All’Unione Europea il premio Nobel per la Pace

Lo avrebbe comunicato l’emittente norvegese NRK sulla base di diverse fonti ‘di fiducia’: all’Unione europea sarà assegnato il Nobel per la pace 2012, che sarà annunciato alle 5 di venerdì mattina EDT , sempre secondo la tv norvegese.

La decisione dei cinque membri del panel, guidato dal Consiglio d’Europa e dal segretario generale Thorbjoern Jagland, è stata unanime. ‘L’Ue ha contribuito all’avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani’ si legge nella motivazione. Barroso: ‘Grande onore per tutti i 500 milioni di cittadini’.

 Lo ha annunciato il comitato norvegese che assegna il premio. L’Ue ‘ha contribuito all’avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa –  si legge nel comunicato – Oggi una guerra tra Germania e Francia sarebbe impensabile, ciò dimostra che con la reciproca fiducia nemici storici possono diventare partner. La Caduta del Muro ha reso possibile l’ingresso dei Paesi dell’Europa centrale e orientale, così come la riconciliazione nei Balcani e il possibile ingresso della Turchia rappresentano un passo verso la democrazia’.  E ancora: ‘Il più importante risultato dell’Ue è l’impegno per la pace, la riconciliazione e per la democrazia e i diritti umani. Il ruolo di stabilità giocato dall’Unione ha aiutato a trasformare la gran parte d’Europa da un continente di guerra a un continente di pace’.

Il presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulzha detto su Twitter di essere ‘profondamente commosso e onorato’ per l’attribuzione del Nobel per la pace all’Unione europea.

Intanto il Nobel per la Letteratura, il cinese, Mo Yan fa appello per la liberazione ‘il più presto possibile’ del premio Nobel per la pace 2010, il connazionale Liu Xiaobo.

‘Spero che possa riacquistare presto, quanto prima possibile, la sua libertà’, ha detto Mo Yan, insignito ieri del Nobel. Liu Xiaobo, Nobel per la pace nel 2010, è in carcere in Cina dopo una condanna a 11 anni di carcere per ‘sovversione’, per aver scritto un testo in favore dell’instaurazione della democrazia in Cina.

Liu Xiaobo è il primo cinese a ricevere un premio Nobel mentre risiede in Cina, ed è la terza persona a ricevere il riconoscimento per la Pace mentre si trova in prigione, dopo Carl von Ossietzky (1935) e Aung San Suu Kyi (1991)

Su Twitter Unione Europea#nobelaeuropaMo Yan

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Qualcuno vuole uccidere il Dalai Lama

Qualcuno vuole uccidere il Dalai Lama. A diramare la notizia è stato proprio il leader tibetano Tenzin Gyatso, il quattordicesimo Dalai Lama, che a quanto pare sta rischiando la vita. Perché? Sul confine asiatico, fra Cina e Tibet si aggira una donna addestrata per ucciderlo e in un modo molto particolare. Il Dalai Lama teme per la sua vita dopo aver appreso di un piano messo a punto da agenti cinesi che vogliono eliminarlo.

In un’intervista esclusiva al Sunday Telegraph, il Premio Nobel per la Pace ha rivelato di aver appreso di una donna tibetana addestrata da agenti cinesi per avvelenarlo. Una paura giustificata nonostante le strette misure di sicurezza a Dharamsala, in India, dove il Dalai Lama vive su indicazione delle stesse autorità per la sicurezza di Nuova Delhi.

‘Abbiamo ricevuto delle informazioni dal Tibet – ha detto il Dalai Lama – alcuni agenti cinesi stanno addestrando alcuni tibetani, in particolare donne, a usare veleni – capelli avvelenati, sciarpe avvelenati – loro dovrebbero cercare di essere benedette da me, e riuscire a toccarmi’. I suoi collaboratori non sono stati in grado di confermare la notizia, ma hanno sottolineato la necessità di rigide misure di sicurezza. Il leader tibetano sarà oggi nel Regno Unito per ricevere un premio alla Cattedrale di St Paul.

Negli ultimi 53 anni, il Dalai Lama è stato il simbolo della speranza per i tibetani e non solo. Esiliato dal 1959, non ha guardato impotente la Cina imporre il suo regime totalitario sul Tibet. Senza di lui, i tibetani potrebbero essere dimenticati o considerati semplicemente un altro gruppo di esuli aggrappato ad una cultura frammentata.

Nonostante gli innumerevoli sforzi di Pechino per screditarlo, il Dalai Lama è diventato uno dei leader più prestigiosi del mondo, elogiato per la non violenza con la quale ha guidato il suo popolo proprio come una rockstar (i biglietti per il giro di conferenze del prossimo mese in Scozia sono stati venduti in pochissime ore). Insieme al suo caro amico arcivescovo Desmond Tutu, rimane uno degli ultimi grandi superstiti del 20 ° secolo, fra le icone di pace.

Oggi a Londra riceverà il Premio Templeton nella cattedrale di St Paul. L’onore viene assegnato ogni anno a qualcuno che ha incoraggiato il percorso in comune tra scienza e religione Madre Teresa è stata la prima a riceverlo – e, con la sua borsa da £ 1.100.000, è uno dei più grandi premi al mondo.

Il Dalai Lama farà sapere durante la cerimonia di premiazione come intenderà spendere i soldi. Il premio segue il Premio Nobel nel 1989 per il suo impegno alla non violenza e mette in evidenza la sua difesa della scienza come un elemento fondamentale nella vita religiosa.

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/asia/tibet/9261750/What-do-I-really-fear-Being-eaten-by-sharks.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Dalai_Lama
http://www.nobelprize.org/ 

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