Il top video di oggi su Twitter festeggia i 50 anni del primo singolo dei Beatles, ‘Love me do’

P.S. I Love You (The Beatles song)

P.S. I Love You (The Beatles song) (Photo credit: Wikipedia)

Il top video di oggi su Twitter festeggia i 50 anni dei Beatles con ‘Love me do’ il primo 45 giri. ‘Love Me Do‘ usciva esattamente 50 anni fa il 5 ottobre del 1962. In 8 anni di attività, 13 album e 5 film i Beatles hanno segnato una rivoluzione nella storia della musica mondiale.

Il  quartetto formato da John Lennon, Paul Mc Cartney, George Harrison e Ringo Starr in meno di otto anni (la dichiarazione ufficiale dello scioglimento della band è del 10 aprile 1970), ha tracciato un’epoca nella musica, nel costume, nella moda e nella pop art. I Fab Four sono ritenuti, a distanza di 50 anni, un fenomeno di comunicazione di massa di proporzioni mondiali facilmente riscontrabile ancora oggi in tutto il mondo.

Il 5 ottobre 1962 usciva il primo 45 giri dei Beatles, ‘Love Me Do’ (con ‘PS I love you’ come retro), prima pubblicazione ufficiale di un gruppo che aveva avuto il suo battesimo un paio di anni prima ad Amburgo. La storia musicale dei quattro ragazzi di Liverpool è fatta di oltre 200 canzoni scritte fra il 1962 e il 1970.

 Beatles pubblicarono in totale 13 album registrati negli storici Abbey Road Studios (considerando anche il doppio EP di Magical Mystery Tour che entrò a far parte della discografia ufficiale solo successivamente) e la loro filmografia comprende cinque film: ‘A Hard Day’s Night‘, ‘Help!’, lo stesso ‘Magical Mystery Tour’, il film d’animazione ‘Yellow Submarine‘ e ‘Let It Be’, con la testimonianza del loro famoso ultimo concerto sul tetto della Apple.

#TheBeatles

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E’ morto Roberto Roversi, il poeta della Resistenza

E’ stato uno scrittore e poeta italiano, libraio ed autore di testi di canzoni, ex direttore del giornale Lotta Continua.

Bologna ha perso il suo poeta, oggi con la morte di Roberto Roversi, lo scrittore – che aveva partecipato alla Resistenza – si è spento ieri a 89 anni. Fondatore delle riviste “Officina” e “Rendiconti”, aveva diretto il quotidiano “Lotta Continua” e composto testi di canzoni per Lucio Dalla e gli Stadio. Napolitano: “Sensibile interprete delle inquietudini della nostra società”

Roberto Roversi, poeta e scrittore, intellettuale e coscienza critica di una città e del paese intero, si è spento ieri a Bologna: era nato il 28 gennaio 1923, e l’anno prossimo avrebbe compiuto 90 anni. Per suo desiderio, i familiari hanno dato l’annuncio della sua scomparsa solo oggi. E sempre per suo desiderio non vi saranno cerimonie, pubbliche né private, né commemorazione né camera ardente.

Lascia la moglie Elena, accanto a lui sempre, anche nella lunga avventura della libreria antiquaria Palmaverde, chiusa nel 2006 e gestita insieme alla moglie dal 1948.

Roberto Roversi ci lascia appartato e discreto, come ha sempre vissuto. E’ stato un gigante della cultura italiana: a fianco di Pasolini e Leonetti nella redazione di Officina, a fianco di Lucio Dalla nella creazione di tre dei suoi album più belli e significativi per gli album ‘Il giorno aveva cinque teste’, ‘Anidride solforosa’ e, sotto pseudonimo, ‘Automobili’; poi anche per gli Stadio (‘Chiedi chi erano i Beatles‘, ma anche ‘Doma il mare, il mare doma’ dedicata a Maradona).

Scrittore di romanzi e di versi e ‘fogli sparsi’, come amava dire. Ma soprattutto a fianco di chiunque ne chiedesse il consiglio, una lettura, parole.

Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano esprime in una nota la sua ‘commossa partecipazione al lutto del mondo della cultura e della città’ di Bologna per la perdita di un poeta, scrittore e intellettuale profondamente legato alla sua terra, sensibile interprete delle inquietudini e delle trasformazioni della nostra società’.Aspettavamo i suoi 90 anni per poterlo festeggiare, lui sempre così schivo e lontano dai riflettori della banale mondanità. Volevamo fargli sentire il debito di riconoscenza che questa terra aveva contratto con lui’. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani. ”Era un intellettuale di profilo europeo, colto e curioso, un poeta appartato e allo stesso tempo un autore di testi per canzoni che ha lasciato un segno nella musica italiana, un organizzatore culturale che sapeva cogliere le novità del mondo’, sottolinea Errani. ‘Roberto Roversi era anche mosso da una fermissima passione civile e da un amore grande per Bologna, della quale era osservatore critico e spesso poco accomodante. Le istituzioni e il mondo della cultura dovranno trovare il modo più consono per rendere omaggio al suo lavoro e alla sua figura’.

I primi tre tweet sono di Lorenzo Jovanotti ‘se n’è andato il grande Roberto Roversi un innumerevole poeta . Scrisse anche Chiedi chi erano i beatles, Gianni Riotta ‘Dolore per la scomparsa del poeta Roberto Roversi autore di “Dopo Campoformio” e di Nuvolari x Dalla’ e l’attore Corrado Fortuna ‘Sta finendo il novecento. Roberto Roversi r.i.p.’

Su Twitter #chiedichieraroversi

http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Roversi

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