Microsoft ritira Windows live Messenger e preferisce Skype

Microsoft ha annunciato le sue intenzioni di ‘ritirare’ Windows Live Messenger, il suo storico software di chat, e di sostituirlo con lo strumento di messaggistica istantanea di Skype. La notizia giunge 18 mesi dopo l’acquisto, da parte del gigante di Redmond, del noto programma di comunicazioni VoIP, per il prezzo record di 8,5 miliardi di Dollari.

Questa decisione riflette l’intenzione da parte dell’azienda di concentrare tutti i suoi sforzi sulla crescita di Skype. Windows Live Messenger, spiega Microsoft, sarà disattivato a partire da marzo 2013 in tutto il mondo, con l’eccezione della Cina. Il software, allora noto con il nome di MSN Messenger, fu lanciato nell’ormai lontano 1999 e, nel corso degli anni, è stato arricchito con funzionalità come l’invio di foto, le video chiamate e i giochi. Nel 2009, ha raggiunto la ragguardevole cifra di 330 milioni di utenti attivi.

Tanti, ancora troppi per la concorrenza fratricida di Skype. Secondo gli analisti di Comscore, infatti, all’inizio di quest’anno Windows Live Messenger aveva ancora più del doppio degli utenti rispetto al servizio di messaggeria istantanea di Skype ed era secondo in popolarità solo a Yahoo Messenger. Ma la tendenza di crisi era segnata: il pubblico statunitense che utilizzava WLM è sceso a 8,3 milioni di utenti unici, registrando un -48% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo, invece, il numero di membri di Skype è cresciuto.

Quando un’azienda ha prodotti in competizione che possono portare a una cannibalizzazione, spesso è meglio concentrarsi su uno solo – conferma Brian Blau, della società Gartner – I servizi top-up di Skype offrono la possibilità di monetizzare i propri utenti. Inoltre, Microsoft sta cercando opportunità di espansione nel soggiorno: Messenger non sembra una piattaforma di comunicazione appropriata per le tv o per le console Xbox, ma Skype sì’.

Blau ha sottolineato anche che l’azienda ha scelto di integrare Skype all’interno del suo nuovo sistema operativo per smartphone Windows Phone 8, eclissando così il tentativo di integrare Windows Live Messenger nel thread messaggi della precedente versione. Per rendere più semplice la transizione, Microsoft offrirà uno strumento per migrare i contatti di Windows Live Messenger a Skype.

Ma il rischio è che questa mossa incoraggi gli utenti a passare invece a piattaforme rivali come WhatsApp Messenger, AIM o Google Talk. Un aiuto, in tal senso, potrebbe però arrivare da Facebook. Microsoft è infatti da anni presente nel capitale del social network in blu e, l’anno scorso, i legami tra i due colossi si sono ulteriormente rafforzati, con l’inserimento delle video chiamate di Skype come funzionalità extra del servizio di messaggeria istantanea del sito di Mark Zuckerberg.

Già al momento dell’acquisizione di Skype da parte di Microsoft per la cifra di 8,5 miliardi di dollari, si era capito quanto l’azienda fondata da Bill Gates puntasse sul servizio di telefonia Voip più conosciuto al mondo. Lo spostamento progressivo degli utenti verso i social network del momento come Facebook, Twitter e il neo-arrivato Google Plus potrebbe, così, aver spinto ulteriormente Microsoft a chiudere il famoso servizio di messaggistica, chiamato comunemente ‘Msn’. Disponibile dal 22 Luglio 1999, l’ultima versione di Windows Live Messenger (16.4) è stata rilasciata solo un mese fa.

Quanto a Skype, l’attesa è ora tutta per l’integrazione del servizio a bordo della console Xbox 360, di suo dotata di videocamera digitale e di un microfono incorporato nel sensore Kinect, e per vedere come Microsoft saprà valorizzarne le funzionalità sfruttando l’infrasruttura di Messenger e appoggiandosi alla piattaforma proprietaria Azure per archiviare nella cloud foto, video e altri contenuti generati con il servizio.

http://www.skype.com/intl/it/get-skype/

Skype e Fbi: sotto controllo le chat degli utenti

Skype Technologies S.A. logo

Skype Technologies S.A. logo (Photo credit: Wikipedia)

Skype ha annunciato che renderà accessibili alla polizia tutte le conversazioni delle sue chat. La telefonate audio e video resteranno anonime, ma quelle scritte saranno d’ora in poi intercettabili.

Un anno fa il software di messaggistica online, che ha circa 663 milioni di iscritti nel mondo, è stato acquistato da Microsoft. In passato Skype è stato uno dei canali più utilizzati per nascondere le proprie tracce in rete, sia dai criminali sia dai dissidenti politici nei paesi non democratici.

Oggi la smentita. La on line call service company ha subito risposto alle accuse di favorire il controllo dei propri utenti da parte degli agenti federali dell’Fbi con un post sul blog dell’azienda.

Skype, finito sotto il fuoco dei media la scorsa settimana con l’accusa di lasciare che il governo degli Stati Uniti utilizzi il proprio servizio per spiare gli utenti, risponde dicendo semplicemente che non è vero.

‘Alcuni media hanno recentemente suggerito un modo inappropriato di usare Skype,  che andrebbe contro gli interessi dei nostri stessi utenti – ha scritto Mark Gillett, Skype Chief Development e Operations nel post sul blog The Big Blog – Everything new at Skype’s HQ. ‘Niente potrebbe essere più in contrasto con la filosofia Skype’.

Skype ha 250 milioni di utenti attivi al mese e sostenuto 115 miliardi di minuti di chiamate nel corso dell’ultimo trimestre. E’ ‘specificamente accusato di facilitare l’applicazione della legge sulle intercettazioni delle conversazioni. Queste accuse mirano a puntare ai cambiamenti che sono avvenuti nel servizio da quando è stata acquistata da Microsoft nel maggio 2011, puntando soprattutto al modo in cui le chiamate possono essere intercettate.

Sul post pubblicato oggi sul The Big Blog di Skype dal titolo ‘What does skypes architecture do‘, Gillett passa punto per punto a spiegare la storia, cosa sta accadendo e cosa è accaduto dal punto di vista della società di servizi online. Ecco alcuni punti salienti sulla sicurezza degli utenti e la privacy a cui Skype sembra tenere particolarmente.

È stato suggerito soprattutto da parte di Hacker groups e privacy experts che, a seguito di recenti modifiche dell’architettura, Skype ora può monitorare e registrare le chiamate audio e video dei nostri utenti.

Falso.

Il passaggio alla in-house hosting di ‘supernodi’ non prevede il monitoraggio o la registrazione delle chiamate. ‘Supernodes’ aiuta i clienti di Skype a individuare l’altro, in modo che le chiamate Skype possano essere effettuate. In poche parole, i supernodi agiscono come directory distribuita su gli utenti Skype. Le chiamate su Skype non influiscono sul nostro centro dati e i supernodi non sono coinvolti nel trasferimento di media (audio o video) tra i client Skype.

Queste chiamate continuano ad essere stabilite direttamente tra i nodi partecipanti di Skype (client). In alcuni casi, Skype ha aggiunto dei server per contribuire alla instaurazione, gestione o la manutenzione delle chiamate: ad esempio, un server viene utilizzato per notificare a un client che una nuova chiamata è stata avviata nei suoi confronti e l’applicazione Skype al completo non è in esecuzione (ad esempio, il dispositivo è sospeso, ‘a dormire’ o richiede la notifica della chiamata in entrata) o in una videochiamata di gruppo, in cui un server aggrega gli stream multimediali (video) da più client e gli itinerari ai clienti. Ciò che non potrebbe altrimenti accadere senza una larghezza di banda sufficiente per stabilire collegamenti con tutti i partecipanti.

Noi crediamo che i server sono il modo migliore per risolvere questi problemi tecnici, e fornire la migliore esperienza possibile per la nostra comunità di utenti.

Come è sempre stato nel caso delle chiamate da SkypeOut e telefono, in entrata verso Skype su numeri di rete (PSTN) e per garantire il flusso attraverso i gateway dei nostri partner PSTN sia stato necessario per collegarli alla rete telefonica tradizionale.

E ‘stato suggerito che le modifiche che abbiamo apportato sono state fatte per facilitare l’applicazione del diritto di accesso ai messaggi istantanei su Skype.

Falso.

I miglioramenti ci sono stati, per il nostro software e le infrastrutture e per migliorare l’esperienza utente e l’affidabilità. Period.

Al fine di fornire la consegna e la sincronizzazione dei messaggi istantanei su più dispositivi, e per gestire la consegna dei messaggi tra i client posti dietro alcuni firewall che impediscono i collegamenti diretti, alcuni messaggi vengono memorizzati temporaneamente sul nostro (Skype/Microsoft) server per la consegna immediata o successiva ad un utente.

Come ho sottolineato in precedenza, se un ente di applicazione della legge segue le procedure adeguate e ci viene chiesto di accedere ai messaggi memorizzati temporaneamente sui nostri server, lo faremo. Devo ribadire lo faremo solo se richiesto dalla legge e se e quando è tecnicamente fattibile.

Alcuni commentatori hanno suggerito che Skype ha smesso di proteggere le comunicazioni dei propri utenti.

Falso.

Il software Skype applica autonomamente la crittografia a per le chiamate da Skype a Skype tra computer, smartphone e altri dispositivi mobili con la capacità di supportare una versione completa del software Skype, come ha sempre fatto. Questo non è cambiata. Solo la versione del software Skype fornito in Cina a livello local attraverso la nostra partner joint-venture tom.com contiene un filtro di chat in conformità con la legge locale .

Come ho descritto all’inizio, i nostri utenti e la loro esperienza Skype è la nostra priorità.

Abbiamo una comunità incredibilmente fedele e impegnata a livello globale di utenti e crediamo che i nostri utenti meritano i migliori prodotti che possiamo costruire.

Ogni giorno ci concentriamo su come collegare gli utenti Skype con le persone che contano per loro, se sono a Mosca, Mumbai e Miami o se sono su PC, iPhone, televisori, telefoni Windows, Mac o dispositivi Android. Siamo costantemente impegnati a progettare e proporre strategie efficaci, sicuri e affidabili software di comunicazione che è facile da usare. Speriamo che continui ad amare Skype.

Grazie per il vostro continuo supporto, l’uso e la passione sui nostri prodotti.

– Mark

Skype makes chats and user data more available to police – The Washington Post

Yahoo! Voice hacked: passwords ed email pubblici per più di 450mila utenti

Yahoo! e la porcata dell’attacco hacker in advice alla nuovo servizio di calling in rete. (Ragionamento: se non possiamo essere Skype, allora proviamo a sembrare Skype) .

‘Se sei un utente di  Yahoo! Voice fai in fretta a cambiare password‘, attaccano in americano sputato quelli Mashable. Notizia già ripresa e rimpastata dalla rete, tutta, e in ogni dove del mondo nelle rispettive lingue (Google translate no?). Tecnonico l’ha da in italiano e dice: è di alcune ore fa, 7, la notizia di uno dei più imponenti attacchi informatici degli ultimi tempi, di sicuro uno dei più pesanti nei confronti del colosso Yahoo!, arrembato durante un attacco cyber. E noi ipotizziamo, probabilmente mirato soltanto a pubblicizzare il nuovo servizio che tanto vuole somigliare a Skype. Ti pare?

A quanto pare fantasmagorici pirati informatici, stanchi di hackerare siti istituzionali di forze dell’ordine, Vaticano, partiti politici e rappresentanze diplomatiche nel resto del mondo, interessati a problematiche inerenti la politica e le decisioni economiche internazionali e interne, hanno ben pensato di accedere a dati sensibili, password ed email address per oltre 400.000 utenze iscritte al servizio Yahoo! Voice. Sarà vero?

‘Ma il particolare più grave – dice Tecnocino – sottolineato dalla società di sicurezza informatica Trusted Sec. è che queste informazioni riservate erano archiviate in un modo totalmente non adeguato, senza essere criptate e dunque facilmente rubabili in blocco per poi essere diffuse (come è successo) in chiaro. Si tratta di un attacco che segue quello subito di recente da LinkedIn.

L’annuncio del service compromesso è apparso in rete martedì scorso e fa riferimento a una lista ‘Owned and Exposed’ da cui è possibile accedere a un servizio di rilevazione degli indirizzi, con le email  in dettaglio e le passwords di più di 450 mila utenti di Yahoo! Voice.

‘Brought to you by the D33Ds Company revealing a number of details for the service including all of the email addresses and passwords for Yahoo Voice’s 450k users’ dice l’articolo originale.

Insomma, andando sul site hosting, il sito d’appoggio, è possibile verificare se fra gli utenti hackerati ci siete anche voi.

Ed ecco cosa è successo a Yahoo! secondo Reuters.

Il sito web di news technology Ars Technica ha riportato che ad aver hackerato Yahoo! è stato proprio D33DS Company. Il gruppo è entrato in un non definito sotto dominio del website Yahoo, trovando tutti gli account details non criptati, pubblicandoli.

Un portavoce di Yahoo!da Singapore ha declinato ogni commento.

Image representing Jajah as depicted in CrunchBase

Image via CrunchBase

Gli accounts interessati sono quelli degli utenti del voice-over-Internet-protocol, o VOIP service Yahoo! Voices, il servizio di calling di Yahoo appunto. Lo si trova su Yahoo instant messenger. Il servizio Voices è stato potenziato da Jajah, una VOIP platform acquisita da Telefonica Europe BV nel 2010.

Non è stato possibile accedere al sito degli hacker d33ds.co con l’originale rivendicazione dell’attacco fino a giovedì. d33ds.co è stato registrato a febbraio. Secondo il sito web CNET gli hackers hanno giustificato l’attacco dicendo che è stato più un ‘wake-up call and not as a threat’ un modo per richiamare all’attenzione e non una minaccia, rivolgendo a Yahoo l’accusa di avere un sistema di sicurezza un po’ troppo alla buona.

L’hackeraggio a Yahoo! Voice non è stato l’unico degli ultimi mesi. Il servizio di business networking LinkedIn (LNKD.N) ha ammesso lo scorso mese che qualcosa come 6.4 milioni di passwords sono andate perdute dal loro website.

@yahoonews
https://www.facebook.com/yahoonews
http://d33ds.co/
http://in.reuters.com/article/2012/07/12/yahoo-hackers-idINDEE86B09B20120712 

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