M5S, Lombardi capogruppo alla Camera: ‘In tv solo per imbrogli’

Lombardi M5SRoberta Lombardi è il capogruppo del M5S alla Camera. Già designata in una precedente assemblea, oggi il gruppo riunito l’ha investita formalmente e ha salutato la nomina con un applauso.

Nel corso dell’assemblea dei deputati del M5S, Lombardi ha poi reso noto che ‘il senatore Zanda ha chiesto per domani un incontro con i nostri capigruppo’.

Questa mattina c’è stata anche una conferenza del M5S a Montecitorio con Lombardi accompagnata dai tre candidati ai ruoli di questore, vicepresidente e segretario, ovvero Laura Castelli, Luigi Di Maio e Riccardo Fraccaro. Dopo la comunicazione delle scelte fatte dal gruppo, i tre giovani candidati si sono presentati alla stampa.

Per i cronisti in sala nulla di nuovo. Si attendeva il momento delle domande. Ma finita la presentazione, tutti insieme si sono alzati e hanno lasciato la sala, inseguiti dai giornalisti ‘silenziati’ che hanno lamentato la loro inutile presenza.

Sempre in mattinata, il capogruppo dei 5S alla Camera, con un post sul blog di Grillo, aveva scritto: ‘E’ arrivato il momento di dare dimensione alle preoccupazioni di Lamberto Dini e Beppe Pisanu. E’ giunta l’ora di ‘rendicontare le caramelle’ e, dunque, di portare le istanze di quel 25 e passa per cento di elettori che ha votato il Movimento 5 stelle’.

Lombardi faceva riferimento a una presunta conversazione tra Dini e Pisanu, riportata il 14 marzo da ‘la Repubblica’, nella quale i due esprimevano preoccupazione sulla presenza dei parlamentari grillini all’Antimafia o al Copasir. ‘Ora che siamo stati eletti al Parlamento vogliamo essere presenti nelle Commissioni bicamerali, nelle giunte e negli uffici di presidenza di Camera e Senato’. E ancora: ‘Vogliamo partecipare alle decisioni che si prendono al chiuso delle stanze dei bottoni, per rispetto della volontà popolare che ci ha scelto’.

Inoltre, ha scritto Lombardi, ‘il web è, e rimarrà, il nostro strumento privilegiato di contatto e di relazione con gli elettori per tutta la durata del nostro mandato. Confermiamo il nostro rifiuto a partecipare ai talk show televisivi‘.

‘In tivù – spiega l’esponente grillina – ci andremo solo se avremo la possibilità di parlare di idee e programmi o se avremo bisogno di spiegare ai cittadini gli imbrogli perpetrati ai loro danni’.

Gessica Rostellato chiede scusa per Bindi e Bce

gessica-rostellatoLa neo deputata 5 Stelle Gessica Rostellato ha chiesto scusa stamani su Facebook a tutte le persone che l’avevano criticata sul social network per aver rifiutato di stringere la mano a Rosy Bindi, che alla Camera aveva cercato di fare conoscenza. ‘Chiedo scusa a tutti coloro che si sono sentiti offesi dalla mia dichiarazione – ha scritto stamani Rostellato su Facebook -. Io non intendevo essere maleducata. Purtroppo non riesco ad essere falsa e se una persona fa finta di avere piacere di conoscerti e ti fa sorrisi falsi, scusate ma non ce la faccio… So che il mio ruolo mi chiederà di farlo, probabilmente mi dovrò abituare! Scusate ancora’. Ieri la neo deputata grillina aveva scritto su Fb: ‘Ieri sera un gruppo di noi si stava dirigendo verso l’uscita dell’aula, ci ferma la Bindi e ci dice: ‘Ma presentiamoci, così cominciamo a conoscerci!!!’. Io ho tirato dritto e me ne sono andata ma ti pare che ti do la mano e ti dico pure ‘piacere’??? No guarda, forse non hai capito: NON E’ UN PIACERE!!!’. Il post stamani aveva 694 ‘mi piace’, ma la maggioranza dei 1.727 commenti erano fortemente critici. Rostellato dai più è stata accusata di arroganza e maleducazione.

E’ un momento difficile per Gessica Rostellato. La neoeletta, ieri, è finita sotto la lente di ingrandimento diLe Iene, il programma di Italia 1. E’ stata inserita nella lunga carrellata di neo parlamentari che sono stati ‘messi alla prova’ delle domande di una giornalista nella sezione ‘Interrogazioni parlamentari’.

Molte reticenze, silenzi o addirittura fughe per i parlamentari di tutti gli schieramenti davanti all’obiettivo della telecamera. La Rostellato non si è tirata indietro ma ha dato risposte non molto convincenti: ‘Chi è Draghi?’, le ha chiesto la giornalista. La deputata ‘a cinque stelle’ ha citato l’esperienza a Bankitalia, dimenticando però il ruolo che ricopriva (quello di governatore). Poi non ha saputo dire che attualmente Draghi ricopre l’incarico di presidente della Bce. Anzi, domanda: ‘Vuole farsi candidare come presidente della Repubblica?’. “Ma rispetto alla Bce chi può essere?’, insiste la cronista. ‘Non lo so, posso andare?’, replica la deputata. Sul significato dell’acronimo Bce, Banca Centrale Europea, la Rostellato ha poi abbozzato un’altra risposta non convincente: ‘Significa ‘banca della comunità europea. Non chiedermi ‘ste cose. Sono fusa’.

Oggi su Facebook scrive le sue scuse. ”Per quanto riguarda le Iene in realtà prima mi avevano fatto anche altre domande di storia e politica estera a cui avevo risposto, ovviamente a loro fa comodo mandare solo la parte del video che ti fa fare la figura che vogliono loro… Ne terrò conto per la prossima volta! Per quanto riguarda la Bce, in quel momento mi sfuggiva il significato della sigla (penso possa capitare a chiunque…) infatti poi mi sono chiesta tutto il giorno come ho fatto a non riuscire a rispondere subito. Ero di fretta, in ritardo per una riunione e avevo la testa da tutt’altra parte e in quel momento ho avuto un vuoto totale… Mi scuso con tutti quelli che non si sono sentiti rappresentati’.

Grillo: ‘l’Italia è di fatto fuori dall’euro’ la profezia del comico a un quotidiano tedesco

Grillo e l'Italia fuori fall'euroL’Italia è ‘di fatto, fuori dall’euro’. L’ultima bordata di Beppe Grillo arriva dal quotidiano finanziario tedesco Handelsblatt, al quale il capo del Movimento 5 Stelle ha rilasciato un’intervista. Anche i Paesi del nord Europa lo sanno e tengono Roma nell’Eurozona, aggiunge Grillo, ma ‘solo finché avranno recuperato gli investimenti delle loro banche nei titoli di Stato italiani’. ‘Poi – profetizza – ci lasceranno cadere come una patata bollente’.

Grillo spiega di non essere contro l’Ue ma di volere solo ‘un piano B per l’Europa’ e ribadisce la sua richiesta di ‘un referendum online (uno vero è escluso dalla costituzione italiana, ndr) sull’Euro, così come sulla direttiva Bolkestein, sul Trattato di Lisbona‘.

Per Grillo questi sono passi necessari per ottenere un maggiore coinvolgimento dei cittadini nel processo decisionale europeo. ‘Ci dobbiamo ancora chiedere – sottolinea – cosa è successo in Europa. Perché non abbiamo una comune politica sull’informazione, una politica fiscale comune, una politica d’immigrazione comune e perché solo la Germania si e’ arricchita?’

(fonte Rainews24)

Sicilia: Crocetta presidente con il 30,48% dei voti

‘Vi do una bella notizia, abbiamo vinto in Sicilia. Cose da pazzi‘. Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, scherzando con il pubblico aprendo il suo comizio ad Arezzo. ‘È la prima volta dal dopoguerra – ha aggiunto – che c’è la possibilità di una svolta vera’. Alle 18:33, secondo il Sole24ore, Rosario Crocetta conferma la sua vittoria alle regionali siciliane con il 30,9% dei voti ottenuti quando sono state scrutinate 4.054 sezioni su 5.308. Non sembra più possa essere sovvertito il successo del candidato di Pd, Udc, Api e Psi, che stacca nettamente gli avversari: Nello Musumeci, sostenuto dal centrodestra, è al 25,2% seguito da Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle con il 18,1% e dall’autonomista Gianfranco Micciche, al 15,3%.

Rosario Crocetta è stato dunque eletto presidente della Regione Sicilia con il 30,48% dei voti, a capo di un’alleanza tra il Partito democratico e l’Udc, mentre il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo diventa il primo partito siciliano.

A livelli record l’astensionismo: ha partecipato al voto solo il 47,44% degli aventi diritto.

Il risultato dello scrutinio di tutte le 5308 sezioni, come rilevato dalla Regione nel suo sito Internet, vede arrivare secondo il principale rivale di Crocetta, Nello Musumeci, candidato del Popolo della libertà e La Destra, con il 25,73%, seguito da Giacarlo Cancelleri del M5S con il 18,18%.

Il Movimento 5 Stelle è il primo partito al Parlamento regionale con il 14,88%. Il Pd dell’ex sindaco di Gela Crocetta arriva al 13,43%, mentre il Pdl, che è stato a lungo primo nell’isola, deve accontentarsi del 12,91%. L’Udc è al 10,84%.

Deludenti i risultati di Sel, fermo al 3,07% e dell’Idv di Antonio Di Pietro che prende il 3,53%, entrambi esclusi dal parlamento regionale perché al di sotto della soglia di sbarramento del 5%.

Sarà difficile per Crocetta formare una maggioranza in Assemblea, dato che l’insieme delle liste che lo hanno sostenuto – oltre Pd e Udc ce n’erano altre due minori – non supera il 30,46%.

 Il giorno dopo la vittoria di Rosario Crocetta è rebus alleanze in Sicilia. ‘Il mio governo avrà una maggioranza bulgara, contrariamente a quello che si pensa’, assicura il neo presidente della Regione siciliana. ‘Alla fine prevarrà il buon senso di un’Ars che deve capire che qui siamo al minimo storico, di fronte a una crisi senza precedenti’, osserva.

‘I criteri per la formazione della mia squadra di governo saranno competenza, onestà e rigore – sottolinea -, non ci saranno altri parametri. Non farò il governo contro i partiti, ma questo non vuole dire che quello che proviene da questi sarà vincolante per me in modo assoluto, come se ne fossi ostaggio. Eserciterò i miei poteri e la mia libertà’.

‘Anche se sarà dura con i partiti – afferma -, io voglio che il cinquanta per cento della Giunta sia composta da donne’.

A chi gli chiede quali consigli darebbe al leader del Pd, Crocetta risponde: ‘A Bersani e al centrosinistra direi che vale la pena fare alleanze con l’Udc, come abbiamo fatto in Sicilia. E direi anche agli amici di Sel e Idv di abbandonare le battaglie identitarie che li portano alla distruzione’. Poi, parlando delle primarie del centrosinistra, afferma: ‘Voto per Bersani perché mi pare una brava persona che ha la testa a posto’.

Per Crocetta in Sicilia serve rigore ‘ma senza macelleria sociale. Ci vuole un patto sociale per il risanamento’, osserva. ‘Voglio incontrare al più presto Monti perché in Sicilia alcune città versano in una situazione drammatica’, afferma. ‘Messina è quasi sull’orlo del default’, sottolinea.

Proprio ieri, un articolo del  Sole 24 ore, rivela: ‘L’agenzia internazionale Fitch ha declassato le emissioni a lungo termine della Regione Sicilia da BBB+ a BBB. Outlook negativo. Il downgrade riflette, spiega Fitch, l’attesa ‘di un periodo prolungato di deficit fiscale, con debiti finanziari e commerciali in crescita’, in un contesto in cui le risorse verranno drenate per ‘mantenere il settore sanitario vicino al pareggio di bilancio’.

Poi Crocetta annuncia: ‘Revocherò tutti gli incarichi di consulenza che sono stati dati dal precedente Governo regionale’.

Infine, parlando della sua vita privata, scherza: ‘Non mi voglio sposare come Vendola, anche perché non mi si carica nessuno’.

Giancarlo Cancelleri, candidato del Movimento 5 stelle, spiega: ‘Faremo un’alleanza di volta in volta sulle proposte che saranno fatte, se saranno buone, non avremo nessun problema per mandarle avanti’. Giancarlo Cancelleri spiega la posizione del M5S: ‘Se saranno bravi a fare delle proposte importanti, il nostro voto non mancherà. Ma da qui a parlare di maggioranza bulgara ce ne corre…’.

‘Noi siamo convinti – continua – che si può portare avanti un governo del genere. Devono avere loro la grande capacità di sedurci con le proposte, altrimenti non li votiamo’.

Poi un botta e risposta a distanza tra Cancelleri e Crocetta sulla proposta di legge annunciata dal grillino questa mattina che prevede di ridurre gli stipendi dei deputati a un tetto massimo di 2.500 euro. Per Crocetta ‘è pura demagogia che può valere per dei miracolati come loro, ma c’è gente che ha fatto debiti per fare la campagna elettorale’. Immediata la replica di Cancelleri: ‘E’ una realtà possibile fare politica con 2.500 euro al mese netti, che sono uno stipendio incredibile. Io non so Crocetta a che stipendi sia abituato, ma per me è più del doppio del mio stipendio normale’.

Poi Cancelleri promette: ‘Porteremo fuori dal Palazzo le sedute ma anche le Commissioni usando una webcam’.

Nello Musumeci commenta così il crollo del Pdl: ‘Si cade e ci si rialza. Abbiamo perso e vinto le nostre battaglie. Lasciatemelo dire: credo che non abbia perso io, ha perso il popolo siciliano. Avrei potuto con loro cambiarla questa Sicilia – continua -. Non l’hanno voluto o votando altrove o restando a casa. Benissimo, io non mi sento uno sconfitto’. ‘I siciliani hanno scelto la continuità e noi non possiamo che prenderne atto con amarezza. Ancora una volta ha vinto il blocco di potere che ha governato la Sicilia negli ultimi anni. Ha vinto Lumia, ha vinto Cracolici, ha vinto Lombardo’, ha detto Musumeci.

‘Prendiamo atto di questa volontà e, per quanto mi riguarda – ha aggiunto – non posso che riconsacrare l’impegno con i siciliani a fare una opposizione senza aggettivi, intransigente, nell’interesse esclusivo della gente di Sicilia, soprattutto di coloro che non si sentono garantiti’.

http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE
http://www.rosariocrocetta.com/

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