere annoverato fra gli edifici più maestosi e alti dell’intero pianeta.

Doo il primo pilasrto posato il 30 aprile scorso, la costruzione del Worl trade center  h previsto la realizzazione di 100 piani, con 387,4 metri, circa 6,4 metri in più dello storico Empire State Building.

Il nuovo edificio ha richiesto anni di discussioni per la definitiva approvazione dei progetti, rallentandone la messa in cantiere. I lavori sono poi proceduti speditamente, fino ad arrivare alla costruzione di un nuovo piano costruito ogni settimana. 1 WTC è affiorato tra gli altri grattacieli di Lower Manhattan, cambiando lo skyline della città. A più di due mesi dalla posa di quel fatidico primo pilastro, la collocazione dell’ultimo piano porta ad un’altezza di 417 metri. Il prossimo anno sulla sommità sarà poi installata una grande antenna che porterà a complessivi 541, 3 metri, ovvero 1776 piedi per ricordare l’anno della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America.

La città di New York sta quindi per riavere un grattacielo più alto dell’Empire State Building e chiamato nello stesso modo della Torre Nord del World Trade Center, una delle due torri gemelle che furono distrutte da al Qaida circa undici anni fa. Con la costruzione del vecchio WTC, l’altezza dell’Empire fu superata il 19 ottobre del 1970 di circa 1,2 metri con la posa di una delle strutture di acciaio che costituivano lo scheletro dell’edificio. Come spiegano sul New York Times, all’epoca la costruzione del World Trade Center fu fortemente osteggiata da proprietari di immobili e costruttori, preoccupati dalla possibilità che i due grandi grattacieli potessero rompere gli equilibri del mercato immobiliare.

The Mountain comes to Manhattan‘ è il titolo della pagina pubblicitaria acquistata sul New York Times da Lawrence A. Wien, che tra gli anni Sessanta e Settanta era parte della holding dell’Empire State Building. Wien comprò il 2 maggio del 1968 una intera pagina del New York Times per mettere in guardia sui pericoli costituiti dal nuovo WTC.

L’annuncio comprendeva il disegno di un aeroplano di linea diretto verso l’ultimo piano del WTC. All’epoca, si riteneva che un palazzo così alto potesse costituire un pericolo per il traffico aereo, o almeno lo pensava Wien. L’accoglienza ai giorni nostri del nuovo 1 WTC da parte di chi controlla l’Empire State Building è stata più all’insegna della cortesia e dell’amicizia.

La società ha diffuso un breve comunicato rivendicando di essere ‘l’antenato di tutti i grattacieli’ e salutando il ‘nuovo cugino più alto nello skyline’ della città.

L’Empire State Building con i suoi 381 metri rimarrà il secondo edificio più alto di New York, seguito dalla torre della Bank of America che misura 366 metri, completata nel 2008. Al terzo posto c’è un altro storico edificio della città, il Chrysler Building con 320 metri, mentre al quarto il palazzo del New York Times, con 319 metri.

http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_grattacieli_più_alti_del_mondo
http://en.wikipedia.org/wiki/Lawrence_Wien
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/27/obama-for-america-101-giorni-al-voto/

Curosity fotografa con il ChemCam laser Marte e le sue rocce

Serve ad analizzare la superficie del pianeta rosso e a capire di cosa è fatto. Curosity fotografa per la prima volta con una ChemCam laser, una specie di fotocamera chimica, la superficie di Marte. A tredici giorni dall’atterraggio, si tratta del primo esperimento condotto dalla  NASA su una roccia extraterrestre attraverso un laser.

Questa immagine composita, con inserti ingranditi, rappresenta il primo test laser condotto con la ChemCam, una sorta di fotocamera chimica, a bordo di Curiosity la Mars rover della NASA. Il compito è quello di dotare un’immagine della telecamera di navigazione adottata prima della prova, di inserti scattati con la fotocamera in ChemCam.

L’inserto circolare mette in evidenza la roccia prima della prova laser. La zona è ulteriormente ingrandita ed elaborata per mostrare la differenza tra le immagini scattate prima e dopo che il laser sia usato sulla roccia. La prova si è svolta il 19 agosto 2012. Nell’immagine d’insieme, la roccia delle dimensioni di un pugno è chiamata Coronation ed è la prima pietra su qualsiasi pianeta extraterrestre ad essere indagata tramite laser.

La vista più ampia deriva dalla Camera di navigazione Curosity. Dalla fotocamera di ChemCam, il Remote Micro-Imager, derivano invece le magnifiche immagini da inserire. L’area indicata nel riquadro circolare è di 6 centimetri (2,4 pollici) di diametro. E’ stata presa prima che la roccia venisse colpita con il laser. La zona coperta e ingrandita nel quadrato è di 8 millimetri (circa un terzo di pollice) di diametro. E combina le informazioni dalle immagini scattate prima e dopo la prova, per apportare le modifiche nella roccia visibile.

Curiosity’s Chemistry e Camera instrument (ChemCam) hanno inaugurato l’utilizzo del laser su Coronation a tredici giorni dall’atterraggio. ChemCam ha colpito Coronation con 30 impulsi del suo laser in 10 secondi.

Ogni impulso ha consegnato più di un milione di watt di potenza per circa cinque miliardesimi di secondo. L’energia sprigionata dagli atomi eccitati dal laser nella roccia ionizzata, ha creato una plasma incandescente. ChemCam ha anche catturato la luce con un telescopio e analizzato con tre spettrometri le informazioni rilasciate dal  target. Questo primo utilizzo del laser su Marte, un po’ un tiro al bersaglio, può comunque fornire un valore aggiunto. I ricercatori possono utilizzare le immagini di superficie prima e dopo il laser e se effettivamente c’è stato un cambiamento, scoprirne la vera composizione.

ChemCam è stato sviluppato, costruito e testato dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti del Los Alamos National Laboratory in collaborazione con gli scienziati e gli ingegneri finanziati dall’agenzia spaziale nazionale francese, Centre National d’Etudes Spatiales (CNES) e l’agenzia di ricerca, Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS). Il NASA Jet Propulsion Laboratory, una divisione del California Institute of Technology, Pasadena, gestisce il Mars Science Laboratory del progetto, tra cui Curiosity, per la NASA Science Mission Directorate, Washington. JPL ha progettato e costruito il rover. Image credit: NASA / JPL-Caltech / LANL / CNES / IRAP

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Assange e l’esilio in Ecuador: il discorso del fondatore di Wikileaks al presidente Obama

Che il presidente degli Stati Uniti  ‘faccia la cosa giusta’. Il discorso pubblico di Julian Assange dall’ambasciata londinese di Ecuador è rivolto direttamente a Barack Obam. ‘Basta con la caccia alle streghe’ contro Wikileaks dice il fondatore e attivista australiano per il quale la Svezia ha chiesto l’estradizione, ‘liberi l’eroe’  Bradley Manning da 815 giorni dietro le sbarre senza incriminazioni, e soprattutto ‘archivi l’inchiesta dell’Fbi’ contro chi mette in piazza i segreti di Stato.

Rompendo due mesi di silenzio, durante i quali si è asserragliato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, Julian Assange si è affacciato a un balcone accolto in trionfo da centinaia di sostenitori sotto i riflettori dei media internazionali e lo sguardo impotente di decine di poliziotti. ‘Sono qui oggi perché non posso essere lì con voi. L’oppressione è unita, ma noi dobbiamo essere determinati e uniti contro l’oppressione’, ha arringato l’ideatore di Wikileaks, citando le Pussy Riot incarcerate in Russia per la preghiera punk anti-Putin.

Cravatta bordeaux e maniche di camicia, Julian è apparso pallido, dimagrito, dopo i due mesi nella cella di fatto della piccola ambasciata ecuadoregna, alle spalle di Harrods. L’immancabile tratto distintivo, i capelli bianco platino, quasi rasati a zero, di   Assange al balcone, la bandiera  dell’Ecuador, i microfoni e poi il discorso di chi ha avuto dal presidente ecuadoregno Rafael Correa l’asilo politico ma non può ancora mettere piede fuori: rischio l’arresto diretto di Scotland Yard.

‘Ai miei figli, perdonatemi, ci rivedremo presto’, ha detto in toni quasi messianici, mentre tra il tifo da stadio sotto il balcone qualcuno ha evocato lo spirito di Evita Peron. Non una parola invece, nel discorso da portavoce di un movimento che non riconosce segreti di Stato, alle accuse di molestie sessuali per cui la Svezia da due anni ha chiesto l’estradizione per interrogarlo. Assange teme che siano il grimaldello per l’estradizione negli Usa, dove potenzialmente lo aspetta un’accusa di tradimento.

‘E’ assolutamente impossibile’, ha detto al Financial Times il ministro degli Esteri svedese Carl Bildt: ‘Non estradiamo in paesi che hanno la pena di morte’. In mattinata un portavoce di Wikileaks aveva ribadito che un impegno formale da parte di Stoccolma a non estradare Assange negli Stati Uniti sarebbe ‘una buona base per negoziare, un modo per mettere fine a questa storia. Julian ha parlato per dieci minuti. A scaldare la folla l’opening act dell’ex giudice spagnolo Baltasar Garzon: ‘Julian mi ha incaricato di aprire un’azione legale per difendere i diritti suoi e di Wikileaks’.

Poi sono stati letti i messaggi della stilista Vivienne Westwood e del regista Ken Loach, mentre l’intellettuale arabo-svizzero Tariq Ali ha elogiato i nuovi governi di sinistra latino-americani, un trend di cui l’Ecuador è parte. ‘

‘Dal Venezuela alla Bolivia e all’Ecuador sono questi governi radicali e socialdemocratici ad offrire più diritti umani e sociali ai loro cittadini di quelli d’Europa’. Ali è poi rimasto senza parole quando, intervistato da SkyNews, gli è stato contestato il caso di Alexander Barankov, un whistleblower bielorusso che l’Ecuador sta preparandosi a estradare in quella che gli osservatori considerano ‘l’ultima dittatura in Europa’.

Due pesi e due misure per il rifugiato di 3 Hans Crescent a cui giovedì scorso, sfidando la Gran Bretagna, Quito ha concesso l’asilo politico?

https://cookednews.wordpress.com/2012/08/18/wikileaks-caso-assange-dopo-lesilio-in-ecuador-londra-minaccia-di-violare-la-sede-diplomatica/
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/27/skype-e-fbi-sotto-controllo-le-chat-degli-utenti/

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