A ‘Love Story’ for YelaWolf will arrive in May. ‘Box Chevy V’ is the new single

Yela Wolf – Love Story

On Facebook the date release of ‘Love Story’, the next album of rapper Yela Wolf for the EMINEM’s Shady Records.

‘You must wait for Love Story till May … Release date of Love Story is May … and don’t lose Box Chevy 5, First single of Love Story !!! #LoveStory #BoxChevy5 #SLUMERICAN #Shady#Interscope‘ It’s the comment of the american rap star. The single ‘Box Chevy V‘ realizes the story.

http://shadyrecords.com/
http://www.yelawolf.com/
http://www.youtube.com/user/YelaWolfMusic

#CookedNews
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Musica: morto Chris Kelly, il rapper di ‘Jump’

Kriss KrossChris Kelly, rapper del duo rap Kris Kross, che negli anni Novanta, ancora ragazzino, ottenne un enorme successo con il singolo ‘Jump‘, è morto a 34 anni in un ospedale di Atlanta. Era stato rinvenuto in apparente overdose nella sua abitazione.

Kelly, noto come Mac Daddy, e il suo socio Chris Smith, ‘Daddy Mad’, furono scoperti e lanciati sul mercato della musica nel 1992 dal produttore Jermaine Dupri, nome di culto dell’universo hip hop grazie all’etichetta fondata da lui, la So So Def.

L’album d’esordio dei Kris Kross, ‘Totally Krossed Out‘, fu pubblicato nel 1993 e fece subito boom: otto milioni di copie vendute nei soli Stati Uniti. Ma fu il singolo ‘Jump’ a rendere immediatamente famoso la giovanissima coppia di rapper: il brano conquistò la vetta della Billboard Hot 100 e ci rimase per quasi due mesi consecutivi.

Da lì in avanti, i Kris Kross furono sempre più popolari. Michael Jackson li volle come supporter band per il proprio tour europeo, e li fece apparire nel video di ‘Jam’. I Kris Kross comparvero successivamente anche nei video di Run DMC, e presero parte ad un episodio della serie televisiva ‘Tutti al college’. Poi entrarono anche nel cast di ‘Poliziotto per caso’, un film uscito nel 1993. Non solo: la SEGA si ispirò a loro per il videogioco Kris Kross: Make My Video.

Il secondo album della coppia, ‘Da Bomb‘, ottenne il disco di platino, ma non ebbe l’impatto mediatico del primo lavoro. Stessa sorte toccò al terzo disco ‘Young, Rich and Dangerous‘, del 1996, e ai successivi. L’onda del successo era defluita, con la conseguenza inevitabile della rottura della coppia, dopo cinque album.

Ciascuno andò per la sua strada, salvo un’occasionale reunion per celebrare lo scopritore Dupri. Smith si mise in proprio come interprete, mentre Chris Kelly si reinventò imprenditore della musica fondando una propria etichetta discografica, la C. co Records.

Rick Ross, the Gangsta Love

(Terry Richardson for RollingStone.com)

CookedNews torna dalla pausa estiva con l’intervista copertina di Rolling Stone US dedicata al big nigger del rap d’oltreoceano, Rick Ross. Che per l’occasione è ritratto per la cover story ferragostiana dal popolare e selezionato fotografo Terry Richardson. Direttamente dalla Big Ross il ‘superbaked, supersized, la superstar: proprio come un husky, ruolo più importante di football player al liceo, è diventato il più amabile don dell’hip-hop’.

E’ il William Howard Taft del gioco del rap, T-Pain una volta lo ha chiamato ‘Boss’ 20 volte in 11 secondi, l’unico uomo al mondo con un medaglione tempestato di diamanti del proprio volto: stiamo parlando di Rick Ross, che con l’ultimo album, God Forgives, I Don’t, ha debuttato in cima alle classifiche per cementare il suo status di star. Per la storia di copertina del nuovo numero di Rolling Stone, in edicola da oggi, venerdì 17 agosto, lo scrittore Josh Eells ha incontrato Ross nel periodo in cui il rapper, fra interviste radiofoniche e strip-club,  sta spingendo al top l’uscita dell’album. Quali i trucchi del successo? Tra i punti salienti:

Ross suggerisce che gli attacchi che ha subito lo scorso anno erano probabilmente il risultato di fumare troppa erba: ‘Sono sicuramente un utente appassionato, un pothead, comunque la si voglia guardare io la chiamo Caviar Green, caviale verde. E’ come una… breve vacanza – mi ha aiutato a rilassarmi e alla gente piace quando sono particolarmente chill out, perché posso davvero essere una testa di cazzo’

Per la prima volta, Ross parla della sua vita passata come corrections officer – un’opportunità, dice, per ‘lavarsi le mani’ dopo che il suo migliore amico è stato condannato a 10 anni per traffico di cocaina ed eroina: ‘Questa era la mia migliore amica, ho mangiato burro di arachidi e panini con gelatina, e carne di maiale e fagioli con il mio amico, il mio compagno, il mio numero uno, il mio dude. Improvvisamente mi sono trovato a parlare con lui attraverso chiamate telefoniche federali. Quando ho sentito il modo in cui stava procedendo, sapevo che non potevo dare nulla per scontato, dice Ross. ‘Mio padre ha avuto una grande influenza sulla mia vita, anche se era quello che era, ‘Yo, vai a trovarti un lavoro da qualche parte, man. Prova a diventare un pompiere. Oppure diventa un cazzo di corrections officer. Basta che vai a sederti da qualche parte.’

Dopo essere stato sospeso dalla scuola elementare per aver scherzato troppo, Ross inizia a frequentare una piccola scuola cristiana: ‘Volevano imparare i Dieci Comandamenti. Ho detto loro che in realtà non ho tempo in questo momento’, ricorda Ross, che alla fine ha scelto di tornare alla scuola pubblica dove eccelleva come offensive lineman nel calcio, al liceo. ‘Ho fatto il liceo basando tutto sulla mia popolarità e, merda – dice Ross – i miei voti non sono mai stati buoni. Non sono mai stato bravo in matematica.’

Ross è rimasto disgustato da quanto è successo in Colorado riferendosi alla sparatoria alla première di Batman – The Dark Knight Rises (‘Infatti, un atto codardo’), ma lui non è a favore del controllo delle armi:  ‘Penso che tutti noi abbiamo il diritto di portare armi, qualunque emendamento sia’. Anche i fucili d’assalto? Scrolla le spalle. ‘Ne ho uno’.

Ross è a favore della libertà di parola – di tutti i tipi: ‘Chick-fil-A, ovviamente, hanno preso il loro spazio che è un loro diritto – allo stesso modo i pro-gay, stanno prendendo il loro stand. Credo che tutti hanno il diritto di vivere la propria vita, di percorrere la strada che vogliono.’ Quindi vuol dire sostenere un boicottaggio di Chick-fil-A? ‘Mi piace che il pollo sia piccante.’

Read more:

http://www.rickrossdeeperthanrap.com/#!all
http://www.rollingstone.com/music/news/on-the-cover-rick-ross-gangster-of-love-20120815
https://cookednews.wordpress.com/tag/14-killed-in-mass-shooting-at-batman-premiere-in-colorado/
https://cookednews.wordpress.com/2012/08/02/kanye-west-e-il-nuovo-album-cruel-summer-dal-4-sept/

Salmo: il metallaro del rap italiano al RockFestin Rome per l’Orion Red Stage. Subito dopo J-Ax

Arriviamo con qualche giorno di ritardo da quando è iniziato, anche se abbiamo dato in anticipo Snoop Doog che dopo l’arresto passeggero in Norvegia per un quantitativo inappropriato di weed, marijuana, si è esibito sul palco capitolino del Rock Fest In Rome (data del 3 luglio).

C’è stato segnalato tale Salmo (e chi non lo conosce? Qualcuno c’è ndr.) ricordate il frontman di ‘ cura né luogo’ e ‘Marragheddon’ in King del Rap insieme a Marracash? Il dubstepper più hardcore d’Italia? Dicono sia il ‘metallaro’ del rap italiano. Sardo di Olbia e sempre in giro per la penisola o a lavoro per le riprese di una clip sconvolgente per immagini e voce, per la ‘strumentale’, perché è il ‘King dell’hardcore’, Maurizio Pisciottu, ‘Salmo (classe 1984) o Salmolebon è nato e cresciuto in Sardegna ed è un musicista, rapper, beat maker e writer’ – leggiamo direttamente dalla bio del sito e che carichiamo tutta, tanto fa piacere leggerla.

‘Artisticamente attivo dall’età di 13 anni, nel ‘97/’98 incide le prime strofe su vari tape. Dal 1999 produce come rapper i primi demo: ‘Premeditazione e Dolo’, ‘Sotto Pelle’ (2004) e ‘Mr. Antipatia’ (2005). Negli stessi anni lavora su progetti musicali paralleli girando per l’Italia e l’Europa con gli SKASICO (band rap-metal), con i quali produce ‘Terapia’ (2004) ’21 grams’ (2006) ‘Orange Bloom’ (2008). Nel 2009 collabora con la stoner band THREE PIGS TRIP producendo l’EP ‘Mercyfull Bullets’.

In contemporanea consuma i palchi internazionali con la punk/hardcore band TOEDGEIN incidendo ‘TOEDGEIN’ (2008) e ‘Shell Shock’ (2011). Nel 2011, dopo tredici anni di dischi e live show, il primo LP da solista ‘THE ISLAND CHAINSAW MASSACRE’, 17 tracce di puro rap sperimentale . L’atmosfera di questo album destabilizza i canoni dell’attuale scena italiana: i tappeti ritmici sono un mix di metal, drum n’ bass, elettronica, rock n’ roll e beat pesanti che riportano al sapore del rap anni ‘90. I contenuti trasudano negatività, introspezione, poesia volgare. ‘Un album elegantemente sporco – lo hanno definito imprevedibile, spontaneo da cui sono stati tratti ben nove singoli accompagnati da altrettanti video’.

SALMO ha direttamente prodotto, curando regia ed editing, i video dei singoli ‘Il senso dell’odio’ e ‘Rancho della luna’, mentre tutti gli altri videoclip sono stati realizzati da Mirco de Angelis e Alberto Salvucci, membri della Machete Crew. Nel settembre 2011 arriva Milano: è il momento per SALMO di andare a vivere in città e affittare una casa con tutta la Machete crew. Nasce una factory creativa con un home studio in cui convivono rapper, beat maker e video maker.

Nel frattempo conosce Dj Harsh e inizia ad avvicinarsi a Zona Uno Booking, grazie alla quale porta in tour fino a dicembre 2011 ‘THE ISLAND CHAINSAW MASSACRE’ suonando in più di trenta date in tutto lo stivale. A febbraio 2012 è uscito in free-download ‘MACHETE MIXTAPE’, venti tracce tra rap, dubstep e drum’n’bass che vedono la partecipazione di tutta la crew Machete e di alcuni fra i più importanti esponenti dell’attuale scena rap italiana. SALMO vive di notte e dorme di giorno. Questo disturbo del sonno continua a influenzare fortemente l’immaginario delle sue canzoni, tra riferimenti macabri e atmosfere splatter e brutali.

Nel gennaio del 2011 si è rinchiuso nella Machete Factory e ha composto e registrato in una sola settimana tutto il suo nuovo disco Death USB  presentato al pubblico il 23 Febbraio 2012, durante la settimana del Festival di Sanremo e da subito primo in calssifica su Itunes.

Cosa c’entra J-Ax? Salmo sarà live sul palco dell’Orion Red Stage al RockFest in Rome subito dopo il rapper n’ roller degli Art. 31, d’appoggio ai canadesi Datsik e prima di Young MushJ-AX torna dal vivo nell’estate 2012 dopo il grande successo del ‘Meglio Prima tour’, più di 30.000 spettatori in 14 date nell’ottobre 2011 e sold out a ripetizione continua.

Chi ha visto J-Ax dal vivo almeno una volta lo sa: è un’esperienza da non perdere, uno spettacolo di pura energia, dall’impronta decisamente rock, con almeno 25 canzoni in scaletta, per oltre 2 ore di concerto a ritmo serratissimo.

L’ultimo lavoro in studio è stato ‘Meglio Prima’, uscito in settembre 2011: 27 settimane consecutive in classifica e disco d’oro. Sette i singoli che ne sono stati tratti: ‘Dentro Me’, ‘Musica da Rabbia’, “Meglio Prima’, ‘Domenica Da Coma’  (pezzo dell’anno ai Rockol Award), ‘I Love My Bike’, ‘Altra Vita’, una ballad dallo spirito punk, il cui video è un viaggio fra i luoghi che hanno visto Ax crescere e il più recente ‘Tutta Scena’, una sorta di riempipista da pogo, ideale per anticipare l’atmosfera di questi concerti estivi. Per i suoi fan vecchi e nuovi – 500 mila su facebook e superati i 100.000 follower su twitter a pochi mesi dall’apertura dell’account – da marzo a maggio è uscita tutta la sua discografia completa, dagli album con gli Articolo 31, la sua band fino al 2005, fino a oggi, solista con 5 album all’attivo, passando per side project come i ‘Due di Picche’ con Neffa.

In questo periodo J-Ax spopola in radio anche con ‘Sempre Noi’, il featuring realizzato per l’album di Max Pezzali, in occasione del ventesimo anniversario degli 883, nonché con ‘Man Of Simple Pleasure’ una collaborazione alquanto sorprendente con i Kasabian.

A seguire J-Ax, sul palco dell’Orion Red Stage, Dubstep, Hip Hop, EDM e tanta musica elettronica con tre grandi nomi: DATSIK (Canada) + Salmo eYoung Mush.

A soli 21 anni DATSIK (Aka Troy B.) è già tra gli artisti dubstep più influenti di tutto il panorama mondiale. Il suo sound è riconoscibile per i suoni hip-hop e future-tech che creano un groove futuristico dai ritmi pesanti e linee di basso potentissime. Vanta numerose uscite che sono balzate al primo posto su Beatport, ben 7 solo nel 2009, dimostrando che la musica di Datsik è ascoltata davvero in tutto il mondo. Ha prodotto remix per the Crystal Method, Freestylers, Bassnectar, Noisia, Diplo, the Wu-tang Clan, Apex. Con la popolarità ancora in crescita Datsik continua a dedicarsi a sperimentazioni sonore che lo porteranno ad una trasformazione fino a raggiungere un livello successivo.

Di Salmo vi abbiamo già detto. Dunque.

Producer e dj attivo da primi del 2005, YOUNG MUSH esordisce come dj resident della scuderia Evilsound in un evento nel 2010 esibendosi prima di Skream, il suo dj set fu talmente esplosivo da surriscaldare una sala ancora timida nei confronti del nuovo genere. Da li in poi fu un susseguirsi di ottime performances: ha condiviso il palco con artisti di fama mondiale come Crookers (quelli di L’Italiano Balla insieme a Fabri Fibra), Steve Aoki, Dirtyphonics, Boys Noize, Cyberpunkers, Vitalic, Pendulum, Skream, Calvertron, Zomboy.

Di lui dicono: ‘Young Mush, deejay poliedrico che spazia dalla fidget alla dubstep, dalla dutch alla drum’n’bass senza mai esagerare e senza far perdere l’entusiasmo di chi ha davanti.’

Nel 2011 fonda la Beatlife Records, divenendo uno dei dj/producer piu promettenti d’Italia.

Ancora qualche info di pertinenza al RockinFest che avrebbe dovuto ospitare i Radiohead. Postdatato il tour a settembre (stesse date ma a settembre) dopo il crollo del palco a Toronto. Il concerto di Boys Noize invece, previsto a Roma sabato 7 Luglio, si terrà il 21 luglio all’interno dell’evento ‘Make Some Noise’ (Ippodromo delle Capannelle).

Il prossimo 21 luglio Salmo e la Crew Machete sarà allo SBAINIGHT @ Venice DOC Festival.



IPPODROMO DELLE CAPANNELLE
Via Appia Nuova, 1245 – Roma
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Tel. 06.54220870 – Info diversamente abili: Tel. 06.54220870

LUOGO CONCERTI:
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PREZZO BIGLIETTI:
Posto unico intero per J-Ax:  €  22,00 + 3,30 d.p.
Prezzo biglietto serata ‘Orion Red Stage’: €  15,00 + 3,00 d.p.
La sera del concerto i biglietti possono essere acquistati al botteghino dalle ore 18

ORARI:
Apertura porte: ore 18:30
J-Ax: ore 21.45

Serata dubstep ‘Orion Red Stage’: ingresso dalle 23.00, inizio show 23.30

INFOLINE: tel. 06.54220870
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ORGANIZZAZIONE: THE BASE S.R.L.
DIREZIONE ARTISTICA: SERGIO GIULIANI, MAXMILIANO BUCCI

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Libia, il dopo Gheddafi: l’economia riparte fra multinazionali e rap della rivoluzione

Sette mesi dopo la caduta del regime di Muammar Gheddafi, in Libia rispuntano le grandi società internazionali che cercano di riavviare gli affari interrotti con l’inizio della guerra. C’è anche il colosso alberghiero Radisson group, multinazionale americana proprietaria di un hotel di lusso nel centro di Tripoli, evacuato e bombardato durante la rivoluzione.

Il general manager Kosta Kourotsidis racconta che per ora il giro d’affari è inferiore al 10 – 15% rispetto agli altri anni. ‘Io vedo previsioni molto positive per il prossimo anno – sostiene – abbiamo firmato molti contratti’.

Un segnale ancor più incoraggiante se si pensa che l’hotel si rivolge soprattutto a uomini di affari e che la maggior parte dei suoi 290 dipendenti sono libici.

Anche la sicurezza è affidata a libici che lavorano fianco a fianco ad ex combattenti della rivoluzione, che controllano l’albergo giorno e notte. Per loro i proprietari della struttura extra lusso hanno organizzato una cerimonia di ringraziamento e i dipendenti eroi hanno fatto risuonare nella lussuosa sala conferenze i rap della rivoluzione.

Il traffico è tornato a intasare le strade di Tripoli e anche questo sembra segnare un ritorno alla normalità.

Anonymous: ‘la musica deve cambiare’. Il collettivo di hacker mette in piedi una piattaforma pirata

Cambia il modo di ascoltare musica. Ad aiutarci è un gruppo di hacker di Anonymous che con Anontune ha aperto la caccia grossa sul web, dove è permesso pescare i propri brani preferiti creando e condividendo playlist. Basta selezionare il nome della song che si vuole ascoltare e rimanere anonimi all’industria discografica. Il messaggio del gruppo è: la musica deve cambiare.

Inserisci il brano dell’artista nel browser che inizia a cercare finché non trova. Uno due, tre oppure un numero infinito di pezzi del musicista preferito fino a farne una playlist da condividere. Chi resta anonimo non rischia di essere scoperto dalle etichette che vogliono battere cassa.

 La storia di Anontune 2 (esiste una seconda versione del progetto) comincia all’incirca 6 anni fa, dopo l’incontro di alcuni Anon su un sito di hacker, che iniziarono a pensare a un progetto per scalzare l’attuale modello di business discografico. Le idee però hanno preso corpo solo lo scorso dicembre, quando è stato postato un link al sito. In un giorno si è formato il team e il 23 febbraio sono cominciati i lavori.

Lo streaming music service di Anonymous per ora conta un migliaio di utenti e l’idea che muove il progetto è raccontata in un video dal titolo esplicativo ‘la musica deve cambiare’.

‘YouTube è un buon music player, ma non puoi sentire una canzone se qualcun altro non l’ha caricata – hanno spiegato gli Anon. Cosa succederebbe se si potesse combinare musica da più siti come per esempio da Myspace, Yahoo, YouTube e altri?’. I brani possono essere caricati da qualsiasi sito come The Hype Machine. Tutto è in una fase ancora progettuale e per ora il primo obiettivo rimane  quello di migliorare il modo in cui ascoltiamo musica online.

La guerra di Anonymous contro l’industria discografica è iniziata da un bel po’. Quando lo scorso gennaio è stato chiuso Megaupload, il gruppo ha attaccato i siti Riaa, la Recording Industry Association of America, la stessa che assegna dischi d’oro e di platino in base al numero di copie vendute, e del Dipartimento di Giustizia Americano. In Italia è la Fimi – Federazione Industria Musicale Italiana – ad assegnarlo, qualche giorno fa al rapper di origini siciliane Marracash per l’album ‘King del rap’.

Secondo un avvocato della  Electronic Frontier Foundation, Corynne McSherry, il progetto Anontune sembra essere legale.

La piattaforma è ancora primitiva, ma ecco come funziona. Bisogna creare un account e poi si può stilare una playlist digitando i titoli delle canzoni che si vogliono ascoltare. Si può anche collegare l’iPod e importare nel proprio profilo i brani caricati. Il motore di ricerca di Anontune comincerà allora a cercare i titoli sul Web. Al momento, la maggior parte delle canzoni si trovano su  YouTube e SoundCloud ai quali si aggiungeranno BandcampYahoo Music e Myspace Music.

La piattaforma funziona, ma in minima parte. ‘Abbiamo molti progetti, come lo sviluppo di software per aiutare gli utenti a raggiungere il massimo dell’esperienza musicale – ha detto un cofondatore di Anontune – È già tutto lì e questa è la parte più interessante del progetto’.

Anontune non è tuttavia l’unica novità relativa al mondo di Anonymous. È nato anche Anonpaste, un sito per pubblicare i propri comunicati alternativo all’ormai noto Pastebin – la cui dirigenza a quanto pare non digeriva benissimo il fatto di essere uno strumento di Anonymous.

E sempre al gruppo sembrano essere riconducibili le azioni degli hacktivisti che hanno generato i disservizi in Cina di qualche giorno fa. Una conseguenza diretta della campagna che vuole liberare la Rete nel paese asiatico, abbattendo ciò che è noto come il Grande Firewall Cinese.

Non ci resta che aspettare e ascoltare.

FacebookListen: in arrivo il nuovo pulsante dedicato a chi ama la musica

Regola fondamentale e indispensabile di ogni sano e buon prodotto commerciale, qualunque sia la sua origine e destinazione, è non annoiare. La nuova invenzione di Facebook riguarda la musica. Il social network che sembra non aver lasciato soddisfatti proprio tutti nella sua veste grafica di diario, si prepara ad accogliere un nuovo pulsante. Cliccando Listen o Ascolta nella dovuta traduzione italiana, si potrà stare su Faccialibro scegliendo la propria pagina profilo per cantanti e artisti musicali, o quella della band preferita.

La nuova funzione che riguarda singer, band, solisti, cantautori, etichette, produttori e ogni performer musicale, rapper o rocker, sarà collocata di fianco al pulsante Like, per non deludere l’istintivo impulso ad esprimere il proprio parere.

Una volta cliccato, Listen permetterà di ascoltare in streaming la musica dei propri artisti preferiti. Nel caso l’utente non abbia ancora selezionato alcun software o servizio musicale, Facebook offrirà la possibilità di sceglierne uno da una lista predefinita. Attivata la funzione, il pulsante servirà per ascoltare la musica preferita, ma anche per metterla temporaneamente in pausa.

Inizialmente il nuovo buttom sarà disponibile da computer e in seguito anche per i dispositivi mobili.

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