Terra Sacra Time Lapses: 6 minuti raccontano 6 anni di viaggi intorno al mondo

Uno speciale Time Lapses girato in sei anni, in sette continenti e 24 nazioni celebra la Terra. Il progetto che si chiama proprio Terra Sacra è realizzato da Sean F. White, photographer ed editor e  Roy Milner, autore e compositore dell’original score.

Terra Sacra Time Lapses è uno short film fatto dei paesaggi incontaminati e  delle antiche architetture antichi sparse per il Globo. Le immagini sono state realizzate fra il 2006 e il 2012, durante i viaggi personali della coppia e quelli progettati per Art Wolfe’s Travels to the Edge e Parallax Film Productions.

‘Ispirato a ‘Baraka di Ron Fricke, ho voluto combinare i miei shots preferiti in un nonnarrative film, a proposito di un tema che mi sta particolarmente a cuore: Sacred Earth, la Terra sacra – dice il regista. La mia vita da filmmaker è stata un viaggio illuminato, che mi ha dato il privilegio di vedere molti luoghi, surreali e senza tempo del nostro pianeta. Queste immagini della nostra Sacred Earth, insieme alla musica, sono il mio modo di condividere la magia della mia esperienza per molto e molto tempo ancora’.

I sei minuti di film sono un viaggio in tre parti: la Terra primordiale, il passato incontra il presente, e l’universo eterno.

Questo film è un progetto personale di condivisione della bellezza di certi luoghi senza paura. ‘Spero che in molti vedranno la potenza di cui è fatto del nostro Terra Sacra’.

http://terra-sacra.com/
twitter.com/seanfwhite
roymilner.com
www.seanwhite.net

Route66 on tour suggestions fra mito e realtà

Cliccando il suo nome su un comunissimo motore di ricerca (quale vi viene in mente per primo?) compaiono qualcosa come circa 38.900.000 risultati  in 0,20 secondi. Fra siti internet dedicati e pagine enciclopediche che ne raccontano la storia, l’unica cosa che viene voglia di fare è mettersi in macchina e partire.

Il riferimento è alla Route 66, la statale che taglia in due gli Stati Uniti d’America, facendola in barba a qualsiasi mappa per viaggiatori interstellari o fede rapper riconducibile al funzionamento del cervello. From East coast to Weast coast, da destra a sinistra, (secondo Noam Choamsky, noto sociolinguista, il più sviluppato è l’emisfero sinistro, quello del linguaggio, detto anche area di Broca, di cui utilizziamo solo una minima percentuale (10%). Pensate quindi agli eschimesi che hanno dieci modi di dire neve nella stessa lingua, costretti a variare così tanto per dire invece sempre la stessa cosa. Ma tornando a noi, cosa ha di così speciale questa Route con un 6 in meno rispetto a quel centinaio diabolico?

Aperta l’11 novembre 1926, anche se fino all’anno seguente non furono installati tutti i cartelli indicatori, originariamente collegava Chicago alla spiaggia di Santa Monica attraverso gli stati IllinoisMissouriKansasOklahomaTexasNuovo MessicoArizona e California per 3.755 km (2.347 miglia).

‘Negli anni cinquanta, la Route 66 divenne la strada preferita da chi si spostava verso Los Angeles per vacanza. La strada passa attraverso il Painted Desert (Deserto dipinto) in Arizona e nei pressi del Grand CanyonMeteor Crater, il celebre cratere meteoritico dell’Arizona era una delle altre attrazioni che punteggiavano il viaggio. L’aumento vertiginoso del turismo dette l’impulso alla nascita di molte attrazioni commerciali lungo tutto il tracciato: si va dai motel a forma di tepee (la capanna indiana), negozi a forma di budino, negozi che vendono cianfrusaglie pellirosse e fattorie specializzate nell’allevamento di rettili. Il locale Meramec Caverns vicino a San Louis iniziò a fare pubblicità proclamandosi come il nascondiglio di Jesse James. Un ristorante The Big Texan pubblicizzava che avrebbe regalato una cena con bistecca da 2 kg (72 once) a chiunque fosse riuscito a mangiarla completamente in un’ora. È sulla 66 che è stato anche inventata l’industria del fast-food con il Red Giant Hamburgs a Springfield (Missouri), che fu il primo drive-in, ed il primo McDonald’s a San Bernardino. Cambiamenti come questi al paesaggio hanno cementato la reputazione della 66 come un esempio quasi perfetto del microcosmo culturale dell’America, adesso strettamente legato all’automobile.’

In pieno american style quindi, la cara vecchia Route66, già ribattezza Historic da quando è stata rimpiazzata, nel 1985 dall’Interstate Highway System, è simbolo della cultura americana. E con il rap, il funzionamento percentuale del cervello, gli eschimesi, la neve e i viaggi in Vespa, c’entra poco o nulla. Forse.

 http://it.wikipedia.org/wiki/East_Coast_rap
http://en.wikipedia.org/wiki/East_Coast_hip_hop
http://it.wikipedia.org/wiki/West_Coast_rap
http://en.wikipedia.org/wiki/West_Coast_hip_hop 

Tom Cruise rocker cruento si rivela cinquantenne in un’intervista su Playboy

Cinquant’anni e nessun ritocco chirurgico. L’attore Tom Cruise presto al cinema nei panni della rockstar nel film ‘Rock of ages‘, in cui indossa pantaloni di pelle, ha i capelli lunghi ed è pieno di tatuaggi che lo fanno sembrare ancora più giovane, sorride quando gli si chiede come fa a dimostrare la metà dei suoi anni.

Alle prese con il ruolo di David Rose, un rocker un po ostile alla vita a luglio si è concesso a Playboy, e in una lunga intervista ha affrontato diversi argomenti, dalla moglie Katie Holmes a Scientology, fino a mettere a tacere definitivamente le voci che lo vorrebbero rifatto. Sempre uguale e con la faccia da ragazzino come quando divenne famoso negli anni ’80, Cruise però assicura: ‘Mai ricorso alla chirurgia estetica e mai lo farò’. E continua.

‘Onestamente non lo so, lavoro tanto e sto con la mia famiglia’. Cruise ha parlato anche della moglie Katie Holmes: ‘È una persona straordinaria, te ne accorgi dopo cinque minuti che ci parli. È divertente e affascinante, e quando entra in casa io mi sento già meglio. Sono felice dal momento in cui ho incontrato lei. Quello che ci lega è molto speciale’.

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