G8 di Genova, irreperibili due condannati. Vento in poppa ai fuggiaschi, l’augurio di Militant blog

Vento in poppa ai fuggiaschi‘. L’augurio di Militant blog ai due condannati del G8 di Genova alle pene più pesanti, rispettivamente 15 e 13 anni, tutt’ora irreperibili alle forze dell’ordine. ‘Gli auguriamo di non farsi nemmeno un giorno di carcere.’  Del resto sostenere idee di libertà non è mai stato un reato.

I due fuggiaschi condannati per devastazione sono Francesco Puglisi e Vincenzo Vecchi. Le forze dell’ordine che hanno avuto l’incarico di eseguire l’ordine di carcerazione non hanno ancora rintracciato i due. Sabato la Procura generale di Genova ha emesso gli ordini di carcerazione per cinque dei dieci no global imputati per le devastazioni del G8. L’ordine è stato eseguito sempre nella giornata di sabato per Alberto Funaro, condannato a 10 anni e Marina Cugnaschi (12 anni e 3 mesi). Per Ines Morasca, condannata a sei anni e sei mesi, è stata sospesa la carcerazione in quanto ha una figlia piccola

Gli altri cinque imputati del processo in Cassazione restano invece in libertà, in attesa di affrontare un nuovo giudizio d’appello, ma solo per la ‘riponderazione’ dell’attenuante di ‘aver agito in suggestione della folla in tumulto’. Vecchi e Puglisi sono dunque quelli che hanno avuto la pena più alta. Per loro, come per Cugnaschi, vi sarà tuttavia uno sconto compreso tra i 9 e i 12 mesi per l’annullamento della condanna di detenzione di molotov.

‘Non ho alcuna dichiarazione da rilasciare’. L’avvocato Laura Tartarini di Genova ha così commentato il fatto che il suo assistito Francesco Puglisi, condannato a titolo definitivo dalla Cassazione a 13 anni per gli incidenti al G8 di Genova del 2001, non sia ancora stato rintracciato dalle forze dell’ordine che devono eseguire l’ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale di Genova. ‘Non ho alcun commento da fare’ ha ribadito l’avvocato.

militant-blog.org
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/13/g8-genova-2001-cinque-condanne-definitive-e-un-nuovo-processo/ 

Libro bianco delle biblioteche: 200mila volumi in rete

Appuntamenti in rosso dalla capitale siciliana. Il Movimento per la riapertura dei Cantieri Culturali della Zisa – i Cantieri che vogliamo – presenta oggi nella sala dedicata allo storico cineasta siciliano Vittorio De Seta il Libro bianco sulle Biblioteche indipendenti a Palermo. Diciotto sono quelle contate dal movimento fino ad oggi, indipendenti, cioè private e che svolgono mansioni pubbliche.

Secondo il Libro bianco però, le biblioteche pubbliche gestite direttamente dall’amministrazione comunale sono soltanto cinque.

‘Paradossi di questa città – dicono dai Cantieri che vogliamo, cospicuo gruppo partecipato da un numero di persone costantemente in crescita al nuovo grido di Apriamo, rivolto a tutti i luoghi della cultura in cui sono stati iniziati lavori di recupero poi subito bloccati. Il movimento sta tentando, con incontri e appuntamenti aperti a tutta la cittadinanza e che inglobano l’attività del LiberoTeatroGaribaldi Aperto (dopo anni di chiusura) di dare una risposta sulla gestione della cosa pubblica a Palermo.

La domanda di questi giorni è: ‘E’ possibile pensare di mettere in rete queste esperienze straordinarie che operano da anni sul territorio e progettare un sistema di biblioteche, più di 200.000 libri, includendo anche le scuole e l’Università? E’ possibile’ è la risposta che si danno secondo un moto riflessivo.

‘Questa è una delle cose che devono essere fatte subito per cominciare a costruire la infrastruttura culturale della città’ – sostiene il movimento che insieme a tutti i palermitani, si appresta a scegliere il sindaco fra gli 11 candidati alle prossime elezioni del 6 e 7 maggio.

Fra i luoghi di cui si chiede la riapertura, all’interno dei Cantieri Culturali, c’è anche un cinema. Pubblico. Da 500 posti, fornito delle migliori attrezzature. Pronto. Chiuso immediatamente dopo la sua inaugurazione. ‘La sua attività è durata appena una decina di giorni, quelli della manifestazione I Cantieri del Documentario, alla presenza – tra gli altri – di Vittorio De Seta, Vincenzo Consolo, Gianfranco Rosi, Costanza Quatriglio. Dal dicembre del 2008 questa sala versa però in totale stato di abbandono. Il 25 aprile, giornata di Liberazione e Resistenza nazionale, la riapertura da parte del movimento.

http://www.cantierizisa.it/
http://www.cantierizisa.it/news/apriamo-adesioni/
http://teatrogaribaldiaperto.wordpress.com/ 

 

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