Lavoro: 2mila euro per la morte di Matteo Armellini, l’operaio deceduto sotto il palco della Pausini

Duemila euro e neppure. E’ la cifra, il compenso, il rimborso ricevuto in questi giorni dalla mamma di Matteo Armellini, il ragazzo operaio deceduto sul lavoro mentre da rigger stava montando il palco sul quale la sera stessa si sarebbe esibita Laura Pausini. Una morte sul lavoro. Che all’Inail, l’Istituto nazionale contro gli infortuni sul lavoro, costa per l’esattezza 1936,80 euro.

La qualifica di Matteo era quella di rigger. Che in inglese vuol dire montatore. Attrezzava le strutture impalcate dagli scaff, ancora una figura professionale a quanto pare non riconosciuta per il lavoro di quota insieme ai tecnici del suono e delle luci, fino ai facchini, i trasportisti, quelli che fanno il lavoro pesante. Semmai ci fosse differenza. Quando si muore, intendiamo.

Matteo Armellini è deceduto il 5 marzo scorso a Reggio Calabria. Oggi i soldi, che arrivano con la ‘pratica di infortunio o malattia professionale’ il rimborso per la madre di Matteo, che non lascia moglie o figli, inviato direttamente dall’Inail.  Una cifra che a quanto pare non basta neppure a pagare il trasporto della salma. Per il resto, a parte il burocratese indispensabile, non si fa cenno al decesso, né alle motivazioni per la somma riconosciuta.

‘I soldi non mi interessano – dice la mamma di Matteo. Per le mie idee gli oboli non esistono o mi è dovuto qualcosa o no. L’Inail riconosce un indennità solo a moglie o figli e Matteo non ne aveva. Se questa è la legge mi va bene. Qualora questi soldi fossero un’offerta, è bene sapere che non pago neanche il trasporto della salma da Reggio a Roma. Se non possono permettersi di pagare il funerale a mio figlio abbiano almeno il coraggio di ammetterlo’. Parole amare e crude di chi vuole conoscere e sapere, capire come è andata.

‘Perché quel giorno, prima ancora di iniziare il turno, la struttura è finita addosso a Matteo’ si chiede Paola. E ancora interrogativi su che tipo di tutela o garanzia avesse il figlio sul lavoro. La donna sta cercando tutto quello che può aiutarla a capire. A cominciare dalle buste paga di Matteo, che fanno luce su un lavoro tutt’altro che ben retribuito, il suo e quello di mille altri operai in tutta Italia. Non un contratto collettivo nazionale che ne riconosca le professionalità, gli orari, i turni, le retribuzioni fino ai contributi, quelli per la pensione. A detta della madre di Matteo, era il figlio a doversi preoccupare dell’assicurazione, da pagare, e dell’imbracatura e di ogni altra attrezzatura necessaria a svolgere il proprio lavoro. Come i corsi per la certificazione del lavoro in quota e l’abbigliamento antinfortunistico.

Il mestiere del rigger, termine anglosassone che vuol dire allestire, era uno di quei tanti lavori in nero venuti alla ribalta della cronaca al primo incidente sul lavoro del dicembre scorso, quello che ha preceduto di qualche mese la morte di Matteo Armellini. Sotto il crollo del palco questa volta di Lorenzo Jovanotti, prossimo ad esibirsi a Trieste è morto Francesco Pinna, studente operaio.

Ne è nato anche un collettivo di lavoratori autonomi che dal nero cercano di emergere, studiando la legislatura e le norme che regolamentano il lavoro di altezza. Sono i ragazzi del collettivo auto organizzato degli operai dello spettacolo di Roma. Che hanno individuato due tipologie di lavoro o per meglio dire, ‘escamotage contrattuali’.

Le cooperative di facchinaggio e quelle di specializzati. Le prime lavorano avendo come unico referente il proprietario, che procaccia il lavoro e paga gli operai. La gestione è quella del caporalato. I tecnici costano di più. Sono freelance e specializzati, ingaggiarli ha il suo prezzo. Si procurano il lavoro da soli e le produzioni che li chiamano non li assumono perché costerebbe troppo, ma pretendono  una ricevuta. Il lavoro stagionale qui è a chiamata, si inizia a parlare di partita Iva e di commercialista. Si lavora per passaparola. Vengono fuori soci lavoratori con contratti di lavoro intermittente che trovano commesse grazie alla loro professionalità. Una credibilità acquisita nel tempo e a proprie spese, spesso con grande fatica.

Quando il lavoro arriva, la storia cambia. Si passa a subordinati e per poter continuare, si affrontano anche doppi turni. Non sono contemplati i festivi, gli straordinari e i notturni. ‘Non sappiamo a che ora cominciamo e quando stacchiamo. Veniamo chiamati all’ultimo momento quando gli eventi sono calendarizzati mesi prima. Vorremmo essere in rapporto diretto con il committente che invece non sappiamo neanche chi sia’.

Appaltato l’artista, lo si deve accontentare. Lui e tutta la sua organizzazione. Questo vuol dire montare e smontare il palco, ogni sera per tutto il tour, di tappa in tappa, garantendo tempo e orari e un’ottima riuscita dello show. E se rifiuti, ‘chiamano un altro’ racconta Paola e chiede: ‘Come si è potuto arrivare a una simile giungla, con sindacati e forze sociali praticamente assenti?’

Ancora silenzio dietro un artista che magari canta di lavoro nero e operai sacrificati.

‘Matteo – dice ancora Paola – ormai è solo un fascicolo che si sposta da un archivio all’altro. La mia volontà è che quello che gli è accaduto non succeda più’. Intanto che lo spettacolo continua.

Di seguito il link all’articolo dell’Unità, il quotidiano al quale Paola Armellini ha rilasciato le dichiarazioni da noi riportate insieme ad altri utili link

http://mercenarishowbizroma.noblogs.org/
http://www.unita.it/italia/mori-per-montare-palco-pausini-br-la-sua-vita-vale-solo-2mila-euro-1.432317https://cookednews.wordpress.com/2012/06/27/benigni-su-fornero-ma-quanti-dannati-ci-sono-allinferno/

Lavoro: Naomi Campell è in cerca di un assistente

I am looking forward to working in partnership with Oxygen and Shine America to discover the next beautiful face of the modeling world‘ – Naomi Campbell

A detta dell’annuncio riportato dai principali network di moda, quotidiani online blogs e magazines, ‘Deve avere la pelle molto dura’ la nuova o nuovo personal assistent della celeberrima pantera nera Naomi Campell.

Nota per il suo pessimo carattere, è stata anche denunciata per avere aggredita a pugni la donna delle pulizie, la top model apprezzata da Dolce&Gabbana e non solo, è in cerca di un’assistente personale a tempo pieno.

A dare per primo la notizia è stato il Daily News che non badando alla pericolosità della notizia stessa, lo ha definito ‘il più pericoloso lavoro al mondo’.

In pratica, chi non ha ‘la pelle molto dura’ scarti da subito la possibilità di presentarsi, recita l’annuncio pubblicato dal sito entertainmentcareers.net, il principale network sul quale le star hollywoodiane si riforniscono di personale specializzato.

Molti ex dipendenti della Venere nera, come è stata ribattezzata durante diverse sfilate per il corpo statuario, sono stati picchiati e vittime di abusi e hanno vinto risarcimenti milionari dopo averla portata in tribunale. La top model è stata condannata in passato per avere aggredito la donna delle pulizie con il suo telefonino.

Nel 2008 ha insultato un dipendente dell’aeroporto di Heathrow ed è stata condannata a 200 ore di lavori forzati. Nel 2010 ha invece picchiato l’autista che stava guidando la sua auto, per poi darsi alla fuga tra le vie di Manhattan. Denunciata dalla vittima dell’aggressione, è stata momentaneamente in custodia alla polizia di New York.

Nella Grande Mela trascorre la maggior parte del tempo – dicono gli insider che assicurano – l’annuncio è stato postato dalla Campell.

Naomi farà da coach ad aspiranti modelle in gara per diventare il nuovo volto di un importante brand. La 41enne prenderà sotto la propria egida le concorrenti, affiancandosi ad altre due star della moda, i cui nomi devono ancora essere resi noti.

Lo show verrà trasmesso sul canale satellitare Oxygen, lo stesso che ospita America’s Next Top Model, trasmesso in Italia da Sky. ‘Con The Face verrà offerta al pubblico una prospettiva dall’interno sul mondo della moda, un aspetto che mi piace molto’, ha detto la Campbell in un comunicato. ‘Una sola fortunata diventerà la testimonial di un marchio di primo piano’.

Nata a Londra,  a Streatham, il 22 maggio del 1970 dalla diciottenne Valerie Morris, una ballerina di origini giamaicane e soprannominata la Venere nera, Naomi Campbell è stata inserita dal magazine People tra le 50 donne più belle del mondo. Ha un patrimonio di 48 milioni di dollari.

Tra i suoi veri o presunti flirt si ricordano Mike TysonSylvester StalloneJoaquín Cortés,Puff DaddyMax BiaggiFlavio BriatoreMatteo MarzottoRobert De NiroLeonardo di CaprioAdam ClaytonEric ClaptonAlberto II di MonacoKevin SpaceyRobbie WilliamsLewis Hamilton e di recente il presidente venezuelano Hugo Chavez. Attualmente è legata al magnate russo Vladimir Doronin.

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http://www.entertainmentcareers.net/
http://it.wikipedia.org/wiki/Naomi_Campbell
http://www.naomicampbell.com/
http://www.entertainmentcareers.net/Confidential/Assistant/job/137266/
http://www.people.com/people/0,,,00.html 


MTV TRL Awards: il premio della musica con Conor Maynard, Dolcenera ed Entics il 5 maggio a Firenze

Pubblicizzato su Mtv con due mesi di anticipo e un promo di tutto rispetto il TRL Awards di quest’anno, sabato 5 maggio in live da Firenze per la sua seconda edition e la prima volta in diretta da piazzale Michelangelo, vede nomi importanti del panorama musicale italiano e internazionale. Per l’edizione 2012, in onda su MTV Italia (Canale 8 DTT) alle 21 e in streaming, a far da padroni di casa saranno Valentina Correani, volto più o meno noto del canale musicale e i Club Dogo, band inedita di quattro rapper milanesi che si cimenteranno da conduttori e performer.

Arisa, i Modà, Conor Maynard, il nuovo fenomeno della musica inglese che ha visto la luce sul web grazie al successo delle sue numerose cover pubblicate su YouTube, Dolcenera,  il rapper e writer milanese  Entics e i californiani Young The Giant che hanno conquistato l’airplay radiofonico italiano con il loro singolo Cough Syrup sono soltanto alcuni dei nuovi ospiti che si aggiungono al cast dei TRL Awards, il premio della musica di MTV.

Sono già stati annunciati Alessandro Casillo, Emis Killa, Francesca Michielin, Marracash, Noemi, Power Francers, Sonohra e Two Fingerz.

Per chi ha voglia di votare, lo può fare online fino al 4 maggio.

http://trlawards.mtv.it/

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