Terremoto Pollino: ospedale evacuato, allerta alto dalla Protezione Civile

Un sisma, di magnitudo 5.0, è stato registrato all’1.05 al confine tra Basilicata e Calabria, tra le province di Potenza e Cosenza. A seguire una trentina di altre scosse, molte persone si sono riversate in strada. A Scalea un anziano di 84 anni è morto d’infarto, non si segnalano feriti. Evacuato l’ospedale a Mormanno dove è arrivato il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli: ‘Il sistema ha funzionato bene, ma non sottovalutiamo la possibilità di uno sciame’.

L’ipocentro è stato localizzato a 6,3 km di profondità e i comuni più vicini all’epicentro sono Mormanno, Laino Borgo, Laino Castello, in provincia di Cosenza, e Rotonda, in provincia di Potenza. L’evento, riferisce la Protezione civile, ‘è stato nettamente avvertito dalla popolazione’. Non si registrano feriti. Sono stati rilevati ‘leggeri danni localizzati, in particolare su alcuni casolari e vecchi edifici, ma sono ancora in corso le verifiche da parte dei tecnici’.

‘Non bisogna abbassare l’allerta. Nessuno ci può dire se la scossa della scorsa notte abbia rappresentato l’apice dello sciame sismico in corso da tempo in questa zona, che e e resta sotto questo aspetto ad alto rischio. C’è massima allerta per quanto riguarda questa zona e non possiamo escludere al momento eventuali evoluzioni’, ha dichiarato Gabrielli all’uscita del vertice tecnico che ha presieduto in una sala dell’ospedale di Mormanno che era stato preventivamente sgombrato per prevenire ulteriori danni.

Il capo della Protezione civile ha poi fatto riferimento allo stato di emergenza e a quello che sarà fatto nelle prossime ore, ma ha anche fatto i complimenti ai sindaci e agli amministratori locali e al prefetto di Cosenza per la tempestività nel far partire la macchina dei soccorsi.

http://www.ingv.it/it/
http://www.protezionecivile.gov.it/

Terremoto Romagna: continua lo sciame sismico. Oggi lutto nazionale

Non tende ad arrestarsi lo sciame sismico nelle regioni del Nord Italia colpite dal terremoto. Nella giornata di lutto nazionale, si continua a fare al conta dei danni. I più gravi il 20 e 29 maggio, quando la terra ha tremato più forte soprattutto in tutta l’Emilia Romagna. Il numero delle vittime si è fermato a 24 mentre sono più di 15 mila gli sfollati. Per i territori colpiti dal terremoto il ministro della Giustizia, Paola Severino, dal carcere La Dozza a Bologna, propone che ‘parte dei detenuti ‘non pericolosi’ siano messi a lavoro per la ricostruzione’.

Secondo l’idea del ministro potrebbero entrare a far parte di questo progetto le persone ‘in regime di semilibertà o quelli non pericolosi. Che tutte le porte delle celle rimangano aperte giorno e notte’.

Intanto lo sciame sismico che sta sconvolgendo da più di due settimane l’Emilia non accenna a fermarsi: dopo la forte scossa di ieri, 5.1 di magnitudo, il terremoto è stato avvertito anche nelle province di Modena e Mantova. Le località prossime all’epicentro sono Concordia (Mo), Moglia e San Giacomo delle Segnate(Mn). Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 9:04 con magnitudo 3.4. E in precedenza se ne era verificata un’altra di magnitudo 2,5. Pioggia sulle zone terremotate.

A quindici giorni dalla prima, forte scossa, ieri sera intorno alle 21:20 con magnitudo 5,1 e epicentro a Novi di Modena, il terremoto è tornato a farsi sentire. Nessun morto o ferito, se non lieve e tanta paura per le persone più anziane. La settecentesca Torre dell’Orologio di Novi, già duramente colpita durante il terremoto del 29 maggio, è stata ridotta in macerie, crollando del tutto. La scossa è stata percepita anche a Bologna, a Milano e in Veneto, causando ancora momenti di tensione fra gli sfollati delle tendopoli e degli accampamenti autogestiti. Oggi in tutt‘Italia è stato proclamato il lutto nazionale in ricordo delle vittime.

Dalle ore 11.10 alle 13, in concomitanza con il minuto di silenzio nelle scuole, MTV Italia cambia programmazione con due ore di ‘Musica per l’Emilia’ e le storie di chi, a tre anni di distanza dal terremoto, vive la lenta ricostruzione in Abruzzo.

Attivo il numero per l’sms solidale 45500 per donare 2 euro. Il ricavato raccolto entro il 26 giugno dalla Protezione Civile sarà devoluto interamente alla ricostruzione nelle terre colpite dal sisma.

Come sono stati impiegati quelli raccolti dopo il terremoto in Abruzzo? Il denaro raccolto nel 2009 è stato affidato dalla Protezione Civile ad Etimos, un consorzio finanziario internazionale, che si occupa di micro credito e concedere prestiti agevolati e da rimborsare, a persone ed imprese coinvolte nel sisma. Dei 5 milioni raccolti, 470 mila euro sono stati utilizzati ‘per oneri riferibili alla gestione del progetto’, costi che – a detta dei responsabili – sono ‘largamente insufficienti’. L’iniziativa sicuramente meritoria e gestita con la massima trasparenza, sembra non proprio interessare gli italiani che hanno inviato SMS subito dopo il 6 aprile: mai avrebbero pensato ai loro soldi come fondi per concedere prestiti.

https://cookednews.wordpress.com/2012/06/02/terremoto-romagna-il-numero-per-aiutare/

Terremoto Romagna: a Cavezzo estratta viva una donna dopo 12 ore, 17 i morti, centinaia i feriti

E’ stato trovato il corpo senza vita del dipendente disperso sotto le macerie della Haemotronic, l’azienda di Medolla crollata a causa del terremoto di ieri.  A darne notizia la Protezione civile. Il bilancio dei morti sale a 17, gli sfollati sono a migliaia, i feriti superano i 300. La terra trema ancora in Romagna. Una scossa di magnitudo 3.8 è stata avvertita dalla popolazione alle 8:00 nelle province di Modena e Mantova dopo più di 40 eventi sismici sono stati avvertiti durante la notte scorsa. Secondo la Protezione civile ‘allo stato attuale non è consentito stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare le zone vicine all’epicentro, lasciando in questo modo intendere che le previsioni di ulteriori scosse sono’ prive di fondamento’.

I danni più rilevanti sono dovuti al sisma di ieri alle 9:00, quando una scossa di magnitudo 5.8 ha raso al suolo i centri storici di paesi come Mirandola, San Felice, Cavezzo, Rovereto, Medolla e Concordia. Nel distretto del Biomedicale, dove si lavorava per cercare di tornare alla normalità dopo il terremoto di domenica 20 maggio, il numero più alto di vittime.

I capannoni delle zone industriali dove erano a lavoro operai e tecnici per i controlli di stabilità, sono stati accartocciati dalle forti scosse sismiche. Tre operai della BBG di Mirandola Enea Grilli, Eddy Borghi e Vincenzo Iacono sono stati travolti dalle macerie.

All’interno della Ditta Aries è deceduto il fondatore e amministratore Mauro Mantovani. Poco distante, sempre a Mirandola, sotto le macerie della propria abitazione è rimasto intrappolato Zhou Hong Li, cinese morto sul colpo. Altri tre operai sono deceduti nel crollo del capannone dell’azienda Meta di San Felice: l’ingegnere Gianni Bignardi impegnato in un sopralluogo, l’indiano di 27 anni Kumar Pawan e Mohamad Azarg, marocchino di 40 anni che viveva a San Felice con moglie e due figli. Cavezzo l’altro comune colpito per numero di vittime. Iva Vanna Contini e Daniela Salvioli sono state travolte da un capannone, Enzo Borghi è invece deceduto nella sua abitazione. Il parroco di Rovereto di Novi, Ivan Martini, è morto nella sua chiesa, mentre con un vigile del fuoco cercava di recuperare la statua della Madonna: una pietra caduta dall’alto lo ha ucciso.

A Medolla ieri, in serata, si contavano altri tre morti nel crollo dell’azienda Haemotronic: dopo Paolo Siclari, sono stati individuati i cadaveri di due colleghi, mentre un terzo è stato ritrovato questa mattina.

Sergio Cobellini è stato ucciso dopo essere stato colpito da un masso mentre camminava in strada, mentre qualcuno sembra essersi salvato per miracolo. Il sindaco di Finale Emilia è riuscito a fuggire dall’asilo comunale pochi secondi prima del crollo e una donna di 65 anni è stata trovata dopo 12 ore viva sotto le macerie a Cavezzo.

Intanto per aiutare la macchina dei soccorsi, il prezzo della benzina è stato aumentato di 2 centesimi. Rinviate le tasse. Salgono a 14 mila gli sfollati. Aperta un’inchiesta per accertare le responsabilità dei decessi alla Haemotronic di Medolla.

Nuova scossa di terremoto magnitudo 5.1: grave un vigile del fuoco, 3mila gli sfollati

E’ successo a Finale nel Ferrarese, dopo una nuova scossa di terremoto di magnitudo 5.1 delle 15:18. Un vigile del fuoco è stato estratto dalle macerie di un muro crollato ed è grave. Secondo la Protezione Civile sono 3mila gli sfollati tra Modena, Ferrara e Bologna. ‘Stiamo allestendo una colonna mobile di 1.200 posti letto – ha detto il responsabile della Protezione Civile per la regione Demetrio Egidi. Con le Marche attiveremo altri 2 moduli da 150 posti letto con cucina. Abbiamo allertato anche Veneto, Friuli e Trentino per avere altre due strutture mobili’. Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna chiede lo stato di emergenza.

‘Danni significativi soprattutto al patrimonio culturale ed ecclesiastico sia in provincia di Ferrara, soprattutto a Sant’Agostino, sia di Modena dove Finale Emilia è stata la cittadina più colpita”, ha detto il capo del dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli che ha confermato in sei le vittime, una delle quali una donna morta per malore dopo la scossa.

‘In questo momento è prioritario dare assistenza alla popolazione e poi fare un’attività di ricognizione attenta. Priorità assoluta è che le persone siano nelle condizioni di passare la notte in condizioni accettabili’, ha aggiunto Gabrielli. Il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, chiederà al Governo lo stato di emergenza nazionale. Anche la Regione Lombardia ha chiesto lo stato di emergenza. Ne ha dato notizia il presidente Roberto Formigoni dopo una prima rilevazione dei danni provocati dal sisma che, in diversi comuni del mantovano, appaiono assai rilevanti.

 

Esplosione a Brindisi di fronte l’istituto Morvillo Falcone: morta una studentessa

Due esplosioni di fronte all’istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi questa mattina, poco prima delle 8. Morta una studentessa, Melissa Bassi di 16 anni, secondo quanto riferito a Skytg24 dall’assessore alla Protezione Civile della Regione Puglia, Fabiano Amati mentre sono otto i feriti, tutti studenti, di cui due in gravi condizioni: sono stati trasportati all’ospedale Antonio Perrino della città, dove è deceduta la studentessa di 16 anni subito dopo il ricovero e un’altra è in gravi condizioni, Veronica Capodieci ferita insieme alla sorella Vanessa. La ragazza è stata operata e sta bene, è in prognosi riservata. Sul luogo dell’attentato anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo.

L’edificio scolastico, intitolato a Francesca Morvillo, la moglie del magistrato ucciso dalla mafia Giovanni Falcone, è stato sgomberato e sono tutt’ora in corso le operazioni per accertare l’origine dell’esplosione. Si trova nei pressi del Palazzo di Giustizia, il tribunale cittadino, che è stato subito circondato dalle forze dell’ordine. Sul luogo della deflagrazione gli artificieri di carabinieri e polizia.

Secondo le prime indiscrezioni, gli ordigni esplosi sarebbero due, collocati all’interno di zaini, dietro un cartellone pubblicitario 6×6, in un cassonetto di fronte l’istituto intitolato ai magistrati. Al momento dell’esplosione gli studenti stavano entrando per le prime lezioni del giorno.

Le esplosioni hanno sconvolto la popolazione di ragazzi , intatto invece l’edificio scolastico. Da subito sono state avviate indagini per accertare ogni responsabilità riguardo a quanto accaduto. Oggi a Brindisi farà tappa la Carovana della legalità in previsione delle Giornate della Memoria, dedicate a Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, uccisi il 23 maggio del ’92 nella strage di Capaci.

‘I primi a soccorrere i ragazzi feriti sono stati un docente, un collaboratore scolastico e un tecnico della scuola che si trovavano nei pressi dell’entrata. Il loro racconto è stato di una forte esplosione che ha lasciato a terra diversi studenti’ – dice – Valeria Vitale, direttrice amministrativa dell’istituto Morvillo Falcone. ‘I ragazzi sono sotto shock e il preside è subito andato in ospedale’.

Un addetto impiegato della procura, i cui uffici si affacciano proprio sulla scuola, ha assistito all’esplosione. Ha raccontato di una scena infernale. ‘Stavo aprendo la finestra e la deflagrazione mi è arrivata addosso. Ho visto i ragazzi a terra, tutti neri, i libri erano in fiamme. Una scena terrificante. Sono ragazzini, chi è che ha potuto fare una cosa simile’. Gli studenti delle altre scuole hanno preferito tornare a casa dai loro genitori.

Il prefetto di Brindisi sulle bombole di gas usate come ordigni. ‘La particolare tipologia fa di questo attentato, un attentato anomalo. C’è solo un precedente a Genova, contro obiettivi istitituzionali. Mai colpita una scuola nella nostra storia‘. Sul posto anche il capo della polizia Francesco Cirillo e il procuratore antimafia Cataldo Motta. Secondo il magistrato che conduce i rilievi, i punti di innesco degli ordigni, delle bombole a gas il cui numero è salito a tre, sono differenti, forse fatte esplodere da un telecomando a distanza. Alle 17  vertice in Procura a Lecce.

Solo due settimane fa, alla vigilia delle elezioni, un grave attentato aveva fatto saltare in aria l’auto del presidente antiracket di Mesagne, Fabio Marini.

Numerose le reazioni dal mondo politico e istituzionale, religioso, dello sport. Dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che esprime il proprio cordoglio per la morte della giovane studentessa Melissa Bassi, Monti, all’arcivescovo di Brindisi e Ostuni, Rocco Talucci. Anche il Vaticano con le parole del portavoce, Federico Lombardi ‘è un fatto assolutamente orribile e vile, tanto più degno di esecrazione in quanto avvenuto nei pressi di una scuola. Tutto il Paese deve reagire con decisione alle tentazioni di violenza e alle provocazioni terroristiche’.

‘Ho appena visto quello che hanno fatto a Brindisi, non ho parole!’ Flavia Pennetta commenta così sul proprio profilo di Twitter i tragici fatti di Brindisi. L’azzurra del tennis è nata nel capoluogo pugliese: ‘Sono vicina a tutte le persone coinvolte, un abbraccio’.

http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/05/19/news/attentato_esplosivo_in_una_scuola_quattro_strudenti_feriti_a_brindisi_l_esplosione_nell_istituto_professionale_nei_pressi_-35438304/
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/fotogallery/1010409/le-foto-da-facebook-di-melissa-bassi.shtml
http://www.ilpost.it/2012/05/19/le-esplosioni-a-brindisi/ 

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