Bimbo di 4 anni muore soffocato durante la refezione in una scuola di Napoli

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Un bambino di quattro anni è morto soffocato da un boccone di mozzarella che aveva inghiottito durante l’ora di refezione nella scuola materna Minucci di via Bernardo Cavallino, a Napoli. Il piccolo ha mostrato subito segni di soffocamento e in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, è stato portato d’urgenza in auto da personale scolastico all’ospedale Cardarelli, dove è giunto privo di vita. Inutili i pur tempestivi soccorsi. In ospedale anche i genitori avvisati di quanto accaduto.

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Papa Francesco a Sant’Anna in strada tra la folla, saluta i fedeli e la famiglia Orlandi

++ PAPA: SALUTA PIETRO ORLANDI, FRATELLO EMANUELA ++Un gesto sorprendente, di totale rottura col protocollo: al termine della prima messa nella parrocchia di Sant’Anna, Papa Francesco è uscito a salutare i fedeli eludendo la sicurezza. Per lunghi minuti ha stretto mani, abbracciato, baciato bambini tra l’entusiasmo della folla. Tra i fedeli in fila per incontrarlo, anche Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela, la ragazzina scomparsa nel 1983. Bergoglio si è fermato a parlare con Orlandi e, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe preso l’impegno di rivederlo presto. Un’apertura per i familiari della giovane che più volte in passato avevano chiesto invano a Ratzinger di parlare del caso durante l’Angelus.

‘Gli ho chiesto di aiutarci a cercare la verità sulla scomparsa di Emanuela – ha detto il fratello Pietro rivolgendosi ai giornalisti. La mia sensazione è che ci sarà un dialogo dopo due Pontificati di silenzio assoluto’. Visibilmente emozionato ha aggiunto: ‘In questo momento sono sicuro che con questo Papa ci si potrà parlare. Mi auguro di poterlo incontrare al più presto’. Con lui la mamma Maria che non ha mai smesso di lottare per la verità.

Papa Francesco è apparso disinvolto anche nel discorso del suo primo Angelus di fronte a una folla di più di migliaia di fedeli: 150.000 secondo la Santa Sede, 300.000 per il comune di Roma, chissà quante per la messa di inaugurazione del Pontificato di martedì prossimo.  ‘La misericordia rende il mondo più giusto’, ha spiegato, affacciandosi dalla finestra del suo appartamento, alla terza loggia del palazzo apostolico. Un tema già emerso durante l’omelia della messa a Sant’Anna: ‘Ci piace condannare, ma Dio è misericordia’.

Per le sue prime parole, dopo quelle ascoltate nel giorno della sua elezione, Bergoglio ha mantenuto la cifra informale con cui ormai sta abituando il mondo, e si è concesso qualche battuta:  ‘In questi giorni ho letto un libro del cardinale Kasper, un buon teologo. E’ un libro sulla misericordia che mi ha fatto tanto bene… Ma non credete – ha aggiunto con un sorriso – che faccio pubblicità ai libri dei miei cardinali. Non è così’.

E’ un papa carismatico che conquista i fedeli. San Pietro era gremita per questo primo Angelus. La folla ha accolto  il pontefice con un boato quando è apparso alla finestra, ancora prima di incominciare a parlare. Migliaia di persone sono arrivate lì per sentirlo e hanno atteso accalcandosi nella piazza. Molte le famiglie con bambini, ma anche anziani e religiosi. Centinaia gli argentini con bandiere bianche e azzurre. Papa Francesco Umilde

Un legame spirituale con l’ItaliaNel suo breve discorso Bergoglio ha voluto rendere omaggio all’Italia e al suo ruolo di vescovo di Roma.  ‘Ho scelto il nome del patrono d’Italia, san Francesco d’Assisi, e ciò rafforza il mio legame spirituale con questa terra, con questa terra dove, come sapete, sono le origini della mia famiglia’, ha aggiunto.

Prima di ritirarsi dal balcone della terza loggia ha esclamato: ‘non dimenticate questo: il Signore mai si stanca di perdonare, siamo noi che ci dimentichiamo di chiedere perdono’. E con il tratto informale che lo contraddistingue ha concluso: ‘Buona domenica e buon pranzo’. Passano pochi minuti e il pontefice dimostra di essere anche al passo con i tempi mandando il primo tweet: ‘Cari amici vi ringrazio di cuore e vi chiedo di continuare a pregare per me. Papa Francesco‘.

Papa Francesco saluta i cardinali: ‘Non cediamo mai al pessimismo’

papa_francesco_inciampa--400x300‘Non cediamo mai al pessimismo, all’amarezza che il diavolo ci offre ogni giorno e allo scoraggiamento’. Così Papa Francesco ai cardinali in sala Clementina, che ha voluto ringraziare per la partecipazione, la preghiera e l’affetto prima, durante e dopo il Conclave.

Per un attimo Papa Francesco è quasi inciampato scendendo dal tronetto nella sala Clementina. Al termine del discorso di saluto del cardinale Angelo Sodano, il Pontefice si è alzato per andare a salutarlo, un gesto spontaneo e non usuale.

‘La metà di noi è nella vecchiaia. Vecchiaia è saggezza e sapienza: doniamole ai giovani’, ha detto Francesco parlando ai cardinali. Il Papa ha citato anche la saggezza del ‘vino vecchio’ e le parole di un poeta tedesco: ‘La tranquillità della vecchiaia’.

‘E’ da prendere in seria considerazione la dichiarazione di Perez Esquival che esclude qualsiasi compromissione del cardinale Bergoglio con la dittatura in Argentina‘. Nel primo pomeriggio, in conferenza stampa, il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi è entrato nel merito delle feroci polemiche che hanno interessato la figura del Pontefice sulla stampa del suo Paese, l’Argentina, finendo poi sulle pagine di molti quotidiani internazionali.

 ‘La campagna – ha aggiunto Lombardi – era ben nota, la sua matrice anticlericale è nota ed evidente. Mai vi è stata un’accusa credibile nei suoi confronti, è stato interrogato come persona informata dei fatti ma mai gli è stato imputato nulla’.

Il primo giorno da Pontefice di Jorge Mario Bergoglio

POPE: FRANCIS PRAYS AT ROME'S SANTA MARIA MAGGIORELo aveva anticipato ieri, quando dalla Loggia esterna della Benedizione della Basilica Vaticana si è presentato ai fedeli accorsi in Piazza San Pietro, dopo la fumata bianca del Conclave. Poco dopo le otto del mattino Papa Francesco ha raggiunto la Basilica di Santa Maria Maggiore. Il Santo Padre si è raccolto in una preghiera privata per dieci minuti presso l’altare della Madonna. Ai padri domenicani penitenziari della basilica (chiamati ‘i confessori del Papa’) ha detto: ‘Siate misericordiosi verso le anime, ne hanno bisogno. Pregate per me’. Dopo il silenzio della preghiera Papa Francesco – accompagnato dal prefetto della Casa pontificia George Gaenswein e il viceprefetto padre Leonardo Sapienza – e insieme a monsignor Emilio Silvestrini, canonico liberiano di Santa Maria Maggiore e ai domenicani e ai francescani della basilica, ha intonato il canto mariano ‘Salve Regina’.

Terminata la visita, durata in tutto una trentina di minuti, il Papa si è recato alla Domus Internationalis Paulus VI, in via della Scrofa a Roma, per prendere le sue cose. Bergoglio ha voluto pagare il conto. Era lì prima del trasferimento a Santa Marta dove non aveva portato tutti i bagagli. Papa Francesco non dovrebbe recarsi oggi a Castel Gandolfo per incontrare il papa emerito Joseph Ratzinger.

Quella di questa mattina è la prima uscita in assoluto del nuovo Pontefice. Bergoglio ha lasciato la Basilica. Alle 17 poi, il Papa concelebrerà con tutti i cardinali la sua prima Messa da Pontefice nella Cappella Sistina. La celebrazione sarà in latino, con letture in italiano. Sabato nell’aula Paolo VI alle 11 Papa Francesco riceverà, come fecero i precedenti papi, i media. ‘L’ingresso sarà per tutti libero, non servono biglietti particolari’, ha spiegato Padre Federico Lombardi. Domani invece alle 11 nella Sala Clementina saluterà tutti i cardinali, sia gli elettori che i non elettori. Domenica il primo Angelus, martedì 19 marzo – alle 9:30 – la messa per la solenne inaugurazione del Pontificato.

Nella sua prima giornata da capo della Chiesa cattolica, al neo Papa sono arrivate anche le felicitazioni del capo dello Stato, Giorgio Napolitano. L’elezione a Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica, sottolinea una nota del Quirinale, ‘è motivo di universale e gioiosa emozione’ e testimonianza di un ‘cattolicesimo senza confini’. ‘Il popolo italiano – si legge – ne è particolarmente partecipe, e a suo nome, interpretandone il sentimento comune e profondo, le indirizzo le mie più calorose e sincere felicitazioni’. ‘Lo straordinario patrimonio morale e culturale del Cattolicesimo – prosegue il capo dello Stato – è indissolubilmente intrecciato con la nostra storia bimillenaria e con i valori morali nei quali l’Italia si riconosce. La figura di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, al quale vostra Santità ha scelto di ispirarsi nell’assumere i nuovo Pontificato, racchiude questa condivisa ricchezza spirituale’.

Intanto vengono resi noti alcuni particolari delle ore immediatamente successive all’elezione del Pontefice. Papa Francescoargentino con genitori piemontesi, incontrando ieri sera i cardinali nella Cappella Sistina subito dopo la nomina ha mantenuto quell’atteggiamento di semplicità che lo contraddistingue. ‘Ha ricevuto l’omaggio dei cardinali stando in piedi senza sedersi nella poltrona papale’, ha raccontato padre Federico Lombardi ricordando come la nomina abbia colto ‘tutti di sorpresa. Si è trattato di una sorpresa positiva’.

‘Il nuovo Papa ci ha detto che l’evangelizzazione suppone zelo apostolico. E che bisogna uscire, andare verso chi ha bisogno, ad annunciare il Vangelo nelle periferie’. È la testimonianza del cardinale Fernando Filoni, rilasciata in un incontro nella Congregazione di Propaganda Fide, riportato da Fides.

Sulle bancarelle e in alcuni negozi di via della Conciliazione sono esposti i primi santini che raffigurano Papa Francesco. L’immagine ritratta è quella del Papa quando ieri si è affacciato dalla loggia della basilica di San Pietro per salutare le decine di migliaia di fedeli che erano accorsi per la sua nomina.

Chiesa: O’Brien si dimette, atti di Vatileaks a disposizione del futuro Papa

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English: A photo of the Cardinal Keith Michael Patrick O’Brien. (Photo credit: Wikipedia)

Ha rassegnato le dimissioni il cardinale scozzese Keith O’Brien, accusato di ‘comportamento inappropriato’ nei confronti di tre sacerdoti e di un quarto che in seguito aveva lasciato l’abito talare.

Il 74enne O’Brien ha lasciato l’incarico di arcivescovo di St’Andrews e Edimburgo. Le accuse nei suoi confronti, rilanciate dal Guardian, riguardavano fatti risalenti agli anni ’80, in un periodo in cui O’Brien era stato direttore spirituale del St.Andrews College e in seguito rettore del St.Mary’s College.

Il cardinale aveva respinto le accuse che riguardano un ‘approccio inappropriato’ denunciato da un seminarista e ‘attenzioni non volute’ verso tre sacerdoti, facendo sapere di aver dato mandato ai suoi avvocati di occuparsi della questione. Domenica, però, aveva preferito non celebrare come di consueto la consueta messa nella cattedrale St.Mary a Edimburgo.

 Il Papa ha accettato oggi la rinuncia, per raggiunti limiti di età, del cardinale Keith O’Brien.

Il cardinale Keith O’Brien ha annunciato che non parteciperà al Conclave. ‘Chiedo la benedizione di Dio sui miei fratelli cardinali’ che presto saranno a Roma per eleggere il nuovo Papa, ‘io non mi aggiungerò a loro di persona per questo Conclave. Non voglio che l’attenzione dei media a Roma sia concentrata su di me’, si legge nella dichiarazione diffusa da O’Brien dopo che il Papa ha accettato le sue dimissioni da arcivescovo di St. Andrews e Edimburgo.

Inoltre con il Motu Proprio sul conclave ‘viene concessa ai cardinali la facoltà di anticipare l’inizio del conclave se sono presenti tutti i cardinali come pure resta la facoltà di prolungare fino a venti giorni’ questo lasso di tempo prima di aprire il conclave. E’ stato spiegato nel briefing con la stampa.

Il Papa ha deciso che il rapporto su Vatileaks dei cardinali Herranz, De Giorgi e Tomko, ricevuti stamane in udienza, ‘del cui contenuto solo Sua Santità è a conoscenza, rimangano a disposizione unicamente del nuovo Pontefice’. Lo ha reso noto la sala stampa vaticana.

Prima udienza del Papa dopo le dimissioni: ‘Ho lasciato in piena libertà, pregate per me’

pope-benedict-xvi_0‘Ho deciso di rinunciare al ministero che il Signore mi ha affidato, in piena libertà per il bene della Chiesa dopo aver pregato a lungo ed esaminato davanti a Dio la mia coscienza, ben consapevole della gravità di tale atto ma altrettanto di non essere più in grado di svolgere il ministero petrino con la forza che esso richiede’.

Così Papa Benedetto XVI conferma e spiega la sua decisione di dimettersi in aula Paolo VI per l’udienza generale del mercoledì, la prima dopo l’annuncio, rivolgendosi agli 8mila fedeli che gremivano l’Aula Nervi. ‘Mi sostiene e mi illumina la certezza che la Chiesa è di Cristo, il quale non le farà mancare la sua guida e la sua cura. Continuate a pregare per me, per la Chiesa, per il futuro papa, il Signore ci guiderà’ ha concluso il Pontefice.

La Santa Sede: conclave dopo il 15 marzo

‘L’inizio del Conclave deve essere stabilito tra i 15 e i 20 giorni dall’inizio della sede vacante. Se tutto si svolge senza problemi si può pensare che inizierà dal 15 marzo in poi’. Lo ha detto padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, spiegando che la decisione della data ‘spetta ai cardinali riuniti nelle congregazioni generali’. Nella costituzione apostolica, infatti, si dice che da quando inizia la sede vacante hanno inizio queste congregazioni in preparazione del conclave, che hanno adempimenti giuridici e una ‘funzione importante di conversazione e di scambio sui problemi e la situazione della chiesa in modo da maturare criteri in funzione dell’elezione’. In modo, ha aggiunto padre Lombardi, da “arrivare ai giorni chiave del conclave con una preparazione’.

Nei prossimi giorni si procederà con la nomina del nuovo presidente dello Ior

 Un fitto calendario di incontri pubblici e udienze private, così saranno scandite queste ultime due settimane di pontificato di Papa Benedetto XVI.

Domani Benedetto XVI incontrerà i suoi sacerdoti, quelli della diocesi di Roma, per un appuntamento tradizionale nel quale, a braccio, risponderà anche alle domande di alcuni di loro. Appuntamento che si svolgerà nell’Aula Paolo VI in Vaticano.

Venerdì 15 febbraio, invece, alle 11 il Papa riceverà in udienza il presidente della Romania e, quindi, i vescovi della Liguria.

Sabato, invece, l’agenda papale prevede gli incontri con il presidente del Guatemala, con un gruppo di vescovi della Lombardia e, nel pomeriggio, con il premier mario Monti.

Domenica, invece, nuovo appuntamento pubblico con l’Angelus in piazza San Pietro ed inizio degli esercizi spirituali, predicati dal presidente del Pontificio Consiglio per la cultura, card. Gianfranco Ravasi.

Tra i principali appuntamenti dopo gli esercizi spirituali, Benedetto XVI incontrerà alle 11.30 di sabato 23 febbraio il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quindi, mercoledì 27 febbraio a poche ore dal suo addio, nuovo incontro con i fedeli, questa volta in piazza S.Pietro per l’ultima udienza generale.

Infine, prima di lasciare il Palazzo Apostolico, per recarsi in elicottero nella residenza di Castelgandolfo, il Papa vedrà, per un saluto, i cardinali del Sacro Collegio.

‘Cari amici è con gioia che mi unisco a voi’ Benedetto XVI sbarca su Twitter

twitter-papa_650x447‘Cari amici, è con gioia che mi unisco a voi via Twitter. Grazie per la vostra generosa risposta. Vi benedico tutti di cuore.’ Lo sbarco di Papa Ratzinger su Twitter era stato preparato con cura dal Vaticano. Annunciato in una conferenza stampa lo scorso tre dicembre, l’account @Pontifex ha otto versioni linguistiche (oltre all’originale inglese, italiano, tedesco, spagnolo, portoghese, polacco, francese e arabo).

In un recente messaggio per la Giornata delle comunicazioni sociali, era stato lo stesso Ratzinger a scrivere, pur senza citare espressamente Twitter, che ‘nella essenzialità di brevi messaggi, spesso non più lunghi di un versetto biblico, si possono esprimere pensieri profondi se ciascuno non trascura di coltivare la propria interiorità’.

Davanti a migliaia di fedeli, con solennità uno speaker ha annunciato il primo tweet pontificio: ‘Ed ora, il Santo Padre invierà il suo primo tweet. Benedetto XVI, seduto ad una scrivania portata lì per l’occasione, scruta il tablet che gli viene porto, indugia un po’ con il dito sul touchscreen, poi, con l’aiuto di monsignor Claudio Maria Celli, invia il suo primo tweet dall’account @pontifex. Sono le 11.27  del 12-12-2012. E in pochi istanti poco meno di un milione di follower di tutto il mondo – che di lì a qualche ora supereranno il milione e trecentomila – ricevono il suo cinguettio.

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