Champions seconda giornata: Chelsea – Juve, 12 i bianconeri a giocare per la prima volta

Sono solo quattro i bianconeri che scenderanno in campo che hanno giocato più di dieci partite nel più importante torneo continentale: Pirlo, Buffon, Vucinic e Chiellini. Dopo il 3-2 di Real Madrid contro il Manchester City, nella prima giornata di Champions  League questa sera tocca alla Juve.

Sono dodici i bianconeri che non hanno mai giocato in Champions. La Juve che si presenterà questa sera allo Stamford Bridge al cospetto dei campioni d’Europa del Chelsea, è una squadra nettamente diversa rispetto a quella che tre anni fa giocò la Champions League.

Tanti sono i giocatori che hanno salutato la squadra bianconera, così come tanti sono quelli arrivati alla corte della ‘Vecchia Signora’. Un rinnovamento necessario che ha portato i frutti sperati, soprattutto in campionato dove si è passati da piazzamenti anonimi ad uno straordinario trionfo. Di contro saranno ben 12 i calciatori che questa sera ascolteranno per la prima volta dal vivo l’inno della Champions.

Come riportato dal Corriere dello Sport, sono solo quattro i bianconeri che scenderanno in campo che hanno giocato più di dieci partite nel più importante torneo continentale: PirloBuffonVucinic e Chiellini. Altri, come BonucciVidal e Asamoah, tre titolari inamovibili per Conte, sono al debutto assoluto, visto che l’ex Udinese non è mai andato oltre i preliminari.

Se si pensa al resto della rosa, Lucio è uno dei più esperti in assoluto avendo anche sollevato la Coppa, e Bendtner è sceso in campo  26 volte.

Il trofeo della UEFA Champions League, tanto a lungo inseguito dal Chelsea FC, verrà mostrato a Stamford Bridge prima della sfida contro la Juventus. Il tecnico dei Blues, Roberto Di Matteo, sa che il primo test nel Gruppo E sarà arduo, ma resta ottimista, mentre Massimo Carrera, in sostituzione al coach Antonio Conte esonerato, è ansioso di valutare la forza, anche caratteriale, dei bianconeri sul campo dei campioni d’Europa in carica.

‘Sono felice di essere qui e la squadra è orgogliosa di poter affrontare i campioni in carica. Per noi sarà un test duro, dovremo lavorare e migliorare, ma siamo davvero felici di avere l’occasione di giocare partite come questa.

Ho parlato con i giocatori e loro sanno ciò che dovranno o non dovranno fare. Sappiamo bene che cosa ci servirà per vincere e gare del genere sono il miglior metro di giudizio possibile per valutare le ambizioni di una squadra come la nostra.’

Match previsto per le 20:45 di questa sera in diretta dal sito Uefa.

http://it.uefa.com/uefachampionsleague/index.html
http://www.juventus.com/juve/it/welcome

Brasile 2014: Buffon non lascia, l’appuntamento è per i prossimi Mondiali, lo sfogo su Facebook

Brasile 2014, anzi meglio. Anticipo di dodici mesi con la Confederations Cup, quindi giugno 2013. Io voglio esserci e non per fare presenza’. Il capitano della Nazionale italiana, Gigi Buffon non lascia. Per il numero 1 azzurro, che come i suoi compagni ha vissuto l’amarezza del 4 -0 incassato dalla Spagna nella finale di Euro 2012 a Kiev, è già ora di pensare ai Mondiali, tra due anni in Brasile.

‘Vi ho raccontato di un sogno – scrive Buffon rivolgendosi ai tifosi dalla sua pagina Facebook. Ieri l’ho sfiorato, ma il sogno continua. Siamo cresciuti in questo mese come squadra e nella consapevolezza di essere un gruppo. Un gruppo in cui ognuno ha fatto il suo e anche di più. In cui ognuno ha trovato il suo spazio. Un gruppo che ha incoronato un grande Capitano che non sono io, ma Cesare Prandelli, maestro prima che ct. Un uomo perbene prima che un selezionatore. Possiamo essere orgogliosi di quanto fatto e non posso che stare dalla sua parte ancora una volta’.

Cacciata la delusione, anche fra i tifosi romani che al Circo Massimo hanno dovuto assistere all’arresto di un estremista di destra che piuttosto che portare la bandiera italiana ha sventolato il simbolo littorio, quello di Gigi Buffon è un inno alla forza. Richiama i compagni di squadra con tenacia e convinzione. E un ringraziamento di cuore a chi ha sostenuto l’Italia durante tutto il campionato.

Subito dopo il triplice fischio dell’arbitro, Buffon è stato tra i primi a riconoscere la netta superiorità della Spagna: ‘La vera sorpresa a Kiev non è stata la coppa alzata da Casillas, ma il fatto che fossimo noi gli avversari dei campioni di tutto – si confida Buffon.

Inarrivabili ragazzi, ancora troppo distanti gli spagnoli. Li guardi negli occhi e sai che per il momento non ce n’è. Ma ho dormito sereno perché conscio di aver dato tutto, io come chiunque sia sceso in campo e anche come chi non ha giocato nemmeno un minuto. Ci avete visto piegati dalla stanchezza, in lacrime, con al collo un argento che non può sapere di sconfitta quando hai dato tutto. Per qualche ‘gufetto’ d’occasione dovevamo uscire al girone. Siamo arrivati a Kiev carichi solo di pensieri belli. Quelli più belli lì rivolgo a voi tifosi, vero premio a questo mese massacrante. Il vostro affetto, il vostro amore che avete portato ieri nelle piazze italiane. Mai avrei voluto vedere i vostri occhi delusi e tristi. Ci sta nel breve, ma fate come me. Siate lungimiranti, andate oltre. Questa onda ci ha travolti. La prossima sarà perfetta’.

‘Un ultimo ringraziamento va ai miei compagni – conclude il portiere juventino. È stato un onore per me, poter giocare insieme a un gruppo simile, un gruppo di ragazzi a posto, un gruppo che conosce il valore di rappresentare la nostra Italia. Grazie ragazzi per quello che mi avete regalato, grazie vita per avermi dato la possibilità di essere il loro capitano’.

Buffon è fra i quattro italiani considerati i migliori in campo su 23 scelti agli Europei 2012, insieme a Pirlo, Balotelli e De Rossi.

I migliori 23 nominati dalla Uefa

PORTIERI: Gianluigi Buffon (Italia), Iker Casillas (Spagna), Manuel Neuer (Germania).

DIFENSORI: Gerard Pique (Spagna), Fabio Coentrao (Portogallo), Philipp Lahm (Germania), Pepe (Portogallo), Sergio Ramos (Spagna), Jordi Alba (Spagna).

CENTROCAMPISTI: Daniele De Rossi (Italia), Steven Gerrard (Inghilterra), Xavi (Spagna), Andres Iniesta (Spagna), Sami Khedira (Germania), Sergio Busquets (Spagna), Mesut Ozil (Germania), Andrea Pirlo (Italia), Xabi Alonso (Spagna).

ATTACCANTI: Mario Balotelli (Italia), Cesc Fabregas (Spagna), Cristiano Ronaldo (Portogallo), Zlatan Ibrahimovic (Svezia), David Silva (Spagna).

https://www.facebook.com/GianluigiBuffon
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/01/cavolo-ha-vinto-la-spagna/
https://cookednews.wordpress.com/2012/06/29/italia-germania-2-1-siamo-in-finale/
https://cookednews.wordpress.com/2012/06/28/europei-di-calcio-2012-germania-italia-fra-sogni-e-visioni/

Italia – Germania 2-1: siamo in finale

Per questi europei di calcio 2012 ce l’abbiamo fatta. Grazie alla doppietta di Balotelli, dopo dodici anni, l’Italia torna in finale nell’edizione 2012 di questi campionati europei. Torna a casa, la Germania sconfitta a Varsavia, nonostante il gol battuto su calcio di rigore dal tedesco Di Oezil, fissando il risultato finale sul 2-1.

Adesso si va a Kiev contro la Spagna per diventare campioni d’Europa.

Il primo gol azzurro arriva al ventesimo: è Cassano a passare, sinistra, cross ‘delicato’ per Balotelli che batte di testa, segnando. Preso coraggio, super Mario raddoppia: è il 36 minuto.

Tutti bravi, quei ragazzi. Al primo e secondo tempo. Tutti. Cassano, Marchisio (due volte), Di Natale, Diamanti e Balzaretti, Montolivo, Thiago Motta. Potrebbero, ma non lo fanno, non segnano. E’ compito di Balotelli farlo. Menzione ad Andrea Pirlo come Migliore in Campo.

‘Abbiamo dimostrato attaccamento alla maglia’ afferma Prandelli a fine partita ai microfoni della Rai. ‘Non svegliamoci più’. Il Ct dell’Italia non vuole svegliarsi dal ‘sogno meraviglioso che stiamo vivendo’. E a proposito dell’avversaria dice: ‘La Spagna? Non ci penso ancora, è una squadra straordinaria ma dobbiamo prepararla bene come stasera. Favoriti noi? No la favorita è la Spagna, ha anni e anni di lavoro alle spalle e arriva da partite in cui ha sempre dominato, troveremo una squadra brillante capace di giocare bene al calcio come ha dimostrato in questi anni.

È la nostra gara più bella forse per l’importanza del risultato e per gran parte del match abbiamo giocato davvero bene. È un sogno da cui non vogliamo svegliarci, una gioia incredibile. Infortunati? Non so ma affaticati sì, vediamo di recuperare le energie ma per una finale le ritroveremo e troveremo anche una squadra che ha speso molto come noi.

E poi ‘Che la doppietta realizzata questa sera possa essere una svolta nella carriera di Balotelli – sono gli auguri del ct della Nazionale Azzurra all’attaccante del Manchester City, nato a Palermo, 22 anni il 12 agosto. ‘La carriera di Mario è appena iniziata’ con grandi prospettive per il futuro. E il protagonista assoluto della serata, lui, Mario Balotelli, così risponde a chi si è arrabbiato per la sua ammonizione. L’attaccante azzurro festeggia in campo rimanendo a torso nudo: ‘E’ solo invidia’ dice e poi sorride. ‘Si sono arrabbiati perché sono invidiosi del mio fisico’.

Per il ct della nazionale Azzurra è la Spagna la favorita, ma per oggi può bastare. ‘La vittoria più bella è quella che deve ancora venire’, così il presidente del Coni Petrucci, nel dopo partita.

VOLEVAMO IL 3-0

La Germania, cattiva. Pericolosi questi tedeschi, sin da subito. Brutta che più brutta non si può. E allora Loew corre ai ripari nell’intervallo: fuori gli evanescenti Podolski e Gomez, dentro Reus e Klose. Tedeschi subito più pericolosi, proprio con Reus, che impegna Buffon con una bella conclusione da posizione defilata e poi colpisce la traversa direttamente su calcio di punizione. Balotelli è in giornata di grazia e si vede: al quarto d’ora del secondo tempo salta due uomini e poi calcia da posizione defilata. Palla a lato, ma l’Italia crea e diventa lei la pericolosa.

Prandelli decide di cambiare qualcosa a metà ripresa: fuori Cassano e Montolivo, dentro Diamanti e Thiago Motta. La Germania si lancia all’attacco senza più badare a difendere con l’Italia, che nel frattempo sostituisce Balotelli (acciaccato) con Di Natale, sbaglia a più riprese il colpo del ko. Sbaglia il 3-0 e invita la Germania a cena con il rigore di Oezil. Al 91esimo un tocco di mano di Balzaretti manda Oezil sul dischetto: Buffon intuisce, ma non ci arriva. Ma non c’è più tempo per recuperare: l’Italia supera la Germania e raggiunge la Spagna a Kiev. Per il titolo di campione d’Europa ci sono anche gli Azzurri di Cesare Prandelli. Dodici anni dopo l’ultima volta.

Spagna Spain 20:45 Italy Italia

 Domenica, 1 luglio, Kiev stadio Olimpico

http://it.uefa.com

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