Twitter sotto attacco hacker: reimpostate 250 mila password

tweetDopo il New York Times e il Washington Post un’altra vittima illustre sarebbe caduta sotto i colpi di hacker cinesi: Twitter. Ne ha dato notizia il social network con un post sul suo blog in cui si spiega come nell’ultima settimana siano state osservate una serie di attività ‘inusuali’  e come sia stato arrestato un attacco in corso.

Secondo il team di sicurezza di Twitter gli hacker (o sarebbe meglio dire cracker) sarebbero riusciti a compromettere ‘soltanto’ 250.000 account in tutto il mondo, entrando in possesso di informazioni limitate riguardo agli utenti: username, email, password criptate (dunque difficili da decifrare).

 A tutti gli utenti colpiti dall’attacco, Twitter ha reimpostato la password e inviato una mail, con mittente ‘@postmaster.twitter.com’ in cui si richiede la scelta di una nuova parola chiave. L’oggetto del messaggio è il seguente: ‘Twitter ha reimpostato la password del tuo account”.  L’email inviata da Twitter prosegue così: “Twitter pensa che il tuo account sia stato compromesso da un sito internet o un servizio non associato a Twitter. Abbiamo reimpostato la tua password per evitare altri tentativi di accesso al tuo account da parte di questi servizi. Dovrai creare una nuova password per il tuo account Twitter. Puoi farlo cliccando su questo link’.

A divulgare la notizia un portavoce del social network, Jim Prosser, il quale ha avvertito che, sebbene almeno uno degli attacchi sia stato bloccato proprio mentre era in corso, i pirati informatici potrebbero comunque essere riusciti ad avere accesso a identità, password, indirizzi e-mail e altri dati relativi agli utenti, 250.000 dei quali come minimo sono pertanto a rischio. A titolo di ‘misura precauzionale’, le password interessate sono state così criptate o direttamente annullate, e messaggi di avvertimento sono in corso di notifica ai diversi interessati. ‘Gli assalitori erano estremamente sofisticati’, ha sottolineato il direttore della sicurezza della società titolare, Bob Lord. ‘Non è stata opera di dilettanti né riteniamo si sia trattato di un incidente isolato’, ha aggiunto. ‘Crediamo anzi che altre compagnie e organizzazioni siano state attaccate in tempi recenti con modalità analoghe’.

Ma l’allarme resta alto anche per i recenti cyber-attacchi contro il New York Times e il Wall Street Journal. Ma a differenza dei due organi di informazione, Twitter non ha fornito alcun dettaglio sull’origine o la metodologia degli attacchi. ‘Questo attacco – è stato spiegato – non è stato il lavoro di dilettanti, e non riteniamo sia un incidente isolato. Gli aggressori sono estremamente sofisticati’. A Twitter non si danno per vinti dunque e spiegano che stavano già lavorando in collaborazione con le autorità Usa proprio per rintracciare gli aggressori.

Non è la prima volta comunque in cui Twitter, che il mese scorso annunciò di aver raggiunto un numero globale di non meno di 200 milioni di utenti attivi dei propri servizi, finisce nel mirino degli hacker: nel 2010 dovette infatti acconsentire con il governo degli Stati Uniti a sottoporsi per dieci anni a sistematiche revisioni dei suoi sistemi di tutela della privacy, proprio per non aver saputo salvaguardare le informazioni personali degli iscritti.

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Esteri: Stati Uniti hanno fatto progressi ma per Obama ‘c’è ancora molto lavoro da fare’

English: Barack Obama delivers a speech at the...

English: Barack Obama delivers a speech at the University of Southern California (Video of the speech) (Photo credit: Wikipedia)

Gli Stati Uniti hanno fatto progressi, ma c’è ancora ‘molto lavoro da fare’. Con queste parole il presidente Barack Obama ha commentato il dato sulla disoccupazione pubblicato in mattinata dal dipartimento del Lavoro americano. Il tasso di disoccupazione è salito a ottobre al 7,9% dal 7,8% del mese precedente, in linea con le attese degli analisti, ma nel mese sono stati creati 171.000 posti di lavoro, contro i 125.000 pronosticati.

Parlando a Hilliard, in Ohio, Obama ha specificato che l’aumento dei posti di lavoro è parte di un disegno di ‘progresso reale’ che include un’industria automobilistica più forte, un aumento del valore delle case e una minore dipendenza dal petrolio importato dall’estero.

Certo è che in campagna elettorale il tempismo può essere fondamentale. E negli ultimi giorni, a poche ore dalle elezioni presidenziali, Barack Obama ha così ricevuto diverse notizie positive, e avuto un po’ di fortuna. E’ l’analisi di Ezra Klein sull’edizione online del Washington Post.

Tra le ‘good news’ c’è sicuramente l’approvazione ricevuta per la sua capacità di gestire l’emergenza provocata dal passaggio di Sandy, l’uragano (ma diventato ciclone post-tropicale prima di toccare terra negli Stati Uniti) che ha devastato la costa nord-orientale del Paese. Secondo un sondaggio condotto da Washington Post e Abc News, il 79% degli intervistati ha dichiarato di considerare ‘buono’ o ‘eccellente’ il lavoro fatto dall’amministrazione Obama. Tra questi c’è sicuramente Chris Christie – il governatore del New Jersey, lo Stato più colpito – tra i repubblicani più influenti, che ha lodato pubblicamente Obama per la risposta all’emergenza.

Il passaggio di Sandy ha lasciato in eredità anche un ‘endorsement’ pesante – fa notare Klein – quello del sindaco di New York, Michael Bloomberg, che quattro anni fa aveva deciso di rimanere neutrale e che in questi anni non ha rinunciato alle critiche nei confronti del presidente. ‘Obama si preoccupa del cambiamento climatico, Romney no’ ha detto Bloomberg, spinto a sostenere il presidente dal disastro che ha colpito, tra le altre, proprio New York.

http://www.barackobama.com/

Monti: ‘Se mi chiedono di restare? Non ho ancora riflettuto’

‘Non ho ancora riflettuto su questo argomento, ma il mio futuro politico sul quale mi sto concentrando finisce con le elezioni nella prossima primavera. Concepisco il mio inatteso impegno nella politica come di breve termine, e desidero che sia di beneficio per il mio Paese’. Così il premier Mario Monti, in un’intervista al Washington Post realizzata sabato scorso a Cernobbio, risponde ad una domanda sulle sue future ambizioni politiche.

La domanda faceva riferimento alla possibilità che si formi alle prossime elezioni una coalizione che gli chieda di restare come primo ministro: sarebbe d’accordo a rimanere? ‘Veramente non ho ancora riflettuto su questo argomento. Sono stato molto impegnato a governare il Paese in questi mesi difficili”.

‘Ovviamente – ha proseguito il premier – sono preoccupato che l’Italia torni alle vecchie politiche e che i risultati raggiunti vadano persi, ma sono speranzoso che questo non accadrà perché i politici hanno avuto tempo per riflettere e stanno lavorando sul loro rinnovamento’.

Oltre alla ‘maturazione’ dei partiti, Monti individua un altro elemento tranquillizzante per il futuro. ‘L’Italia, come altri Paesi, sta lavorando sotto le restrizioni europee, che limitano il grado di politiche immaginifiche che ogni nuovo governo o Parlamento potrebbe introdurre’.

Il presidente del consiglio oggi è alle prese con le recenti decisioni in campo economico da parte della Bce, la Bance Centrale Europea.

Per il presidente del Consiglio Mario Monti l’Italia un anno fa ‘si trovava in una situazione decisamente peggiore rispetto all’attuale: rischiavamo infatti di finire come la Grecia.

‘Le decisioni del board della Banca Centrale Europea – ha aggiunto il premier – segnano un passo avanti importante verso la governance dell’Unione Europea. Serve ad allentare la tensione sullo spread che a detta di molti, a partire dal governatore della Banca d’Italia, è drogato di almeno 200 punti rispetto ai fondamentali italiani. Naturalmente questo non risolve il problema delle riforme strutturali che il nostro paese deve attuare. Abbiamo realizzato già la riforma delle pensioni e quella sul lavoro. Siamo sulla buona strada e di questo ci danno atto tutti gli attori internazionali. Ma sbaglieremmo se pensassimo che il cammino è terminato’.

Per il premier Monti il contributo limitato a 190 miliardi di euro, con l’approvazione da parte della Corte di Berlino dell’Esm, è una buona notizia. ‘L’Italia accoglie molto positivamente la proposta della Commissione Ue di conferire alla Banca Centrale Europea i poteri di supervisore unico delle banche dell’Eurozone.’

https://cookednews.wordpress.com/2012/09/10/festa-democratica-se-si-votasse-oggi-il-sondaggio-con-bersani-in-cima-insieme-a-renzi-e-vendola/
https://cookednews.wordpress.com/2012/09/04/vertice-anticrisi-fra-monti-e-hollande-la-tav-si-fara-e-alle-parti-sociali-dicono-e-ora-delloccupazione/

iPhone 5 in arrivo, più grande, più sottile, più connesso farà concorrenza al Kindle Fire HD

Schermo più grande, profilo più sottile, connettività Lte e processore più veloce. Sono le caratteristiche che, secondo alcune indiscrezioni, avrà l’iPhone 5, la cui presentazione è attesa mercoledì prossimo, oggi quindi, a partire dalle 19, allo Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco.

In attesa della presentazione, con un tempismo perfetto, Google ha realizzato una nuova applicazione YouTube per iPhone e iPad, che non sarà più automaticamente sulla schermata del telefonino, ma dovrà essere scaricata dall’App Store. L’accordo tra l’azienda di  Cupertino e la concorrente di MountainView per installare YouTube suoi dispositivi Apple è scaduto e la Mela ha deciso di non rinnovarlo più. La nuova applicazione è più veloce e offre nuove funzioni rispetto alla versione precedente. Cambieranno anche le mappe nel nuovo telefono: l’iPhone 5 non utilizzerà più il sistema Google Maps, ma ne inaugurerà uno proprio.

Una delle novità più attese sull’iPhone 5 è il rinnovamento di Siri, il sistema a comando vocale già presente nel modello precedente, che avrà nuove funzioni e, soprattutto, sarà disponibile in altre lingue europee e asiatiche oltre all’inglese, tra cui l’italiano.

Il display del nuovo smartphone, widescreen in formato 16:9, secondo il Wall Street Journal, sarà di almeno quattro pollici, per adattarsi ai modelli concorrenti. Indiscrezioni raccolte dal Washington Post suggeriscono inoltre che l’iPhone 5 sarà più alto per facilitare l’utilizzo con una mano sola e avrà l’accesso universale alle velocissime reti Lte, con una velocità teorica di scaricamento dati di 100 megabit al secondo, contro i 42 dell’Umts evoluto.

Il nuovo iPhone uscirà con il sistema operativo iOS 6, che permetterà di utilizzare lo smartphone per pagare in negozi e ristoranti grazie al portafoglio virtuale Passbook. Altre novità attese sono un connettore dock più piccolo per caricare e sincronizzare l’iPhone, nuove casse audio e nuove cuffie per ascoltare la musica.

Apple risponderà così alle novità di Amazon, che ha giocato in anticipo lanciando la settimana scorsa il Kindle Paperwhite e una nuova linea di Kindle Fire HD, il nuovo tablet da 7 pollici con uno schermo HD con risoluzione 1280×800 pixel, concepito con filtro polarizzante e tecnologia anti-riflesso per colori più ricchi e un contrasto più netto da ogni angolazione, il più veloce Wi-Fi, un esclusivo sistema audio Dolby, un processore dual core da 1.2 GHz e motore grafico Imagination PowerVR 3D entrambi potenti, una batteria della durata di 11 ore e 16 GB di memoria.

Il nuovo iPhone 5 dovrebbe fedelmente riprendere i prezzi dell’attuale iPhone 4S. Insommalistino del tutto immutato per il prossimo Melafonino con abbonamenti che negli States dovrebbero quindi partire dai 199 $ fino ai 399 $: Ecco i codici matrice per il lancio del nuovo iPhone, provenienti da una ben nota catena di elettronica statunitense: N42A-USA -$199, N42B-USA-$199, N42A-USA-$299, N42B-USA-$299, N42A-USA-$399, N42B-USA-$399. A + B significa bianco e nero.

Apprendiamo inoltre che questo nuovo iPhone N42 verrà distribuito con gli stessi prezzi dell’iPhone 4S. E con questo, stiamo supponendo che le configurazioni resteranno quelle dell’iPhone 4S: 16 GB, 32GB e 64 GB di capacità’.

Se analizziamo il passato, scopriamo che per quattro generazioni di iPhone, quelle dal 2007 al 2010 compreso, Apple ha scelto come teatro della presentazione il WWDC che si tiene nel mese di giugno: il primo iPhone fu quindi lanciato il 29 dello stesso mese, l’iPhone 3G l’11 luglio 2008, il 3GS l’8 giugno del 2009 e l’iPhone 4 il 24 giugno. Poi tutto è cambiato. Apple decide di rilasciare l’iPhone di Verizon il 10 febbraio 2011 e di non presentare alcun nuovo modello al WWDC dello stesso anno, tra la sorpresa generale: l’iPhone 4S venne infatti presentato in autunno e lanciato il 14 ottobre.

Inoltre tutti i rumors vanno in una direzione: Apple sembra proprio che presenterà l’iPhone 5 ad ottobre e lo rilascerà entro fine mese.  Stay tuned!

Aggiornamento: secondo alcuni fonti indiscrete provenienti dalla Rete, il nuovo iPhone 5 sarà presentato mercoledì 12 settembre a partire dalle 19, allo Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco. Grande attesa quindi dall’azienda di Tim Cook.

In Twitter time#iPhone5ècosìpotente  ‘che vede la luce in fondo al tunnel di Monti e completa l’illuminazione’ twitta Cetty D. Per Mauro Rubino è così potente ‘che quando sei in ritardo ad un appuntamento lui ferma il tempo’ mentre Frandiben ‘a capito chi ha ucciso Kennedy’. Diretta Twitter anche per il settimanale Panorama .


http://www.apple.com/it/iphone/
https://cookednews.wordpress.com/2012/08/27/moleskine-passa-al-digitale-e-diventa-smart-notebook/

Skype e Fbi: sotto controllo le chat degli utenti

Skype Technologies S.A. logo

Skype Technologies S.A. logo (Photo credit: Wikipedia)

Skype ha annunciato che renderà accessibili alla polizia tutte le conversazioni delle sue chat. La telefonate audio e video resteranno anonime, ma quelle scritte saranno d’ora in poi intercettabili.

Un anno fa il software di messaggistica online, che ha circa 663 milioni di iscritti nel mondo, è stato acquistato da Microsoft. In passato Skype è stato uno dei canali più utilizzati per nascondere le proprie tracce in rete, sia dai criminali sia dai dissidenti politici nei paesi non democratici.

Oggi la smentita. La on line call service company ha subito risposto alle accuse di favorire il controllo dei propri utenti da parte degli agenti federali dell’Fbi con un post sul blog dell’azienda.

Skype, finito sotto il fuoco dei media la scorsa settimana con l’accusa di lasciare che il governo degli Stati Uniti utilizzi il proprio servizio per spiare gli utenti, risponde dicendo semplicemente che non è vero.

‘Alcuni media hanno recentemente suggerito un modo inappropriato di usare Skype,  che andrebbe contro gli interessi dei nostri stessi utenti – ha scritto Mark Gillett, Skype Chief Development e Operations nel post sul blog The Big Blog – Everything new at Skype’s HQ. ‘Niente potrebbe essere più in contrasto con la filosofia Skype’.

Skype ha 250 milioni di utenti attivi al mese e sostenuto 115 miliardi di minuti di chiamate nel corso dell’ultimo trimestre. E’ ‘specificamente accusato di facilitare l’applicazione della legge sulle intercettazioni delle conversazioni. Queste accuse mirano a puntare ai cambiamenti che sono avvenuti nel servizio da quando è stata acquistata da Microsoft nel maggio 2011, puntando soprattutto al modo in cui le chiamate possono essere intercettate.

Sul post pubblicato oggi sul The Big Blog di Skype dal titolo ‘What does skypes architecture do‘, Gillett passa punto per punto a spiegare la storia, cosa sta accadendo e cosa è accaduto dal punto di vista della società di servizi online. Ecco alcuni punti salienti sulla sicurezza degli utenti e la privacy a cui Skype sembra tenere particolarmente.

È stato suggerito soprattutto da parte di Hacker groups e privacy experts che, a seguito di recenti modifiche dell’architettura, Skype ora può monitorare e registrare le chiamate audio e video dei nostri utenti.

Falso.

Il passaggio alla in-house hosting di ‘supernodi’ non prevede il monitoraggio o la registrazione delle chiamate. ‘Supernodes’ aiuta i clienti di Skype a individuare l’altro, in modo che le chiamate Skype possano essere effettuate. In poche parole, i supernodi agiscono come directory distribuita su gli utenti Skype. Le chiamate su Skype non influiscono sul nostro centro dati e i supernodi non sono coinvolti nel trasferimento di media (audio o video) tra i client Skype.

Queste chiamate continuano ad essere stabilite direttamente tra i nodi partecipanti di Skype (client). In alcuni casi, Skype ha aggiunto dei server per contribuire alla instaurazione, gestione o la manutenzione delle chiamate: ad esempio, un server viene utilizzato per notificare a un client che una nuova chiamata è stata avviata nei suoi confronti e l’applicazione Skype al completo non è in esecuzione (ad esempio, il dispositivo è sospeso, ‘a dormire’ o richiede la notifica della chiamata in entrata) o in una videochiamata di gruppo, in cui un server aggrega gli stream multimediali (video) da più client e gli itinerari ai clienti. Ciò che non potrebbe altrimenti accadere senza una larghezza di banda sufficiente per stabilire collegamenti con tutti i partecipanti.

Noi crediamo che i server sono il modo migliore per risolvere questi problemi tecnici, e fornire la migliore esperienza possibile per la nostra comunità di utenti.

Come è sempre stato nel caso delle chiamate da SkypeOut e telefono, in entrata verso Skype su numeri di rete (PSTN) e per garantire il flusso attraverso i gateway dei nostri partner PSTN sia stato necessario per collegarli alla rete telefonica tradizionale.

E ‘stato suggerito che le modifiche che abbiamo apportato sono state fatte per facilitare l’applicazione del diritto di accesso ai messaggi istantanei su Skype.

Falso.

I miglioramenti ci sono stati, per il nostro software e le infrastrutture e per migliorare l’esperienza utente e l’affidabilità. Period.

Al fine di fornire la consegna e la sincronizzazione dei messaggi istantanei su più dispositivi, e per gestire la consegna dei messaggi tra i client posti dietro alcuni firewall che impediscono i collegamenti diretti, alcuni messaggi vengono memorizzati temporaneamente sul nostro (Skype/Microsoft) server per la consegna immediata o successiva ad un utente.

Come ho sottolineato in precedenza, se un ente di applicazione della legge segue le procedure adeguate e ci viene chiesto di accedere ai messaggi memorizzati temporaneamente sui nostri server, lo faremo. Devo ribadire lo faremo solo se richiesto dalla legge e se e quando è tecnicamente fattibile.

Alcuni commentatori hanno suggerito che Skype ha smesso di proteggere le comunicazioni dei propri utenti.

Falso.

Il software Skype applica autonomamente la crittografia a per le chiamate da Skype a Skype tra computer, smartphone e altri dispositivi mobili con la capacità di supportare una versione completa del software Skype, come ha sempre fatto. Questo non è cambiata. Solo la versione del software Skype fornito in Cina a livello local attraverso la nostra partner joint-venture tom.com contiene un filtro di chat in conformità con la legge locale .

Come ho descritto all’inizio, i nostri utenti e la loro esperienza Skype è la nostra priorità.

Abbiamo una comunità incredibilmente fedele e impegnata a livello globale di utenti e crediamo che i nostri utenti meritano i migliori prodotti che possiamo costruire.

Ogni giorno ci concentriamo su come collegare gli utenti Skype con le persone che contano per loro, se sono a Mosca, Mumbai e Miami o se sono su PC, iPhone, televisori, telefoni Windows, Mac o dispositivi Android. Siamo costantemente impegnati a progettare e proporre strategie efficaci, sicuri e affidabili software di comunicazione che è facile da usare. Speriamo che continui ad amare Skype.

Grazie per il vostro continuo supporto, l’uso e la passione sui nostri prodotti.

– Mark

Skype makes chats and user data more available to police – The Washington Post

La legge del caos Instangram Twitter Pinterest e i server di Amazon che saltano a causa del maltempo

Hanno studiato e appurato, in maniera più o meno veritiera, facendone materia di studio anche per le scienze sociali, che se una farfalla ‘sfarfalla’ su un lato del mondo, nell’emisfero opposto è probabile che possa accadere qualcosa di fenomenicamente spiegabile soltanto con il senno del poi. Se avessimo fatto questo, avremmo potuto fare questo e così via (tsunami, terremoti, nubifragi, frane, slavine, nubifragi, allagamenti satelliti di controllo etc.. ).

Ma è vero anche che per quanto forte e potente possa essere la scienza umana, e l’intelligenza dell’uomo applicata ad essa, succede che c’è una cosa che batte tutti e tutto. La Natura. Ed ecco che un temporale furioso ha interrotto per parecchie ore tutti i servizi concernenti la fotografia istantanea e la condivisione di immagini su Internet. ‘Chi in queste ultime ore ha un account su Istangram, PinterestNetflix, Heroku e si trova nella parte a est della costa statunitense, sta combattendo una lenta ripresa dallo stop imposto da violenti temporali in tutti gli Stati Uniti orientali, provocando interruzioni di corrente diffuse che hanno colpito un certo numero di popolari siti web ospitati online dai serve di Amazon’ leggiamo sul sito di Al Jazeera.

Il sito del Washington Postcontinua l’agenzia d’informazione degli Emirati Arabi  ha riferito che venerdì notte le potenti tempeste hanno disattivato ‘più di 1,5 milioni di abitazioni e aziende’ nel Maryland e in Virginia.

Il sito dedicato alla tecnologia VentureBeat ha riferito che i siti web che utilizzano l’Elastic Compute Cloud di Amazon del Nord Virginia, come Netflix, Instagram, Pinterest, Heroku erano tutti giù ad un certo punto nella tarda serata di venerdì e sabato mattina presto.

Alle 7 del mattino la maggior parte dei siti sono tornati a lavorare normalmente, fatta eccezione per Instagram.

Instagram, il popolare sito di photo sharing che Facebook ha recentemente acquistato per 1 miliardo di dollari, ha postato un messaggio su Twitter dal proprio account di sostegno alle 03:16 GMT ‘Al momento stiamo riscontrando difficoltà tecniche e stiamo lavorando per correggere i problemi. Grazie per la vostra pazienza.’

Alle 03:50 GMT, anche NetFlix, un sito famoso per i film in streaming e i programmi televisivi, ha postato un messaggio su Twitter dal proprio account di supporto, ‘Siamo consapevoli del fatto che per alcuni membri si verificano problemi di streaming di film e spettacoli televisivi. Stiamo lavorando per risolvere il problema. ‘

Alle 03:40 GMT, Amazon Elastic Compute Cloud ha pubblicato un aggiornamento sul proprio sito web a proposito dei servizi da riattivare: ‘Possiamo confermare il black out causato da diverse tempeste elettriche in un’unica zona. Stiamo attivamente lavorando per ripristinare i servizi’.

L’ultimo messaggio, postato alle 05:36 GMT, dice:  ‘Continuiamo a lavorare per ripristinare i servizi nei luoghi colpiti e  portarli di nuovo online. A seguito del blackout, alcuni volumi EBS possono avere fornito dati incoerenti’.

Sean Ludwig, da VentureBeat, ha scritto in un post sul blog, ‘L’interruzione sottolinea la vulnerabilità della funzione del cloud pubblico rispetto all’utilizzo di propri data center’.

Le interruzioni sul server cloud di Amazon si ripetono due settimane dopo un incidente simile, quando un certo numero di popolari siti web ospitati da Amazon è andato in black out. Un rapporto sull’incidente avvenuto ad Amazon ha scoperto che è stato fatto un errore di configurazione durante un aggiornamento di routine.

‘Con l’interruzione critica di Amazon, la seconda di questo mese, non saremmo sorpresi se questi servizi diffusi hanno iniziato a guardare altrove’.

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