La scaraventa fuori dall’auto e le spara alla schiena

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Una donna cubana di 41 anni è stata ferita stamani con alcuni colpi di pistola nel quartiere di Marassi a Genova da un uomo che prima l’ha buttata fuori dall’auto, poi le ha sparato alla schiena ed è fuggito. L’uomo, un italiano di 58 anni, è già stato fermato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio. Lei è gravissima.

La donna è stata portata d’urgenza all’ospedale San Martino e sarebbe stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico. Dalle prime informazioni raccolte, pare non riesca più a muovere le gambe. Il fatto è accaduto in via Balbi, a Marassi. L’uomo è poi stato bloccato dai carabinieri in piazza Corvetto, in collaborazione con la polizia municipale.

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Vicenza: aggredita con l’acido da due incappucciati, ha ustioni a un braccio e a un gluteo

ustionata-con-acido-in-casa-terza-donna-colpita-in-un-mese-0Una donna di 31 anni è stata aggredita con il lancio di una sostanza caustica da due uomini incappucciati che avevano suonato alla sua porta di casa. La vittima aveva presentato giovedì una denuncia per minacce. Ha ustioni ad un braccio e ad un gluteo. Non è in gravi condizioni, è stata dimessa dalla rianimazione e ora nel reparto di Chirurgia.

La donna, sposata, abita in una villetta alla periferia di Vicenza. Secondo il racconto che lei stessa ha fatto agli investigatori, verso le 14.30 ha sentito suonare alla porta e convinta che fossero alcuni parenti, che abitano a fianco, ha aperto senza timore. Due persone incappucciate l’avrebbero bloccata, fatta stendere a terra e mentre uno la teneva ferma l’altro l’avrebbe costretta a versarsi addosso lei stessa l’acido con una bottiglia: la 31enne ha riportato lesioni, non gravi, al braccio sinistro e ai glutei, pare cadendo sul liquido caustico finito a terra nel momento in cui si è divincolata.

Si era presentata ieri sera, giovedì, alla polizia per segnalare di aver trovato nella propria cassetta della posta alcuni foglietti con frasi di minaccia: ‘Stai attenta, sappiamo quello che fai’. Aveva così deciso di sporgere denuncia contro ignoti per minacce. Peraltro, la donna subì nel 2002 una violenza sessuale, per la quale è stato condannato nel 2009 in primo grado un cittadino serbo, mentre si è ancora in attesa che venga definita la data dell’appello. Oggi l’inquietante episodio, sul quale la squadra mobile di Vicenza sta cercando ora di fare piena luce, soprattutto sugli elementi al momento più incongruenti. La sostanza caustica era contenuta in una bottiglia che è stata recuperata sul posto dagli investigatori. In ospedale si sono recati subito il Questore di Vicenza, Angelo Sanna, accompagnato dal capo della mobile vicentina, Michele Marchese, che hanno potuto scambiare già alcune parole con la vittima non appena questa è uscita dal reparto di rianimazione.

‘Ho sentito Vania urlare, diceva di stare male, male. Sulle prime non avevo nemmeno capito che fosse stata colpita con l’acido, l’ho vista stesa a terra e ho cercato di aiutarla». A raccontare i minuti successivi all’aggressione di questo pomeriggio a Vicenza è il suocero della donna, il primo ad intervenire e a chiamare i soccorsi. L’uomo parla stando appoggiato alla recinzione in ferro battuto della casa bifamiliare in via Breganze in cui vivono anche figlio e nuora: mura bianche e profili in mattoni rossi. ‘Non sapevo nulla delle minacce – racconta – anche se un paio di anni fa c’erano stati degli episodi strani. A distanza di pochi giorni in due occasioni vi erano state delle intrusioni, ma i ladri non erano entrati in casa’. La cagnetta di casa, riferisce ancora il suocero, è stata raggiunta da alcune gocce di acido e per questo è stata portata dal veterinario dopo essere stata lavata con l’acqua nel giardino di casa.

Molta preoccupazione, mista a sorpresa, tra i residenti di via Breganze, in un quartiere costruito alcuni anni fa, a Vicenza, dove viveva la donna. ‘Abbiamo sentito delle grida dopo l’ora di pranzo – racconta una nonna, che era a casa con il nipotino – poi ho visto arrivare l’ambulanza e le forze dell’ordine. È una cosa grave. Non era mai successo nulla di violento in questa zona; ladri certo sì, ma non ci sono telecamere di sorveglianza’. ‘Sono sconcertata come donna – dice un’altra signora – per quello che è successo’. Altri residenti hanno saputo della notizia dell’aggressione denunciata dalla donna da altri vicini al ritorno a casa e si dicono anch’essi meravigliati e auspicano che la polizia possa fare chiarezza al più presto.

Negli ultimi giorni diversi i casi di donne ferite con dell’acido: il 18 aprile a Pesaro un’avvocatessa è stata sfigurata da due uomini; un’altra, una donna incinta, invece il 6 maggio è stata colpita in provincia di Milano.

Monti inaugura a Torino la nuova stazione di Porta Susa fra le proteste degli attivisti

porta susa no tavScontri questa mattina, nella giornata dell’inaugurazione della nuova stazione di Porta Susa alla presenza del presidente del Consiglio Mario Monti. Una delegazione di una cinquantina di No Tav ha lanciato slogan ed ha cercato successivamente di sfondare il cordone di protezione. Immediata la reazione delle forze di polizia che hanno effettuato delle cariche di alleggerimento, mettendo in fuga i manifestanti lungo via Cernaia. Un giovane è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e travisamento, mentre un altro manifestante è stato soccorso e medicato in seguito alle cariche. Tra le forze dell’ordine un agente è stato colpito al volto riportando una contusione, che è stata medicata sul posto dai sanitari.

Un centinaio di autonomi con una delegazione di operai della De Tomaso ha intonato slogan di protesta e mostrato striscioni all’esterno della stazione. Un presidio di tassisti ha protestato in silenzio, esponendo striscioni polemici contro le misure fiscali volute dal governo Monti.

Sull’area di Porta Susa anche gli elicotteri delle forze dell’ordine in pattugliamento di sicurezza. Intanto i vigili urbani hanno chiuso per precauzione tutte le traverse di piazza 18 Dicembre.

La stazione avveniristica di Porta Susa ‘che scintilla davanti ai nostri occhi ci proietta nel futuro e rappresenta la stessa trasformazione che desideriamo per il nostro paese’. Lo ha detto il premier Mario Monti, inaugurando la nuova stazione ad alta velocità di Porta Susa a Torino, provenendo da Milano.

Per l’Italia secondo Monti serve ‘un cambiamento profondo, per recuperare lo slancio e le energie che abbiamo saputo mostrare nelle fasi migliori della nostra storia’.

‘Energie – ha precisato Monti – che non sono scomparse, non si sono spente. Hanno solo bisogno di essere rigenerate e rispettate. Sono forze che hanno bisogno di fiducia, perché l’Italia è una grande nazione al centro della politica europea e internazionale. Ed è un paese che conserva e deve conservare una vocazione industriale importante’.

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