Anticorruzione: sì del Senato

Il Senato con 228 sì, 33 no e due astenuti rinnova la fiducia al governo approvando il maxiemedamento al ddl sulla corruzione, interamente sostitutivo del testo presentato dal ministro della Giustizia Paola Severino. Il provvedimento nel suo complesso verrà votato più tardi, ma l’esito è scontato. Il ddl poi passerà alla Camera.

Il ministro della Giustizia aveva spiegato in aula che se nel ddl si fossero inseriti anche i cosiddetti ‘reati satellite’ – falso in bilancio, voto di scambio, autoriciclaggio e questione prescrizione – ‘si sarebbe solo affollato il provvedimento e, nonostante il governo lo consideri una priorità del proprio programma, con una massa di tutte queste materie, lo avremmo rallentato fino all’estinzione’.

Nella riunione di martedì notte Governo e maggioranza avevano sciolto anche il nodo della scrittura dell’articolo 18 sui magistrati fuori ruolo.

Questa è una legge che oggi ancora più di ieri noi tutti riteniamo indispensabile per il Paese, una legge della quale credo che l’Italia possa sentirsi orgogliosa’, aveva detto il ministro alla Giustizia concludendo la sua replica sul ddl in aula al Senato. ‘Oggi – ha aggiunto il guardasigilli – sembra che questo provvedimento sia carta straccia e che si siano persi mesi. Non è vero che non abbiamo costruito nulla. Fare i grilli parlanti è uno sport molto diffuso, anche io appartenevo a questa categoria ma bisogna passare qui dentro per capire la fatica che c’è dietro ad ogni provvedimento’. Il ministro Severino ha poi ribadito: ‘Il governo sarà sempre pronto a intervenire quando si tratterà di completare il quadro intorno a questa legge’.

Una volta che il disegno di legge anti-corruzione sarà definitivamente approvato e diventerà legge ‘con assoluta tempestività il governo interverrà anche sulla materia della incandidabilità’ dei condannati, perché ‘il governo mantiene i propri impegni così come li ha mantenuti su questo ddl’, ha detto il ministro Severino, al termine della discussione generale sul disegno di legge. «Confido che la Camera adotti lo stesso atteggiamento sul tema della incandidabilità su cui c’è stato un preciso impegno del governo ad accogliere ordini del giorno per attuare’ la delega ‘nei tempi più riduttivi rappresentati’.

Un provvedimento che l’intera Europa gli aveva chiesto. Un testo necessario, sostiene il governo, ad arginare un fenomeno che costa all’Italia, secondo la Corte dei Conti, qualcosa come 60 miliardi. ‘Io non ho mai usato in vita mia l’espressione metterci la faccia – commenta il premier – ma lo faccio in questa occasione. In un recente colloquio con l’emiro del Qatar – racconta – mi sono sentito dire che il fattore che ha impedito investimenti in Italia è stata la corruzione’.

http://www.governo.it/
http://www.giustizia.it/

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Olimpiadi London 2012: la protesta di Taki M’rabet, il nuotatore che si rifiuta di competere

Taki M’rabet (nuotatore tunisino) si rifiuta di competere nella piscina delle Olimpiadi London 2012 per la presenza di un atleta israeliano, membro della Israeli Air Force, le forze aeree che bombardano ogni giorno la Palestina. Motivo per cui l’atleta è stato squalificato nella gara del 28 sui 400 metri misti individuali. Riguardo all’atleta israeliano, l’unico nuotatore fra gli olimpici che compete per i 400 m individuali è Gal Nevo, 25 anni, nato a Kibutz Hamadia e laureato in economia alla Georgia University di Atlanta, negli Stati Uniti. Miglior tempo nei 20o m, farfalla maschile di oggi.

Mrabet avrà ancora l’opportunità di competere nei 200 misti individuali il 1 ° agosto. Mrabet è uno dei quattro nuotatori che competono in questo anno ai Giochi Olimpici di Londra. Secondo l’agenzia di stampa TAP, Mrabet è stato squalificato da un giudice per un fallo tecnico. Le violazioni sono punibili con la squalifica quando non si osservano gli strokes richiesti durante il misto (farfalla, dorso, rana e stile libero) e per il superamento del limite di distanza subacquea nella sezione freestyle, lo stile libero.

‘Nessuna medaglia d’oro per l’atleta olimpico tunisino, ma una coscienza d’oro – twittano dalla rete. Mentre qualcuno parla di fake, di falso perché al nome non corrisponde nessuno sportivo fra gli olimpici di London 2012. In realtà, ieri è stato diffuso il nome scritto da pronuncia. Quasi impossibile dunque risalire alla vera identità del nuotatore tunisino, 23 anni nato a Parigi, in Francia, del Sabadell Swimming Club (Sabadell, ESP). Inoltre la foto diffusa in rete è quella di Oussama Mellouli, il campione dei 1500 metri stile libero,  tunisino, anche lui alle Olimpiadi di Londra 2012. Li vediamo insieme in una foto GettyImages, durante gli Arab Games di Doha, nel dicembre del 2011.

Di seguito i commenti in Live Twitter.

Tunisian swimmer Taki M’rabet has won the entire Olympics, as far as I am concerned. No gold medals can beat a golden conscience. E ancora Nuotatore tunisino Taqi Murabit si rifiuta di gareggiare per la presenza di un israeliano membro delle forze aeree. #Olimpiadi e #dignità!

La foto: Tunisa‘s (L-R) Taki M’rabet, Talel M’rabet, Ahmed Mathlouthi and Oussama Mellouli celebrate after winning the gold medal in the men’s 4x100m freestyle relay final event at the 2011 Arab Games in Doha on December 20, 2011. AFP PHOTO/KARIM JAAFAR (Photo credit should read KARIM JAAFAR/AFP/Getty Images)

#Olympics2012#londra2012#olimpiadiinufficio

http://www.bbc.co.uk/sport/0/
http://www.london2012.com
http://www.tunisia-live.net/2012/07/28/taki-mrabet-disqualified-in-400m-individual-medley/

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