Corea del Nord si sta preparando ad effettuare un test, Corea del Sud e Stati Uniti alzano il livello di allarme

missili-musudanCorea del Sud e Stati Uniti hanno alzato il livello di allarme delle proprie forze congiunte dopo aver rilevato che la Corea del Nord si sta preparando ad effettuare un test per un missile di media gittata.

Fonti di Seul e statunitensi hanno riferito che un nuovo missile mai precedentemente sperimentato da Pyongyang, con una gittata di 3mila chilometri, è stato allestito in modalità di lancio. L’agenzia Yonhap riferisce che due missili nordcoreani del tipo Musudan sono stati spostati sulla costa orientale del Paese. Il missile Musudan, riporta la Bbc, è stato presentato in occasione di una parata militare nel 2010, ma mai predentemente impiegato.

Patriot a TaiwanL’ipotesi di lanci missilistici indiscriminati da parte della Corea del Nord ha indotto anche Taiwan a proclamare lo stato di allerta per le proprie Forze Armate, sebbene l’isola sia considerata di fatto troppo lontana per poter diventare davvero l’obiettivo di un eventuale attacco: lo ha reso noto il capo degli stati maggiori riuniti, generale Yen Ming, secondo cui sono gia’ stati attivati i sistemi di primo allarme, e schierate batterie di missili anti-missile ‘Patriot’In Corea del Nord la stampa dà ampio risalto a minacce di trasformare in un ‘campo di battaglia’ il Giappone, con attacchi alle principali città – Tokyo, Osaka o Kyoto – in caso i giapponesi facciano azioni che provochino l’inizio dello scontro armato. In un editoriale pubblicato dal quotidiano del partito unico nordcoreano, Rodong Sinmun, il regime minaccia anche di ‘distruggere’ il Giappone se agisce politicamente contro Pyongyang.

Cyberguerra. La Corea del Sud ha accusato Pyongyang di essere all’origine del ‘cyber attack’ che, il 20 marzo, paralizzò le tre principali banche del Paese ed altrettanti emittenti sudcoreane. L’inchiesta sulle tracce e i codici lasciati nel corso dell’attacco ha fatto risalite all’intelligence nordcoreana, ha detto una fonte del Kisa, l’Agenzia coreana per l’Internet e la Sicurezza. ‘E’ stato un attacco premeditato, ben pianificato’, ha spiegato un portavoce, ‘abbiamo raccolto moltissime prove’ che dimostrano la Corea del Nord avesse preparato l’attacco ‘da almeno 8 mesi’.

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Corea del Nord pronta a lanciare due missili: ‘preparatevi a evacuare le ambasciate’

corea_del_nordLa Corea del Nord avrebbe collocato su due rampe di lancio, lungo la costa orientale, altrettanti missili a media gittata. La notizia, diffusa da Seul, ha scatenato i timori di un imminente attacco. Se ciò non bastasse ad innalzare la tensione, Pyongyang ha esortato le ambasciate straniere rimaste in loco a valutare se lasciare il Paese (l’Italia non è presente perché fa riferimento alla missione a Seul). Il regime nordcoreano ha inoltre avvertito che a partire dal 10 aprile, nel caso in cui la crescente tensione nella penisola asiatica degenerasse in un vero e proprio conflitto, non sarà in grado di garantire la sicurezza del personale diplomatico straniero, delle ambasciate di Paesi terzi né delle rappresentanze delle organizzazioni internazionali.

Dopo i movimenti militari che sembrano preannunciare un imminente lancio di missili, la Corea del Sud ha dispiegato due navi con sistemi per intercettare missili lungo le coste del Mar Giallo e del Mar del Giappone; ed è solo l’ennesimo movimento militare nell’area perché Seul e Washington da giorni vigilano da vicino le installazioni militari nordcoreane e hanno già preso una serie di contromisure.

I missili spostati lungo la costa orientale nordcoreana e pronti al lancio sono presumibilmente i Musudan, su cui Pyongyang non ha mai realizzato alcun test. Il Musudan (o Taepodong-X) fu presentato per la prima volta in una parata militare nell’ottobre 2010 e si ritiene che abbia la capacità di coprire circa 3mila chilometri che possono arrivare a 4mila se il carico è leggero. Almeno sul piano teorico, dunque, i Musudan dovrebbero arrivare ovunque in Corea del Sud o in Giappone, ma anche alle basi militari americane nell’isola di Guam (3.500 km a sud della penisola coreana). Anche se la maggior parte degli esperti ritiene che la Corea del Nord non abbia la tecnologia necessaria per miniaturizzare le testate nucleari e montarle sui missili, Washington ha deciso l’invio sull’isola nell’oceano Pacifico delle batterie Thaad, un sistema di missili intercettori, gli unici al momento in grado di distruggere missili a corto e medio raggio tanto dentro che fuori l’atmosfera terrestre.

In attesa di sapere se lunedì 8 aprile Pyongyang tornerà a consentire l’accesso ai lavoratori sudcoreani, si muove la diplomazia. La Germania ha convocato l’ambasciatore nordcoreano a Berlino per manifestargli la sua ‘profonda preoccupazione’. La Russia si è messa in contatto con le altre potenze, Usa e Cina, oltreché con la Corea del Sud per rispondere all’avvertimento dato da Pyongyang alle ambasciate.

Corea del Sud: attacco hacker a reti tv e banche

attacco-hacker.corea-epsonLe autorità della Corea del Sud stanno indagando su un attacco di pirati informatici che oggi ha mandato in tilt i server di tre emittenti e due importanti banche, mentre le forze armate hanno alzato il livello di allerta a causa dei timori sul possibile ruolo nella vicenda della Corea del Nord.

L’attacco ha colpito i server delle reti tv Ytn, Mbc e Kbs, oltre a quelli delle banche Shinhan e NongHyup Bank, hanno reso noto la polizia e rappresentanti del governo. In alcuni casi, sono stati cancellati anche file da alcuni computer, hanno riferito le autorità. Uno dei network che fornisce connettività ai gruppi, LG UPlus Corp, afferma che la home page del proprio sito web è stata sostituita con una pagina di rivendicazione dell’attacco da parte del ‘Whois Team‘, che mostra tre teschi e il messaggio ‘è l’inizio del nostro movimento’.

Le operazioni delle banche colpite sono riprese, ma le emittenti tv non sono ancora in grado di dire quando potranno riprendere le trasmissioni.

Sia la polizia che il governo non si sono ancora espressi sulla possibilità che l’attacco informatico possa essere legato alla Corea del Nord, che ha già minacciato di attaccare sia gli Stati Uniti che la Corea del Nord dopo che l’Onu ha varato una serie di sanzioni per il test nucleare condotto a febbraio da Pyongyang. La scorsa settimana, ha denunciato Pyongyang, anche molti siti ufficiali nordcoreani, tra i quali quello dell’agenzia ufficiale Kcna, hanno subito un attacco informatico ‘prolungato e intenso’. Pyongyang ha accusato Seul e Washington. I servizi segreti sudcoreani stimano siano almeno 3.000 i cyber warrior nordcoreani mobilitati per la guerra informatica.

In passato i nordcoreani hanno colpito le reti di alcuni giornali conservatori, di banche e istituzioni governative sudcoreane.

L’esercito della Corea del Sud non è stato coinvolto nell’attacco hacker, ma ha elevato il livello di allerta.

Intanto oggi il presidente cinese Xi Jinping ha dichiarato che Pechino è disponibile per ‘promuovere il dialogo’ tra le due Coree. Secondo il ministero degli esteri cinese Xi ha espresso la sua disponibilità parlando al telefono con la presidente sudcoreana Park Geun-hye. ‘La pace e la stabilità nella penisola coreana sono un interesse vitale per il popolo coreano e anche per il popolo cinese’, ha detto Xi, secondo il comunicato diffuso dal ministero degli Esteri. Il presidente ha aggiunto che la Cina ‘è impegnata a mantenere la pace e la stabilità della penisola e a realizzare la denuclearizzazione della penisola‘.

Due alberi mitici per gli aborigeni sono stati distrutti da un incendio

ghost_gum_treeDue alberi mitici della cultura aborigena, più volte ritratti dall’artista aborigeno Albert Namatjira, sono stati distrutti dalle fiamme il 30 dicembre. Lo hanno annunciato le autorità australiane. Gli alberi, che prossimamente avrebbero dovuto essere inseriti nel registro per il patrimonio storico regionale, si ergevano a qualche metro l’uno dall’altro, nella terra ocra del ‘bush’ a circa 16 chilometri da Alice Springs, nel cuore dell’immenso deserto australiano.

Secondo il ministro per le Questioni aborigene del Territorio del Nord, Alison Anderson, l’incendio è di origine dolosa. Nel suo intervento, Anderson ha ricordato come nei suoi acquerelli, Albert Namatjira (1902-1959) ‘ha mostrato al mondo la bellezza dei paesaggi dell’Australia centrale e ne ha fatto un simbolo dell’identità australiana’.

Il governo locale aveva appena organizzato il sito sul quale sorgevano i due alberi – appartenenti alla famiglia dei Corymbia, chiamati anche ‘le gomme di fantasma’ – per proteggerli dai roghi. Il ministero dell’Agricoltura e dell’Ambiente doveva prossimamente inserirli sulla lista del patrimonio storico della regione.

Monti: ‘nessun complotto in campagna elettorale, ma niente soluzioni magiche’

Italiano: Mario Monti

Italiano: Mario Monti (Photo credit: Wikipedia)

‘Ci sono soggetti sui mercati che cercano di fare i propri interessi, ma non credo che ci siano complotti di forze occulte’. Mario Monti, ospite di Uno Mattina, esclude una ‘cospirazione’ degli attori economici internazionali per condizionare la campagna elettorale italiana e difende il ruolo dell’Europa e dell’eurozona.

‘Fare qualcosa per aiutare altri a superare passaggi difficili è anche nel nostro interesse. E’ questo che dovremmo imparare in Europa. Ho detto a Hollande ‘E’ inutile chiamare solidarietà quanto porta vantaggi anche a noi’ .

‘Sarei felice di apprendere la ricetta utile a salvare l’Italia e allo stesso tempo garantire la crescita’, ha detto ancora Monti alludendo alla recessione che attraversa il paese. ‘Cadere nel precipizio avrebbe reso ad altri un giro in Italia una piacevole passeggiata di conquista’. ‘Abbiamo duramente operato per avere un Piano europeo per la crescita e il meccanismo scudo anti spread, ottenuto perché si è riconosciuto che l’Italia non scaricava su altri problemi che aveva in casa propria’.

‘Le due velocità dell’Europa ci sono: alcuni Paesi sono nell’euro altri no… Ma dal punto di vista economico la situazione è variabile. Dieci anni fa il grande malato dell’Europa era la Germania. (…) E’ pericolosissimo se queste temporanee differenze alimentano stereotipi: il Nord virtuoso, il Sud vizioso. Contro questo in sede di Consiglio europeo mi batto da sempre’.

‘In campagna si presentano soluzioni magiche ai cittadini per seguire i loro istinti viscerali. Ma il politico deve prospettare un futuro, non promettere ciò che non può essere mantenuto. E’ importante trattare i cittadini non come sciocchi ma come cittadini maturi’, ha aggiunto Monti.

‘I mercati constateranno che in Italia c’è un Governo nel pieno dei suoi poteri ma dobbiamo stare attenti e spazzare via alcuni miti: ciò che un Paese fa non è vero che non ha rilievo perché conta solo la Bce. (…) La Banca centrale è una, eppure lo spread spagnolo e italiano negli ultimi mesi hanno avuto andamenti diversi. Il più piccolo dei miei nipoti ha sentito alla tv che parlavano dello spread e ha detto a mia figlia: ‘Mamma, ma spread sono io’, perché a scuola lo chiamano ‘spread’.

‘La crescita dello spread mi preoccupa – ha detto Monti – è un fenomeno che va preso con una certa calma e freddezza. Non ero io, ma la più autorevolmente la Banca d’Italia a sostenere che il nostro spread fosse di 200 punti in eccesso. Adesso io spero che i mercati constateranno che l’Italia non è priva di governo, esiste un governo con i suoi poteri fino a quando un nuovo governo arriverà’.

‘Ma certamente – ha proseguito Monti rispondendo indirettamente alle parole di Silvio Berlusconi – dobbiamo stare molto attenti e anche spazzare via alcuni miti, come quello secondo il quale ciò che un Paese fa non avrebbe rilievo per il proprio spread e che sarebbero solo gli interventi della Bce’ a muoverlo. ‘Gli interventi sono molto importanti ma abbiamo visto che dall’estate del 2011 malgrado massicci interventi della Bce in difesa dei titoli italiani lo spread aumentava. Tredici mesi fa quando questo governo è entrato in funzione lo spread italiano era molto al di sopra di quello spagnolo, oggi è 100 punti al di sotto: la Banca Centrale è una e i nostri due spread sono andati in maniera molto diversa. Spero che anche in questo – ha sottolineato – non si trattino i cittadini come più sprovveduti di quanto siano’.

‘La politica è prima di tutto cultura, orientare la testa delle persone. Qualunque veste mi tocchi in futuro questo continuerò a farlo, si vedrà’.

Nuova tragedia del mare nel canale di Sicilia: in dieci morti, 70 salvati

Arrival of immigrants in the sea of Lampedusa,...

Arrival of immigrants in the sea of Lampedusa, Italy. (Photo credit: Wikipedia)

C’è stato un nuovo naufragio nel Canale di Sicilia. Un gommone con a bordo circa un’ottantina di migranti è colato a picco di fronte alle coste libiche, a 140 miglia a Sud di Lampedusa, dove ad accogliere i superstiti c’era anche Rosario Crocetta, il nuovo presidente della Regione.

I cadaveri di sette extracomunitari sono stati recuperati intorno alle 13 di oggi dalle motovedette della Capitaneria di porto, impegnate nelle operazioni di soccorso di un gommone naufragato la notte scorsa a 35 miglia a Nord delle coste libiche. Le sette vittime, imbarcate sul pattugliatore d’altura ‘Cigala Fulgosi’, si aggiungono alle altre tre recuperate ieri.

Le motovedette, partite da Lampedusa, e coadiuvate nelle operazioni di soccorso dal pattugliatore d’altura ‘Foscari‘, ieri hanno salvato 70 naufraghi, 66 somali e 4 eritrei, tra i quali anche una donna incinta.

L’allarme è stato lanciato, come accaduto altre volte in passato, con una telefonata effettuata ieri mattina da un telefono satellitare, che avvisava la Capitaneria di porto di Palermo, di un gommone in difficoltà di fronte alla Libia.

Dopo essere stato localizzato da un aereo maltese, il gommone è stato raggiunto dalle motovedette italiane solo in serata. Ad accogliere i profughi arrivati a Lampedusa il neo presidente in carica della Regione Sicilia, Rosario Crocetta.

‘E stato un confronto con il dolore di un intero popolo, quello somalo, costretto a fuggire da una dittatura terribile e dalla miseria’ dice Crocetta. ‘Le immagini provocheranno gli stessi stereotipi di sempre nei confronti di Lampedusa – aggiunge – occorre rassicurare tutti che Lampedusa è un’isola perfettamente vivibile, che sa gestire queste emergenze. Ci sono stati immediati ed efficaci soccorsi da parte della protezione civile, forze armate, carabinieri e polizia, con un livello di accoglienza notevole’.

E continua: ‘C’è il dramma dell’Africa a cui l’Europa deve dare una risposta e c’è il dramma di Lampedusa che per tutta l’Europa subisce le problematiche collegate all’immigrazione clandestina. Bisogna sollecitare il governo affinché si possa avviare un dialogo con i Paesi coinvolti, per assicurare una gestione civile e umanitaria dei flussi migratori ma, al contempo dobbiamo pensare a un progetto per il rilancio dell’economia di Lampedusa’.

Confesercenti: in crescita gli immigrati con imprese individuali

Gli immigrati reagiscono meglio alla crisi: nei primi nove mesi del 2012 le imprese individuali con titolari provenienti dai Paesi extra europei sono aumentate di 13.000 unità, mentre le altre sono diminuite di 24.500 unità. È quanto emerge da uno studio della Confesercenti.

In dieci anni, sottolinea l’associazione dei commercianti, il peso delle aziende con titolari stranieri sul totale delle imprese italiane è passato dal 2% a quasi il 9% e lo stock delle attività si è più che quintuplicato a dispetto di una contrazione tendenziale generale del 3%.

Nel secondo trimestre 2012 le imprese individuali di immigrati erano circa 300 mila, 18 mila in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una variazione tendenziale del +6,6% e una crescita del peso sul totale delle imprese individuali di più di mezzo punto percentuale. Un incremento che porta le imprese gestite da stranieri a produrre circa il 5,7% della intera ricchezza del nostro paese. Il 44% delle imprese individuali straniere, rileva ancora Confesercenti, svolge attività di commercio, un altro 26% è nel settore delle costruzioni e un 10% nella manifattura.

L’80% delle ditte si concentra quindi in soli 3 comparti, dove anche la crescita malgrado la crisi è stata sostenuta: +7,3% per le imprese del commercio, +3% per le imprese edili e +3,6% per la manifattura. A livello locale, è Prato la città regina. Nella provincia toscana il 37% delle imprese individuali è straniero, seguono Milano (il 19%), Firenze (il 17%), Reggio Emilia e Trieste. Il 16% degli imprenditori stranieri si concentra infine a Roma e Milano.

Gli imprenditori e i lavoratori immigrati non sono coinvolti in maniera uniforme nelle diverse aree geografiche. Nel Nord si concentrano gli autonomi attivi nell’artigianato e i lavoratori dipendenti dalle imprese, in particolare nel comparto metalmeccanico, nel Centro il settore domestico, quello dell’edilizia e il comparto tessile e abbigliamento sono i più ‘internazionali’, al Sud, almeno in termini relativi, commercio e lavoro agricolo.

Con oltre 98mila attività il serbatoio principale dell’imprenditoria immigrata è l’Africa; il Marocco si pone in testa alla classifica con 57mila imprese (cresciute in un anno del 7%) a grande distanza seguono il Senegal (15.851), l’Egitto (1.3023) e la Tunisia (12.348). I Cinesi si collocano al secondo posto per numero di attività (41.623 e una crescita del 6% tra gennaio-giugno 2011- 2012) prediligendo il comparto della ristorazione e dell’abbigliamento. Al terzo posto le oltre 30mila imprese albanesi principalmente attive nell’edilizia. Anche la Romania, ha numeri importanti conta infatti oltre 43mila imprese (di cui oltre il 70% impegnate nell’edilizia).

http://www.confesercenti.it/

Beppe Grillo e la traversata dello Stretto

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English: Beppe Grillo in Viareggio Italiano: Beppe Grillo a Viareggio (Photo credit: Wikipedia)

Dopo una parabola sul ruolo dell’economista e i suoi poteri premonitori del presente, con un messaggio sul sul blog, Beppe Grillo invita chiunque fosse interessato a seguire la sua impresa.

‘Ps – dice -: Domani alle 9.30 attraverserò a nuoto lo Stretto di Messina partendo dalla spiaggia di Cannitello. Approderò alla spiaggia di Torre Faro, Messina, verso le 11.00. Ci vediamo lì. Scopri tutte le tappe del Tour in Sicilia!

Il comico politico, portavoce del Movimento Cinquestelle si trova già sul posto, ma per avverse condizioni meteo sta rimandando la traversata di 2, 8 chilometri dalla spiaggia calabrese di Cannitello a quella siciliana di Torre Faro. Insieme a lui lo spin doctor Roberto Casaleggio.

Secondo il quotidiano la Repubblica, alle 10:53 Beppe Grillo è partito. La traversata è lunga 2,8 chilometri. Il leader del M5S indossa muta, cuffia, occhialini da nuoto e pinne. Le condizioni del mare non sono eccellenti: ‘Se c’è la corrente verso Nord torno a Genova senza traghetto’, ha scherzato Grillo prima di tuffarsi.

Alle ore 12:07  – Grillo ha concluso la traversata. Nonostante le avverse condizioni meteorologiche, pioggia battente e forte vento di maestrale, Grillo ce l’ha fatta. Aveva anche perso la giusta rotta, indicata dal gruppo di sostenitori che lo hanno accompagnato e seguito nell’impresa. Ad attenderlo sulla costa siciliana c’erano  un numero imprecisato di persone, più di 300 secondo alcuni, che lo hanno accolto con un lungo applauso. La traversata è durata un’ora e 15 minuti circa.

Prima di iniziare al traversata, Grillo ha commentato il passo indietro dell’ex premier: ‘Berlusconi? Stai parlando di una salma’ ha risposto  il leader del M5S al giornalista che gli ha posto la domanda. ‘Monti è invece un curatore fallimentare. Ha fatto il suo lavoro sporco e adesso se ne andrà. Sono tutti bocconiani che un anno fa dicevano che la crisi era alle spalle, ma da quando c’è il signor Monti tutti i parametri della nostra economia sono peggiorati’.

E ancora, all’arrivo: ‘Ore 12.10 – 10/10/2012 – Sono sbarcato in Sicilia! Ho superato lo Stretto! Questo è il terzo sbarco in Sicilia in 150 anni. Il primo fu Garibaldi che portò i Savoia, il secondo fu fatto dagli americani che portarono la mafia, il terzo sono io con il MoVimento 5 Stelle, ma né Garibaldi o Nino Bixio o Lucky Luciano sono arrivati in Sicilia a nuoto.’

E parlando di ciò che il Movimento vuole per la Sicilia: ‘Quest’isola ha bisogno del rilancio dei trasporti locali, della banda larga diffusa, di strutture turistiche, della valorizzazione dei suoi giacimenti artistici, di una nuova economia legata alle telecomunicazioni e allo sviluppo del digitale, di investimenti in start-up collegate alle università, di trattenere qui i suoi giovani, il suo futuro, ma soprattutto ha bisogno di onestà nelle istituzioni. Questo è ciò che farà il M5S in Regione Sicilia’.

Su Twitter#Grillo#traversataMessina#Stretto

http://www.beppegrillo.it/
http://www.beppegrillo.it/tour_sicilia_2012.html

Marchionne risponde: dopo la richiesta del ministro Passera e Fornero, l’ad Fiat assicura ‘Non lasceremo l’Italia’

Italiano: Sergio Marchionne

Italiano: Sergio Marchionne (Photo credit: Wikipedia)

La Fiat non vuole lasciare l’Italia. ‘In questa situazione drammatica, io non ho parlato di esuberi, non ho proposto chiusure di stabilimenti, non ho mai detto che voglio andar via: non mollo. Mi impegno, ma non posso farlo da solo. Ci vuole un impegno dell’Italia’. Così l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, in un’intervista a laRepubblica.

”Non sono l’uomo nero’, ma ‘l’Italia dell’auto è precipitata in un buco di mercato senza precedenti’, ‘abbiamo perso di colpo quarant’anni’ e qualcuno ‘vorrebbe che la Fiat si comportasse tranquillamente come prima? O è un’imbecillità pensare a questo, o è una prepotenza, fuori dalla logica’.

Marchionne replica anche agli attacchi del patron della Tods‘, Diego Della Valle. ‘Tutti parlano a cento all’ora, perché la Fiat è un bersaglio grosso, più delle scarpe di alta qualità e alto prezzo che compravo anch’io fino a qualche tempo fa: adesso non più’. Ci sarebbe da domandarsi chi ha dato la cattedra a molti maestri d’automobile improvvisati. ma significherebbe starnazzare nel pollaio più provinciale che c’è. Fintanto che attaccano, nessun problema. Ma lascino stare la Fiat’. L’amministratore delegato del Lingotto risponde anche alle critiche di Cesare Romiti: ‘Il mondo Fiat che abbiamo creato noi non è più il suo. E anche la parola cosmopolita non è una bestemmia’.

Il numero uno di Fiat si dice disponibile a incontrare il governo, ‘ma poi? Sopravvivere alla tempesta con l’aiuto di quella parte dell’azienda che va bene in America del Nord e del Sud, per sostenere l’Italia, mi pare sia un discorso strategico. ‘Fiat – osserva Marchionne – sta accumulando perdite per 700 milioni in Europa, e sta reggendo sui successi all’estero. Sono le due uniche cose che contano. Se vogliamo confrontarci dobbiamo partire da qui: non si scappa’.

Il progetto Fabbrica Italia era basato ‘su cento cose, la metà non ci sono più. Io allora puntavo su un mercato che reggeva ed è crollato su una riforma del mercato del lavoro e ho piu’ di 70 cause della Fiom. Tutto è cambiato. E io non sono capace di far finta di niente. Anche perché puoi nasconderli ma i nodi prima o poi vengono al pettine. Ecco siamo in quel momento. Io indico i nodi: parliamone’. Chi  ‘se la sentirebbe di investire in un mercato tramortito dalla crisi, se avesse la certezza non soltanto di non guadagnare un euro – aggiunge Marchionne – ma addirittura di non recuperare i soldi investiti? Con nuovi modelli lanciati oggi spareremmo nell’acqua: un bel risultato’. E spiega: ‘se io avessi lanciato adesso dei nuovi modelli avrebbero fatto la stessa fine della nuova Panda di Pomigliano: la miglior Panda nella storia, 800 milioni di investimento, e il mercato non la prende, perché il mercato non c’è’. Le prospettive per le vendite – afferma Marchionne – non sono buone: ‘non vedo niente’, nessun cambio di mercato ‘fino al 2014. Per questo investire nel 2012 sarebbe micidiale’.

http://www.fiat.it/
http://it.wikipedia.org/wiki/FIAT
https://cookednews.wordpress.com/2012/09/15/fiat-dice-stop-a-fabbrica-italia-ministro-dello-sviluppo-bisogna-fare-chiarezza

Palermo: dopo il pareggio con il Cagliari esonerato Sannino, arriva Gasperini

Il presidente Maurizio Zamparini torna a colpire dopo tre sole giornate ed allontana l’ex tecnico del Siena dopo il pareggio con il Cagliari di sabato sera (1-1, primo punto in campionato). In panchina arriva l’ex mister di Crotone, Genoa e Inter Gian Piero Gasperini.

Il nuovo coach della squadra rosanero arriva dopo le prime tre giornate di campionato e alla seconda partita, un pareggio in casa e l’estate quando si sperava che Zamparini rispettasse la promessa fatta di starsene in disparte. Ma evidentemente il risultato di sabato sera ha mosso il patron del Palermo verso altri lidi. Giustificato o meno dal pareggio con il Cagliari, il presidente Zamparini che ha Palermo è imprenditore e non solo del calcio, proprietario di un centro commerciale in pieno Zen, Zona estensione Nord e considerata periferica, ha scelto Gasperini per allenare la squadra.

 A pagarne le spese è Beppe Sannino, il  mister rosanero esonerato. Invece Gian Piero Gasperini è un tecnico che un anno fa, di questi tempi, rimediava all’Inter il secondo esonero consecutivo dopo quello al Genoa.

Un cambio repentino per il presidente che nella serata di sabato, dopo Palermo-Cagliari 1-1, aveva confessato di temere la retrocessione. In effetti, i siciliani hanno rimediato un solo punto nelle prime tre giornate, perdendo 3-0 i primi due match contro Napoli e Lazio, attualmente appaiate in testa alla classifica. Qualche timido segnale di risveglio si era visto proprio contro i sardi, ma il gol di Sau a due minuti dallo scadere ha negato la prima vittoria stagionale ai siciliani.

Sannino è uscito dal Barbera tra i fischi. E, ora, incassa l’esonero che mette fine alla sua grande scalata iniziata con la promozione in C1 a Lecco, e proseguita sino alla salvezza con il Siena passando per il doppio salto con il Varese. Al suo posto è stato chiamato Gasperini, in cerca di riscatto dopo la parentesi nerazzurrachiusasi dopo cinque partite senza vittoria. Comunque due in più di quelle concesse a Sannino.

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zamparini (Photo credit: foto_palermo_calcio)

Il tecnico su cui Zamparini, non più tardi di una settimana fa, chiedeva ai propri tifosi di scommettere. Ricordando al pubblico di Palermo come fosse colpa della loro impazienza parte di questi risultati scadenti. ‘A Udine hanno perso le prime due partite ma sono ottimisti, qui sono tutti depressi e questo non va bene’, aveva detto. Le ultime parole famose.

 ‘Speravo di avere più tempo per lavorare ma il calcio è questo. Ringrazio comunque Zamparini per l’opportunità che mi ha dato, vuol dire che doveva andare così’,  la risposta di Giuseppe Sannino ai microfoni di Stadionews24, subito dopo l’esonero. ‘Ringrazio anche la squadra per ciò che ha fatto con me’.

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