Uragano Sandy declassato a ciclone post-tropicale

 Salgono a 27 le vittime dell’uragano Sandy che ha investito la costa orientale negli Stati Uniti. A queste va aggiunta una vittima in Canada. Quindici persone sono morte nello Stato di New York, ha annunciato su Twitter il governatore Andrew Cuomo, di cui 10 solo nella Grande Mela. L’uragano ha lasciato al buio oltre 8 milioni di persone rimaste senza elettricità in sette Stati americani, mentre il presidente Barack Obama ha decretato lo stato di ‘catastrofe’ a New York.

A New York 50 edifici sono andati in fiamme nei pressi di Rockaway Beach, una delle spiagge nel quartiere del Queens. I vigili del fuoco sono intervenuti con dei gommoni per trarre in salvo alcuni residenti della piccola penisola newyorchese. Inoltre, sette gallerie della metropolitana sono allagate. ‘La metropolitana di New York ha 108 anni, ma mai in tutto questo tempo ha dovuto fare fronte a una catastrofe come quella vissuta ieri sera’, ha detto Joseph Lhota, presidente dell’Autorità dei trasporti pubblici di Ny. Wall Street è chiusa per il secondo giorno consecutivo. Anche il traffico internet e il funzionamento di migliaia di siti nel mondo hanno subìto le conseguenze del passaggio dell’uragano Sandy, che ha danneggiato alcuni data-center o li ha privati di corrente elettrica.

Una diga ha ceduto nel nord del New Jersey e ora le acque minacciano tre città: Moonachie, Little Ferrie e Carlstadt. Ralph Verdi, capo della polizia di Little Ferrie, ha detto alla Cnn che le acque hanno raggiunto in alcune zone tra 1,2 e 1,8 metri: ‘E’ stata una notte molto difficile. Non abbiamo l’elettricità, la nostra città è in grave difficoltà in questo momento. Stiamo facendo il possibile’.

Il ciclone intanto sta perdendo forza man mano che penetra nella terraferma americana, ma potrebbe ancora causare forti venti e inondazioni. Stando a quanto riferito dal National Hurricane Center, alle 10 italiane Sandy si stava dirigendo verso la Pennsylvania con venti da 105 chilometri orari. ‘Nelle prossime 48 ore è previsto un continuo indebolimento (della forza del vento)’, ha scritto in un bollettino. L’uragano è stato declassato a ciclone post-tropicale poco dopo aver toccato terra, ieri sera, lungo la costa del New Jersey.

Aggiornamento

Sono almeno 38 le vittime del ciclone post tropicale Sandy che si è abbattuto nella notte sul nordest degli Stati Uniti. Il numero è però in continua crescita. Molte persone sono rimaste uccise da alberi caduti durante la tempesta, mentre 8,2 milioni di americani dal Maine fino alla South Carolina sono rimasti senza elettricità. Le compagnie aeree hanno inoltre cancellato oltre 15.000 voli e ci potrebbero volere giorni prima che il traffico aereo torni alla normalità.

Nel frattempo Barack Obama è andato a visitare il quartier generale della Croce Rossa a Washington. Il presidente degli Stati Uniti ha cancellato anche gli eventi di campagna elettorale previsti per domani in Ohio e ha deciso di continuare a monitorare dalla Casa Bianca le conseguenze di Sandy.

Obama ha parlato dieci minuti commentando la risposta delle autorità locali, statali e federali al ciclone Sandy, per poi illustrare l’importante ruolo che la Croce Rossa avrà nei prossimi giorni. ‘Questa tempesta non è ancora finita’, ha affermato il presidente. ‘Ovviamente è una situazione straziante per l’intera nazione’.

In mattinata il presidente aveva effettuato una conference call con i governatori e i sindaci delle aree colpite dal ciclone per esprimere la propria preoccupazione per gli abitanti e per avere informazioni di prima mano sulle operazioni di soccorso. Obama ha affermato di aver istruito la propria squadra affinché fornisca tutte le risorse necessarie per le operazioni.

Advertisements

Cuba: arriva l’uragano Sandy, due persone decedute

L’AVANA -L ‘uragano Sandy è salito a categoria 2, con venti fino a 165 km/h: il passaggio su Cuba e Giamaica ha causato almeno due morti. La tempesta ora si dirige verso le Bahamas, e ha fatto scattare l’allerta meteo sulla costa orientale della Florida.

La tempesta  si è rafforzata nel suo passaggio sulle tiepide acque dei Caraibi, colpendo la parte orientale dell’isola di Cuba con forti piogge e vento. Almeno 55 mila persone sono state evacuate – hanno riferito funzionari cubani – soprattutto per evitare che vengano travolte dalle attese alluvioni, che in alcune aree potrebbero raggiungere il mezzo metro di altezza.

Sulla costa sono attese forti mareggiate e onde alte fino a otto metri.

La tempesta, accompagnata da venti a 145 chilometri all’ora, si sta rafforzando e potrebbe passare dalla categoria 1 al secondo gradino della scala Saffir-Simpson, in tutto di cinque.

Ora Sandy si trova a 137 km a sudovest di Guantanamo e, secondo l’Osservatorio meteorologico cubano, si sta spostando verso nord, raggiungendo la massima intensità vicino a Santiago, seconda città dell’isola. Il governo cubano ha sospeso i voli da e per l’est, e anche i servizi ferroviari e stradali.

I 3.000 cubani che lavorano nelle piantagioni di caffé di Santiago sono stati mandati a casa.

L’uragano Sandy ha colpito ieri sera Kingston, la capitale della Giamaica, dove centinaia di persone si sono rifugiate nei centri di alloggio per le emergenze. Lo ha riferito il Centro americano di sorveglianza degli uragani (Nhc), con sede a Miami.

Il primo ministro giamaicano Portia Simpson-Miller ha interrotto una visita in Canada per rientrare nel paese prima che chiudesse l’aeroporto internazionale. La polizia ha ordinato un coprifuoco di 48 ore nelle principali città dell’isola, per ragioni di sicurezza e per evitare eventuali atti di sciacallaggio.

http://www.nhc.noaa.gov/

Blog at WordPress.com.