Lutto nel mondo della musica. È morto in Messico Paco de Lucia

Paco de Lucía #Cookednews

Lutto nel mondo della musica. È morto in Messico a 66 anni il compositore e chitarrista spagnolo Paco de Lucia. L’artista andaluso è deceduto per un infarto mentre si trovava con i propri familiari. Pur se conosciuto come uno dei più grandi chitarristi di flamenco, de Lucia aveva prodotto diversi lavori di musica classica e si era dedicato ad altri stili musicali come la fusione tra jazz e flamenco.

Numerosi i riconoscimenti e i premi conferitigli nel corso della sua lunga carriera: Premio nazionale di Chitarra di Arte Flamenco, Medaglia d’oro al merito delle Belle Arti, Premio Príncipe de Asturias nell’Arte (2004), quindi nel 2007 l’Università di Cadice e nel 2010 il Berklee College of Music di Boston gli avevano assegnato il titolo di dottore honoris causa per il suo contributo musicale e culturale.

Nato nel 1947 ad Algeciras, in provincia di Càdiz, in una famiglia di chitarristi di flamenco, De Lucia si esibisce per la prima volta all’età di 11 anni. Nel 1962 si trasferisce a Madrid con la famiglia e poi parte per gli Stati Uniti per il suo primo tour con il fratello. La svolta arriva alla fine degli anni Sessanta quando conosce Camarón de la Isla, con il quale forma un mitico duetto artistico, interpreti del flamenco più ortodosso. Insieme registrarono dieci dischi tra il 1968 e il 1977. Più tardi, insieme e separatamente, furono i precursori di un flamenco più popolare entrando nel terreno del pop, del rock e del jazz.

Nella metà degli anni Settanta de Lucia conoscerà personaggi di spicco quali Al Di Meola, John McLaughlin, Larry Coryell e Chick Corea. È del 1980 l’album ‘Friday night in San Francisco’ inciso con John McLaughlin e Al Di Meola che ha venduto più di cinque milioni di copie.

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In arrivo Twitter Music: la nuova app. presentata in contemporanea con il Coachella Festival

Twitter_Music_2534366aQuestione di ore, e Twitter sarà il social più ‘sonoro’ del web. Non per i cinguettii che gli utenti di tutto il mondo si scambiano, ma per le note di una app dedicata ad appassionati di musica, che potranno seguire brani e artisti preferiti e trovare news e segnalazioni a misura del proprio profilo. Secondo AllThingsD, blog del Wall Street Journal, la Twitter Music verrà annunciata ufficialmente nel weekend. Forse – si legge – in occasione del seguitissimo Festival di musica californiano di Coachella (che si svolge in una zona desertica alle spalle di Los Angeles) approfittando magari della folla di sponsor attratti dall’evento.

MUSICA SU MISURA – Il servizio, che dovrebbe fornire suggerimenti ‘personalizzati’ riguardanti artisti e brani musicali, e sul quale già a marzo circolavano rumors, si baserà sulle indicazioni contenute nel profilo dell’utente e dei suoi contatti. La condivisione dei contenuti in streaming attraverso l’app sarà gestita da Soundcloud, startup berlinese che permette ai musicisti di collaborare, promuovere e distribuire musica. Gli utenti saranno anche in grado di guardare video musicali forniti da Vevo, il servizio di video della Universal Music e Sony. Che l’app fosse già in circolazione, lo si è letto, nelle ultime ore, su alcuni tweet pescati in rete. Come quello del conduttore di American Idol, Ryan Seacrest, che diceva di essere alle prese con la nuova app musicale e di trovarla molto divertente.

LE STAR – La mossa – risultato dell’acquisizione da parte del sito di microblogging della software house ‘We Are Hunted‘, specializzata in musica e classifiche, che ha la sua base a San Francisco ed è stata lanciata nel 2007 in Australia, avvenuta già un anno fa – si inserisce in una manovra che sembra spingere sempre più Twitter sulla strada della ‘media company’. Offrendo strumenti progettati per condividere e interagire attraverso contenuti interni, anziché portando sulla propria piattaforma servizi di terzi. Twitter, d’altronde, è anche il social più usato da star e starlette della musica. E può consentire, con un po’ di fortuna, di entrare in contatto reale con loro. Per non dire che alcuni degli account più seguiti sono proprio quelli di popstar internazionali, da Lady Gaga (35 milioni di follower) a Justin Bieber (35,9 milioni).

CLASSIFICHE – Ideata da uno sviluppatore australiano, Stephen Phillips, nel 2007, We Are Hunted ha prosperato generando cataloghi della musica che circola in rete, attingendo a blog, social media, bacheche di messaggi. Dagli elenchi ottenuti, è possibile ascoltare la musica in streaming, organizzare classifiche, condividere. Tracciare «le 99 canzoni emergenti nel mondo sul social web in tempo reale», si leggeva qualche tempo fa sul sito. Dove ora compare la sagoma azzurra dell’uccellino che conferma: ‘We Are Hunted has joined Twitter‘. E si informano gli utenti che tutti i profili attivati verranno chiusi. Per accedere all’applicazione (di cui è disponibile online un’anteprima, per chi volesse già registrarsi) e iniziare ad ascoltare musica, non è necessario essere iscritti a Twitter. In un primo momento, però, il servizio sarà accessibile solo a utenti con sistema operativo IOS.

SPOTIFY – Rispetto al più diretto concorrente, Spotify, che conta 6 milioni di abbonati in tutto il mondo, Twitter entra nel mercato della musica in streaming (che gli analisti inglesi hanno stimato in 60 milioni di euro) con una forza di fuoco di 200 milioni di utenti, che si scambiano una media d 400milioni di tweet al giorno. E a differenza di Spotify, Twitter Music consentirà di trovare tutti i brani più in voga del momento, scovando preziosi suggerimenti per scoprire altre canzoni e accedere a link diretti all’acquisto su iTunes.

https://music.twitter.com/

(fonte Corsera)

Rancore e ‘Silenzio’ il nuovo disco del rapper in uscita con la musica di dj Mike

L’intervista del rapper Rancore su La Stampa di Torino preannuncia l’uscita del prossimo disco. Esce il 16 ottobre ‘Silenzio’, il nuovo album del rapper romano e di Dj Myke: ‘Vogliamo togliere certezze e raccontare la parte  più nascosta dell’essere’.

Cervellotico, poetico, dark: è un vortice delirante da cui è difficile uscire. Silenzio, il nuovo album di Rancore e Dj Myke, è una bomba atomica pronta a esplodere. Nelle canzoni fantasie e sogni si mescolano all’inquietudine dell’essere, e dal silenzio fuoriescono rime sepolte da tempo nell’anima. Il disco, capitolo conclusivo della trilogia composta daAcustico ed Elettrico, sarà disponibile su iTunes dal 16 ottobre e nei negozi dal 23.

Perché ha scelto come titolo Silenzio?

‘L’album racchiude in sé un concetto estremo. Abbiamo invertito concettualmente l’idea di musica. Non è più il silenzio a essere riempito dalla melodia, ma è il silenzio che si buca e da lì fuoriescono le note’.

Dal punto di vista musicale c’è un filo conduttore ?

‘Il filo conduttore siamo noi, il nostro suono che è diventato più maturo. Avevamo tanto da dire. Questo disco è pieno di deliri, fantasie e sogni. Io e Dj Myke siamo due bombe atomiche’.

Ci sono sia brani aggressivi che acustici

‘Un progetto è una sorta di universo. C’è il bene, il male, c’è ciò che va veloce come una cometa e ciò che va lento come una lumaca. Il disco rappresenta la parte più nascosta e inquieta dell’essere. È come una medaglia con due facce. E ogni lato ha tante sfumature. In questo modo cerchiamo di insinuare dubbi e togliere certezze’.

Quanto c’è di autobiografico ?

‘Gli elementi personali si mescolano alle storie di altri. Questo album racchiude il vissuto psicologico di una persona che vive nel 2012: la reazione alla società, all’amore, all’odio, al rap italiano’.

Canta che questo rap è la cosa più sbagliata che la musica italiana potesse fare, che cosa intende?

‘Viviamo in un periodo in cui il rap è diventata la musica pop italiana. E io mi chiedo: dove è andata a finire la musica italiana? Ora che ha questo ruolo perché il rap non diventa coerente con la cultura italiana? Noi siamo una colonia americana in tutto e per tutto. Più che un rap italiano nel nostro Paese si fa un rap americano in italiano, sia nell’immagine che nel linguaggio. E questo ha portato ipocrisie, nel commerciale e nell’underground’.

Ci sono molte citazioni letterarie. E’ una scelta?

‘Spesso mi definiscono un poeta. E questo mi fa sorridere. Dietro ai testi c’è tanta fatica, ci sono sacrifici personali ed economici. Non sono un genio, solo lavoro tanto. Uso dei riferimenti poetici per scherzare su questa cosa. Avvicino le mie parole a quelle di Omero per prendermi in giro. Vorrei comunicare ai ragazzi che ciò che mi ha fatto andare avanti non è la genialità, ma la forza di volontà’.

Parla di cibi geneticamente modificati e asfalto che invade le città. Sono attacchi alla società moderna che dimentica le origini?

‘Voglio mettere in dubbio le sovrastrutture, cioè tutto quello che è stato costruito sopra la struttura base dell’uomo. Secondo me ogni sovrastruttura è stata divinizzata. E anche a costo di essere eretici bisogna far tornare il divino nella struttura. E’ il terreno che esiste, non il palazzo. L’edificio che hanno costruito è utile, ma dipende da come lo utilizzi. Il terreno lo puoi usare in tanti modi, non ti si rivolterà mai contro’.

Tanti gli elementi dark e grotteschi, dai testi alla cover

Sulla copertina ci sono solo due scivoli su una piccola parte di verde. E tutto attorno il deserto. Lo spazio di erba potrebbe essere la musica’.

Canta che l’amore può diventare il male oscuro

‘Credo che bisogna essere educati ad amare. Se uno è ignorante nei confronti di questo sentimento rischia parecchio. Non è un’emozione facile da gestire. Anche il grande amore può diventare un grande male. Quando una persona raggiunge la fissazione di un certo tipo di perfezione scopre il lato oscuro dell’amore. Tanto amore al primo difetto può diventare un male enorme’.

Perché dice che il rap è uno scempio?

‘Io sono innamorato del rap, ma vedo gente non seria che va avanti. Vedo attitudini che da un giorno all’altro cambiano senza il minimo problema. Vedo tutti copiare tutti, vedo tutti parlare di tutti e insultare tutti. Penso che se andiamo avanti così il prossimo anno il rap non esisterà più. Dopo che ti propinano per anni la stessa storia, si perde la fiducia’.

E’ pessimista riguardo al futuro della musica?

‘Il mio è un ottimismo pessimo. Sono ottimista, ma sarebbe meglio non esserlo perché sono sicuro che ci rimarrò male’.

http://www.rockit.it/djmyke/album/silenzio/20512

Red Bull Street Style: in Italia, a Lecce, la finale mondiale di calcio freestyle

Arriva in Italia la finale mondiale del Red Bull Street Style, l’importante campionato di calcio freestyle che sarà ospitato dal nostro Paese dopo le edizioni di San Paolo 2008 (Brasile) e Cape Town 2010 (Sudafrica). Lecce, in Puglia  sarà il palcoscenico italiano, nel Tacco dello Stivale, a ospitare gli artisti del pallone, giovani atleti in grado di divertire il pubblico con trick senza paragoni. Nella città salentina dal 22 settembre, i migliori freestyler al mondo si sfideranno per decidere chi sarà il solo e unico campione Mondiale. Insieme a loro anche il rapper siculo milanese, Marracash e i salentini Sud Sound System.

Gli oltre 50 campioni nazionali si sfideranno nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro Romano di Lecce, per decidere chi sarà il migliore in questa disciplina spettacolare e divertente: scoperto durante i lavori di costruzione del palazzo della Banca d’Italia, effettuati nei primi anni del ‘900, l’Anfiteatro è un monumento di epoca romana risalente all’età augustea, situato nella centralissima piazza Sant’Oronzo. Per dimensioni risulta essere tra le più importanti testimonianze romane di tutta la Puglia.

Tra i pretendenti al titolo, per l’Italia ci sarà il bresciano Gunther Celli, vincitore della finale nazionale tenutasi il 5 maggio a Pavia, dove ha sconfitto i 24 partecipanti selezionati per la competizione. ‘Saranno tre giorni molto intensi – ha detto Guther –  per i quali ci siamo allenati tutti molto duramente. Parto per Lecce con l’orgoglio nato dal rappresentare il nostro Paese, per offrire uno spettacolo degno di un evento di questa portata’. Gunther cercherà di emulare il francese Sean Garnier e il norvegese Anders Solum, che nelle passate edizioni hanno battuto la concorrenza degli avversari e conquistato il titolo.

Le regole del Red Bull Street Style sono semplici – 3 minuti, 2 giocatori, 1 palla – e i tre giurati, provenienti dal mondo del calcio e della breakdance, valuteranno controllo, creatività e stile dei freestyler che si affronteranno uno contro uno, alternando il possesso di palla ogni 30 secondi. Durante questo intervallo di tempo, i partecipanti dovranno eseguire i loro trick più spettacolari a ritmo di musica, per impressionare la giuria, battere l’avversario e accedere al turno successivo. Per 180 secondi tutto sarà concesso, tranne l’uso delle mani. Nelle scorse edizioni, in giuria o come ospiti, il Red Bull Street Style World Final ha visto la partecipazione di star internazionali del mondo del calcio, quali Edgar Davids, George Weah e la giovane promessa brasiliana Neymar.

Il Red Bull Street Style porterà a Lecce anche le migliori freestyler donne al mondo, che si esibiranno per un divertente e interessante anticipo alla finalissima maschile dell’evento.

Insieme ai campioni nazionali, che si sfideranno nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro Romano di Lecce, a rendere l’evento più emozionante ci penseranno il rapper milanese Marracash e i salentini Sud Sound System, che si esibiranno in due ‘side act’ durante la serata.

Marracash, all’anagrafe Fabio Bartolo Rizzo, ha esordito ufficialmente nel 2005 con il cd autoprodotto Roccia Music, considerato un disco culto nell’underground. Ha collaborato con numerosi artisti della scena rap italiana tra cui J.AxClub DogoCrookersCo’Sang ed è considerato uno degli artisti di punta del rap italiano. Secondo Marracash ‘Il rap, il reggae e il calcio freestyle hanno in comune la radice dalla quale traggono forza e ispirazione: la strada. Ho visto gli atleti all’opera recentemente, ed è incredibile cosa riescano a fare con la palla. Il mio compito, a Lecce, sarà quello di mettere l’anima del rap al servizio di un evento già fortemente spettacolare’. Marracash torna con il suo’ Giusto un giro tour’ il 19 ottobre da Piacenza.

Sud Sound System sono una band di musica dancehall reggae originaria del Salento, che hanno avuto la capacità di entrare nel cuore delle persone, grazie alla ritmica giamaicana reinterpretata in modo originale attraverso il dialetto e le tematiche che riguardano ancora oggi le città del Salento del meridione e dell’Italia in generale. Nandu Popu, una delle voci storiche dei Sud Sound System, ha commentato: “Il Salento è la nostra casa e Lecce una delle sue stelle più luminose. Con la nostra musica cerchiamo da sempre di dar voce a una terra ricca di storia e di fascino, e questo evento darà sicuramente prestigio alla città’.

Insieme a Gunther Celli (FOOTWORK team),  tra le migliori freestyler donne al mondo, ci sarà l’italo-venezuelana Laura Biondo.

http://www.redbull.it
http://www.marracash.it/
http://www.sudsoundsystem.eu/
http://www.footwork.it/

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Clara Schumann protagonista del doodle Google di oggi

Chi era Clara Schumann? Pianista e compositrice tedesca è la protagonista del doodle Google di oggi. Mountain View per ricordare i 193 anni della sua nascita e il suo ruolo nella musica del diciannovesimo secolo, le ha dedicato il logo del motore di ricerca con il quale poter soddisfare i nostri interrogativi quotidiani. Il disegno mostra Schumann alla tastiera di un pianoforte, con un gruppo di bambini.

Clara Josephine Wieck, diventa Schumann dopo il matrimonio, nacque a Lipsia in Germania il 13 settembre del 1819. Quando aveva quattro anni, i suoi genitori si separarono: lei rimase con il padre, che le fece coltivare il suo spiccato talento per la musica. A otto anni Clara tenne un piccolo concerto nell’abitazione del direttore della casa di cura per malati psichiatrici che sorgeva nei pressi della città. Lì incontro un altro giovane pianista, Robert Schumann, che aveva diciassette anni. Il ragazzo rimase molto colpito dall’esibizione di Clara e ottenne il permesso dalla madre di interrompere gli studi in legge, così da poter frequentare con assiduità casa Wieck e ricevere lezioni di piano insieme con la giovane pianista.

Schumann, che sarebbe poi diventato uno dei più importanti compositori del periodo romantico tedesco, si trasferì per un anno nella casa di Clara. I due divennero buoni amici e qualche anno più tardi, nel 1840, si sposarono.

Fu tra i primi pianisti a eseguire i concerti a memoria senza utilizzare gli spartiti, a proporre interpretazioni e variazioni sul tema di altri compositori e a inserire quasi sempre nei programmi almeno un brano da lei composto. Contribuì a introdurre nuove tecniche per suonare il pianoforte, alcune delle quali sono utilizzate ancora oggi. Ebbe poi il merito di promuovere sempre le composizioni del marito, che deve buona parte della propria fama proprio al lavoro di promozione di Clara condotto dopo la sua morte oltre a essere una delle prime donne compositrici.

Nel doodle di Google di oggi è mostrata insieme con otto bambini, i figli avuti da Robert Schumann. La grande passione per il pianoforte e la fama furono gli aspetti più felici di una vita molto difficile. Quattro dei suoi otto figli e il marito Robert Schumann morirono prima di lei e un altro figlio fu rinchiuso in un ospedale psichiatrico, dove vi rimase fino al giorno della sua morte. Negli ultimi anni di vita Clara Schumann fu costretta su una sedia a rotelle e divenne quasi completamente sorda. La sua storia interessò diversi storici della musica e affascinò scrittori. Nel 1947 l’attrice Katharine Hepburn interpretò il suo ruolo nel film Canto d’amore, ispirato alla storia sentimentale tra Clara e Robert, che contribuì a farla conoscere a un pubblico più ampio e popolare.

L’ultimo concerto pubblico di Clara Schumann si tenne nel marzo del 1891. Cinque anni dopo, morì a causa di un infarto quando aveva 76 anni. È sepolta nel cimitero di Bonn insieme con il marito Robert.

Breve parentesi, ieri nei Paesi Bassi, Netherlans, era l’Election Day, il giorno delle elezioni e anche in quel caso Google regala un doodle di omaggio.

www.google.com/doodles/

Bob Dylan on Rolling Stone: ‘Lavoro nel rispetto delle regole. Fate tutto ciò che potete. E’ il songwriting’

(Photo Credit: Sam Jones, sul prossimo numero del Rolling Stone Music: Bob Dylan Strikes Back at Critics)

Abbiamo anticipato Rick Ross, il rapper of love di Miami,  in copertina sulla scorsa edizione del Rolling Stone e anticipiamo il prossimo, in uscita il 14 settembre.

Bob Dylan si rivela come non mai sul nuovo numero di  Rolling Stone, in edicola VENERDÌ 14 SETTEMBRE. Nell’intervista con Mikal Gilmore, Dylan si estende su una incredibile gamma di argomenti: John Lennon e  Bruce Springsteen, quello che ha veramente ha pensato del film  I’m Not There  e Masked and Anonymous, quando è stato preso dalla polizia nel  New Jersey nel 2009; e – in un tratto particolarmente importato e toccante – la sua convinzione di essere stato ‘trasfigurato’, nel periodo del suo incidente con la moto nel 1966. Dylan per la prima volta, si mette alla mercé dei critici che lo hanno accusato di prendere troppo dal lavoro altrui. Ecco un estratto dell’intervista:

Vorrei aprire un dibattito sulle critiche alle citazioni nelle tue canzoni di altri scrittori e autori, come Junichi Saga l’autore giapponese di  Confessions of a Yakuza, e la poesia di guerra civile di Henry Timrod, autore del 1800. Nel folk e nel jazz, la citazione è una tradizione ricca e che arricchisce, ma alcuni critici dicono che non sai citare le fonti in modo chiaro. Qual è la tua risposta a questo tipo di accuse?

‘Oh, si , nel folk e jazz, la citazione è una tradizione ricca e che arricchisce. Questo è certamente vero. E’ vero per tutti, tranne che per me. Ci sono regole diverse per me. E per quanto riguarda Henry Timrod è interessante, hai mai sentito parlare di lui? Qualcuno lo ha letto di recente? E chi lo ha spinto alla ribalta? Quello che sta facendo oggi lo leggi? E ancora, provate a chiedere ai suoi discendenti che cosa pensano del caos. E se pensi che sia così facile da citarlo e che può aiutare il vostro lavoro, fai da te e cerca di vedere quanto lontano si può ottenere.

I fans non si lamentano di queste cose. E’ qualcosa di vecchio che è entrato a far parte della tradizione. Sulla via del ritorno. Queste sono le stesse persone che hanno cercato di chiamarmi Giuda. Sono delle femminucce che si lamentano. Giuda poi, è il nome più odiato nella storia umana! Se pensi di essere stato chiamato con un cattivo nome, cerca sempre di capirne il senso, ma senza rompicapi. Non ci sarebbe motivo, a che serve agitarsi fino a rompersi la testa? Per suonare una chitarra elettrica, forse? Come se questo è in qualche modo uguale a tradire il Signore o consegnarsi a lui  per essere crocifisso. Tutti quei figli di puttana malvagi possono marcire all’inferno’.

Sul serio?
Sto lavorando all’interno della mia forma d’arte. E’ così semplice. Io lavoro nel rispetto delle regole e dei limiti di esso. Ci sono figure autoritarie che possono spiegare questo tipo di forma d’arte meglio di me. Si chiama songwriting. Ha a che fare con la melodia e il ritmo, dopodiché, va bene tutto. Fate tutto quello che potete. Lo facciamo tutti.

Per non tradire l’originale, riportiamo la stessa intervista, o meglio, una parte di essa (il resto lo si legge sul Rolling Stone) in inglese.

Bob Dylan opens up like never before in the new issue of Rolling Stone, on newsstands Friday, September 14th. In the interview with Mikal Gilmore, Dylan covers an incredible range of topics: John Lennon and Bruce Springsteen; what he really thought about the movies I’m Not There and Masked and Anonymous; being picked up by the police in New Jersey in 2009; and – in a remarkable stretch – his belief that he was “transfigured” around the time of his 1966 motorcycle accident. Dylan also, for the first time, strikes back at critics who have accused him of drawing too much from the work of others. Here’s an excerpt:

I want to ask about the controversy over your quotations in your songs from the works of other writers, such as Japanese author Junichi Saga’s Confessions of a Yakuza, and the Civil War poetry of Henry Timrod. In folk and jazz, quotation is a rich and enriching tradition, but some critics say that you didn’t cite your sources clearly. What’s your response to those kinds of charges?
Oh, yeah, in folk and jazz, quotation is a rich and enriching tradition. That certainly is true. It’s true for everybody, but me. There are different rules for me. And as far as Henry Timrod is concerned, have you even heard of him? Who’s been reading him lately? And who’s pushed him to the forefront? Who’s been making you read him? And ask his descendants what they think of the hoopla. And if you think it’s so easy to quote him and it can help your work, do it yourself and see how far you can get. Wussies and pussies complain about that stuff. It’s an old thing – it’s part of the tradition. It goes way back. These are the same people that tried to pin the name Judas on me. Judas, the most hated name in human history! If you think you’ve been called a bad name, try to work your way out from under that. Yeah, and for what? For playing an electric guitar? As if that is in some kind of way equitable to betraying our Lord and delivering him up to be crucified. All those evil motherfuckers can rot in hell.

Seriously?
I’m working within my art form. It’s that simple. I work within the rules and limitations of it. There are authoritarian figures that can explain that kind of art form better to you than I can. It’s called songwriting. It has to do with melody and rhythm, and then after that, anything goes. You make everything yours. We all do it.

For the full interview, pick up the new issue of Rolling Stone.

http://www.rollingstone.com

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Rametto ft Clementino – Over nè Over (OFFICIAL VIDEO 2012)

E’ vecchio di appena 2 mesi e qualche giorno, quindi per noi della notizia cucinata è ancora commestibile per non dire fresco, anzi freschissimo. Stiamo parlando di Mister Rametto, partenopeo rapper nel sangue, che con il suo compare Clementino di lì, Nola, vicino Napoli, ci fanno divertire con questo ‘Over nè Over’. Insolita base acid jazz per un pezzo interamente da rap italiano, anzi napoletano.

‘RamettoRamosphere, primo album concepito tra il 2011 e inizio 2012 da cui è tratto ‘Over nè Over’, completamente autoprodotto e registrato presso Luna studio Nola. Questo disco rappresenta i viaggi emotivi dell’artista, accompagnato da sonorità diverse per ogni traccia ‘le sfere dell’anima’ avvalendosi di musicisti, maestri di cerimonia e i Dj più talentuosi dell’Agro Nolano. Un album non solo per gli amanti del rap, ma di musica a 360 gradi per sonorità e concetto, mastering a cura di Bob Fix’. Pubblicato in data 1 luglio di quest’anno.

https://twitter.com/RAMETTOMC
https://www.facebook.com/RAMETTOMC

Rametto ft Clementino – Over nè Over (OFFICIAL VIDEO 2012)

Regia: Dalila Pinesso Olif
Scratch: Dj Reka Kawashima
Prod. ArturoPosse
Lirical Drugs Crew
tratto dall’album ‘Ramosphere’ di Rametto

Wiz Khalifa ‘Don’t Lie’ (No Lie Freestyle) e l’uso spropositato di una certa sostanza verde

Insieme a molte altre cose, vanno d’accordo su una  in particolare: l’uso condiviso di una quantità  spropositata di una certa sostanza verde.

Snoop Dogg e Wiz Khalifa sono amici e si vede. Anche nel video di ‘French Inhale‘, dove per tutto il tempo non fanno altro che fumare sapientemente. Nessuna sorpresa per chi li conosce. Ci sono anche un paio di shots in cui alcune donne enjoying (and, as such, inhaling) insieme al duo. Il brano arriva direttamente dalla soundtrack del loro Mac + Devin Go To High School film. Puoi vederlo di seguito.

Roll Up

Roll Up (Photo credit: Wikipedia)

Wiz Khalifa nel frattempo, sta lavorando alla promozione del suo nuovo album, O.N.I.F.C., in uscita il prossimo 28 agosto. Non si tratta semplicemente di una nuova canzone, ma è il modo di Wiz per presentare il suo freestyle insieme al singolo ‘No Lie‘ in cui compaiono 2 Chainz e Drake– (il featured single, appunto). Lo spitter di Pittsburg ha cambiato il nome in ‘Don’t Lie‘ e disseminato la produzione con riferimenti espliciti a ciò che preferisce al mondo: l’erba.

Wiz Khalifa, King del Rap in Pittsburg, sarà a Milano e per la prima volta in Italia il prossimo 15 luglio per un evento unico all’Ippodromo al Galoppo supportato da Fedez e Dj Harsh, Duke Montana e Sick Luke, Baby K e i super talentuosi Troupe d’Elite, pargoli dell’hip hop made in Italy.

| Wiz Khalifa Live a Milano 15/07/2012

Opening Act:
Fedez + DJ Harsh
Duke Montana + Sick Luke
Baby K
Troupe d’Elite



dir. by @billpaladino

Soundtrack available on itunes
http://itunes.apple.com/us/album/mac-devin-go-to-high-school/id480436587

Mac + Devin Go To High School DVD available now! Get it here:
http://bit.ly/MDiTunesTW

http://Facebook.com/MacAndDevin
http://Twitter.com/MacAndDevin
http://MacAndDevin.com

Directed by John Mazyck from Stampede Management

http://tantarobalabel.com/

HOT97 Summer Jam fest: gli epic moments dallo show HIP HOP più famoso al mondo

Nella notte (per noi italiani) fra il 2 e il 3 giugno, un gruppo consapevole di gente che fa musica è sceso al  Met Life Stadium in East Rutherford, NJ per presentare al mondo gli artisti più caldi del momento. E’ l’ HOT 97 Summer Jam organizzato dall’omonima emittente radio di New York, con una programmazione esclusivamente HIP HOP e R&B.

Fans e amanti del genere che è anche cultura e stile di vita sono arrivati da Harlem, Brooklyn, dal Bronx, Queens, Staten Island, Newark, Oranges per testimoniare l’incredibile line-up del HOT97 fase di Summer Jam . A partire dal  festival village, la redazione ddi HOT97 ha portato il meglio del rap d’oltreoceano on the stage of the SummerJam.

 Con piogge sparse e nuvole grigie sulla testa e un pubblico provato dalle bizze del tempo, è iniziato  HOT97 Summer Jam. A spazzare via ogni ulteriore preoccupazione climatica, la prima esibizione. Fred The Godson ha aperto la prima parte del concerto, riscaldando con il suo singolo ‘Monique’s Room’. Sul palco del HOT97 Summer Jam anche BIG K.R.I.T. e il suo inconfondibile e vellutato southern style to the mic. Ha ringraziato la folla venuta ad ascoltarlo con i successi dei suoi mixtapes ‘4 Eva and day’ e ‘Return of 4 Eva’. Ad alzare la temperatura, ha sicuramente contribuito la  heat-spitter Azealia Banks. La Harlemite, come usano chiamarla, è alla sua prima apparizione all’HOT 97 Summer Jam e pare non aver deluso. Ha scosso la scena prima con il suo singolo di successo ‘212’ e poi con le sua singles ‘F *** Up The Fun’ e ‘Jumanji’. A seguire i rookies regnanti della costa occidentale Kendrick Lamar e  Schoolboy Q. Kendrick è salito sul palco donando alla folla i suoi singoli più popolari ‘ADHD’ e ‘The Recipe’. Naturalmente ha portato con sé il suo Black Hippie Member di punta, Schoolboy Q. Schoolboy sembra essere il favorito a New York. Ha colpito la folla con il suo singolo ‘I Got Some Bet W33d’ e invitato ASAP Rocky con ‘Hands on the Wheel Rocky’. Per Rocky, questo concerto è stato un po’ un ritorno a casa. Il giovane spitter di Harlem ha portato con sé la sua famiglia e il suo entourage sul palco del village festival. Fra le hit eseguite  ‘Peso’, ‘Wassup’, ‘Goldie’, e altro ancora. La folla è pronta for the main stage.

Ogni HOT 97 Summer Jam ha una line-up d’eccezione, capace di shockarvi con ospiti speciali durante lo spettacolo. Con un roster che vanta già il migliore del gioco, compresi J. Cole, Rick Ross, French Montana, Meek Mill, Wale, Maino, Tyga, Trey Songz, Wacka Flocka, Young Jeezy, 2 Chainz, Big Sean e molti altri. It was somewhat like a party!

 A benedire per primo il microfono è stato il nativo di New York, Maino. Maino ha toccato il suolo con ‘Hands in the Air’, mentre Wacka Flocka Flame ha portato insieme ai suoi head-banging, i suoi inni di strada ‘I Go Hard In The Paint’ e ‘I’m Bustin At Em’. J. Cole ha tenuto premuto per la Roc Nation al JamSummer 2012. Per l’intero set è stato il mondo di Cole. La folla di fans ha oscillato da un lato all’altro, mentre sputava le sue liriche a destra e dietro di lui sul palco per ‘Workout’, ‘I Need That’ e altro ancora. Big Sean, Tyga, Meek Mill e Wale hanno fatto la loro prima apparizione sul palco principale della HOT 97 Summer Jam di quest’anno portando nuovi elementi, ma il titolo di ‘breakout artist‘ va sicuramente a 2 ChainzTity Boi ha avuto un anno da diavolo, guadagnandosi l’ambito posto di rookie al Summer Jam. MMG, la MayBach Music Grp, etichetta discografica fondata dal rapper Rick Ross, attualmente distribuita dalla Warner Bros e Def Jam Recordings, ha portato avanti i propri artisti, colpendo la folla con successi come ‘Stay Schemin’, ‘Yellow Diamonds’, ‘House Party’, ‘Ima Boss’ e naturalmente, ‘Amen’ e il tanto atteso mixtape di Meek Mills ‘Dreamchasers II’. Come se ciò non bastasse a rendere lo spettacolo ancora più folle, ‘Abbiamo avuto alcuni malati pop -up fra gli ospiti che non vedevano l’ora di toccare il microfono – spiegano da Hot97. A mettere la ciliegina sulla torta, abbiamo avuto apparizioni a sorpresa da MOP e Metod Man, ma la parte più emozionante dello spettacolo doveva essere l’ospite a sorpresa, ovvero quando, Nas ha chiamato sul palco Lauryn Hill e benedetto la folla con uno spettacolo classico di ‘If I Ruled The World’ e ‘Ready or Not’. E ‘stato un momento straordinario per tutti coloro che hanno avuto modo di assistere via Live Stream e per i 55.000 appassionati di musica che si sono dati una scossa al Met Life Stadium

Naturalmente c’erano le sale VIP e Platinum dove ‘i nostri atleti e artisti hanno potuto conversare in diretta, durante tutto lo spettacolo. In questo modo i nostri ascoltatori hanno potuto rendersi conto dell’emozione sopra e sotto il palco e nel backstage. Aggiungete a ciò il nostro Streaming Live di HOT 97 Summer Jam, permettendo a migliaia di spettatori di godersi lo spettacolo comodamente dalle loro case.

HOT 97 Summer Jam 2012 si è concluso. Ma se vi siete persi qualcosa, o volete rivivere i momenti epici dello show, basta cliccare su http://hot97.com/live e guardare lo spettacolo tutte le volte che volete. ‘E’ un piacere potere, ogni anno, dare una scossa alle nostre vite insieme a voi’. L’anno prossimo sarà il 20 ° anniversario del HOT97 Summer Jam, quindi teniamoci pronti.

Per chi non l’avesse visto, ecco alcuni momenti salienti del Hot97 SummerJam.

http://www.hot97.com/

Nourredine un anno dopo: Gente Strana Posse feat o’Zulù per non dimenticare

Un anno fa moriva Nourredine Adnane, maghrebino residente a Palermo da più di 20 anni. Con la sua bancarella, ogni mattina, si sistemava davanti al bar dell’Università, a Palermo, vendendo e riuscendo a guadagnare il necessario per se e la sua famiglia. Fino a quando alla municipale non è arrivato lo Sceriffo. Un poliziotto che giorno per giorno ha oberato di multe e contravvenzioni il povero Nourredine. Che vuoi per l’eco della Primavera araba, vuoi per l’esasperazione di quei soldi guadagnati e rubati, si è dato fuoco. Lo ha fatto di mattina, davanti a tutti. Cospargendosi il corpo della benzina con la quale aveva riempito una bottiglia di naturale piccola. Lo ha fatto sotto gli occhi dello Sceriffo, dopo l’ennesimo verbale. Quattro giorni di agonia in ospedale, prima di morire. E’ tuttora in corso una causa per accertare le responsabilità.

I Gente Strana Posse, gruppo palermitano nato nel 2004 per iniziativa degli allora giovanissimi Picciotto e PeppeSud all’interno dell’occupazione dello S.P.A.R.O., nel centro storico di Palermo, insieme a DjDee, per non dimenticare hanno realizzato, in collaborazione con Zulù (99 Posse), ‘Viaggi di sabbia’. Un omaggio a tutti quelli che attraversano il Canale di Sicilia su imbarcazioni e gommoni senza alcuna certezza di raggiungere la terra ferma. ‘Il brano ed il videoclip di Viaggi di sabbia sono dedicati a Noureddine Adnane morto il 19 febbraio 2011 – spiegano i Gente Strana Posse. Noureddine dopo aver subìto nel tempo varie vessazioni ed essere stato perseguitato da una squadra di poliziotti della municipale, tra l’indifferenza delle persone si è dato fuoco in pieno centro a Palermo’.

Viaggi di sabbia è un video auto prodotto. Director Ruben Monterosso e Daniele Fabrizi, edit Antonio Cusimano, footage immigrazione Enrico Montalbano. Videoclip – Ita. 2012 shot with Canon EOS 7D – footage DVcam –

info su Noureddine su:
fortresseurope.blogspot.it/2011/02/noureddine-adnane.html
http://www.myspace.com/gentestranaposse musica e biografia
http://www.zeroviolenzadonne.it/rassegna/pdfs/6a84dedfa89f765f3034ce81cd606408.pdf 

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