Bloccata a Milano busta sospetta indirizzata a Berlusconi: dentro, forse, polvere e proiettili

silvio-berlusconi-4_670820cUna lettera contenente oggetti simili a proiettili e destinata a Silvio Berlusconi è stata intercettata a Milano, al centro smistamento poste in via Cristina Belgioioso.

La lettera è stata bloccata questo pomeriggio dagli addetti allo smistamento, che dopo il passaggio ai raggi x hanno avvertito la polizia come da protocollo. Solo dopo l’apertura sarà possibile accertare se gli oggetti all’interno sono realmente proiettili e se è presente qualche rivendicazione o motivazione del gesto.

Oltre ai possibili proiettili ci sarebbe anche della polvere all’interno della busta bloccata a Milano al centro smistamento posta. A dirlo è la Questura, che per questo ha inviato in via Cristina Belgioioso il nucleo Nbcr (Nucleare-Biologico-Chimico-Radiologico) dei vigili del fuoco.

Sulla missiva è riportato il nome del Cavalier Silvio Berlusconi e l’indirizzo della villa di Arcore: non è indicato alcun mittente.

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Sarah Scazzi: ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano. Otto anni a Michele Misseri

SARAH: PROCESSO; IN AULA GENITORI E FRATELLO ATTENDONO INIZIOMassima pena per Sabrina Misseri e Cosima Serrano, cugina e zia materna di Sarah Scazzi, la ragazza di 15 anni uccisa il 26 agosto 2010. E’ questa la sentenza emessa dalla Corte di Assise di Taranto. Condannato a 8 anni Michele Misseri, zio di Sarah, per concorso nella soppressione del cadavere della nipote e per furto aggravato del telefonino della vittima. ‘Perché piangi? Lo sapevamo’, queste sono state le prime parole che Cosima Serrano ha rivolto alla figlia Sabrina al rientro in carcere dopo la lettura della sentenza.

All’uscita dall’aula Concetta Serrano, madre di Sarah ha espresso la propria amara soddisfazione: ‘E’ giusto che Sarah riceva giustizia. Speravo in questo, chi uccide merita questa pena’. Il verdetto è stato letto dal presidente della Corte, Cesarina Trunfio, che ha dovuto richiamare l’aula all’ordine dopo che alla pronuncia della parola ‘ergastolo’ sono partiti un applauso e delle grida.

Sono stati inoltre condannati a sei anni di reclusione ciascuno per concorso in soppressione di cadavere Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele Misseri.  Due anni di reclusione sono stati inflitti, invece,  all’ex difensore di Sabrina, Vito Russo, per intralcio alla giustizia. Per i tre favoreggiatori, la corte ha inflitto un anno di reclusione ciascuno ad Antonio Colazzo e Cosima Prudenzano e un anno e 4 mesi a Giuseppe Nigro, con pena sospesa.

La Corte di assise di Taranto ha condannato anche Michele Misseri, Cosima Serrano e Sabrina Misseri al risarcimento dei danni, da stabilire in separata sede, alla famiglia Scazzi e al Comune di Avetrana. Nello stesso tempo ha stabilito una provvisionale di 50.000 euro ciascuno ai genitori di Sarah, Giacomo Scazzi e Concetta Serrano, e di 30.000 euro per il fratello Claudio.

LE TAPPE DELLA VICENDA – Sarah Scazzi, 15 enne di Avetrana, è stata uccisa nell’estate di tre anni fa. Il 26 agosto 2010 è uscita di casa per non farvi più ritorno, scomparendo nel nulla. Il processo per arrivare alle condanne di Sabrina MisseriCosima Serrano e Michele Misseri è lungo ed è fatto di dichiarazioni, smentite e colpi di scena. Il tutto seguito da un grande clamore mediatico.

Il 6 ottobre 2010 Michele Misseri si autoaccusa dell’omicidio, confessando di aver strangolato la nipote e facendo ritrovare i resti del corpo della giovane in un pozzo nelle campagne di Avetrana. Circa 10 giorni dopo lo zio di Sarah rivela che anche sua figlia, Sabrina, è coinvolta nel delitto. La ragazza finisce così in cella. Il 5 novembre 2010 Michele Misseri rinforza l’accusa, indicando la figlia Sabrina come l’omicida di Sarah.

Un mese dopo cambia idea, e inizia a scrivere lettere e a fare dichiarazioni in cui afferma di aver fatto tutto da solo, dall’omicidio alla soppressione del cadavere. Il 26 maggio 2011 viene arrestata Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri e madre di Sabrina. E’ accusata di concorso in omicidio e sequestro di persona. Analogo provvedimento viene notificato a Sabrina in carcere. Dopo gli ultimi sviluppi Michele Misseri viene scarcerato. Su di lui pende solo l’accusa di soppressione di cadavere. Il 10 gennaio 2012 inizia il processo davanti alla Corte d’Assise di Taranto. Michele Misseri continua ad autoaccusarsi e così il suo legale rimette il proprio mandato. Il 5 marzo la Procura di Taranto conclude la requisitoria e formula le richieste di condanna.

Robert Edwards, pioniere della fecondazione in vitro e Premio Nobel per la medicina, è morto all’età di 87 anni


Professor Sir Robert EdwardsRobert Edwards
, pioniere della fecondazione in vitro e Premio Nobel per la medicina, è morto all’età di 87 anni: lo ha reso noto l’Università di Cambridge, presso la quale aveva lavorato.

Le sue ricerche, insieme al collega Patrick Steptoe (scomparso nel 1988), avevano portato il 25 luglio del 1978 alla nascita del primo ‘bebé in provetta’, Louise Joy Brown.

In occasione del premio Nobel, nel 2010, la stessa Louise si era congratulata con Edwards; dalla nascita della donna oltre quattro milioni di bambini sono venuti al mondo grazie alla tecnica della fecondazione in vitro. Uno dei trionfi della medicina moderna. Come testimonia Louise Joy Brown una bionda e florida signora inglese: la sua nascita, il 25 luglio del 1978, fu un raggio di speranza per migliaia di coppie cui il destino aveva impedito di avere figli.

La tecnica, oggi diffusa ma sempre accompagnata da polemiche di natura etica, è divisa in tre fasi. In primo luogo, alla donna vengono somministrati farmaci destinati allo sviluppo di un maggior numero di cellule uovo, e quindi vengono aspirati gli ovociti giunti a maturazione. Successivamente, vengono esaminati al microscopio gli ovociti recuperati e ne viene selezionato un certo numero di quelli più adatti. Questi vengono collocati, insieme col seme maschile, in un recipiente speciale, in modo che possano essere fecondati. Quando si formano gli embrioni, ne viene selezionato un certo numero (in genere tre) che sono reintrodotti nell’utero perché almeno uno dia luogo a una gestazione normale.

Detto così, sembra semplice. In realtà si tratta di una tecnica piuttosto complessa (e costosa) che prevede una serie di pesanti interventi farmacologici e di manipolazioni con strumenti piuttosto sofisticati. Viene usata, come ultima risorsa, nei casi di infertilità maschile (sperma troppo tenue per dar luogo a gravidanze) e femminile (in genere, occlusione delle tube di Falloppio). I problemi etici sono legati essenzialmente al fatto che nella procedura va distrutto un certo numero di embrioni. Per questo, in certi paesi è proibita, mentre in altri viene limitato per legge il numero degli embrioni che possono essere fecondati.

Dopo la nascita dei primi bambini concepiti in provetta, Edwards e il suo collaboratore Patrick Steptoe furono accusati di aver violato le leggi della bioetica. La Chiesa cattolica criticò il comitato Nobel per aver assegnato il premio allo scienziato. Secondo il Vaticano, Edwards aveva ‘la responsabilità morale di tutti i successivi sviluppi della tecnologia di riproduzione assistita e di tutti gli abusi resi possibili dalla fecondazione in vitro’.

 Nel 2011 Edwards fu nominato cavaliere dalla regina Elisabetta II per ‘i suoi servizi alla biologia della riproduzione umana’. Altri scienziati lo definivano come un visionario, che ha cambiato per sempre le vite di molte persone e della comunità medica. ‘Penso che adesso la gente capisca che Edwards aveva le migliori intenzioni; ci sono pochi biologi che hanno fatto cose altrettanto pratiche e introdotto cambiamenti così significativi per il mondo intero’, ha detto il dottor Peter Braude, professore di ostetricia e ginecologia del Kings College di Londra, il quale si trovava a Cambridge quando Edwards e Steptoe lavoravano sulla fecondazione assistita. Secondo le stime della Società europea di riproduzione umana ed embriologia, circa 5 milioni di bambini sono nati finora con l’uso della tecnica. Ogni anno, riferiscono gli esperti, circa 350mila bambini nascono grazie alla fecondazione assistita. Si tratta di figli di persone con problemi di sterilità, single, gay e lesbiche.

Coppia suicida a Civitanove Marche: ‘non riuscivano a pagare neppure l’affitto’

coniugi suicidiUna coppia di coniugi si è suicidata a Civitanova Marche per difficoltà economiche. Romeo Dionisi, 62 anni, e la moglie Annamaria Sopranzi, di 68, si sono impiccati: i corpi sono stati trovati dai vicini di casa, che hanno subito avvisato i carabinieri. L’uomo era un esodato, la moglie aveva una modestissima pensione.

Secondo gli investigatori non vi sono dubbi che si sia trattato di un doppio suicidio, e che la cause vanno ricercate nelle precarie condizioni economiche della coppia.

I coniugi suicidi sembra non avessero neppure i soldi per pagare l’affitto. Abitavano in un appartamento in via Calatafimi. Secondo quanto hanno potuto ricostruire sinora i carabinieri, diretti dal capitano Domenico Candelli, l’uomo aveva lavorato come impiegato in una ditta calzaturiera, e non aveva trattamento pensionistico. La donna, invece, era un’artigiana in pensione. La coppia non aveva figli, e i parenti più prossimi non sono stati ancora rintracciati.

Dalle prime testimonianze raccolte, sembra che la coppia non riuscisse a tirare avanti, avendo come unica fonte di reddito la piccola pensione della moglie. Il doppio suicidio risalirebbe a questa mattina, o alla tarda serata di ieri. È stato scoperto stamane intorno alle 8 dai vicini che hanno trovato aperta la porta del garage. I sanitari del 118, intervenuti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso.

Il fratello della donna di 68 anni suicida con il marito per problemi economici, non appena appresa la notizia si è a sua volta suicidato gettandosi in mare. Il corpo è stato recuperato dalla Capitaneria di porto. L’uomo aveva 70 anni. Inutili di tentativi di rianimarlo.

La coppia ha lasciato un biglietto in cui chiedono perdono per il loro gesto e indicano il luogo, uno stanzino sul retro del palazzo, in cui trovare i loro corpi. Il biglietto, sul quale i coniugi avrebbero anche lasciato il numero di cellulare della sorella di lei, era stato appoggiato accanto a un’auto, nel garage, in modo da essere visto.

La coppia abitava nello stesso palazzo del presidente del consiglio comunale di Civitanova Marche, Ivo Costamagna, che di recente aveva parlato con loro e li aveva invitati in Comune per parlare con i servizi sociali, ma i coniugi gli avevano riposto che non lo avrebbero fatto perché si vergognavano. Dionisi, si è appreso, era disoccupato, dopo aver lavorato in una ditta edile di Napoli che aveva chiuso, e non riusciva a versare i contributi previdenziali obbligatori. Sembra anche che dovesse riscuotere dei soldi dalla ditta, che però non arrivavano.

 

Conflitto di interessi, la proposta di Bersani

bersani su conflitto di interessiE’ pronta la proposta di Bersani per una nuova legge sul conflitto di interessi. Lo annuncia il Pd in una nota spiegando che la legge passa, tra l’altro, per l’abrogazione della Frattini; l’ampliamento delle norme sul conflitto e dei controlli a tutti i titolari di cariche di governo , nelle Regioni e negli enti locali.

I controlli saranno ampliati, si legge nella nota dei Democrat, anche nei confronti dei componenti delle Autorità indipendenti e sarà estesa l’incompatibilità anche alla sola proprietà di imprese, azioni o quote di società.

Fra le altre proposte, più poteri di intervento concreto sui conflitti di interesse all’Antitrust; il mandato irrevocabile a vendere per evitare la sanzione della decadenza; un nuovo sistema di sanzioni e di controllo applicabile anche alle cariche ricoperte attualmente; l’impossibilità per chi ha precedenti penali a sedere in Parlamento, nei consigli regionali, negli enti locali; abbassare o eliminare i limiti di pena che danno luogo a incandidabilità.

Nello specifico, la piattaforma del Pd interviene sui limiti di pena oltre cui scatta attualmente l’incandidabilità per i reati più gravi. Via il limite di due anni ora previsti per mafia, terrorismo, per reati associativi, per reati contro la pubblica amministrazione o aggravati dall’abuso della qualità di pubblico ufficiale; qualsiasi condanna deve essereI democratici chiedono poi di abbassare da tre a due anni il limite minimo di pena in caso di condanne definitive per gli altri delitti e di estendere l’incandidabilità anche a quelli colposi; di eliminare il limite di pena di sei mesi per i delitti commessi con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione o a un pubblico servizio; di prevedere l’incandidabilità, in caso di condanne superiori a due anni, anche per reati contravvenzionali come l’abuso edilizio o il disastro ambientale.


Come per gli altri punti, anche in questo caso le proposte sono pubblicate sul sito del Pd www.partitodemocratico.it perché ciascuno possa commentarle, proporne la modifica, contribuire con ulteriori ipotesi di intervento.

Il Cavaliere: prima l’economia. Altro che conflitto d’interesse e corruzione. Serve la ripresa economica e occorre aiutare le imprese: lo avrebbe detto Silvio Berlusconi, secondo quanto riferiscono alcuni partecipanti, intervenendo alla riunione del Pdl al Senato per eleggere il nuovo capogruppo. ‘Non è la priorità del Paese e in ogni caso il conflitto d’interessi non mi riguarda, ho già dato tutto ai miei figli…’ ha detto l’ex premier.  Il leader del Pdl ha ribadito che dal suo punto di vista la legge sul conflitto d’interessi è inutile, perché ‘la vera priorità è far ripartire il Paese, l’economia e aiutare le imprese’ e che oltretutto, ‘una legge c’è già’.


La regina Elisabetta apre ai gay e alle donne in vista di nuovi diritti di successione

REGINA_ELISABETTALa regina Elisabetta apre ai gay. Per la prima volta in 61 anni di Regno sua maestà parla dei diritti degli omosessuali e promuove il ruolo delle donne per l’evoluzione de diritti umani. Un vero spartiacque nella storia del Regno, come lo definiscono gli addetti ai lavori.

Nella sua prima apparizione pubblica dopo la malattia, la regina firmerà la Carta del Commonwealth, un impegno storico per promuovere i diritti dei gay e la parità di genere.

In  diretta durante una trasmissione televisiva, firmerà la nuova carta pensata per eliminare la discriminazione nei confronti delle persone omosessuali e promuovere il ‘potere’ delle donne, un atto fondamentale per incrementare l’unità dei diritti umani e gli standard di vita in tutto il Commonwealth.

Nella carta si legge: ‘Siamo implacabilmente contro ogni forma di discriminazione, sia radicata in genere, razza, colore, religione, credo politico o in altri motivi’.

Con ‘altri motivi’ si fa riferimento alla sessualità, e in maniera meno esplicita a gay e lesbiche per rispetto ai paesi del Commonwealth con rigide leggi anti-gay.

Una fonte diplomatica ha spiegato: ‘l’impatto di questa dichiarazione su gay e diritti delle donne non deve essere sottovalutato, è un documento molto forte. Anche la scelta di parlare di parità di genere ed emancipazione femminile – usando il linguaggio fino a poco tempo considerato appannaggio di attivisti di sinistra – è altrettanto significativa.

Per molti osservatori la scelta dei tempi non è casuale. Con Kate incinta di cinque mesi, l’insistenza sulla parità di genere non sarebbe indifferente. Allo stato attuale, se, come si dice, la duchessa e il principe William avessero una figlia non sarebbe destinata al trono, ma è nell’aria un cambio della legge.

La Regina non ha espresso un parere sulla modifica di legge. Tuttavia, molte fonti hanno confermato che la sua approvazione dei diritti alle donne nella Carta rispecchia il suo sostegno per la parità dei diritti di successione.

Morte al Festival di Sanremo: morto il figlio di Franco Gatti, il ‘baffo’ dei Ricchi e Poveri

Franco+Gatti+francogattiÈ stato trovato morto in un appartamento di Nervi, quartiere di Genova, Alessio Gatti, 23 anni, figlio di Franco Gatti, il ‘baffo’, storico membro del gruppo musicale Ricchi e poveri. Il padre ha raggiunto la casa del figlio nella tarda mattinata. All’uscita si è intrattenuto con i giornalisti per smentire le voci su un’overdose diffusesi in mattinata: ‘Mio figlio aveva il terrore degli stupefacenti. Si sta infangando la memoria di un ragazzo di 20 anni. Negli ultimi giorni aveva avuto problemi di intestino e stomaco. Chissà, forse, è stato vittima di un attacco di cuore. Aspettiamo l’autopsia’.

Per Gatti è dunque da escludere la pista della droga: ‘Mio figlio al massimo beveva qualche bicchiere, lavorava molto, questo sì, faceva trading in borsa e in questo periodo era molto stressato. Ci siamo sentiti ieri sera, e mi aveva parlato di un’operazione finanziaria andata male. È terribile che un ragazzo di 23 anni sia morto così, mentre io che ne ho 70 sono ancora qui. So che le regole dello spettacolo impongono che the show must go on, ma davanti a un dolore simile non me la sento di andare avanti’.

Gatti ha sostenuto che a casa del figlio la Polizia Scientifica non ha trovato tracce di droga in casa. In realtà le agenzie di stampa riferiscono che sono state rinvenute tracce di una polvere bianca su un tavolo. Ma non si sa ancora di che sostanza si tratta, sono in corso le analisi di laboratorio.

Il procuratore di Genova, Michele Di Lecce ha spiegato che la salma sarà trasferita presso l’istituto di medicina legale dell’ospedale San Martino per l’autopsia. Sul posto nell’appartamento di Nervi, in via Capolungo, stanno operando gli uomini della Scientifica per i rilievi. Il corpo senza vita è stato rinvenuto dai vigili del fuoco chiamati da una vicina che ha visto il ragazzo a terra da una finestra.

I Ricchi e poveri dovevano esibirsi questa sera a Sanremo, ma a causa del lutto che ha colpito Franco Gatti la loro apparizione è stata cancellata e non saranno sostituiti da altri artisti. Non è chiaro se interverranno alla manifestazione canora successivamente. Il clima di soddisfazione per gli ascolti è stato ovviamente incrinato dalla terribile notizia arrivata pochi minuti prima della conferenza stampa di commento dei dati.

La notizia della morte del figlio di Franco dei Ricchi e poveri, che, come detto, avrebbero dovuto esibirsi stasera per l’omaggio alla tradizione sanremese, è stata data dallo stesso conduttore della manifestazione Fabio Fazio.

‘I Ricchi e Poveri questa sera non ci saranno. E credo che quel ‘blocco’ non vada sostituito, penso che vada lasciato così com’é. Dedichiamo il premio ai Ricchi e Poveri, vuol dire che durerà 20 minuti in meno”: lo ha annunciato Fabio Fazio in conferenza stampa riferendosi alla morte del figlio di Franco dei Ricchi e Poveri.

‘Il Festival parte in un modo e finisce sempre in un altro – spiega Fazio, al suo terzo festival -, la tv quando è seriale interpone del tempo fra una puntata e un’altra. Questo è l’unico evento tv che non dà il tempo della riflessione. Purtroppo quello che è accaduto stanotte cambia la scaletta della puntata. I Ricchi e Poveri non ci saranno, quindi dobbiamo cambiare. Ma non penso vadano sostituiti’. E aggiunge: ‘Sanremo non ha il tempo della gestione e della ricostruzione, inizia a febbraio in un modo totalmente diverso da come si era pensato all’inizio’.

Oltre 14 milioni di spettatori (14 milioni 196 mila) pari al 47.61% di share hanno seguito ieri la prima parte dell’esordio del festival di Fabio Fazio, che ha ospitato tra l’altro l’intervento di Maurizio Crozza. La seconda parte ha avuto 8 milioni 146 mila con il 53.54%. La media ponderata è pari a 12 milioni 969 mila con il 48.28%.

Il picco di ascolti in valori assoluti durante la prima serata del festival di Sanremo è stato raggiunto alle 22.43: alla fine della parodia di Bersani messa in scena da Maurizio Crozza c’erano davanti a Rai1 17 milioni 33 mila spettatori. Il dato più alto in termini di share, pari al 58.89%, è stato toccato alle 24.08, alla fine dell’esecuzione di Nel blu dipinto di blu per l’omaggio a Domenico Modugno. Oltre 16 milioni di spettatori hanno seguito ieri l’intervento di Maurizio Crozza al festival di Sanremo, inizialmente contestato e poi finito tra gli applausi. L’esibizione dell’attore, andata in onda tra le 22.33 e le 23.01, ha ottenuto in media 16 milioni 318 mila spettatori con il 54.22%.

‘Siamo molto contenti, il risultato è andato oltre le nostre migliori aspettative, siamo felici e ancora più rilassati per le serate a venire’. Maurizio Crozza ‘proprio non si aspettava’ che il suo intervento ieri al festival di Sanremo avrebbe suscitato le contestazioni in sala. Lo racconta Fabio Fazio in conferenza stampa all’Ariston, aggiungendo: ‘Ho sentito la sua difficoltà e mi sono anche sentito a disagio perché l’ho invitato io. Crozza è stato generoso, ha corso un rischio grande. Avevo la responsabilità del padrone di casa e cercavo da amico di dirgli ‘vai avanti’.

E’ entrato truccato e questo ha amplificato…” Quanto alle contestazioni dice: ‘Sono state 5 persone maleducate. La maleducazione non è un reato, ma è peggio’. A chi chiede se forse alcuni artisti non riescano a reagire alle critiche perché sono ‘idolatrati’ e ‘vivono in una bolla’, Fazio risponde: ‘Non è idolatria, è una cosa che è al 50 per cento fragilità e al 50 per cento concentrazione. Quando andiamo in scena siamo molto simili ai bambini, non è facile. Sanremo ha difficoltà nel suo dna, lui proprio non se l’aspettava. Conoscendo il pezzo, bastava arrivare alla fine per capire… qualcuno ha detto che forse se avesse invertito le imitazioni non sarebbe successo nulla. Forse – conclude – le ipotesi più vere sono quelle più semplici’. ‘La par condicio è una cosa, la satira in un paese libero, e speriamo di restarlo a lungo, è ammessa e doverosa’. Fabio Fazio torna in questi termini sull’esibizione di ieri di Maurizio Crozza, che è stato contestato all’Ariston. ‘A Sanremo ci sono sempre stati interventi di questi tipo – sottolinea il conduttore -. Cosa dovevamo fare? Mandare in onda il monoscopio e restare tutti sereni?’

Piero Grasso fa richiesta di aspettativa elettorale, vuole candidarsi alle prossime elezioni

grassoIl Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso ha intenzione di candidarsi alle prossime elezioni politiche di febbraio tra le fila del Partito democratico e ha presentato al Csm la richiesta di aspettativa elettorale. Come è già accaduto per l’analoga richiesta dell’ex procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, l’organo di autogoverno dovrebbe concederla senza intoppi, trattandosi di un diritto non limitato da alcuna norma esistente.

La richiesta avanzata da Grasso come tutte le domande di aspettativa per motivi elettorali che giungeranno nel corso delle festività saranno valutate dalla quarta commissione consiliare del Csm, competente in materia, nella mattinata di lunedì 7 gennaio. Il plenum dell’organo di autogoverno, convocato in sessione straordinaria vista l’urgenza degli adempimenti elettorali connessi, le valuterà nella stessa giornata del 7 gennaio, a partire dalle ore 18.

La notizia della candidatura di Grasso arriva dopo quella di Ingroia che scioglierà la riserva entro la fine dell’anno e sembra essere destinata a ravvivare le polemiche lanciate in precedenza dalla destra di Berlusconi e alleati sul ruolo della magistratura in politica.

‘Confermiamo la richiesta al Csm di un’aspettativa per motivi elettorali, ma al momento preferiamo non rilasciare nessuna dichiarazione’, hanno dichiarato dall’ufficio romano del Procuratore antimafia.

L’attesa per la decisione di Ingroia è legata fondamentalmente alla possibilità di una sua presenza diretta nella lista Rivolta o Rivoluzione democratica promossa da lui stesso insieme a De Magistris – con l’adesione di Di Pietro, Ferrero, Diliberto, Bonelli.

Sulla collocazione politica di Grasso i dubbi sono stati fugati da una fonte del Pd, secondo cui il procuratore formalizzerà la sua candidatura domani in una conferenza stampa nella sede del partito a Roma alla presenza del segretario, Pier Luigi Bersani.

Nichi Vendola assolto dall’accusa di concorso in abuso d’ufficio

The Italian politician Nichi Vendola at the Na...

The Italian politician Nichi Vendola at the National Gay Pride march in Rome, on June 16 2007. Picture by Giovanni Dall’Orto. (Photo credit: Wikipedia)

Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, è stato assolto dall’accusa di concorso in abuso d’ufficio nell’inchiesta sulla sanità in Puglia. Per i pm aveva favorito la nomina di un primario di chirurgia toracica dell’ospedale San Paolo, Paolo Sardella, con un suo intervento presso Lea Cosentino. La Procura di Bari aveva chiesto una condanna da un anno e otto mesi per il leader di Sel. ‘Sono soddisfatto della mia assoluzione’, ha commentato il presidente della Regione Puglia.

‘Sono felice, mi è stata restituita la vita’. Nichi Vendola è commosso nel giorno decisivo per il suo futuro politico: il governatore è stato assolto con formula piena ‘perché il fatto non sussiste’. Il gup Susanna De Felice ha emesso intorno alle 10,15 la sentenza del processo in cui Vendola era imputato con l’ex direttore generale dell’Asl di Bari, Lea Cosentino.

Anche Lea Cosentino è stata assolta dall’accusa di concorso per abuso di ufficio. ‘Sono felice perché finalmente è stata fatta giustizia, e potrò toglierle il bollino di accusatrice che mi ha accompagnato in questi ultimi mesi’.

‘Per me è un momento di felicità. In questi anni sono stato usato come contraltare per le più scandalose inchieste che hanno coinvolto un pezzo di ceto politico verminoso’, ha aggiunto Nichi Vendola. ‘Sono una persona perbene – ha continuato il governatore della Puglia – ed è stato per me come bere un calice amaro. L’ho fatto con rispetto nei confronti della giustizia, con rispetto nei confronti della procura della Repubblica’.

Gli inquirenti contestavano a Vendola di aver istigato l’allora dg Cosentino a riaprire i termini per la presentazione delle domande per accedere al concorso, con l’obiettivo – ritiene la Procura – di assicurare a Sardelli l’assunzione quinquennale. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra settembre 2008 e aprile 2009.

Terremoto Pollino: ospedale evacuato, allerta alto dalla Protezione Civile

Un sisma, di magnitudo 5.0, è stato registrato all’1.05 al confine tra Basilicata e Calabria, tra le province di Potenza e Cosenza. A seguire una trentina di altre scosse, molte persone si sono riversate in strada. A Scalea un anziano di 84 anni è morto d’infarto, non si segnalano feriti. Evacuato l’ospedale a Mormanno dove è arrivato il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli: ‘Il sistema ha funzionato bene, ma non sottovalutiamo la possibilità di uno sciame’.

L’ipocentro è stato localizzato a 6,3 km di profondità e i comuni più vicini all’epicentro sono Mormanno, Laino Borgo, Laino Castello, in provincia di Cosenza, e Rotonda, in provincia di Potenza. L’evento, riferisce la Protezione civile, ‘è stato nettamente avvertito dalla popolazione’. Non si registrano feriti. Sono stati rilevati ‘leggeri danni localizzati, in particolare su alcuni casolari e vecchi edifici, ma sono ancora in corso le verifiche da parte dei tecnici’.

‘Non bisogna abbassare l’allerta. Nessuno ci può dire se la scossa della scorsa notte abbia rappresentato l’apice dello sciame sismico in corso da tempo in questa zona, che e e resta sotto questo aspetto ad alto rischio. C’è massima allerta per quanto riguarda questa zona e non possiamo escludere al momento eventuali evoluzioni’, ha dichiarato Gabrielli all’uscita del vertice tecnico che ha presieduto in una sala dell’ospedale di Mormanno che era stato preventivamente sgombrato per prevenire ulteriori danni.

Il capo della Protezione civile ha poi fatto riferimento allo stato di emergenza e a quello che sarà fatto nelle prossime ore, ma ha anche fatto i complimenti ai sindaci e agli amministratori locali e al prefetto di Cosenza per la tempestività nel far partire la macchina dei soccorsi.

http://www.ingv.it/it/
http://www.protezionecivile.gov.it/

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