Falcone venti anni dopo: Palermo ricorda il giudice ucciso dalla mafia

‘Scendete al più presto in campo, se vi si vuole tenere fuori, per rinnovare politica e società’. E’ l’appello che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha lanciato, con un po’ di emozione, ai giovani al termine del suo discorso a Palermo per la commemorazione della strage di Capaci.

Il capo dello Stato si è commosso quando ha ricordato che in diverse occasioni incontra ‘ragazze e ragazzi dell’età di Melissa – la studentessa di 16 anni uccisa a Brindisi nell’esplosione davanti l’Istituto Morvillo il 19 maggio scorso –, di Veronica e delle loro compagne’, una generazione in cui ‘colgo una carica di sensibilità, intelligenza, generosità che molto mi comporta, che mi da grande speranza e fiducia, perciò voglio dirvi: ‘Completate con impegno la vostra formazione, portate avanti il vostro apprendistato civile e scendete al più presto in campo, aprendo porte e finestre se vi si vuole tenere fuori, scendete al più presto in campo per rinnovare la politica e la società, nel segno della legalità e della trasparenza. L’Italia ne ha bisogno, l’Italia ve ne sarà grata’.

Palermo ricorda Giovanni Falcone. Vent’anni fa, il 23 maggio 1992 morivano a Capaci, il giudice antimafia, la moglie magistrato, Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Circa 500 chili di tritolo, posizionati in un tunnel scavato sotto l’autostrada tra il capoluogo siciliano e l’aeroporto di Punta Raisi, vennero fatti saltare in aria con un comando a distanza mentre Falcone e la sua scorta stavano transitando su due auto. L’esplosione fu devastante, spazzò via oltre 300 metri di strada coinvolgendo anche altre vetture. Esecutore materiale dell’attentato fu riconosciuto anni dopo Giovanni Brusca. Fu lui, secondo i magistrati, a premere il tasto sul telecomando facendo esplodere l’ordigno.

Quell’evento, insieme al successivo attentato costato la vita a Paolo Borsellino, segnò a suo modo una svolta nella lotta contro Cosa Nostra. Da allora, accanto alle ipotesi di collusioni tra Stato e mafia, si sono moltiplicati i pentiti e le informazioni, portando all’arresto del capo dei capi, Totò Riina.

Per celebrare Falcone, a Palermo, gli studenti di 160 scuole italiane, arrivati con le due navi della legalità partite da Napoli e Civitavecchia: a bordo anche il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e Maria Falcone, sorella del magistrato.

Sarà anche l’occasione per rinnovare la vicinanza e la solidarietà dell’intero paese ai famigliari di Melissa, la giovane vittima dell’attentato del 19 maggio a Brindisi, e alle altre studentesse rimaste ferite. Una ragazza dell’Istituto professionale intitolato a Francesca Morvillo Falcone  racconterà ‘la ferma e combattiva reazione al grave atto eversivo’.

A Palermo anche il presidente del Consiglio, Mario Monti con un discorso nel Giardino della memoria e poi, insieme a Napolitano, alla cerimonia nell’aula bunker.

‘Non c’è alcuna ragione di Stato che possa giustificare ritardi nell’accertamento dei fatti e della responsabilità. L’unica ragione dello Stato è la verità. In una Palermo bagnata da una pioggia incessante il premier Mario Monti ricorda così, al Giardino della memoria, la strage di Capaci nel suo ventennale. Nel suo discorso Monti cita Brindisi, per l’esemplare reazione dei cittadini all’attacco alla scuola. ‘Qualunque sia la matrice di quel gesto atroce in tante scuole e tante piazza tanti cittadini hanno voluto dimostrare con la forza della loro presenza che non si facevano spaventare dalla violenza e dal terrore ‘Perché la mafia, ricorda Monti, è un male che riguarda l’Italia intera. Tutto il nostro paese deve sentirsi coinvolto in questa lotta, ogni territorio deve contrastare le mafie senza paura e senza illudersi di essere immune’.

Alle 16:45 partiranno due cortei: uno dall’aula bunker, l’altro da via D’Amelio. Si riuniranno sotto l’albero Falcone in via Notarbartolo per il minuto di silenzio in onore delle vittime di mafia, esattamente alle 17:58.

Sarà anche un giorno di protesta per gli studenti dei collettivi, i centri sociali, i sindacati che colgono l’occasione di Napolitano e Monti in città per protestare contro una classe politica che non li rappresenta. Operai, studenti, sindacati di base, centri sociali, comitati territoriali, manifesteranno contro le politiche d’austerity e i tagli alla spesa sociale; contro la riforma del lavoro targata Fornero e contro lo strozzinaggio di stato targato Equitalia.

Mercoledì 23 maggio – Ore 16.00 P.za Verdi – Teatro Massimo

MANIFESTAZIONE CITTADINA CONTRO LA VISITA DI MONTI E NAPOLITANO E CONTRO LA CRISI

http://www.infoaut.org/index.php/blog/precariato-sociale/item/4782-non-siete-benvenuti-a-palermo-cari-monti-e-napolitano
http://www.fondazionefalcone.it/index2.htm

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