Bersani: ‘Incontrerò Berlusconi’. Il Parlamento non vara le commissioni

M5S si prepara a occupare il Parlamento‘Incontrerò Berlusconi, non abbiamo ancora fissato la data, cercheremo di ragionare sul tema del metodo per arrivare alla scelta del presidente della Repubblica’. Lo ha confermato Pierluigi Bersani, parlando stamani ad Agorà su Rai 3. E ha aggiunto: ‘Siamo fermi qui perché c’è l’incrocio con l’elezione del Presidente della Repubblica e dunque le prossime mosse le deve fare il prossimo Presidente. Sento dire `fate presto´: ma a chi lo dicono?’. Per il nuovo Capo dello Stato, ‘L’ideale è mettere assieme un elemento di capacità, di competenza con anche un elemento di novità. Le due cose non sono incompatibili: novità non è sempre nuovismo. Bisognerebbe comunque cercare l’accordo. Non si possono fare improvvisazioni’. E su Berlusconi ha aggiunto: ‘Il bello è che ho sentito Berlusconi dichiarare `Finalmente Bersani ha deciso di incontrarmi´. Ma io, se non mi si chiede di andare ad Arcore a Palazzo Grazioli, non ho mai avuto problemi a incontrare Berlusconi. È lui che non è venuto alle consultazioni quando ho avuto il pre-incarico’.

‘A proposito di larghe intese, e governissimi, io ho vissuto la fase del governo Monti. Noi siamo rimasti lì e Berlusconi s’è dato tre mesi prima. E quando lo incontro glielo dico: `ti conosciamo mascherina… Noi abbiamo già dato’. Ospite di Agorà, con una battuta Pier Luigi Bersani si rivolge a Silvio Berlusconi ribadendo il suo no a ‘qualsiasi forma di governissimo’. ‘Che non ci venissero a proporre dei governissimi -insiste il leader Pd- Se c’è qualche altra fantasia, ce la dicessero. Ma chi può credere che con Brunetta si possa fare un governo e riusciamo a imbroccare qualcosa?’, si domanda il leader del Pd.

‘Anche io, a mio modo, ho una proposta di larga intesa. Propongo di svolgerla in un certo modo che permetta un cambiamento e non la fossilizzazione’. ‘Nel ’76 c’era uno che governava e gli altri che consentivano: era una singolare forma di governo di minoranza’. Così Pier Luigi Bersani ricorda e puntualizza, dopo le parole del Capo dello Stato di ieri, che nel ’76 Andreotti varò un monocolore Dc e il Pc si astenne. ‘Io a mio modo ho fatto una proposta di larghe intese’, e cioè ‘si consenta un Governo di cambiamento, si faccia una convenzione per le riforme presieduta da chi non è al Governo, si ricerchi assieme un Presidente della Repubblica. È una proposta di comune responsabilità democratica. Io mi sono rivolto alle principali forze politiche: ho chiesto di consentire l’avvio del Governo e loro hanno detto no’. ‘La mia è una forma di governo di minoranza. Nella mia formula c’è un riconoscimento reciproco. La forma di responsabilità comune io la svolgo in un certo modo, perché un governo in cui ci sono io e Gasparri non è ciò di cui l’Italia ha bisogno’. Bersani ha aggiunto anche sul programma è disposto a discutere: ‘E poi questo`consentire’ da parte degli altri partiti uno lo può sempre revocare; ma c’è l’urgenza di far partire la legislatura con elementi di terapia d’urto’ sul campo sociale e su quello della moralizzazione della vita pubblica.

Pier Luigi Bersani chiederà al prossimo presidente della Repubblica un incarico pieno? ‘Io ho avuto due no, quello del Pdl e quello del M5S. Possono essere rimossi? Lo valuterà il presidente della Repubblica’. Ma ‘altre proposte non fanno per me, e io sono disposto ad un passo indietro per il mio Paese. Se c’è qualcosa al di sotto di questo ci acconceremo, ma non bastano alle esigenze del Paese’. ‘Togliamo di mezzo questa bersanite acuta – ha poi aggiunto – io sono a disposizione: se servo bene, altrimenti mi tolgo di mezzo’.

‘Questi hanno preso 8 milioni di voti e li mettono in frigo’ ha detto commentando il ‘no’ ricevuto dal Movimento cinque stelle a un governo di minoranza.

‘Le formule di governissimo sarebbero un’occasione per ribadire il distacco degli italiani’ dalla politica. ‘Ci possono essere nuove formule? Non lo so, le valuterà il prossimo presidente della Repubblica, spetterà a lui valutarle’. ‘Io sono assolutamente negativo sull’idea di tornare alle urne’. Così il leader Pd Pierluigi Bersani ad Agorà. ‘La medicina non è andare a votare, i problemi sono seri. Stiamo lavorando da settimane sul combinato disposto di voto e legge elettorale che dà un primato ma non la maggioranza’.

‘Mi allontano dalla nostra proposta, ma penso che forse si può valutare una revisione del mattarellum’. Così il leader Pd Pierluigi Bersani, ad Agorà, ipotizza una strada per trovare una soluzione di riforma della legge elettorale.

Il Senato e la Camera non avviano le commissioni. La conferenza dei capigruppo del Senato ‘a larga maggioranza’ ha deciso di non dare via libera alla costituzione delle commissioni parlamentari e di rinviare il tutto ‘a dopo la costituzione del governo’. Lo ha detto il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda, che ha lasciato in anticipo la riunione per prendere parte all’assemblea del suo gruppo parlamentare. La posizione di minoranza, favorevole all’avvio dei lavori parlamentari ordinari, è stata sostenuta, ha riferito Zanda, dal Movimento 5 stelle e da Sinistra ecologia e libertà. ‘Naturalmente – ha precisato l’esponente democratico – c’è la massima apertura a verificare altre soluzioni ove necessario, anche attraverso l’ipotesi di costituzione di altre commissioni speciali’. ‘Il presidente del Senato – ha spiegato Zanda – sentirà il presidente della commissione speciale per chiedere se è in grado di smaltire il lavoro che è stato assegnato’. In ogni caso, nel corso della riunione dei capigruppo ‘a larga maggioranza si è convenuto che l’intreccio dei meccanismi regolamentari e della prassi suggerisca la costituzione delle commissioni più avanti, dopo la costituzione del Governo’. Nulla di nuovo sul fronte delle commissioni parlamentari permanenti anche alla Camera: la loro costituzione viene rinviata ancora. È quanto emerso dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

Il MoVimento 5 Stelle vuole un Parlamento in pieno esercizio da ora. Il Paese è al collasso e l’attività legislativa è bloccata. Un suicidio. Commissioni subito o partiti commissariati. Il Parlamento deve ritornare a essere sovrano’. Così Beppe Grillo, sul suo blog, denuncia quello che definisce un ‘golpe‘ dopo la decisione delle camere di non insediare le commissioni permanenti in attesa del nuovo governo. ‘Il golpe è iniziato da anni. Un golpe alla luce del sole per delegittimare e svuotare il Parlamento – scrive Grillo in un post -. L’Italia non è più una repubblica parlamentare, come previsto dalla Costituzione, ma una repubblica partitica. I partiti hanno sostituito la democrazia. La volontà popolare è diventata una barzelletta’.

Come  avevano annunciato, i senatori del Movimento 5 Stelle, a fine seduta, sono rimasti ai loro banchi nell’Aula di Palazzo Madama e hanno iniziato la lettura della Costituzione, come forma di protesta per ribadire la centralità del Parlamento e sollecitare l’avvio delle commissioni permanenti. E il capogruppo Vito Crimi conferma: il Movimento 5 Stelle resterà in Aula fino a mezzanotte. ‘Resteremo in Aula a leggere la Costituzione e il regolamento del Senato, per sottolineare la forzatura che viene attuata non iniziando a far lavorare le commissioni. Restiamo fino a mezzanotte e un minuto anche per non pesare troppo sul lavoro dei commessi e dei collaboratori parlamentari’. Proprio Crimi, senza microfono, ha dato il via alla lettura. La scena è stata poi ‘oscurata’: i giornalisti sono stati fatti uscire dalla tribuna, come succede sempre a seduta tolta.

#CommissioniSubito

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Il sindaco di Firenze si candida per le primarie del Pd: Renzi, ‘A me la guida dell’Italia e gli elettori di Silvio’

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi annunciando ufficialmente la sua candidatura alle primarie del Pd, dopo essersi proposto alla ‘guida dell’Italia’, si è subito rivolto a chi ha votato in passato Silvio Berlusconi per chiedere il suo voto alle prossime elezioni.

Parlando da Verona nel giorno dell’apertura della sua campagna elettorale, Renzi ha detto che ‘la nostra è una scommessa di coraggio, di dignità, di bellezza. E’ una scommessa della politica. Accettiamo di non limitarci a lamentarci, a metterci in gioco tutti. Con questo spirito annuncio ufficialmente la mia, che è la nostra, candidatura alla guida dell’Italia per prossimi anni’.

Tra gli applausi dei simpatizzanti riuniti a Palazzo della Gran Guardia, Renzi ha aggiunto: ‘Non ho paura di chiedere i voti di chi ha votato centrodestra, non certo nelle primarie che il centrodestra non fa, ma alle elezioni. Noi del centrosinistra le elezioni le vogliamo vincere’. Lo ha detto Matteo Renzi presentando la sua candidatura alle primarie del Pd.

Rivolgendosi a chi ‘in passato ha votato per Berlusconi’, Renzi ha affermato: ‘Voglio stanarvi dalle vostre delusioni: volevate il federalismo e vi siete trovati uno Stato centralista, volevate un milione di posti di lavoro e avete i figli disoccupati. Noi le elezioni le vogliamo vincere, non siamo qui solo per partecipare’.

Un passaggio anche sulle polemiche interne del suo partito: ‘Mi dicono di ringraziare Bersani per le primarie. Io dico grazie a Bersani e a chi mette in gioco se stesso per tanti motivi: chi parla male dell’avversario fa un errore, ma chi parla male degli amici fa un errore doppio. Ma le primarie non sono una concessione, sono elemento costitutivo del Pd. Chi negasse le primarie – ha aggiunto Renzi – negherebbe il Pd’.

Renzi ha concluso il suo intervento, affermando che vorrebbe che suo figlio non possa dire un giorno: ‘Mio padre ha avuto paura. Il vero rischio – ha detto – non è calciare il rigore e sbagliarlo, ma restare in panchina’.

http://www.matteorenzi.it/

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Festa Democratica: se si votasse oggi, il sondaggio con Bersani in cima insieme a Renzi e Vendola

Se si votasse oggi per le elezioni politiche, alla Camera il Pd avrebbe il maggior numero di consensi con il 27%, seguito dal Pdl al 19,8%. Terzo partito sarebbe il Movimento 5 Stelle (M5S) di Beppe Grillo con il 14,5%.

Lo si legge su Repubblica che pubblica un sondaggio con le stime di voto di Demos a settembre 2012.

La Lega, secondo il sondaggio sarebbe al 5,5%, dietro sia a Udc e Idv, accreditate entrambe del 7,8%, sia a Sel, vista al 5,8%.

Cresce il gradimento della leadership del presidente del Consiglio Mario Monti al 55,2% e oltre la metà degli italiani, il 52%, giudica positivamente il governo.

Per le prossime elezioni politiche, previste nella primavera 2013, ieri il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha detto che il partito è pronto a guidare un nuovo governo politico che succederà all’esecutivo tecnico di Monti.

Nel centrosinistra, secondo il sondaggio, Bersani si aggiudicherebbe le primarie per la scelta del candidato premier con il 43,5%, seguito da Matteo Renzi con il 27,7% e Nichi Vendola con il 21,6%.

Al link l‘intervento integrale del segretario del Pd Pierluigi Bersani, ‘La Sfida per il Paese’, durante la Festa Democratica, conclusasi ieri a Reggio Emilia.

http://www.festademocratica.it
http://www.demos.it/

Europei di calcio 2012: Germania – Italia fra sogni e visioni

‘Ho avuto una visione’. No, Pierluigi Bersani, segretario del Pd, non ha avuto un’apparizione salvifica, non ha visto la Madonna (la cantante o il personaggio religioso?). Piuttosto, ha rivelato ai giornalisti di Montecitorio, è stato un sogno: la vittoria dell’Italia sulla Germania con un 2 a zer ofirmato Marchio Balotelli e la conseguente qualificazione degli azzurri alle finali di questi Campionati europei 2012. Contro la Spagna.

Anche il numero 1 Gianluigi Buffon ha fatto un sogno. Ma ha preferito raccontarsi ai fan su Facebook.  Per il capitano della nazionale la Germania è un avversario difficile, un ostacolo ‘insormontabile e probabilmente lo sarà. Ma ora che siamo giunti sin qui dobbiamo osare a spingerci un po più in là verso il sogno’.

L’Italia non ha mai perso contro la Germania in match competitivi, ma non l’ha mai battuta nella fase finale di un Europeo: nel 1988 a Dusseldorf la sfida terminò 1-1 (rete di Mancini e Brehme), nel 1996 a Manchester finì 0-0 (Zola sbagliò un rigore e gli azzurri di Sacchi vennero eliminati).

Cesare Prandelli, Ct Azzurro, non crede che sarà un’Italia stanca quella che vedremo questa sera allo Stadio Nazionale di Varsavia. Nonostante i 120 minuti di battaglia con l’Inghilterra e i pochi giorni di recupero i suoi azzurri ‘sono tutti recuperati mentalmente e fisicamente  l’adrenalina è sempre la stessa, il pensiero c’è, e tutto questo basta per far scomparire la stanchezza’ ha assicurato durante la conferenza stampa di anticipazione della semifinale tra Germania e Italia a UEFA EURO 2012, mentre il suo collega Joachim Löwassicura di avere ‘sensazioni positive per la sfida’.

Anche se la tradizione non è molto amica della Germania, avendo perso finora entrambe le sfide in semifinale contro gli italiani in un torneo maggiore (e non avendoli ancora battuti in una gara non amichevole), il Ct tedesco Löw nutre una grande fiducia in vista della partita di oggi benché ammetta di essere impressionato dagli Azzurri, ‘che sono migliorati tantissimo in questo EURO‘.

In definitiva? Sarà una ‘gara fantastica’ chiosa il Ct della Germania che porta in campo una nazionale ‘più matura’, l’obiettivo è scrivere una nuova pagina di storia. ‘Anche loro – dice riferendosi agli Azzurri – sono cambiati in questi ultimi anni, hanno mutato la loro filosofia calcistica, sono più offensivi e hanno grande qualità nella costruzione del gioco. Ma i nostri sanno di poter cambiare il corso della storia, il passato non conta: possiamo battere chiunque, abbiamo un grande potenziale e siamo molto fiduciosi, la Germania non è inferiore a nessuno’.

Intanto la Spagna è la prima finalista degli Europei 2012. La squadra di Del Bosque, campione in carica, si è imposta ai rigori 4-2 sul Portogallo, dopo che i tempi supplementari si erano conclusi sullo 0-0. Domenica sera, a Kiev, affronterà la vincente della seconda semifinale tra Germania e Italia. Nella serie finale dagli undici metri decisivo l’errore di Bruno Alves.

Gli Europei di calcio vedono dunque scendere quest’oggi sul verde prato di Varsavia Italia – Germania.

Germania Italia Semifinali National Stadium WarsawVarsavia – 28/06/2012 – 20:45CET (20:45 ora locale)

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