Roger Waters, a Pink Floyd for Peace

Former Pink Floyd frontman sparks fury by comparing Israelis to Nazis #Cookednews

Da martedì 18 febbraio Anzio, passata alla storia per lo sbarco angloamericano del 1944, avrà tra i suoi cittadini onorari un vero mito del rock: Roger Waters, cantante e bassista dei Pink Floyd. Il musicista inglese è da sempre legato a quei luoghi perché il padre, il militare britannico Eric Fletcher Waters, morì nel corso delle battaglie successive allo sbarco. La città è in fermento e attende con impazienza il rocker, pacifista convinto.

Cittadinanza onoraria Il sottotenente Eric Fletcher Waters perse la vita nel 1944 nelle campagne della città di Anzio, in provincia di Roma, nel cosiddetto ‘Fosso della moletta’, quando il figlio aveva appena pochi mesi. Era il 18 febbraio del 1944: un reduce e uno studioso hanno ricostruito il punto esatto dove vennero sterminati i ‘Royal fuciliers’ britannici, tra i quali Eric Fletcher Waters.

Una mancanza importante L’assenza del padre accompagnerà Roger Waters sempre, suggerendogli testi come ‘When the Tigers Broke Free’, la canzone che attraversa la parte iniziale del film ‘The Wall’ (1982). In ‘The Final Cut’, dodicesimo album dei Pink Floyd, Waters è autore e voce solista di tutti i dodici pezzi ispirati al rifiuto della guerra e tutti dedicati alla figura di suo padre.

A few days ago, writing in personal letters and on his Facebook account, former Pink Floyd front-man and songwriter Roger Waters has accused both singer Neil Young and actress Scarlett Johansson of supporting Israel and neglecting human rights. He considers her recent resignation from Oxfam, an organization that fights poverty and injustice, ‘an about-face’.

‘Just to reiterate my position, I am anti-war, anti-apartheid, anti-racist, pro human rights, pro peace and pro self-determination for all peoples. I am not anti-Israel or anti-semitic‘, Waters says in an open letter from Abraham H. Foxman, ADL National Director, The Anti-Defamation League (ADL).

Roger Waters continues to give his contribution for Palestine Freedom, also to partecipate in ‘Restiamo Umani – The Reading Movie’, an opera from ‘Gaza – Restiamo Umani’, the constant report of Vittorio Arrigoni, an italian peace activist of ISM in Gaza territory before he was killed in April 2011. The attack from Israeli against Gaza during the period from 27 dicember 2008 to 18 genuary 2009, is known as ‘Piombo Fuso’.

L’evento promosso da A.N.P.I. Aprilia:  Roger Waters in memoria del padre: due difensori della pace

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Gaza: inflitti due ergastoli per l’omicidio di Vittorio Arrigoni

Sono stati inflitti due ergastoli per l’omicidio di Vittorio Arrigoni, il cooperante italiano ucciso nella notte tra il 14 e il 15 aprile 2011 a Gaza dopo essere stato sequestrato. Lo ha annunciato un tribunale di Gaza. Mahmoud al Salfiti e Tamer al Hassasna, riconosciuti colpevoli del sequestro e dell’omicidio da un tribunale militare del territorio governato da Hamas, sono stati condannati all’ergastolo.

Inoltre, a Khader Jiram sono stati inflitti 10 anni di carcere, e ad Amer Abu Houla un anno per aver messo a disposizione la casa in cui Arrigoni fu ritrovato impiccato nell’aprile 2011.

Vittorio Arrigoni, 36 anni, militante dell’associazione filo-palestinese International Solidarity Movement, fu ritrovato impiccato il 15 aprile 2011 a Gaza, qualche ora dopo essere stato preso in ostaggio da un gruppo di salafiti jihadisti. Questi ultimi reclamavano la liberazione dei loro compagni detenuti da Hamas, in particolare il capo dell’organizzazione radicale Tawhid wal-Jihad, sceicco Hisham al Saedini, poi rilasciato nell’agosto 2012 grazie a una mediazione giordana.

La morte del militante pacifista italiano, che emozionò il mondo dei cooperanti, è stata la prima di uno straniero a Gaza da quando il movimento estremista islamico ha preso il potere, nel giugno 2007.

Di seguito l’ultima intervista di Vittorio Arrigoni tratta dal film ‘Gaza a cielo aperto’ di Maurizio Fantoni Minnella.

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http://palsolidarity.org/

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