Imita voce Elisabetta II e ottiene informazioni sulla duchessa Kate

Duchess of Cambridge PregnancyL’ospedale ‘King Edward VII‘ di Londra, dove Kate Middleton è stata ricoverata per le forti nausee accusate dopo essere rimasta incinta, è stato costretto a pubbliche scuse dopo aver rivelato informazioni dettagliate sulle sue condizioni di salute. Due speaker di una radio australiana, infatti, si sono finti la regina e il principe del Galles e hanno ricevuto via telefono aggiornamenti sulla moglie del principe William.

A Mel Greig e Michael Christian è stata passata un’infermiera che ha spifferato dettagli sulle terapie che i medici stanno somministrando alla duchessa. L’ospedale si è lamentato dello scherzo e ha annunciato che effettuerà una revisione del suo sistema telefonico interno. Si sono scusati anche i dj e l’emittente radiofonica australiana. 0Ci ha molto sorpreso che la nostra chiamata sia stata passata, eravamo convinti che ci avrebbero riattaccato non appena avessero sentito i nostri terribili accenti…’, si sono giustificati gli speaker, ‘Siamo molto dispiaciuti per ogni problema che possiamo aver causato e siamo contenti di ascoltare che Kate stia meglio’.

Un episodio che ha fatto scattare l’allarme e le necessarie verifiche per capire come mai lo staff dell’ospedale privato sia potuto cadere nel tranello ordito da una radio australiana. Il King Edward VII è l’ospedale di fiducia della famiglia reale e, in quanto tale, i suoi standard di sicurezza e garanzia della privacy sono altissimi. Confermando quanto accaduto, i responsabili del nosocomio hanno garantito che l’attenzione sarà altissima. Duchess of Cambridge Pregnancy

Intanto la notizia dell’arrivo di un bebé reale sembra aver velocizzato anche il processo legislativo: il vice premier britannico Nick Clegg ha annunciato che il governo ha ricevuto il via libera da tutti i componenti del Commonwealth per procedere con la legge che metta fine alla discriminazione contro le donne nella successione al trono britannico.

Kate, la moglie del principe William, ha lasciato l’ospedale dove ha trascorso quattro giorni. Accompagnata dal marito Kate, 30 anni, è comparsa sulle scale del nosocomio sorridente mentre teneva in mano un bouquet di fiori gialli. Né lei, né William hanno parlato con i giornalisti prima di partire in auto.

Poco prima St James’s Palace aveva diffuso un breve comunicato in cui affermava che la ‘Duchessa di Cambridge è stata dimessa dal King Edward VII Hospital e adesso è diretta a Kensington Palace per un periodo di riposo’. Gli impegni immediati di Kate sono stati annullati: sembra che sia William a sostituirla. Il duca di Cambridge prenderà parte a due eventi nel fine settimana fra cui una visita all’Albert Hall sabato sera.

Fonti reali sostengono che è troppo presto per dire quando la duchessa potrà riprendere i suoi impegni, anche se pare probabile che le sarà concesso di riposare per il resto del mese. Il che significa che potrebbe non apparire in pubblico fino alla messa a cui tradizionalmente assiste la famiglia reale a Sandringham il giorno di Natale.

Tra le moltissime cose che si dicono all’indomani dall’annuncio che William e Kate aspettano un bebè, soprattutto sulla natura della particolare condizione della duchessa di Cambridge costretta in ospedale da una forma acuta di nausee, c’è quella – dal dubbio fondamento scientifico – secondo cui per chi soffre di questo disturbo nella fase iniziale della gravidanza, come nel caso di Kate, c’è un’alta probabilità che aspetti gemelli. Non un dettaglio per un bambino che nascerà erede al trono. E allora, se fossero gemelli, ci sarebbe di diritto il terzo in linea di successione, dopo Carlo e William. Il primo a vedere la luce, dicono gli esperti interpellati dai media britannici.

La nuova legislazione metterà fine al principio di primogenitura maschile, in altri termini gli eredi uomini non avranno più la precedenza sulle donne per la successione al trono. Nello stesso provvedimento e’ prevista inoltre l’eliminazione del divieto per gli eredi al trono di sposare una persona di religione cattolica. Il testo in questione era stato approvato in linea di principio al vertice dei capi di governo del Commonwwealth a Perth, in Australia, nell’ottobre 2011. Per procedere con l’approvazione, previo voto in parlamento, era necessario il via libera di tutti e 15 i componenti del Commonwealth (16 con il Regno Unito, tutti sudditi della regina britannica). Rallegrandosi per la fortunata ‘coincidenza’ che vede la decisione giungere poche ore dopo il lieto annuncio della gravidanza di Kate, Clegg ha assicurato che i tempi per l’approvazione saranno strettissimi, forse anche all’inizio del nuovo anno.

(fonte Ansa)

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