Il primo giorno da Pontefice di Jorge Mario Bergoglio

POPE: FRANCIS PRAYS AT ROME'S SANTA MARIA MAGGIORELo aveva anticipato ieri, quando dalla Loggia esterna della Benedizione della Basilica Vaticana si è presentato ai fedeli accorsi in Piazza San Pietro, dopo la fumata bianca del Conclave. Poco dopo le otto del mattino Papa Francesco ha raggiunto la Basilica di Santa Maria Maggiore. Il Santo Padre si è raccolto in una preghiera privata per dieci minuti presso l’altare della Madonna. Ai padri domenicani penitenziari della basilica (chiamati ‘i confessori del Papa’) ha detto: ‘Siate misericordiosi verso le anime, ne hanno bisogno. Pregate per me’. Dopo il silenzio della preghiera Papa Francesco – accompagnato dal prefetto della Casa pontificia George Gaenswein e il viceprefetto padre Leonardo Sapienza – e insieme a monsignor Emilio Silvestrini, canonico liberiano di Santa Maria Maggiore e ai domenicani e ai francescani della basilica, ha intonato il canto mariano ‘Salve Regina’.

Terminata la visita, durata in tutto una trentina di minuti, il Papa si è recato alla Domus Internationalis Paulus VI, in via della Scrofa a Roma, per prendere le sue cose. Bergoglio ha voluto pagare il conto. Era lì prima del trasferimento a Santa Marta dove non aveva portato tutti i bagagli. Papa Francesco non dovrebbe recarsi oggi a Castel Gandolfo per incontrare il papa emerito Joseph Ratzinger.

Quella di questa mattina è la prima uscita in assoluto del nuovo Pontefice. Bergoglio ha lasciato la Basilica. Alle 17 poi, il Papa concelebrerà con tutti i cardinali la sua prima Messa da Pontefice nella Cappella Sistina. La celebrazione sarà in latino, con letture in italiano. Sabato nell’aula Paolo VI alle 11 Papa Francesco riceverà, come fecero i precedenti papi, i media. ‘L’ingresso sarà per tutti libero, non servono biglietti particolari’, ha spiegato Padre Federico Lombardi. Domani invece alle 11 nella Sala Clementina saluterà tutti i cardinali, sia gli elettori che i non elettori. Domenica il primo Angelus, martedì 19 marzo – alle 9:30 – la messa per la solenne inaugurazione del Pontificato.

Nella sua prima giornata da capo della Chiesa cattolica, al neo Papa sono arrivate anche le felicitazioni del capo dello Stato, Giorgio Napolitano. L’elezione a Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica, sottolinea una nota del Quirinale, ‘è motivo di universale e gioiosa emozione’ e testimonianza di un ‘cattolicesimo senza confini’. ‘Il popolo italiano – si legge – ne è particolarmente partecipe, e a suo nome, interpretandone il sentimento comune e profondo, le indirizzo le mie più calorose e sincere felicitazioni’. ‘Lo straordinario patrimonio morale e culturale del Cattolicesimo – prosegue il capo dello Stato – è indissolubilmente intrecciato con la nostra storia bimillenaria e con i valori morali nei quali l’Italia si riconosce. La figura di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, al quale vostra Santità ha scelto di ispirarsi nell’assumere i nuovo Pontificato, racchiude questa condivisa ricchezza spirituale’.

Intanto vengono resi noti alcuni particolari delle ore immediatamente successive all’elezione del Pontefice. Papa Francescoargentino con genitori piemontesi, incontrando ieri sera i cardinali nella Cappella Sistina subito dopo la nomina ha mantenuto quell’atteggiamento di semplicità che lo contraddistingue. ‘Ha ricevuto l’omaggio dei cardinali stando in piedi senza sedersi nella poltrona papale’, ha raccontato padre Federico Lombardi ricordando come la nomina abbia colto ‘tutti di sorpresa. Si è trattato di una sorpresa positiva’.

‘Il nuovo Papa ci ha detto che l’evangelizzazione suppone zelo apostolico. E che bisogna uscire, andare verso chi ha bisogno, ad annunciare il Vangelo nelle periferie’. È la testimonianza del cardinale Fernando Filoni, rilasciata in un incontro nella Congregazione di Propaganda Fide, riportato da Fides.

Sulle bancarelle e in alcuni negozi di via della Conciliazione sono esposti i primi santini che raffigurano Papa Francesco. L’immagine ritratta è quella del Papa quando ieri si è affacciato dalla loggia della basilica di San Pietro per salutare le decine di migliaia di fedeli che erano accorsi per la sua nomina.

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Il nuovo Pontefice è il cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio

Jorge Mario BergoglioIl nuovo Pontefice è il cardinale argentino Bergoglio. E’ stato eletto al quinto scrutinio. E’ il primo Papa sudamericano della storia. Timido, schivo, di poche parole, Jorge Mario Bergoglio è il primo Papa gesuita. In realtà, secondo molte fonti, quello che fino ad oggi era l’arcivescovo di Buenos Aires, aveva già rischiato seriamente di essere eletto nel Conclave del 2005, dove ha certamente avuto un notevole numero di preferenze. Napolitano emozionato e colpito dalla semplicità del Pontefice.

La fumata bianca dal comignolo della Cappella Sistina dove i cardinali sono riuniti da ieri ha segnalato che il nuovo Papa è stato eletto. Giorgio Bergoglio eletto Papa era già arrivato vicino al soglio pontificio nello scorso Conclave, quando arrivò per così dire secondo, e poi fu invece eletto pontefice Joseph RatzingerL’argentino Bergoglio è il primo Papa sudamericano della storia.

Settantasei anni, arcivescovo di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio, è nato il 17 dicembre del 1936 nella stessa città argentina di cui oggi è arcivescovo. E’ gesuita ed ha origini italiane. Il bisnonno del cardinale, appena eletto dal Conclave al soglio pontificio, è nato a Portacomaro, in provincia di Asti. Da lì il padre del Pontefice emigrò a Torino prima di emigrare in Argentina. Nei giorni scorsi il sindaco di Asti, Fabrizio Brignolo, lo aveva invitato con una lettera a visitare i suoi luoghi natale.

Bergoglio subì l’asportazione di un polmone da ragazzo, a causa di una infezione respiratoria.

Quando il nuovo pontefice si è affacciato dalla loggia di Piazza San Pietro la folla è esplosa in un lungo boato ed ha cominciato a ritmare il nome ‘Francesco, Francesco’.

‘Incominciamo questo cammino della chiesa di Roma, vescovo e popolo insieme, di fratellanza, amore, fiducia tra noi, preghiamo uno per l’altro, per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza. Questo cammino di chiesa sia fruttuoso per l’evangelizzazione’. Lo ha detto Papa Francesco.

I fedeli di piazza San Pietro si sono sciolti in una risata quando il nuovo pontefice Jorge Bergoglio ha fatto la battuta sui suoi colleghi cardinali che hanno scelto un vescovo di Roma e lo sono ‘andati a prendere alla fine del mondo’.

Papa Francesco ha benedetto in latino tutti i presenti, concedendo l’indulgenza plenaria.

E’ stata tangibile la commozione in piazza San Pietro tra i fedeli, quando papa Francesco I ha chiesto che fedeli pregassero per alcuni istanti per lui. E’ stato un continuo vociare di fedeli che dicevano ‘Bravo, bravo’.

‘Vi lascio, grazie tante dell’accoglienza, domani andremo a pregare la Madonna, perchè custodisca Roma, buona notte e buon riposo’. Lo ha detto salutando la folla in piazza San Pietro Papa Francesco I.

Il nome Francesco scelto dal nuovo Papa richiama le parole del Poverello di Assisi usate da Benedetto XVI nel salutare i cardinali e promettere incondizionata ‘riverenza e obbedienza’ al suo successore. Lo ricorda padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro convento di Assisi.

Timido, schivo, di poche parole, Jorge Mario Bergoglio è il primo Papa gesuita. In realtà, secondo molte fonti, quello che fino ad oggi era l’arcivescovo di Buenos Aires, aveva già rischiato seriamente di essere eletto nel Conclave del 2005, dove ha certamente avuto un notevole numero di preferenze. Per alcune ricostruzioni il porporato però si mostrò così atterrito dall’idea del peso che gli sarebbe caduto addosso da convincere i più a lasciar perdere: il cardinale argentino, di origini piemontesi, secondo il diario di un cardinale elettore, spaventato dal confronto con il cardinale decano, scongiurò addirittura i suoi sostenitori a non votarlo.

 Secondo altri, invece, non avrebbe avuto una reale possibilità di ascendere al soglio di Pietro: in quell’occasione, infatti, i cardinali che temevano la candidatura di Ratzinger avevano fatto blocco sull’argentino, nel tentativo di impedire che si raggiungesse la maggioranza minima per l’elezione, in modo da obbligare tutti alla ricerca di candidati diversi, come era già avvenuto. Resta il fatto che quel Conclave risulta oggi la ‘prova generale’ di questo, se l’unico che seriamente attirò voti oltre a Ratzinger si ritrova ad essere il suo successore.

E Bergoglio è sempre stato restio ad accettare ruoli curiali. Oppositore del lusso e degli sprechi (ha vissuto in un modesto appartamentino e per spostarsi usa i mezzi pubblici) quando fu ordinato cardinale nel 2001, obbligò i suoi compatrioti che avevano organizzato raccolte fondi per presenziare alla cerimonia di Roma, a restare in Argentina e a donare i soldi ai poveri.

Il congedo di Papa Benedetto XVI

PAPA-DIMISSIONI-VATICANO

‘Grazie per la vostra amicizia e il nostro affetto. Voi sapete che io non sono più Pontefice, sono semplicemente un pellegrino che inizia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio in questa terra. Ma vorrei ancora con il mio cuore lavorare per il bene comune della chiesa e della comunità. E mi sento molto appoggiato dalla vostra amicizia. Grazie vi porto con tutto il cuore la mia benedizione’. Sono queste le ultime parole pubbliche di Benedetto XVI arrivato nella residenza estiva di Castel Gandolfo. Un messaggio brevissimo rivolto ai fedeli raccolti sotto il palazzo.

L’elicottero con a bordo il Pontefice è atterrato nell’eliporto della cittadina sui Colli Albani, a poca distanza dal Palazzo pontificio dove il Papa uscente risiederà nei prossimi due mesi. Pochi minuti prima, il Pontefice era uscito per l’ultima volta dal Palazzo Apostolico nel cortile di San Damaso dove ha salutato il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, il sostituto Angelo Becciu, il personale e i prelati presenti, congedandosi da loro per l’ultima volta.

 Quindici minuti di volo e ad accogliere il Santo Padre, ci sono il cardinale presidente del Governatorato vaticano Giuseppe Bertello, il segretario arcivescovo Giuseppe Sciacca, il vescovo di Albano Marcello Semeraro, il direttore delle Ville pontificie Saverio Petrillo, il sindaco Milvia Monachesi,

 A Castel Gandolfo sono suonate le campane per segnalare ai fedeli che Papa Benedetto XVI è partito dal Vaticano. Le campane hanno interrotto il Rosario che viene recitato dalle 16.30. La piazza è stracolma e i fedeli hanno invaso tutte le strade laterali del centro. Prima delle campane un lungo applauso è scattato in piazza per Benedetto XVI.

Ultimo tweet. ‘Grazie per il vostro amore e il vostro sostegno. Possiate sperimentare sempre la gioia di mettere Cristo al centro della vostra vita’. È l’ultimo tweet di Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI, prima della rinuncia al Pontificato, che avverrà oggi alle 20.

Queste sono le ultime ore da Papa. Joseph Ratzinger ha iniziato giovedì mattina la sua ultima giornata nelle vesti di Pontefice della Santa Romana Chiesa con l’incontro con i cardinali: «La vostra vicinanza e il vostro consiglio mi sono stati di grande aiuto, grazie. Anche in momenti in cui qualche nuvola ha oscurato il cielo, abbiamo cercato di servire… abbiamo donato speranza’. Ai porporati si è appellato affinché «il collegio dei cardinali sia come un’orchestra in cui le diversità» possano portare ad «una concorde armonia’. E poi ha detto: ‘Continuerò ad esservi vicino nella preghiera, specialmente nei prossimi giorni. Tra di voi c’è anche il futuro Papa al quale oggi prometto la mia incondizionata riverenza e obbedienza’.

Come da lui stesso annunciato l’11 febbraio scorso, dopo l’ultima udienza generale di mercoledì, davanti a quasi 150 mila fedeli accorsi in Vaticano, Benedetto XVI rinuncia oggi al trono di Pietro. In mattinata Ratzinger si è congedato dai circa 70 cardinali già presenti a Roma; altri arriveranno nei prossimi giorni per partecipare al conclave per l’elezione del suo successore. All’incontro nella Sala Clementina hanno partecipato anche i porporati già convenuti nella Santa Sede dalle loro sedi estere. Ognuno di loro ha potuto fermarsi a parlare con lui. L’ultimo pranzo di Benedetto XVI in Vaticano è avvenuto con i segretari e la famiglia pontificia. ‘Non credo che ci fossero altri invitati’, ha riferito il direttore della Sala stampa vaticana Padre Federico Lombardi.

Dalle ore 20 di giovedì 28 febbraio, Ratzinger vestirà la talare semplice bianca senza mantellina, mentre l’anello piscatorio e il suggello verranno segnati: ‘Non è che debbano venire distrutti in modo che non ne rimanga nemmeno un pezzo, basta che non siano più integri e cioè siano resi inservibili’, precisa il Vaticano. I documenti personali del Pontefice lo seguiranno nella residenza estiva e il resto delle carte andrà negli archivi vaticani. Gli unici segni esteriori della fine del Pontificato saranno alle 17.50 la chiusura del portone del palazzo di Castel Gandolfo, con le guardie svizzere che lasceranno il loro servizio e torneranno in Vaticano (la responsabilità della sicurezza di Ratzinger passa alla gendarmeria della Santa Sede) e, alle 20, la chiusura degli appartamenti papali: verranno sigillati, dal momento che Ratzinger non è più Papa, e nessuno potrà accedervi fino all’arrivo del nuovo Pontefice. Da allora sarà ‘sede vacante’ e partirà l’iter per l’elezione del nuovo Pontefice.

Chiesa: O’Brien si dimette, atti di Vatileaks a disposizione del futuro Papa

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English: A photo of the Cardinal Keith Michael Patrick O’Brien. (Photo credit: Wikipedia)

Ha rassegnato le dimissioni il cardinale scozzese Keith O’Brien, accusato di ‘comportamento inappropriato’ nei confronti di tre sacerdoti e di un quarto che in seguito aveva lasciato l’abito talare.

Il 74enne O’Brien ha lasciato l’incarico di arcivescovo di St’Andrews e Edimburgo. Le accuse nei suoi confronti, rilanciate dal Guardian, riguardavano fatti risalenti agli anni ’80, in un periodo in cui O’Brien era stato direttore spirituale del St.Andrews College e in seguito rettore del St.Mary’s College.

Il cardinale aveva respinto le accuse che riguardano un ‘approccio inappropriato’ denunciato da un seminarista e ‘attenzioni non volute’ verso tre sacerdoti, facendo sapere di aver dato mandato ai suoi avvocati di occuparsi della questione. Domenica, però, aveva preferito non celebrare come di consueto la consueta messa nella cattedrale St.Mary a Edimburgo.

 Il Papa ha accettato oggi la rinuncia, per raggiunti limiti di età, del cardinale Keith O’Brien.

Il cardinale Keith O’Brien ha annunciato che non parteciperà al Conclave. ‘Chiedo la benedizione di Dio sui miei fratelli cardinali’ che presto saranno a Roma per eleggere il nuovo Papa, ‘io non mi aggiungerò a loro di persona per questo Conclave. Non voglio che l’attenzione dei media a Roma sia concentrata su di me’, si legge nella dichiarazione diffusa da O’Brien dopo che il Papa ha accettato le sue dimissioni da arcivescovo di St. Andrews e Edimburgo.

Inoltre con il Motu Proprio sul conclave ‘viene concessa ai cardinali la facoltà di anticipare l’inizio del conclave se sono presenti tutti i cardinali come pure resta la facoltà di prolungare fino a venti giorni’ questo lasso di tempo prima di aprire il conclave. E’ stato spiegato nel briefing con la stampa.

Il Papa ha deciso che il rapporto su Vatileaks dei cardinali Herranz, De Giorgi e Tomko, ricevuti stamane in udienza, ‘del cui contenuto solo Sua Santità è a conoscenza, rimangano a disposizione unicamente del nuovo Pontefice’. Lo ha reso noto la sala stampa vaticana.

Ultimo Angelus per Benedetto XVI

Papa-ultimo-Angelus-2‘Grazie per il vostro affetto!’. Così il Papa si è rivolto ai fedeli che affollano piazza San Pietro, l’attigua piazza Pio XII e l’ultimo tratto di via della Conciliazione all’ultimo Angelus del Pontificato. Applausi dalla folla al momento in cui Benedetto XVI si è affacciato per l’ultima volta dalla finestra del suo studio nel palazzo apostolico.

‘Il Signore mi chiama a ‘salire sul monte’, a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede questo è proprio perché io possa continuare a servirla con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui l’ho fatto fino ad ora, ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze’. Così il Papa, interrotto più volte dagli applausi, nell’ultimo Angelus del suo Pontificato.

Nella breve riflessione che ha preceduto l’Angelus, il Pontefice ha preso spunto dall’episodio evangelico della Trasfigurazione, ‘una pagina – ha sottolineato il Pontefice dimissionario – molto bella’.

‘Questa Parola di Dio – ha aggiunto – la sento in modo particolare rivolta a me in questo momento della mia vita’. E ci ricorda, ‘il primato della preghiera, senza la quale tutto l’impegno dell’apostolato e della carità si riduce ad attivismo’.

‘Nella Quaresima – ha ricordato citando il suo recente Messaggio – impariamo a dare il giusto tempo alla preghiera, personale e comunitaria, che dà respiro alla nostra vita spirituale. Inoltre, la preghiera non è un isolarsi dal mondo e dalle sue contraddizioni, come sul Tabor avrebbe voluto fare Pietro, ma l’orazione riconduce al cammino, all’azione.

‘L’esistenza cristiana, ho scritto nel Messaggio per questa Quaresima, consiste in un continuo salire il monte dell’incontro con Dio, per poi – ha aggiunto – ridiscendere portando l’amore e la forza che ne derivano, in modo da servire i nostri fratelli e sorelle con lo stesso amore di Dio’.

‘Cari fratelli e sorelle, grazie per il vostro affetto’.
Affacciandosi alla finestra, Benedetto XVI ha salutato così la grande folla presente al suo ultimo Angelus. ‘Vi ringrazio per l’affetto e la condivisione, specialmente nella preghiera, di questo momento particolare per la mia persona e per la Chiesa’.
Con queste parole Benedetto XVI si è congedato dalla grande folla che ha partecipato al suo ultimo Angelus domenicale.

‘So – il saluto del Papa – che sono presenti molte diocesi, rappresentanti movimenti, numerosi rappresentanti di associazioni, istituzioni, come pure tanti giovani, anziani e famiglie. A tutti – ha concluso – auguro una buona domenica e una buona settimana. Nella preghiera siamo sempre vicini.

Ringraziamo il Signore per un po’ di sole che oggi ci dona’.

Ior: il tedesco Ernst Von Freyberg è il nuovo presidente

Ernst Von FreybergIl tedesco Ernst Von Freyberg è il nuovo capo dello Ior, l’Istituto per le opere di religione che era rimasto senza presidente in maggio per le dimissioni di Ettore Gotti Tedeschi per contrasti sulla gestione della banca del Vaticano.

Lo ha annunciato il portavoce della Santa Sede Padre Federico Lombardi nel corso di un incontro con la stampa.

La nomina è stata decisa ieri ‘all’unanimità’ in una riunione congiunta della commissione cardinalizia di vigilanza e del board della banca e formalizzata oggi.

‘Non è una nomina papale ma cardinalizia’, ha spiegato Lombardi.

Von Freyberg appartiene all’Ordine dei cavalieri di Malta e la sua scelta, dice Padre Lombardi, “è un segnale della volontà di rigore e trasparenza e che la Santa Sede si impegna al rispetto delle norme internazionali e a tutto ciò che è necessario per combattere nel mondo la criminalità”.

Prima udienza del Papa dopo le dimissioni: ‘Ho lasciato in piena libertà, pregate per me’

pope-benedict-xvi_0‘Ho deciso di rinunciare al ministero che il Signore mi ha affidato, in piena libertà per il bene della Chiesa dopo aver pregato a lungo ed esaminato davanti a Dio la mia coscienza, ben consapevole della gravità di tale atto ma altrettanto di non essere più in grado di svolgere il ministero petrino con la forza che esso richiede’.

Così Papa Benedetto XVI conferma e spiega la sua decisione di dimettersi in aula Paolo VI per l’udienza generale del mercoledì, la prima dopo l’annuncio, rivolgendosi agli 8mila fedeli che gremivano l’Aula Nervi. ‘Mi sostiene e mi illumina la certezza che la Chiesa è di Cristo, il quale non le farà mancare la sua guida e la sua cura. Continuate a pregare per me, per la Chiesa, per il futuro papa, il Signore ci guiderà’ ha concluso il Pontefice.

La Santa Sede: conclave dopo il 15 marzo

‘L’inizio del Conclave deve essere stabilito tra i 15 e i 20 giorni dall’inizio della sede vacante. Se tutto si svolge senza problemi si può pensare che inizierà dal 15 marzo in poi’. Lo ha detto padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, spiegando che la decisione della data ‘spetta ai cardinali riuniti nelle congregazioni generali’. Nella costituzione apostolica, infatti, si dice che da quando inizia la sede vacante hanno inizio queste congregazioni in preparazione del conclave, che hanno adempimenti giuridici e una ‘funzione importante di conversazione e di scambio sui problemi e la situazione della chiesa in modo da maturare criteri in funzione dell’elezione’. In modo, ha aggiunto padre Lombardi, da “arrivare ai giorni chiave del conclave con una preparazione’.

Nei prossimi giorni si procederà con la nomina del nuovo presidente dello Ior

 Un fitto calendario di incontri pubblici e udienze private, così saranno scandite queste ultime due settimane di pontificato di Papa Benedetto XVI.

Domani Benedetto XVI incontrerà i suoi sacerdoti, quelli della diocesi di Roma, per un appuntamento tradizionale nel quale, a braccio, risponderà anche alle domande di alcuni di loro. Appuntamento che si svolgerà nell’Aula Paolo VI in Vaticano.

Venerdì 15 febbraio, invece, alle 11 il Papa riceverà in udienza il presidente della Romania e, quindi, i vescovi della Liguria.

Sabato, invece, l’agenda papale prevede gli incontri con il presidente del Guatemala, con un gruppo di vescovi della Lombardia e, nel pomeriggio, con il premier mario Monti.

Domenica, invece, nuovo appuntamento pubblico con l’Angelus in piazza San Pietro ed inizio degli esercizi spirituali, predicati dal presidente del Pontificio Consiglio per la cultura, card. Gianfranco Ravasi.

Tra i principali appuntamenti dopo gli esercizi spirituali, Benedetto XVI incontrerà alle 11.30 di sabato 23 febbraio il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quindi, mercoledì 27 febbraio a poche ore dal suo addio, nuovo incontro con i fedeli, questa volta in piazza S.Pietro per l’ultima udienza generale.

Infine, prima di lasciare il Palazzo Apostolico, per recarsi in elicottero nella residenza di Castelgandolfo, il Papa vedrà, per un saluto, i cardinali del Sacro Collegio.

Papa Joseph Ratzinger annuncia le sue dimissioni da pontefice

papa ratzinger‘Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino’. Con queste parole papa Benedetto XVI annuncia che lascerà il pontificato dal prossimo 28 febbraio. Lo fa personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto.
Joseph Ratzinger, 86 anni il prossimo 16 aprile, era stato eletto papa dal conclave il 19 aprile 2005, dopo la morte di Giovanni Paolo II.

‘Nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede – spiega il Pontefice – per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato’. ‘Per questo – aggiunge -, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro’.

‘Un fulmine a ciel sereno’ commenta il decano del collegio cardinalizio, Angelo Sodano. Parla di ‘scelta inaspettata, ma serena’ il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco. ‘Una decisione che ci lascia con l’animo carico di dolore e di rincrescimento – aggiunge -. Ancora una volta Benedetto XVI ha offerto un esempio di profonda libertà interiore’. A poco più di un’ora dall’annuncio, parla anche il direttore della Sala stampa della Santa SedeFederico Lombardi. Secondo il quale, dopo il 28 febbraio, Joseph Ratzinger andrà a Castel Gandolfo e poi nel monastero delle suore sul colle Vaticano, ma ‘non in clausura’. In questo modo accadrà che due Papi vivranno contemporaneamente in Vaticano. Nessun pericolo di interferenze, assicura Lombardi: ‘Sono certo che Benedetto XVI sarà quanto mai attento e capace di evitarlo in ogni modo’.

‘Il Papa dice che il vigore fisico negli ultimi mesi è diminuito. Questo forse anche noi lo avevamo notato. Un po’ di stanchezza e affaticamento maggiore rispetto al passato» ammette padre Lombardi. Ma, precisa, «non risulta nessuna malattia in corso che influisca su questo tipo di decisione’. L’età pesa su di lui. Mio fratello vuole più riposo’ conferma alla stampa tedesca il fratello del Papa, Georg Ratzinger, che dice di essere al corrente della decisione da mesi. E spiega che da tempo il Pontefice fatica a camminare e che il suo medico gli ha consigliato di sospendere i viaggi oltreoceano.

‘Dal 28 febbraio 2013, alle ore 20 – spiega nel suo discorso – la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice’. Dal primo di marzo, dopo le dimissioni del 28 febbraio, inizierà l’iter per l’elezione. Per Pasqua dovremmo avere il nuovo Papa’ ipotizza padre Lombardi in conferenza stampa.

 In Luce del Mondo, libro-intervista uscito durante il periodo dello scandalo abusi, Benedetto XVI aveva già avanzato l’ipotesi delle dimissioni: ‘Quando si giunge alla chiara consapevolezza di non essere in grado di continuare, in questo caso il Papa ha il diritto e in alcune circostanze anche il dovere di dimettersi’.

 Ad annunciare le dimissioni del Papa è per primo, alle 11.46, un flash dell’Ansa. Che, in pochi minuti, fa il giro del mondo, subito rilanciato da Reuters, Cnn, al Arabiya, France Presse, Telegraph e Bbc. E non manca la Rete: migliaia i commenti su Twitter, dall’Europa all’Asia, passando per il Medio Oriente. Sul sito di microblogging, lo scorso dicembre, aveva creato un account lo stesso Benedetto XVI (@pontifex). ‘Dobbiamo avere fiducia nella potenza della misericordia di Dio. Noi siamo tutti peccatori, ma la Sua grazia ci trasforma e ci rende nuovi’, l’ultimo tweet.

Immediate le reazioni, dall’Italia e dal mondo. A partire dal premier italiano Mario Monti: ‘Sono molto scosso da questa notizia inattesa’. Fino alla Germania: ‘Il governo tedesco reagisce con emozione e turbamento’ fa sapere il portavoce dell’esecutivo di Berlino.

‘Cari amici è con gioia che mi unisco a voi’ Benedetto XVI sbarca su Twitter

twitter-papa_650x447‘Cari amici, è con gioia che mi unisco a voi via Twitter. Grazie per la vostra generosa risposta. Vi benedico tutti di cuore.’ Lo sbarco di Papa Ratzinger su Twitter era stato preparato con cura dal Vaticano. Annunciato in una conferenza stampa lo scorso tre dicembre, l’account @Pontifex ha otto versioni linguistiche (oltre all’originale inglese, italiano, tedesco, spagnolo, portoghese, polacco, francese e arabo).

In un recente messaggio per la Giornata delle comunicazioni sociali, era stato lo stesso Ratzinger a scrivere, pur senza citare espressamente Twitter, che ‘nella essenzialità di brevi messaggi, spesso non più lunghi di un versetto biblico, si possono esprimere pensieri profondi se ciascuno non trascura di coltivare la propria interiorità’.

Davanti a migliaia di fedeli, con solennità uno speaker ha annunciato il primo tweet pontificio: ‘Ed ora, il Santo Padre invierà il suo primo tweet. Benedetto XVI, seduto ad una scrivania portata lì per l’occasione, scruta il tablet che gli viene porto, indugia un po’ con il dito sul touchscreen, poi, con l’aiuto di monsignor Claudio Maria Celli, invia il suo primo tweet dall’account @pontifex. Sono le 11.27  del 12-12-2012. E in pochi istanti poco meno di un milione di follower di tutto il mondo – che di lì a qualche ora supereranno il milione e trecentomila – ricevono il suo cinguettio.

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