E’ morto Stéphane Hessel, l’autore di ‘Indignatevi!’

el-grito-de-guerra-de-stephane-hessel-llega-a-espana.thumbnailStéphane Hessel autore di Indignatevi! è morto nella notte tra il 26 e il 27 febbraio all’età di 95 anni.

Hessel era nato a Berlino nel 1917 da una famiglia ebraica. Aveva partecipato alla resistenza francese e dopo la guerra aveva lavorato alle Nazioni Unite, ed era stato uno dei principali redattori della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Nel 2010 aveva pubblicato Francia il pamphlet Indignatevi!, un appello all’indignazione globale tradotto in tutto il mondo e diventato un fenomeno editoriale, vendendo più di due milioni di copie.

Hessel voleva rivolgersi soprattutto ai giovani, invitandoli a occuparsi di una causa civile: ‘Cercate e troverete, le cause per indignarsi sono molte’, aveva scritto nella sua esortazione a indignarsi ma soprattutto a impegnarsi per una società migliore: ‘L’interesse generale deve prevalere sull’interesse particolare, l’equa distribuzione delle ricchezze create dal mondo del lavoro prevalere sul potere del denaro’, si legge ancora nel libro.

Nel 2011 Hessel era stato invitato come ospite all’evento della Biennale Democrazia di Torino, dove aveva incontrato i giovani delle associazioni del territorio. Ecco un messaggio che aveva lasciato:

(Fonte Internazionale)

Occupy Wall Street un anno dopo: a Zuccotti Park tornano gli Indignati

Occupy Wall Street compie un anno. Gli indignati tornano a Zuccotti Park, il loro quartier generale newyorkese, e si preparano a celebrare un anno di proteste e manifestazioni contro il potere economico. L’anniversario cade il 17 settembre e per l’occasione, cercheranno, a detta degli organizzatori, di circondare il New York Stock Exchange, rallentando l’accesso.

‘Vogliamo offrire alla gente la possibilità di riflettere, uscire e celebrare’ afferma Ravi Ahmad, che lavora nel movimento di Occupy assistendo i manifestanti arrestati.

Già oggi circa 300 persone hanno marciato a Manhattan. I manifestanti sono partiti da Washington Square Park e poi, passando per Broadway, sono arrivati fino a Zuccotti Park, luogo di nascita del gruppo usato per mesi come headquarter. La polizia ha arrestato una decina di persone, soprattutto per disturbo della quiete pubblica, ma non è stata in grado di fornire una stima esatta dei fermati. Il corteo ha inaugurato la prima di tre giornate di eventi organizzati in vista dell’anniversario.

Un anno fa fu organizzata la prima marcia di protesta, terminata con una riunione di massa a Zuccotti Park, poi divenuto per mesi il quartier generale del movimento. Il parco fu sgomberato il 15 novembre. Proprio da New York partì un’onda che arrivò ad abbracciare tutto il mondo, dando vita a movimenti simili in diversi Paesi.

Circa trecento persone hanno invece manifestato a New York alla vigilia del primo anniversario della nascita del movimento Occupy Wall Street. Senza fornire il numero preciso degli arrestati, i poliziotti hanno detto che si è trattato in gran parte di ‘comportamenti mirati al disordine’. Ieri il corteo era partito da Washington Square e attraversando Broadway, era arrivato a Zuccotti Park scandendo slogan e canti. E’ il primo di tre giorni di eventi programmati dal movimento per celebrare l’anniversario.

http://occupywallst.org/

Indignados un anno dopo: dalla Primavera araba a Occupy Wall Street, torna a Puerta do Sol il movimento di rivolta

15 maggio reload ovvero Indignados un anno dopo. Dalla Primavera araba a Occupy Wall Street, torna a Puerta do Sol il movimento di rivolta che lo scorso hanno ha occupato per un mese la piazza più grande di Madrid. Con una manifestazione per liberare i 18 arrestati sgomberati venerdì scorso durante un tentativo di riOccupazione. Sono un migliaio i manifestanti che hanno richiesto il rilascio.

Gli indignados hanno celebrato in questi giorni il primo anno di vita del movimento, spiegando ancora una volta i motivi dell’occupazione. ‘Siamo tornati in piazza a protestare e chiedere più giustizia sociale, un freno ai privilegi per gli istituti finanziari e più attenzione alle persone’.

Quasi tutti erano in piazza il 15 maggio del 2011, quando nacque il movimento. I ragazzi chiedevano una rivoluzione etica per sconfiggere la crisi economica provocata dall’avidità della finanza con la complicità dei governi. ‘Abbiamo combattuto per un anno con tutta la gente che ha creduto in questo progetto, che può avere cose buone e cattive ma che lentamente ha preso posto nell’agenda della società spagnola e questo è importante. Crediamo nelle rivendicazioni del movimento, nella giustizia sociale e nella lotta alla corruzione‘.

L’organizzazione di Acampada Sol, fatta di partecipazione e condivisione, con un servizio d’ordine, divieto di alcolici, assemblee per discutere temi pratici e soprattutto per ragionare sulla possibilità di creare modelli migliori di sviluppo, così come i loro metodi creativi per esprimere consenso a gesti durante le assemblee, ha fatto scuola, diffondendosi in tutto il mondo fino ad ispirare Occupy Wall Street.

Un anno dopo il movimento continua a vivere nella grande piazza virtuale di Internet: ‘le nostre rivendicazioni – dicono – non moriranno mai’ e nonostante da Puerta del Sol siano stati sgomberati, gli indignados promettono nuove manifestazioni. Come quella per richiedere il rilascio dei 18 arrestati durante l’ultima occupazione della Plaza del 15 maggio. Anche in Italia.

http://madrid.tomalaplaza.net/
http://it.wikipedia.org/wiki/Movimiento_15-M
https://www.facebook.com/groups/indignatositalia/
http://officinetolau.blogspot.it/ 

 

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