Bersani e Renzi verso il ballottaggio: si vota domenica, 2 dicembre

Bersani e Renzi verso il ballottaggio: meno tre al voto di domenica che assegnerà la premiership del centrosinistra alle elezioni politiche 2013. Archiviato l’unico confronto diretto pubblico televisivo previsto, andato in onda ieri sera, le ultime 72 ore di campagna elettorale da oggi a sabato, è tutta un rincorrersi dei i duellanti tra trasmissioni radio televisive, chat sul web, comizi a rotta in tutta Italia.

Le chiusure delle rispettive campagne elettorali, per quanto il programma di entrambi i candidati sia considerato ancora aperto e non definitivo, sono previste sabato per Bersani ancora al Nord (la campagna del primo turno l’aveva chiusa sabato scorso a Genova) nel pomeriggio a Torino. E per Renzi ancora a Firenze: l’idea è una ‘festa open’ alla Fortezza da Basso. Domenica il voto, come al primo turno, per il segretario a Piacenza e Renzi a Firenze. Con Bersani, almeno a oggi, ancora indeciso se spostarsi poi a Roma per lo scrutinio e Renzi, invece, già sicuro di restare a Firenze ‘per festeggiare di nuovo – dicono i suoi – comunque andrà a finire’.

Da qui a domenica, invece, tanta voce nei microfoni di radio, Tv e computer. Rincorrendosi a vicenda e, talvolta sfiorandosi, come accadrà a Napoli e Lombardia. La giornata di oggi vede Renzi la mattina sul web in chat a Repubblica tv, a ‘Radio-Radio‘ e stasera in tv, ospite d’onore di Michele Santoro a ‘Servizio Pubblico’ su La7. Bersani invece incontra all’ora di pranzo al Pd i lavoratori delle acciaierie di Piombino in crisi, alle 16 va in Rai a via Teulada a registrare la puntata serale di ‘Porta a Porta‘, ospite di Bruno Vespa su Raiuno. Da lì parte direttamente per Napoli dove Nichi Vendola lo aspetta per un pubblico endorsement in suo favore al teatro Politeama.

Domani, invece, a Napoli arriva Renzi che dedicherà la penultima giornata di campagna elettorale a cercare di recuperare un pò al Sud, dove al primo turno gli è andata meno bene che nel resto del Paese. Oltre alla città del Vesuvio calcherà la Sicilia dell’Etna, per un comizio a Palermo. Nella Toscana del sindaco fiorentino, invece, dovrebbe arrivare Bersani: alle 16 a Siena, alle 18 a Empoli e alle 21 a Livorno. Sabato, giornata di chiusura della campagna per le primarie 2012 per la premiership del centrosinistra, sia Bersani che Renzi sono attesi in Lombardia.

Il sindaco in particolare a Sesto san Giovanni e Milano. Mentre Bersani si sposterà poi in Piemonte a Novara, prima di chiudere la campagna a Torino alle 17 in piazza Castello. Renzi, invece, ritorna a casa in Toscana, per gli ultimi incontri pubblici del pomeriggio con gli elettori, a Pontedera. Per poi raggiungere Firenze per il gran finale con festa alla Fortezza da basso.

Per votare al ballottaggio sarà possibile inviare anche via fax o via email la richiesta di registrazione al secondo turno delle primarie, per chi non si fosse iscritto entro il 25 novembre. Le richieste dovranno pervenire entro le ore 20 di domani, venerdì 30.

Renzi crede nella ‘trasparenza totale’ e, siccome al primo turno delle primarie ci sono state ‘alcune piccole incongruenze’, ha ‘chiesto di mettere online i risultati’. A Nico Stumpo, ha dichiarato il sindaco di Firenze nei giorni scorsi, ‘dico che se vuole lo compro io uno scanner per mettere online i verbali, per nove mila verbali bastano tre ore. Ce la fa anche Stumpo’.

http://www.primarieitaliabenecomune.it/

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Chiuso AvaxHome l’edicola online, Mondadori ottiene il sequestro preventivo

Mondadori ha ottenuto, dopo un esposto, il provvedimento di sequestro preventivo nei confronti di Avaxhome, un portale di condivisione di giornali, libri, fumetti e cd musicali. In seguito al caso Avaxhome, ora a rischiare sono i blog, che potenzialmente possono finire sotto la scure giudiziaria per la pubblicazione di articoli sotto copyright. La denuncia di Mondadori contro Avaxhome ha portato alla chiusura dell’edicola digitale, oscurata per violazione del diritto d’autore: Avaxhome.ws permette di scaricare giornali gratuitamente – e illegalmente, in formato Pdf.

La casa editrice Mondadori aveva presentato denuncia lo scorso 12 giugno del 2012 contro Avaxhome. Il portale di e-content sharing era senza scopo di lucro, ma illegittimo, in quanto non aveva l’autorizzazione da parte dei detentori dei diritti. Dal 23 novembre gli Isp italiani sono stati costretti a inibire l’accesso al portale. Avaxhome, che però rimane accessibile tramite TOR, diffonde sul Web gratuitamente varie testate, di ogni parte del mondo, e quindi anche italiane, ed era entrato in conflitto con la nuova edicola digitale targata Mondadori.

Ilva Taranto: tromba d’aria sullo stabilimento, 20 feriti e un disperso

Sono 22 le persone rimaste ferite dopo che una tromba d’aria ha investito lo stabilimento Ilva di Taranto: al momento risultano 20 feriti lievi in infermeria dello stabilimento, e due feriti portati in ospedale dal molo, lo riferisce l’azienda.”L’azienda ha messo in atto tutte le procedure di emergenza generale, gli impianti sono presidiati, in azienda sono presenti i comandanti dei vigili del fuoco provinciale e regionale”, spiega l’azienda sottolineando che “non c’è stato alcun incendio” e le fiamme visibili dall’esterno sono relative agli sfoghi di sicurezza provocati dalle candele di sicurezza degli impianti. Tutta l’area ghisa è sotto controllo.

Secondo Rainews, ci sarebbe invece un morto. Tre i dispersi. Un operaio, che risulta tra i dispersi, era al lavoro nella cabina di una gru finita in mare dopo la tromba d’aria. Nella zona sono al lavoro i sommozzatori. Il fulmine caduto su una delle ciminiere ha toccato due tralicci dell’alta tensione. Attualmente è bloccata la linea ferroviaria Bari-Taranto e i passeggeri di un treno sono in attesa di trasbordo su autobus per raggiungere Taranto.

L’azienda ‘ha subito gravi danni strutturali ancora da quantificare’. Non c’è stata evacuazione, aggiunge l’azienda, e sono stati messi in circolo tutti i bus aziendali per raccogliere il personale non addetto alla gestione dell’emergenza generale e accompagnarlo alle portinerie e ai punti di incontro dell’azienda.

Intanto è corsa contro il tempo per il decreto salva-Ilva. Il governo sta lavorando al testo, che potrebbe approdare in Cmd già venerdì, come ha dichiarato il sottosegretario Claudio De Vincenti. Nell’incontro tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il premier Mario Monti, sono state già esaminate le complesse questioni che sta sollevando la vicenda dell’impianto di Taranto, finito sotto sequestro dopo una nuova raffica di indagati e occupato dagli operai che sono entrati nella direzione dello stabilimento.

‘Capiamo bene la preoccupazione dei lavoratori dell’Ilva perché la situazione è molto difficile. La loro preoccupazione è anche la nostra. Stiamo lavorando con i ministri Passera e Clini per un provvedimento che aiuti a sbloccare questa situazione e domani ne parleremo negli incontri che avremo con le parti sociali e le istituzioni locali’, ha spiegato De Vincenti, aggiungendo che ‘venerdì nel consiglio dei ministri ci sarà sicuramente la discussione dei provvedimenti da prendere e spero che già saremo in grado di avere il decreto su cui stiamo lavorando, un decreto che ha come obiettivo di sciogliere un nodo che si è aggrovigliato che richiede uno sblocco’.

Musica: Jovanotti in arrivo con ‘Backup-Lorenzo 1987-2012’

English: Italian singer-songwriter Jovanotti I...

English: Italian singer-songwriter Jovanotti Italiano: Il cantautore italiano Jovanotti (Photo credit: Wikipedia)

Venticinque anni di musica raccolti in un ‘Best of’, con brani inediti e un libro, per Jovanotti che pubblica oggi ‘Backup-Lorenzo 1987-2012‘.

Più che una semplice raccolta, quello pensato da Lorenzo Cherubini è un viaggio in musica che parte dagli esordi come rapper e come dj e arriva fino ai progetti più recenti.

Il progetto discografico esce in vari formati, da standard a deluxe, passando per un ‘megabox’ con l’intera produzione musicale dell’artista.

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, annuncia le date di Roma e Padova del suo ‘Backup tour’ previsto, per la prima volta negli stadi, per l’estate 2013: il 28 giugno all’Olimpico e il 13 luglio allo stadio Euganeo. L’annuncio della tournée arriva in contemporanea all’uscita del suo ultimo album, che raccoglie i successi di 25 anni di carriera, ‘Backup-Lorenzo 1987-2012’.

Durante la presentazione della sua nuova raccolta, rispondendo alla domande dei giornalisti su un suo eventuale ingresso in politica, dice: ‘Battiato è un grande artista, un uomo eccezionale e sarà un ottimo assessore per una delle regioni più belle del mondo. A me non potrebbe succedere la stessa cosa con Matteo Renzi’ afferma Lorenzo. ‘Non sarei in grado – precisa – e la musica mi prende al 100%. Piuttosto, mi piacerebbe uno come Alessandro Baricco come ministro della Cultura’.

Jovanotti ha votato per le primarie del centrosinistra dagli Stati Uniti, dove sta attualmente vivendo. Appoggia il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ma non gradisce la definizione ‘renziano’. ‘Baricco renziano come me? No, è moderno’.

Il cantante annuncia che voterà anche domenica prossima, per il ballottaggio: ‘Per me, cambiare – spiega – è la cosa più importante. Sempre. Mi piacerebbe vedere un uomo di 37 anni con grandi responsabilità. In fondo – aggiunge – gli uomini che hanno ricostruito l’Italia nel dopoguerra erano dei ragazzi. Pensate ad Aldo Moro’.

Jovanotti ammette, comunque, che votare per le primarie è stato una ‘sofferenza’: ‘Apprezzo anche Vendola, e così non mi dispiace nemmeno Bersani, ma – sostiene – le cose le fanno i giovani, le energie ce le hanno loro. Ma in fondo il mio voto è uno solo’. Venticinque anni di successi in una sola grande raccolta rendono anche lui potenzialmente ‘rottamabile’: ‘Io mi sono rottamato ad ogni legislatura: gli ingredienti – conclude – ho cercato di cambiarli sempre’.

Calendario Pirelli 2013 per la terza volta sceglie Rio. Autore degli scatti Steve McCurry

Sempre più Brasile per Pirelli. Per la terza volta, dopo il 2005 e il 2010, il Paese sudamericano è il protagonista del calendario, giunto quest’anno alla sua quarantesima edizione. In un’insolita Rio de Janeiro piovosa, è stato presentato The Cal, il calendario cult del gruppo della Bicocca che quest’anno coniuga la bellezza con l’impegno sociale. Ed è Sophia Loren la madrina della serata di gala con cui Pirelli presenta a Rio il calendario 2013 sede dell’evento il ‘Pier Mauà’, nei magazzini del vecchio porto della ‘Cidade Meravilhosa’. Ospiti d’onore i cantanti brasiliani Marisa Monte e Carlinohos Brown. Tra gli ospiti l’ex presidente Lula da Silva, gli attori Owen Wilson, Giancarlo Giannini e Stephen Dorff.

Autore è il noto fotoreporter americano Steve McCurry, celebre per aver fotografato Sharbat Gula, la ragazza afghana dagli occhi verdi, immortalata in una fotografia del 1984 e pubblicato sulla copertina del National Geographic. Undici le protagoniste tra modelle, attrici e cantanti, tra cui le brasiliane Adriana Lima, incinta del secondo figlio, ritratta con il pancione, Isabeli Fontana, Sonia Braga e Marisa Monte. Set una Rio vista attraverso i suoi luoghi più autentici e lontana dagli stereotipi abituali.

Nei suoi scatti McCurry ha voluto raccontare la trasformazione sociale ed economica del Brasile avvenuta negli ultimi anni declinandola attraverso la bellezza e i colori che rappresentano l’anima del Paese, per la terza volta set del Calendario, dopo il 2005 di Patrick Demarchelier e il 2010 di Terry Richardson. in due settimane di scatti tra le strade e le favelas di Rio, McCurry ha realizzato un viaggio alla scoperta dell’uomo, un racconto che passa attraverso volti riprodotti in semplici graffiti, persone comuni e modelle che, in questa edizione, sono tutte accomunate dal loro impegno a sostegno di organizzazioni non governative e progetti umanitari.

‘Ho raccontato questa nuova avventura attraverso il mio obiettivo: la fotografia rappresenta per me un importantissimo mezzo espressivo per raccontare grandi e piccole storie di vita quotidiana’, ha aggiunto. Sullo sfondo dei scuoi scatti scorre Rio con i suoi paesaggi, i quartieri storici come Lapa e Santa Teresa, le favelas e i suoi luoghi caratteristici: i bar e night club, le scuole di danza, i mercati rionali, le palestre, le scuole e le stazioni.

Si tratta di coloratissime 34 immagini, raccolte in un inedito libro-calendario: 23 i volti di attrici e modelle, 9 le immagini che ritraggono stralci di vita quotidiana e due gli scatti interamente dedicati a murales e graffiti. Un racconto di persone comuni e modelle che sono tutte accomunate dal loro impegno a sostegno di Organizzazioni non governative, Fondazioni e progetti umanitari.

http://www.pirellical.com/2012/index.php

Ilva: ancora arresti, proclamato lo sciopero

Sono almeno cinque, oltre a quelle indicate nelle ordinanze di custodia cautelare eseguite ieri, le persone indagate nell’inchiesta sull’Ilva di Taranto. Lo si è appreso da fonti giudiziarie. Tra queste ci sono don Marco Gerardo, il segretario dell’ex arcivescovo di Taranto mons. Benigno Luigi Papa, e il sindaco di Taranto Ippazio Stefano.

Il sacerdote è accusato di false dichiarazioni al pubblico ministero in relazione ad una presunta tangente di 10mila euro che l’ex responsabile dei rapporti istituzionali dell’Ilva Girolamo Archinà, arrestato ieri, avrebbe consegnato al consulente del Tribunale nonché ex preside del Politecnico di Taranto Lorenzo Liberti per addomesticare una perizia sulle fonti di inquinamento. Archinà aveva riferito agli inquirenti che quella somma, prelevata da cassa aziendale, non era destinata a Liberti ma si trattava di una elargizione alla curia tarantina. Il sindaco di Taranto è indagato per omissioni in atti d’ufficio in relazione alle prescrizioni a tutela dell’ambiente cittadino. La sua iscrizione nel registro degli indagati sarebbe un atto dovuto derivante da una denuncia di un consigliere comunale, Filippo Condemi.

Tra i cinque ulteriori indagati nell’inchiesta – madre sull’Ilva di Taranto c’é anche un poliziotto della questura di Taranto. L’ipotesi di reato sarebbe rivelazione di segreti d’ufficio.

Accertamenti Gdf a Bari e Roma su vecchia Aia – La Procura della Repubblica di Taranto ha delegato la Guardia di Finanza ad eseguire accertamenti a Bari e a Roma in relazione al via libera alla vecchia Autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata il 4 agosto 2011 all’Ilva di Taranto, poi riesaminata e approvata alcune settimane fa. Lo si è appreso da fonti giudiziarie. Nelle oltre 500 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Patrizia Todisco ed eseguita ieri, numerose pagine, contenenti anche intercettazioni, sono dedicate a dialoghi con funzionari regionali sulle prescrizioni ambientali che l’Ilva avrebbe dovuto rispettare, poi confluite nella vecchia Aia.

Dalle 7 è iniziato lo sciopero proclamato da Fim, Fiom e Uilm all’Ilva di Taranto dopo l’annuncio dell’azienda di chiusura dello stabilimento in seguito ai provvedimenti di ieri della magistratura, tra i quali il sequestro dei prodotti finiti e semilavorati con divieto di commercializzarli. Lo sciopero durerà almeno 24 ore. Dinanzi alle portinerie sono in atto sit-in di lavoratori, mentre qualche momento di tensione si è registrato tra chi voleva entrare e chi invece invitava a scioperare. Ieri l’azienda ha anche comunicato la chiusura dell’area a freddo, facendo rimanere a casa i lavoratori di quell’area.

E dopo la proclamazione dello sciopero gli uffici della direzione dell’Ilva di Taranto sono stati occupati da alcune centinaia di operai. Gli operai, dopo aver organizzato un corteo interno al quale hanno partecipato sia quelli impiegati nell’area a caldo sia quelli dell’area a freddo, hanno occupato di fatto tutta la palazzina che ospita la direzione dello stabilimento e ora stanno decidendo come proseguire la protesta. “Non hanno voluto trovare una soluzione, governo e azienda continuano ad usarci – dicono alcuni di loro – e a rimetterci siamo soltanto noi e questa città. Così non può continuare. ‘Cosa accadrà? Non lo sa nessuno – dicono – qui si naviga a vista’.

Dopo aver occupato la direzione dello stabilimento Ilva di Taranto, gli operai hanno convinto anche gli impiegati dell’Ufficio personale a lasciare gli uffici. Una delegazione di una decina di persone è poi riuscita a salire al primo piano della palazzina per parlare con il direttore dello stabilimento. I cancelli sono aperti e non c’é alcun controllo. Continuano i presidi nei pressi di alcune portinerie.

Domani si terrà il consiglio di amministrazione dell’Ilva ed é confermato, sempre per domani, l’incontro tra azienda e sindacati, già programmato per discutere della cassa integrazione annunciata per 1.942 dipendenti, prima della nuova bufera giudiziaria. Per giovedì è fissato un incontro tra governo, sindacati ed enti locali a Palazzo Chigi.

Proclamato lo sciopero nazionale dei metalmeccanici il prossimo giovedì 29 novembre da Cgil Cisl e Uil.

Ilva di Taranto: in centinaia agli ingressi, Cancellieri: ‘rischio per ordine pubblico’. Giovedì incontro a Palazzo Chigi

Sale la tensione all’Ilva di Taranto dopo la decisione annunciata ieri dall’azienda di chiudere gli impianti e lasciare a casa cinquemila dipendenti.

E secondo il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri c’è ‘un rischio per l’ordine pubblico ed è notevole’. ‘Conto molto sul senso di responsabilità di tutti. Teniamo i nervi saldi e speriamo bene perché è una situazione drammatica e per il paese sarebbe un danno irreparabile’. Secondo la titolare del Viminale, infatti, ‘al di la’ dei posti di lavoro persi’, a risentirne è l’intero settore dell’indotto.

La replica dei lavoratori alla chiusura annunciata dall’azienda non si è fatta attendere. Questa mattina centinaia di operai si sono radunati davanti agli ingressi e, non potendo entrare perché i loro badge erano già stati disabilitati, hanno forzato i varchi della portineria D dello stabilimento entrando anche nella Direzione del siderurgico occupandola.

Alle 7 è poi iniziato lo sciopero proclamato da Fiom CgilFim Cisl e Uilm Uil in seguito alla decisione dell’azienda di mettere in libertà i dipendenti dell’area a freddo non solo di Taranto ma anche delle altre fabbriche italiane. Dinanzi alle portinerie i lavoratori si sono riuniti in sit-in, mentre qualche momento di tensione si è registrato tra chi voleva entrare e chi invece invitava a scioperare.

In mobilitazione anche gli operai di Genova dove un corteo di un migliaio di persone che protestano per la chiusura dello stabilimento di Taranto ha interrotto i collegamenti stradali tra il Ponente e il centro città. Partito da Cornigliano il corteo ha bloccato con mezzi meccanici l’accesso al casello autostradale di Genova Ovest e alla sopraelevata. Bloccato il traffico anche in via Cantore. I manifstanti chiedono un intervento ufficiale del governo sulla vicenda. Intanto il corteo dei lavoratori di Ansaldo Energia e Ansaldo Sts, in strada per protestare contro il piano industriale di Finmeccanica che prevede lo scorporo delle loro aziende, è arrivato in via Fieschi, davanti alla sede dell’assemblea regionale, dove sono riuniti in seduta congiunta consiglio comunale e consiglio regionale per discutere del caso Finmeccanica.

A tentare di spegnere la tensione è il ministro dell’Ambiente Corrado Clini che assicura una soluzione al problema già per giovedì. L’incontro convocato dall’esecutivo a Palazzo Chigi, infatti, assicura il ministro in un’intervista a Sky Tg24 non sarà interlocutorio. ‘Stiamo lavorando con il premier Mario Monti e con i miei colleghi ministri per risolvere la situazione in tempi rapidi, come peraltro siamo abituati a fare. Credo che la soluzione sarà pronta già giovedì con un provvedimento che consenta di superare questa situazione’.

Per Clini, il governo opererà per ‘rendere possibile la piena applicazione dell’Aia, unica strada per il risanamento, sulla base di quanto disposto dalle direttive europee e dalle leggi nazionali; e allo stesso tempo consentire la continuità delle attività produttive, perché – sottolinea il ministro – la continuità non è in contrasto con le prescrizioni dell’autorizzazione integrata ambientale’. ‘Il ministero dell’Ambiente e il Governo insistono e otterranno assicurazioni per coniugare lavoro e salute”, ha aggiunto Clini spiegando che ‘la strada potrebbe essere quella di un decreto’.

Un appello al governo intanto arriva dal governatore della Puglia, Nichi Vendola: ‘Piuttosto che immaginare di attivare conflitti ulteriori tra diversi organi dello Stato, piuttosto che agire una contesa brutale con la magistratura, io penso che sia molto importante, provare a operare in positivo su quel tema che noi abbiamo recepito in una legge che è la valutazione del danno sanitario. Si consenta di convogliare su Taranto gli ispettori dell’Istituto Superiore di Sanità, che insieme ad Arpa e alla Asl possono valutare qui e ora qual è l’attualità del rischio sanitario e su quello ordinare interventi immediati. Ancora una volta – conclude Vendola – tanto più nel pieno di questa burrasca, bisogna provare a tenere insieme il fondamentale diritto alla salute e alla qualità ambientale per la comunità tarantina e il diritto al reddito e alla vita per migliaia e migliaia di operai’.

Mentre era in corso un incontro all’interno dello stabilimento di Taranto fra la direzione e i sindacati metalmeccanici, il direttore Adolfo Buffo, che lunedì ha ricevuto informazione di garanzia, ha parlato agli operai assicurando che anche queste giornate verranno pagate e l’Ilva il 12 dicembre pagherà gli stipendi regolarmente.

Buffo ha spiegato che l’azienda ha intenzione di mettersi in regola con l’Aia e tornare a produrre aggiungendo tuttavia che a causa del sequestro di ieri operato dalla magistratura, al momento non si può produrre perché il prodotto finirebbe sequestrato aggiungendo che ricorrerà subito al Riesame. ‘Presenteremo un piano industriale – ha aggiunto Buffo – quando avremo nuovamente a disposizione gli impianti’. La direzione Ilva ha disposto il fermo tecnico di tutti gli altoforni ad eccezione dell’Afo 2.

Arriverà giovedì un provvedimento ad hoc del governo per risolvere la vicenda dell’azienda. L’annuncio del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, avviene dopo che il leader della Fiom, Maurizio Landini, aveva detto che l’unica cosa che avrebbe scongiurato uno sciopero generale sarebbe stato un intervento del governo proprio giovedì.

Intervistato da Sky in merito ad un eventuale decreto, il ministro, ha spiegato: ‘Noi stiamo lavorando per risolvere questa situazione’, aggiungendo che “la soluzione sarà pronta per quando ci incontriamo giovedì. Stiamo lavorando per fare in modo che giovedì la conclusione della riunione sia un provvedimento che consente di superare questa situazione’, ha aggiunto Clini.

Secondo Clini, il provvedimento della Procura di Taranto ‘rende molto difficile l’applicazione dell’Aia e della legge e dell’unica norma che consente il risanamento ambientale’. Dunque ora il governo è intenzionato a ‘rendere possibile la piena applicazione dell’Aia e, nello stesso tempo, a consentire la continuità delle attività produttive’. Inoltre, a giudizio di Clini, occorre ‘fare in modo che l’Ilva investa le risorse necessarie per il risanamento degli impianti’.

Diffamazione: bocciato l’articolo sul carcere per i giornalisti, Sallusti ai domiciliari dalla Santanchè

Con 123 contrari, 9 astenuti e solo 29 voti a favore l’aula del Senato ha bocciato l’articolo 1 del ddl di iniziativa parlamentare sul reato di diffamazione a mezzo stampa. L’articolo 1 rappresenta il cuore della riforma, prevedendo il carcere fino a un anno per i giornalisti, ma non per il direttore. Dopo l’annuncio del capogruppo Pdl Maurizio Gasparri, che ha deciso di chiedere al suo gruppo di non partecipare al voto, sono mancati i numeri per l’approvazione del testo, sostenuto ormai ufficialmente solo dal Pdl e dalla Lega.

Con la caduta dell’articolo 1 decade il resto della riforma, sulla quale si è a lungo combattuto sotto la spinta dell’urgenza dettata dalla condanna definitiva a carico dell’attuale direttore del Giornale Alessandro Sallusti. Dopo il voto, il presidente del Senato Renato Schifani ha proposto all’aula, “apprezzate le circostanze”, di sospendere la seduta.

Per quanto riguarda il caso Sallusti, intanto, se il giudice di sorveglianza dovesse accogliere la richiesta della procura di espiazione della pena in regime di detenzione domiciliare, il direttore del Giornale sconterebbe la condanna a 14 mesi a casa della sua compagna Daniela Santanchè. Nel provvedimento della procura, su cui dovrà decidere il giudice, si spiega infatti che il domicilio idoneo indicato da Sallusti è quello di Daniela Santanchè. Il direttore ha ricevuto l’ordine di arresto domiciliare e lo ha comunicato con un tweet: “Ricevuto ordine di arresto domiciliare”.Le modalità degli arresti domiciliari, se rigidi o meno saranno decisi esclusivamente del giudice di sorveglianza.

La procura di Milano ha applicato la legge svuota carceri e di conseguenza ha emesso sia un provvedimento di sospensione dell’esecuzione della pena in prigione sia uno di esecuzione della stessa presso il domicilio del condannato. Il procuratore di Milano Bruti Liberati nel secondo decreto ricorda che ricorrono i tre presupposti previsti dalla norma svuota carceri: la condanna di 14 mesi è inferiore a 18 mesi, il condannato non è pericoloso socialmente, c’è un domicilio idoneo. Il procuratore inoltre aggiunge che non c’è pericolo di fuga ‘e quanto alla prognosi sulla commissione di altri delitti, proprio per le caratteristiche del reato di diffamazione a mezzo stampa non si ravvisa alcuna differenza quanto ad efficacia deterrente tra detenzione in carcere e presso il domicilio’.

Ilva di Taranto: nuovi arresti e sequestro della produzione degli ultimi quattro mesi

Si allarga il caso Ilva: una nuova ondata di arresti nei confronti di vertici ed amministratori dello stabilimento ‘Ilva Spa’ di Taranto e di persone dipendenti da pubbliche amministrazioni. Sette le ordinanze di custodia cautelare notificati dai militari del comando provinciale della guardia finanza di Taranto tra Taranto, Milano, Roma, Pisa, Bari e Varese. Le accuse: disastro ambientale aggravato, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, avvelenamento di acque e sostanze alimentari, concussione e corruzione in atti giudiziari’. Inoltre è stato disposto il sequestro preventivo della produzione dell’Ilva degli ultimi quattro mesi: gli stock restano bloccati al porto di Taranto e sono invendibili.

Per questo filone è stata inviata un”informazione di garanzia’ nei confronti degli attuali direttore dello stabilimento, Adolfo Buffo, e del presidente del consiglio di amministrazione, Bruno Ferrante.

‘Gli arresti – spiega la Gdf – sono riconducibili all’operazione ‘Envinronment sold out’, partita a gennaio 2010, nel corso della quale ‘è stata ipotizzata, a carico dei vertici del predetto stabilimento siderurgico, e di un professore universitario ed ex consulente della procura della Repubblica jonica, la costituzione di un’associazione a delinquere finalizzata alla perpetrazione dei reati contestati.’

Le condotte illecite secondo l’indagine ‘avrebbero causato l’emissione nell’aria e negli ambienti vicini allo stabilimento di sostanze nocive quali benzo(a)pirene, diossine, metalli ed altri polveri nocive, cagionando gravissimo pericolo per la salute pubblica e dei lavoratori dello stabilimento medesimo, contaminazione di terreni ed acque ove insistono numerose aziende agricole locali, con la conseguente necessità di procedere all’abbattimento di numerosi capi di bestiame destinati al consumo umano’.

Così è scattato l’arresto: custodia cautelare in carcere per l’amministratore delegato dell’Ilva, Fabio Riva, per l’ex direttore dello stabilimento Luigi Capogrosso, già ai domiciliari e per l’ex responsabile delle relazioni esterne dell’Ilva Girolamo Archina, licenziato ad agosto dal presidente dell’Ilva Bruno Ferrante. Mentre il presidente della holding Emilio Riva e il docente dell’università di Bari, Lorenzo Liberti, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

Ma c’è anche un altro filone d’inchiesta: nel corso della medesima attività di polizia giudiziaria, le indagini tecniche – spiega la Gdf – hanno consentito di scoprire anche un’associazione a delinquere, di cui faceva parte un ex assessore provinciale, il quale, secondo la ricostruzione degli investigatori, ‘avvalendosi dell’operato di un suo stretto collaboratore nonché del rappresentante legale di una società di progettazione e ingegneria, poneva in essere più delitti di concussione per aver di fatto monopolizzato l’attenzione di diversi titolari di imprese interessate ad ottenere autorizzazioni di pertinenza del proprio assessorato, orientandoli ad avvalersi della consulenza tecnica professionale da lui indicata’. Così l’ex assessore all’Ambiente della Provincia di Taranto Michele Conserva, e l’ingegner Carmelo Dellisanti, rappresentate della ‘Promed Engineering’, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

Primarie centro sinistra: si va al ballottaggio. A Bersani il 44,9%, Renzi al 35,5%

Pier Luigi Bersani per ora può festeggiare solo la grande affluenza alle urne: le primarie del centrosinistra sono state un successo con oltre 3,5 milioni di votanti e code, anche se ordinate, per tutta la giornata ai seggi. Ma il segretario Pd dovrà aspettare il ballottaggio, che si annuncia agguerrito, per sapere se sarà lui il candidato premier del centrosinistra. La sfida per la premiership è con il sindaco di Firenze Matteo Renzi.

Nichi Vendola, candidato di Sel, commenta a caldo: ‘Ho combattuto a mani nude contro due giganti’.

Cautela nelle parole di Laura Puppato e Bruno Tabacci sul sostegno ad uno dei due candidati al ballottaggio.

Matteo Renzi accusa il vertice del Pd di averlo isolato nelle primarie del centrosinistra. ‘I dati sono ballerini, ancora tutti da leggere, i nostri continuano ad essere diversi da quelli dati da Stumpo. In Toscana il dato è incredibile per noi. Noi stiamo tra il 35 e il 39% dopo essere stati completamente isolati dal gruppo dirigente del Pd’. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi intervistato da Sky Tg24, visibilmente soddisfatto ha ribadito che al ballottaggio, ‘si riparte da zero, bisogna andare a recuperare la gente’.

Su quali saranno le alleanza per la prossima domenica, Renzi, non si fa illusioni: ‘Do per assodato che Nichi scelga Bersani’, ha affermato prima di aggiungere che ‘ci siamo messaggiati ieri sera, non ho alcun dubbio, Vendola appoggerà Bersani. Viviamo però questa settimana con serenità. Sono particolarmente contento del clima che c’è stato’ ha concluso il sindaco.

Sono quasi dieci i punti che separano Matteo Renzi da Pier Luigi Bersani nelle primarie del centrosinistra svolte ieri. ‘Hanno votato circa 3 milioni e centomila cittadini. Bersani è al 44,9%, Renzi al 35,5%, Vendola al 15,6%, Puppato al 2,6% e Tabacci all’1,4%. Questi dati possono avere solo minime variazioni: forse manca qualche sezione in Umbria e a Milano, ma già ieri si poteva discutere più o meno con gli stessi numeri”. Lo ha annunciato Nico Stumpo, coordinatore nazionale delle Primarie del centrosinistra, ad Agorà, su Rai Tre.

Come emerso già da ieri sera, si andrà quindi al ballottaggio, domenica prossima con il segretario del Pd è il sindaco di Firenze che si contenderanno la posizione di candidato a palazzo Chigi.’Si va al ballottaggio’ e questo ‘per me è un risultato ottimo’, ha detto Pier Luigi Bersani.

La giornata di ieri ‘l’abbiamo voluta, è stata una giornata magnifica, il risultato per me è ottimo’ – ha detto Bersani al comitato elettorale a Piacenza per incontrare i suoi sostenitori -. Si va al ballottaggio e questo ‘allungherà di una settimana l’attenzione del paese su di noi e ci consentirà di dimostrare chi siamo: un grande partito, grande schieramento dei progressisti in grado di dare una mano a questo paese’. ‘Una giornata strepitosa – ha aggiunto -. La scelta che abbiamo fatto di queste primarie è stata giusta. Non me la si rubi perché l’ho voluta io… visto che sento anche affermazioni strane’.

‘Se fossimo stati a San Remo, avremmo vinto il premio della critica. Ora vogliamo vincere il festival’, ha commentato a caldo Matteo Renzi; altro che voti della destra, ha detto Renzi ‘abbiamo vinto nella stragrande maggioranza delle regioni rosse’, rivendicando di avere conquistato i voti del popolo di sinistra. ‘Questa vulgata giornalistica che noi stiamo a destra e gli altri a sinistra, va prima o poi risolta’. Renzi ha chiesto un ‘applauso particolare per Pier Luigi Bersani’. ‘Un applauso di stima, rispetto e per molti aspetti di affetto’.

Giovedì e venerdì prossimi si potranno registrare per votare all’eventuale ballottaggio coloro che sono stati nell’impossibilità di farlo in questi ultimi 21 giorni.

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