Festino di Santa Rosalia 388: torna in mostra La Peste

LA PESTE un progetto di Alessandro Bazan

La Peste è il titolo della mostra che inaugurerà presso le prestigiose, e al contempo decadenti, sale del piano nobile di Palazzo Costantino, sito in Via Maqueda 217, nei pressi dei Quattro Canti di Città, la sera del14 luglio 2012, in concomitanza con il Festino di Santa Rosalia. Sarà poi aperta al pubblico solo nel giorno di domenica 15 luglio e vedrá le opere ‘site specific‘ realizzate da circa 50 tra giovani artisti e personalità più consolidate dell’arte contemporanea, in maniera da coinvolgere e connettere le stesse sale del Palazzo con la cittadinanza e portare a conoscenza di quest’ultima, questo importante monumento abbandonato da circa 60 anni, saccheggiato e vessato, che sarà – per la prima volta – visitabile grazie all’ospitalità degli attuali proprietari.

Il percorso della mostra sarà un momento di riflessione sulle attuali condizioni in cui l’intera città versa, al culmine del suo degrado e della sua apparentemente atavica decadenza, proprio per questo il titolo.

La Peste vuole allegorizzare una condizione nella quale il morbo sussiste ancora e permea tutta la struttura della città e al contempo un rinnovato bisogno di un atto che la liberi ancora una volta da questo flagello. Un’azione laica che si fonde all’esperienza religiosa che la festa stessa incarna nella sua 388° edizione.
 La maggior parte dei lavori degli artisti saranno pertanto mimetici e specifici, costruiti all’interno delle rovine del Palazzo per dare luce più alla incredibile condizione in cui esso versa, che alla singolarità delle opere stesse nella speranza di sensibilizzare i cittadini e spronare tutti ad un cambiamento che deve arrivare, al più presto possibile.

Artisti in mostra:
Giuseppe Adamo, Sergio Amato, Vincenzo Amenduni, Paolo Amico, Sabrina Annaloro, Stefania Artusi, Alessandro Bazan, Fausto Brigantino, Andrea Buglisi, Maria Carato, Mirko Cavallotto, Tania Contorno, Francesco Costantino, Angelo Crazyone, Andrea Curti, Francesco Cuttitta, Giacomo D’Aguanno, Sergio D’Amore, Dimitri Daniele, Claudia Di Gangi/ Iringó Réti, Francesco De Grandi, Alessandro Di Giugno, Andrea Di Marco, Fulvio Di Piazza, Martina Di Trapani, Fada Full, Fare Ala, Ezio Ferreri, Francesco Fontana, Cristian Gambino, Giulio Gebbia, Simone Geraci, Nino Giafaglione, Linda Glorioso, Silvia Glorioso, Valentina Glorioso, Loredana Grasso, Laboratorio Saccardi, Salvo Lo Nobile, Federico Lupo, Andrea Mineo/Dario Lo Cicero, Alfonso Montana, Sebastiano Mortellaro, Fabiola Nicoletti, Marta Ojeda Fernandez, Gianluca Paterniti, Anna Sefora Quartararo, Roberto Rinella, Stefania Romano, Fabio Sgroi, Vito Stassi, Andrea Stepkova, Francesco Tagliavia, William Marc Zanghi.

organizzazione: Alessandro Bazan comunicazione: Tiziana Pantaleo cura: Salvatore Daví

14 e 15 luglio 2012
Inaugurazione sabato 14 luglio 2012 (su invito)
Apertura al pubblico domenica 15 luglio, dalle 10:00 alle 19:00

La diretta Web

Quest’anno il Festino di Santa Rosalia, la festa dedicata alla patrona a cui la città è   devota perché salvata dalla peste, per la prima volta sarà trasmesso in diretta streaming. Nell’ambito di questa edizione gli utenti della Rete potranno seguire il Corteo del 14 sera, a partire dalla ore 9.30, sul sito www.festinodisantarosalia.itPiattaforma Meride.tv la stessa che ha utilizzato Michele Santoro per servizio pubblico. Utilizzando il codice embeded, pubblicato da questa mattina sul sito, sarà possibile seguire la diretta anche  anche tramite supporti mobili, i-phone o smart-phone e tramite pc.

La Festa più antica del Mediterraneo

Il Festino di Santa Rosalia o la Santuzza, è una grande festa popolare che richiama a Palermo centinaia di migliaia di fedeli e di turisti, che accorrono attratti dallo spettacolare Corteo Trionfale che si svolge – ogni anno diverso – nel cuore della città, la sera del 14 luglio, da ben 388 edizioni. Questo ne fa la festa più longeva tra quelle dei Paesi del Mediterraneo, ma anche la più sontuosa, la sola che abbia tenuto fede agli stilemi opulenti della festa barocca.

www.festinodisantarosalia.it
https://www.facebook.com/388festinosantarosalia
https://twitter.com/388Festino/
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/11/29/va-in-fiamme-il-carro-del-festino.html
http://archivio.blogsicilia.it/2010/06/intervista-a-philippe-daverio-a-lavoro-per-la-santuzza/
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=72853  

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Riina jr ricomincia da Padova. ‘Voglio una vita normale’ dice il figlio del boss dei boss da oggi a lavoro in una onlus

Il figlio di Totò Riina, Giuseppe Salvatore junior detto Salvuccio, che dopo aver scontato quasi 9 anni di carcere è stato ammesso al regime di affidamento ai servizi sociali, è arrivato a Padova: da oggi lavorerà per un’associazione che si occupa di lotta alla droga e all’emarginazione. Protesta la Lega Nord, che ha organizzato per il 21 aprile una manifestazione e una raccolta di firme: ‘basta con questa emigrazione al Nord’.

Salvuccio si dice felice di essere arrivato a Padova, dove è iscritto all’università e spera di ‘riuscire a costruirsi una vita normale’. Sono le prime parole riservate ai giornalisti, che ieri hanno inseguito dal suo sbarco al Marco Polo di Venezia il figlio 35enne terzogenito di Totò Riina.

Accompagnato dal suo avvocato vicentino, Francesca Casarotto, Riina jr è stato sorpreso dai cronisti nei pressi della stazione ferroviaria di Padova e facendo buon viso a cattiva sorte, dall’interno della macchina del legale ha confermato di aver scelto Padova perché la ritiene ‘una città splendida’.

‘Ho trascorso due anni in carcere a Padova e sono venuto in contatto con alcune onlus che mi hanno convinto a scegliere questo luogo’. Come indicano oggi i quotidiani locali Riina ha confermato di volere ‘cercare un lavoro. Se qualcuno fosse interessato – ha detto – ora sono qui’. Per ora Giuseppe Salvatore che nell’ottobre scorso ha finito di scontare nel carcere di Voghera una condanna a otto anni e dieci mesi per associazione mafiosa sarà impegnato a lavorare nella Onlus Famiglie contro la droga e l’emarginazione.

Commentando le critiche della Lega Nord sul suo arrivo in Veneto – il presidente del Veneto Zaia ieri aveva tuonato ‘No ai delinquenti da esportazione’ – Riina ha osservato di ‘non conoscere né la Lega né la Padania: sono un uomo del Sud e credo nell’Italia’. Dopo aver confermato di ‘avere una fidanzata’ e ribadito di ‘cercare una vita normale’, Riina è passato dalla questura di Padova per la sua prima firma obbligatoria. Rito che dovrà ripetere quotidianamente.

Salvuccio è andato a firmare e poi all’università, dove è iscritto alla facoltà di Scienze della Formazione, per sbrigare qualche pratica burocratica prima del pieno inserimento alle lezioni universitarie. Riina jr., che non può guidare la macchina e che a Padova dovrà ricorrere ai mezzi, è accompagnato da un volontario dell’associazione  Famiglie contro la droga e l’emarginazione coordinata da Tina Ceccarelli.

La vita di Salvuccio a Padova, almeno per tutta la durata dell’anno di sorveglianza speciale a cui è stato sottoposto dal tribunale di Palermo, si svolgerà tra la sua casa protetta, che condividerà con un’altra persona, il lavoro di segretariato sociale presso la Onlus, lo studio all’Università e il volontariato. E poi la questura, dove ha l’obbligo di firma tre volte a settimana.

Il terzogenito del boss dei boss non ha ancora cominciato a lavorare. ‘Deve ancora firmare il contratto’ ha spiegato la presidente della Onlus. Ci vorrà ancora qualche giorno. ‘Attendiamo che passi il 21 aprile, data in cui la Lega ha promesso di scendere in piazza e di raccogliere firme contro il suo soggiorno padovano – ha fatto sapere l’avvocato tramite Tina Ceccarelli – non vorremmo che qualche dichiarazione venisse strumentalizzata e distorta e che questo provochi danno all’avvio del percorso di recupero di Giuseppe Salvatore’.

Motivo per cui è saltato l’incontro di oggi con i giornalisti.

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