63° Festival di Sanremo: vince Marco Mengoni

marco-mengoni-vincitore-del-festival-di-sanremo-638x425E’ Marco Mengoni con il brano ‘L’essenziale’ il vincitore della 63esima edizione del Festival di Sanremo targato Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Al secondo posto si sono classificati Elio e Le Storie Tese con ‘La canzone mononota’, la medaglia di bronzo se la sono invece aggiudicati i Modà con ‘Se si potesse non morire’. I veri vincitori di questo festival però, soprattutto a giudicare dagli ascolti, sono stati proprio i due conduttori, in particolare la Littizzetto, che si è dimostrata una vera e propria mattatrice, capace di passare da una battuta caustica o ironica ad un discorso impegnato nel giro di pochi secondi, di far ridere e riflettere al tempo stesso, di stregare la platea dell’Ariston e di tenere il pubblico a casa incollato allo schermo.

La serata conclusiva di quello che è stato ribattezzato il festival ‘del cambiamento’ ha preso il via con il maestro inglese Daniel Harding a dirigere l’orchestra sinfonica di Sanremo sulle note della ‘Cavalcata delle Valchirie’ di Wagner e dell”Aida’ di Verdi. ‘La musica non è come il calcio, non è come la politica, non abbiamo bisogno di scegliere tra Wagner e Verdi – ha detto Harding- perché tutti e due hanno trovato soluzioni molto simili per la musica. Ci sono sempre più cose simili nella musica che diverse’.

Presentata giustamente da Fazio come ‘la vera trionfatrice del festival’, ‘Lady Sanremo’ Luciana Littizzetto ha fatto il suo ingresso sul palco dell’Ariston vestita da farfalla. Poi è stato il turno del primo cantante in gara, Raphael Gualazzi con il brano ‘Sai (ci basta un sogno)’.

Prima grande ospite della serata, la modella italiana Bianca Balti, che è stata subito presa di mira da una ‘gelosissima’ Littizzetto: ‘So che ami girare nuda per casa. Se vuoi farlo anche qui, magari si alza l’ascolto e anche qualcos’altro’, le ha detto l’attrice e cabarettista piemontese con la sua solita irriverenza.E’ stato poi il momento del secondo ospite della serata, il ballerino Lutz Forster , simbolo del corpo di ballo di Pina Baush, che ha incantato la platea dell’Ariston con la sua incredibile gestualità. Terzo ospite della serata, il pilone della Nazionale italiana di rugby, Martin Castrogiovanni, che ha regalato a Fazio la maglietta della storica partita appena vinta dagli Azzurri contro la Francia. “Carne fresca e senza grasso”, ha esclamato la Littizzetto.

Dopo tre serate di quasi assoluta latitanza, la politica è poi tornata prepotentemente sul palco di Sanremo con un divertente monologo di Claudio Bisio che, invece di prendersela con i parlamentari, se l’è presa con gli elettori.

Mengoni rappresenterà anche l’Italia all’Eurovision Song Contest, festival europeo della canzone. Gli Elio e le Storie Tese in ogni caso si consolano con il premio della critica e quello per il miglior arrangiamento. Dedicano i due riconoscimenti a Feiez, sassofonista e membro storico della band scomparso nel 1998.

Secondo il Sole24 ore si è trattato di un”edizione sfortunata sul piano organizzativo, considerando ben tre forfait di ospiti, ma baciata dalla buona sorte sotto altri aspetti, ben più importanti: gli ascolti da record e la pubblicità. L’evento, infatti, «si è ripagato con la raccolta pubblicitaria grazie al magnifico lavoro della Sipra. Un ringraziamento va anche agli investitori pubblicitari che hanno creduto in questo progetto», ha detto a margine il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi. Nell’era dell’austerity la mission è stata fin dall’inizio risparmiare sul budget e insieme puntare a ottimizzare gli introiti pubblicitari. Se negli ultimi due anni i costi complessivi si stima che abbiano viaggiato tra i 12 e i 13 milioni (al netto della convenzione tra la Rai e il comune di Sanremo che vale 7 milioni l’anno), per il 2013 è stato preventivato un costo non superiore agli 11 milioni che in sede di consuntivo – a quanto si apprende – potrebbe anche aggirarsi sui 10,5 milioni. In totale, quindi – in attesa che vengano tirate le somme – il festival, convenzione compresa, arriverebbe a costare tra i 17,5 e i 18 milioni (contro i 19-20 milioni delle ultime due edizioni). La spending review ha coinvolto tutte le voci di produzione, a partire dai cachet. Non hanno trovato conferma le cifre circolate nelle indiscrezioni dei giorni scorsi sui compensi dei conduttori (si è parlato di 600mila euro per Fabio Fazio, 300mila per Luciana Littizzetto), né degli ospiti (che complessivamente, secondo i rumors, avrebbero raggiunto i 700mila euro sborsati l’anno scorso per Adriano Celentano che li ha poi devoluti in beneficenza), ordini di grandezza definiti – ufficiosamente – fuori della portata di questo festival.

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Festival di Sanremo: boom di ascolti per la serata amarcord, fra i giovani vince Antonio Maggio

Sanremo quarta serataE’ ancora boom di ascolti per il Festival di Sanremo, che nella quarta serata ha fatto segnare uno share del 47,5%. A seguire la prima parte della serata, che ha celebrato la storia del Festival, sono stati oltre 13 milioni di spettatori, come scrive il sito della Rai. La seconda parte è stata seguita da sei milioni e 597 mila persone, pari al 52,6% di share. La media ponderata degli ascolti è stata pari a 11 milioni e 538 mila spettatori, con uno share del 48,1%. Gli ascolti risultano in crescita sia rispetto alla terza serata sia rispetto al Sanremo 2012. Twitta Fabio Fazio: “Grazie davvero. Gli ascolti non sono tutto ma la qualità della musica di ieri è stata premiata al meglio! Viva Verdi!!!!”. Picco di share con Pippo Baudo: 58,29%.

Nella serata amarcord c’è stato il ritorno di Pippo Baudo sul palco dell’Ariston, l’omaggio a Mike Bongiorno e le canzoni che hanno fatto la storia della kermesse interpretate dai 14 big in gara. Cominciata con un filmato in bianco e nero dell’Istituto Luce che ritraeva i protagonisti delle prime edizioni del festival, mostri sacri della musica italiana come Mina, Adriano Celentano, Tony Dallara e Claudio Villa, la serata, ribattezzata ‘Sanremo Story’, si è conclusa con la proclamazione del vincitore della categoria giovani, il cantautore pugliese Antonio Maggio con il brano ‘Mi servirebbe sapere’. Ventisei anni, Maggio insieme agli Aram Quartet aveva vinto la prima edizione di X Factor, nel 2008.

A regalare risate al pubblico dell’Ariston è stata come sempre Luciana Littizzetto che ha fatto il suo ingresso in sala con una fedele riproduzione del vestito indossato da Nilla Pizzi nel ’52, durante la seconda edizione del festival. Dopo l’esibizione di Malika Ayane, che ha interpretato ‘Cosa hai messo nel caffè’ di Riccardo Del Turco accompagnata dai ballerini Paolo Vecchione e Thomas Signorelli, la conduttrice torinese è tornata in scena con un caschetto biondo anni ’60 e un vestito uguale a quello di Caterina Caselli quando cantò al festival del ’66 ‘Nessuno mi può giudicare’. ‘Era la prima canzone sulla prescrizione’, ha commentato la Littizzetto, scatenando l’ilarità generale.

E’ stato poi il turno di Daniele Silvestri, che si è esibito in una toccante versione di ‘Piazza grande’ di Lucio Dalla, alla cui memoria nel pomeriggio era stata intitolata la sala stampa del Palafiori e di Annalisa Scarrone con Emma che hanno interpretato un altro dei grandi successi sanremesi, ‘Per Elisa’, con cui Alice vinse il festival nel 1981. I Marta sui Tubi, accompagnati dalla bellissima voce di Antonella Ruggero, hanno cantato ‘Nessuno’, brano con cui Betty Curtis e Wilma De Angelis esordirono a Sanremo nel ’59. Sul palco sono poi saliti Gian Marco Tognazzi, Danny Quinn, Rosita Celentano e Paola Dominguin, i quattro figli d’arte che presentarono insieme, poco più che ragazzini, il festival del 1989, inanellando una serie incredibile di papere come ricordato dal conduttore Fabio Fazio.

La serata amarcord è proseguita con le esibizioni di Raphael Gualazzi, che ha intonato una versione rivisitata di ‘Luce (tramonti a nord est)’ di Elisa, dei Modà, che insieme al maestro Adriano Pennino hanno proposto in versione rock la celebre hit di Pino Donaggio ‘Io che non vivo’, di Simone Cristicchi, che si è cimentato in una versione molto fedele all’originale di ‘Canzone per te’ di Sergio Endrigo e di Simona Molinari e Peter Cincotti che, con il chitarrista Franco Cerri, hanno reinterpretato in chiave jazz ‘Tua’, brano presentato al festival nel ’59 da Tonina Torrielli e Jula De Palma. Maria Nazionale, con la sua generosa scollatura, ha invece eseguito con il chitarrista napoletano Mauro Di Domenico un’emozionante versione di ‘Perdere l’amore’ di Massimo Ranieri. Il primo artista della classifica provvisoria, Marco Mengoni, ha poi portato sul palco dell’Ariston ‘Ciao amore ciao’ di Tenco, prima dell’atteso omaggio a Mike Bongiorno con l’inaugurazione in diretta tv di una statua del grande presentatore donata dalla Fondazione Bongiorno alla città di Sanremo per ricordare l’indissolubile legame tra Mike e il festival.

Spazio poi ancora alla musica con Elio e Le Storie Tese che hanno cantato ‘Un bacio piccolissimo’ insieme al pornostar Rocco Siffredi, con Max Gazzè che ha interpretato ‘Ma che freddo fa’ di Nada e con Chiara Galiazzo che ha intonato ‘Almeno tu nell’universo‘, brano di Mia Martini del 1989. Tra i big gli ultimi ad esibirsi sono stati gli Almamegretta, orfani del cantante Raiz. A spiegare il motivo delle defezione è stato lo stesso Fazio: ‘Raiz non ci sarà perché si è convertito all’ebraismo e il venerdì non può esibirsi in pubblico. E’ la prima volta – ha sottolineato il conduttore – che accade uno cosa del genere al festival’. L’esibizione del gruppo napoletano, che si è cimentato in una versione reggae de ‘Il ragazzo della via Gluck‘ di Celentano, verrà sicuramente ricordata anche per il messaggio ‘antiproibizionista’, ‘lasciate crescere l’erba’, lanciato da Marcello Coleman, voce del gruppo dal 2009, al termine della canzone.

Sul palco dell’Ariston, salutato da un’autentica standing ovation, è poi salito il conduttore che più di ogni altro ha segnato la storia del festival, Pippo Baudo, che, prima di ritirare il premio ‘Città di Sanremo’, ha baciato di nuovo in bocca Luciana Littizzetto. ‘Mi manca solo Mollica poi li ho baciati tutti’, ha commentato ‘Lady Sanremo’ con la solita ironia. ‘Io devo tutto alla televisione e per questa ragione voglio continuare a farla nella speranza di farla bene ed educata’, ha detto invece super Pippo primi di esibirsi in un inedito duetto canoro con Fabio Fazio. Dopo l’esibizione del maestro Stefano Bollani, che si è cimentato in un medley di brani suggeriti al pubblico, è arrivato finalmente il turno dell’ospite internazionale più atteso, il cantautore e chitarrista brasiliano Caetano Veloso, che quest’anno festeggia 70 anni di età e 40 di carriera. Per il pubblico dell’Ariston Veloso ha cantato uno dei suoi più grandi successi ‘Voce linda’ e due canzoni di Domenico Modugno, accompagnato al piano da Stefano Bollani.

Oggi ultima serata per l’edizione numero 63 del Festival di Sanremo. Si esibiscono i 14 campioni che vengono giudicati da un sistema di votazione misto: si terrà conto dei voti della giornata precedente, delle preferenze espresse dalla Giuria di qualità e del televoto. Grande ospite della serata sarà Andrea Bocelli, una delle voci italiane più famose nel mondo, gli altri ospiti saranno la modella Bianca Balti, l’attore Claudio Bisio, il direttore d’orchestra Daniel Hardind, il ballerino Lutz Förster, la cantautrice Birdy e il rugbista Martin Castrogiovanni.

63° Festival di Sanremo 2013: programma della seconda serata

Fabio-Fazio-e-Luciana-Littizzetto-Festival-di-Sanremo-2013-450x300 (1)Seconda serata del Festival di Sanremo 2013, segnata dal lutto che ha colpito i Ricchi e Poveri che quindi non saranno presenti in veste di ospiti come era invece in programma. Prevista l’esibizione degli altri 7 cantanti della sezione big, che presenteranno due brani ciascuno. Come nella prima serata, a decidere quale brano rimarrà in gara sarà il pubblico da casa attraverso il televoto e la giuria della sala stampa.

Questo l’ordine di esibizione dei big in scaletta:

Modà – ‘Come l’acqua dentro il mare’ e ‘Se si potesse non morire’

Malika Ayane – ‘Niente’ e ‘E se poi’

Simone Cristicchi – ‘Mi manchi’ e ‘La prima volta’

Almamegretta – ‘Mamma non sa’ e ‘Onda che va’

Max Gazzè – ‘Sotto casa’ e ‘I tuoi maledettissimi impegni’

Annalisa Scarrone – ‘Non so ballare’ e ‘Scintille’

Elio e le Storie Tese – ‘Dannati for ever’ e ‘La canzone monotona’

A seguire, le esibizioni di 4 degli 8 artisti della sezione giovani: Blastema, Il Cile, Irene Ghiotto e Renzo Rubino. Anche in questo caso il sistema di votazione è misto: televoto e giuria della stampa. Le due canzoni più votate, passeranno il turno per contendersi la vittoria finale.

Tra gli ospiti, Beppe FiorelloCarla Bruni (in duetto con Luciana Littizzetto), la top model israeliana Bar Refaeli e il giovane cantautore israeliano Asaf Avidan. I testimonial dei big, invece, saranno Max Biaggi ed Eleonora Pedron con i Modà, Neri Marcorè con Malika Ayane, Jessica Rossi con Simone Cristicchi, Filippa Lagerback con Alamamegretta, la nazionale femminile di fioretto con Max Gazzè, Carlo Cracco con Annalisa Scarrone, Roberto Giacobbo con Elio e Le Storie Tese.

Morte al Festival di Sanremo: morto il figlio di Franco Gatti, il ‘baffo’ dei Ricchi e Poveri

Franco+Gatti+francogattiÈ stato trovato morto in un appartamento di Nervi, quartiere di Genova, Alessio Gatti, 23 anni, figlio di Franco Gatti, il ‘baffo’, storico membro del gruppo musicale Ricchi e poveri. Il padre ha raggiunto la casa del figlio nella tarda mattinata. All’uscita si è intrattenuto con i giornalisti per smentire le voci su un’overdose diffusesi in mattinata: ‘Mio figlio aveva il terrore degli stupefacenti. Si sta infangando la memoria di un ragazzo di 20 anni. Negli ultimi giorni aveva avuto problemi di intestino e stomaco. Chissà, forse, è stato vittima di un attacco di cuore. Aspettiamo l’autopsia’.

Per Gatti è dunque da escludere la pista della droga: ‘Mio figlio al massimo beveva qualche bicchiere, lavorava molto, questo sì, faceva trading in borsa e in questo periodo era molto stressato. Ci siamo sentiti ieri sera, e mi aveva parlato di un’operazione finanziaria andata male. È terribile che un ragazzo di 23 anni sia morto così, mentre io che ne ho 70 sono ancora qui. So che le regole dello spettacolo impongono che the show must go on, ma davanti a un dolore simile non me la sento di andare avanti’.

Gatti ha sostenuto che a casa del figlio la Polizia Scientifica non ha trovato tracce di droga in casa. In realtà le agenzie di stampa riferiscono che sono state rinvenute tracce di una polvere bianca su un tavolo. Ma non si sa ancora di che sostanza si tratta, sono in corso le analisi di laboratorio.

Il procuratore di Genova, Michele Di Lecce ha spiegato che la salma sarà trasferita presso l’istituto di medicina legale dell’ospedale San Martino per l’autopsia. Sul posto nell’appartamento di Nervi, in via Capolungo, stanno operando gli uomini della Scientifica per i rilievi. Il corpo senza vita è stato rinvenuto dai vigili del fuoco chiamati da una vicina che ha visto il ragazzo a terra da una finestra.

I Ricchi e poveri dovevano esibirsi questa sera a Sanremo, ma a causa del lutto che ha colpito Franco Gatti la loro apparizione è stata cancellata e non saranno sostituiti da altri artisti. Non è chiaro se interverranno alla manifestazione canora successivamente. Il clima di soddisfazione per gli ascolti è stato ovviamente incrinato dalla terribile notizia arrivata pochi minuti prima della conferenza stampa di commento dei dati.

La notizia della morte del figlio di Franco dei Ricchi e poveri, che, come detto, avrebbero dovuto esibirsi stasera per l’omaggio alla tradizione sanremese, è stata data dallo stesso conduttore della manifestazione Fabio Fazio.

‘I Ricchi e Poveri questa sera non ci saranno. E credo che quel ‘blocco’ non vada sostituito, penso che vada lasciato così com’é. Dedichiamo il premio ai Ricchi e Poveri, vuol dire che durerà 20 minuti in meno”: lo ha annunciato Fabio Fazio in conferenza stampa riferendosi alla morte del figlio di Franco dei Ricchi e Poveri.

‘Il Festival parte in un modo e finisce sempre in un altro – spiega Fazio, al suo terzo festival -, la tv quando è seriale interpone del tempo fra una puntata e un’altra. Questo è l’unico evento tv che non dà il tempo della riflessione. Purtroppo quello che è accaduto stanotte cambia la scaletta della puntata. I Ricchi e Poveri non ci saranno, quindi dobbiamo cambiare. Ma non penso vadano sostituiti’. E aggiunge: ‘Sanremo non ha il tempo della gestione e della ricostruzione, inizia a febbraio in un modo totalmente diverso da come si era pensato all’inizio’.

Oltre 14 milioni di spettatori (14 milioni 196 mila) pari al 47.61% di share hanno seguito ieri la prima parte dell’esordio del festival di Fabio Fazio, che ha ospitato tra l’altro l’intervento di Maurizio Crozza. La seconda parte ha avuto 8 milioni 146 mila con il 53.54%. La media ponderata è pari a 12 milioni 969 mila con il 48.28%.

Il picco di ascolti in valori assoluti durante la prima serata del festival di Sanremo è stato raggiunto alle 22.43: alla fine della parodia di Bersani messa in scena da Maurizio Crozza c’erano davanti a Rai1 17 milioni 33 mila spettatori. Il dato più alto in termini di share, pari al 58.89%, è stato toccato alle 24.08, alla fine dell’esecuzione di Nel blu dipinto di blu per l’omaggio a Domenico Modugno. Oltre 16 milioni di spettatori hanno seguito ieri l’intervento di Maurizio Crozza al festival di Sanremo, inizialmente contestato e poi finito tra gli applausi. L’esibizione dell’attore, andata in onda tra le 22.33 e le 23.01, ha ottenuto in media 16 milioni 318 mila spettatori con il 54.22%.

‘Siamo molto contenti, il risultato è andato oltre le nostre migliori aspettative, siamo felici e ancora più rilassati per le serate a venire’. Maurizio Crozza ‘proprio non si aspettava’ che il suo intervento ieri al festival di Sanremo avrebbe suscitato le contestazioni in sala. Lo racconta Fabio Fazio in conferenza stampa all’Ariston, aggiungendo: ‘Ho sentito la sua difficoltà e mi sono anche sentito a disagio perché l’ho invitato io. Crozza è stato generoso, ha corso un rischio grande. Avevo la responsabilità del padrone di casa e cercavo da amico di dirgli ‘vai avanti’.

E’ entrato truccato e questo ha amplificato…” Quanto alle contestazioni dice: ‘Sono state 5 persone maleducate. La maleducazione non è un reato, ma è peggio’. A chi chiede se forse alcuni artisti non riescano a reagire alle critiche perché sono ‘idolatrati’ e ‘vivono in una bolla’, Fazio risponde: ‘Non è idolatria, è una cosa che è al 50 per cento fragilità e al 50 per cento concentrazione. Quando andiamo in scena siamo molto simili ai bambini, non è facile. Sanremo ha difficoltà nel suo dna, lui proprio non se l’aspettava. Conoscendo il pezzo, bastava arrivare alla fine per capire… qualcuno ha detto che forse se avesse invertito le imitazioni non sarebbe successo nulla. Forse – conclude – le ipotesi più vere sono quelle più semplici’. ‘La par condicio è una cosa, la satira in un paese libero, e speriamo di restarlo a lungo, è ammessa e doverosa’. Fabio Fazio torna in questi termini sull’esibizione di ieri di Maurizio Crozza, che è stato contestato all’Ariston. ‘A Sanremo ci sono sempre stati interventi di questi tipo – sottolinea il conduttore -. Cosa dovevamo fare? Mandare in onda il monoscopio e restare tutti sereni?’

Sanremo: ecco i 14 big del 63° Festival 2013

SANREMO:FAZIO,SAREBBE BELLO LITTIZZETTO A MIO FIANCOMentre sui siti si rincorrevano liste più o meno complete dei 14 Big in gara a Sanremo, anche Fabio Fazio su Twitter non ha rinunciato a dare una laconica anticipazione: ‘Marta sui tubi’.

Poi ecco la lista al Tg1 delle 13.30: Almamegretta, Malika Ayane, Simone Cristicchi, Elio e Le Storie Tese, Max Gazzè, Chiara Galiazzo, neovincitrice di X Factor, Raphael Gualazzi, Marco Mengoni, Marta Sui Tubi, Modà, Maria Nazionale, Annalisa Scarrone, Daniele Silvestri, Simona Molinari con Peter Cincotti.

‘Molti saranno sorpresi. Spero. E vedrete nessun pregiudizio verso i talent. Anzi: è il pop di oggi’ aveva assicurato questa mattina Fazio sempre su Twitter esprimendo poco dopo ”molto rammarico per quelli a cui abbiamo dovuto rinunciare’.

Poi al Tg1 il conduttore ha spiegato che “la scelta è stata quella della contemporaneità che abbiamo cercato di introdurre attraverso due elementi: la popolarità, quindi il pop, che oggi arriva per lo più attraverso il talent e la tv, e soprattutto la qualità, la qualità delle canzoni”.

‘Ci sono anche nomi – ha detto Fazio – che per la prima volta vanno in gara a Sanremo ma il senso era proprio quello di cercare di dare contemporaneità. E’ chiaro, ci sono 14 posti, ci dispiace molto che non tutti quelli che avremmo voluto ci saranno. A volte abbiamo dovuto fare anche scelte dolorose. Ma siccome quest’anno vorrei che il festival fosse una grande festa, vorrei trovare il modo anche di coinvolgere nel festival altri nomi che hanno fatto grande la sua storia”. ‘Sanremesi’ che, dunque, potrebbero comunque salire sul palco dell’Ariston per la serata dedicata alla storia della musica italiana.

‘Quanto alla data – ha commentato su Twitter – E’ ovvio che se si votasse il 17 il festival dovrebbe spostarsi. Ma non ci voglio nemmeno pensare…’.

Le reazioni non si fanno attendere. ‘Stavo scolando la pasta. Al Tg1 hanno detto che vado a #Sanremo. Buon appetito!’ posta su Twitter Simone Cristicchi. Su Twitter arrivano anche le parole di Daniele Silvestri: ‘Già mi piace questo Festival. Tra vecchi amici e grandissimi musicisti. Peccato non sapere quando cacchio sarà!’. ‘Siamo felicissimi di partecipare nuovamente al Festival perché siamo convinti che sia un’importante vetrina per un artista e siamo emozionati come se fosse la nostra prima volta” commenta il cantante dei Modà, Francesco ‘Kekko’ Silvestre.

Dopo l’esclusione di Albano, di Bobby Solo e i Tazenda con dei brani di Mogol, la direzione artistica del 63esimo Festival di Sanremo, composta da Fabio Fazio, Pietro Galeotti, Marco Posani, Claudio Fasulo, Massimo Martelli, Michele Serra e Francesco Piccolo, avvalendosi della collaborazione del direttore musicale Mauro Pagani, ha reso noti gli artisti e le canzoni, due per ciascuno, che parteciperanno alla sezione Campioni della kermesse canora.

Ecco l’elenco: Almamegretta con ‘Mamma non lo sa’ e ‘Onda che vai’; Annalisa con ‘Non so ballare’ e ‘Scintille’; Chiara con ‘L’esperienza dell’amore’ e ‘Il futuro che sarà’; Daniele Silvestri con ‘A bocca chiusa’ e ‘Il bisogno di te’; Elio e le Storie Tese con ‘Dannati forever’ e ‘La canzone mononota’; Malika Ayane con ‘Niente’ e ‘E se poi’; Marco Mengoni con ‘Bellissimo’ e ‘L’Essenziale’; Maria Nazionale con ‘Quando non parlo’ e ‘E’ colpa mia’; Marta sui tubi con ‘Dispari’ e ‘Vorrei’; Max Gazzè con ‘Sotto casa’ e ‘I tuoi maledettissimi impegni’; i Modà con ‘Come l’acqua dentro il mare’ e ‘Se si potesse non morire’; Raphael Gualazzi con ‘Sai (ci basta un sogno)’ e ‘Senza ritegno’; Simona Molinari in coppia con Peter Cincotti con ‘Dr. Jekyll and Mr.Hide‘ e ‘La felicità’ e Simone Cristicchi con ‘Mi manchi’ e ‘La prima volta’.

Littizzetto su Berlusconi: ‘Avete rotto il cazzo’. Per la Rai si tratta di insulti

Fabio-Fazio-e-Luciana-Littizzetto-a_h_partb‘Alla luce di quanto avvenuto e considerando anche che il prossimo Festival di Sanremo si svolgerà in un periodo di campagna elettorale, se non proprio alla immediata vigilia delle elezioni politiche, confido nel senso di equilibrio e nella professionalità di Fabio Fazio‘. Così Antonio Verro, consigliere Rai, a proposito di un Sanremo che rischia di annunciarsi ‘bollente’ per gli interventi della Littizzetto, che sarà protagonista con Fazio del prossimo festival.

Verro prende spunto da quanto avvenuto l’altro ieri sera su Rai3 nel corso di ‘Che tempo che fa‘ con la Littizzetto che ha commentato, con parole che il consigliere Rai ha definito veri e proprie insulti, il ritorno in campo di Silvio Berlusconi. Il prossimo Sanremo andrà in onda dal 12 al 16 febbraio 2013 su Rai1, vale a dire nella settimana che precederà – almeno stando alle previsioni attuali – il voto degli italiani per le politiche.

‘Un maggior rispetto e una maggiore attenzione nei confronti di tutti gli esponenti politici, evitando eccessi’, fermo restando il ‘legittimo rispetto della satira’. E’ quanto il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi ha sollecitato al direttore di Rai3 Antonio Di Bella, chiedendogli – si apprende in ambienti Rai – di adoperarsi prontamente a dare indicazioni in tal senso ai conduttori e alla struttura della rete che si occupa della trasmissione ‘Che Tempo che Fa’.

Un intervento di prima mattina, quello della direzione generale di viale Mazzini sul direttore uscente di Rai3, dopo le parole di Luciana Littizzetto l’altro ieri sera in diretta tv a proposito del ritorno in campo politico di Silvio Berlusconi. Parole della scrittrice e attrice che da più parti sono state lette come veri e propri insulti alla persona, andando al di là del significato o della volontà proprie della satira.

Morto uno dei militari feriti in Afghanistan

 È morto uno dei militari italiani feriti nello scontro a fuoco in Afghanistan. È il caporale Tiziano Chierotti, 24 anni, originario di San Remo, il militare ucciso. Lo rende noto lo Stato maggiore della Difesa. E’ la 52° vittima italiana in Afghanistan.

Il caporale Chierotti era effettivo dal 2008 al 2/o reggimento alpini di Cuneo, inquadrato nella brigata alpina Taurinense. Il caporale Chierotti è morto alle 19.45 locali: ‘gravemente ferito all’addome – spiegano alla Difesa – era stato trasferito dall’ospedale da campo di Farah alla struttura sanitaria di livello superiore di Camp Bastion per le cure del caso, ma è deceduto per il repentino aggravarsi delle condizioni cliniche nonostante i tentativi di rianimazione’.

 Il capo di Stato maggiore, Biagio Abrate, a nome delle Forze Armate e suo personale, esprime ai familiari del caporale Chierotti il ‘profondo cordoglio per la scomparsa’ del caporale. Esprime inoltre al capo di Stato maggiore dell’Esercito, Claudio Graziano, ‘la propria tristezza e i sentimenti di vicinanza alla Forza armata per il lutto che l’ha colpita’.

Continuano a non essere in pericolo di vita gli altri tre militari rimasti coinvolti nello scontro a fuoco di ieri,  a sud di Herat.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sullo scontro a fuoco culminato oggi con la morte di un militare italiano, Tiziano Chierotti. Attentato con finalità di terrorismo il reato configurato dagli inquirenti di Piazzale Clodio che sono ora in attesa di una serie di informative sulla dinamica della sparatoria.

http://www.difesa.it

Sanremo 2013: conduce Fabio Fazio

Fabio Fazio torna a Sanremo per il Festival  2013. Ad annunciarlo ufficialmente sono stati Giancarlo Leone, direttore di intrattenimento della Rai, e il presentatore di Che tempo che fa in occasione della prima delle due presentazioni dei palinsesti autunnali 2012 della Rai, organizzate dalla Sipra a Milano e Roma.

Per il conduttore di Vieni via con me e  su La7 di Quello che non (ho),  il ritorno a Rai Uno, il prossimo febbraio, segna il suo terzo Festival della Canzone Italiana a ben tredici anni dalla sua ultima apparizione, cioè dopo le edizioni del 1999 e del 2000.

‘E’ una cosa che nella vita capita poche volte, raramente. Ed è un’occasione importante in cui spero ci si possa divertire. Proveremo a porci sulla scia dello spettacolo popolare anche se il periodo di crisi che stiamo vivendo rende le cose difficili. Cercheremo di essere leggeri prendendoci sul serio, ha detto il presentatore ligure.

Un breve commento, in punta di piedi, di Giancarlo Leone, ‘alcune vicende interne non hanno consentito di formalizzare prima la notizia, approfittiamo di questa occasione per annunciare che Fabio Fazio tornerà a condurre il Festival’ lascia intendere il clima sotto il quale si è deciso di far tornare Fazio alla conduzione di Sanremo. La resa dei conti ai vertici della tv pubblica passa per il suo evento più forte. Soprattutto in senso pubblicitario. Siamo in tempo di recessione, la politica ripassi. L’offerta in tempi di crisi è di nuovo musica e intrattenimento. E allora Fazio torna con un doppio Che tempo che fa, un Sanremo che è la terza volta a presentarlo, mostrando anche di sapere ciò che vuole: l’anchorman di prima serata di rai3 vorrebbe sul palco dell’Ariston, Luciana Littizzetto.

Dopo le polemiche per la conduzioni di programmi altri e su altre emittenti, Fabio Fazio resta in rai e quando gli viene chiesto in che rapporti rimane con la rete Telecom (su La7 ha condotto ‘Quello che non ho’) parla di deroga e riconferma il suo impegno con la televisione nazionale.

Torna anche Saviano, sotto contratto con La7, ospite fisso il lunedì sera su Rai3. ‘Sarà l’ospite prevalente, ma ci saranno anche altri grandi ospiti con cui stiamo trattando’, ha annunciato il direttore della terza rete, Antonio Di Bella.

E torna anche Montalbano, il commissario, con la fiction in quattro puntate. Ma quello è un altro canale.

Per il primo canale restano fissi invece Carlo Conti, Fabrizio Frizzi e Antonella Clerici, confermati dal direttore di rai uno Mauro Mazza. E mentre si aspetta di conoscere chi condurrà il talk show del giovedì, il direttore di rai due, Pasquale D’Alessandro annuncia il reality ‘Pechino express’ e lo show satirico di Enrico Bertolino.

Luisella Costamagna, Paolo Limiti, Gianluigi Paragone, Roberto Giacobbo, Adriana Volpe, Victoria Cabello, Oliviero Beha, Veronica Maya, Massimo Bernandini, Milena Gabanelli, Max Giusti, Eleonora Daniele gli altri volti, nuovi e non della prossima stagione.

Alla fine però a prendersi la scena sono i vertici Sipra con la dura realtà del calo della raccolta pubblicitaria e lo spettro di nuovi tagli nella futura gestione. Invitato a dare un voto, il presidente della concessionaria Roberto Sergio definisce sufficiente l’anno passato. Con la speranza che il prossimo vada meglio.

http://www.sipra.it/it/sipra.html




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