Barack Obama giura all’Inauguration Day

barack-obama-giura-alla-casa-bianca-20-gennaio-2013-inauguration-day-010Il secondo mandato di Barack Obama alla Casa Bianca è ufficialmente iniziato: in una cerimonia brevissima, celebrata in forma privata nella Blue Room, il presidente ha prestato giuramento davanti al giudice della Corte Suprema John Roberts, lo stesso di fronte al quale giurò nel 2009. Pochi minuti prima delle 12 – le 18 in Italia – ha pronunciato la formula con a fianco la first lady Michelle e le figlie Malia e Sasha. Al termine, Obama le ha abbracciate e alla più piccola ha sussurrato: ‘ce l’ho fatta’.

Domani si terrà la cerimonia pubblica, una grande festa dinanzi alla facciata del Campidoglio alla presenza di 800mila persone, durante la quale il presidente terrà anche il discorso inaugurale agli americani e al mondo.

‘Io, Barack Obama, giuro solennemente di adempiere fedelmente alle funzioni di presidente degli Stati Uniti e di salvaguardare, proteggere e difendere la Costituzione degli Stati Uniti’, ha detto, giurando su una Bibbia di famiglia: il padre della first lady l’aveva regalata alla propria madre per la festa della mamma nel 1958 e da allora è stata sempre conservata nella famiglia di Michelle.

Anche il suo vice Joe Biden ha scelto una Bibbia di famiglia per pronunciare il suo giuramento, celebrato in mattinata in una cerimonia separata al Naval Observatory. Il vicepresidente ha recitato la formula davanti al giudice della Corte Suprema Sonia Sotomayor, alla presenza di 120 invitati e qualche cronista.

Domani, dopo il giuramento davanti al Campidoglio, Obama percorrerà Pennsylvania Avenue, in parte a piedi, fino alla Casa Bianca. L’Inauguration day si concluderà poi con due balli: e a uno di questi, riservato allo staff della Casa Bianca, parteciperà anche Lady Gaga.

A dare il via al weekend di festa è stata ieri il National Day of Service, la giornata nazionale del volontariato. La first family per l’occasione ha tinteggiato la biblioteca in una scuola elementare non lontano dalla Casa Bianca e ha invitato i cittadini a impegnarsi in attività per la comunità per onorare Martin Luther King.

Michelle Obama, con le figlie Sasha e Malia, sono state ospiti d’onore al Kids Inaugural Concert, il concerto per i bambini che ieri sera ha aperto la lunga lista di feste, manifestazioni e balli per festeggiare il nuovo insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca. Un pubblico di centinaia di ragazzi figli di militari ha assistito al concerto, che ha visto la partecipazione di Katy Perry, Usher, Mindless Behavior e gli attori del cast di ‘Glee’. Sono stati proprio gli Obama nel 2009 i primi ad organizzare questo evento dedicato alle famiglie dei militari.

Obamacare: ok della Corte Suprema alla riforma sanitaria voluta dal presidente Barack

English: President Barack Obama, Vice Presiden...

English: President Barack Obama, Vice President Joe Biden, and senior staff, react in the Roosevelt Room of the White House, as the House passes the health care reform bill. (Photo credit: Wikipedia)

La riforma sanitaria voluta da Barack Obama è costituzionale. A deciderlo è stata la Corte Suprema degli Stati Uniti, riunitasi alle 10 (le 16 in Italia) per esprimere il proprio giudizio sull’Obamacare. La riforma è uno dei punti fondamentali del mandato del presidente afro-americano.

Con cinque voti a favore e quattro contrari, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato costituzionale la riforma sanitaria varata dai democratici e da Obama nel 2010. Il giudice capo Roberts, conservatore, ha votato insieme ai liberali, Ruth Bader Ginsburg, Stephen Breyer, Elena Kagan e Sonia Sotomayor (le due giudici nominate da Obama). Il testo integrale della sentenza.

Fondamentale il cosiddetto individual mandate, cioè la norma che obbliga ogni cittadino americano ad acquistare un’assicurazione sanitaria. Si tratta dell’emendamento più contestato dai repubblicani che continuano a  considerare incostituzionale che il governo americano o il Congresso possano obbligare gli americani a comprare qualcosa. La Corte Suprema ha confermato invece il contenuto della legge, modificandone soltanto una parte: chi non compra alcuna assicurazione sanitaria non dovrà più pagare una sanzione, come sosteneva inizialmente il testo della riforma, ma una tassa.

E il Congresso ha la libertà di imporre le tasse che vuole – ha detto la Corte Suprema – bocciando invece una norma che dava al governo federale il potere di tagliare i fondi per il programma Medicaid agli Stati contrari ad espanderlo, secondo quanto prevede la riforma Obama.

English: President Barack Obama's signature on...

English: President Barack Obama’s signature on the health insurance reform bill at the White House, March 23, 2010. The President signed the bill with 22 different pens. (Photo credit: Wikipedia)

La riforma sanitaria, approvata nel marzo del 2010, è una delle leggi più vaste mai approvate dagli Stati Uniti e modifica la legislazione precedente sotto moltissimi aspetti. Quello americano è un sistema sanitario basato sulle assicurazioni: stipulate direttamente dai cittadini o dai loro datori di lavoro: fatta eccezione per gli anziani per i quali è previsto il Medicare e le persone a basso reddito, protette dal programma Medicaid.

La riforma sanitaria di Obama non stravolge nulla di tutto ciò e sembra avvicinarsi al sistema europeo o a quello italiano, sostanzialmente estendendo la copertura. Come? Le società assicurative dovranno concedere le loro polizze anche a quei cittadini che prima venivano sistematicamente rifiutati, ovvero quelli che necessitano di cure o affetti da patologie croniche. Il nuovo sistema sanitario mira a garantire sgravi fiscali e sussidi a un numero di cittadini americani molto più vasto rispetto al passato, per permettere di acquistare una polizza anche alle persone con un reddito medio-basso. Per legge, ogni cittadino americano dovrà contrarre un’assicurazione sanitaria entro il 2014, anno in cui, salvo imprevisti, il Patient Protection and Affordable Care Act entrerà definitivamente in vigore. Il cosiddetto individual mandate, che la Corte ha sostanzialmente confermato.

Da tempo considerata incostituzionale dai repubblicani conservatori, la riforma sanitaria è un ulteriore vittoria per il presidente americano Barack Obama. Un ulteriore consenso politico in vista delle prossime presidenziali di novembre. Lo stesso Mitt Romney, il candidato repubblicano, attuale governatore del Massachusetts, ha fatto approvare una riforma che sembra ricalcare quella di Obama, compreso l’individual mandate. Dopo la sentenza di oggi, ai repubblicani rimane comunque e sempre la possibilità di contestare al presidente afro un aumento delle tasse. L’Obamacare rappresenta la più importante revisione del sistema sanitario nazionale dagli anni Sessanta ad oggi.

http://www.supremecourt.gov/
http://www.reuters.com/article/2012/04/02/us-obama-healthcare-idUSBRE8310WP20120402
https://cookednews.wordpress.com/2012/06/16/obama-e-il-dream-act-il-presidente-americano-concede-i-permessi-di-lavoro-ai-figli-degli-immigrati/ 

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