Sparatoria davanti a Palazzo Chigi, feriti due carabinieri e una passante, uno è grave

SPARI P. CHIGI: UN CC FERITO AL COLLO, UNO ALLA GAMBAAlcuni colpi di pistola sono stati sparati intorno alle 11.40 davanti a Palazzo Chigi a Roma, proprio mentre il nuovo governo Letta stava giurando al Quirinale con il presidente Giorgio Napolitano. Due carabinieri sono stati feriti. Uno è grave ed è ricoverato all’Umberto I con una ferita al collo, l’altro, ferito a una gamba, era dentro la garitta di guardia.

 L’uomo che ha sparato è stato fermato dalle forze dell’ordine. Si tratta di Luigi Preiti, un calabrese di Rosarno, forse con precedenti penali, vive ad Alessandria in Piemonte e ha 49 anni. E’ arrivato in giacca e cravatta e ha cominciato a sparare, cinque o sei colpi. Anche lui poi è stato ferito nella successiva sparatoria. Ora si trova ricoverato al San Giovanni. Ma si cercano altre persone che potrebbero aver partecipato all’attentato. L’uomo è stato immobilizzato da altri carabinieri e portato in caserma.Sparatoria di fronte a Palazzo Chigi

Intorno alle 11.30 l’uomo è arrivato all’angolo tra Palazzo Chigi e il palazzo Wedekind sede del quotidiano Il Tempo, in piazza Colonna. L’uomo a freddo ha tirato fuori la pistola e ha cominciato a sparare contro il cordone di sicurezza nella piazza formato dai carabinieri. ‘Sparava come se fossero birilli‘, racconta un testimone oculare. Il primo carabiniere è stato colpito a distanza ravvicinata alla gola. Poi l’attentatore ha continuato a sparare contro gli altri militari ferendone almeno altri due. A quel punto ‘gli altri carabinieri si sono buttati tutti a terra, mentre altri ancora lo hanno inseguito saltandogli addosso fermandolo e disarmandolo. All’inizio non ci siamo resi conto di niente, pensavamo fossero petardi’. Nella zona sono arrivate diverse ambulanze per soccorrere feriti e altre persone che si sono sentite male e sono state portate nell’androne di Palazzo Chigi.

Luigi Preiti, non ha precedenti penali. Lo si apprende da fonti investigative. L’uomo ha agito da solo. A quanto apprende l’Adnkronos da fonti qualificate, dalle prime verifiche effettuate sembra che Luigi Preiti, autore della sparatoria davanti palazzo Chigi, non avesse alcuna licenza per il porto d’armi.

E’ stata ferita da una scheggia, probabilmente non da un proiettile, la donna soccorsa dal 118 a palazzo Chigi subito dopo la sparatoria. Si tratta di una donna incinta, che passava di lì con il marito e un altro figlio. Durante gli spari i tre sono caduti in terra ferendosi lievemente.

Secondo chi ha assistito alla scena l’uomo ha sparato all’improvviso senza lasciare il tempo di un qualsiasi preavviso. Non ci sono state né urla né minacce prima dei colpi, viene riferito.

I carabinieri del reparto investigazioni scientifiche stanno eseguendo i rilievi davanti a palazzo Chigi. In terra ci sono ancora sei cerchi bianchi tracciati con il gesso, attorno ad altrettanti bossoli. Nei pressi della camionetta dei carabinieri, nel punto dove uno dei due carabinieri è stato colpito, c’è invece una macchia di sangue. Tutti gli accessi a piazza colonna sono bloccati dalle forze dell’ordine.

I volti dei nuovi ministri sono passati dalla gioia, all’incredulità poi allo sgomento appena appresa la notizia della sparatoria davanti a Palazzo Chigi durante la loro cerimonia del giuramento al Quirinale.

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha immediatamente fatto il punto con il ministro Alfano sulla sparatoria davanti palazzo Chigi. Il governo è stato avvertito dopo il giuramento, a cui non sono seguiti festeggiamenti. Dopo la prima presa di visione, Letta è andato palazzo Chigi per il passaggio delle consegne con Monti e per il primo Cdm.

‘A naso penso sia il gesto compiuto da uno squilibrato‘. E’ quanto risponde ai giornalisti che gli chiedono informazioni sulla sparatoria davanti palazzo Chigi, il neo ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri uscendo dal Quirinale al termine della cerimonia di giuramento. A chi le chiede: ‘Dunque nessuna regia?’ il ministro replica: ‘Credo proprio di no, spero si tratti di un fatto isolato ma dobbiamo ancora appurare le esatte dinamiche dell’evento anche se non è più un compito che spetta al mio dicastero’.

Alla domanda se avesse dato consigli al nuovo ministro dell’Interno Alfano, a capo di un dicastero ricoperto fino a ieri da lei stessa, Cancellieri ha replicato: ‘Assolutamente no, non è nella mia natura dare consigli, ma sicuramente ci vedremo presto’.

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha detto che non si tratta di un atto di terrorismo: ‘È il gesto di un pazzo e di uno squilibrato ma non ci dobbiamo stupire quando si inveisce continuamente contro il ‘Palazzo’, come se fosse da abbattere’.

La Procura di Roma intende chiedere la convalida dell’arresto, al momento, per i reati di tentato omicidio, lesioni gravissime e detenzione illegale di armi. L’uomo è stato bloccato da carabinieri del sesto battaglione Toscana, di servizio nell’area. Le sue ferite sono conseguenza della colluttazione con i militari che lo hanno bloccato. I due carabinieri feriti sono un brigadiere e un appuntato e non hanno risposto al fuoco, mentre la passante, in stato di gravidanza, sarebbe stata colpita da alcune schegge, secondo quanto riferisce il 118. La donna è stata ricoverata con ferite lievi all’ospedale Santo Spirito. La donna stava passando in piazza Colonna insieme al marito e al figlio, i quali in seguito alla sparatoria sono caduti a terra riportando contusioni lievi: il bambino avrebbe preso una botta al volto. Anche loro sono stati trasferiti insieme alla donna all’ospedale.

Luigi Preitinon è uno squilibrato, non ha mai sofferto di patologia psichiatriche’: lo ha detto all’ANSA il fratello Arcangelo. ‘Siamo allibiti, non sappiamo spiegarci quel che è potuto accadere’.

‘Preiti non mi risulta sia mai stato segnalato ai servizi sociali del Comune’. Lo ha detto il sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi. ‘Dalle notizie che ho potuto acquisire – ha aggiunto Tripodi – al momento Preiti non viveva a Rosarno e tornava in paese solo in estate’.

Chi sono i due carabinieri
I carabinieri feriti dall’attentatore davanti a Palazzo Chigi sono il brigadiere Giuseppe Giangrande, di 50 anni, e il carabiniere scelto Francesco Negri, di 30. Sia il brigadiere sia l’appuntato sono effettivi al Battaglione Toscana.

Quattro uomini del Ris con tute bianche, stanno lavorando davanti palazzo Chigi, all’angolo con la sede del quotidiano ‘Il Tempo’ hanno recuperato la pistola usata per sparare contro i due carabinieri.

Il pm della procura di Roma, Antonella Nespola, è arrivata all’ospedale San Giovanni dove sono ricoverati l’attentatore di palazzo Chigi e uno dei due carabinieri feriti, quello meno grave. Entrando dal pronto soccorso il magistrato non ha rilasciato dichiarazioni.

A sparare contro due carabinieri oggi di fronte a Palazzo Chigi è stato un disoccupato di 49 anni, in quello che dai primi accertamenti appare un gesto isolato.

Lo ha detto oggi il neo ministro dell’Interno Angelino Alfano in sala stampa a Palazzo Chigi al termine del primo Consiglio dei ministri presieduto dal premier Enrico Letta.

‘Il tragico gesto criminale è stato operato da un disoccupato di 49 anni, che ha manifestato subito dopo l’intenzione di volersi suicidare, ma non ha potuto farlo perché il caricatore era ormai scarico’, ha detto Alfano ai media.

‘Da un primo esame, la vicenda può essere ricondotta ad un gesto isolato, sul quale sono in corso ulteriori accertamenti’.

La sparatoria, secondo il ministro, non è sintomatica di un rischio sicurezza per l’Italia.

‘La situazione generale nel Paese non desta preoccupazioni, ma sono stati rafforzati i controlli presso gli obiettivi a rischio’.

‘L’uomo ha esploso sei colpi – ha proseguito Alfano nella sua ricostruzione -, due hanno colpito il brigadiere Giangrande, che si trova ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma: la prognosi è riservata e ci sarà un bollettino nelle prossime ore’.

Il secondo ferito, ‘il carabiniere scelto Negri, ha ferite da arma da fuoco in entrambe le gambe, ed è in condizioni migliori (del primo)’.

Il brigadiere Giuseppe Giangrande è ricoverato in prognosi riservata per una ferita al collo, mentre il carabiniere scelto Negri è ferito gravemente alla gamba e non è in pericolo di vita. Ha riportato solo una ferita alla gamba. ‘Una frattura – riferiscono fonti sanitarie dell’ospedale San Giovanni – che i medici stanno sistemando’.

Più grave la situazione del suo collega, sottoposto a intervento chirurgico. ‘Il paziente Giangrande Giuseppe è giunto in codice rosso all’Umberto I. Il foro d’entrata del proiettile è stato localizzato nella regione laterale del collo a sinistra. Il proiettile è stato estratto e c’è una lesione alla colonna vertebrale a livello cervicale importante. Sono in corso accertamenti’, hanno detto i medici. Giangrande vive a Prato, è vedovo da due mesi e ha una figlia di 23 anni. E’ di origini siciliane. Il collega Negri, è del Sesto battaglione carabinieri Toscana, dove è arrivato nel 2009. Prima era in servizio in una stazione in Lombardia. Negri ha 30 anni, è celibe ed è originario di Torre Annunziata. ‘Sto correndo a Roma da mio figlio’, ha detto la madre di Negri, dopo aver saputo dell’aggressione. In ospedale è arrivata anche la compagna di Negri.

‘E’ un ragazzo forte’, ha detto il direttore sanitario Gerardo Corea parlando con i giornalisti. ‘Quando l’hanno portato in ospedale si preoccupava delle condizioni del collega, non delle sue. Chiedeva solo notizie dell’altro militare ferito questo è un vero carabiniere’. Oggi il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha visitato con il ministro della difesa Mario Mauro i due agenti colpiti questa mattina a piazza Colonna.

Al San Giovanni si trova anche l’uomo che ha sparato, Luigi Preiti. Il battaglione dei due carabinieri è il corrispettivo del Reparto Mobile della polizia. E’ stata invece ferita da una scheggia, probabilmente non da un proiettile, la donna soccorsa dal 118 a palazzo Chigi subito dopo la sparatoria. Si tratta di una donna incinta, che passava di lì con il marito e un altro figlio. Durante gli spari i tre sono caduti in terra ferendosi lievemente.

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A Eulero il doodle Google di oggi

doodle EuleroGoogle celebra il matematico dell’Illuminismo, e fisico svizzero Eulero con un doodle animato nel 306esimo anniversario della nascita, avvenuta il 17 aprile 1707 a Basilea.

All’anagrafe Leonhard Euler, il nome di Eulero è legato a formule, teoremi ed equazioni ma anche oggetti matematici attraverso l’aggettivo ‘euleriano‘. Tra questi il ciclo euleriano, la funzione euleriana, la catena euleriana.

Eulero aveva perso l’occhio destro appena trentenne, si dice per il troppo lavoro o per aver fissato troppo a lungo il Sole alla ricerca di un nuovo modo per misurare lo scorrere del tempo. A questa perdita Eulero, anche in virtù della sua grande fede, aveva reagito bene, dichiarando ‘Ora avrò minore occasione di distrazione’; consentiva anche agli altri di scherzarci su, come faceva Federico Il Grande di Prussia, alla cui corte Eulero aveva vissuto per 25 anni dal 1741 al 1766, chiamandolo il ‘Ciclope della Matematica’. Per trent’anni l’occhio sinistro aveva retto da solo, ma poi si era spento del tutto, così che la presenza dei due assistenti si era fatta indispensabile.

I contributi di Eulero sono innumerevoli e inestimabili: dall’introduzione di alcune notazioni e simboli fondamentali – come il pi greco ( π), la e per il numero di Nepero (costante fondamentale per lo studio dei logaritmi in analisi, da allora numero di Eulero) o la i per le unità immaginarie, le notazioni di seno coseno in trigonometria e quella f(x) per le funzioni – alla formula di Eulero dei numeri complessi, dalla risoluzione del problema dei sette ponti di Königsberg (che diede il via allo studio dei grafi), alla formula per calcolare molti dei numeri primiper i quali il matematico aveva una passione particolare. E questi non sono che pochi esempi della sua opera.

Sue infatti sono anche alcune tra le più importanti equazioni della geometria e la soluzione di molti problemi di Pierre Fermat, anche se non  dell’ Ultimo di cui diede solo una soluzione parziale. Ma soprattutto è sua quella che viene oggi considerata la formula più bella della matematica, ovvero l’Identità di Eulero: e iπ  +1 = 0. A definirla così fu Richard Feynman perché lega tra loro, attraverso gli operatori fondamentali della matematica (uguaglianza, addizione, moltiplicazione ed esponenziazione), alcune tra le costanti, i numeri e i simboli più importanti.

Secondo lo stesso Eulero molte di queste scoperte e intuizioni matematiche sono merito dei figli: la maggiore parte di esse, amava ripetere, gli sono venute alla mente infatti mentre cullava uno dei suoi tredici pargoli, e non mentre si consumava gli occhi sui fogli di calcolo. Del resto, come disse il matematico e fisico francese François Arago: ‘Eulero calcolava senza sforzo apparente, così come gli uomini respirano o le aquile si sostengono nel vento’.

Green Hill: sottosequestro l’allevamento di Montichiari con 2.500 beagles

Un’ordine di sequestro preventivo campeggia da questa mattina sui cancelli dell’allevamento Green Hill di Montichiari, più volte contestato da partecipati cortei di animalisti, alcuni dei quali sono anche stati arrestati durante un blitz per la liberazione dei cani beagles. 2.500 quelli allevati a Montichiari, dove Green Hill è stata costretta a chiudere per ‘sequestro probatorio’, destinati alla sperimentazione.

Gli agenti del Corpo forestale dello stato e della Digos della Questura di Brescia hanno posto i sigilli su ordine del pm Ambrogio Cassiani: il reato ipotizzato è di maltrattamento di animali nei confronti di tre persone ai vertici di Green Hill.

Due i problemi che hanno fatto scattare il sequestro. La procura ipotizza che i beagle siano utilizzati non solo a fini scientifici, ma anche per ricerche connesse alla cosmesi e questo non risulta essere in linea con la legislazione italiana. Un’accusa che Green hill respinge con forza, definendola ‘infondata’. Sotto i riflettori della magistratura anche le condizioni in cui sono custoditi i cani. Il beagle è un segugio e necessita di vivere all’aria aperta, non in gabbie come nella struttura di Montechiari. Per capire la destinazione degli animali e le condizioni in cui vivevano sono al lavoro gli agenti della Digos, che hanno già sentito i dipendenti di Green Hill.

Sull’effettivo numero dei cani che si trovano all’interno dell’allevamento ancora qualche dubbio. I beagle restano nell’allevamento e non potranno essere portati fuori, gli stessi rappresentanti della Green Hill sono stati nominati custodi giudiziari insieme al sindaco della cittadina lombarda e all’Asl. D’obbligo la cura e l’alimentazione degli animali.

Il sequestro dell’azienda che fa capo alla danese ‘Great Divide Aps’ è stato accolto con gioia dalle associazioni animaliste, che da mesi seguono la vicenda, battendosi con forza per la chiusura definitiva.

Il 28 aprile davanti i laboratori di Montichiari posti di blocco, tafferugli e resistenza contro le forze dell’ordine da parte dei manifestanti dopo l’ennesimo annuncio di un trasporto di animali all’interno della struttura, portarono all’arresto di alcuni attivisti. Finirono in carcere per un paio di giorni tredici ambientalisti colpevoli di aver fatto irruzione nella Green Hill e liberato alcuni cuccioli.

L’8 maggio scorso nuove proteste in una settantina di città, molte delle quali estere.

Entusiasta anche Brigitte Bardot, convinta animalista: ‘E’ la prima buona notizia dell’anno e sono contenta che arrivi dall’Italia, il mio Paese del cuore. Questo allevamento vergognoso deve chiudere definitivamente i battenti, perché non abbiamo il diritto di abbandonare migliaia di cani all’inferno, povere cavie sacrificate per una scienza senza coscienza’.

Alla soddisfazione degli animalisti che chiedono l’approvazione della legge comunitaria per una ricerca pulita, scientifica ed eticamente accettabile, risponde l’azienda: ‘Siamo sconcertati dal clima di persecuzione a cui stiamo assistendo, arrivato al punto di bloccare un’attività che dà lavoro a decine di dipendenti per cercare di dimostrare la validità di accuse pretestuose respinte nei fatti da innumerevoli ispezioni’.

https://cookednews.wordpress.com/2012/04/29/blitz-anti-green-hill-in-manette-12-attivisti-hanno-liberato-alcuni-beagle/

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