Vertice anticrisi fra Monti e Hollande: ‘la Tav si farà’ e alle parti sociali dicono ‘è ora dell’occupazione’

Vertice anti crisi con convitato di pietra lo spread. In attesa che il board della Bce fornisca, giovedì prossimo, nuovi dettagli sulle misure che Francoforte potrebbe adottare per sostenere i titoli di Stato dei Paesi periferici dell’Eurozona, il presidente del Consiglio Mario Monti e il presidente francese François Hollande hanno oggi ribadito in un vertice bilaterale, a Roma, la rotta della Ue per contribuire a stabilizzare l’euro.

Monti e Hollande s’incontrano al bilaterale tra Italia e Francia e si stringono la mano sulla Torino Lione: ‘La Tav si farà e il prossimo vertice lo faremo a Lione per riaffermare la volontà di realizzare la linea.’

Nessun dubbio sull’euro, che deve essere difeso, e grande sinergia di vedute in tutti i settori: dalla necessità di creare occupazione alla Tav, che si farà perché è un’opera di ‘fondamentale interesse’. Il premier, Mario Monti e il presidente francese, François Hollande rinsaldano l’asse tra Roma e Parigi in un bilaterale nella capitale.

Sull’Eurozone ‘non devono esserci più dubbi’ (neanche dopo il declassamento di Moody’s di questa mattina e quello dell‘Italia di giusto un mese fa ndr) ha sostenuto l’inquilino dell’Eliseo al termine dell’incontro col premier italiano. ‘Fare i compiti a casa è necessario ma non è sufficiente’, ha affermato ancora Monti. ‘Via via che un paese compie dei progressi di politica economica, è necessario che ci sia un riconoscimento da parte della stessa Ue e del modo in cui il mercato dell’eurozona funziona, affinché non esistano ostacoli agli spread che sarebbero privi di riferimento all’andamento dell’economia”.

Annunciando il prossimo bilaterale tra Italia e Franci a Lione, Monti ha sottolineato l’importanza di completare la Tav Torino-Lione, ‘di fondamentale interesse’. Rivolgendosi alle parti sociali, Mario Monti dice che ‘è il momento di lavorare insieme’. Ha anche ribadito che l’obiettivo del governo ‘è migliorare la produttività del Paese‘ ma occorre che tutte le parti in causa ‘acuiscano gli sforzi è il momento per lavorare insieme e creare lavoro‘.

Il lavoro e l’occupazione restano i punti focali del governo. ‘Non ho fatto promesse in campagna elettorale, ma questo governo avverte la crisi occupazionale come un problema centralissimo per l’economia e la società italiana’, ha sottolineato il titolare di Palazzo Chigi. Poi, i due leader hanno rinsaldato il rapporto di intesa fra Roma e Parigi. ‘Fin dalla elezione del presidente Hollande c’è stata una grande sinergia e un’unità di obiettivi nel sospingere l’Unione su una strada di maggiore crescita non inflazionistica o fondata su squilibri della finanza pubblica’, ha sottolineato Monti.

Sulla compatibilità del fondo Esm con la legislazione tedesca si pronuncerà il prossimo 12 settembre la corte costituzionale della Germania, in una decisione vitale per l’implementazione del fondo da 500 miliardi di euro.

Ma per Monti la direttrice non cambia e meccanismi correttivi degli spread a livello europeo sono necessari: “Occorre che, via via che i Paesi realizzano successi, ci sia un riconoscimento da parte della stessa Unione europea, da parte del modo in cui il mercato finanziario funziona, affinché non persistano gravi ostacoli come spread che sarebbero ormai privi di riferimento all’andamento economico sottostante.

‘Da parte nostra – fanno sapere i NoTav – non ci sono nè gioie nè delusioni ma tanta e sana consapevolezza e dedizione nel rinforzare le barricate, a prendere le misure del cantiere per contrastarlo, ad allargare il consenso alla nostra lotta, che anche in questo caso dimostra di incarnare il futuro di tutti. Infine vogliamo dire al premier di turno che la frase ‘la Tav si farà’ l’hanno pronunciata almeno una decine di suoi predecessori e ad oggi non esiste la Torino Lione ma una caserma a cielo aperto che ha assunto un minimo le fattezze di un cantiere.

Ne riparleremo con i premier – continuano gli attivisti del movimento che si oppone all’esproprio dei terreni e alla costruzione della Torino -Lione – magari a dicembre (periodo del prossimo incontro bilaterale), facendo noi un bel tragitto da Torino a Lione, con le bandiere belle alte, perchè no!’

http://www.notav.info/
https://cookednews.wordpress.com/2012/09/04/bce-sottopressione-moodys-cambia-loutlook-sul-rating-aaa-per-germania-francia-regno-unito-e-paesi-bassi/
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/13/moody-moodys-e-litalia-bocciata-dal-rating/

Bce sottopressione: Moody’s cambia l’outlook sul rating Aaa per Germania, Francia, Regno Unito e Paesi Bassi

Moody's Jewelry Neon Sign

Moody’s Jewelry Neon Sign (Photo credit: Lost Tulsa)

Moody’s ha modificato l’outlook sul rating ‘Aaa’ dell’Unione europea a negativo, avvertendo che potrebbe declassare il blocco dei paesi della zona se deciderà di tagliare il rating sui quattro maggiori paesi della Ue: Germania, Francia , Regno Unito e Paesi Bassi.

Il pressing esercitato sulla Banca centrale europea, dopo la riunione del board di giovedì, serve a fornire i dettagli del nuovo programma di acquisto di titoli di stato per aiutare gli stati della Eurozone profondamente indebitati.

Già nel mese di luglio, Moody’s aveva cambiato l’outlook per il rating di Germania, Olanda e Lussemburgo a negativo a causa delle continue ricadute dalla crisi del debito in Europa e dell’ombra che queste hanno gettato anche sui paesi migliori. Anche l’outlook per Francia e Regno Unito è negativo.

‘L’outlook negativo a lungo termine sul rating della Ue riflette l’outlook negativo sul rating Aaa degli Stati membri con grandi contributi al bilancio della Ue: Germania, Francia, Regno Unito e Olanda, che insieme rappresentano circa il 45% delle entrate di bilancio dell’Unione europea’, ha detto l’agenzia di rating.

Secondo Moody’s il rating della Ue sarà particolarmente sensibile alle eventuali variazioni dei rating di questi quattro Stati membri ‘Aaa’, il che implica che la declassazione di uno di questi quattro paesi membri potrebbe avere effetti sul rating di tutta l’Unione europea.

Allo stesso modo, Moody’s ha detto che le prospettive per la Ue potrebbero tornare stabili se anche i quattro principali paesi Aaa dovessero tornare stabili.

Su Twitter#Occupy Moodys, #Europe #Bruxelles#Moodys,  #Ue e Mario Draghi ‏@mariodragi già ritwettato 11 volte: #Hangover. I am not in a #good #mood for #Moody‘s!

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#Moody, Moody’s e l’Italia bocciata dal rating

E’ il giorno del giudizio universale? No, quello del downgrade. E delle agenzie di rating. Ad abbattersi ancora una volta sull’Italia è la scure delle agenzie di valutazione del debito pubblico, che facendo rating declassano i titoli di Stato da A3 a Baa2. Vari sono i motivi che hanno portato alla decisione di Moody’s, primi tra tutti i ‘segnali di erosione’ sul fronte degli investimenti esteri e il rischio di contagio da Spagna e Grecia.

Si aggiungono il ‘deterioramento delle prospettive economiche nel breve termine’ e un ‘clima politico che, con l’avvicinarsi del voto della prossima primavera è fonte di un aumento dei rischi’. Se viene riconosciuto al governo Monti di aver messo in campo riforme dal grande potenziale, il contesto europeo e la contrazione del 2% dell’economia italiana mantengono in negativo l’outlook del Paese.

Secondo Phastidio la sfera di cristallo aiuta ma non serve sempre per arrivare a conclusioni come queste: le rilevazioni di Moody’s semmai ‘confermano, qualora ce ne fosse stato bisogno, la natura sistemica della crisi dell’Eurozone, peraltro in via di aggravamento’.

‘Le agenzie di rating si muovono ormai in forte ritardo rispetto al dato di mercato: basta guardare i livelli dei credit default swap sovrani sui paesi del Gruppo e confrontarli con quelli di altri paesi (e con i livelli di rating) per capire cosa sta accadendo e quello che accadrà’.

I contratti di credit default swap sono stati considerati fino a poco tempo fa una sorta di polizza assicurativa sul credito, ma la crisi dell’Eurozone e i dubbi sulla loro effettiva capacità di copertura li ha trasformati in uno strumento speculativo.

I benchmark si muovono quando uno Stato è in odore di declassamento, sbarazzandosi dei suoi titoli e facendogli perdere una larga parte della base di investitori, soprattutto stranieri: l’operazione lo mette in difficoltà nel finanziare il proprio debito e affrontare le aste dei titoli pubblici, fino al limite estremo di trasformarlo in Stato insolvente. Ancora downgrade quindi.

A questo punto sono  i finanziatori esteri l’obiettivo odierno di Mario Monti, atteso alla Allen Conference di Sun Valley: qui cercherà di convincere il mondo finanziario statunitense a investire in Italia.

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http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/100-parole/Economia/C/Credit-default-swap-Cds.shtml https://cookednews.wordpress.com/2012/07/11/berlusconi-come-back-il-dopo-monti-nel-2013/ https://twitter.com/#!/search/%23Moody 

Palermo Pride, Orlando: nel 2013 qui la manifestazione nazionale

Il Pride nazionale nel 2013 di casa a Palermo. L’invito diretto a tutta la cittadinanza che ieri, 23 giugno, ha partecipato alla parade con un corteo di 15 carri, è esteso all’Italia intera dal riconfermato sindaco alle ultime elezioni del 6 e 7 maggio Leoluca Orlando.

‘L’amministrazione comunale e il suo sindaco aspettano di accogliere il Pride nazionale a Palermo il prossimo anno. Per mandare il messaggio della legalità dei diritti umani in un Paese nel quale facciamo fatica ad affermare la legalità del diritto’.

Il sindaco Leoluca Orlando corona così una giornata di festa per il capoluogo siciliano, che ha chiuso la settimana del Palermo Pride 2012 ma non del tutto. La coloratissima Palermo Pride Parade fatta da migliaia di persone scesi in strada a festeggiare con 15 carri in corteo, a bordo deejay e animatori è l’evento clou insieme alla mostra Cu avi a lingua passa u mari – che si protrarrà fino alla prossima settimana quando si entrerà nel Pride londinese con il WorldPride 2012, a meno dodici giorni da oggi.

Lo slogan di questa settimana di orgoglio collettivo è stata ‘Palermo libera tutta‘, richiamando anche il grido che i fedeli panormiti rivolgono alla loro Santa protettrice, Rosalia, festeggiata dal popolo il prossimo 14 luglio.

Sotto le insegne della bandiera arcobaleno hanno sfilato etero ed LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, trans)  e famiglie di ogni tipo, migranti, studenti, lavoratori, precari e disoccupati. Il popolo dei liberi tutti avanza sempre la stessa richiesta: uguaglianza di diritti. ‘Siamo una famiglia di Serie A, anzi AAAA ce l’ha detto Moody’s e Mooody’s non sbaglia’.

http://www.pridelondon.org/
http://palermopride.it/2012/
http://www.cinemagay.it/dosart.asp?ID=17811 

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