Errani e Vinci conquistano l’Australian Open

Australian Open TennisSara Errani e Roberta Vinci conquistano l’Australian Open battendo le australiane Barty e Dell’Acqua per 6-2, 3-6. 6-2.Per le sorelle d’Italia del tennis è il terzo Grande Slam, dopo aver vinto nel doppio Roland Garros e Us Open nel 2012.

Per la 25enne Sara e la 29enne Roberta quella di Melbourne è stata la quarta finale – la terza vinta, dopo Roland Garros e Us Open nel 2012 – negli ultimi cinque tornei dello Slam. E lo fanno, cosa che rende il loro successo ancor più ragguardevole, a spese delle beniamine del pubblico di casa, le ‘aussie’ Ashleigh Barty e Casey Dellacqua, che sconfiggono 6-2 3-6 6-2 in un’ora e 42 minuti di gioco.

Una vittoria, la prima di una coppia di italiane agli Australian Open, contro due australiane toste: una, la Barty, di appena 16 anni; l’altra, di chiara origine italiana come il cognome indica, quasi 28enne e che nel 2008 giocò una finale al Roland Garros in coppia con Francesca Schiavone. Dopo un primo set conquistato facilmente dalle azzurre – in canottiera bianca e gonnellino arancione – le avversarie hanno reagito infilando un parziale di sei game e uno. Nel terzo, decisivo set, due break consecutivi per le italiane, nel sesto e nell’ottavo gioco, e 6-2 finale, al secondo matchpoint.

Nella loro strada verso il titolo, l’ostacolo più grosso per le azzurre sono state, nei quarti di finale, le fortissime sorelle Venus e Serena Williams, superate 3-6 7-6 (1) 7-5, in un una rivincita per la sconfitta subita ai quarti delle Olimpiadi di Londra.

Quel che conta, oggi, è che le sorelle d’Italia si siano confermate – sui campi in cemento di Melbourne, nella calda estate australe – regine del mondo. Prossimo appuntamento dello Slam il Roland Garros. Obiettivo: bissare la vittoria del 2012.

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Us Open: Serena Williams al quarto titolo, Errani e Vinci le prime azzurre a vincere nello Slam

Serena Williams conquista il suo quarto titolo agli Us Open battendo in finale la numero uno del mondo, Victoria Azarenka, in 6-2, 2-6, 7-5. Roberta Vinci e Sara Errani conquistano il titolo nel doppio, diventando le prime azzurre nella storia a vincere il titolo nello Slam di Flushing Meadows.

Quarto titolo a Flushing Meadows, il quindicesimo di uno Slam, il sesto stagionale ed il 45/mo in carriera. Sono numeri da capogiro quelli di Serena Williams che ha conquistato l’Us Open battendo in finale la numero 1 del mondo, la bielorussa Victoria Azarenka con il punteggio di 6-2, 2-6, 7-5 al termine di oltre due ore di gioco. La statunitense, 31 anni tra due settimane, chiude la stagione degli Slam con la ciliegina sulla torta, al termine di quattro mesi da incorniciare.

A giugno è arrivata la vittoria di Wimbledon, sia in singolare sia in doppio con la sorella Venus. Il mese successivo la vittoria a Stanford e poi quella, più prestigiosa, alle Olimpiadi di Londra, dove, sempre sull’erba dell’Old England Club, ha bissato il successo anche nel doppio.

Un finale di stagione d’oro che va in archivio con un successo insperato, come ammette la stessa Williams durante la premiazione. ‘Ancora non riesco a credere di aver vinto. Mi ero già preparata il discorso per commentare la sconfitta, ed invece…’, dice alzando al cielo il trofeo che va ad aggiungersi alla sua prestigiosa bacheca. Serena ritrova la vittoria a New York dopo quattro anni ed un delicato intervento che nel 2010 la costrinse a restare lontana dall’attività.

L’anno successivo, nonostante l’operazione, si presentò di nuovo in campo dimostrando ancora una volta di essere la campionessa da battere. In finale però dovette arrendersi all’australiana Samantha Stosur, che conquistò la sua unica vittoria di quella stagione con il punteggio di 6-2, 6-3. Quest’anno la nuova sfida. In finale ha trovato la leader della classifica Wta, la bielorussa Victoria Azarenka – già vincitrice dell’Australian Open – che ha dimostrato di essere più in forma che mai, tanto da spaventare la statunitense al decimo game del terzo set quando, in vantaggio per 5-4, ha avuto l’occasione di portarsi a casa il titolo.

Serena ha reagito conquistando il break che le ha dato la spinta finale verso la vittoria. ‘Serena merita questo trofeo – ammette la stessa Azarenka durante la premiazione – ha dimostrato di essere una vera campionessa. Per me è un onore essere al suo fianco’. Serena lascia il campo tra gli applausi e si prepara a festeggiare il suo 31/mo compleanno, con l’augurio di tornare il prossimo anno ad alzare in alto il suo ennesimo trofeo.

Per l’Italia, i numeri cambiano a questo Us Open che ci dà comunque vincitori. Era accaduto una sola volta nel 1986 e solo nel doppio misto (Raffaella Reggi con lo spagnolo Sergio Casal), che il tennis italiano fosse iscritto nell’albo d’oro degli Us Open. La vera impresa storica è riuscita a Sara Errani e Roberta Vinci, la coppia regina del doppio mondiale, che si sono imposte in finale contro le ceche Hradecka-Hlavackova. Un incontro sempre tenuto in pugno dalle azzurre, che dopo aver vinto il primo set 6-4, hanno letteralmente dominato il secondo, vinto 6-2 dopo due break.

Strepitosa la prova della Vinci che sul proprio servizio non sbaglia mai, completando l’opera nel primo set con un serve&volley da manuale. Il secondo parziale è quasi una formalità, ipotecato con il break ottenuto sul 4-2 a quindici e poi sigillato ancora una volta dalla Vinci al servizio.

Le due azzurre, che già in singolare avevano mostrato il loro grande stato fisico: Errani in semifinale dopo aver battuto nei quarti proprio la tarantina, diventano poi la prima coppia tutta italiana sul tetto del mondo, dopo che Flavia Pennetta era arrivata in vetta in compagnia dell’argentina Gisela Dulko.

Un successo, quello sul cemento di New York, che corona una stagione straordinaria per il formidabile duo. Per la tarantina e la romagnola è il secondo Slam dopo il trionfo al Roland Garros. Nel 2012 delle due azzurre anche i successi a s’Hertogenbosch, Parigi, Roma, Madrid, Monterrey, Acapulco e Barcellona.

Per il torneo maschile, Djokovic in finale – Abbastanza distratto prima che il maltempo facesse decidere per l’interruzione del match, Novak Djokovic si scatena alla ripresa e concede pochissimo a David Ferrer. Il serbo, secondo del mondo, è anche il secondo finalista degli US Open di tennis. Si è qualificato battendo in semifinale lo spagnolo, in testa nella serie di 4, per 2-6, 6-1, 6-4, 6-2. Per Djokovic, detentore del titolo di Flushing Meadow, sarà la terza finale consecutiva degli US Open. Incontrerà il britannico Andy Murray, che nella prima semifinale, ha superato il ceco Tomas Berdych. Lo scozzese, oro alle Olimpiadi di Londra 2012, non ha mai vinto un titolo del Grande Slam.

https://cookednews.wordpress.com/2012/09/05/us-open-errani-e-vinci-ancora-numero-uno-nel-doppio-tennis/

US Open: Errani e Vinci ancora numero uno nel doppio tennis

Tocca ancora una volta alle azzurre del tennis tenere alti i colori della squadra italiana. E questa volta non ci sono se e non ci sono ma. Perché Roberta Vinci e Sara Errani hanno fatto qualcosa di unico, meritando gli applausi di tutti noi.

C’era chi dopo il successo di Francesca Schiavone al Roland Garros, non aveva trovato nulla di meglio da fare che commentare la fisicità della Leonessa milanese, chi aveva dato Sarita sconfitta contro la Sharapova sempre a Parigi ancora prima che scendesse in campo e, ovviamente, c’è già chi preferisce parlare degli errori della Kerber e della forma non perfetta della Radwanska invece di sottolineare la sempre maggior importanza che sta assumendo il movimento tennistico italiano in gonnella.

Perché è da ben 5 edizioni che le nostre ragazze raggiungono i quarti di finale dello Slam statunitense, storicamente non uno dei più generosi con i nostri colori e quest’anno è sicuro che un’azzurra sarà in semifinale.

Davvero uno splendido risultato per queste due atlete che già da tempo dimostrano il loro valore nel doppio. Sono ai quarti anche nel tabellone del doppio femminile dove sono la testa di serie numero 2 e, già una certezza, a fine torneo saliranno al primo posto. Quindi, per quanto il loro risultato nel singolare faccia parlare, non è altro che l’ennesima dimostrazione di come il duro lavoro paghi e di come queste due ragazze meritino ogni successo che raggiungeranno in carriera.

Nei precedenti conduce la Errani, ma qualsiasi cosa succeda in campo, la loro amicizia non è a rischio perché  ‘vale più di una semifinale di Slam – dice Roberta Vinci. Quando sono entrata negli spogliatoi Sara era lì ad aspettarmi ed abbiamo versato insieme lacrime di gioia. Le mie erano lacrime anche di paura, di nervosismo, ma belle sensazioni, sto vivendo emozioni fantastiche. Sono felice, siamo felici. E’ la mia miglior amica e vivremo insieme una momento storico: comunque vada un’italiana sarà in semifinale agli ‘.

Ma qual è il segreto del loro successo? A spiegarlo la stessa Sarita in un’intervista di qualche mese fa, quando ha parlato di come ‘le donne abbiano più spirito di sacrificio. In Italia non c’è la cultura del correre, del soffrire’. Loro invece sudano, soffrono, corrono, si allenano e si supportano. Perché dove non arriva una, ha imparato ad arrivare l’altra.

Così si diventa numero 1 nel doppio, così ci si aiuta nella vita. Così si rispetteranno in campo regalando all’Italia una semifinalista a Flushing Meadows. E scusate se è poco.

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