Sicilia, Crocetta revolution: decaduti 7 dirigenti e ufficio stampa

Crocetta taglia altre teste. Dopo aver rimosso 21 giornalisti dell’ufficio stampa della Regione, adesso il neogovernatore siciliano manda a casa anche sette dirigenti. Da oggi, infatti, sono decaduti gli incarichi dei capi dipartimento Biagio Bossone, Ludovico Albert, Gianluca Galati, Francesco Nicosia, Gesualdo Campo, Marco Salerno e Pietro Tolomeo. Alcuni direttori sono stati invece temporaneamente sostituiti.

‘Dobbiamo risparmiare, ed è giusto che ogni assessorato abbia un solo dirigente e non due o tre – ha detto Crocetta -. In questo modo sarà data anche maggior unità alle politiche dell’assessorato. Ho fatto questa prima manovra, il resto sarà fatto a giunta conclusa. I direttori generali dovranno passare da 30, a 13 o 14′.

Un assaggio, quindi, della politica di tagli che il neo governatore intende applicare in toto. Da oggi, intanto, l’ufficio stampa della Regione è ufficialmente decaduto e l’incarico ai 21 giornalisti è stato revocato.

‘Voglio stabilire un principio – ha spiegato Crocetta -, loro non sono dipendenti definitivi della Regione, perché la Regione assume per concorsi pubblici. Chi vorrà essere assunto dovrà fare regolare domanda. Io valuterò in base al lavoro svolto, senza pregiudizi politici, perché non ne ho’.

Anche oggi l’ufficio stampa della Regione continua regolarmente a lavorare, inviando comunicati, e il presidente della Regione ha poi aggiunto: ‘Non è vero che nessuno di loro vale. Ce ne sono alcuni che hanno svolto un buon lavoro. Penserò però ad inserire anche qualche giovane perché voglio dare la possibilità di lavorare alla Regione, non capisco perché debbano lavorare sempre i soliti’. Poi Crocetta ha avanzato l’ipotesi di avviare delle collaborazioni tra la Regione e l’Università o l’Istituto regionale di giornalismo: ‘Alcuni potrebbero fare il tirocinio da noi. Ma sempre con criteri opportuni di valutazione, senza clientelismi perché comincia una nuova stagione per la Sicilia’.

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Halloween: tre ragazze morte a Madrid, 4 feriti in una sparatoria a Los Angeles

Tre ragazze, tra i 18 e i 25 anni, sono morte nella calca durante una festa di Halloween nel padiglione sportivo dell’arena di Madrid intorno alle 4 del mattino. Altre due, riferisce il Pais on-line, versano in condizioni critiche. L’Arena di Madrid ha una capienza di 10mila persone.

Secondo la polizia spagnola, a scatenare la calca è stato probabilmente lo sparo di un bengala. E’ stata aperta un’inchiesta per capire l’accaduto. Una testimone ha raccontato a Cadena Ser, che la ressa si è verificata in prossimità dell’unica uscita, ‘perché le altre porte del locale erano chiuse’.

A Los Angeles sparatoria in un campus con 4 feriti. Quattro ragazzi sono rimasti feriti, di cui uno di 17 anni in modo grave, in seguito ad una sparatoria avvenuta la notte scorsa durante una festa di Halloween al campus della Southern California University a Los Angeles. Lo riporta il Los Angeles Times. La sparatoria al campus universitario, riporta il quotidiano americano, è avvenuta intorno alle 22.00. Il ferito più grave, un diciassettenne, è stato colpito al torace e a una gamba ed è stato ricoverato al Cedars-Sinai Hospital. Testimoni hanno riferito che i feriti sono tre ragazzi e una ragazza.

Circa due ore dopo la sparatoria un sospetto è stato fermato dalla polizia di Los Angeles. Lo riferisce sul proprio sito l’ateneo californiano. Gli agenti hanno chiesto a tutti ‘gli studenti di rimanere nelle loro stanze e di non aprire la porta a persone sconosciute’. Il campus è stato comunque chiuso. L’università, che conta 38.000 studenti in tutto, ospita il più alto numero di studenti stranieri degli Stati Uniti.

Accadde lo stesso nel 2008. La Southern California University era stata già protagonista di un simile incidente nel 2008. Lo riferisce la Bbc. Allora, lo sprinter Bryshon Nellum era stato gambizzato per ben tre volte sempre a una festa per la notte delle streghe poco fuori dal campus. L’atleta si è poi ripreso completamente e quest’anno ha vinto la medaglia d’argento nella staffetta 4×4 alle Olimpiadi di Londra.

Aggiornamento

Tentato omicidio in un’appartamento in centro a Roma durante un piccolo party tra amici, per la notte di Halloween. Ad essere coinvolti sono tre studenti statunitensi che avevano festeggiato con droga e alcol. Nella notte durante una lite o un gioco finito male, uno di loro è stato accoltellato, un altro ha lievi ferite. Dopo una chiamata al 113 la polizia ha fermato uno dei tre, mentre la vittima, che ha un polmone perforato, è stata soccorsa e trasportata all’ospedale San Giovanni.

 Almeno dieci giovani feriti nel crollo della balaustra durante una festa in un antico castello sulle colline fiorentine. Una sedicenne è stata trovata morta sulla spiaggia del lago di Bracciano: sul corpo della ragazza non vi sarebbero segni di violenza. Le ragazze decedute a Madrid sono quattro.

http://www.cadenaser.com/
http://www.usc.edu/

Baby hacker viola registri di classe e viene assunto da azienda come ‘genio’ dell’informatica

Uno studente vicentino, di origini indiane, denunciato alla magistratura per avere violato i siti dei registri scolastici della sua scuola, è stato scelto da un’azienda di ingegneria web che lo vuole inserire nei suoi quadri.

I responsabili della Ceremit di Thiene, che sul loro sito non a caso hanno come slogan ‘La tua esperienza migliora quella di tutti’, gli hanno infatti offerto l’assistenza legale quando dovrà affrontare i magistrati che lo hanno denunciato. E alla conclusione della sua avventura giudiziaria, gli offriranno anche un posto di lavoro in azienda.

Il giovane studente indiano, appena maggiorenne, e i suoi compagni di classe, in realtà, non hanno violato i siti della Cia, dell’Fbi o della Nsa. Più modestamente, ma più efficacemente, si proponevano solo di ritoccare un pochino al rialzo i registri informatici dell’Itis ‘Marzotto‘ di Valdagno, nel Vicentino, o per fare attività di insider sulle tracce dei compiti in classe.

Ma i professori e il preside hanno finito per insospettirsi e alla fine i tecnici informatici dei carabinieri hanno scoperto un file script inserito nel computer di un insegnante che permetteva a un gruppo di studenti iper tecnologici di craccare la password per accedere alla rete.

Gli uomini dell’Arma hanno così appurato che a mettere a punto il sistema erano stati in due, il ragazzo di origini indiane, un vero pirata hi tech, e un amico.

http://www.istruzione.it
http://www.lavoro.gov.it/Lavoro

Compleanno su Facebook: da pochi amici a 20mila invitati

Un evento su Facebook lasciato pubblico piuttosto che privato, della festa per il proprio sedicesimo compleanno si trasforma in baruffa con tanto di scontri con le forze dell’ordine: in duemila gli invitati accorsi al party della sedicenne. E’ successo in Olanda, ad Haren dove l’invito esteso a pochi amici si è quasi trasformato in un rave party.

Ieri sera, la cittadina di 18.000 anime nel nord dell’Olanda, dove abita la ragazzina che festeggiava il compleanno, è stata invasa da  più di 20.000 giovani. Lo riferiscono i media dei Paesi Bassi che hanno parlato di vero e proprio caos in città, con le strade del centro invase da auto.

L’arrivo delle forze dell’ordine ha provocato una violenta reazione dei giovani che hanno cominciato a lanciare pietre contro gli agenti. Diverse abitazioni e auto parcheggiate in sosta sono state danneggiate, un supermercato è stato saccheggiato. Quattro persone sono state arrestate.

L’errore della giovane è stato quello di rendere visibile a tutta la Rete l’annuncio della festa. Il tam-tam attraverso il social network ha trasformato, in poco tempo, un compleanno nell’evento ‘Project X Haren’, facendo riferimento al film statunitense ‘Projet X‘, che racconta di una serata organizzata da tre adolescenti che sfugge di mano e diventa un mega party.

Pussy Riot condannate: le punk rock antagoniste dell’Est asiatico colpevoli di vandalismo e istigazione all’odio

Sono state condannate a due anni di reclusione le Pussy Riot, le tre punk rocker riconosciute colpevoli di vandalismo e istigazione all’odio religioso dal tribunale di Mosca, dopo una performance anti Putin nella cattedrale di Cristo Salvatore lo scorso 21 febbraio. A renderlo noto il giudice Marina Syrova.

Il magistrato ha accusato le componenti della band punk russa di aver consapevolmente violato la legge nel compiere i loro atti di teppismo motivati da odio religioso. ‘Le imputate erano consapevoli della natura offensiva delle loro azioni e del loro aspetto – ha detto il magistrato – la loro intenzione era attirare l’attenzione del pubblico con il maggior eco possibile, offendendo non soltanto chi era all’interno e fuori dalla cattedrale ma anche l’intera società’. Le tre giovani donne hanno assistito in aula alla lettura della sentenza. Una di loro indossava una maglietta azzurra con un pugno chiuso e la scritta ‘No pasaran’.

A poche ore dalla condanna, le Pussy Riot si sono mostrate serene: ‘Non importa quale sarà il verdetto abbiamo già vinto. Noi russi abbiamo imparato ad arrabbiarci con le autorità e a parlare ad alta voce di politica’, ha dichiarato la 22enne Nadezhda Tolokonnikova liquidando l’eventualità di chiedere clemenza come ‘uno scherzo’, definendo ‘un’illusione’ la possibilità di ricevere un verdetto indipendente. ‘Il nostro caso non dipende dalla giustizia, ma dal timore di Vladimir Putin su quanto dovrà affrontare nell’autunno 2012 in seguito alla nostra incarcerazione’, ha aggiunto Yekaterina Samutsevich, 30 anni, la più anziana fra le Pussy Riot.

La vicenda delle punk rockers sovietiche, ha scatenato un’ondata di solidarietà internazionale con la partecipazione di varie star pop e rock. E oggi manifestazioni a favore delle tre artiste russe sono avvenute in più di una trentina di città in tutto il mondo.

A Mosca due dei più noti oppositori russi, Sergei Udaltsov e l’ex campione di scacchi Gary Kasparov, sono fra le persone arrestate oggi mentre protestavano davanti al tribunale, mentre venivano processate le tre Pussy Riot.

Di ‘sentenza sproporzionata’ parlano gli Stati Uniti che esortano le autorità russe a rivedere il caso e garantire il rispetto del diritto della libertà di espressione’. Anche la Francia con una nota del ministro degli Esteri punta il dito contro quella che definisce una sentenza ‘particolarmente sproporzionata vista la scarsa entità dei fatti che vengono imputati alle condannate’.

Una netta presa di distanza dalla sentenza arriva anche dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. ‘Questa sentenza sproporzionatamente severa non è conforme ai valori europei di democrazia e stato di diritto, ai quali la Russia è legata in virtù della sua appartenenza al Consiglio d’Europa’, ha dichiarato Merkel.

La protesta più spettacolare giunge da Kiev, la capitale ucraina, dove attiviste di Femen a seno nudo hanno tagliato con una sega una croce di legno alta quattro metri che ricorda le vittime della repressione sovietica.

In Bulgaria sostenitori delle Pussy Riot hanno coperto i volti dei soldati del monumento ai caduti dell’Armata Rossa a Sofia con dei cappucci colorati diventati il simbolo della solidarietà alle tre cantanti punk. Una foto della performance, firmata ‘un gruppo di esseri umani’, è stata recapitata all’ambasciata russa in Bulgaria e ai principali media. Nel loro messaggio gli attivisti esortavano ‘il regime totalitario di Putin a liberare immediatamente le tre donne. Le Pussy Riot – continuava il messaggio – sono un simbolo ispiratore nella lotta per la democrazia in Russia. L’intera comunità internazionale, comprese le autorità bulgare, deve sostenerle nella lotta per impedire al regime di tappargli la bocca’.

Ed ecco in sintesi i passaggi salienti del testo del nuovo singolo anti Putin delle Pussy Riot: ‘…non si può chiuderci in una cassa. Abbatti i cekisti (gli agenti della sicurezza) in modo sempre più efficace e con sempre maggior frequenza’. E ancora: ‘Putin accende i fuochi della rivoluzione; lui si annoia e ha paura di stare con la gente nel silenzio… Il paese è pronto ad abbandonare il regime; il paese va avanti, è un covo di femministe. Anche Putin va, va a dire addio al bestiame’.

http://en.wikipedia.org/wiki/Pussy_Riot
http://pussy-riot.livejournal.com/
http://www.youtube.com/user/PussRiot?feature=watch

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