Berlusconi contestato a Milano dalle attiviste di Femen a seno nudo

ELEZIONI: CONTESTATRICI BERLUSCONI SONO ATTIVISTE DI FEMENLe tre ragazze, una francese e due ucraine, tra i 20 e il 25 anni, sono state bloccate dagli uomini della Digos e dai carabinieri e portate negli uffici della questura di Milano per essere identificate. Le tre donne, appartenenti al movimento di protesta Femen fondato in Ucraina nel 2008, rischiano una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

Le giovani sono entrate nell’androne della scuola dove ha votato Berlusconi e si sono mischiate tra i giornalisti nella zona riservato alla stampa, delimitata da alcuni banchi scolastici: non appena Berlusconi è entrato nella scuola ed è passato davanti ai giornalisti, lo hanno contestato verbalmente e sono avanzate verso di lui a torso nudo spostando i banchi, dopo essersi abbassate la cerniera dell’eskimo che indossavano.

Bloccate subito dagli uomini delle forze dell’ordine, sono state portate all’esterno ma due in particolare hanno opposto molta resistenza cercando di divincolarsi anche con graffi e calci, fino a quando polizia e carabinieri sono riusciti a portarle via nei loro mezzi.

Dopo la recente protesta a Città del Vaticano in difesa dei gay, le attiviste di Femen puntano il dito contro Silvio Berlusconi. E’ stato lui oggi il bersaglio di tre donne, che, a seno nudo, hanno urlato ‘basta Berlusconi‘ davanti al seggio di Milano, di via Scrosati. Una protesta che rientra perfettamente nel cliché del movimento di protesta ucraino, nato nel 2008 e divenuto famoso, su scala internazionale, proprio per la pratica di manifestare in topless contro sessismo, turismo sessuale e discriminazioni sociali.

Alcuni degli obiettivi del movimento, la cui colonna portante è costituita da studentesse universitarie tra 18 e 20 anni, sono ‘incrementare le capacità intellettuali e morali delle giovani donne in Ucraina’, ‘ricostruire l’immagine dell’Ucraina, un paese dalle ricche opportunità per le donne’ e modificare l’immagine dell’Ucraina all’estero da meta di turismo sessuale a paese democratico.

Ma Femen valica spesso i confini: il 24 febbraio 2012 ha protestato a Milano contro il mondo della moda; il 2 marzo 2012 a Vienna per i diritti delle donne; il 4 marzo 2012 contro il capo del governo russo Vladimir Putin; l’8 marzo 2012 a Istanbul contro le violenze sulle donne; il 31 marzo 2012 sulla Tour Eiffel a Parigi contro la situazione delle donne nell’Islam; il 2 agosto 2012 a Londra contro gli Stati che che applicano la Sharia e che partecipano ai Giochi della XXX Olimpiade; il 18 settembre scorso di nuovo a Parigi in occasione dell’inaugurazione, nel 18simo arrondissement della capitale francese, di un nuovo ‘Centro internazionale’ per ‘addestrare le attiviste per le azioni nell’Unione europea’; il 13 gennaio scorso a Citta’ del Vaticano in occasione dell’Angelus, per manifestare a favore dei diritti dei gay e il 26 gennaio all’entrata del Centro Congressi di Davos (Svizzera), in occasione del World Economic Forum.

(fonte il Sole24ore)

Napolitano su Monti: ‘Un senatore a vita non si può candidare’

‘Un senatore a vita non si può candidare al Parlamento perché già parlamentare. Non può essere candidato di nessun partito’. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,oggi a Parigi. ‘Non è particolare da poco e qualche volte si dimentica’, ha aggiunto ilo capo dello Stato. ‘Alcune forze politiche o gruppi o movimenti pensano che il presidente Monti potrebbe continuare a fare il presidente del Consiglio in un contesto politico. È un diritto o una facoltà che può avere qualsiasi partito’, ha poi aggiunto.

Su Monti: ‘È un senatore a vita e pertanto ha uno studio a palazzo Giustiniani dove potrà ricevere chiunque, dopo le elezioni, vorrà chiedergli un parere, un contributo o un impegno’, così Napolitano da Parigi (prima volta di un Presidente della Repubblica dopo 22 anni) risponde a chi gli chiede se è possibile, come chiedono alcuni partiti, che Monti possa essere candidato a un governo politico.

Una lista Monti? Non mi pare compaia, non la vedo. Non so che senso avrebbe perché sarebbe pur sempre una lista che presenta suoi candidati al Parlamento’, taglia corto Napolitano. ‘Bisogna vedere – aggiunge – quanti candidati diverrebbero parlamentari e quale sarà il peso di questa ipotetica lista – aggiunge il Capo dello Stato -. Concorrerà come tutti gli altri partiti alle consultazioni per l’incarico di formazione del governo. Avrà già in testa un nome? Benissimo. Vedremo quali altri nomi proporranno gli altri sulla base dei risultati elettorali. Poi il presidente della Repubblica deciderà’.

L’accordo sulla produttività siglato da tutte le sigle sindacali eccetto la Cgil ‘è comunque un fatto importante’. Ma ‘mi auguro che ci sia un riavvicinamento perché è importante che non manchi il contributo della Cgil’, ha aggiunto Napolitano.

Salvador Dalì in mostra al Centre Pompidou

Torna a Parigi dopo trent’anni, in una mostra al Centre Pompidou, Salvador Dalì. Un retrospettiva a 360 gradi sull’artista catalano. Pittore, scultore, fotografo, regista, scrittore e anche showman. ‘Abbiamo installato molti schermi che mostrano le sue performance e i suoi happening – spiega il curatore della rassegna – In questa mostra si possono apprezzare non solo le tele, ma anche il personaggio Dalì’.

Sono 200 le opere di Dalì in mostra, quasi tutte emblematiche del percorso artistico del maestro surrealista, ma sono tante le curiosità dell’esposizione al Beaubourg. Una sala labirintica che illustra il cervello dell’artista e la riproduzione della sala Mae West. Il ritratto dell’attrice americana pensato per essere utilizzato come un appartamento, con il sofà a forma di labbra, dove il visitatore si può sedere comodamente. ‘Mi trovo sulle labbra di Mae West – spiega il curatore Jean-Hubert Martin – e mi vedo riprodotto su uno schermo davanti a me, perché una telecamera sopra ai capelli di Mae West mi sta riprendendo’.

Tra le opere, sono presenti alcuni dei suoi capolavori, come la ‘Venere di Milo con cassetti’ o ‘La persistenza della memoria’ con i celebri orologi molli, che a detta dell’artista, sarebbero ispirati al camembert. Tutte icone del maestro della provocazione che saranno in mostra a Parigi fino al 31 marzo.

http://www.centrepompidou.fr/

Robert Doisneau a Palazzo delle Esposizioni

Robert Doisneau e Parigi: un binomio inscindibile tra uno dei più grandi fotografi francesi e la città che ha amato e immortalato con il suo obiettivo.

Più di 200 fotografie originali, scattate da Doisneau nella Ville Lumière tra il 1934 e il 1991 e raggruppate tematicamente ripercorrendo i soggetti a lui più cari, sono esposte in una grande rassegna antologica che sarà allestita a Palazzo delle Esposizioni dal 29 settembre 2012 al 3 febbraio 2013. L’esposizione condurrà il visitatore in una emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, e poi nei bistrot, negli atelier di moda e nelle gallerie d’arte della capitale francese.
Il soggetto prediletto delle sue fotografie in bianco e nero, sono infatti i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.

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English: French photographer Robert Doisneau photographed by Bracha L. Ettinger in his studio in Montrouge, 1992 All uses of this picture must attribute it to Bracha L. Ettinger, under the CC-BY-SA 2.5 License (Photo credit: Wikipedia)

Robert Doisneau (1912-1994), che ama paragonarsi a Atget, percorre fotograficamente le periferie di Parigi per “impossessarsi dei tesori che i suoi contemporanei trasmettono inconsciamente”.

E’ una Parigi umanista e generosa ma anche sublime che si rivela nella nudità del quotidiano; nessuno meglio di lui si avvicina e fissa nell’istante della fotografia gli uomini nella loro verità quotidiana, qualche volta reinventata. Il suo lavoro di intimo spettatore appare oggi come un vasto album di famiglia dove ciascuno si riconosce con emozione.

Noto oggi al grande pubblico, Doisneau, dopo essersi diplomato alla Ecole Estienne, scopre la fotografia da giovane, mentre lavora in uno studio di pubblicità specializzato in prodotti farmaceutici. Nel 1931 è operatore da Vigneau e nel 1934 è fotografo per le officine Renault da dove viene licenziato cinque anni più tardi per assenteismo. Nel 1939 diviene fotografo-illustratore free-lance e nel 1946 entra definitivamente all’agenzia Rapho. Nel 1974 la Galleria Chateau d’Eau di Toulouse espone le sue opere e, a partire dagli anni Settanta, ottiene i primi importanti riconoscimenti. Da allora le sue fotografie vengono pubblicate, riprodotte e vendute in tutto il mondo.

Autore di un grande numero di opere, principalmente su Parigi, Doisneau è diventato il più illustre rappresentante della fotografia ‘umanista’ in Francia. Le sue immagini sono oggi conservate nelle più grandi collezioni in Francia, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna e sono esposte in tutto il mondo.

Dopo essere stata presentata a Parigi presso l’Hotel de la Ville e in Giappone al Mitsukoshi di Tokyo e all’Isetan Museum di Kyoto, nel centenario della sua nascita la mostra Robert Doisneau – Paris en Liberté arriva per la prima volta in Italia, a Roma, al Palazzo delle Esposizioni dal 29 settembre 2012 al 3 febbraio 2013 per iniziativa dell’Azienda Speciale Palaexpo, dell’Atelier Doisneau, della Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia e di Civita, con il patrocinio della Ville de Paris e di Roma Capitale.

Per iniziativa della Provincia di Milano e degli altri enti promotori la mostra sarà poi allestita a Milano allo Spazio Oberdan dal 15 febbraio al 1 maggio 2013.

L’esposizione è la prima di un ciclo di importanti mostre dedicate alla grande fotografia francese del Novecento promosse dalla Fondazione Alinari con la collaborazione della Ville de Paris.

Questo week end – A Roma gli straordinari capolavori di Vermeer, riuniti per la prima volta in Italia con altri dipinti dei maestri olandesi del XVII secolo, a Venezia le meravigliose vedute di Francesco Guardi, provenienti dai maggiori musei internazionali sono le mostre di maggior rilevo che si aprono nel week end. Che vede anche, sempre nella capitale, la bella rassegna dedicata agli scatti di Robert Doisneau, l’autore del celebre ‘Bacio’.

http://www.palazzoesposizioni.it

 

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