ASP Women’s WCT Returns to Maui

Stephanie Gilmore, five-time ASP Women’s World Champion #CookedNews

The Association of Surfing Professionals (ASP) is pleased to announce the addition of Maui as the final venue on the 2014 ASP Women’s World Championship Tour (WCT) schedule. The event will take place at the world-famous Honolua Bay from November 24 through December 6, 2014.

‘Maui will always hold a special place in my heart,’ Stephanie Gilmore, five-time ASP Women’s World Champion, said. ‘It’s where I clinched my first world title and Honolua Bay was very good to me over the years. It’s a world-class wave and befitting of the talent we have on tour this season. What a fantastic way to end the year.”

A regular stop on the elite ASP Women’s WCT until 2009, Maui will offer the ASP Top 17 another quality platform on which to compete, further confirmation of the ASP’s commitment to putting the world’s best surfers on the world’s best waves.

‘The women of the ASP Top 17 are some of the most competitive, athletic and engaging role models in all of sports,’ Paul Speaker, ASP International CEO, said. ‘Having a platform of quality surf is foundational to providing them the opportunity to showcase their abilities as world-class athletes. Maui is a great addition to this season’s tour.’

2014 ASP Women’s World Championship Tour Schedule –

Roxy Pro Gold Coast: March 1 – 12, 2014

Margaret River Pro: April 2 – 13, 2014

Rip Curl Women’s Pro Bells Beach: April 16 – 27, 2014

Rio Women’s Pro: May 7 – 18, 2014

Fiji Women’s Pro: May 25 – 30, 2014

Vans US Open of Surfing: July 27 – August 3, 2014

Trestles Women’s Pro: September 9 – 20, 2014

Hossegor Women’s Pro: September 23 – 29, 2014

Cascais Women’s Pro: October 1 – 7, 2014

Maui Women’s Pro: November 24 – December 6, 2014

The first stop on the 2014 ASP Women’s World Championship Tour will be the Roxy Pro Gold Coast from March 1 – 12.

http://www.aspworldtour.com/

#CookedNews

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Radiohead Toronto: crolla il palco, un morto e numerosi feriti. Concerto annullato. La band in Italia il 30 giugno

Una persona è morta e un’altra è rimasta gravemente ferita a seguito del crollo del palco sul quale dovevano esibirsi i Radiohead a Toronto, in Canada. Il palco è crollato durante l’allestimento. Il concerto, in programma in serata al Downsview Park, è stato cancellato. Le cause del crollo non sono ancora note. Il crollo arriva a meno di due settimane dalla sbarco dei Radiohead in Italia, dove il loro tour farà tappa a Roma il prossimo 30 giugno.

L’incidente è avvenuto un’ora prima dell’apertura dei cancelli, sabato sera nella città canadese, dove già in molti attendevano di poter entrare e vedere esibirsi la band del cantante Thom Yorke. Il crollo ha fatto almeno un morto e tre feriti, di cui uno grave trasportato in ospedale e due curati sul posto.

Gli organizzatori hanno annunciato via Twitter la cancellazione del concerto in sold out. La band è attesa in Italia nelle prossime settimane: l’appuntamento, se verrà confermato, è a Roma per il prossimo 30 giugno e a Bologna il 3 luglio. Le cause del crollo non sono ancora state accertate. La polizia ha sgomberato l’intera zona circostante il complesso che avrebbe dovuto ospitare il concerto.

Quello del Downsview Park è solo l’ultimo di una serie di incidenti nel mondo della musica live. Nell’agosto 2011 gli Stati Uniti ricordano la tragedia di Indianapolis, dove a causa del maltempo era crollato, in diretta tv, il palco allestito per un concerto di musica country. Il bilancio è stato di cinque morti e numerosi feriti.

La caduta di una gru e il conseguente crollo del palco del concerto di Madonna a Marsiglia, nel luglio 2009, aveva invece causato due vittime. Le autorità francesi avevano aperto sul caso un’inchiesta per omicidio e ferite involontarie legate a un incidente sul lavoro. Del palco rimasero più di una sessantina di tonnellate di tubi e cavi metallici. Il vento forte rallentò anche i lavori dei tecnici. Il concerto della regina del Pop venne annullato. La lunga serie nera degli incidenti però si protrae da anni. Nel 2007, nella giornata che vedeva come headliner i Pearl Jam, il parco San Giuliano di Mestre e l’Heineken Jammin Festival vengono colpiti da una tromba d’aria che provoca danni e feriti e l’annullamento di quell’edizione della manifestazione.

Tre anni dopo, sempre all’Heineken, un’ora prima dell’arrivo sul palco dei Green Day, concerto poi annullato, si abbatte sul parco San Giuliano un nubifragio che fa cadere in un’ora 300 millimetri d’acqua. Di minore entità il violento acquazzone che interrompe il concerto degli Who all’Arena di Verona, a giugno 2007. Nel 2000 ancora una strage: nove i morti di un incidente avvenuto a luglio al festival rock di Roskilde, in Danimarca. Un australiano, tre danesi, tre svedesi, un olandese e un tedesco sono morti soffocati sotto il palco dei Pearl Jam. Ultimi solo in ordine temporale: il crollo dell’impalcatura per il concerto di Jovanotti in programma il 12 dicembre scorso al Palasport di Trieste, con un morto e sette feriti, e l’analogo incidente, a Reggio Calabria, primo di un concerto di Laura Pausini, con un morto e due feriti.

http://radiohead.com/

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