Us Open: Serena Williams al quarto titolo, Errani e Vinci le prime azzurre a vincere nello Slam

Serena Williams conquista il suo quarto titolo agli Us Open battendo in finale la numero uno del mondo, Victoria Azarenka, in 6-2, 2-6, 7-5. Roberta Vinci e Sara Errani conquistano il titolo nel doppio, diventando le prime azzurre nella storia a vincere il titolo nello Slam di Flushing Meadows.

Quarto titolo a Flushing Meadows, il quindicesimo di uno Slam, il sesto stagionale ed il 45/mo in carriera. Sono numeri da capogiro quelli di Serena Williams che ha conquistato l’Us Open battendo in finale la numero 1 del mondo, la bielorussa Victoria Azarenka con il punteggio di 6-2, 2-6, 7-5 al termine di oltre due ore di gioco. La statunitense, 31 anni tra due settimane, chiude la stagione degli Slam con la ciliegina sulla torta, al termine di quattro mesi da incorniciare.

A giugno è arrivata la vittoria di Wimbledon, sia in singolare sia in doppio con la sorella Venus. Il mese successivo la vittoria a Stanford e poi quella, più prestigiosa, alle Olimpiadi di Londra, dove, sempre sull’erba dell’Old England Club, ha bissato il successo anche nel doppio.

Un finale di stagione d’oro che va in archivio con un successo insperato, come ammette la stessa Williams durante la premiazione. ‘Ancora non riesco a credere di aver vinto. Mi ero già preparata il discorso per commentare la sconfitta, ed invece…’, dice alzando al cielo il trofeo che va ad aggiungersi alla sua prestigiosa bacheca. Serena ritrova la vittoria a New York dopo quattro anni ed un delicato intervento che nel 2010 la costrinse a restare lontana dall’attività.

L’anno successivo, nonostante l’operazione, si presentò di nuovo in campo dimostrando ancora una volta di essere la campionessa da battere. In finale però dovette arrendersi all’australiana Samantha Stosur, che conquistò la sua unica vittoria di quella stagione con il punteggio di 6-2, 6-3. Quest’anno la nuova sfida. In finale ha trovato la leader della classifica Wta, la bielorussa Victoria Azarenka – già vincitrice dell’Australian Open – che ha dimostrato di essere più in forma che mai, tanto da spaventare la statunitense al decimo game del terzo set quando, in vantaggio per 5-4, ha avuto l’occasione di portarsi a casa il titolo.

Serena ha reagito conquistando il break che le ha dato la spinta finale verso la vittoria. ‘Serena merita questo trofeo – ammette la stessa Azarenka durante la premiazione – ha dimostrato di essere una vera campionessa. Per me è un onore essere al suo fianco’. Serena lascia il campo tra gli applausi e si prepara a festeggiare il suo 31/mo compleanno, con l’augurio di tornare il prossimo anno ad alzare in alto il suo ennesimo trofeo.

Per l’Italia, i numeri cambiano a questo Us Open che ci dà comunque vincitori. Era accaduto una sola volta nel 1986 e solo nel doppio misto (Raffaella Reggi con lo spagnolo Sergio Casal), che il tennis italiano fosse iscritto nell’albo d’oro degli Us Open. La vera impresa storica è riuscita a Sara Errani e Roberta Vinci, la coppia regina del doppio mondiale, che si sono imposte in finale contro le ceche Hradecka-Hlavackova. Un incontro sempre tenuto in pugno dalle azzurre, che dopo aver vinto il primo set 6-4, hanno letteralmente dominato il secondo, vinto 6-2 dopo due break.

Strepitosa la prova della Vinci che sul proprio servizio non sbaglia mai, completando l’opera nel primo set con un serve&volley da manuale. Il secondo parziale è quasi una formalità, ipotecato con il break ottenuto sul 4-2 a quindici e poi sigillato ancora una volta dalla Vinci al servizio.

Le due azzurre, che già in singolare avevano mostrato il loro grande stato fisico: Errani in semifinale dopo aver battuto nei quarti proprio la tarantina, diventano poi la prima coppia tutta italiana sul tetto del mondo, dopo che Flavia Pennetta era arrivata in vetta in compagnia dell’argentina Gisela Dulko.

Un successo, quello sul cemento di New York, che corona una stagione straordinaria per il formidabile duo. Per la tarantina e la romagnola è il secondo Slam dopo il trionfo al Roland Garros. Nel 2012 delle due azzurre anche i successi a s’Hertogenbosch, Parigi, Roma, Madrid, Monterrey, Acapulco e Barcellona.

Per il torneo maschile, Djokovic in finale – Abbastanza distratto prima che il maltempo facesse decidere per l’interruzione del match, Novak Djokovic si scatena alla ripresa e concede pochissimo a David Ferrer. Il serbo, secondo del mondo, è anche il secondo finalista degli US Open di tennis. Si è qualificato battendo in semifinale lo spagnolo, in testa nella serie di 4, per 2-6, 6-1, 6-4, 6-2. Per Djokovic, detentore del titolo di Flushing Meadow, sarà la terza finale consecutiva degli US Open. Incontrerà il britannico Andy Murray, che nella prima semifinale, ha superato il ceco Tomas Berdych. Lo scozzese, oro alle Olimpiadi di Londra 2012, non ha mai vinto un titolo del Grande Slam.

https://cookednews.wordpress.com/2012/09/05/us-open-errani-e-vinci-ancora-numero-uno-nel-doppio-tennis/

Italiani alle Olimpiadi: i risultati del Day 14

(Great Britain competes in the Women’s Teams Synchronised Swimming Free Routine final on Day 14)

Taekwondo: Mauro Sarmiento non è riuscito a battere lo spagnolo Nicolas Garcia Hemme in semifinale e disputerà l’incontro per il  terzo posto. Un colpo quasi allo scadere del terzo round, quando i due erano in parità (1-1) ha condannato l’azzurro al tabellone dei ripescaggi. In precedenza Sarmiento aveva superato i quarti di finale, battendo l’azero Ramin Azizov 2-1 dopo aver sconfitto (5-1) nel primo incontro della categoria -80 kg, l’atleta del Kirghizistan Rasul Abduraim.

Canoa: Si è conclusa la corsa di Norma Murabito, 7ª classificata nel K1 200 (43.820), non potrà accedere alle semifinali.

Pugilato Bronzo per Vincenzo Mangiacapre nella categoria 64 kg di pugilato. L’azzurro è stato sconfitto in semifinale dal cubano Roniel Iglesias Sotolongo per 15-8 (3-2, 7-4, 5-2 i parziali). E’ la 20esima medaglia per l’Italia ai Giochi: 7 ori, 6 argenti e 7 bronzi. Clemente Russo vola in finale nei 91 kg., al termine di un match vibrante e pieno di emozioni contro l’azero Mammadov. L’azzurro, sotto dopo i primi due round (2-3 e 6-4), ha confezionato un terzo round da applausi. Il parziale di 9-4 gli ha consegnato la vittoria per 15-13. La giuria ha respinto il ricorso dell’azero, confermando il verdetto. Russo disputerà domani la finale contro l’ucraino Usyk. Roberto Cammarelle, invece, difenderà il titolo di campione olimpico della categoria + 91 kg, domenica 12 agosto. Cammarelle ha battuto, in un match molto intenso, l’azero Magomedrasul Medzhidov 13-12. In svantaggio dopo il primo round (4-6), l’azzurro ha reagito nel secondo portando a segno alcuni colpi determinanti ai fini del punteggio (6-4). Con la situazione in parità, il terzo round ha dimostrato i limiti dell’avversario e l’olimpionico ne ha subito saputo approfittare con due colpi pesanti che hanno fatto vacillare l’azero. Cammarelle affronterà nell’ultimo incontro il britannico Joshua.

Vela Con il sesto posto nella medal race della classe 470 maschile Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti si sono classificati al 4° posto in classifica generale con 72 punti. La medaglia d’oro è stata vinta dall’Australia (22 p.) che ha preceduto Gran Bretagna (30 p.) e Argentina (63 p.). Quinto posto finale invece per l’equipaggio femminile della 470. Giulia Conti e Giovanna Micol hanno disputato un’ottima regata finale per le medaglie, conclusa al 2° posto, collezionando 73 punti complessivi. Prima la Nuova Zelanda (35 p.) precedendo Gran Bretagna (51 p.) e Olanda (64 p.).

Nuoto di fondo Valerio Cleri ha concluso al 17° posto la 10 km con 1:51:29.5. Cleri non è riuscito a mantenersi nelle prime posizioni fin dall’inizio in una gara quanto mai impegnativa soprattutto per il ritmo che da subito hanno impresso il tunisino Mellouli con il canadese Weinberger e il tedesco Waschburger alternatisi in testa alla gara. Nella volata finale il tunisino Mellouli si è ripreso il primo posto tagliando il traguardo in 1:49:55.1 davanti al tedesco Lurz (1:49:58.5) e al canadese Weinberger (1:50:00.3).

Ginnastica ritmica: Elisa Blanchi, Romina Laurito, Marta Pagnini, Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk, Andreea Stefanescu hanno conquistato l’accesso alla finale con il secondo posto al termine delle due rotazioni. Oggi nella prova 3 nastri e 2 cerchi, le farfalle azzurre hanno ricevuto 27.700 punti totalizzando, con la gara di ieri (5 palle -28.100 p.), 55.800 punti. Meglio dell’Italia la Russia (56.375) ma dietro è rimasta la Bielorussia (54.750). Domenica in la finale si riparte da zero. Julieta Cantaluppi nella seconda giornata di qualificazione ha ottenuto dalla giuria alle clavette 26.850 punti, mentre nell’esercizio con il nastro ha ricevuto 26.550. In totale l’azzurra ha realizzato 105.275 punti concludendo in 15ª posizione, che non le consentirà di disputare la finale.

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London2012 Golden Slam: Serena Williams batte Sharapova. Pistorius in semifinale. Ok Bolt

Bolt atto Primo. All’Olympic Stadium l’esordio di Usain Volt alle Olimpiadi di Londra è stata una passeggiata. O quasi. Il giamaicano si è assicurato la vittoria nella gara più attesa dell’ottava giornata. Le batterie dei 100 metri hanno dato il via alla grande sfida: da un lato il re, Usain Bolt, primatista mondiale e campione olimpico uscente, che vince la 4/a serie dei 100 correndo in 10″08, tempo poi modificato dai giudici in 10”09.  Dall’altro gli aspiranti al trono, dagli amici Yohan Blake e Asafa Powell al trio americano composto da Justin Gatlin, Tyson Gay e Ryan Bailey, insieme al beniamino di casa Dwain Chambers che prova a farsi spazio. In precedenza meglio di Bolt avevano fatto gli americani Gatlin e Bailey, imponendosi nelle rispettive batterie in 9″97 e 9″98. Come Bolt era andato Tyson Gay, vincitore della prima serie in 10″08. Però, a differenza di Bolt, lui aveva il vento contrario.

Momento storico per l’atletica nei 400m uomini di queste Olimpiadi. Il campione paralimpico Oscar Pistorius si è presentato in pista nella prima batteria dei 400 metri e ha disputato la sua prima gara ai Giochi contro atleti normodotati. Il sudafricano ha superato il turno classificandosi al secondo posto, in 45″44 (suo primato stagionale) dietro al dominicano Santos (45″04). Fuori invece a sorpresa LaShawn Merritt. Il campione olimpico in carica,  argento agli ultimi mondiali di Daegu, non ha portato al termine la sua prova nella sesta batteria e quindi è stato eliminato.

Oscar Pistorius ha finalmente vinto la sua battaglia e può sfidare gli atleti normodotati correndo con le sue protesi in fibra di carbonio al posto delle gambe, amputategli quand’era bambino per una malformazione congenita. Il sudafricano passa il turno senza problemi, è secondo alle spalle del dominicano Luguelin Santos (che gli fa gli auguri prima della partenza) in 45″44, suo record personale in questa stagione, e può già concentrarsi sulla semifinale di domani. Al momento della sua presentazione in pista, prima dello sparo dello starter c’é un autentico boato: gli 80mila dell’Olimpico di Londra (anche oggi gremito in ogni ordine di posti) sono tutti con lui, l’uomo che ha sfidato l’impossibile, e riesce finalmente ad essere non più soltanto un fenomeno dell’atletica paralimpica. Ruolo che comunque vuole mantenere, visto che ha già annunciato di voler difendere i suoi titoli nei 100, 200 e 400 alle Paralimpiadi che la capitale britannica ospiterà dal 29 agosto al 9 settembre.

‘Stamattina ero così nervoso. Dentro di me avevo una tale mistura di sensazioni che non sapevo se piangere. Mi sono emozionato a vedere la bandiera del Sudafrica, ed ora voglio ringraziare il mio team e tutti coloro che hanno creduto in me. Ho lavorato duro sei anni per arrivare fin qui, e quando sono andato sui blocchi di partenza ho provato a sorridere’.

Se il calcio è spettacolo, il tennis cosa è? Goldem Slam, Sharapova Golden Slam! E invece è Serena Williams a vincere l’oro olimpico. Serena Williams è sempre la regina dell’All England Club: dopo il Championships, la statunitense demolisce Maria Sharapova nella finale olimpica (6-0, 6-1) per la medaglia d’oro del Golden Slam. Bronzo a Vika Azarenka, che si aggiudica la finalina, battendo 6-3 6-4 Maria Kirilenko.

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London2012, ottava giornata di gara: speranza Paltrinieri nel nuoto. In pista Bolt

Ottava giornata di Olimpiade, ecco i risultati del 3 agosto e le gare di oggi. In finale, gli azzurri della sciabola qualificati al 3° posto, Paltrinieri sui 1500 sl, terza in qualifica la Cagnotto.

Tiro a Segno. Niccolò Campriani ha concluso 8° la finale della carabina 50 metri con 697.6. Per arrivare in finale però c’è stato bisogno di un maxi shoot-off con nove partecipanti. Fissati i primi tre posti in classica con il bulgaro Martinov (600 p. record mondiale in qualifica uguagliato), il belga Cox (599 p.) e lo sloveno Debevec (596 p.) in quota 595 si è trovato Campriani ed altri otto tiratori. Dopo i cinque tiri di spareggio con 51,7 ,l’azzurro è passato in finale con il sesto punteggio. Marco De Nicolo è lontano dalla qualificazione chiude al 36° posto (589).

Quarto posto nel canottaggio per Lorenzo Carboncini e Niccolò Mornati nel due senza (6:26.17). Gli azzurri in lotta fino ai 1500 metri per il bronzo, non sono riusciti a raggiungere Francia (6:21.11) e Gran Bretagna (6:21.67) che hanno chiuso al secondo e terzo posto. La gara è stata vinta dai neozelandesi (6:16.65).

Matteo Stefanini, Francesco Fossi, Pierpaolo Frattini, Simone Raineri, impegnati nella finale B del 4 di coppia, hanno concluso la gara al 5° posto (6:02.57).

Nel nuoto, Gregorio Paltrinieri è entrato in finale nei 1500 sl con il quarto tempo (14:50.11), questa sera la finale, mentre Gabriele Detti ha fatto registrare 15.06.22 chiudendo in classifica generale al 13esimo posto. Erika Ferraioli ha concluso al 32esimo la 50 sl con 25.69. Uscita di scena per le staffette miste. Nella 4×100 le azzurre Barbieri, Guzzetti, Bianchi e Federica Pellegrini hanno ottenuto l’11esimo tempo in 4:02.20. Nella mista maschile Di Tora, Scozzoli, Rivolta, Dotto si sono classificati al 14° posto con 3:36.88.

Nell’atletica, nessuna qualifica per Simona La Mantia nel salto triplo (m. 14.40). Il miglior salto dell’azzurra è stato m. 13.92 (18ª) non troppo distante però dalla minima misura di accesso (14.16) della dodicesima qualificata la slovena Sestak. In testa Olga Rypagova (Kazakistan) con 14.79. Libania Grenot, con il 3° posto in batteria, si qualifica per la semifinale die 400 metri (52″13). Accede alle semifinali dei 400 ostacoli anche Jose Reynaldo Bencosme con il 17° tempo (49″35). Con il secondo posto nella batteria dei 3000 siepi si è qualificato per le semifinali Yuri Floriani che ha coperto la distanza in 8:29.01. Nicola Vizzoni è entrato in finale nel martello con m. 74.79 classificandosi 10°al termine delle due poule di qualificazione. Lorenzo Povegliano, invece, non ha superato il turno piazzandosi 27° (m. 71.55). Giorgio Rubino è outsider nella 20 chilometri in marcia, mentre nel ciclismo Elia Viviani punta all’omnium sulla pista londinese.

Scherma: Italia sconfitta in semifinale nella sciabola a squadre dalla Corea 37-45. E’ bronzo (12esima medaglia) per Aldo Montano, Diego Occhiuzzi, Luigi Tarantino, dopo aver prevalso per una sola stoccata sulla Bielorussia (45-44), grazie alla rimonta di Aldo Montano. Gli azzurri non hanno avuto la stessa opportunità contro i coreani, che hanno mantenuto un piccolo margine di vantaggio fin da metà gara. La finale per il terzo posto sarà contro la Russia. Oggi, tentativo di rivalsa da parte della squadra femminile di spada. Fiamingo, Navarria, Del Carretto e Mollehausen tornano in pedana dopo i non esaltanti risultati nella prova individuale.

Pugilato. Eliminato al primo turno Vincenzo Picardi contro Tugstsogt Nyambayar. Il pugile italiano si è arreso ai punti per 17 a 16.

Sport Equestri. Valentina Truppa, su Eremo del Castegno, con il 9° posto si è assicurata la partecipazione al Grand Prix Special di dressage. Al termine delle qualifiche solo 18 migliori binomi su 49 concorrenti hanno ottenuto l’accesso alla fase finale che si disputerà in due prove il 7 e il 9 agosto.

Tennis. Sfuma il sogno della coppia azzurra Bracciali-Vinci, che esce sconfitta dai tedeschi Kas-Lisicki nel torneo di doppio misto. In vantaggio di un set (6/4) gli italiani hanno ceduto il secondo set al tie-break . Nel tie-break finale che ha deciso il match hanno recuperato dal 2 a 5 sino al 6 pari per poi cedere per 10 punti a 7.

Trampolino Elastico: undicesimo posto per Flavio Cannone che ha totalizzato 104,170 punti.

Beach Volley: Lupo/Nicolai hanno vinto 2-0 (21-17-21-19) il terzo incontro battendo gli statunitensi Rogers/Dalhausser, campioni olimpici di Pechino 2008, coppia numero 2 del tabellone. Gli azzurri passano così ai quarti di finale che si disputeranno il 6 agosto, contro l’Australia.

Tuffi: Tania Cagnotto ha raggiunto il terzo posto al termine della serie di cinque tuffi di qualificazione dal trampolino a 3 metri. L’azzurra, con 349.80 punti, ora in semifinale si trova dietro le due cinesi Wu (387.95) ed He (363.85) ma precede la canadese Abel (344.15) e l’australiana Stratton (342.70). Anche Francesca Dallapé si è qualificata per la semifinale con il 13° posto (311.25).

Vela. Proseguono le regate a Weymouth e oggi c’è stata l’esordio del 470 femminile. Giulia Conti e Giovanna Micol si sono piazzate al nono posto con 19 punti. Nella categoria Laser Uomini, alla nona regata 35° posto per Michele Regolo. Nei Finn, 22° posto per Filippo Baldassari con 164 punti dopo la decima regata. Nei 470 uomini Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti sono noni con 41 punti. Nei 49, la coppia Angilella-Sibello è al 15° posto dopo la regata numero 11 con 102 punti. Nei Laser Radial, Francesca Clapcich è al 18° posto con 119 punti.

In definitiva, siete pronti per la golden rush, la corsa all’oro anche se sul medagliere olimpico? Tenetevi pronti, perché oggi è un super sabato. Uno dei giorni più attesi di Londra 2012, con 25 medaglie d’oro da vincere in 11 diverse discipline sportive, tra cui atletica, nuoto, canottaggio, ciclismo e tennis. All’Olympic Stadium, la sprinter giamaicana Shelly-Ann Fraser-Pryce cercherà di difendere il titolo dei 100 metri donne, vinto a Pechino nel 2008 e Mo Farah avrà il pubblico di casa dietro di lui per la finale dei 10.000 m maschili, mentre il Team GB Helen Jenkins è tra i favoriti per il Triathlon femminile in Hyde Park. E, a Wimbledon, Maria Sharapova (Russia) si trova di fronte Serena Williams (USA) nella finale individuale di tennis femminile.

Alle 13:30, l’americano Bolt debutta in pista per i quarti di finale dei 100 metri maschili. Le donne invece si giocheranno la medaglia nella finalissima delle 22:55. Quarta giornata per il torneo di pallacanestro maschile: riflettori puntati su Russia – Spagna e Usa – Lituania. Nel vivo anche il torneo di calcio, con i quarti di finale.

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London2012: il Dream Team del fioretto torna a regalare un oro all’Italia. E’ il secondo

 Il Dream Team di fioretto femminile – Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Valentina Vezzali – torna a regalare una vittoria con il secondo oro nella prova a squadre della scherma.  La medaglia d’oro olimpica arriva in finale contro la Russia col punteggio di 45-31. Di Francisca, Errigo e Vezzali avevano occupato l’intero podio anche nella prova individuale di fioretto nella quale avevano conquistato, rispettivamente, l’oro, l’argento e il bronzo.

Nella finalissima c’è stato spazio anche per la riserva Ilaria Salvatori, che ha sofferto contro la Shanaeva ma ha firmato la stoccata del 35-21. Valentina Vezzali, l’eterna, firma la stoccata decisiva e diventa la donna italiana più medagliata di sempre alle Olimpiadi con sei ori, un argento e un bronzo.

Per la spedizione italiana si tratta della quarta medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Londra 2012. Altro record per la Vezzali, la 38enne jesina conquista l’oro per la quarta olimpiade consecutiva, dopo avere vinto le prove individuali di fioretto a Sydney 2000, Atene 2004 e Pechino 2008.

Primo oro olimpico in carriera per Arianna Errigo e Ilaria Salvatori, secondo per Elisa Di Francisca che a Londra aveva già trionfato nella prova individuale.

Alla sesta giornata di Olimpiade, l’Italia è settima nel medagliere.

 ‎27 luglio – 12 agosto
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Tweet delle 16.30, Londra-8: Mamma portami a sparar

Appena twittato e pubblicato sulla Gazzetta di ieri. Mario Salvini, giornalista, è autore di chepalleblog e di questa storia. Il tweet dice: ‘LONDRA-8 #gds Johnny Pellielo, da miniballerino tricolore alla sesta Olimpiade (già 3 medaglie). Per merito di mamma’.

Johnny è un giovane figlio di mamma. Mamma Santina. Parteciperà alle Olimpiadi per la sesta volta da tiratore scelto. Da chi? Verrebbe da chiedersi. Dalla mamma, no? E’ una di quelle storie in cui a giocare un ruolo preponderante sembra essere il caso piuttosto che la fortuna.

Dalla Gazzetta di ieri, dicevamo

di Mario Salvini, dicevamo

Vostra mamma vi avrà accompagnati a ginnastica, a nuoto, forse a judo o a basket. La signora Santina no, il suo Giovanni lo ha portato a ballare. Per un sacco di anni. In balera e ai campionati per miniballerini: polke, valzer, latinoamericani. Poi, un bel giorno del 1987, deve aver deciso che era venuto il momento di fargli provare anche l’altra sua grande passione. Lui aveva 17 anni.

Un po’ tardi, rispetto agli standard dei tiratori. E poi di solito sono i papà a decidere che il piccolo di casa sta diventando adulto. Danno loro il primo fucile, ed è una specie di rito di iniziazione. A casa Pellielo invece ha pensato a tutto lei, mamma Santina. E quel giorno di 25 anni fa è cominciata la leggenda di Johnny Pellielo. Che dopodomani partirà per la sua sesta Olimpiade e che nelle ultime tre è sempre salito sul podio.

‘Lei è il grande amore della mia vita’, sorride Giovanni. E comincia a raccontare. Che ancora oggi lui e la mamma vivono insieme, per esempio. A Vercelli. Del divorzio dal papà: ‘Avvenuto nel 1976, probabilmente uno dei primi dopo che era passato il referendum’. Dei sacrifici che lei ha fatto fin da ragazza, quando era mondina e a 11 anni è stata persino sfondo di Silvana Mangano. Ha fatto la comparsa in Riso Amaro. ‘Ma non credo che il suo nome, Santina Bertolone, sia nei titoli coda’, probabilmente non usava, ai tempi.

Johnny ricorda della balera La Strella, nella omonima località tra Vercelli e Santhià, dove tutta la famiglia andava a divertirsi, ‘ed era una festa, perché mamma aveva 10 tra fratelli e sorelle’. E’ così che lui e sua cugina Donatella hanno cominciato a fare le gare. ‘Siamo stati tre volte campioni d’Italia: di liscio, latinoamericano e standard’. Tutto fino al giorno in cui mamma gli ha messo in mano il fucile. Da lì in poi niente più danze, solo piattelli rotti. ‘In effetti no, nemmeno per divertimento. Il problema – ride Johnny – è che mi manca la ballerina’.

Per capire cos’è scattato quel giorno famoso del 1987, allora, è utile un dato che Pellielo riporta con una certa fierezza. ‘Mamma ha il porto d’armi da 56 anni, dal 1956. E va ancora a caccia, col suo fuoristrada. Di nascosto però, perché becca meno di una volta e non vuol farlo sapere’. Del tutto logico allora che abbia voluto portare il figlio al Campo di Tiro. Lo stesso impianto che nel 2006 la curia di Vercelli ha dato loro in gestione, e adesso la signora Santina ne è presidentessa. Allora invece era solo una prova.

Giovanni andò con mamma, sparò. Si innamorò. Le madri le capiscono certe cose. Così qualche mese dopo, il regalo più simbolico e importante, quello per i 18 anni, fu un fucile. ‘Costava un milione. Mamma era operaia, per pagarlo fece dieci cambiali‘. Con quello Pellielo nel settembre 1988 partecipò alla prima gara. ‘La Rana d’oro, si chiamava. Era al nostro solito campo’. Fece 49 su 50, e poi 25 su 25 in finale. Gli altri restarono sbigottiti.

Un anno dopo Giovannino era ai Grand prix nazionali. Due anni dopo è stato campione d’Italia, campione d’Europa ecampione del Mondo Juniores. Tre anni dopo era all’Olimpiade di Barcellona. La signora Santina non è mai andata a vederlo sparare. Né allora né mai più.

‘Mai. E’ una regola. Non scritta ma tassativa’, conferma Johnny. ‘Mamma mi ha sempre detto che devo cavarmela da solo. Io so che lei c’è, sempre. Ed è quanto basta. Non c’è bisogno che venga a vedermi. Che poi potrebbe anche essere controproducente. Durante una gara, tra une serie e l’altra, o peggio prima di una finale, una parola detta male, un sguardo che non ti convince, se vengono da una persona a cui tieni possono cambiare il tuo stato emotivo. Meglio evitare. E credo che questa sia una delle ragioni della mia longevità in pedana’.

‘Le uniche cose che mi ha sempre detto sono: ‘Dai tutto te stesso. Impegnati’. Nessun altro consiglio o commento. Credo voglia farmi capire che del risultato le importa poco. Quello che conta è se io sono soddisfatto o meno. Così mi aspetta a casa. Magari a preparare la festa, se torno dopo aver vinto. In ogni caso per dirmi che sono stato bravo. Quello me lo dice sempre. Anche quando va male’.

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Europei di nuoto a Debrecen: terzo oro per l’Italia

Terzo oro dell’Italia agli Europei di nuoto in corso a Debrecen, in Ungheria. Il primo sotto il segno di Federica Pellegrini. La fuoriclasse di Spinea ha condotto la staffetta 4×200 stile libero al gradino più alto del podio con un prodigioso recupero sull’ultima frazionista ungherese, partita largamente in vantaggio ai 600 metri. Insieme alla pluri campionessa mondiale, che ha nuotato in 1’55″33, Alice Mizzau, Alice Nesti e Diletta Carli, protagoniste del primo oro europeo azzurro nella specialità.

Con il tempo di 7’52″90 l’Italia guadagna anche la qualificazione alle Olimpiadi di Londra, ben sotto al limite di 7’57″50.

‘Sono contenta, anche perché questa cosa all’Italia non è mai capitata – afferma la Pellegrini, autrice di un cambio al limite, ai microfoni di RaiSport. Canteremo l’inno a squarciagola, perché siamo felicissime. Le gare individuali? Sta andando bene, ma non diciamo niente. Domani finalmente si comincia. Devo dire la verità, girarmi i pollici e vedere gli altri gareggiare per due giorni non è stato facile’.

Qualche giorno fa a vincere è stato Fabio Scozzoli (in foto insieme a Luca Dotto). Prima medaglia d’oro per l’Italia ai campionati europei di nuoto a Debrecen, ha vinto il titolo nei 100 rana. Nella stessa gara bronzo per Mattia Pesce. Argento per l’ucraino Dymo. Scozzoli, 22 anni, è arrivato primo con il tempo di 1’00”55, Pesce ha fermato il cronometro sull’1’00”93. Il nuotatore romagnolo nei 100 era stato bronzo agli Europei di Budapest di due anni fa e argento ai Mondiali di Shanghai del 2011. L’azzurro ha dedicato la vittoria al campione norvegese Dale Oen, scomparso recentemente: ‘Non potevo che pensare a lui, mi ha accompagnato in tutti miei successi degli ultimi anni’ ha detto Scozzoli.

Il neo campione d’Europa ha aggiunto, parlando della gara: ‘La condizione non era al top, dovevo dare il meglio di me in aggressività e in gestione per poter vincere una gara che era alla mia portata anche se molto dura’, ha spiegato ai microfoni di RaiSport.

A portare a casa il secondo oro è stato Gregorio Paltrinieri. Il 17enne di Carpi ha conquistato la medaglia d’oro nei 1500 stile libero, ottenendo con il tempo di 14’48″92 anche il pass per le Olimpiadi di Londra. L’azzurro ha condotto per tutta la gara, aumentando progressivamente il vantaggio sugli ungheresi: secondo è Gergo Kis in 14’58″15, terzo Gergely Gyurta in 15’04″38. E’ la seconda medaglia d’oro per la spedizione italiana nella rassegna continentale dopo quella di Fabio Scozzoli nei 100 rana.

Olimpiadi Londra 2012: accesa la fiaccola olimpica, il 27 luglio aprirà i Giochi

La fiaccola dei Giochi Olimpici di Londra 2012, che si apriranno il 27 luglio, è stata accesa in Grecia, secondo tradizione, nell’antica città di Olimpia sede dei primi giochi. La fiaccola dovrà attraversare diversi paesi prima di giungere in Gran Bretagna.

Inizierà ora il suo viaggio verso la capitale inglese e farà prima un giro di una settimana in Grecia, visitando cinque grandi siti archeologici, tra cui l’Acropoli, prima di arrivare il 17 maggio al vecchio Stadio olimpico di Atene, sede dei primi Giochi moderni nel 1896, dove sarà consegnata alla delegazione britannica al termine di una cerimonia notturna.

In Gran Bretagna, la fiaccola sarà scortata dalla principessa Anna, figlia della regina Elisabetta, presidente della associazione olimpica britannica.

Dopo l’accensione, seguendo il rituale ideato dal coreografo Artemis Ignatiou, la fiaccola è stata consegnata al primo tedoforo, il campione del mondo greco di nuoto in acque aperte, Spyros Gianniotis.

Lungo un percorso di 2.900 chilometri gli daranno il cambio altri 500 staffettisti. Il 19 maggio, a bordo di un aereo della British Airways autorizzato a trasportarla accesa e protetta da una speciale lanterna, la torcia giungerà sul suolo britannico.

http://www.olimpiadilondra.com/

Stalker on Facebook: la saltatrice Friedrich intercetta il molestatore e lo denuncia sul social network

La campionessa di salto in alto Ariane Friedrich ha denunciato il suo stalker su Facebook. Dopo ripetute molestie attraverso il social network l’atleta tedesca, che sarà alle Olimpiadi di Londra a luglio 2012, ha subito pubblicato i dati del fastidioso fan, ricevendo la solidarietà di molti, ma scatenando anche diverse polemiche sulla violazione della legge sulla privacy.

La ginnasta non si è limitata a denunciare il suo stalker, che le aveva anche inviato sul suo profilo una foto delle parti intime, ma ha rivelato su Facebook nome e luogo di residenza del molestatore. In molti hanno difeso l’atleta che parteciperà ai prossimi Giochi Olimpici di Londra e che ha ricevuto numerose critiche per essersi fatta giustizia da sola.

Pareri controversi dalle prime pagine dei giornali sulla possibilità da parte di Ariane Friedrich di aver commesso un reato ed essere per questo citata in giudizio. Per il quotidiano tedesco Der Spiegel ‘in uno stato di diritto è compito della giustizia decidere’, mentre la Süddeutsche Zeitung scrive che la Friedrich ‘ha messo l’uomo alla gogna’.

La polizia cerca di limitare l’ingerenza dell’opinione pubblica e fa parlare un portavoce che rassicura: ‘Stiamo stanno facendo tutti gli accertamenti necessario a capire cosa è successo’.

Olimpiadi 2012: 100 giorni alla partenza

Conto alla rovescia per la 30esima edizione dei Giochi Olimpici, quest’anno a Londra fra soli 100 giorni. Il 27 luglio è la data di inizio delle Olimpiadi inglesi per un’edizione, la terza nella capitale del Regno Unito dopo quelle del 1908 e del 1948. Il Comitato Olimpico Internazionale promuove ancora una volta e a pieni voti la capitale londinese  per impianti e infrastrutture all’avanguardia, che hanno permesso il recupero di una parte della città, l’East End, dismessa da tempo.

Giochi Olimpici tecnologici e rispettosi dell’ambiente, con una grande attenzione alla sicurezza, degli atleti, degli addetti ai lavori e soprattutto del pubblico. Leo Bolt, Michael Phelps, Mark Cavendish sono soltanto alcuni dei protagonisti pronti ad entrare nella leggenda insieme alla squadra americana di basket e a quelle italiane di scherma, a quella di football della Gran Bretagna selezionata fra Inghilterra, Scozia, Galles e Nord Irlanda fino al tennis il cui torneo avrà luogo sui campi di Wimbledon.

L’Italia si presenterà ai Giochi Olimpici di Londra con l’obiettivo di migliorare il bottino di quattro anni fa a Pechino, solo 27 medaglie. Finora sono 169 gli atleti azzurri qualificati: del gruppo fanno già parte 12 olimpionici. Le punte di diamante della rappresentativa azzurra, che non ha ancora un portabandiera, sono la fuoriclasse del nuoto Federica Pellegrini e la regina della scherma Valentina Vezzali.

Forti aspettative nei confronti della pallanuoto e delle azzurre della pallavolo, fresche di titolo mondiale, per non parlare delle ragazze del ciclismo, con in testa la due volte campionessa del mondo Giorgia Bronzini, le immortali Alessandra Sensini e Josefa Idem, il marciatore Alex Schwazer.

Il doppio femminile Errani-Vinci e il doppio misto Pennetta-Starace lavoreranno invece per trasformare in realtà il sogno di medaglia degli azzurri del tennis.

Previsioni per la data del 27 luglio? Anche i giochi olimpici del 2012 in programma a Londra finiscono nel mirino dei ciclonici bookmakers d’oltremanica. Secondo le previsioni dei bookies – riportate anche dal Corriere dello Sport – e relative alla temperatura massima che sarà registrata in occasione delle Olimpiadi si parla di un’estate tiepida: tra i 21 e i 25 gradi è opzione proposta a 2.37 mentre tra i 16 e i 20 è in lavagna a 3.25. I bookies non escludono che il termometro non si alzi, superando i 15 gradi (eventualità da 4.20 volte la posta). Nelle ipotesi più calde, dai 26 e ai 30 gradi, si gioca a 4.50 mentre un picco da più 30 gradi è in lavagna addirittura a 9.

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