Birmania: no censura ai giornalisti, abolita la pratica del silenzio


L’annuncio del ministero dell’Informazione. I giornalisti non dovranno più sottoporre il proprio lavoro, prima della pubblicazione, al vaglio delle autorità. I rigidi controlli sulla stampa furono introdotti nell’agosto del 1964.  La decisione del governo di Myanmar arriva in piena estate con l’abolizione della censura sui media. Lo annuncia il ministero dell’Informazione, secondo quanto riferito dalla Bbc. In base alle nuove disposizioni emanate dal Dipartimento per il controllo e la registrazione dei mezzi di informazione, i giornalisti potranno pubblicare liberamente, senza previo controllo da parte delle autorità e sulla base della propria esperienza professionale.

Lo scorso anno la censura era stata revocata per le pubblicazioni ideologicamente meno sensibili, per esempio i testi delle canzoni o delle fiabe. Era però rimasta in piedi per la maggior parte dei libri e per giornali, televisioni e radio, specie se di forte connotazione politica o religiosa.

Prosegue così il percorso di riforme del nuovo governo birmano, formalmente civile sebbene guidato da un generale a riposo, Thein Sein. Aperture che hanno raggiunto il culmine con la scarcerazione di centinaia di prigionieri politici a partire dalla leader dell’opposizione non violenta, Aung San Suu Kyi, insignita nel 1991 del premio Nobel per la Pace.

Qualcuno vuole uccidere il Dalai Lama

Qualcuno vuole uccidere il Dalai Lama. A diramare la notizia è stato proprio il leader tibetano Tenzin Gyatso, il quattordicesimo Dalai Lama, che a quanto pare sta rischiando la vita. Perché? Sul confine asiatico, fra Cina e Tibet si aggira una donna addestrata per ucciderlo e in un modo molto particolare. Il Dalai Lama teme per la sua vita dopo aver appreso di un piano messo a punto da agenti cinesi che vogliono eliminarlo.

In un’intervista esclusiva al Sunday Telegraph, il Premio Nobel per la Pace ha rivelato di aver appreso di una donna tibetana addestrata da agenti cinesi per avvelenarlo. Una paura giustificata nonostante le strette misure di sicurezza a Dharamsala, in India, dove il Dalai Lama vive su indicazione delle stesse autorità per la sicurezza di Nuova Delhi.

‘Abbiamo ricevuto delle informazioni dal Tibet – ha detto il Dalai Lama – alcuni agenti cinesi stanno addestrando alcuni tibetani, in particolare donne, a usare veleni – capelli avvelenati, sciarpe avvelenati – loro dovrebbero cercare di essere benedette da me, e riuscire a toccarmi’. I suoi collaboratori non sono stati in grado di confermare la notizia, ma hanno sottolineato la necessità di rigide misure di sicurezza. Il leader tibetano sarà oggi nel Regno Unito per ricevere un premio alla Cattedrale di St Paul.

Negli ultimi 53 anni, il Dalai Lama è stato il simbolo della speranza per i tibetani e non solo. Esiliato dal 1959, non ha guardato impotente la Cina imporre il suo regime totalitario sul Tibet. Senza di lui, i tibetani potrebbero essere dimenticati o considerati semplicemente un altro gruppo di esuli aggrappato ad una cultura frammentata.

Nonostante gli innumerevoli sforzi di Pechino per screditarlo, il Dalai Lama è diventato uno dei leader più prestigiosi del mondo, elogiato per la non violenza con la quale ha guidato il suo popolo proprio come una rockstar (i biglietti per il giro di conferenze del prossimo mese in Scozia sono stati venduti in pochissime ore). Insieme al suo caro amico arcivescovo Desmond Tutu, rimane uno degli ultimi grandi superstiti del 20 ° secolo, fra le icone di pace.

Oggi a Londra riceverà il Premio Templeton nella cattedrale di St Paul. L’onore viene assegnato ogni anno a qualcuno che ha incoraggiato il percorso in comune tra scienza e religione Madre Teresa è stata la prima a riceverlo – e, con la sua borsa da £ 1.100.000, è uno dei più grandi premi al mondo.

Il Dalai Lama farà sapere durante la cerimonia di premiazione come intenderà spendere i soldi. Il premio segue il Premio Nobel nel 1989 per il suo impegno alla non violenza e mette in evidenza la sua difesa della scienza come un elemento fondamentale nella vita religiosa.

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/asia/tibet/9261750/What-do-I-really-fear-Being-eaten-by-sharks.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Dalai_Lama
http://www.nobelprize.org/ 

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