Colle: fumata nera per Marini, spuntano assonanze e personaggi da cinema

PD leader Bersani embraces PDL secretary Alfano during the presidential election in the lower house of the parliament in RomeNon riesce l’elezione di Franco Marini al primo voto. Il candidato di Pd-Pdl e Scelta civica, scelto ieri dopo una giornata di nervose trattative, non ha raggiunto il quorum richiesto dei due terzi dei voti, arrivando a 521 preferenze. Pd spaccato, con i renziani, ma non solo, che hanno votato contro. Alle 15.30 nuovo scrutinio.

Intanto dalle urne i nomi più insoliti. Valeria Marini, Veronica Lario, ma soprattutto Raffaello Mascetti. Nell’urna che raccoglie le schede per l’elezione del Capo dello stato spuntano, come e’ consuetudine, anche nomi fantasiosi e del tutto estranei alle candidature in campo. Cosi’, mentre l’assonanza e l’omonimia tra la showgirl sarda e l’ex presidente del Senato era piuttosto scontata, ha provocato risate e applausi in aula sentire il nome della ex signora Berlusconi pronunciato dalla presidente Laura Boldrini.

Quasi un boato invece per il conte Mascetti, celeberrimo nobile fiorentino decaduto, inventore della ‘supercazzola’ e protagonista delle zingarate cinematografiche degli ‘Amici miei‘, interpretato da Ugo Tognazzi. Lo sforzo di fantasia dei grandi elettori in realtà è stato meno intenso della passata elezione per il Quirinale.

Nel maggio del 2006, al secondo scrutinio e dunque prima dell’elezione di Giorgio Napolitano, dall’urna uscirono Vasco Rossi, Ornella Vanoni, Luciano Moggi e perfino Maria Gabriella di Savoia. Una curiosità: nella passata elezione per il capo dello Stato prese dei voti anche Gino Strada, uno dei candidati del M5S indicato dalle ‘Quirinarie’ sul web.

‘È evidente che Marini è saltato…’. Lo ha detto, commentando il primo voto per il Quirinale, Matteo Renzi. Il sindaco, parlando a Firenze, ha anche precisato che ‘non vedrò Bersani’ e che ‘forse è più utile che a Roma ci vada domani’.

‘La spaccatura nel Pd l’ha provocata chi non ha gestito questo passaggio come invece era stato gestito nel ’99 e nel 2006’. Lo ha detto Renzi intervenendo all’inaugurazione di un fontanello, ricordando che quando ‘nel 1999 c’erano Veltroni segretario, D’Alema presidente del Consiglio, il centrosinistra fece una operazione di metodo ma anche di merito individuando un nome che andasse bene a tutti, quello di Ciampi‘.

‘Nel 2006 – ricorda ancora Renzi – Fassino segretario e Prodi presidente del Consiglio, il centrosinistra fece una operazione comune trovando’ convergenza su ‘quello di Napolitano. Stavolta c’è stato un metodo profondamente diverso e, a mio giudizio, profondamente sbagliato’.

‘Questi due mesi sono stati una clamorosa e indecente perdita di tempo’, ha detto ancora il sindaco di Firenze, parlando con i giornalisti. ‘Spero -ha aggiunto- che il Parlamento che è fatto da tante persone per bene, piene di entusiasmo, di voglia di fare, di coraggio, sia messo nelle condizioni di lavorare e nelle condizioni di nonperdere tempo come in questi due mesi’.

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Divorzio Berlusconi Lario: giudichesse ‘comuniste e femministe’, il tribunale ‘non dileggi’

Silvio Berlusconi, Veronica Lario‘Respingono ogni insinuazione i tre giudici del Tribunale di Milano, accusati da Silvio Berlusconi di essere ‘comuniste e femministe’ e che hanno deciso la cifra degli alimenti da versare alla ex moglie Veronica Lario nella sentenza di separazione. Inoltre i giudici invitano a evitare ‘ogni espressione di dileggio’ nei confronti della magistratura.

‘Respingiamo con fermezza ogni insinuazione sulla non terzietà dei giudici del Tribunale di Milano, componenti del collegio giudicante nella causa Bartolini Berlusconi essendo a tutti nota la diligenza e la capacità professionale delle stesse, quotidianamente impegnate nella fatica della giurisdizione nella delicata materia del diritto di famiglia’. Lo affermano in un comunicato il presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro e il il presidente della corte d’appello Giovanni Canzio replicando al Cavaliere.

Berlusconi ha parlato ieri per la prima volta della sentenza di divorzio da veronica Lario e ha attaccato le ‘tre giudichesse femmiste e comuniste’ che hanno deciso gli alimenti per l’ex moglie. ‘Non sono 100 mila euro al giorno, sono 200 mila al giorno’. Ha affermato Berlusconi a Otto Mezzo parlando della sentenza.

Una sentenza e una cifra decisa da ‘tre giudichesse femministe e comuniste. E’ una cosa che sta nella realtà: 36 milioni con un arretrato di 76 milioni. Questi sono i giudici di Milano che mi perseguitano dal ’94’. Nella causa con Veronica Lario ‘farò un appello, ma spero di poter trovare un accordo visto che siamo in rapporti civilissimi’, ha aggiunto il leader del Pdl.

Pomodoro e Canzio hanno ricordato nella nota la raccomandazione del consiglio d’Europa ‘che prescrive ai rappresentanti dei poteri esecutivo e legislativo di evitare nel commento delle decisioni ogni espressione di dileggio che possa minare la fiducia dei cittadini nella magistratura e compromettere il rispetto sostanziale delle medesime decisioni’.

‘Proviamo sdegno di fronte alle inaccettabili accuse di parzialità rivolte dall’on. Berlusconi contro i magistrati del Tribunale di Milano, per di più espresse con parole quali giudici ‘femministe’ e ‘comuniste’. Lo ha dichiarato in una nota il presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli.

Il dissenso nei confronti delle decisioni giudiziarie – ha aggiunto – va manifestato anzitutto attraverso il mezzo dell’impugnazione e comunque con critiche di contenuto, ispirate a correttezza e rispetto istituzionale’.

Sequestro lampo per Giuseppe Spinelli, il tesoriere di Berlusconi

E’ Giuseppe Spinelli la vittima del sequestro lampo finalizzato ad estorcere 35 milioni di euro a Silvio Berlusconi in cambio di files che, secondo quanto affermato dai rapinatori, contenevano elementi che avrebbero potuto ribaltare la sentenza sul lodo Mondadori. Il ragioniere e fedelissimo del Cavaliere è stato sequestrato da diversi uomini armati e mascherati, italiani e albanesi, insieme con la moglie per quasi l’intera notte tra il 15 e il 16 ottobre scorso all’interno della sua abitazione del milanese.

Per il sequestro la Squadra mobile e la Pg della Procura di Milano hanno arrestato sei persone.

Gli agenti della Squadra mobile di Milano e della sezione di Pg della Procura del capoluogo lombardo hanno eseguito in varie città italiane arresti e perquisizioni disposti dalla Dda di Milano per il sequestro lampo.

Giuseppe Spinelli, classe 1941, è ritenuto il tesoriere di Silvio Berlusconi e suo uomo di fiducia, oltre che consulente per anni di Veronica Lario. Da molti viene considerato uno degli uomini più potenti e vicini al Cavaliere. Nei processi è anche emerso un suo ruolo centrale nel pagare alcune delle ragazze a cui il Premier, in alcune occasioni, aveva deciso di elargire somme di denaro tanto che Spinelli è stato soprannominato ‘ragionier bunga bunga‘. Famoso l’episodio in cui, la mattina del 14 gennaio 2011, i pm che indagano sul caso Ruby si presentarono alla porta dei suoi uffici milanesi per perquisirli, e si sentirono rispondere che non potevano farlo perché lo studio aveva la tutela della segreteria politica di Berlusconi.

 Un dossier contro il nemico storico del Cavaliere, Carlo De Benedetti, documenti sul ‘Lodo Mondadori’ e schede su magistrati in cambio 35 milioni di euro è stata invece la proposta di scambio di una banda formata da tre italiani e tre albanesi, capeggiata da un ex pentito barese, per ottenere soldi da Silvio Berlusconi organizzando il sequestro lampo del suo ragioniere di fiducia, Giuseppe Spinelli, l’uomo che fino a qualche mese fa aveva il compito di ‘saldare’ i capricci delle ‘Olgettine’ e pagare loro il mensile deciso dal Cavaliere, così come emerso dall’inchiesta e dal processo ‘Ruby’. I 6 uomini, evidentemente molto appassionati di cronache giudiziarie, sono stati tutti arrestati questa notte.

Aggiornamento

E’ un collaboratore di giustizia, il 51enne barese Francesco Leone, arrestato questa mattina nell’abitazione dove vive con la moglie a Paliano in provincia di Frosinone, perché ritenuto “regista e capo” del sequestro lampo di Giuseppe Spinelli, cassiere di Silvio Berlusconi. Secondo quanto hanno spiegato i vertici della Squadra Mobile di Milano, l’uomo è conosciuto come l’inventore della tecnica del sequestro lampo.

Leone, l’ideatore del colpo, iniziò a collaborare dopo essere stato arrestato negli anni ’90, subito dopo aver sequestrato un militare dell’Aeronautica che doveva permettergli di penetrare nella banca dell’aeroporto di Ciampino. Fu ‘capitalizzato’ nel 1996 e da allora lasciò il programma di protezione.

Con lui è stato arrestato il suo ‘amico’ Pierluigi Tranquillo, 34enne originario di Palestrina ma residente a Olevano Romano (Roma), arrestato ieri mentre si stava recando in Toscana per acquistare del vino per l’azienda vinicola del padre. L’altro italiano finito in manette è il 45enne comasco Alessio Maier, arrestato a Malnate (Varese) con alle spalle diversi pregiudizi di polizia. In arresto sono poi finiti tre pregiudicati albanesi ritenuti gli autori materiali del sequestro di Spinelli nella sua abitazione di Bresso insieme con Leone. Si tratta del 28enne Marjus Anuta e dei fratelli Ilirjan e Laurenc Tanko, rispettivamente di 33 e 39 anni.

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