Chiesa: O’Brien si dimette, atti di Vatileaks a disposizione del futuro Papa

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English: A photo of the Cardinal Keith Michael Patrick O’Brien. (Photo credit: Wikipedia)

Ha rassegnato le dimissioni il cardinale scozzese Keith O’Brien, accusato di ‘comportamento inappropriato’ nei confronti di tre sacerdoti e di un quarto che in seguito aveva lasciato l’abito talare.

Il 74enne O’Brien ha lasciato l’incarico di arcivescovo di St’Andrews e Edimburgo. Le accuse nei suoi confronti, rilanciate dal Guardian, riguardavano fatti risalenti agli anni ’80, in un periodo in cui O’Brien era stato direttore spirituale del St.Andrews College e in seguito rettore del St.Mary’s College.

Il cardinale aveva respinto le accuse che riguardano un ‘approccio inappropriato’ denunciato da un seminarista e ‘attenzioni non volute’ verso tre sacerdoti, facendo sapere di aver dato mandato ai suoi avvocati di occuparsi della questione. Domenica, però, aveva preferito non celebrare come di consueto la consueta messa nella cattedrale St.Mary a Edimburgo.

 Il Papa ha accettato oggi la rinuncia, per raggiunti limiti di età, del cardinale Keith O’Brien.

Il cardinale Keith O’Brien ha annunciato che non parteciperà al Conclave. ‘Chiedo la benedizione di Dio sui miei fratelli cardinali’ che presto saranno a Roma per eleggere il nuovo Papa, ‘io non mi aggiungerò a loro di persona per questo Conclave. Non voglio che l’attenzione dei media a Roma sia concentrata su di me’, si legge nella dichiarazione diffusa da O’Brien dopo che il Papa ha accettato le sue dimissioni da arcivescovo di St. Andrews e Edimburgo.

Inoltre con il Motu Proprio sul conclave ‘viene concessa ai cardinali la facoltà di anticipare l’inizio del conclave se sono presenti tutti i cardinali come pure resta la facoltà di prolungare fino a venti giorni’ questo lasso di tempo prima di aprire il conclave. E’ stato spiegato nel briefing con la stampa.

Il Papa ha deciso che il rapporto su Vatileaks dei cardinali Herranz, De Giorgi e Tomko, ricevuti stamane in udienza, ‘del cui contenuto solo Sua Santità è a conoscenza, rimangano a disposizione unicamente del nuovo Pontefice’. Lo ha reso noto la sala stampa vaticana.

Città del Vaticano: ‘Basta pressioni sulla Chiesa in vista del Conclave’

FLORERIA VATICANA PRONTA A PREPARARE CAPPELLA SISTINALa Segreteria di Stato della Santa Sede ha pubblicato un comunicato in cui si deplora il tentativo di condizionare i cardinali, in vista del Conclave, con la diffusione di ‘notizie spesso non verificate, o non verificabili, o addirittura false, anche con grave danno di persone e istituzioni’. ‘La libertà del Collegio Cardinalizio, al quale spetta di provvedere, a norma del diritto, all’elezione del Romano Pontefice, – si legge nella nota della Segreteria di Stato vaticana, pubblicata dalla Radio vaticana – è sempre stata strenuamente difesa dalla Santa Sede, quale garanzia di una scelta che fosse basata su valutazioni rivolte unicamente al bene della Chiesa’.

‘Nel corso dei secoli i Cardinali – prosegue il testo – hanno dovuto far fronte a molteplici forme di pressione, esercitate sui singoli elettori e sullo stesso Collegio, che avevano come fine quello di condizionarne le decisioni, piegandole a logiche di tipo politico o mondano’.

‘Se in passato sono state le cosiddette potenze, cioè gli Stati, a cercare di far valere il proprio condizionamento nell’elezione del Papa, oggi – commenta la nota – si tenta di mettere in gioco il peso dell’opinione pubblica, spesso sulla base di valutazioni che non colgono l’aspetto tipicamente spirituale del momento che la Chiesa sta vivendo’.

‘E’ deplorevole che, con l’approssimarsi del tempo in cui avrà inizio il Conclave e i Cardinali elettori saranno tenuti, in coscienza e davanti a Dio, ad esprimere in piena libertà la propria scelta, – tiene a precisare la Segreteria di Stato – si moltiplichi la diffusione di notizie spesso non verificate, o non verificabili, o addirittura false, anche con grave danno di persone e istituzioni’.

‘Mai come in questi momenti, – conclude la nota – i cattolici si concentrano su ciò che è essenziale: pregano per Papa Benedetto, pregano affinché lo Spirito Santo illumini il Collegio dei Cardinali, pregano per il futuro Pontefice, fiduciosi che le sorti della barca di Pietro sono nelle mani di Dio’.

‘Questo è un periodo delicato’ e ci sono ‘tipi di informazione diversa’, ‘ci sono anche rapporti che parlano della Chiesa in modo molto negativo, calcolato’. Quella del Vaticano non è una ‘condanna’ generalizzata dei media, che svolgono una funzione importante. Lo ha detto padre Federico Lombardi ‘Ci sono – ha osservato il direttore della sala stampa vaticana – argomenti importanti che è doveroso siano anche all’attenzione dei cardinali, ma ci può essere una misura in questo’.

I cardinali in conclave, ha osservato padre Lombardi rispondendo a domande sulla nota della Segreteria di Stato sui tentativi di condizionare il voto, ‘al di là dell’oggi, faranno un esame doveroso delle questioni’ importanti per la Chiesa e per il suo servizio. Questi temi, ha commentato, ‘si possono certamente esaminare, ma da parte dei media ci vuole una misura in questo’.

Riallacciandosi quanto ha scritto nell’editoriale di oggi per Radio vaticana, padre Lombardi ha osservato che ‘si leggono descrizioni sulla Chiesa che vanno al di la‘ del giusto”, che tendono a parlare solo in ‘negativo, generando confusione e disorientamento’.

‘Il senso della nota della Segreteria di Stato – ha detto padre Lombardi – non mi pare sia valutare quale siano i media che fanno questo, e se siano italiani o di altri paesi, visto che ci sono anche media non italiani che rilanciano servizi italiani’ e viceversa. Il comunicato della Segreteria di Stato, ha detto Lombardi, ‘non vuole essere una condanna e un giudizio globale, c’è un lavoro positivo fatto dalla stampa’.

Prima udienza del Papa dopo le dimissioni: ‘Ho lasciato in piena libertà, pregate per me’

pope-benedict-xvi_0‘Ho deciso di rinunciare al ministero che il Signore mi ha affidato, in piena libertà per il bene della Chiesa dopo aver pregato a lungo ed esaminato davanti a Dio la mia coscienza, ben consapevole della gravità di tale atto ma altrettanto di non essere più in grado di svolgere il ministero petrino con la forza che esso richiede’.

Così Papa Benedetto XVI conferma e spiega la sua decisione di dimettersi in aula Paolo VI per l’udienza generale del mercoledì, la prima dopo l’annuncio, rivolgendosi agli 8mila fedeli che gremivano l’Aula Nervi. ‘Mi sostiene e mi illumina la certezza che la Chiesa è di Cristo, il quale non le farà mancare la sua guida e la sua cura. Continuate a pregare per me, per la Chiesa, per il futuro papa, il Signore ci guiderà’ ha concluso il Pontefice.

La Santa Sede: conclave dopo il 15 marzo

‘L’inizio del Conclave deve essere stabilito tra i 15 e i 20 giorni dall’inizio della sede vacante. Se tutto si svolge senza problemi si può pensare che inizierà dal 15 marzo in poi’. Lo ha detto padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, spiegando che la decisione della data ‘spetta ai cardinali riuniti nelle congregazioni generali’. Nella costituzione apostolica, infatti, si dice che da quando inizia la sede vacante hanno inizio queste congregazioni in preparazione del conclave, che hanno adempimenti giuridici e una ‘funzione importante di conversazione e di scambio sui problemi e la situazione della chiesa in modo da maturare criteri in funzione dell’elezione’. In modo, ha aggiunto padre Lombardi, da “arrivare ai giorni chiave del conclave con una preparazione’.

Nei prossimi giorni si procederà con la nomina del nuovo presidente dello Ior

 Un fitto calendario di incontri pubblici e udienze private, così saranno scandite queste ultime due settimane di pontificato di Papa Benedetto XVI.

Domani Benedetto XVI incontrerà i suoi sacerdoti, quelli della diocesi di Roma, per un appuntamento tradizionale nel quale, a braccio, risponderà anche alle domande di alcuni di loro. Appuntamento che si svolgerà nell’Aula Paolo VI in Vaticano.

Venerdì 15 febbraio, invece, alle 11 il Papa riceverà in udienza il presidente della Romania e, quindi, i vescovi della Liguria.

Sabato, invece, l’agenda papale prevede gli incontri con il presidente del Guatemala, con un gruppo di vescovi della Lombardia e, nel pomeriggio, con il premier mario Monti.

Domenica, invece, nuovo appuntamento pubblico con l’Angelus in piazza San Pietro ed inizio degli esercizi spirituali, predicati dal presidente del Pontificio Consiglio per la cultura, card. Gianfranco Ravasi.

Tra i principali appuntamenti dopo gli esercizi spirituali, Benedetto XVI incontrerà alle 11.30 di sabato 23 febbraio il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quindi, mercoledì 27 febbraio a poche ore dal suo addio, nuovo incontro con i fedeli, questa volta in piazza S.Pietro per l’ultima udienza generale.

Infine, prima di lasciare il Palazzo Apostolico, per recarsi in elicottero nella residenza di Castelgandolfo, il Papa vedrà, per un saluto, i cardinali del Sacro Collegio.

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