Tutti gli uomini di Matteo Renzi

Renzi pigliatutto: segretario del Pd #Cookednews

Una magistrale inchiesta di Franco Fracassi svela l’intreccio dei nomi che svernano all’ombra di Renzi. E c’è poco da stare allegri perchè, tra questi, ve ne sono di terribilmente inquietanti.

Quando negli anni Ottanta Michael Ledeen varcava l’ingresso del dipartimento di Stato, al numero 2401 di E Street, chiunque avesse dimestichezza con il potere di Washington sapeva che si trattava di una finta. Quello, per lo storico di Los Angeles, rappresentava solo un impiego di facciata, per nascondere il suo reale lavoro: consulente strategico per la Cia e per la Casa Bianca. Ledeen è stato la mente della strategia aggressiva nella Guerra Fredda di Ronald Reagan, è stato la mente degli squadroni della morte in Nicaragua, è stato consulente del Sismi negli anni della Strategia della tensione, è stato una delle menti della guerra al terrore promossa dall’Amministrazione Bush, oltre che teorico della guerra all’Iraq e della potenziale guerra all’Iran, è stato uno dei consulenti del ministero degli Esteri israeliano.

Oggi Michael Ledeen è una delle menti della politica estera del segretario del Partito democratico Matteo Renzi. Forse è stato anche per garantirsi la futura collaborazione di Ledeen che l’allora presidente della Provincia di Firenze si è recato nel 2007 al dipartimento di Stato Usa per un inspiegabile tour. Non è un caso che il segretario di Stato Usa John Kerry abbia più volte espresso giudizi favorevoli nei confronti di Renzi. Ma sono principalmente i neocon ad appoggiare Renzi dagli Stati Uniti. Secondo il ‘New York Post’, ammiratori del sindaco di Firenze sarebbero gli ambienti della destra repubblicana, legati alle lobby pro Israele e pro Arabia Saudita. In questa direzione vanno anche il guru economico di Renzi, Yoram Gutgeld, e il suo principale consulente politico, Marco Carrai, entrambi molti vicini a Israele. Carrai ha addirittura propri interessi in Israele, dove si occupa di venture capital e nuove tecnologie. Infine, anche il suppoter renziano Marco Bernabè ha forti legami con Tel Aviv, attraverso il fondo speculativo Wadi Ventures e, il cui padre, Franco, fino a pochi anni fa è stato arcigno custode delle dorsali telefoniche mediterranee che collegano l’Italia a Israele.

Forse aveva ragione l’ultimo cassiere dei Ds, Ugo Sposetti, quando disse: «Dietro i finanziamenti milionari a Renzi c’è Israele e la destra americana». O perfino Massimo D’Alema, che definì Renzi il terminale di «quei poteri forti che vogliono liquidare la sinistra». Dietro Renzi ci sono anche i poteri forti economici, a partire dalla Morgan Stanley, una delle banche d’affari responsabile della crisi mondiale. Davide Serra entrò in Morgan Stanley nel 2001, e fece subito carriera, scalando posizioni su posizioni, in un quinquennio che lo condusse a diventare direttore generale e capo degli analisti bancari.
La carriera del giovane broker italiano venne punteggiata di premi e riconoscimenti per le sue abilità di valutazione dei mercati. In quegli anni trascorsi dentro il gruppo statunitense, Serra iniziò a frequentare anche i grandi nomi del mondo bancario italiano, da Matteo Arpe (che ancora era in Capitalia) ad Alessandro Profumo (Unicredit), passando per l’allora gran capo di Intesa-San Paolo Corrado Passera. Nel 2006 Serra decise tuttavia che era il momento di spiccare il volo. E con il francese Eric Halet lanciò Algebris Investments.
Già nel primo anno Algebris passò da circa settecento milioni a quasi due miliardi di dollari gestiti.
 L’anno successivo Serra, con il suo hedge fund, lanciò l’attacco al colosso bancario olandese Abn Amro, compiendo la più importante scalata bancaria d’ogni tempo. Poi fu il turno del banchiere francese Antoine Bernheim a essere fatto fuori da Serra dalla presidenza di Generali, permettendo al rampante finanziere di mettere un piede in Mediobanca.

Definito dall’ex segretario Pd Pier Luigi Bersani «il bandito delle Cayman», Serra oggi ha quarantatré anni, vive nel più lussuoso quartiere di Londra (Mayfair), fa miliardi a palate scommettendo sui ribassi in Borsa (ovvero sulla crisi) ed è il principale consulente finanziario di Renzi, nonché suo grande raccoglitore di denaro, attraverso cene organizzate da Algebris e dalla sua fondazione Metropolis. E così, nell’ultimo anno il gotha dell’industria e della finanza italiane si sono schierati uno a uno dalla parte di Renzi. A cominciare da Fedele Confalonieri che, riferendosi al sindaco di Firenze, disse: «Non saranno i Fini, i Casini e gli altri leader già presenti sulla scena politica a succedere a Berlusconi, sarà un giovane». Poi venne Carlo De Benedetti, con il suo potentissimo gruppo editoriale Espresso-Repubblica («I partiti hanno perduto il contatto con la gente, lui invece quel contatto ce l’ha»). E ancora, Diego Della Valle, il numero uno di Vodafone Vittorio Colao, il fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio e l’amministratore delegato Andrea Guerra, il presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera con la moglie Afef, l’ex direttore di Canale 5 Giorgio Gori, il patron di Eataly Oscar Farinetti, Francesco Gaetano Caltagirone, Cesare Romiti, Martina Mondadori, Barbara Berlusconi, i banchieri Fabrizio Palenzona e Claudio Costamagna, il numero uno di Assolombarda Gianfelice Rocca, il patron di Lega Coop Giuliano Poletti, Patrizio Bertelli di Prada, Fabrizio Palenzona di Unicredit, Il Monte dei Paschi di Siena, attraverso il controllo della Fondazione Montepaschi gestita dal renziano sindaco di Siena Bruno Valentini, e, soprattutto, l’amministratore delegato di Mediobanca Albert Nagel, erede di Cuccia nell’istituto di credito.

Proprio sul giornale controllato da Mediobanca, ‘Il Corriere della Sera’, da sempre schierato dalla parte dei poteri forti, è arrivato lo scoop su Monti e Napolitano, sui governi tecnici. Il Corriere ha ripreso alcuni passaggi dell’ultimo libro di Alan Friedman, altro uomo Rcs. Lo scoop ha colpito a fondo il governo Letta e aperto la strada di Palazzo Chigi a Renzi. Il defunto segretario del Psi Bettino Craxi diceva: «Guarda come si muove il Corriere e capirai dove si va a parare nella politica». Gad Lerner ha, più recentemente, detto: «Non troverete alla Leopolda i portavoce del movimento degli sfrattati, né le mille voci del Quinto Stato dei precari all’italiana. Lui (Renzi) vuole impersonare una storia di successo. Gli sfigati non fanno audience».

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Un’italiana a Buckingham Palace: sarà la governante di William e Kate

william-kate-official-wedding-photo-familyE’ al momento la posizione più ambita per lo staff dei reali britannici e se l’è aggiudicata Antonella Fresolone, italiana 42enne, nubile, sarà la governante di William e Kate, la giovane coppia reale che si appresta a ‘cambiare vita’ con l’arrivo del bebé a luglio. Lo riferisce in esclusiva il Sunday Express, con un articolo dal titolo italiano: ‘MAMMA MIA! Cucina, pulisce e una volta era tra le più fidate servitrici della Regina‘, sottolineando come la nuova donna di fiducia di duca e duchessa di Cambridge, che avrebbe assunto l’incarico già da una settimana, non mancherà di mettere in tavola manicaretti italiani (pane e pasta fatti in casa) visto che si dice sia un’eccellente cuoca.

Ma non è la sua unica dote, evidentemente, se è stata indicata per ricoprire il delicato compito. Antonella lavora nello staff di Buckingham Palace da 13 anni, pare sia tra i collaboratori domestici più apprezzati da Elisabetta II in persona. Grande lavoratrice con un’etica professionale eccezionale, deve aver risposto anche alle caratteristiche indispensabili di ‘discrezione, lealtà e richieste da William e Kate per chi avesse ricoperto il ruolo.

Si tratta di un lavoro molto impegnativo, perché Antonella dovrà occuparsi praticamente di tutto, cane compreso (di nome Lupo). Una gran fatica ma anche un onore essere stati scelti tra le decine di aspiranti. La signora Fresolone pare si sia già trasferita nel suo nuovo appartamento a Kensington Palace, dove vivrà insieme con Kate, William e il bebé reale.

Per 13 anni al servizio di Sua Maestà a Buckingham Palace, la signora Fresolone ha avuto la meglio su decine e decine di candidate, assicurandosi un ruolo di alta responsabilità e uno stipendio da 23mila sterline annue (27mila euro). Una figura molto popolare nel suo ambiente professionale, la signora Antonella, fama guadagnata grazie al rigore etico, all’abnegazione con cui si è sempre dedicata alle cure della Famiglia Reale e, last but not least, ai suoi deliziosi manicaretti di evidente scuola italica.

Antonella Fresolone ha saputo di essere la ‘prescelta’ due settimane fa. Oltre alla cucina, le sue responsabilità includono la pulizia della residenza dei principi, la cura dei loro abiti, dell’argenteria e dei cristalli, la lavanderia. A lei sarà richiesto di occuparsi di ogni eventuale incombenza e di portare a spasso il cocker spaniel Lupo. Nell’avviso che a gennaio i principi affissero in bacheca a Buckingham Palace venivano richieste anche ‘eccellente capacità di comunicazione, verbale e scritta, capacità di lavorare in proprio e come parte di un team’.

Secondo i bene informati, William e Kate non avrebbero potuto trovare di meglio: Antonella Fresolone lavora in media 37 ore a settimana, dalle 8,30 del mattino alle 5 del pomeriggio, dal lunedì al venerdì, ma anche a tempo pieno quando è richiesto. ‘Antonella è rinomata per il suo lavorare sodo – rivela un insider dell’ambiente reale – è estremamente coinvolta in un lavoro che lei considera la sua vita’.

Il fatto che sia stata assunta è la prova più esplicita che Kate e William lasceranno presto il Galles, dove finora hanno vissuto in un cottage senza servitù, per spostarsi definitivamente nella capitale, probabilmente appena prima del parto. Kate però, per ora, non ha intenzione di ingaggiare una babysitter. Per le prime settimane si trasferirà a casa dei suoi, nel Berkshire, e poi lei e William faranno i genitori a tempo pieno.

Maratona di Londra: 30 secondi di silenzio in ricordo di Boston

tsegaye-kebede_2542248bL’etiope Tsegaye Kebede ha vinto oggi la maratona di Londra con un tempo di 2:06:03.

A sei giorni dagli attentati alla corsa di Boston, ha preso al via tra imponenti misure di sicurezza la 33ma edizione della maratona di Londra. Prima della partenza sono stati osservati 30 secondi di silenzio in ricordo dei tre morti nell’attacco terroristico di lunedì.

‘Correre la maratona e’ uno sport globale’, hanno ricordato gli altoparlanti prima del fischio per il silenzio, ‘unisce corridori e sostenitori in ogni continente in cerca di una comune sfida e in uno spirito di amicizia e solidarietà. Questa settimana la famiglia mondiale della maratona e’ stata sconvolta e rattristata dai fatti di Boston. Uniamoci nel ricordo di amici e colleghi per cui un giorno di festa si e’ trasformato in un giorno di tristezza’.

Dopo Boston, le misure di sicurezza per l’evento di Londra sono state rafforzate, anche se non e’ stato innalzato ‘il livello di minaccia’. Scotland Yard ha riferito che il dispiegamento di poliziotti e’ aumentato del 40% rispetto all’anno scorso, ma senza fornire cifre precise.

Scotland Yard è intanto in contatto con Fbi e polizia di Londra, mentre non ci sono elementi che facciano temere collegamenti con gli attentati di Boston, ha spiegato Pendry sull’Observer. Alla maratona londinese hanno partecipato 37mila persone.

Bombe alla maratona di Boston: più di 140 i feriti, 3 i morti fra cui un bambino di 8 anni

Explosions At 117th Boston MarathonLe esplosioni all’arrivo della maratona di Boston sono state causate da bombe. Così fanno sapere gli organizzatori della competizione sul profilo Facebook dedicato. Una delle vittime è un bimbo di 8 anni. Un’altra esplosione alla Kennedy Library non ha provocato vittime: secondo la polizia, non era collegata alle altre due, frutto di un attacco ‘pianificato e ben coordinato’, anche se il presidente Barack Obama, rivolgendosi alla nazione, non ha parlato esplicitamente di terrorismo.

L’orrore delle bombe alla maratona di Boston è proseguito negli ospedali dove i medici hanno dovuto operare diverse amputazioni, soprattutto agli arti inferiori. Alle 23 ora locale il bilancio dei feriti era salito a quota 144, di cui 17 in condizioni critiche. In molti casi sono stati estratti cuscinetti a sfera dai corpi dei feriti. Tre persone hanno perso la vita, compreso un bimbo di 8 anni che aspettava il padre vicino al traguardo. Fra i feriti una decina sono bambini.

In un messaggio tv alla nazione, il presidente Barack Obama ha detto che ‘la nazione ricorderà Boston nelle preghiere questa sera. Funzionari federali stanno mobilitando le risorse per gli aiuti. Ho avvertito i leader di entrambe le parti, ma sono d’accordo che in giornate come questa, non ci sono partiti politici.

Polizia, vigili del fuoco, le squadre di primo intervento, e la Guardia Nazionale hanno risposto eroicamente. Ringraziamo tutti coloro che hanno risposto in modo rapido e professionale a questa tragedia. Non sappiamo ancora chi ha fatto questo o perché, noi conosciamo tutti i fatti. Andremo a fondo: troveremo chi ha fatto questo e scopriremo perché. Eventuali individui o gruppi responsabili sentiranno tutto il peso della giustizia’.

Le esplosioni sono avvenute lungo l’ultimo miglio, dedicato nell’edizione di quest’anno alle vittime della recente strage della scuola di Newtown, nel Connecticut.

‘Ho sentito un rumore enorme, la festa si e’ trasformata in terrore e non ho più pensato a finire la gara’, racconta Paolo Rossi, 48enne pistoiese, che ha visto il traguardo della maratona di Boston e poi la morte in faccia: fortunatamente ha mancato entrambi. ‘Ma della corsa ovviamente non m’importa, sono ore che piango’.

La polizia di Boston ha bloccato le comunicazioni dei telefoni cellulari in città per prevenire il rischio che un telefonino possa provocare esplosioni a distanza.

Nella zona delle due esplosioni sono state trovate altre due bombe inesplose, che sono state fatte brillare.

Secondo le fonti si sarebbe trattato di ‘ordigni di dimensioni ridotte’ e secondo il Boston Globe ‘almeno altre due bombe’ sono state individuate. In precedenza era stata data notizia di un terzo ordigno fatto brillare con un’esplosione controllata dagli artificieri.

La polizia di New York ha incrementato le misure di sicurezza in alberghi e altri luoghi ritenuti sensibili, in seguito alle esplosioni avvenute alla maratona di Boston. Paul Browne, portavoce del dipartimento di polizia di New York (NYPD), ha spiegato che le squadre di risposta agli eventi critici resteranno dispiegate in tutta la città finché non si saprà di più sulle esplosioni.

La polizia britannica ha annunciato una revisione dei piani di sicurezza per la maratona di Londra, che si correrà domenica, a causa delle esplosioni avvenute a Boston al termine della maratona che ogni anno si corre nella città del Massachusetts. Lo rende noto un portavoce della polizia metropolitana di Londra, spiegando che le autorità stanno lavorando con gli organizzatori della gara per analizzare i piani per la sicurezza dell’evento di domenica. Il direttore esecutivo della corsa, Nick Bitel, ha espresso il proprio sgomento e la propria tristezza per la situazione a Boston, affermando che ‘è un giorno molto triste per l’atletica e per i nostri amici che corrono la maratona’.

Le esplosioni sono avvenute alle 14,50 locali (le 20,50 in Italia) e a distanza di venti secondi l’una dall’altra, al traguardo della maratona di Boston.

Tra il pubblico scene di terrore e di panico, corpi a terra. La prima esplosione è avvenuta circa tre ore dopo che il vincitore della maratona ha tagliato il traguardo, e poco dopo c’è stata la seconda esplosione.

Una reporter di una tv locale del New England vicina al luogo dell’esplosione ha visto una delle vittime che ha perso entrambe le gambe. ‘Ero così vicina, è stato spaventoso. Ho sentito la forza dell’esplosione. La gente scappava. Ho visto vittime proiettate dappertutto’, ha detto Jackie Bruno della Necn.

Il consolato italiano a Boston, in stretto raccordo con l’Unità di Crisi della Farnesina, ha attivato immediatamente tutti i necessari contatti allo scopo di verificare l’eventuale presenza di italiani e di prestare loro eventualmente assistenza.

La Maratona di Boston è la più antica tra le maratone annuali che si svolgono al mondo. La gara parte da Hopkinton, nel Massachusetts, e si conclude a Boston, presso Copley Square, il terzo lunedì del mese di aprile, in occasione del Patriot’s Day, festa riconosciuta nel Maine e nel Massachusetts che celebra l’inizio della Guerra di indipendenza americana. Alla gara partecipano ogni anno circa 20 mila atleti. La maratona è aperta a chiunque abbia compiuto 18 anni, ma è necessario che i partecipanti abbiano raggiunto nei 18 mesi precedenti la manifestazione un tempo conseguito in una maratona ufficiale inferiore a un massimo prestabilito. Che varia in funzione del sesso e dell’età del partecipante e va da un minimo di 3h 10′ per gli uomini e 3h 40′ per le donne di età compresa tra i 18 e i 34 anni a un massimo di 5h 00′ per gli uomini e 5h 30′ per le donne di età superiore agli 80 anni.

La gara, che quest’anno celebrava la sua 117esima edizione, era stata vinta dall’etiope Lelisa Desisa tra gli uomini (2h10’22”) e dalla keniana Rita Jeptoo tra le donne (2h26’25”). L’ultimo miglio della maratona di Boston era dedicato ai sopravvissuti della strage nella scuola di Newtown, l’episodio che ha rilanciato negli Usa il dibattito sul controllo delle armi.

Roma, presidiati obiettivi sensibili Usa. Decine di obiettivi sensibili statunitensi a Roma blindati e presidiati dagli uomini delle forze dell’ordine. E’ l’intensificazione dei controlli disposta da un’ordinanza del Questore di Roma, dopo l’attentato nella maratona di Boston. I controlli riguardano aeroporti, università statunitensi oltre agli uffici delle ambasciate americane, il consolato e la residenza dell’ambasciatore. Decine gli uomini delle forze dell’ordine impiegati nella Capitale in supporto a quelli già presenti.

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, esprime ‘solidarietà e vicinanza al popolo statunitense e alle famiglie delle vittime e ai feriti del vile attentato di Boston‘. ‘Un episodio – sottolinea – che lascia sgomenti e ci spinge a rinnovare la più ferma condanna nei confronti di una violenza insensata capace di trasformare in orrore una giornata festosa per la città di Boston. Siamo certi che gli Stati Uniti sapranno reagire riaffermando civiltà e senso di giustizia’.

‘E’ devastante vedere quelle immagini, fa impressione: cosi’ si colpisce gente che condivide una passione’. Franca Fiacconi, vincitrice della maratona di New York nel 1998, commenta a Sky sport24 l’attentato a Boston. ‘Non ho parole – dice la 44enne maratoneta romana -. L’11 settembre è stato diverso, adesso si è colpita in pieno la gioia di vivere’. Per la Fiacconi, che svela di aver ricevuto in mattinata una mail dalla Maratona di New York in cui si rende noto che gli organizzatori stanno già lavorando per assicurare all’evento ancor più sicurezza, è giusto che domenica si corra sulle strade di Londra: ‘Dobbiamo dare un segnale di compattezza. Londra deve fare la sua maratona, pensando magari meno all’agonismo e più alla solidarietà’.

‘A quanto ci risulta al momento, non ci sono italiani coinvolti’, nelle esplosioni di Boston. Lo ha detto il capo dell’unità di Crisi della Farnesina, Claudio Taffuri, parlando a Radio Anch’Io. ‘Già da ieri sera il Consolato italiano ha inviato team sul posto e nei principali ospedali e ha stabilito un contatto con le forze dell’ordine’, ha spiegato Taffuri, precisando che l’evento della maratona era così altamente frequentato che in questa fase è molto complesso avere dati e numeri precisi.

L’attentato alla maratona di Boston sembra più l’opera di terroristi interni che di Al Qaeda: ad affermarlo è Richard Barrett, ex coordinatore dell’Onu per il gruppo di monitoraggio su al Qaeda e sui talebani, citando la scelta del giorno e le dimensioni ridotte dell’ordigno. Barrett, che ha lavorato con i servizi segreti britannici e ora è al Qatar International Academy for Security Studies, ha ricordato che ‘è successo durante il Giorno dei Patrioti, che è anche l’ultimo giorno per gli americani per pagare le tasse. E Boston è una città abbastanza simbolica. Questi sono piccoli indicatori’. Proprio da Boston partì nel 1773 la protesta delle colonie americane contro le tasse imposte dall’impero britannico, che portò due anni più tardi allo scoppio della rivoluzione americana. In onore di quel movimento, nel 2006 è nato il ‘Boston Tea Party’, l’ala oltranzista delle destra repubblicana.

L’analista di sicurezza nazionale della Cnn, Peter Bergen, è convinto che alcune informazioni diventeranno più chiare una volta che la polizia avrà reso noto che tipo di esplosivo è stato usato, dal momento che Al Qaeda spesso impiega ordigni a base di perossido di idrogeno. L’utilizzo di un altro tipo di esplosivo potrebbe quindi essere un segnale di un coinvolgimento di estremisti di destra. Anche Bergen ha osservato che l’esplosione gli ha ricordato le bombe di Oklahoma City, opera del terrorista americano Timothy McVeigh che proprio il 19 aprile 1995 fece 168 morti e oltre 680 feriti. ‘Gruppi di destra hanno provato ad attaccare, per esempio, la parata in memoria di Martin Luther King nell’Oregon nel 2010. Quindi, se è un ordigno di qualche tipo, non dovremmo saltare alle conclusioni su da dove proviene’.

‘Non possiamo abbassare la guardia nell’azione volta ad assicurare la pace e la sicurezza per la comunità internazionale, come previsto dalla Carta delle Nazioni unite, nonché la sicurezza per i nostri cittadini’. Lo scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in una lettera inviata al Presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Il presidente della Repubblica ha espresso a Obama ‘i sensi della più profonda solidarietà e sdegno’ per l’attacco terroristico di Boston. ‘Hanno colpito dove le nostre società sono più vulnerabili, perché impegnate nella quotidiana costruzione di una serena convivenza civile. Tuttavia nessun atto di violenza ci impedirà di tenere fede ai nostri valori e alla nostra fiducia nella libertà, nella democrazia e nello stato di diritto’.

Per l’Italia, che vive una complessa transizione istituzionale, l’attacco terroristico di ieri è un potente monito sulle incertezze e le insicurezze di un mondo complesso e interdipendente’. E’ uno altro passaggio della lettera che Napolitano ha inviato al presidente degli Stati Uniti. ‘Nessun Paese può isolarsi e l’Italia è parte di uno stesso quadro europeo, atlantico e internazionale’, rileva Napolitano. ‘Siamo quindi chiamati a rispondere in modo coerente alle diverse istanze e sfide del mondo esterno se vogliamo assicurare il benessere del nostro popolo’.

‘Mentre si avvicina nei prossimi giorni la scadenza del mio mandato, sono fiducioso che l’Italia manterrà il proprio coerente impegno nella lotta contro il terrorismo e per assicurare la pace, la stabilità e la sicurezza’ conclude Napolitano la lettera rivolta al presidente Obama.

Anche  il presidente afgano Hamid Karzai ha condannato stamani gli attacchi di Boston. ‘Il presidente esprime il suo dolore per le vittime civili provocate dall’esplosione di due bombe – si legge in una nota dell’ufficio di Karzai -. Avendo sofferto per anni a causa di attacchi terroristici e avendo pianto vittime civili, il nostro popolo comprende bene il dolore e la sofferenza provocati da simili incidenti’.

Pechino ‘condanna fortemente’ l’attentato di Boston e ‘si oppone fermamente a ogni attacco contro la gente comune’. Lo ha detto oggi il ministero degli Esteri cinese. ‘Inviamo le nostre profonde condoglianze alle vittime a ai loro familiari’, ha affermato il portavoce del ministero, Hua Chunying. Nell’attacco alla maratona è rimasta ferita una studentessa cinese, ha detto Hua, aggiungendo che il consolato di New York si è attivato per prestarle assistenza.

L’Iran ha condannato ‘con forza’ il doppio attentato che ha funestato la maratona di Boston uccidendo almeno tre persone. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Ramin Mehmanparast.

Il principe Harry prenderà parte alla maratona di Londra domenica prossima, come previsto, nonostante quanto accaduto ieri a Boston. Lo ha confermato un portavoce di St. James Palace. ‘Per quanto ne sappiamo, non c’è motivo che suggerisca cambiamenti di programma’, ha detto un portavoce del Palazzo Reale, confermando la presenza di Harry e specificando che le questioni di sicurezza sono di competenza della Polizia.

L’atto criminale’ di Boston è ‘una sorta di riproduzione di quanto avvenuto in passato, le cui ripercussioni sui musulmani e sull’Islam non si verificheranno di nuovo’. Lo scrive su Facebook il numero due del partito dei Fratelli musulmani egiziani Essam el Eryan. ‘Anche se condividiamo il dolore degli americani, bisogna leggere bene fra le righe: chi potrebbe non essere soddisfatto delle riforme democratiche malgrado le difficoltà della transizione? Chi ha scatenato l’islamofobia attraverso i media? Chi finanzia il terrorismo?’

Procedura di ‘decontaminazione‘ su un aereo Air France in partenza da Parigi per New York, dopo il ritrovamento a bordo di un bagaglio sospetto. Secondo quanto si è appreso, i passeggeri del volo Air France 012 in partenza alle 10:35 dall’aeroporto parigino di Charles de Gaulle e diretto a New York JFK, sono stati fatti scendere dopo che è stata decisa l’applicazione della procedura di sicurezza. Il piano è scattato per il ritrovamento di una valigia, probabilmente lasciata a bordo da un passeggero di un volo precedente. Dopo una perlustrazione integrale dell’apparecchio, il volo è partito con due ore di ritardo. Air France ha precisato che la decisione è stata presa d’intesa con ‘le autorità responsabili per garantire la sicurezza dei passeggeri’. Subito dopo le esplosioni di Boston, è stata rafforzata in tutta la Francia la sicurezza e la vigilanza nei luoghi più sensibili. Il ministro dell’Interno, Manuel Valls, ha ricordato le minacce ricevute dalla Francia dopo l’intervento armato in Mali.

 La Turin Half Marathon, 21 chilometri tra Torino e Collegno,domenica prossima si correrà col pensiero alle vittime di Boston. Ad annunciarlo è stato Luigi Chiabrera, che ha presentato la gara di domenica con le immagini di Boston che scorrevano sullo sfondo. ‘Se lo scopo degli attentati era di farci restare a casa, noi non accettiamo questo ricatto’. Tanto più che tra le maratone di Torino e Boston c’è un antico gemellaggio, perché sono nate entrambe nel 1897. Il caso, inoltre, ha voluto che domenica le magliette consegnate ai partecipanti alla mezza maratona saranno nere. ‘L’avevamo deciso settimane fa – ha ammesso Chiabrera – ma è stata una casualità significativa, sarà un segno di lutto per gli amici di Boston’.

Secondo esperti citati dal Boston Globe, gli ordigni erano rudimentali e questo porterebbe a escludere una matrice esterna, l’opera cioè di un governo straniero o di una organizzazione globale come Al Qaeda. Ma le bombe potrebbero esser state azionate da estremisti islamici residenti negli Stati Uniti e influenzati da imam in Medioriente, estremisti interni di sinistra o di destra o folli maniaci senza una agenda ideologica. Gli estremisti islamici ‘sarebbero i primi sospetti, ma ci sono molte altre possibilità’, ha detto Micahel Jenkins, uno specialista di terrorismo alla Rand Corporation. Radicali islamici negli Usa sono stati responsabili di decine di atti di violenza arrivati o meno in porto, tra cui l’autobomba di Times Square tre anni fa e la sparatoria a Fort Hood nel 2009 in 13 persone sono rimaste uccise.

La polizia sta ancora lavorando per mettere in sicurezza l’area dell’attentato alla maratona di Boston e l’operazione richiederà ancora ‘almeno due giorni’. Lo ha affermato il capo della polizia Ed Davis in conferenza stampa. La scena del crimine, ha spiegato Davis, ‘è molto complessa e stiamo agendo sotto il controllo dell’Fbi e dell’antiterrorismo. C’è una zona che è controllata solamente dall’Fbi. L’area transennata è stata ridotta da 15 a 12 isolati e cercheremo di riaprire il maggior numero di strade possibile e far tornare a casa le persone evacuate’.

‘No comment’ Fbi su sospettato fermato. ‘La nostra missione è chiara è portare i responsabili di fronte alla giustizia, ma ci vorrà tempo’. E’ quanto ha detto nella conferenza stampa a cui hanno partecipato tutte le autorità del Massachussets, Rick Deslauries, l’agente speciale dell’Fbi incaricato delle indagini.

‘Normali cittadini diventati eroi’: le autorità locali, a partire dal sindaco di Boston Thomas Menino, rendono omaggio a tutte le persone che nei terribili momenti seguiti alle due esplosioni vicino al traguardo della maratona di Boston ‘hanno salvato numerose’ vite, prestando i primi soccorsi ai feriti e aiutando il personale medico: corridori, persone che sulle tribune assistevano alla maratona, fotografi. Il sindaco ha quindi lanciato un appello alla popolazione perché collabori con le autorità fornendo tutte le informazioni e le immagini possibili: ‘Dobbiamo lavorare insieme. Boston è una città forte e lo dimostrerà anche in questi momenti di terribile difficoltà’.

Il bilancio: tre morti e 176 feriti. Il bilancio definitivo dell’attentato di Boston è di tre morti e 176 feriti. I feriti gravi sono 17. Lo ha detto il capo della polizia Ed Davis.

Quella sull’attacco alla maratona di Boston è una ‘indagine globale’. Lo ha detto Fbi: ‘Andremo fino alla fine della terra per trovare i colpevoli’.

Le radiografie di uno dei feriti nelle esplosioni di ieri alla maratona di Boston hanno evidenziato nelle lesioni la probabile presenza di pallini per armi ad aria compressa. È quanto afferma il dottor Stephen Epstein del dipartimento di medicina d’urgenza al Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, il quale spiega in una mail che le radiografie fatte a una gamba ferita, da lui esaminate, mostrano ‘quelli che appaiono essere piccoli oggetti rotondi sparsi nell’arto, simili a colpi per armi ad aria compressa’. L’esatta natura degli oggetti, ha però precisato, deve essere ancora accertata.

‘Nessuno è al momento è stato arrestato’. Lo ha detto il capo della polizia di Boston, Ed Davis, rispondendo alle domande dei giornalisti. L’agente dell’Fbi, Rick Deslauries, non aveva voluto rispondere alle domande riguardo ad eventuali sospetti e persone fermate.

Il capo del Pentagono Chuck Hagel ha definito l’attentato di Bostonun crudele atto di terrore‘. Hagel è stato il primo dell’amministrazione a usare ‘on the records’ la parola terrore per la strage di Boston.

La polizia federale, attraverso l’agente Rick DesLauriers, ha dichiarato di non essere stata a conoscenza di informazioni su un eventuale minaccia prima della maratona di Boston.

 Il console spagnolo a Boston, Pablo Sanchez-Teran, è stato destituito per aver chiuso il consolato due ore dopo l’attentato alla maratona. Lo riferisce il sito di El Mundo, citando fonti del ministero degli Esteri. ‘Era l’ora di chiusura’, ha detto il console quando è stato intervistato dalla rete televisiva Marca Tv. La sua risposta, assieme al fatto che Sanchez- Teran non ha fornito nessun numero telefonico per le emergenze, ha sollevato un’ondata di polemiche su Twitter. Ai commenti ironici, con la battuta ‘lavora meno del console di Boston’ diventata ormai un tormentone, si sono aggiunte le lamentele dei tanti spagnoli che si trovavano a Boston e hanno trovato il consolato chiuso. E oggi il ministro degli Esteri, Jose Manuel Gracia Margallo, ha deciso di destituire il console ‘per mancato compimento dei suoi obblighi’. Nessuno spagnolo è rimasto ferito nell’attentato, ma molti si trovavano ieri a Boston. Ben 91 spagnoli hanno partecipato alla maratona, diversi dei quali accompagnati da parenti e amici. A loro si aggiungono 3.980 spagnoli che risiedono nella città americana, fra cui studenti e docenti universitari.

Molti maratoneti sono in fila negli ospedali per donare il sangue.

 Un jet passeggeri della Us Airways è stato evacuato e circondato dalla polizia all’aeroporto Logan di Boston. L’aereo si trova all’inizio della pista e tutti i bagagli sono stati scaricati e posizionati sulla destra del velivolo. I veicoli di emergenza dello scalo si trovano a circa 50 metri di distanza dal jet. Lo hanno riferito le tv locali. Il volo dell’Us Airways 1716 è stato fermato sulla pista di decollo dell’aeroporto Logan di Boston per questioni di sicurezza.

Dopo l’attacco durante la maratona di Boston ‘ci sarà senza dubbio, e per un certo periodo di tempo, un clima di sospetto attorno a questo tipo di eventi. In particolare mi viene in mente la Maratona di Londra’, lo ha detto Joel Laine il responsabile della Maratona di Parigi, Joel Laine, secondo quanto riferiscono i media britannici. ‘Penso all’ansia che susciterà tra coloro che vi prenderanno parte e le loro famiglie’.

Un pacco sospetto è stato trovato questa mattina all’aeroporto LaGuardia di New York. La polizia, come riporta Bloomberg, per precauzione ha fatto evacuare il terminal centrale dello scalo. Gli aerei sono stati allontanati dagli edifici dell’aeroporto.

E’ cessato l’allarme per un pacco sospetto all’aeroporto La Guardia di New York e quello allo scalo Logan di Boston dove un aereo, già in fase di decollo, era stato evacuato. Lo riferiscono i media americani.

‘Un pensiero commosso ai feriti e alle vittime’ dell’attentato di Boston e l’invito a osservare un minuto di silenzio per onorarle. E’ quanto ha espresso il presidente del Senato, Pietro Grasso ad avvio di seduta dell’assemblea. Grasso ha concluso condannando ‘con fermezza questo mostruoso crimine’.

Barack Obama ha ordinato di esporre le bandiere a mezz’asta alla Casa Bianca e sui principali edifici federali per onorare le vittime dell’attentato alla maratona di Boston. ‘E’ un segno di rispetto per le vittime di questo insensato atto di violenza’, ha affermato il presidente, riferisce il sito Politico.com.

Il presidente americano apparso in tv per il suo messaggio. ‘Non sappiamo chi sono i colpevoli. Sappiamo come abbiamo reagito. Sappiamo che ci sono stati ordigni esplosivi. Ma non il motivo. I primi soccorritori hanno fatto il possibile, ma abbiamo assistito a scene di solidarietà. Tutti hanno cercato di aiutare. Se volete sapere com’è l’America, come reagiamo al male, l’esempio è quello di ieri. Aiuto, solidarietà, non paura. Tutti dobbiamo continuare ad aiutare. Chiunque veda qualcosa o abbia sospetti aiuti’. l presidente Usa chiede agli americani di avere fiducia nel lavoro degli investigatori, dell’Fbi ma di evitare speculazioni sulla matrice dell’attentato.

‘Oggi, come ogni giorno, Israele è fianco a fianco con il popolo americano’ ha detto il premier Beniamyn Netanyahu che ha commentato l’accaduto durante il ricevimento per il corpo diplomatico per il 65/o anniversario della nascita di Israele (‘Yom Hazmaut’) nella residenza del presidente Peres a Gerusalemme. ‘Un giorno di festa che diventa un giorno di terrore. Invio le mie condoglianze al presidente Barack Obama, al popolo americano e ai familiari dei defunti”. Anche Shimon Peres ha espresso il suo cordoglio.

 Gli ordigni usati a Boston erano costituiti da pentole a pressione piene di schegge metalliche, chiodi e cuscinetti a sfera, collegate a detonatori. Lo riportano i media Usa citando fonti di polizia. Le pentole erano in buste di nylon nera o zaini e sono state trovate anche tracce di circuiti elettronici che farebbero pensare all’uso di timer.

 Non è chiaro se fossero state depositate in un cassonetto: una era stata forse collocata su un marciapiede, ha detto una fonte alla Cbs. Senza indurre a conclusioni sulla matrice dell’attentato, la pentola a pressione-bomba è un ordigno che gli esperti di terrorismo ritengono parte dell’addestramento nei campi del Baluchistan tra Pakistan e Afghanistan.

Per la Cnn solo una delle due bombe esplose era in una pentola a pressione nascosta in uno zaino. A riferirlo, si legge sul sito della Cnn, è stato un ufficiale delle forze di sicurezza che partecipa alle indagini sull’attentato che ha fatto 3 morti e 176 feriti.

Quando c’è stata l’esplosione, sulla linea del traguardo della maratona di Boston, nel raggio di qualche decina di metri, c’erano almeno dieci o dodici italiani, assieme ad altre decine di atleti, davanti al pubblico, ma per fortuna nessuno di loro è rimasto ferito. A raccontarlo è Fabrizio Dembech, accompagnatore del gruppo di 67 atleti italiani giunti a Boston con l’organizzazione Terramia, che a sua volta era lì ad aspettarli all’arrivo.

#Boston#Bostonmarathon

Londra: un elicottero si schianta contro una gru, due morti

At least two dead in London helicopter crashUn elicottero si è schiantato contro una gru collocata su un grattacielo vicino alla stazione ferroviaria di Vauxhall, nel centro di Londra, a sud del Tamigi, durante l’ora di punta della mattina, incendiandosi e provocando due morti, mentre altre due persone sono state trasportate d’urgenza in ospedale.

‘C’è la conferma di due persone morte sul posto, non abbiamo altri dettagli’, ha spiegato la polizia, aggiungendo che altre due persone sono state portate in ospedale.

Scotland Yard ha precisato inoltre che nessun elemento suggerisce che l’incidente – avvenuto intorno alle 9 ora italiana, le 8.00 locali – sia da mettere in relazione a un atto terroristico.

‘Sembra che un elicottero sia entrato in collisione con una gru sul tetto di un edificio’, ha aggiunto la polizia.

Fumo e fiamme si levano dalla zona, mentre immagini tv mostrano i resti del mezzo per strada.

Il London City Airport ha detto che i voli stanno subendo rallentamenti a causa della scarsa visibilità. Testimoni oculari hanno visto l’elicottero esplodere e abbattersi a terra. Secondo notizie non ancora confermate ci sarebbe stata una persona a bordo. La zona – che è ancora avvolta dalle fiamme – è stata evacuata per il timore che il carburante uscito dall’elicottero, dopo lo schianto, possa creare ulteriori incendi. Le strade sono bloccate, gli uffici e i negozi sono stati fatti chiudere.

Kate Middleton incinta: morta suicida l’infermiera del King Edward Hospital che ha risposto allo scherzo

royal-wedding-2011-official-portrait‘Il duca e la duchessa di Cambridge esprimono profonda tristezza nell’apprendere della morte di Jacintha Saldanha’, lo riferisce St. James’s Palace in un comunicato diffuso.

Jacintha Saldanha è l’infermiera del King Edward Hospital, il nosocomio in cui è stata ricoverata fino a ieri la duchessa Kate Middleton per le forti nausee da gravidanza, che ha risposto allo scherzo telefonico di due dj radiofonici australiani. La coppia si è presentata come la regina Elisabetta II e il principe Carlo e ha fatto delle domande a proposito delle condizioni di salute della duchessa.

Lo scherzo ha avuto un’eco mediatico tale da non essere sopportato dalla donna, che ha scelto per questo di togliersi la vita. L’infermiera, che lavorava da quattro anni nell’ospedale preferito dai reali per il regime di privacy, è stata soccorsa questa mattina in casa sua, a pochi passi dall’ospedale, ma era ormai troppo tardi.

La polizia ha riferito che la morte dell’infermiera, la prima persona ad aver ricevuto la falsa telefonata, ‘non è al momento considerata morte sospetta’, rafforzando così l’ipotesi del suicidio. Un portavoce di Scotland Yard ha fatto sapere che ‘La polizia è stata chiamata intorno alle 9.35 di questa mattina con riferimento alla morte di una donna trovata in stato di incoscienza ad un indirizzo di Weymouth Street nel centro di Londra, non lontano dal King Edward Hospital dove la donna prestava servizio’. Il servizio di ambulanza di Londra aveva soccorso la donna, dichiarata morta sul posto. Sono in corso indagini sulle circostanze dell’episodio.

Mostra: Davide Bramante – Compressioni

Sarà inaugurata giovedì 15 novembre, alle ore 19.00, presso la Galleria RizzutoArte (Palermo, via Monte Cuccio 30) la nuova mostra personale di Davide Bramante, Compressioni.
Dell’apprezzato artista-fotografo, saranno esposte dieci grandi opere fotografiche della serie dedicata alle città (New York, Londra, Berlino, Shanghai, Pechino, Roma) e dodici acquarelli inediti, ultima novità della sua raffinata ricerca artistica.

Il titolo della mostra – curata da Marco Meneguzzo, e con un suo saggio in catalogo – allude ovviamente ad un parallelismo concettuale tra la tecnica fotografica di Bramante e quella informatica utilizzata per ridurre le dimensioni dei files. Come documenti compressi, ogni fotografia contiene più immagini, più prospettive, più proiezioni mentali della stessa città, e si rivela così un’efficace tecnica visiva di riduzione dello spazio necessario alla memorizzazione dei dati: tuttavia, nel pensare questa operazione la mente “vede” e immagina una sorta di strano amalgama in cui si mescolano, apparentemente alla rinfusa, le immagini sovrapposte, che materialmente si comprimono sino a far penetrare ciascuno ‘schermo’, ciascun ‘paesaggio urbano’ – oggetto del singolo scatto, poi sovrapposto – nell’altro . Le opere fotografiche, infatti, rigorosamente non digitali, sono realizzate con la tecnica della esposizione multipla in fase di ripresa, risultato di più scatti (da quattro a nove) sulla stessa porzione di pellicola, caratteristica distintiva unica che ha assicurato a Bramante un posto più che meritato nella fotografia d’arte. La simultaneità di queste visioni di città diventa così l’occasione non tanto di vedere  e di “decomprimere” le immagini per ritornare a una visione singola, quanto quella di stabilire relazioni nuove tra gli oggetti, le persone, le vedute che la compressione ha casualmente  accostato, creando così nuove città, nuovi modi di vedere il nostro orizzonte quotidiano. 

Davide Bramante, nato a Siracusa nel 1970, si è formato a Torino, alla prestigiosa  Accademia Albertina di Belle Arti. Oggi, a 42 anni, il suo curriculum artistico annovera esperienze a livello internazionale. Ha all’attivo oltre sessanta mostre tra personali e collettive in Musei, Fondazioni e Gallerie nazionali ed estere, tra cui il MoMA New York Museum, il MACI di Isernia, il Palazzo delle Papesse di Siena e il Kunsthaus Tacheles di Berlino.

Alla Galleria RizzutoArte saranno esposte le photos dedicate alle indagini sulle città, da Roma a New York, fino alle metropoli d’Oriente, emblema della società convulsa in cui viviamo e magico richiamo ad una realtà ‘altra’ che, come rivela l’autore stesso, corrisponde al suo modo di ricordare, di pensare e di sognare. 
La rassegna sarà visitabile fino al 22 dicembre, da mercoledì a sabato (ore 16.00-20.00)

Davide Bramante – Compressioni 
a cura di Marco Meneguzzo
 

15 novembre/22 dicembre 2012 
Galleria RizzutoArte
 Palermo
Via Monte Cuccio 30
Visitabile da mercoledì a sabato ore 16.00 – 20.00
Ingresso libero

http://www.davidebramante.com

Red Bull Street style, terza finale mondiale di calcio freestyle: vince il giapponese Tokuda, Celli terzo

Fabio Cannavaro e Pippo Inzaghi giudici d’eccezione della terza finale mondiale di calcio freestyle. L’italiano Gunther Celli conquista il terzo gradino del podio.

Vince il giapponese Kotaro ‘Tokura’ Tokuda, secondo posto per l’irlandese Daniel Dennehy, mentre l’italiano Gunther Celli si classifica al terzo posto eliminando agli ottavi il francesce Sean Garnier, campione del mondo 2008. Nei quarti il bresciano punta tutto sulla creatività, giocando con il suo cappellino e togliendosi la scarpa palleggiando, in questo modo eliminando il campione inglese Andrew Henderson, freestyler di spessore, già performer alle Olimpiadi di Londra. In semifinale ha la meglio l’’irlandese Daniel Dennehy, che elimina l’eroe locale. Celli si consola poi presto vincendo il premio G-Shock, assegnato per il miglior trick.

Un baller meraviglioso, il giapponese Tokura, che ha alternato controllo a stile con un alto tasso di creatività, e che ha fatto letteralmente innamorare Lecce. Palleggiando alla velocità della luce. E laureandosi campione del mondo del Red Bull Street Style battendo in finale l’irlandese. 

‘Mi ha fatto piacere partecipare ad un appuntamento come il Red Bull Street Style, conoscere i protagonisti e scoprire cosa li spinge ad allenarsi sempre più duramente per primeggiare’ – ha dichiarato Fabio Cannavaro, Campione del Mondo 2006 e unico difensore italiano ad aver vinto il Pallone d’Oro. L’ex capitano della Nazionale Italiana e detentore del record di presenze con la maglia azzurra (136), era una dei 5 giudici che hanno decretato il vincitore della serata. ‘Sono cresciuto ammirando coi miei occhi l’incredibile talento di Maradona all’opera. Il vedere oggi così tanti ragazzi destreggiarsi con tanta creatività è davvero esaltante’ aggiunge Cannavaro.

Serata di emozioni forti a ritmo di musica. Quella dei Sud Sound System e di Marracash. È la serata della finale del Red Bull Street Style: il mondiale di calcio freestyle. 1.500 gli spettatori che hanno gremito le gradinate dell’Anfiteatro romano, 15.000 persone in piazza Sant’Oronzo a seguire l’evento sul maxi-schermo; questi i numeri di una serata che i leccesi si ricorderanno a lungo.

http://www.redbull.it

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London2012: Daniele Molmenti è oro nella canoa slalom, il terzo per l’Italia

Quinto giorno di Olimpiade, terza medaglia d’oro. E’ il canottista Daniele Molmenti a far salire nel medagliere la squadra italiana di canottaggio.

Daniele Molmenti ha vinto l’oro nella canoa slalom con il punteggio di 93.43, precedendo il ceko Hradilek (94.78) e il tedesco Aigner (94.92). Si tratta del terzo oro dell’Italia ai Giochi di Londra. Molmenti si è fatto il regalo più bello: l’azzurro festeggia oggi il suo 28esimo compleanno.

Su Twitter sono ‘#Molmenti di gloria. #Londra2012 #oro‘.

‘Siamo grandi, siamo grandi’. Con gli occhi quasi fuori dalle orbite, Daniele Molmenti si esalta e grida tutta la sua felicità d’aver conquistato l’oro nello slalom k1 proprio nel giorno del suo compleanno: ‘Ho investito su me stesso, ho venduto anche la mia moto, una Ducati, l’avevo promesso al mio allenatore. A Pechino avevo sbagliato io, questa volta mi è servito l’aiuto di Ferrazzi per gestire la mia emotività, oggi è il mio compleanno, c’erano tante cose che combaciavano’.

Secondo oro per il team Gb, vince Wiggo nella crono. Bradley Wiggins ha vinto la medaglia d’oro nella prova a cronometro delle Olimpiadi di Londra 2012. Quello di Wiggo, primo inglese in maglia gialla al Tour de France, è il secondo oro della giornata del team Gb e il secondo dall’inizio dei Giochi. Chris Froome, sempre della squadra Gb, ha vinto il bronzo. Secondo sul podio, il tedesco campione del mondo Tony Martin, alias Panzenwagen. Wiggins, che ha dato a Martin 42 secondi, ha già conquistato sette medaglie tra cui quattro ori in passate Olimpiadi.

Finale 4X200 per la Pellegrini. Non è ancora chiusa l’Olimpiade di Federica Pellegrini. L’azzurra è tornata in acqua e ha spinto la 4X200 sl alla finale di stasera (stile libero staffetta femminile – finale 22:04). L’italia ha chiuso con il quarto tempo di 7’52″90. Prime le australiane. La staffetta azzurra composta da Alice Mizzau, Alice Nesti, Diletta Carli e Federica Pellegrini ha chiuso con il tempo ufficiale di 7’52″75, alle spalle dell’Australia, prima in 7’49″44. Secondo posto dopo le batterie per gli Usa in 7’50″75, terzo per il Canada in 7’50″84. Dietro le azzurre, le francesi con la campionessa Camille Muffat che si è di nuovo sfidata con la Pellegrini nell’ultima frazione, 7’52″88 il tempo delle transalpine.

Scherma azzurri out: Finisce la gara delle italiane nel torneo di sciabola a Londra 2012. Dopo Gioia Marzocca esce anche Irene Vecchi, eliminata nei quarti dall’ucraina O. Kharlan. Finisce ai quarti la gara olimpica di Paolo Pizzo nel torneo di spada. Il catanese, campione del mondo in carica, è stato sconfitto 15-12 dal venezuelano Ruben Limardo Gascon.

Judo, Roberto Meloni ed Erica Barbieri eliminati. Sono stati eliminati Roberto Meloni ed Erica Barbieri, i due judoka italiani impegnati nelle gare olimpiche di oggi. Meloni, sceso sul tatami nella categoria 90 Kg, è stato sconfitto agli ottavi di finale dal brasiliano Camilo Tiago. La Barbieri, che combatteva nella categoria 70 Kg, ha perso con la sudcoreana Hwang Yes-Sul ai sedicesimi.

Biscotto Badminton: via otto atlete. La federazione internazionale del badminton ha escluso dalle Olimpiadi di Londra le quattro coppie del badminton donne, ritenute colpevoli di aver ‘combinato’ dei risultati. Sono le cinesi Wang Xiaoli e Yu Yang, le indonesiane Greysia Polii e Meiliana Jauhari e le sudcoreane Jung Kyung-eun, Kim Ha-na, Ha Jung-eun e Kim Min Jung. La notizia dell’esclusione delle Olimpiadi delle quattro coppie del badminton donne autrici del ‘biscotto’ è stata data dalla Bbc, secondo cui le otto giocatrici sono state ritenute colpevoli di ‘aver violato lo spirito olimpico e di non aver fatto del loro meglio per vincere, tenendo una condotta contraria ai principi dello sport’.

Secondo Sebastian Coe, il presidente del comitato organizzatore dei Giochi, ‘si è trattato di un comportamento inaccettabile e deprimente’.

http://www.london2012.com/
http://www.danielemolmenti.it/

London2012: primo oro per l’Italia nel tiro con l’arco, podio azzurro nel fioretto al femminile

Ricapitoliamo. Opening Ceremony ieri, primo giorno di gara oggi e l’Italia porta a casa l’argento con Tesconi nel tiro a segno e il primo oro nel tiro con l’arco. L’atleta vincente è Frangilli, la freccia della vita: 218 a 209 per gli Usa. Per vincere l’oro l’Italia del tiro con l’arco deve fare solo un ultimo centro, un 10. Ma c’e’ anche il rischio di fare 8 e perdere dopo aver condotto sugli Stati Uniti tutta la finale.

Michele Frangilli, come sempre accade alle Olimpiadi, compie un capolavoro e un miracolo sportivo: tiro secco ed è 10. Italia del tiro con l’arco vince il secondo oro della sua storia (il primo a Pechino con Marco Galiazzo), il primo a Londra2012. Michele Frangilli, Marco Galiazzo e Mauro Nespoli, la squadra maschile di tiro con l’arco, dopo aver battuto Taipei 216-206 negli ottavi, superato la Cina nei quarti (220-216) e il Messico in semifinale (217-215), batte anche gli States (219-218) e conquista la medaglia d’oro. In finale gli azzurri hanno affrontato gli Stati Uniti, che nell’altra semifinale hanno eliminato i campioni uscenti della Corea (medaglia di bronzo). Frangilli, Galiazzo e Nespoli avevano vinto la medaglia d’argento nel tiro con l’arco a Pechino. Oggi l’oro.

Prima medaglia per gli azzurri dai Giochi di Londra, invece, Luca Tesconi che vince l’argento nel tiro a segno da 10 metri con la pistola ad aria compressa. L’azzurro, qualificato alla finale al quinto posto, ha realizzato un forte recupero, piazzandosi alle spalle del coreano Jongoh (687 punti). Tesconi ha totalizzato 685,8 punti, soffiando la seconda piazza al serbo Zlatic, fermo a 685,2 punti.

Oro e argento sicuri, invece, dal fioretto femminile: Valentina Vezzali e Arianna Errigo si sono sfidate per arrivare in finale, con cambio della guardia, la campionessa olimpica Vezzali ha perso contro la giovane concittadina (sono entrambe di Jesi) vedendo sfumare il sogno del quarto oro olimpico consecutivo, record assoluto. Nell’altra semifinale Elisa Di Francisca ha battuto l’unica non italiana, la coreana Nam Hyun Hee. Questo prima che la Vezzali vincesse il bronzo. La rimonta costa agli avversari un podio completamente azzurro.

https://cookednews.wordpress.com/2012/07/28/london2012-prima-medaglia-azzurra-luca-tesconi-argento-nella-pistola-10-metri/

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