Morta suicida Elda Tamburello, compagna del sindaco Insalaco ucciso dalla mafia

InsalacoLa psicologa Elda Tamburello, 63 anni, molto nota a Palermo, venerdì a tarda sera, si è suicidata gettandosi dal 15simo piano del palazzo che si trova nei pressi di piazza Unità d’Italia, conosciuto come Torre Sperlinga.

Sono intervenuti polizia e vigili del fuoco che hanno recuperato il cadavere finito sulla terrazza del café Nobel.

La donna era stata la compagna dell’ex sindaco di Palermo Giuseppe Insalaco, ucciso dalla mafia il 12 gennaio di 25 anni fa. Insalaco fu il primo sindaco a puntare il dito contro Vito Ciancimino e i signori degli appalti. Dopo la sua morte fu trovato un dossier in cui il sindaco accusava diversi esponenti della Dc palermitana e la gestione degli appalti cittadini e un diario con 27 nomi come Dalla Chiesa, La Torre, Mattarella, Terranova e i ministri Mannino e Scalfaro. Ci sono Andreotti, Lima, Mario D’Acquisto, Gunnella, Ciancimino, i Salvo, il conte Cassina, alcuni ex assessori cianciminiani del periodo d’ oro. Con lui la Tamburello aveva una relazione al momento dell’omicidio.

La donna si è lanciata nel vuoto intorno alle 23. In casa con lei c’era il figlio, che però non ha avuto il tempo di intervenire.

Dai primi accertamenti è emerso che la vittima soffriva da tempo di depressione: avrebbe anche lasciato una lettera, il cui contenuto però è noto solo agli investigatori. Per l’omicidio Insalaco il 17 dicembre del 2001 vennero confermati in Cassazione gli ergastoli per Domenico Ganci e Domenico Guglielmini, ritenuti responsabili dell’assassinio. Elda Tamburello all’epoca dell’assassinio fu sentita per pochi minuti da un funzionario di polizia e poi basta. Al tempo Insalaco aveva un piccolo appartamento sopra il negozio di antiquariato che la donna gestiva in via Papireto.

Marea nera: al via il processo civile alla British Petroleum

golfo-del-messico-il-disastro-bp-in-numeriAvrà inizio oggi, a New Orleans, la prima fase del processo civile sul disastro ambientale provocato nel golfo del Messico dalla piattaforma Deepwater Horizon, nell’aprile del 2010. In questa fase, saranno determinate le colpe della British Petroleum e la dinamica dei fatti. La seconda fase del dibattimento, che dovrebbe cominciare a settembre, servirà a stabilire quanto petrolio sia finito in mare.

Il processo non servirà a determinare, invece, l’ammontare delle multe per la Bp e i rimborsi per i danneggiati, in prima fila le autorità locali, che saranno decisi in un processo a parte, che probabilmente non si svolgerà prima del 2014, secondo il Wall Street Journal.

Al centro c’è la tragedia del 20 aprile 2010: quel giorno un’esplosione distrusse la piattaforma Deepwater Horizon per l’esplorazione petrolifera, provocando la morte di 11 persone e danni immensi all’ambiente (in mare finirono almeno 5 miliardi di barili di greggio) e all’economia locale.

La Bp ha reso noto di aver già speso più di 24 miliardi di dollari per le spese relative alla marea nera e stima in 42 miliardi il costo definitivo.

Addio a Mariangela Melato, la signora del teatro italiano

mariangela_melato_largeE’ morta nelle prime ore di stamattina in una clinica romana l’attrice Mariangela Melato. Aveva 71 anni. A confermare la notizia è il Teatro Stabile di Genova con il quale l’attrice milanese collaborava da tempo.

Dal teatro al cinema, fino alla radio e alla tv, musa di grandi registi e capace di portare sulla scena con esiti altissimi personaggi della tragedia greca, come Medea o Fedra di Euripide, e ruoli brillanti nella commedia musicale, come in ‘Alleluja brava gente’ di Garinei e Giovannini.

L’imprinting artistico a Mariangela Melato, milanese del 19 settembre 1941, lo ha dato Luca Ronconi. Con l”Orlando Furioso’ diretto dal regista piemontese infatti Melato si è affermata come attrice teatrale nel 1969, nonostante calcasse i palcoscenici già da 9 anni, recitando con Visconti, De Bosio e Crivelli. E da quel momento è iniziata una carriera che l’ha vista protagonista nelle principali produzioni teatrali, diretta oltre che da Ronconi, da Strehler, Sepe, Gaber e Lavia.

Intensa l’attività cinematografica che ha visto Melato musa di Lina Wertmuller, accanto a Giancarlo Giannini in pellicole entrate nella storia del grande schermo, come ‘Travolti da un insolito destino…’, ‘Mimì metallurgico ferito nell’onore‘ e ‘Film d’amore e d’anarchia’. Melato ha lavorato con i più grandi registi cinematografici, da Pupi Avati a Mario Monicelli, da Elio Petri (‘La classe operaia va in paradiso‘ e ‘Todo modo‘) a Luigi Comencini, Claude Chabrol, Giuseppe Bertolucci, Sergio Rubini, per citarne solo alcuni.

Numerosi i riconoscimenti che vanno da 8 David di Donatello a cinque nastri d’Argento e un globo d’Oro. Mariangela Melato era stata nominata Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

‘Sono affranta’. E’ il commento a caldo di Lina Wertmuller dopo la morte di Mariangela Melato, che interpretò il ruolo di Fiore in Mimì Metallurgico ferito nell’onore, uno dei film più celebri della regista romana. ‘Non sapevo che si fosse aggravata – prosegue Lina Wertmuller -. Conoscevo la sua lotta per il tumore, ma non che fosse a questo punto senza ritorno. Oro sto andando alla clinica per salutarla’.

Il regista Pupi Avati ricorda con grande emozione la figura di Mariangela Melato, risalendo agli anni ’60, quando avvenne tra loro il primo singolare incontro: ‘In quegli anni a Ferrara stavo facendo il casting per il film ‘Thomas’ e aspettavo che venisse un’attrice da Milano per farle un provino. Ma in maniera del tutto bizzarra questa attrice mi manda una sua amica, che faceva la vetrinista alla Rinascente. Una con tanto di sandaloni e vestita come Irene Papas. Sconcertato – racconta all’ANSA il regista – la mandai via. Ma lei rimase per tutto il tempo fuori al bar, fino all’orario di chiusura. Quando seppi che non se n’era mai andata, la cosa mi incuriosì, apprezzai la sua ostinazione. Allora la chiamai e, nonostante non somigliasse affatto al personaggio da interpretare, le diedi la sceneggiatura, dicendole di presentarsi l’indomani’. Ricorda ancora Avati: ‘Quando disse la prima battuta (interpretava il ruolo di una costumista in una compagnia teatrale) fu subito una folgorazione. Il suo modo di recitare mi dava un’emozione nuova. Le dissi subito che era la più brava di tutti noi e lì cominciò anche la nostra amicizia’.

‘Una grandissima attrice, straordinaria per generosità, verve ed energia. Un’artista contemporanea anche nella rilettura dei classici e che, a 70 anni, aveva ancora tante emozioni da donare al pubblico e a noi colleghi’: così Michele Placido ricorda Mariangela Melato. ‘Ho debuttato con lei – racconta l’attore pugliese – io ero ancora allievo dell’Accademia nazionale di Arte drammatica, ero al secondo anno. Ronconi mi prese per una rappresentazione dell’ Orlando furioso a Spoleto. Lei era già protagonista, era la Melato. Mariangela si affermò subito, un astro nascente del teatro italiano. Non si limitava ad eseguire ma dava il ‘là alla regia fino a stravolgerla. Da quella volta insieme a Spoleto nacque anche un’amicizia’. Un rapporto professionale e umano, quello tra Placido e Melato, durato fino alla fine, tra i palchi dei più grandi teatri italiani, set cinematografici e reading di poesie. Stasera Michele Placido ricorderà Mariangela Melato al teatro Donizetti di Bergamo, dove è in scena con il ‘Re Lear’ di Shakespeare. “Credo che la ricorderanno in tutti i teatri d’Italia e gli applausi, anzi l’ovazione, saranno tutti per lei’.

‘Questa mattina ci ha lasciato una grande persona e una grande attrice. Mariangela Melato, che a Milano è nata e di cui è cittadina benemerita, ha saputo esaltare il teatro e il cinema attraverso le sue numerose e importanti presenze sceniche sia con ruoli drammatici, sia in commedie’. Il ricordo è del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. ‘La capacità di adattarsi a ruoli diversi, di entrare così a fondo nei personaggi da lei interpretati – aggiunge -, rappresentano una dote naturale che le ha permesso di essere una delle artiste più apprezzate dal pubblico e dai registi. Milano, nel tributarle la propria riconoscenza per l’importante attività culturale, nel 1979 le aveva conferito la Medaglia d’Oro di civica benemerenza ‘per aver impersonato nella passione, nella tenacia e nel duro impegno artistico, ormai noto in tutto il mondo, lo spirito volitivo della sua città, motivazione oggi ancora più attuale. Alla famiglia rivolgo un forte abbraccio ed esprimo la mia vicinanza in questo momento di profondo dolore’.

‘Mariangela Melato è stata la più grande attrice che ha avuto l’Italia nella seconda metà del Novecento. Con le sue interpretazioni ha segnato la storia del teatro e del cinema italiano degli ultimi 50 anni’. Così Carlo Repetti, direttore del Teatro Stabile di Genova, ricorda l’attrice che collaborava col teatro genovese dal 1992. ‘Mariangela è stata una parte fondamentale della storia dello Stabile di Genova – dice Repetti – con noi ha fatto una ventina di lavori sotto la guida di registi come Lavia e Ronconi. Ho perso una sorella’. ‘Gli ultimi due anni sono stati difficili – ricorda il direttore dello Stabile – ma lei ha lottato con forza e coraggio. Voleva lavorare, voleva la scena, perchè sapeva che il teatro era la sua vita. Abbiamo fatto e interrotto spettacoli e prove, e’ accaduto varie volte, ma lei volevo cosi’. E’ accaduto anche con la messa in scena de ‘Il dolore’. Repetti sottolinea la ”grande duttilità’ della Melato, la ‘grande capacità’ artistica’ accompagnata da ‘rigore morale, civile, artistico: pretendeva rigore, ma dava grande affetto e disponibilità’. E’ lungo l’elenco degli spettacoli che, per Repetti, hanno segnato il rapporto tra lo Stabile di Genova e la Melato, ma ‘indimenticabile è la sua interpretazione in ‘Chi ha paura di Virginia Woolf”.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l’ha definita ‘una delle attrici più popolari, stimate ed apprezzate’, scrittori, registi, attori e cantanti hanno lasciato un loro ricordo online sui social network

Domani il funerale alle 15 alla Chiesa degli artisti di piazza del Popolo a Roma.

Beyoncé ‘Countdown To Touchdown’: la star americana in line up per il Super Bowl

Super Bowl stiamo arrivando. L’evento sportivo più importante per gli americani quest’anno avrà la sua finalissima il prossimo 3 Febbraio a New Orleans. Oltre a essere, l’evento sportivo più atteso e seguito negli States al suo interno ospita lHalf Time Show, lo spettacolo nell’intervallo a metà gara che di anno in anno offre il meglio delle star della musica e che quest’anno ha in Beyoncé il nome di punta.

La presenza della cantante è stata infatti confermata negli scorsi giorni dalla NFL che ne ha annunciato con entusiasmo la presenza sul palco: lo spettacolo che andrà in scena alla fine del primo tempo del match, dagli anni Novanta in poi ha saputo ospitare nomi d’eccellenza della musica mondiale catalizzando l’attenzione del pubblico.

All’annuncio della NFL ha fatto seguito la pubblicazione, sulle pagine ufficiali di Beyoncé nei vari social network, di un primo piano della bella moglie di Jay Z che sul volto porta impressa la data dell’evento; lo scatto è accompagnato da una scritta che non lascia spazio ai dubbi: ‘Countdown To Touchdown’ annuncia Beyoncé dando appuntamento agli appassionati di football americano e ai milioni di spettatori che seguiranno la finalissima ( i dati dello scorso anno parlano di oltre 112 milioni).

Il nome di Beyoncé si aggiunge al lungo elenco di artisti di rilievo che nel corso degli anni, si sono affacciati sul palco dell’Halftime Show: da Michael Jackson, Diana Ross, ZZ TopGloria Estefan, Stevie Wonder, Phil Collins fino a Christina Aguilera, U2, No Doubt, Sting, Janet Jackson e Justin Timberlake passando per i Rolling Stonese Bruce Springsteen and the E Street BandLo scorso anno erano state Madonna con Nicki Minaj e  M.I.A. a padroneggiare il palco che ha accolto anche gli LMFAO e Cee Lo Green.

Nel 2012 Madonna, con un nuovo album in pubblicazione, in occasione della finalissima del Super Bowl aveva presentato il primo singolo di ‘MDNA‘, ‘Give Me All Your Luvin’ salendo sul palco nei panni di regina egizia: chissà se l’Halftime Show del Super Bowl 2013 sarà l’occasione anche per Beyoncé di presentare un nuovo singolo. Già nel 2004 Beyoncé si era esibita nel corso della finalissima del Super Bowl cantano l’inno nazionale americano.

http://www.beyonce.com/news/countdown-to-touchdown

Rametto ft Clementino – Over nè Over (OFFICIAL VIDEO 2012)

E’ vecchio di appena 2 mesi e qualche giorno, quindi per noi della notizia cucinata è ancora commestibile per non dire fresco, anzi freschissimo. Stiamo parlando di Mister Rametto, partenopeo rapper nel sangue, che con il suo compare Clementino di lì, Nola, vicino Napoli, ci fanno divertire con questo ‘Over nè Over’. Insolita base acid jazz per un pezzo interamente da rap italiano, anzi napoletano.

‘RamettoRamosphere, primo album concepito tra il 2011 e inizio 2012 da cui è tratto ‘Over nè Over’, completamente autoprodotto e registrato presso Luna studio Nola. Questo disco rappresenta i viaggi emotivi dell’artista, accompagnato da sonorità diverse per ogni traccia ‘le sfere dell’anima’ avvalendosi di musicisti, maestri di cerimonia e i Dj più talentuosi dell’Agro Nolano. Un album non solo per gli amanti del rap, ma di musica a 360 gradi per sonorità e concetto, mastering a cura di Bob Fix’. Pubblicato in data 1 luglio di quest’anno.

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Rametto ft Clementino – Over nè Over (OFFICIAL VIDEO 2012)

Regia: Dalila Pinesso Olif
Scratch: Dj Reka Kawashima
Prod. ArturoPosse
Lirical Drugs Crew
tratto dall’album ‘Ramosphere’ di Rametto

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