New this year at VIEW Conference!

#CinemaMassimo #Turin-Italy #cookednews

New this year at VIEW Conference!

It’s your chance to narrate our VIEW story through a comic. You can choose any of the following years on which to base your comic 2010, 2011, 2012 or 2013. Use our website to get the materials you need to weave your comic about VIEW Conference. (Deadline August 31, 2014)

VIEW Conference is the premiere international event in Italy on Computer Graphics, Interactive Techniques, Digital Cinema, 2D/3D Animation, Gaming and VFX.

VIEW 2014, from 15th to 18th October in Torino, will continue to focus on exploring the increasingly fluid boundary between real and digital worlds. Through lectures, meetings, tributes, exhibits, screenings and demo presentations VIEW will reveal the new digital frontier sweeping from cinema to architecture, from automotive design to advertisement, from medicine to videogames.

VIEW Conference è un importante evento italiano  sulla computer grafica che si tiene ogni anno a Torino, tra ottobre e novembre.

Nata nel 2000 come Virtuality Conference, cambia nome alla sua ottava edizione, nel 2007, e diventa VIEW: Virtual Interactive Emerging World. I contenuti si ampliano: pur mantenendo tutto quanto concerne la realtà virtuale, VIEW si apre alla tecnologia digitale di ultima generazione e alle sue applicazioni (dall’animazione agli effetti speciali, dall’architettura virtuale ai videogiochi, dal design al marketing territoriale e ai beni culturali).

Di anno in anno, VIEW si pone come obiettivo un’offerta all’avanguardia e aggiornata della realtà virtuale e delle tecniche interattive, riservando un’attenzione particolare alle applicazioni industriali, all’ambito della formazione e a quello del cinema.

A partire dall’edizione 2005 (VIEW indice), nasce il VIEW Award, un premio internazionale per cortometraggi con animazione 3D e VFX. Nel 2012 nasce un nuovo concorso, il VIEW SOCIAL CONTEST, rivolto ai creativi, ai designer e agli appassionati di grafica digitale, per introdurre temi legati all’attualità e al sociale.

Secondo gli assessori Cirio, Coppola e Giordano, ‘View Conference si lega al nostro territorio proponendosi non solo come alto momento di studio e riflessione sui media digitali – attraverso lezioni, workshop, conferenze, incontri, mostre, proiezioni – ma anche come una concreta occasione per proporre e discutere progettualità innovative, puntando l’attenzione su settori strategici per il futuro e sulle opportunità di crescita, in particolare per le nuove generazioni’.

L’edizione 2014

VIEW Conference 2014 si svolgerà dal 15 al 18 ottobre 2014. Il bando di concorso per il VIEW Award 2014 è stato reso pubblico e tutti i dettagli sono disponibili all’i ndirizzo http://viewconference.it/awards-2014.

Le categorie sono le seguenti:

VIEW AWARD per cortometraggi animati;
VIEW SOCIAL CONTEST dedicato a film, cortometraggi, video musicali e pubblicità legati a temi sociali come la discriminazione, l’immigrazione o la violenza alle donne;
VIEW AWARD GAME dedicato ai videogiochi
ITALIANMIX per opere dedicate all’Italia, ai suoi simboli e alle sue eccellenze;
VIEW DOCUMENTARY AWARD dedicato ai documentari.

#VIEWconference #cookednews #Brainstorming #startups #AcademyAwards #VFX

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Primo maggio, Laura Boldrini in Sicilia: ‘L’emergenza lavoro rende la vittima carnefice’. Lancio di uova a Torino

MayDay‘L’emergenza lavoro’ fa sì che ‘la vittima diventi carnefice, come purtroppo è successo nei giorni scorsi davanti a Palazzo Chigi‘: è quanto dice la presidente della Camera, Laura Boldrini, auspicando dal governo ‘risposte tempestive all’emergenza delle emergenze’.

Boldrini ribadisce che ‘non è accettabile l’indifferenza all’emergenza nazionale, che è il lavoro. Una situazione in cui gli adulti lo perdono, i giovani perdono la speranza di trovarlo. La disperazione si diffonde e prende troppe volte la forma della violenza’. Per questo, aggiunge, ‘dal governo, che è nella pienezza dei propri poteri, si attendono risposte tempestive. Bisogna restituire dignità al lavoro. E di lavoro non si deve morire: è inaccettabile la frequenza degli incidenti sul lavoro e non solo in Italia‘, conclude, facendo riferimento al recente incidente avvenuto in Bangladesh dove hanno perso la vita tanti lavoratori ‘che producevano abbigliamento per le griffe del mondo ricco’. E allora, secondo Boldrini ‘questo primo maggio è la festa per la dignità che il lavoro deve ancora vedersi riconoscere’.

La presidente della Camera si è anche soffermata sul tema delle stragi: ‘In un Paese democratico non è accettabile che ci siano ancora troppe ombre e troppi silenzi su stragi come quelli di Portella della Ginestra‘.

Lo ha detto deponendo una corona di fiori al Sasso di Barbato, dove si consumò il primo maggio ’47 la strage di braccianti per mano della banda di Salvatore Giuliano. ‘Bisogna togliere – puntualizza – ogni velo e ogni segreto sulla lunga catena di stragi che ha insanguinato la vita della Repubblica. Senza un pieno accertamento della verità – conclude – non è possibile riconoscersi in un terreno di valori e di memoria condivisa’.

Sul tema del lavoro, interviene anche il nuovo titolare del dicastero dedicato, Enrico Giovannini. Che pensa a eventuali modifiche alla riforma Fornero: ‘E’ stata disegnata in modo molto coerente per una economia in crescita, ma può avere problemi per un’economia in recessione. Bisogna capire cosa modificare, ma il mercato del lavoro ha bisogno di stabilità delle regole. Occorre rimettere in movimento interi settori economici fiaccati dalla peggiore crisi economica della storia del nostro Paese’.

Giovannini ha aggiunto di vedere comunque ‘segnali importanti’ come la manifestazione unitaria tra i sindacati. In proposito ha informato di aver già contattato i segretari generali e le associazioni professionali per ‘mettersi subito al lavoro e dare concretezza alle misure da prendere’. Ha poi citato un passaggio del documento dei cosiddetti saggi dove si sottolineava come ‘eventuali economie realizzate, dovevano andare a sostenere le famiglie in difficoltà’. Perché c’è da non dimenticare, ha concluso, che ‘solo una crescita sostenibile può dare lavoro duraturo’.

Il neoministro del Lavoro ha poi sottolineato: ‘Il Governo appena costituito ha individuato nel lavoro l’aspetto centrale del proprio programma. Nel giorno della Festa del Lavoro desidero unire la mia voce a quella del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, nel suo messaggio per la ricorrenza odierna, ha sottolineato come il Primo Maggio sia non solo la festa dei lavoratori, ma anche, e più che mai, il giorno dell’impegno per il lavoro. Le grandi difficoltà che sta oggi vivendo il nostro Paese non devono scoraggiarci nella ricerca di risposte alla domanda di futuro’.

E anche il premier Letta, impegnato nel suo tour europeo, è tornato sui temi dell’occupazione. ‘Il lavoro è il cuore di tutto. Se noi riusciamo sul lavoro a dare dei segnali positivi ce la faremo. Se sul lavoro non ci riusciamo, sono sicuro che non ce la faremo’.

‘Priorità lavoro’, con questo slogan i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti sono a Perugia per la manifestazione nazionale del Primo maggio. ‘Tutte le risorse disponibili, a partire da quelle derivanti dalla lotta all’evasione fiscale, siano dedicate alla redistribuzione del reddito da un lato e alla creazione di lavoro dall’altro’, questa la richiesta del segretario della Cgil Camusso. ‘Senza lavoro il Paese muore e questo Paese non può morire’.

Occorre un impegno’straordinario’ e da parte di tutti per difendere l’occupazione e frenare la disoccupazione, è invece l’appello del leader della Cisl Bonanni, che dalla piazza del Primo Maggio a Perugia insiste sulla priorità del lavoro e sulla urgenza di abbassare le tasse sui lavoratori dipendenti, i pensionati e le imprese che investono ed assumono. ‘Il nostro impegno – continua – è chiamare tutti i lavoratori a raccolta per affrontare con coraggio una situazione che non si affronta con scaricabarili. Chiediamo all’Italia, alla classe politica di cambiare, di non dedicarsi ai litigi ma di occuparsi dei fondamentali dell’economia, delle questioni concrete’. Anche secondo Angeletti della Uil, ‘la priorità del Paese è creare posti di lavoro, riducendo le tasse: non è l’unica soluzione, ma è quella che abbiamo a disposizione oggi’. E continua: ‘O si risolve il problema di dare lavoro o il Paese affonderà’ e affonderà ‘se non cambiamo la politica economica’.

Intanto a Torino lancio di uova cariche di vernice nera da parte di un gruppo di persone finora non identificate contro lo spezzone del Pd al corteo del Primo maggio. Il lancio sarebbe partito da alcuni giovani del centro sociale Askatasuna e si è verificato nella parte terminale del lungo serpentone che si è snodato in via Po, lontano dunque dalla zona in cui si trovano il sindaco Piero Fassino e altri esponenti politici. Le uova hanno colpito personale delle forze dell’ordine.

‘Fuori il Pd dal corteo’,’inciucio’ e ‘no alla casta’ sono alcuni degli slogan.

Fassino è stato contestato più avanti in piazza Castello da gruppi di attivisti No Tav, Cub e No Inceneritore, che hanno fischiato al passaggio del primo cittadino. Fassino, all’arrivo in piazza San Carlo, è stato avvicinato da alcuni ragazzi vestiti da clown, mentre durante il suo intervento dal palco da un piccolo gruppo di persone si sono levate grida ‘buffone’ e ‘vergogna’. Alla fine delle celebrazioni, un folto gruppo di giovani molti dei quali vestiti di nero e con il volto coperto dalla maschera bianca di Anonymous, sono saliti sul palco da cui sino a pochi minuti prima avevano parlato le autorità (e che era stato già lasciato libero) e hanno srotolato striscioni e sollevato cartelli. Nel capoluogo piemontese un gruppo di autonomi ha anche srotolato uno striscione con l’immagine di Luigi Preiti, l’uomo responsabile della sparatoria davanti a Palazzo Chigi, e di una coppia di Macerata suicida per debiti. Sotto le fotografie la scritta ‘il primo maggio è per voi‘.

Milano nel corteo per la festa del Primo maggio si sono levate grida e slogan contro l’ex ministro Elsa Fornero. Diversi gli striscioni e i cartelli per denunciare la sempre più pesante disoccupazione. A Bologna una trentina di persone – giovani di Rifondazione comunista e dei centri sociali – ha contestato il presidente di Unindustria Bologna Alberto Vacchi, ospite di Cgil Cisl e Uil alle celebrazioni del Primo maggio in piazza Maggiore. Appena ha iniziato a parlare in una tavola rotonda, Vacchi è stato contestato al grido di ‘vai a casa’, ‘ladro ladro’, ‘buffone buffone’.

Fabrizio Corona è latitante. L’appello della famiglia: ‘consegnati’

fabrizio-coronaIl fotografo dei Vip che da ieri ha fatto perdere le sue tracce dopo la notizia della condanna a 5 anni emessa nei suoi confronti dalla Cassazione, è stato ufficialmente dichiarato latitante. La Polizia di Stato, a cui era stato affidato il compito di notificargli il provvedimento di arresto, ha infatti rimesso il rapporto di irreperibilità all’autorità giudiziaria, atto che segna ufficialmente lo status di latitante.

L’uomo, che era in affidamento ai servizi sociali al momento della firma del mandato d’arresto da parte della Procura generale di Torino, doveva rincasare entro le 21 nella sua residenza milanese. Invece è tuttora introvabile.

‘Fabrizio, siamo affranti. Con la poca lucidità di cui disponiamo in un momento così drammatico, ovunque tu sia, ti chiediamo di tornare al più presto e consegnarti alla giustizia’. Questo l’accorato appello che la famiglia Corona rivolge a Fabrizio, reso noto dal fratello minore Federico.

Ieri Corona è stato condannato dalla Cassazione con sentenza definitiva a cinque anni di carcere mille euro di multa e interdizione perpetua dai pubblici uffici. Subito dopo la conferma del verdetto, la procura generale di Torino ne aveva disposto l’ arresto, ma la polizia di Milano, che da alcuni giorni stava monitorando i suoi spostamenti, lo ha visto l’ultima volta, ieri, entrare in una palestra di corso Como. Poi, più nulla. Nel palazzo dove abita, poco lontano, nella zona della movida milanese, non è stato notato.

Con il verdetto, la Suprema Corte ha reso ieri definitiva la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Torino, il 6 gennaio 2012, nel processo nel quale l’ex titolare dell’agenzia ‘Corona’s’ – fallita – era imputato per estorsione aggravata e trattamento illecito dei dati personali ai danni del calciatore franco-argentino David Trezeguet, quando vestiva la maglia della Juve. Dall’ex atleta bianconero, Corona si era fatto dare 25 mila euro per non pubblicare le foto che lo ritraevano in compagnia di una ragazza che non era la moglie, con la quale aveva passato una notte dopo una serata nella movida milanese. Per questa vicenda, inizialmente, Corona fu prosciolto ma la Cassazione lo rinviò nuovamente a processo ritenendo le accuse gravi e fondate.

Dopo aver appreso il verdetto degli ‘ermellini’, la Procura generale della Corte di Appello di Torino, con un atto firmato dal pg Vittorio Corsi, ha subito chiesto l’arresto di Corona che non può più usufruire di alcun beneficio per evitare il carcere dal momento che, adesso, ha sulle spalle una pena complessiva ben superiore ai tre anni entro i quali si possono ottenere le misure alternative. Il fotografo catanese – condannato definitivamente anche a un anno e cinque mesi per altri episodi di estorsione ai danni di altri vip e per spendita di banconote false – era per questo sotto controllo, per evitare il rischio di fuga proprio in vista della decisione del ‘Palazzaccio’.

 I problemi giudiziari per Corona, comunque, non sono finiti qui. Lo scorso giugno, ad esempio, la Corte di Appello di Milano lo ha condannato ad altri tre anni e dieci mesi per bancarotta e frode fraudolenta. Secondo i pm, l’ex fidanzato di Belen Rodriguez – ed ex marito di Nina Moric – ha frodato il fisco per 3,8 milioni di euro attraverso un giro di fatture false. Anche su questo filone di inchiesta, prossimamente, dovrà pronunciarsi la Suprema Corte. L’estorsione a Trezeguet emerse nell’inchiesta su ‘vallettopoli’ condotta dall’ex pm di Potenza Henry John Woodcock (ora a Napoli), poi trasferita a Torino per competenza territoriale.

Europa in piazza, sciopero e scontri: a Roma è guerriglia

Tensione e scontri in tutta Italia per i cortei e le manifestazioni organizzati in occasione della giornata di mobilitazione europea per il lavoro e la solidarietà e contro l’austerità. Incidenti tra forze di sicurezza e manifestanti si sono verificati a Torino, Padova, Milano e Roma, con diversi contusi tra studenti e agenti. Ma è nella capitale che sembra registrarsi il caos maggiore, con bombe carta lanciate all’altezza di ponte Sisto, sul Lungotevere, dove le forze dell’ordine hanno caricato e messo in azione i blindati, secondo quanto denunciato dall’Usb.

Il bilancio finora è di 16 agenti feriti e 144 persone identificate. Di queste, 18 sono state accompagnate negli uffici di questura e carabinieri mentre sono anche stati sequestrati caschi e scudi. Durante le cariche è stato arrestato un manifestante, un operaio di 39 anni, per resistenza a pubblico ufficiale. A Torino un poliziotto è stato aggredito e colpito con una mazza da baseball; in questo caso sono 8 i fermati dalla questura per gli scontri. Tafferugli anche a Madrid, dove la polizia spagnola ha fatto ricorso ai manganelli e ai proiettili di gomma sparati in aria per disperdere un gruppo di manifestanti.

Nell’atrio della stazione di Porta Genova a Milano momenti di tensione quando un gruppo di studenti al termine della manifestazione ha attraversato il centro cittadino e ha cercato di dirigersi ad occupare i binari. Sono intervenuti i carabinieri in assetto antisommossa che hanno cercato di bloccare i giovani, i quali gli hanno lanciato contro sassi, bottiglie, fumogeni e petardi. All’interno della stazione ci sono stati attimi di panico tra le persone in attesa dei treni. Altri scontri a corso Magenta dove cinque agenti di polizia sono rimasti contusi. Sono state danneggiate anche la filiale della Deutsche Bank di Piazzale Cantore, dove sono state imbrattate le vetrine con scritte e volantini e riversato davanti all’ingresso del letame.

A Padova, davanti alla stazione ferroviaria, alcuni manifestanti si sono diretti verso la ferrovia per bloccare i treni, ma la polizia gli ha sbarrato l’accesso. Ci sono stati dei tafferugli nei quali due agenti e altrettanti manifestanti sono rimasti feriti.

Gli agenti hanno caricato anche il corteo degli studenti a Brescia, dove poche ore prima hanno arrestato tre studenti. Occupata la stazione.

Momenti di tensione in mattinata a Roma durante un corteo non autorizzato del Blocco studentesco, la formazione giovanile di CasaPound. In piazza c’erano alcune centinaia di studenti a via di Ripetta che hanno cercato di ‘sfondare’ verso via del Corso e Palazzo Chigi, ma le forze dell’ordine in assetto antisommossa hanno fatto muro. Intanto gli studenti che dicono di essere in 50mila hanno come obiettivo il Parlamento. Nel primo pomeriggio gli scontri si sono intensificati sul Lungotevere dove sono entrati in azione i blindati della polizia.

A Torino, invece, gli studenti universitari hanno dato l’assalto al cantiere del grattacielo in costruzione della nuova sede di Intesa Sanpaolo. La polizia ha caricato e tra fumogeni e lanci di oggetti c’è stato un momento di tensione tra studenti e forze dell’ordine.

A Pisa manifestanti sono saliti sulla torre. Tutti al grido: ‘Toma la huelga‘, prendi lo sciopero. Lo slogan spagnolo creato per la mobilitazione che ha visto in piazza 23 Paesi.

A Palermo la presenza dei lavoratori in piazza è ‘dinamica’. All’iniziativa hanno partecipato varie associazioni, tra cui Libera, sigle studentesche, dall’Udu alla Rete regionale degli studenti medi, rappresentanze di immigrati, il coordinamento anti tratta e il coordinamento donne. In testa al corteo partito da piazza Pretoria, dove da due settimane continua il presidio permanente degli operi della Gesip uno striscione con scritto ‘Nisciti i Picciulì (Tirate fuori i soldi)’. Il lungo serpentone ha sfilato in corso Vittorio Emanuele, in pieno centro diretto a piazza Indipendenza, davanti alla sede della presidenza della Regione siciliana, mentre un altro, promosso dai Cobas, si è diretto verso la prefettura di via Cavour.  In piazza sono scesi i lavoratori aderenti alla Cgil e i Cobas.

Scontri in piazza a Madrid, dove sono state arrestate una sessantina di persone. Tensioni in tutta Europa. Stazioni vuote e treni fermi a Bruxelles, dove proprio il settore ferroviario è quello che ha aderito con maggior decisione allo sciopero europeo contro le misure di austerità. ‘Lo sciopero è un avvertimento da prendere sul serio – secondo la segretaria generale del sindacato belga Fgtb, Anne Demelenne – L’austerità decisa nei paesi del Sud è controproducente e influenza tutta l’Europa’.
Una manifestazione a mezzogiorno davanti alla sede della Commissione europea, considerata corresponsabile delle misure di austerity decise dai governi. Consegnato simbolicamente il premio Nobel dell’austerità al Presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso. I lavoratori di Italia, Spagna, Portogallo e Grecia hanno incrociato le braccia. Iniziative di protesta in tutte le città europee.

http://www.cgil.it/

Eurostrike: primo sciopero europeo contro le politiche di austerità

‘Per il lavoro e la solidarietà’, Lavoro, diritti, legalità’, ‘Il lavoro non è una merce’. E’ iniziata a Terni la manifestazione della Cgil contro le politiche di austerita’ del Governo. Il corteo, aperto dal segretario generale Susanna Camusso, e’ partito dalle acciaierie Thyssen e arrivera’ in piazza della Repubblica dove la leader del sindacato terra’ il suo comizio. La protesta e’ stata organizzata insieme al Coordinamento europeo dei sindacati. La Cgil per oggi ha indetto anche quattro ore di sciopero generale. Manifestazioni e iniziative di protesta si svolgeranno in decine di città.

Quella odierna è la prima volta della CES, la Confederazione europea dei sindacati. La mobilitazione indetta dalla Ces in quasi tutti i paesi dell’Unione europea (23 su 27). E contro la politica di austerità che sta portando tutto il continente europeo al declino e per il sostegno al lavoro, in piazza anche studenti e lavoratori italiani per l’Eurostrike, in contemporanea con molte città in Europa, contro ‘le misure di austerity imposte dall’Unione Europea’, come spiega uno degli appelli che circolano in rete.

Lo sciopero generale in Italia è stato indetto dai sindacati di base contro ‘la scellerata politica scolastica Monti-Profumo e il massacro sociale’. In Italia a guidare la protesta sono proprio studenti e insegnanti. Lo sciopero annunciato in prima battuta da tutti i sindacati e movimenti sociali spagnoli, è stato poi esteso ad altri sette paesi europei manifestazioni si stanno svolgendo in oltre venti città italiane come Torino, Palermo, Firenze, Cagliari, Genova, Bologna, Napoli e tante altre.

Tensione tra forze dell’ordine e militanti di Blocco studentesco a Roma. I manifestanti volevano forzare un cordone di sicurezza a via Ripetta per arrivare a Palazzo Chigi. Dopo un lancio di sassi contro le forze dell’ordine c’è stata una carica di alleggerimento.

Gli universitari, dopo aver effettuato alcuni picchetti davanti le facoltà del primo ateneo romano, hanno cominciato ad uscire dalla città universitaria per radunarsi in piazza Aldo Moro, da dove è partito il corteo.

È cominciata invece con gravi disagi per la circolazione la giornata di scioperi incrociati a Milano. Una situazione aggravata dalle astensioni dal lavoro anche nel settore dei trasporti, ad esempio i treni. Ad essere già iniziati sono i cortei dei lavoratori dell’ospedale S. Raffaele, che da piazza Udine, nella zona nord-est della città, si stanno dirigendo in piazzale Loreto e il corteo della Cgil, da piazza Oberdan a Duomo. Mentre per le 9.30 è previsto quello degli studenti, da largo Cairoli a piazza Vetra, sui Navigli, nella zona sud della città. I mezzi pubblici, al momento, soprattutto le linee della metropolitana, appaiono regolari anche se alcuni mezzi sono bloccati nel traffico.

Migliaia di lavoratori partecipano a Torino alla manifestazione organizzata dalla Cgil nell’ambito dello sciopero generale di 4 ore (8 per la pubblica amministrazione e la scuola) in concomitanza con la protesta indetta dalla Confederazione europea dei sindacati contro le misure di austerità dei governi. Apre il corteo, subito dietro lo striscione della Camera del Lavoro di Torino, un grande drago che rappresenta la finanza, con una coda lunga 25 metri e in bocca un cartello con la scritta ‘lavorò. Sulla coda tutte le categorie della Cgil hanno scritto i dati più significativi della crisi dei rispettivi settori. Il corteo, partito da piazza Vittorio Veneto, raggiungerà piazza Castello dove sono previsti gli interventi di un esodato, un lavoratore di Mirafiori e un dipendente della Fnac. Concluderà il segretario generale della Camera del Lavoro di Torino, Donata Canta.

Lo sciopero generale in Spagna è cominciato con un seguito «massiccio», secondo i sindacati, mentre per il governo le adesioni sono state a macchia di leopardo. Ma alcuni incidenti hanno causato 32 arresti e 12 feriti,tra cui 4 agenti, la maggior parte a Madrid. La protesta, convocata dai sindacati e dalle organizzazioni sociali contro le politiche di austerity del governo, è il secondo sciopero generale che affronta l’esecutivo di Mariano Rajoy, nato nel dicembre sorso, e il nono da quando il Paese si è riaperto alla democrazia.

#14nRiseUp’, ‘solleviamoci’, è la parola d’ordine, diffusa su Twitter già nella notte, con la quale organizzatori e manifestanti in tutta Europa hanno fatto appello a una grande partecipazione popolare, per formare una virtuale grande catena umana di protesta contro le scelte di austerity della UE che attraversi tutto il Vecchio Continente, da Roma a Madrid, da Atene a Lisbona, da Stoccolma a Bucarest e a Praga. E #14nIT è invece l’ashtag codificato per la diretta dalle piazze italiane oggi.

Lo sciopero è di vasta partecipazione anche sui principali social network da Facebook dove è stata data notizia da diversi giorni e su Twitter: #14NCGIL le principali tendenze condivise con gli hashtags di riferimento.

Aggiornamento: un poliziotto è stato gravemente ferito stamane dagli autonomi davanti alla sede della Provincia di corso Inghilterra a Torino. È stato accerchiato da una ventina di giovani, armati di bastoni e mazze da baseball, che lo hanno colpito alla testa spaccandogli il casco e a un braccio. Il poliziotto è stato portato all’ospedale Mauriziano.

Pd, il segretario Bersani: ‘al prossimo congresso intendo finire lì’

English: Pier Luigi Bersani all'Assemblea nazi...

English: Pier Luigi Bersani all’Assemblea nazionale del PD (Photo credit: Wikipedia)

‘Non mi ricandiderò segretario. Credo che al prossimo congresso debba girare la ruota’. Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, parlando con i giornalisti a margine della visita al nuovo campus universitario di Torino. ‘Le primarie stanno facendo bene al Pd e al Paeseha poi detto il segretario. È una scommessa vinta anche se sono faticose. E le consiglio a tutti’.

Io adesso – ha continuato Bersani – sono segretario fino al prossimo congresso. Le primarie, che non c’entrano con il congresso del Pd, sono fatte da tutti i progressisti per scegliere il candidato alla guida del governo del Paese.

L’anno prossimo ci sarà il congresso del Pd in forma apertissima e la notizia è – ha concluso – che io intendo finire li’.

E ancora Pierluigi Bersani apre a Matteo Renzi, sindaco di Firenze e suo avversario interno al partito: ‘Se diventerò presidente del Consiglio, darò un posto da ministro a Renzi’.

A chi gli chiedeva se ci sarebbe stato un posto per Renzi come ministro in un suo eventuale futuro governo, Bersani ha replicato: ‘Abbiamo un sacco di sindaci, che sono enormi risorse, certamente Renzi e tanti altri amministratori. Volete mica fare adesso il giochino del Governo?’.

‘Sia io che Renzi – ha spiegato – abbiamo detto le cose chiare e credo le pensi così anche Vendola: le primarie non si fanno per fare i bilancini. Le primarie servono per scegliere il candidato progressista’, ha spiegato Bersani, sottolineando: ‘Non ho nessun pregiudizio verso chi voterà Renzi o Vendola o altri. Basta capire che le primarie non sono un giochino per aggiustarsi, questo sarebbe umiliante’.

Il leader Sel, Nichi Vendola, ha chiesto chiarezza: il Pd deve ‘scegliere’ tra Udc e Sel. In un intervento sul suo blog, il governatore della Puglia ha scritto: ‘Ci sono troppe differenze di programma tra me e Casini. Ora il Pd e i suoi elettori devono decidere da che parte stare. Nella casa che voglio costruire, la casa del centrosinistra, non c’è Pierferdinando Casini. Abbiamo idee diverse su molte cose. Ma questo non significa che io non debba e non voglia confrontarmi con lui e con chi fa riferimento al suo universo valoriale’.

Alle primarie, ha concluso, ‘votando Bersani si sceglie ‘l’alleanza tra progressisti e moderati, dunque l’accordo con l’Udc, che metterebbe automaticamente la parola fine a molte nostre battaglie. Votando Renzi si vota la prosecuzione delle politiche del governo Monti’.

http://www.partitodemocratico.it/

E’ morta Gae Aulenti

Gae Aulenti.

Gae Aulenti. (Photo credit: Wikipedia)

È morta la scorsa notte a Milano l’architetto e designer Gae Aulenti. Nata nel dicembre 1927, avrebbe compiuto tra poco 85 anni. Aulenti, malata da tempo, aveva fatto l’ultima uscita pubblica lo scorso 16 ottobre, quando aveva ritirato il premio alla carriera conferitole dalla Triennale.  

Nella sua lunga carriera ha firmato progetti come la ristrutturazione di Palazzo Grassi, l’Asian Art Museum di San Francisco, l’allestimento del Museo Nazionale d’Arte moderna del Centre Georges Pompidou di Parigi, il progetto di Piazzale Cadorna a Milano, il Museo d’arte catalana di Barcellona, le ex Scuderie del Quirinale. Sul fronte universitario è stata a Venezia assistente di Giuseppe Samonà dal 1960 al 1962, e poi dal 1964 al ’69 assistente di Ernesto Nathan Rogers al Politecnico.Ha anche collaborato con il regista Luca Ronconi insegnando, fra l’altro, progettazione teatrale a Prato negli anni Settanta.

Parigi, Barcellona, San Francisco, Tokyo, Siviglia, Gerusalemme e poi Venezia, Firenze, Roma: Gae Aulenti ha lasciato il segno in decine di città del mondo, con riqualificazioni uniche nel loro genere (come quella della Gare d’Orsay), ristrutturazioni (Palazzo Grassi a Venezia, le ex-Scuderie papali al Quirinale, il Palavela a Torino, l’aereoporto a Perugia), restauri (come l’ultima opera, il Palazzo Branciforte a Palermo) e nuove costruzioni (l’Istituto Italiano di cultura a Tokyo). Ma Gae Aulenti è stata anche design (celebre la lampada `Pipistrello´), scenografa (ha collaborato con Luca Ronconi) e ha allestito decine di mostre, esposizioni, importanti sedi museali.

‘L’architetto – disse in un’intervista – deve saper leggere il contesto perché molto spesso le radici sono nascoste e sotterranee. Il saperle riconoscere e farle apparire è il grande lavoro di rilettura storica di un luogo’. Il suo pensiero è che sia difficile essere architetti senza una preparazione intellettuale che passi per la poesia, la musica, il teatro; fondamentale la possibilità di dialogare, fare dibattito, amare le differenze e viaggiare molto, trovarsi a contatto con mondi nuovi per aprire la mente e liberare il cervello. Laureata alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, presidente dell’Accademia di Belle arti di Brera, Gae Aulenti ha lavorato nella redazione di Casabella e nel comitato direttivo della rivista Lotus International. Senza tralasciare l’impegno civile, quale membro del Comitato dei Garanti dell’associazione `Libertà e Giustizia´.

Innumerevoli i premi e i riconoscimenti, da quello per l’allestimento della sezione italiana della Triennale di Milano, nel 1964, al titolo `Chevalier de la Legion d’Honneur´ conferitole da Francois Mitterand e di `Commandeur dans l’Ordre des arts et lettres´ datole da Jack Lang nel 1987 al `Cavaliere di Gran Croce´ assegnato da Oscar Luigi Scalfaro; e ancora Accademico nazionale di San Luca, `Fashion Group Award´ di New York, `Premium Imperiale´ della Japan Art Association per l’architettura. L’ultimo, nel 2007, il primo premio al `Marble Architectural Awards” di Carrara.

L’architettura – ha detto – passa per quattro fasi: ‘Analitica, sintetica, estetica e anche profetica. Nasce dal terreno, dall’analisi del luogo quindi si costruisce appunto a partire dal contesto e dalla sintesi di ciò che dal contesto emerge’, ma deve anche ‘dare indicazioni che possono valere per gli altri, che devono servire agli altri per apprendere altre cose, come una specie di insegnamento di volontà positiva. L’architettura deve lasciare un segno, un messaggio’. Questo voleva e questo è riuscita a lasciare, senza diventare `archistar´, una figura ‘odiosa’ che lavora ‘più sulle immagini che sulle figure concrete’. (fonte La Stampa/ Wikipedia)

http://www.gaeaulenti.it/

Twitter alla Social Media Week e lo studio Blogmeter sui sentimenti degli utenti

I numeri i protagonisti assoluti di ‘Come si diffonde l’innovazione su Twitter: il mood dei social network’. All’incontro di ieri alla Social Media WeekVincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter, ha presentato uno studio inedito sull’utilizzo di Twitter da parte degli italiani.

Cosenza ha anticipato lo studio stilando una classifica d’uso dei Social network in Italia: saldamente in testa Facebook con 22,4 milioni d’utenti al giorno di cui 10 milioni da mobile. Citando i dati di Audiweb/Nielsen ha poi mostrato come Twitter venga visitato da 3,64 milioni di utenti, con una crescita del 111% rispetto al mese scorso, a seguire Linkedin con 2,85 milioni, Google Plus con 2,68m e gli altri social più usati in Italia tra i quali Pinterest.

I dati inediti mostrano come, da uno studio condotto da Blogmeter dal 3 aprile al 3 settembre 2012, siano ben 60 milioni i tweet lanciati in rete. Di questi il 26% contiene un link, il 19% è un retweet, ancora il 26% un hashtag e solo il 5% è geolocalizzato. Infine gli orari: si hanno dei picchi tra le 12 e le 13 e soprattutto tra le 19 e le 20. ‘I giorni in cui si twitta di più – spiega Cosenza – sono il lunedì, mercoledì e venerdì: con un classico riposo nel weekend’.

Ai dati quantizzati sono stati poi affiancati quelli relativi alla semantica e al sentimento mostrando quali siano gli argomenti più discussi e quali gli umori degli italiani che cinguettano su Twitter. Il sentimento della rabbia, ad esempio, è quello che prevale nei tweet relativi alla bomba di Brindisi lo scorso maggio. Quello della paura, invece, domina i tweet relativi al terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna.

I grafici mostrati raffigurano dei veri e propri sbalzi di umore a seconda di cosa si stia discutendo in quel determinato giorno: dalla rabbia alla paura come visto alla felicità per la vincita di una medaglia d’oro alle ultime olimpiadi.

Finita questa ampia panoramica da parte di Cosenza, all’incontro ha preso la parola Luca Sofri direttore de Il Post per provare a capire il ruolo di Twitter all’interno del panorama informativo: “Noi al post sappiamo le cose che accadono nel mondo prima da Twitter e poi dalle agenzie. E ciò non riguarda solo il tempismo, ma anche l’affidabilità”.

A conferma dei dati presentati da Vincenzo Cosenza, Luca Sofri racconta di come le visite del quotidiano che dirige siano più alte la sera, probabilmente perché si ha più tempo libero per approfondire. A smorzare però gli entusiasmi ci pensa Stefano Quintarelli, ex chief digital officer del gruppo Sole 24 Ore: ‘L’hype intorno a Twitter è eccessivo, crediamo che raggiunga più persone di quelle che realmente raggiunge. Ci sono delle bolle e solo alcune cose sono rilevanti: esistono comunità di riferimento che portano avanti temi rilevanti, molte altre meno’.

Il riferimento all’uso di Twitter come moda da parte di personaggi famosi e politici è evidente e infatti poco dopo, sentenzia: ‘Alcuni pensano sia come avere un microfono a un convegno: loro parlano e gli utenti ascoltano. Invece Twitter è interazione’. Come per Sofri, anche per Quintarelli Twitter è uno strumento primario per informarsi: ‘Per me non ha sostituito tanto le agenzie, quanto proprio i giornali’.

A Vincenzo Cosenza rivolgiamo una domanda precisa: Cosa succederà ai suoi studi quando e se Twitter chiuderà le Api che permettono di accedere ai dati?. ‘Speriamo non lo facciano: sembrerebbero non intenzionati a punire chi produce metriche e dati su Twitter’, è la risposta.

Giro finale di risposte con domanda comune agli ospiti presenti su quale funzione implementerebbero su Twitter. Tutti concordi nel richiedere una maggiore facilità nella ricerca d’archivio dei tweet passati e, conclude Quintarelli: ‘Un sistema aperto che permetta sempre la possibilità di avere dei dati accessibili’. ( da Daily Wired)

Le tendenze di oggi su Twitter: #agorarai#viaggiare#iPhone5Dreyfus#FFback#Monti#oroscopo#Ilva#smwtorino#solocosebelleSMWtorino

Lo studio è stato diffuso a Torino, durante il social media week ancora in corso in tredici città del mondo  cinque grandi temi, uno per ogni giornata: #PARTECIPARE, #INNOVARE, #PRODURRE, #CREARE, #VIAGGIARE.

SEPTEMBER 24-28, 2012 BARCELONABERLINBOGOTÁCHICAGOGLASGOWHONG.KONGLONDONLOS ANGELESSÃO PAULOSEOULSHANGHAITORINOVANCOUVER

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‘Se il mondo fosse’: online il rap per l’Emilia di Emis Killa, Club Dogo, J-Ax e Marracash

‘Se il mondo fosse’ di Emis Killa, Club Dogo, J-Ax e Marracash presentato sul palco degli Mtv Days di Torino, in rotazione sui canali Mtv, continua ad essere in cima alla classifica dei più scaricati.

 I fondi raccolti andranno alla ricostruzione del liceo “Galileo Galilei” di Mirandola, in provincia di Modena.

Nato da un’idea di Emis Killa, a cui hanno sono stati invitati ad aderire immediatamente gli altri rappresentanti del rap italiano  Se il mondo fosse è dedicato al popolo emiliano e in generale alle popolazioni colpite durante gli eventi sismici del 20 e 29 maggio.

Mtv Italia ha lanciato lo scorso venerdì dal palco degli Mtv Days, il grande evento dell’emittente che si è svolto il 28, 29 e 30 giugno a Torino, una raccolta di fondi per la ricostruzione dell’Istituto Superiore Galileo Galilei di Mirandola in provincia di Modena.

L’ISS Galilei è frequentato da più di mille studenti e ospita al suo interno più istituti: L’istituto Tecnico (settore tecnologico), Liceo Scientifico (con opzione per scienze applicate) e L’Istituto Professionale (settore industria e artigianato). Serviranno sei mesi di lavoro per far tornare la struttura scolastica completamente funzionante e adatta ad ospitare di nuovo le lezioni.

‘Se il mondo fosse’  è prodotto e distribuito da Carosello Records ed è stato creato proprio per aiutare le popolazioni delle zone terremotate e in particolare i ragazzi e gli studenti emiliani e delle regioni colpite dal sisma. Il live di ‘Se il mondo fosse‘  da ieri in rotazione su Mtv (canale 8 del dtt), Mtv Music (canale 567), Mtv Hits (canale 704 di sky) e su www.mtv.it, da oggi è online sul canale official Youtube di Emis Killa.

I fondi raccolti grazie al brano ”Se il mondo fosse’ saranno utilizzati in particolare per la ricostruzione dei laboratori della scuola, degli spazi di accoglienza e delle aree dedicate all’espressione artistica degli alunni disabili o che vivono situazioni di recupero.

Aggiornamento –  Da oggi, 26 luglio 2012, ‘Se il mondo fosse’ è disco d’oro digitale.

#Seilmondofosse

 http://itunes.apple.com/it/album/se-il-mondo-fosse-single/id540740559 

http://www.youtube.com/user/EmisKillaOfficial
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https://twitter.com/#!/RealEmisKilla
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Pininfarina addio: se ne va il simbolo del Made in Italy

 Sergio Pininfarina, presidente onorario del Gruppo Pininfarina, è morto la notte scorsa nella sua casa di Torino. Vicini al senatore a vita eletto da Ciampi, la moglie Giorgia e i figli Lorenza e Paolo. A 86 anni, era considerato il simbolo del Made in Italy.

Artista dell’auto, nasce a Torino l’8 settembre 1926. Laureato in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Torino nel 1950, Pininfarina inizia la sua attività nell’industria paterna, la Carrozzeria Pinin Farina, di cui nel 1960 assume la carica di Direttore Generale, nel 1961 quella di amministratore delegato e nel 1966, alla morte del padre, quella di Presidente. Nel 2006 diventa Presidente d’Onore. Nel 1961 il presidente della Repubblica Italiana, Giovanni Gronchi cambia per decreto il cognome Farina in Pininfarina.

Pininfarina ricopre inoltre numerose cariche nel corso della sua carriera. Professore di ‘Progettazione di Carrozzeria’ al Politecnico di Torino dal 1974 al 1977. Presidente dell’Unione Industriale di Torino (1978-1984). Deputato al Parlamento Europeo (1979-1988). Presidente della Federazione delle Associazioni Industriali del Piemonte (1983-1988). Presidente dell’OICA – Organisation Internationale des Constructeurs d’Automobiles (1987-1989). Presidente di Confindustria (1988-1992). Amministratore dell’AUME – Association pour l’Union Monétaire de l’Europe (1989-1997). Presidente del Comitato Leonardo – Italian Quality Committee (1993-1996). Co-Presidente del Comitato Promotore della Direttrice Ferroviaria Europea Transpadana ad Alta Capacità Merci e Passeggeri (1991-2001). Presidente Banca CRT (2001-2002) e Capo della Delegazione italiana in seno alla Commissione Intergovernativa Italo-Francese per il nuovo collegamento ferroviario ad Alta Velocità fra Lione e Torino (2001-2005). Presidente FIDIA S.p.A. (1996-2006). Co-Presidente Italy-Japan Business Group (2004-2007) e Presidente Editrice La Stampa S.p.A. (2004-2008). Consigliere d’Amministrazione della Ferrari S.p.A. dal 1969 al 2011.

Gli vengono conferite quattro lauree honoris causa: nel 1993 quella in Economia e Commercio dall’Università Luiss di Roma, nel 2002 quella del Royal College of Art di Londra e quella in Disegno Industriale dal Politecnico di Milano e  nel 2004 quella in Belle Arti dal College for Creative Studies (CCS) di Detroit.

E’ sua la e MTB verde, la bicicletta  in raccolta nei distributori Esso qualche anno fa.

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